
Lunedì 13 aprile 2026
I DATI AUDIRADIO DELL'ANNO 2025: LA SARDEGNA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI
Pubblicato il 13/04/2026 alle ore 09:25
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A cura di Mauro Roffi

Chiudo questa dettagliata analisi sui dati Audiradio del 2025 (Giorno Medio) parlando della Sardegna, ultima regione di questa lunghissima serie.
Vediamo prima di tutto le dimensioni di questa grande isola italiana, ovviamente minori della Sicilia ma niente affatto secondarie:
la Sardegna ha, secondo i dati Audiradio, 1.426.000 abitanti, nel cui ambito però non mancano i ‘fedeli al mezzo’,
visto che gli ascoltatori radiofonici sono ben 942.000.
A proposito della situazione dell’emittenza locale, invece, va specificato che le Radio sarde sono parecchie,
che il settore appare più vitale rispetto a quello televisivo e che negli ultimi tempi si sono affacciate alla ribalta altre antenne,
diverse dal classico binomio Radiolina-Radio Sintony che per diversi anni ha caratterizzato, per la gran parte, la regione.
Insomma c’è più vitalità e magari anche un po’ di sana concorrenza, tanto che non sorprende che anche su piattaforme satellitari (Sky, Tivùsat)
ci siano diverse stazioni dell’isola, che vogliono così farsi ascoltare da un pubblico più vasto.
Partiamo, come di consueto, dai dati delle Radio nazionali in Sardegna,
che peraltro sono decisamente le più ascoltate per ciò che riguarda le prime posizioni assolute.
Tuttavia, come in molte altre parti d’Italia, le emittenti locali (sarde) sembrano alla riscossa con Audiradio e incrementano parecchio gli ascolti,
fino a ‘insidiare’ e superare le nazionali ‘meno brillanti’.
L’emittente più seguita in Sardegna in assoluto è pertanto la romana Rds, con un bel 272 (ancor più dei 259 del primo semestre 2025).
Ma non si tratta di un primato così ferreo, visto che appena un po’ più sotto, a 247 (dai precedenti 256), c’è Radio Italia.
Anche Radio 105 va benino in Sardegna e fa segnare – pur a debita distanza – un più che interessante 188 (meglio dei 173 di sei mesi fa).
Dopo questo trio c’è un altro po’ di distacco e così solo quarta nell’isola è Rtl 102.5, con 144 (aveva 136).
Rimane un po’ più indietro invece nell’intero 2025 Rai Radio 1, con 125 (da 136), anche se in Sardegna l’emittente pubblica
è più ascoltata rispetto ad altre regioni, per via dello statuto di Regione Autonoma, con relative ampie trasmissioni ‘isolane’.
Sesta fra le nazionali è invece Radio Kiss Kiss, che ‘si prende la scena’ anche qui, piazzandosi a 117 (da 118) negli ascolti dello scorso anno.
La posizione successiva è appannaggio di Radio Deejay, che resta un po’ indietro in Sardegna
ma sale decisamente a 111 nell’intero anno (prima aveva solo 89).
Proseguiamo con Virgin Radio, che è a 93 (sale da 81), e poi, finalmente,
con Rai Radio 2, che ‘ricalibra’ le sue modeste posizioni precedenti e riesce a crescere decisamente, insediandosi a 90 (dai precedenti 71).
Perde così una posizione Radio Monte Carlo, che qui, forse anche per ragioni ‘storiche’,
è più brillante che altrove e si difende comunque molto bene, insediandosi a 83 (nel semestre aveva 75).
Pollice verso invece per m2o che nell’intero 2025 non va oltre 57 (prima aveva 65).
L’emittente del gruppo Gedi viene così superata stavolta da una Radiofreccia più ‘tonica’ del solito, al punto che arriva a 64 (da 52).
Non lontana da m2o finisce poi anche R101, che è a 53 (da 48).
Se la cava in qualche modo Radio 24, pur rimanendo nelle posizioni di coda anche in Sardegna, che si aggiudica 46 (da 42).
Non disprezzabile, in fondo, anche l’ascolto di Rai Radio 3 a 42 (prima era a 38).
Note meno liete per Radio Capital, che in Sardegna è solo a 40,
anche se si tratta di una decisa ripresa dai precedenti assai deludenti 27 del primo semestre 2025.
Penultima della fila è sempre Radio Zeta, che è ad appena 23 (anche qui però sempre meglio dei 14 di sei mesi fa).
La maglia nera, come in diverse altre regioni, va a Rai Isoradio, che addirittura scende a 6 (da 10).
Passiamo alle emittenti di altre regioni e ai circuiti.
Un buon risultato lo ottiene la lombarda Giornale Radio, forte di un 32 (da 29) molto superiore alle rilevazioni precedenti,
mentre Radio Italia Anni 60, pur in progresso, non va oltre 20 (scende da 27).
