
Martedì 31 marzo 2026
I DATI AUDIRADIO DELL'ANNO 2025: LA PUGLIA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI
Pubblicato il 31/03/2026 alle ore 09:55
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A cura di Mauro Roffi

La grande novità in Puglia c’è, eccome.
Risale alla fine del 2025, infatti, la notizia-bomba: Radio Norba passa a Mediaset (o meglio a RadioMediaset).
Una svolta totale, ma che ha sorpreso fino a un certo punto gli osservatori più accorti,
visto che il rapporto che si era instaurato in tempi recenti fra l’emittente di Conversano (parte brillante del gruppo Norba)
e il grande colosso di Cologno Monzese era molto stretto, che Radio Mediaset aveva già una partecipazione di rilievo (circa il 15%)
in Genetiko Communication (la specifica società di Radio Norba e non di Telenorba) e che soprattutto la sinergia proficua instauratasi
per il programma ‘Battiti live’, protagonista in Tv sulle reti Mediaset con un successo crescente,
richiedeva in qualche modo una situazione più ‘chiara’ e definita.
Ne avevo parlato a più riprese in precedenti articoli, facendo notare come il grande seguito di pubblico conquistato appunto
da ‘Battiti live’ di Radio Norba aveva creato un business estivo (e non solo estivo) a cavallo fra Puglia e Milano,
un ‘affare’ per entrambi i protagonisti, al punto da ‘evolvere’ in qualcosa di molto diverso,
ovvero la definitiva acquisizione di Radio Norba da parte del gruppo Mediaset-Mfe,
sulla scia di quanto era già accaduto qualche anno fa con Radio Subasio.
In qualche modo, una ‘conseguenza naturale’ di un business dimostratosi quanto mai proficuo e promettente.
Ma non c’è solo questo: il disimpegno da Radio Norba della famiglia Montrone segna anche un possibile definitivo addio di quest’ultima
all’editoria radiotelevisiva, dopo tanti anni di entusiasta e eccellente attività, coronata da ascolti formidabili e risultati economici di grande rilievo.
Si sono così diffuse nelle scorse settimane voci assolutamente credibili su trattative in corso per il passo ulteriore e ‘epocale’:
l’addio anche a Telenorba (che non fa riferimento a Genetiko ma a un’altra società).
In sostanza, sembra sia stata avviata una trattativa tra la famiglia Montrone e il gruppo Ladisa
per la cessione a quest’ultimo proprio dell’emittente televisiva Telenorba.
La questione tiene banco in Puglia (e non solo) in queste settimane e non è arrivata – va detto – alcuna smentita in proposito,
il che non vuol comunque necessariamente dire, per capirci, che si sia vicini a un esito positivo
(ci può infatti sempre essere una rottura o un’interruzione dei colloqui, a favore del mantenimento dell’attuale assetto di Telenorba).
Il gruppo pugliese Ladisa, che opera con successo nel campo della ristorazione collettiva,
in regione ha già fondato e gestito il quotidiano ‘L’Edicola’ e recentemente ha pure acquisito dal gruppo Gedi
(del tutto al di fuori delle altre cessioni di queste settimane) il quotidiano ‘La Sentinella del Cavanese’ di Ivrea.
Nella trattativa sarebbero comprese anche la cessione di Fono Vipi, l’importante concessionaria del gruppo Norba,
e quella dell’edificio che ospita la sede dell’emittente televisiva.
Vedremo se si arriverà a una conclusione o meno, ma resta il fatto che, come spesso capita, Marco Montrone non sta seguendo le orme del padre Luca,
che amava le sue attività radiotelevisive in modo viscerale, come sa chi con lui ha avuto a che fare.
Ma torniamo a Radio Norba, che invece è già stata sicuramente ceduta a Mediaset, come da comunicato ufficiale dello scorso dicembre:
“La storica emittente radiofonica, nata nel Barese, entra nel network RadioMediaset
che conta già Radio 105, Virgin Radio, R101, Radio Monte Carlo e Radio Subasio”.
L’operazione “avviene attraverso il passaggio al controllo del capitale di Genetiko, società editrice di Radio Norba
e organizzatrice di eventi musicali come Battiti Live”.
La nuova quota di Mediaset in Genetiko non è stata specificata ma non sembrerebbe essere solo di maggioranza
ma anzi di quasi totale possesso (potrebbe essere intorno al 90%).
