Domenica 12 luglio 2026

I DATI DI AUDITEL LOCALI DELL'APRILE 2026: PUGLIA E BASILICATA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI

Pubblicato il 12/07/2026 alle ore 17:40

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A cura di Mauro Roffi

In Puglia la situazione è un po’ diversa dalle altre regioni per la presenza assolutamente preponderante del gruppo Telenorba, 

con quest’ultima emittente in specifico da tanti anni nelle posizioni di vertice fra le Tv locali di tutta Italia.

E quest’anno ci sono grandi novità all’orizzonte per Telenorba, che prospettano (salvo nuovi colpi di scena) un epocale cambio di proprietà, 

con l’arrivo del gruppo Ladisa al posto di quella famiglia Montrone che ha creato tanti anni fa 

(Telenorba ha appena celebrato i suoi fantastici 50 anni, anche non era stato esattamente Luca Montrone a fondare l’emittente) 

‘il mito’ di questa stazione pugliese, una Tv locale dalla qualità assolutamente nazionale e di grande importanza a ogni livello.

 

Non basta. 

Questo possibile clamoroso ‘cambio della guardia’ arriva poco mesi dopo l’avvenuta cessione della maggioranza di Radionorba a Radio Mediaset, 

sempre ad opera di Marco Montrone (figlio di Luca), che tuttavia resta tuttora a capo delle operazioni di questa antenna radiofonica, 

che è stata in grado di creare con ‘Battiti’ un appuntamento musicale di grande importanza per le reti Tv di Mediaset, anche a livello pubblicitario. 

Fra l’altro, la nuova proprietà di Radionorba ha qualche risvolto non secondario anche sul versante televisivo, come vedremo.

 

Ma veniamo a Telenorba. A che punto siamo?

Le notizie al momento sembrano ferme a quanto comunicato in giugno. 

All’epoca ha scritto, fra gli altri, ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’:

“L’obiettivo è creare un polo editoriale in cui accorpare le attività avviate dal gruppo Ladisa negli ultimi anni. Ma la ciliegina sulla torta, 

l’acquisizione di Telenorba, passa attraverso la conclusione di una due diligence sui conti della Tv di Conversano. 

Un’attività partita dopo la presentazione di un’offerta vincolante da parte dei due fratelli baresi. 

I tempi per tagliare il traguardo appaiono relativamente stretti.

L’ad di Telenorba, Antonella Capriglia, ha comunicato ufficialmente ai sindacati l’esistenza della proposta di acquisto vincolante 

presentata dal gruppo Ladisa per una cifra che nessuno vuole confermare ma che dovrebbe aggirarsi intorno ai 17 milioni di euro. 

Una proposta subordinata, appunto, alle abituali verifiche previste in operazioni di questo genere. 

Se ne occupano in prima persona Sebastiano Ladisa, socio insieme al fratello Vito di Finlad 

(la holding che raggruppa le società di famiglia, a partire dal colosso della ristorazione collettiva), e Marco Montrone”.

In attesa di certezze su un’operazione che, se conclusa (al momento le probabilità sembrano buone), sarà davvero di grandissima importanza 

e riguarderà l’intero gruppo Telenorba, compresa la concessionaria Fono Vi. Pi. 

e fatta eccezione naturalmente per Radionorba, ci si esercita su alcune eventuali conseguenze. 

Fra queste, il possibile abbandono di Conversano, l’amatissima città in cui Telenorba ha sempre avuto sede (i sindacati sono già allarmati), 

e persino il non impossibile clamoroso ritorno di Vincenzo Magistà, direttore giornalistico per una vita dell’emittente, che, dopo il pensionamento, 

collabora già con ‘L’edicola’, il quotidiano pugliese dei Ladisa, per la verità finora dalla diffusione abbastanza limitata.

 

Vediamo nel frattempo gli ascolti di questo ‘gioiello’ dell’emittenza televisiva locale, 

con riferimento naturalmente ai dati Auditel dell’aprile scorso in Puglia, che parlano da sé.

 

Telenorba in aprile ha ottenuto 368.230 contatti netti, più o meno in linea con i suoi precedenti, e 7.666 (il massimo dell’anno) di ascolto medio.

Chiaramente non ci sono possibilità di confronto con le altre emittenti, in buona misura anche di altre regioni. 

In più le altre Tv del gruppo danno una bella mano a consolidare queste nettissime posizioni di vertice, 

anche se nel 2026 alcune non sembrano al loro’top’, per così dire.

In primo piano c’è Tg Norba 24, che ha rinunciato da tempo a velleità nazionali 

e magari anche di un’intera fetta d’Italia (tutto il Sud, pur ‘rivendicato’ a suo tempo, per capirci) 

ma che in Puglia (e non solo) resta solidissima: 113.668 contatti e 1.063 di a.m. 

Ci sono stati anche dati migliori, per la precisione i 142.985 contatti di gennaio, con 1.472 di ascolto medio.

