
Mercoledì 19 agosto 2026
I DATI AUDIRADIO DEL 1° SEMESTRE DEL 2026:
IL FRIULI-VENEZIA GIULIA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI
Pubblicato il 19/08/2026 alle ore 16:45
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A cura di Mauro Roffi

Vita sempre grama per le emittenti radiofoniche del Friuli-Venezia Giulia, regione che peraltro in Audiradio viene tuttora assai impropriamente
indicata semplicemente come ‘Friuli’, ignorandone nei fatti la natura molto più complessa (nonostante la limitatezza del territorio).
Parliamo naturalmente della ricerca sui dati d’ascolto radiofonici, proseguendo la nostra analisi in merito regione per regione,
e dei dati relativi al 1° semestre 2026.
Colpisce, a riprova della difficoltà di fare Radio qui, la sommarietà delle informazioni fornite da Audiradio,
che sono relative a due sole emittenti iscritte in sede locale, anche questa volta.
Peraltro queste due antenne ‘superstiti’ non sono le stesse del 2025, come vedremo fra poco.
La vita delle Radio, appunto, in questa piccola regione con più confini
(un confine in particolare è stato in passato molto ‘sensibile’ in termini militari e anche sociali) è difficile da tempo,
ma oggi lo è sempre di più, soprattutto per la presenza dominante e persino un po’ soffocante delle fortissime emittenti del vicino Veneto,
da qualche tempo in grado di fare qui il bello e il cattivo tempo.
Non mancano così le chiusure, come è accaduto in particolare a Trieste, dove ha dolorosamente rinunciato di recente alla Fm
(pur restando in onda con altre diffusioni) anche Radio Attività, una delle emittenti più note e seguite di questa importante città.
Ad ‘ereditarne’ le frequenze nell’aprile scorso è stata Radio Piterpan, lanciatissima emittente del gruppo veneto di Birikina.
E a Trieste, considerando anche la chiusura precedente della cattolica Radio Nuova Trieste, resta davvero poco,
pur considerando la presenza di Radio Punto Zero, importante stazione giuliana, che però da qualche tempo non si fa rilevare dalle ricerche d’ascolto.
L’area di confine e lo statuto speciale della Regione sono altre ‘attenuanti’ per le stazioni del Friuli-Venezia Giulia, dove RadioRai, fra l’altro,
ha un suo ruolo significativo, per ragioni storiche e geografiche; proprio qui, non a caso, ci sono state le poche resistenze
alla totale chiusura delle Onde Medie che la Rai ha deciso di mettere in atto non molto tempo fa.
La zona è così particolare e piena di frontiere che se da una parte resta, senza soluzioni definitive,
il complesso fenomeno delle interferenze radiotelevisive fra Italia, Slovenia e Croazia (sempre attentamente seguito da questo sito),
dall’altra si sono sviluppate anche varie esperienze transfrontaliere in campo mediatico (con coinvolgimento anche della vicina Austria)
e, per esempio, alcune note trasmissioni radiofoniche della Rai di Trieste, preziose per le comunità locali ma ‘sminuite’ appunto
dalla eliminazione delle Onde Medie, vengono adesso ridiffuse dalla slovena Radio Capodistria, anche in Onde Medie.
Il discorso sarebbe lungo e complesso ma, senza altri preamboli, passiamo ora ai dati Audiradio del primo semestre dell’anno in corso,
che vede nelle prime dieci posizioni assolute solo due emittenti locali, peraltro venete e non friulane o giuliane.
Le emittenti iscritte in Friuli-Venezia Giulia, come si diceva, sono solo due anche nel 2026,
anche se è uscita di scena (forse per gli ascolti assegnati, per nulla significativi) Ran Stereo di Udine, l’emittente radiofonica del gruppo Ran Tv,
ormai noto per le sue emittenti video a carattere multilinguistico e multiculturale e soprattutto perché gestisce il secondo mux televisivo della regione.
Al suo posto è iscritta stavolta la stazione cattolica di Udine Radio Spazio, che a differenza di Radio Nuova Trieste,
ha trovato la maniera di andare avanti con convinzione, come vedremo.
L’altra emittente rilevata è invece sempre l’ormai protagonista, anche se nata da pochi anni, Radio Gioconda di Udine di Nancy Calì,
una delle più solide realtà regionali (in competizione con Punto Zero), pur considerando il numero ormai assai modesto di stazioni attive in regione.
