
Mercoledì 24 giugno 2026
I DATI DI AUDITEL LOCALI DELL'APRILE 2026:
EMILIA-ROMAGNA E TOSCANA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI
Pubblicato il 24/06/2026 alle ore 20:00
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A cura di Mauro Roffi


L’Emilia-Romagna è una regione interessante e televisivamente decisamente ricca,
tanto che ci sono varie emittenti in competizione per posizioni di rilievo.
Si lotta infatti a partire dalla prima posizione in graduatoria, che non è così facile da assegnare.
Se guardiamo ai contatti netti, il primato spetta in effetti in aprile abbastanza nettamente a 7 Gold (versione Emilia-Romagna),
che compare in Auditel qui con la semplice dicitura 7G, forse ritenuta più efficace per un’immediata riconoscibilità da parte del pubblico:
la rete di Luigi Ferretti, che ha coordinato tutte le mosse più recenti del circuito a carattere calcistico (soprattutto il legame diretto con Top Calcio 24),
sempre in aprile ottiene 137.069 contatti e 2.401 di ascolto medio e sembra in crescita in questi mesi.
Del resto, in modalità assai differente rispetto ad altre regioni (si pensi al Veneto), gli ascolti di gran parte delle Tv locali dell’Emilia-Romagna
risultano in progressiva salita da gennaio in avanti.
Se però guardiamo, ancora in aprile, al dato dell’ascolto medio, neppure le ottime cifre di 7G bastano,
perché prevale la modenese Tv Qui, che ha solo 80.484 contatti (peraltro per lei è il record del 2026) ma ben 2.887 di am.,
tenendo altresì presente che l’ascolto medio di aprile di Tv Qui è un dato eccezionale ma per ora ‘isolato’, visto che a gennaio era solo a 762.
Ma su alti livelli ci sono diverse altre emittenti.
La prima da citare è la bolognese È Tv Rete 7 (gruppo Netweek-Baronio), che in aprile ha 116.693 contatti (come altre, ben più di Tv Qui, dunque)
ma solo 1.004 di ascolto medio (ma in gennaio era arrivata a un migliore 1.224).
In realtà in questo caso la programmazione calcistica del circuito Netweek non va in onda di frequente su È Tv ma solo di tanto in tanto,
per salvaguardare l’identità petroniana, per così dire, dell’emittente, che presta molta attenzione, in particolare, al Bologna calcio.
Su cifre analoghe c’è Trc Modena, la storica stazione della città della Ghirlandina (ha appena festeggiato i suoi 50 anni)
legata al mondo cooperativo (proprio le Coop, che operano mediante la società TR Media),
di cui Tv Qui è in sostanza un’alternativa più recente, ma decisamente agguerrita.
Trc Modena in aprile ha 115.477 contatti ma rispetto a È Tv prevale come ascolto medio,
ottenendo 1.309, un dato a sua volta molto alto nell’ambito di questi primi mesi del 2026.
La situazione tuttavia è più complessa ancora, perché Trc ha da alcuni anni una sua ‘versione bolognese’, Trc Bologna, appunto,
che ha cominciato a ingranare ed è arrivata a 63.349 contatti e 579 di ascolto medio.
Quest’ultimo è il suo miglior risultato dell’anno.
L’altra Tv legata allo stesso gruppo cooperativo (impegnato anche in termini di reti di diffusione, con alcuni mux gestiti nella regione)
è la storicissima Telereggio, che resta fortissima con 103.208 contatti e ben 1.255 (primato assoluto dell’anno in aprile) di ascolto medio.
Non è certo finita qui, perché su livelli molto alti è anche 12TvParma (in Auditel è iscrittà così, anche se poi la sua numerazione attuale è un’altra),
che si afferma con 74.459 co. e 673 di am.
Bene anche un’altra Tv di enorme storicità, Teleromagna di Cesena, con 66.575 contati e 612 di a.m.
L’emittente cresce bene da inizio anno in poi.