Meglio di tutte e due fa però una Radio Lattemiele in salute, a 38 (da 33).
Lattemiele, tuttavia, è a sua volta superata dalla sempre brillante toscana Radio Sportiva,
che in Sardegna arriva fino a 45 (cresce ancora dai precedenti 37).
Si affaccia sulla scena sarda anche Radio Subasio, che viene quotata 11 (aveva 8), mentre Radio Norba si limita a 3 (da 4).
Da segnalare anche il risultato sardo della romana Dimensione Suono Soft, che si aggiudica 12 (prima era a 15).
Non ci sono emittenti di altre regioni, se non quelle del gruppo di Radio Margherita,
che dalla Sicilia ha da tempo esteso il raggio delle operazioni all’altra grande isola italiana.
Margherita fa così meglio di tutte le altre di questa ‘categoria’ e ottiene qui un eccellente 53 (da 55), molto meglio del 2024.
Non basta, perché riesce a conseguire ascolti anche la collegata Canzoni Napoletane, a 6 (da 5).
Ed eccoci finalmente alle stazioni sarde vere e proprie, che infatti hanno tutte ascolti solo nell’isola.
Le emittenti isolane presenti in Audiradio 2025 sono di nuovo cinque, come in TER 2024.
Ma c’è stato un cambio nel quintetto, con l’uscita di scena di Radio Stella di Tortolì e l’entrata invece nelle rilevazioni di Radio Iglesias,
che era in fondo più o meno prevista, visto l’attivismo di questa stazione negli ultimi anni.
Le altre emittenti presenti sono le solite, con Radiolina e Sintony ai vertici e il gruppo di Radio Super Sound a cercare di tener loro testa.
Ma per l’ultima stazione iscritta (appunto del gruppo di Super Sound) c’è invece stato da poco un colpo di scena, con un importante cambio di nome:
si è passati infatti da Radio Sardegna a Radio Onda Sarda, come annunciato a suo tempo da questo sito.
Era troppo tardi però per un ‘cambio in corsa’ e così in Audiradio gli ascolti vengono ancora attribuiti in tutto il 2025 a Radio Sardegna
e non a Radio Onda Sarda, che ne è la ‘diretta erede’.
Ma a cosa è dovuto questo insolito cambio di denominazione ‘in corso d’opera’?
Sul nome Radio Sardegna, per la verità, avevo espresso già da tempo alcune perplessità.
La denominazione era quella di un’emittente storica, legata alle vicende della Seconda Guerra Mondiale e alla Guerra di Liberazione,
poi la sigla era stata ‘appannaggio’ anche della Rai per le sue trasmissioni per l’isola
e infine anche il gruppo Radiolina aveva provato a ‘usarla’ per alcune sue trasmissioni e per uno dei suoi siti.
Una valutazione più approfondita, in sostanza, potrebbe aver portato il gruppo Super Sound a questo cambio di rotta.
In ogni caso Radio Sardegna (o, se volete, Radio Onda Sarda) nel 2025 ottiene un ottimo 40 (aveva 41 nel semestre), molto ma molto meglio del 2024.
Venendo agli ascolti delle altre quattro emittenti iscritte, a dominare la situazione, come al solito, è Radiolina, che ‘prende il largo’,
ottenendo qualcosa come 132 (aveva 136), facendo decisamente meglio, a sua volta, del 2024.
Si noterà come si tratti di un dato non lontano da quello di Rtl 102.5 nell’isola e superiore a quello di Radio 1 (!).
Radiolina dunque nel 2025 è quinta assoluta in Sardegna.
Celebra la situazione il sito del gruppo ‘L’Unione Sarda’ (cui fa capo Radiolina), ovvero unionesarda.it, in questi termini:
“Un anno stellare per Radiolina: a dirlo sono i dati ufficiali dell’indagine Audiradio 2025 che confermano l’emittente di piazza L’Unione Sarda
la Radio della Sardegna, leader assoluta negli ascolti e punto di riferimento dell’informazione e dell’intrattenimento regionale…
(Sono) «numeri che certificano una leadership ampia, solida e trasversale, costruita giorno dopo giorno
attraverso un rapporto diretto e costante con il pubblico sardo», afferma Lia Serreli, direttrice generale del Gruppo Unione Sarda.
«Accanto alla forza dei dati, Radiolina si distingue per un progetto editoriale fortemente orientato alla multimedialità e all’informazione.
La Radio va in onda in simulcast su Videolina e su Unione Tv (canale 12 del digitale terrestre), diventando un sistema integrato capace di unire
radio, tv e piattaforme digitali in un unico flusso informativo continuo, accessibile e riconoscibile»…
Come sanno i fedeli ascoltatori e le attente ascoltatrici, il palinsesto negli ultimi due anni ha avuto una radicale trasformazione puntando sull’informazione.