Come se la cava poi Teledue? Mica male, anzi l’emittente appare in ripresa: 

117.872 contatti e 962 di a.m.in aprile e non è il dato più alto dell’anno, visto che ci sono i 1.051 di ascolto medio di gennaio.

C’è infine Radionorba Television, che a rigor di logica non fa più parte del gruppo televisivo di Conversano, 

visto che è legata anche a livello societario alla Radio passata da poco a Mediaset, 

una situazione assolutamente nuova e inedita anche su scala nazionale 

(si può considerare una rete televisiva locale di Mediaset? Diciamo che un chiarimento sarebbe opportuno). 

In Puglia comunque questa radio-tv dai grandi ascolti ottiene in aprile 72.042 contatti e ben 1.371 di ascolto medio.

 

Fuori dal gruppo di Conversano ci sono da alcuni anni in buona evidenza soprattutto le emittenti che fanno capo a Mino Distante a tentare di reggere l’urto, 

nei limiti del possibile ovviamente, e con una buona caratterizzazione generale a livello calcistico, per ciò che riguarda le squadre locali. 

Parlo in particolare e soprattutto di Antenna Sud, che si difende attualmente molto bene, con 110.209 contatti in aprile, il massimo dell’anno, 

e ben 1.647 di ascolto medio.

A supporto c’è anche Antenna Sud Extra, però con soli 3.703 contatti e con un massimo di quasi 5.600 in gennaio. 

Poco significativo, invece, l’ascolto medio.

Del gruppo di Distante fa altresì parte da qualche tempo anche la storica Teleregione Color

che però ha dovuto ripartire (dopo la fine ‘dell’era Sguera’) da dati non proprio confortanti per una Tv della sua fama. 

Ora siamo, in aprile, a 16.816 contatti e 149 di a.m., ma nel 2026 ci sono stati dati più alti, con un massimo in febbraio di 24.596 co. e 238 di ascolto medio.

 

Ci sono poi tutte le altre stazioni locali, per quanto decimate dalla seconda fase della Tv digitale, che da queste parti ha colpito duro, come noto. 

Va altresì ricordato che la Puglia fa parte di un’Area Tecnica unica con la vicina Basilicata, che in Auditel è invece rilevata a parte.

Detto ciò, è la salentina Telerama a costituire un sempre più rilevante punto di riferimento per questa regione: 

in aprile ha ottenuto qualcosa come 162.716 contatti, il massimo dell’anno, e 3.066 di ascolto medio. 

In termini assoluti, la Tv di Paolo Pagliaro (molto impegnato anche a livello politico in Puglia) è la seconda per ascolti in regione e sembra lanciatissima.

C’è poi il non così trascurabile caso di Teledehon, Tv dall’impronta cattolica chiara e netta, 

con raggio delle operazioni esteso oltretutto a buona parte del Sud, ma anche emittente impegnata 

con cura nel campo dell’informazione locale, soprattutto in Puglia. 

I risultati lo evidenziano, con ben 72.118 contatti e 1.782 di a.m. in aprile.

Ben radicata nella sua città, da una vita, è poi Telebari, che ottiene, nel solito mese di aprile 2026 che prendiamo in considerazione, 

40.979 contatti, per questo dato specifico il massimo dell’anno, e 314 di ascolto medio.

Altra presenza non trascurabile è quella di Telesveva, che appare in buona salute e si fa forte di 36.734 contatti e 144 di ascolto medio; 

anche qui sono i dati più alti dell’anno.

 

Chi, partendo dalla Basilicata (Matera), è riuscito a dare un’informazione costante e approfondita anche alla Puglia 

è naturalmente Trm h24 (nota anche per il sempre attivo canale satellitare): 

i dati non sono affatto male e in aprile sono stati pari a 40.807 contatti, anche se con solo 139 di ascolto medio.

 

Scorrendo la classifica, ci sono, man mano, le altre emittenti.

Canale Italia qui raggiunge 9.331 contatti (ma sono oltre 13.500 in febbraio), con il solito buon a.m. di 177, che peraltro non è certo il massimo dell’anno. 

Ma – per tornare alle Tv pugliesi – non va certo dimenticata Tele Radio Padre Pio, Tv che non coincide esattamente con quella nazionale 

e che in questa regione ha ovviamente un suo seguito, con 8.765 contatti in aprile e 156 di a.m.; 

ma ci sono anche dati ben diversi, come quelli di gennaio (i contatti sono quasi doppi), con un ascolto medio da fare invidia, 465.

Ecco poi un’altra Tv nota soprattutto per la sua buona informazione, Canale 7, con 6.985 contatti (quasi 9.800 in febbraio), e 94 di ascolto medio; 

in questo caso sembra però essere stata chiusa la seconda rete.

Su dati appena superiori, ecco 7 Gold, versione pugliese del circuito calcistico nazionale, che ottiene in aprile 9.699 contatti, 

che però lievitano fino a oltre 15.700 in gennaio, anche se solo 62 di a.m.