Chi ha saputo conquistarsi una buona posizione partendo da un’audience limitata è poi la riminese Icaro Tv, legata al mondo cattolico locale,
che, dopo la conquista di una numerazione molto favorevole nel mux 1 dell’Emilia-Romagna, ha saputo muoversi anche su scala regionale
ed è ora salita fino a 55.884 contatti e a 564 di a.m.; sono livelli record anche per Icaro in aprile, quanto ad am.
Ha numeri più limitati la piacentina Telelibertà, legata al radicatissimo quotidiano locale,
che in aprile si ferma a 17.745 co. e 278 di am, risultando in flessione da gennaio in poi.
Ma Telelibertà l’abbiamo già trovata in altre regioni, in virtù della sua peculiare posizione geografica,
e complessivamente l’emittente è dunque in buona salute.
Chi invece non poteva che andare bene è Radio Bruno Tv, davvero di casa in queste province, che conquista 15.636 contatti.
Fra le Tv non emiliano-romagnole, non va poi dimenticata Canale Italia,
che qui raccoglie però meno consensi rispetto al passato e si ferma a 12.722 contatti.
Numeri di un qualche rilievo, sia pure in misura minore se li si confronta con qualche anno fa,
li hanno poi anche le Tv lombarde, che vanno bene nella parte occidentale della regione.
La prima della fila è la milanese Top Calcio 24 con 19.385 contatti (altri spettatori potrebbero ora aver preferito la locale 7G, in qualche modo simile),
poi c’è la capogruppo TeleLombardia con 17.708.
Non si fa più valere, invece, Milano Pavia Tv, solo a 3.692, se la cava ancora al contrario Telenova con 8.742.
Andando avanti, abbiamo Antennatre con 4.263, Telecity Lombardia con 8.253, Cr1 con 2.908, Espansione Tv con 4.627,
Telecolor (Lombardia) con 2.195, nonostante la ridiffusione via È Tv Rete 17, TT-Teletutto con 3.372 e Bergamo Tv con 2.681,
persino Unica Tv ma con appena 129.
Infine, da ricordare Radio Birikina Tv con 3.676, Studiopiù (c’è anche TeleAntenna con 806) con 2.821,
la piemontese Tcp Telecupole con 2.665 e Tva Vicenza con solo 326.
Fra le venete, fa meglio Telenuovo Rete Nord, in aprile però solo a 583 (ma prima nel 2026 aveva il triplo e più).
Un dato curioso è il buon riscontro della sarda Videolina, che in Emilia-Romagna arriva a 5.023 contatti;
c’è poi anche Telesardegna, ma su numeri assai limitati.
Apriamo adesso il capitolo delle Tv che non sono presenti in Auditel Locali nel 2026 in questa regione e qui ci sono molte cose da dire.
L’assenza più dolorosa è ovviamente quella della ferrarese Telestense, recentemente fallita, che aveva numeri di tutto rispetto.
Il Tribunale ha ora messo all’asta l’emittente e in luglio sapremo se qualcuno ha trovato ‘appetibile’ la non così modesta cifra richiesta,
che comprende naturalmente le numerazioni 19 e 219 finora mantenute sul mux 1 regionale.
Un’altra defezione meno prevedibile in questa tornata di Auditel è invece quella di Rete 8, l’emittente del gruppo Ferretti (è la seconda rete di 7G)
che fino a qualche tempo fa si era a sua volta legata a QSVS, un altro marchio calcistico del gruppo TeleLombardia.
Ora però, forse per i riscontri non eccezionali ottenuti, Rete 8 è tornata autonoma ed è stato aggiunto il logo ‘Casa’,
a caratterizzare parte delle trasmissioni (Ferretti è impegnato anche sul fronte immobiliare).
Ci sono anche altre produzioni in fase di lancio (e c’è la musica, con Radio Italia Anni 60 Tv, parte del gruppo ma adesso stranamente non molto ‘valorizzata’), tuttavia per adesso, evidentemente, le iniziative non sono tali da spingere a far ‘misurare’ la nuova Rete 8 da Auditel.
Ultima assenza di spicco è quella di Tr Sport, la rete tutta sportiva di Teleromagna, che sembra non aver ancora ‘ingranato’ nel modo giusto.