Una nuova direzione fortemente voluta dall’editore Sergio Zuncheddu,
che ha chiesto ai giornalisti e alle giornaliste di tutte le testate del gruppo editoriale di aderire con entusiasmo al progetto.
«Elemento centrale del successo è il lavoro corale della redazione», spiega il direttore Emanuele Dessì
che con il vicedirettore Stefano Birocchi coordina il progetto editoriale, «I giornalisti del Gruppo Unione Sarda si alternano ora dopo ora,
in una staffetta appassionata di voci, competenze ed esperienze, per dialogare in diretta con i sardi,
raccontando territori, comunità, attualità e identità dell’Isola».
Non può non spiccare l’informazione sportiva in cui Radiolina è storicamente protagonista:
è la Radio del Cagliari Calcio, con cronache, dirette e approfondimenti che accompagnano i tifosi per tutta la stagione.
I dati premiano anche il fronte musicale che proprio dal 2025 gode dell’importante consulenza di John Vignola,
che, lavorando in sinergia con Luca Carcassi, garantisce grande attenzione alla qualità, ai suoni del passato come a quelli del momento”.
Dei grandi ascolti di Radiolina non risente però più di tanto l’eterna rivale Radio Sintony,
che si dimostra anch’essa in salute, crescendo in modo analogo e arrivando fino a 85 (da 83).
Sintony, infatti, non molla certo la presa e, dopo il satellite, si è installata anche sul 716 Lcn nel mux televisivo regionale sardo, in audio.
L’emittente ha una tradizione lunghissima che risale al 1976, quando fu fondata da Augusto Schivo e Achille Loi (oggi responsabile è Valeria Cauli)
e si distingue per l’ottima immagine, la qualità delle produzioni e delle trasmissioni, la completezza del palinsesto, con anche l’informazione.
Poi ecco proprio Radio Super Sound, che resta alle spalle della collegata Radio Sardegna (Radio Onda Sarda) e raggiunge quota 26 (aveva 30).
Il totale, alla fine, è un bel risultato di gruppo.
Radio Super Sound ha sede a Guspini (Medio Campidano, oggi provincia del Sud Sardegna).
Con la gestione di Ian Nonnis questa storica stazione sarda si è decisamente messa in luce negli ultimi anni
e per un certo periodo ha potuto avvalersi anche del canale televisivo DTT che con tenacia ha alla fine ottenuto (in tutta la regione).
Ma oggi quel canale è passato prima a Radio Sardegna Tv e adesso a Radio Onda Sarda Tv,
per supportare nel modo migliore il lancio della seconda rete del gruppo di Guspini, comunque si chiami.
Ma vediamo come si presenta adesso la ‘nuova’ Radio Onda Sarda:
“Radio Onda Sarda è un’emittente radiofonica regionale che accompagna la Sardegna con una programmazione attenta, curata e vicina al territorio.
Punto di riferimento per chi ama la musica di qualità, propone una selezione ricercata che unisce i grandi successi dagli anni ’80 ad oggi,
creando ogni giorno la colonna sonora perfetta per diverse generazioni di ascoltatori con speaker di esperienza nazionale.
L’informazione è uno dei pilastri della Radio: ogni ora un notiziario puntuale, aggiornato
e chiaro offre ai cittadini un servizio affidabile su attualità, cronaca, cultura e avvenimenti locali e nazionali.
Grazie alla copertura regionale in Fm e alla presenza sul digitale terrestre in tutta la Sardegna, al canale 80,
Radio Onda Sarda raggiunge un pubblico ampio e variegato, mantenendo sempre forte il legame con il territorio e la sua identità.
Con professionalità, passione e una selezione musicale inconfondibile, Radio Onda Sarda continua a crescere come voce autentica dell’Isola”.
Quest’anno si poi iscritta ad Audiradio appunto anche Radio Iglesias, che nel 2025 ha conseguito alla fine un ‘incoraggiante’ 10,
il doppio del dato ‘meno confortante’ del primo semestre, che era solo 5.
Radio Iglesias è un’emittente ‘emergente’ e di successo, con alla guida Maria Antonietta Gaviano.
Si tratta però di una stazione che è stata fra le prime a nascere in Sardegna, nel bel mezzo degli anni ’70,
e leggerne la storia sul sito riporta a tempi ‘eroici’, di cui a Iglesias sembrano giustamente molto fieri.
In realtà, però, la sede operativa adesso non è più ad Iglesias, nonostante il nome, ma a Sestu, località decisamente più vicina a Cagliari.
Emittente molto ben organizzata, attiva sul piano commerciale e musicale, Iglesias è poi attentissima al mondo delle nuove tecnologie.