Peraltro, visto che tutto funziona molto bene, “la guida della Radio rimarrà affidata a Marco Montrone
che collaborerà direttamente con Mediaset mantenendo il suo ruolo operativo e di amministratore delegato”.
E come ciliegina sulla torta è già stata avviata l’edizione primaverile (e non più solo estiva) di ‘Battiti Live’.
“L’integrazione della nuova emittente – sempre secondo Mediaset – permetterà, di sviluppare nuovi progetti editoriali e di creare sinergie operative,
sia per una migliore gestione delle frequenze sia per una più efficace valorizzazione delle politiche commerciali nella raccolta pubblicitaria”.
E pazienza per chi ama di più il pluralismo nell’informazione – verrebbe da osservare – e per chi magari vorrebbe tuttora una netta separazione
fra Radio nazionali e Radio locali (fra queste ultime, almeno formalmente, c’è ancora Radio Norba, così come Radio Subasio).
Dopo questa lunghissima premessa, necessaria per capire cosa sta succedendo in questa zona e in Italia,
passiamo davvero ai dati Audiradio 2025 (Giorno Medio) della Puglia, regione forte di 3.459.000 abitanti e 2.383.000 ascoltatori.
Quest’area è un contenitore formidabile di ogni tipo di emittenti e va detto che il fatto che quella di gran lunga più importante
(ovviamente appunto Radio Norba) sia così grande da valere molto di più di tutte non comporta affatto che le altre Radio siano di modesta levatura.
Partiamo comunque, come sempre, dai dati Audiradio delle Radio nazionali in Puglia nel 2025,
mettendoli a confronto con quelli del 1° semestre sempre dello scorso anno.
In testa c’è un cambio della guardia, per iniziare, perché Rtl 102.5 riesce a passare al primo posto con un ottimo 555 (più dei precedenti 527),
mentre subito dopo, seconda stavolta, c’è Radio Italia con un comunque eccellente 549 (prima aveva 567).
Non è molto lontana ma cala un po’ Rds, che è terza fra le nazionali in Puglia con 472 (scende da 511), in ogni caso un’audience di tutto rispetto.
Quarta è poi, un po’ a distanza, Radio Kiss Kiss, che anche in questa vicina regione si fa valere e si piazza a 411 (sale dai precedenti 390).
Poi tocca ai ‘grandi nomi’: Radio Deejay è a 384 (scende dai 429 del primo semestre)
e Radio 105 a 354 (in questo caso fa meglio dei 342 di sei mesi fa).
Le altre conseguono ascolti più bassi.
La prima di un vero e proprio drappello è stavolta Radio Capital con 224 (meglio dei 206 precedenti),
mentre Virgin Radio si ferma a 218 (sui livelli dei 220 di sei mesi fa).
Questa audience, appunto 218, è curiosamente la stessa, nell’intero 2025, di Rai Radio 1, che fa appena meglio dei 210 del semestre.
Almeno però la prima rete pubblica riesce di nuovo a precedere qui Radio 2, che fa un passo indietro a 195 (aveva 217).
In mezzo c’è anche m2o, stavolta a 209 (da 213). Infine, ecco R101 a 185 (da 193).
Le ulteriori emittenti nazionali private in Puglia sono, nell’ordine, Radio 24 a 135 (aveva 130),
Radio Monte Carlo a 117 (scende di poco da 124) e poi Radio Zeta a 74 (da 83) e Radiofreccia a 62 (da 66).
A chiudere davvero la fila ci sono infine le ultime due emittenti ‘di Stato’:
Radio 3 è solo a 55 (da 61) e Isoradio chiude ultima a 24 (da 30).
Le emittenti di altre regioni presenti in Audiradio in Puglia non sono molte.
Apre la serie la lombarda Giornale Radio a 38 (prima era a 47), mentre Radio News è a 25 (da 21) e la bresciana Studio Più a 5 (da 4).
Fra i circuiti ci sono invece dei punti di forza in questa regione:
la prima della serie è Radio Lattemiele (in Puglia in più ‘versioni’), che conferma il suo buon 79,
mentre Radio Sportiva si mette in luce a sua volta con 65 (dai 71 precedenti).