Un’altra citazione va a Delta Tv (che in Puglia gestisce anche un mux), su buoni dati (per i suoi livelli) in aprile, 

con 6.337 contatti e 104 di a.m. (sono i massimi dell’anno). 

Non si è invece iscritta quest’anno Foggia.tv, che aveva ottenuto in passato ascolti più o meno simili a quelli di Delta Tv.

Obbligatorio è poi citare l’altra Tv lucana di informazione visibile anche in Puglia, ovvero La Nuova Tv

che si aggiudica 6.206 contatti in aprile in questa regione, ovvero i dati massimi dell’anno.

 

Quali Tv locali mancano in questa classifica? 

Sono parecchie, a partire dalla rediviva Studio 100, che però continua a non coprire bene Taranto (un handicap davvero pesante), 

ma anche da Telefoggia, dalle mille vite, ancora in onda in regione nonostante tante avversità. 

E c’è poi la sorprendente giovane esperienza della tarantina Radio Cittadella Tv, in onda in tutta la regione da poco 

ma con la volontà di organizzarsi bene anche sul piano più strettamente televisivo.

E poi varie altre emittenti, naturalmente, nel cui ambito citiamo, a titolo di esempio, la sempre intrigante e nuova Political Tv

la BTv tutta barese collegata alle Radio di Lorenzo Belviso, Easy Tv, legata all’altro circuito calcistico Netweek, 

Bari News, ora semplicemente 111, e l’ormai collaudata Amica 9 nel famoso BAT.

Passiamo adesso alla Basilicata, dove è molto forte il legame con la Puglia per ciò che riguarda le Tv locali, con riferimento specifico, in particolare, 

al gruppo di Telenorba, che qui, come nella sua regione di origine, la fa un po’ da padrone. 

Ma c’è, ovviamente, anche qualche voce locale di cui riferire, presente anche nel mux lucano di Tv Digitale.

 

Andiamo a vedere i dati.

Telenorba, come si diceva, è la più forte in assoluto anche in Basilicata, come è sempre stato, 

e ha ottenuto in aprile qui ottimi dati, con 24.758 contatti e 442 di ascolto medio. Niente male, davvero.

È giusto poi notare come la forza del gruppo di Conversano stia anche, come già detto, nel complesso delle sue emittenti. 

In buona posizione, anche se un po’ in calo, c’è infatti anche Radionorba Television, che arriva in aprile a 5.320 contatti, ma solo 40 di a.m. 

I dati lucani – va detto – sembrano però molto’ballerini’ da un mese all’altro e un singolo periodo appare solo relativamente indicativo.

La musica non cambia con Tg Norba 24, i cui dati sono stati 4.481 co. e 42 di a.m. 

Infine, Teledue: 4.940 e 29, rispettivamente.

 

Il secondo posto assoluto in Basilicata spetta però a Trm h24, emittente all news di Matera di cui abbiamo già parlato in Puglia, regione in cui pure opera. 

Trm ha conseguito in aprile in Lucania 7.540 contatti e un buon ascolto medio, 109 (in marzo era poi 178), 

anche se siamo un pochino lontani dai tempi d’oro, a quanto sembra. 

In ogni caso, buoni risultati per questa emittente dalla formula ‘tutta  notizie’ molto apprezzata.

L’altra Tv lucana (seguita anche in Puglia) è la citata La Nuova Tv di Potenza, nata a suo tempo come Tv satellitare 

e oggi parte importante di un gruppo mediatico locale. 

Ma i dati sono decisamente inferiori a quelli di Trm: 1.499 contatti e appena 19 di a.m.

 

Per il resto, in Auditel ci sono solo Tv pugliesi. 

Si mette in luce intanto Antenna Sud, con 4.950 contatti e 71 di ascolto medio, dati di aprile che sono di gran lunga i massimi dell’anno. 

Telerama, da parte sua, arriva a 2.927 e 20. 

Ci sono poi Telebari (1.120 contatti), Teledehon (2.170) e Canale 7, con soli 207 co. in aprile, anche se in gennaio erano 730.

Ancora, ascolti non molto significativi per Tele Radio Padre Pio, con 888 contatti, Delta Tv (appena 22), Teleregione Color (328); 

un po’ meglio Telesveva, che è a 1.370, e Telebari, a 1.120.

 

Fra le Tv non pugliesi e non lucane, in Basilicata c’è ben poca gloria anche per Canale Italia

è una situazione decisamente inconsueta per questa emittente veneta e nazionale, ferma a 69 contatti in aprile.

 

Per ciò che riguarda le Tv lucane non iscritte ad Auditel, 

il caso che mi pare più significativo è sempre quello di Carina Tv di Potenza, legata all’omonima seguitissima Radio. 

Poi ci sono altre iniziative in questo stesso settore, in particolare con Radio Città Tv 

e con altre stazioni presenti quasi solo in audio (fra queste, Radio Tour).

L’ultima citazione è per Italia 2 News della Campania (si veda l’articolo su quella regione), 

Tv che vuol essere presente anche nel mux di questo vicino territorio, coerentemente con la sua attuale più ristretta area di interesse.