Chi invece non è proprio più in onda, dopo alcune traversie, è l’ambiziosa ER24 che doveva essere,
nelle intenzioni del gruppo cooperativo promotore (lo stesso di Trc e Telereggio), una rete di informazione regionale ‘complessiva’,
basata su diverse emittenti con sede nelle varie città della regione.
Al suo posto ora c’è l’ancora poco nota rete Romagna 24, che dovrebbe essere a sua volta tutta di informazione autoprodotta,
ma da mesi c’è in onda solo un promo, sia pure molto ‘attraente’.
È di fatto più o meno sparita anche la nota imolese Di.Tv, ma l’editore Bruno Suzzi (che in regione gestisce anche un mux) promette adesso
un forte rilancio della sua nuova coppia Telesanterno 2 e Telecentro, due sigle storiche e importanti di nuovo in onda che qualche ambizione.
Chi si è piazzata molto bene è invece la reggiana Teletricolore (l’alternativa a Telereggio), che ha ottenuto il mux regionale, produce tanto e bene
e ha in Medianews una sorta di seconda rete su scala più locale.
Teletricolore approderà ad Auditel?
Oltre alla romagnola (ma regionale per diffusione) VR, ci sono poi Tv di un qualche rilievo a Bologna:
Canale 88 MadeinBo, ma ancor di più la radio-tv sportiva Nettuno Bologna Uno
e l’incredibile Compro Oro Tv, che non è a carattere commerciale ma tutta basata su film ‘classici’, in genere in bianco e nero.
Senza dimenticare l’arrivo sul video di Radio Stella Tv, la seconda rete (di successo) di Radio Bruno (Tv).
E va tenuta infine presente, a latere, la presenza di San Marino Rtv e del suo mux sul Titano ma anche nelle zone vicine della Romagna.
Ma eccoci alla Toscana, a sua volta una fra le regioni più interessanti del panorama italiano.
Qui, fra le numerose emittenti presenti, una Tv che sicuramente primeggia c’è e sembra ci siano pochi dubbi in proposito:
si tratta di Rtv38, un nome di prima grandezza nell’intero scenario televisivo locale italiano.
L’emittente di Figline Valdarno della famiglia Mugnai si aggiudica in aprile 166.726 contatti netti e un ottimo ascolto medio di 2.068.
Sono tanti ma va tenuto presente che questi sono i dati più bassi dell’anno per Rtv38,
che era arrivata nei mesi precedenti (per la precisione in gennaio) fino a 203.324 contatti e soprattutto 2.729 di am.
In generale, peraltro, molte antenne toscane fanno i migliori ascolti in gennaio, per poi scendere un po’ nei mesi successivi.
La seconda piazza viene conquistata con forza da Toscana Tv: la Tv di Prato, in virtù della sua buona programmazione,
ottiene in aprile 112.190 contatti e 921 di ascolto medio, con la consueta punta di 1.171 di am. in gennaio.
NoiTv di Lucca, legata alla famiglia Marcucci, in questa tornata resta invece un po’ più indietro con 86.591 co. e 721 di ascolto medio;
anche qui gli ascolti sono in discesa da gennaio in poi.
Se queste tre sono le emittenti tradizionalmente più seguite nella regione,
si fa ora prepotentemente avanti anche Tvr Teleitalia 7 Gold (legata a Toscana Tv), con 77.836 contatti in aprile e 574 di ascolto medio.
La punta dell’anno, in gennaio, è anzi notevole davvero, con 108.316 co. e ben 858 di am.
Siccome però il calcio è sempre più l’elemento-chiave per l’audience, non sorprendono neppure i progressi della fiorentina Italia 7,
da alcuni anni di proprietà Sciscione e oggi quindi legata a Netweek: in questo caso, siamo a 69.054 contatti in aprile e 348 di am.
Manco a dirlo, gli ascolti più alti sono stati in gennaio, con oltre 93.000 contatti.
A questo punto ci sono da considerare varie altre Tv, che conservano in genere buoni ascolti
ma almeno in alcuni casi sembrano meno ‘brillanti’ di un tempo.
Sembra questo il caso, per iniziare, di 50Canale di Pisa (articolata in regione anche quanto a redazioni),
che in aprile non va oltre 44.228 contatti e 213 quanto ad ascolto medio.