Purtroppo comunque, come stiamo per vedere, l’audience delle due emittenti in questione è assolutamente non paragonabile con quella, ben più alta,
non solo delle nazionali ma anche di gran parte delle antenne venete, che dominano la situazione in sede locale.
Fra le nazionali, vince stavolta Radio Deejay che ha perso colpi in Veneto, come abbiamo visto,
ma qui invece è la prima assoluta in regione con un bel 135, in crescita rispetto a un anno fa.
Appena sotto, seconda assoluta in Friuli-Venezia Giulia a 124, sui suoi abituali livelli, c’è invece Rai Radio 1,
a riprova di quel che dicevo prima (l’importanza della stazione radiofonica pubblica per una regione come questa).
La terza posizione è invece appannaggio di Rtl 102.5, che nel primo semestre 2025 era prima, in calo questa volta a 118.
La quarta piazza in termini assoluti spetta altresì alla veneta Radio Piterpan, con un’ottima performance, come vedremo di seguito.
Quarta fra le nazionali e quinta in termini assoluti, a sorpresa, è invece Virgin Radio, che ottiene ben 91 (aveva solo 52 un anno fa).
Appena un po’ più in basso c’è Rai Radio 2, che si conferma a 80, un risultato comunque apprezzabile.
Tocca poi a Radio 24, in leggera crescita a 71, sesta fra le nazionali.
Subito sotto c’è una Radio Monte Carlo che, sempre secondo questi fin troppo mutevoli dati di Audiradio,
in Friuli-Venezia Giulia ora piace moltissimo e sale a 70 (aveva 40 un anno fa).
Si noterà l’assenza fin qui di Radio 105 e Radio Italia, che pure erano assai seguite anche qui.
Dove sono finite?
Radio 105 è addirittura ottava fra le nazionali a 67 (aveva 106) e per giunta non è sola,
visto che sempre a 67, anch’essa ottava, c’è anche Rds, in più leggero calo a sua volta.
Quanto a Radio Italia, un po’ incredibilmente, è solo decima fra le nazionali a 57 (nel 1° semestre 2025 era a 89)
e al di fuori della ‘top ten’ in termini assoluti.
Nona assoluta e seconda fra le ‘locali’ dopo Piterpan è infatti Radio Birikina.
Ma chiudiamo per prima cosa il capitolo delle nazionali, intanto con Rai Radio 3 a 52 e poi con R101, in calo a 44.
Le ulteriori posizioni vedono, nell’ordine, Radiofreccia, in buona crescita, una m2o dimezzata, Radio Capital (in calo),
raggiunta a pari merito da Radio Kiss Kiss, e, su valori poco più che simbolici Radio Zeta e, ancor di più, Rai Isoradio.
Prima di passare alle venete e alle regionali, ecco le pochissime emittenti di altre regioni e i circuiti che conseguono ascolti.
Va sempre più bene intanto la lombarda Giornale Radio a 22, mentre è un po’ simbolico il valore di Radio Lattemiele (1).
Si fa luce anche qui Italia News 24 a 8.
Radio Subasio sale a 15, mentre Radionorba non va oltre 3.
Dimezza i suoi ascolti Radio Sportiva, che scende a 12 (da 24).
Gli altri ascolti extra-regionali sono nuovi:
1 alla campana (o meglio nuova iscritta in Campania) Funky Corner Radio, in rosso, 3 alla siciliana Radio Margherita.
E partiamo davvero con le venete, vere locali protagoniste in Friuli-Venezia Giulia.
Come si diceva prima, al vertice c’è questa volta Radio Piterpan del gruppo Zanella con 93 (aveva 75), ex primatista anche del Veneto,
e la conquista della vetta può anche giovarsi delle nuove buone frequenze triestine Fm, ex Radio Attività, di cui abbiamo riferito.
La sua ‘capogruppo’ Radio Birikina scende un pochino ma resta sempre ai vertici delle ‘locali’ (è seconda) con 69 (da 83).
Il gruppo Sphera Holding, rivale di quello Zanella, si difende tuttavia ancora bene.
Ecco infatti Radio 80 ancora in buona posizione con 66 (prima aveva però 81), terza a immediato ridosso di Birikina,
e poi Radio Company, quarta a 53 (da 66).