Il dato di grandissimo rilievo da segnalare di nuovo è però quello di Radio Italia Anni 60, molto ben diffusa in regione (la base è a Corato),
che cala un po’ ma resta su livelli di eccellenza con 237 (prima era addirittura a 271).
Radio Subasio invece qui è ormai ‘fuori zona’ e si limita a una presenza un po’ simbolica a 10 (da 9).
Tre sono le stazioni abruzzesi presenti in Puglia:
si tratta di Radio Ciao a 7 (da 6), Radio Delta 1 a 8 (da 9) e Radio Play Capital, che resta a 7, come prima.
La lucana Radio Antenna Uno è a ben 16 (meglio dei 13 del primo semestre), anche se ‘in giallo’, ma qui vale quanto ho già scritto in Campania,
perché Radio Antenna 1 (con il numero anziché le lettere, ma poco cambia) è anche il nome di una delle emittenti collegate (pur non iscritta alle rilevazioni)
alla foggiana Radio Master (iscritta, invece) e allora il dubbio di un po’ di confusione nel pubblico interpellato da Audiradio può essere lecito.
Sempre in Basilicata, Radio Carina è a 3 (da 2) e Radio Potenza Centrale ha invece un 17 (da 21) sempre ‘interessante’.
Esordio anche per Radio Laser, sempre a 3 ma ‘in giallo’.
Fra le calabresi, ecco, come di consueto, Italia News 24, stavolta a 23 (prima aveva un migliore 29).
Molto bene, anzi benissimo, la siciliana Radio Margherita, che mantiene la sua forza con un formidabile 91 (da 92),
riuscendo oltretutto a piazzare l’altra rete collegata Canzoni Napoletane a 21 (da 19).
Ma il vero ‘caso’ anche pugliese è pur sempre quello della campana Radio Kiss Kiss Italia, che in questa regione arriva fino a 273 (prima aveva anzi 298), precedendo un buon numero di reti nazionali (per esempio, largamente, sia Radio 1 che Radio 2!)
e comunque, fra le locali, piazzandosi al secondo posto in Puglia dopo Radio Norba.
Le emittenti pugliesi iscritte sono invece sempre 16 e si tratta delle stesse stazioni da tempo,
un elemento di continuità non molto frequente nelle altre regioni.
Segnaliamo allora subito, come è giusto, il dato di Radio Norba, La Radio del Sud che è di ben 699 (simile ai 696 del primo semestre) in Puglia
e colloca naturalmente l’emittente al primo posto assoluto nella sua regione, una situazione non certo nuova ma sempre da rimarcare con attenzione.
Poi c’è l’audience complessiva di Norba, che ammonta a 950 ascolti (poco cambia di precedenti 942),
appena un filo sotto Radio Birikina e in ogni caso fra le emittenti di maggior rilievo a livello nazionale.
Norba raccoglie ascoltatori in molte regioni italiane ma soprattutto, oltre alla Puglia, in Campania e Basilicata,
oltre che in Molise (considerando le ridotte dimensioni di quest’ultima regione).
Ovviamente decisamente importante è anche la presenza di Radio Norba Tv all’11 Lcn in Puglia e Basilicata, subito dopo Tele Norba al 10,
una situazione che non va sottovalutata neppure in relazione al passaggio di proprietà
della stessa Radio Norba di cui ho a lungo parlato in apertura di articolo.
A corredo c’è poi sempre la seconda rete Radio Norba Music, che in questa tornata di Audiradio arriva a un sempre notevole 209 (da 222) in Puglia
e a 238 (da 254) nel suo complesso, con l’apporto delle vicine Basilicata e Molise e in più pure della Sicilia.
Norba Music è però solo terza fra le Radio pugliesi, a ridosso di quella che è la validissima rivale del ‘piccolo colosso’ di Conversano nel settore radiofonico,
vale a dire il gruppo di Brindisi di Ciccio Riccio (senza ‘Radio’), vale a dire prima di tutto proprio l’emittente Ciccio Riccio,
stazione radiofonica che è a ben 229 (da 237) in questa regione e continua a crescere con vitalità.
Ciccio Riccio si avvale anche della seconda rete Discobox e il 13 novembre scorso ha festeggiato i suoi formidabili 42 anni di vita;
editore è l’appassionato Mino Molfetta.