I dati, anche stavolta, sono in calo da gennaio in avanti.
Fra l’altro 50Canale cura anche l’informazione di quella che era Alert System Tv di Empoli, nata come ‘canale di servizio’ per le emergenze regionali
e poi strutturatasi come rete Tv vera e propria, ora in onda con la nuova sigla Canale 88.
Nel 2026 però questa emittente non è più iscritta ad Auditel Locali.
Ecco poi la cattolica Tvl di Pistoia, da qualche tempo purtroppo orfana del suo artefice Luigi Bardelli:
gli ascolti, forse anche per questo, sembrano un po’ ridimensionati rispetto a un tempo, con 38.254 contatti (ma oltre 54.000 in gennaio) e 234 di am.
Una tendenza simile sembra seguire anche Granducato Tv di Livorno, da una vita all’opera, con 40.905 co. e 276 di am. (ma 418 in gennaio).
Tiene invece maggiormente botta, stando ai dati, Tv9 di Grosseto, con 61.314 contatti netti in aprile e un ascolto medio di 471;
si tratta di un’altra stazione toscana in onda da una vita (prima era la famosa Telemaremma).
Si chiude in bellezza questa lunga lista di emittenti di buon livello con l’ultraconsolidata Teletruria di Arezzo, ancora forte di 49.519 co.
e un buon 378 di ascolto medio.
Non può poi mancare anche in Toscana Canale Italia, con 21.650 contatti ma ben 491 di ascolto medio.
L’emittente veneta qui, al contrario delle colleghe di questa regione, è in crescita netta da gennaio in poi.
Le ultime due Tv da citare in questa fase hanno un po’ meno ascolti delle altre.
La prima è Tv Prato, che da qualche tempo ha lasciato il mux regionale a favore di uno più locale
e gli ascolti sembrano andare di conseguenza, con 8.765 contatti e 109 di am.
La seconda è Tv1 di Montevarchi, che invece è un po’ ‘la capogruppo’ di una serie di emittenti con vari marchi
e in più gestisce diversi mux locali in regione; ha dunque una buona diffusione in Toscana.
Gli ascolti in proprio però non sono eccezionali: Tv1 ha 3.190 contatti in aprile e appena 8 di ascolto medio,
anche se nei mesi precedenti era andata meglio e in marzo era arrivata a 45 di am.
Ma va ricordato anche il dato, sia pure non altissimo, di Radio Bruno Tv visibile in tutta la Toscana (2.909 contatti, ma anche 5.679 in marzo),
per il grande impegno su tutti i fronti (soprattutto quello sportivo) dell’emittente radiofonica emiliana nella vicina Toscana.
Da poco è arrivata anche Radio Stella Tv.
C’è anche una nuova iscritta ad Auditel ed è la nota Firenze Viola Tv, che ha razionalizzato la propria presenza in regione e ovviamente in specifico
su Firenze e province vicine: la Tv dedicata alla Fiorentina arriva però per adesso solo a 2.027 contatti in aprile, con una punta di 3.706 in gennaio.
Una citazione per Studiopiù a 1.480 (non manca poi TeleAntenna) e per Umbria Tv, che in Toscana ottiene 1.484 contatti.
Restano da ricordare almeno alcune delle molte Tv locali toscane che non sono iscritte ad Auditel.
Fra le altre, ci sono le due senesi Canale 3 (o C3T) e Radio Siena Tv a Siena, Firenze Tv, Arezzo Tv e varie altre di Arezzo,
Sesta Rete (in tutte le sue ‘varianti’), le Tv di Chianciano, TC2 News nella zona di Livorno, con la collegata Bluegreen, e varie altre ancora,
fra le quali un numero davvero ragguardevole (si direbbe anche ‘esagerato’) di Tv a carattere comunitario.
Per le due senesi citate sembra comunque giunta l’ora di cercare una dimensione meno regionale, cambiando mux
e salvaguardando la diffusione nelle zone di maggior interesse: Siena Tv l’ha già fatto, per C3T potrebbe essere solo questione di tempo.