Si torna poi al gruppo Zanella con Radio Sorrriso, che è a 29 (in calo da 47), seguita dalla ‘collega’ Radio Bellla & Monella a 26.
Dall’altra parte si mette in luce, a 22 (aveva 27) Radio Easy Rock (del gruppo Sphera Holding), seguita dalla ‘collega’ Radio Wow, in calo a 20.
Si alternano ancora i due gruppi con Radio Easy Network (di Sphera) in netto calo a 3 e in giallo, Radio Marilù di Zanella in forte discesa a 4,
mentre Radio Gelosa (stesso gruppo) riconquista qualche posizione a 5.
Per chiudere, è all’esordio in Friuli-Venezia Giulia Radio Padova (Sphera), che si piazza a 3.
C’è poi un’unica ‘intrusa’ fra le venete: è Radio Gemini del gruppo Righetto, che (con un dato niente male) sale a 10, anche se è in giallo.
Alla voce ‘Altra Radio’ c’è, secondo Audiradio, sempre poco ‘da raccogliere’ in Friuli-Venezia Giulia: il dato è solo di 27 ascolti.
Ma vediamo, dopo tante cifre extra-regionali o nazionali, proprio le due emittenti della regione.
Dicevamo prima della friulana Radio Gioconda Friuli Venezia Giulia, che conferma il suo dato di 13 nel semestre
ma sale a un 15 complessivo proprio con il Veneto, pur essendo in rosso.
Quanto a Radio Spazio 103 è decisamente più in basso e ottiene solo 2, ugualmente con cella in rosso.
Poiché abbiamo già raccontato in altre occasioni di Radio Gioconda,
veniamo in conclusione a un approfondimento proprio su Radio Spazio, emittente della Diocesi di Udine.
Secondo la sua autopresentazione, “Radio Spazio è la voce del Friuli da (quasi) 33 anni (è nata ufficialmente nell’ottobre del 1993)
e ha la sua sede a Udine, in via Treppo.
La sua ‘mission’ è quella di raccontare il territorio che rappresenta attraverso le voci dei protagonisti della vita culturale, politica, sportiva, ecc.
Ogni giorno propone notiziari locali e nazionali, la rassegna stampa, gli approfondimenti e tante rubriche diverse.
Un’attenzione particolare è dedicata al sociale e alla vita religiosa essendo l’emittente della Diocesi di Udine.
Ed è una Radio plurilingue, con trasmissioni quotidiane anche in friulano e in sloveno”.
Alle redini di Radio Spazio, dall’estate 2022, c’è il direttore Don Daniele Antonello, che vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico,
poiché in passato ha fatto lo speaker in diverse emittenti locali.
L’aspetto complessivo di Radio Spazio è quello di una valida emittente locale nel senso migliore del termine,
soprattutto per il diretto legame con il quanto mai longevo e radicato settimanale friulano ‘la Vita Cattolica’ (diretto sempre da Daniele Antonello),
che a inizio 2026 scriveva di sé in questo termini:
“Il 2026 è un anno speciale per il nostro settimanale, che festeggia i cent’anni di attività, e le ricorrenze che scandiranno i prossimi mesi non sono poche.
L’inserto speciale pubblicato sulla Vita Cattolica del 21 gennaio 2026 si apre con un’ampia intervista al direttore, don Daniele Antonello”.
E quest’ultimo dichiarava quanto segue:
«(La nostra è) una grande famiglia, di cui fa parte anche la Radio diocesana, Radio Spazio, con la quale stiamo collaborando sempre di più
e questo credo sia un bel segnale anche per i mezzi di comunicazione della nostra Diocesi.
Ricordo che l’editore di entrambi è il nostro vescovo, monsignor Riccardo Lamba, e prima di lui ci sono stati i suoi predecessori.
Sono loro i punti di riferimento.
Noi siamo i bracci operativi, però il confronto con l’editore è continuo proprio perché la Vita Cattolica è la voce della nostra Arcidiocesi.
Da cento anni! È bello sapere che arriviamo dopo un tratto di strada così lungo.
La consapevolezza di aver percorso tante stagioni di vita del nostro Friuli è motivo di orgoglio e anche uno sprone a continuare a collaborare
affinché l’informazione a livello diocesano possa essere qualcosa davvero di importante anche per l’oggi».