Su buonissime posizioni va poi a collocarsi nel 2025 Radio Love Fm – Ogni canzone, un’emozione, format noto ormai in diverse regioni,
che nella sua Puglia ottiene un’audience molto ragguardevole rispetto al recente passato e precisamente arriva di nuovo a 119,
per consolidare la sua posizione fino a 151 (da 140) ascolti complessivi, grazie alla presenza ‘non secondaria’
nella Fm del Veneto, dove è a 32, come già segnalato in quella regione.
Allo stesso gruppo di Love Fm (cui fa capo anche Lattemiele Puglia, Taranto a parte), che fa riferimento agli editori Gerry D’Elia e Fabrizio Gastaldo
e ha sede a Canosa di Puglia, appartiene anche la più giovane Ritmo 80 – Forever Young, che ugualmente è un format proposto in varie regioni.
In Puglia nel 2025 ha un sempre più incoraggiante 66 (dai precedenti 62).
Ritmo 80 arriva poi a 73 (da 70) nel suo complesso, grazie ad alcuni ascolti in Emilia-Romagna e soprattutto all’apporto della Basilicata.
Non è certo da meno Radio Selene, che continua a crescere e nel 2025 arriva a 100 (anche se nel semestre aveva 114):
ha sede anch’essa a Corato e alla vigilia del Natale 2025 ha festeggiato i suoi 41 anni di vita.
Amministratore della società editrice è il noto Luciano Tarricone.
Chi cresce a sua volta, sia pure magari in modo un po’ meno vistoso, è poi Radio Puglia, con un bel 97 (meglio anzi degli 87 di sei mesi fa),
ascolti che arrivano peraltro anche stavolta a 100 (da 92) con la Basilicata.
L’emittente ha sede a Castellana Grotte ed è nata nel 1978 per iniziativa di un giovane allora poco più che ventenne,
Maurizio Di Bari, ancor oggi editore della Radio.
Ci sono ancora altre emittenti con ascolti di un certo rilievo.
La prima della serie è Radio Gamma di Barletta, di cui è responsabile Donato Scarlatino, che nel 2025 ‘sprinta’,
arrivando nell’intero anno fino a 58 (mentre nel semestre aveva 37); ricordiamo che Gamma è reduce da un recente passato anche a livello televisivo in DTT.
Un buon risultato lo consegue anche la salentina Radio Venere solo musica italiana di Gino Greco e Antonio Russo con 35 (aveva 31),
con la collegata Radio PeterPan La Radio del Salento a 14 (da 17), anche se quest’ultima è ‘in giallo’.
La coppia Venere – PeterPan da qualche anno ha sede a Tricase e Venere, in specifico, ha circa 40 anni di vita.
Sempre in provincia di Lecce, ecco poi un’altra coppia, che è assolutamente distinta a livello societario ma procede quasi ‘in sintonia’ in fatto di audience:
si tratta di Radio System a 17 (da 18) e ‘in giallo’ e di Radio Skylab, a sua volta a 13 (scende dai 18 del semestre) e ‘in giallo’.
Le notizie più recenti riguardano in particolare Skylab, che ha sede a Racale, è in onda all’incirca dal 1977 e ha come editore Benedetto Palese.
“Radio Skylab – ha fatto sapere l’emittente – si conferma la privata più ascoltata della provincia di Lecce durante il weekend.
Quando il ritmo frenetico della settimana rallenta e finalmente il Salento si concede il meritato riposo, c’è una sola frequenza che unisce spiagge,
campagne e città: quella di Radio Skylab, che da quasi cinquant’anni accompagna la vita quotidiana dei salentini”.
Ma c’è di più: “Oggi Radio Skylab si avvale di un direttore artistico qualificato come Mauro Micheloni, in passato conduttore di ‘Discoring’ (Rai 1)
e ‘Popcorn’ (Canale 5), ma anche co-conduttore del Festival di Sanremo nel 1986”.
Non perde colpi neppure Radio System di Copertino, che ha come figura di riferimento Ettore Vantaggiato (nome noto nel mondo del Dab)
e si avvale dell’appoggio di emittenti collegate, come Radio Hybrid e Dancetek.
E finalmente c’è anche Bari alla ribalta, con la coppia Radio Popizz e Radio Mi Piaci:
la prima sale fino a 39 (da 38), la seconda resta sulle sue più recenti posizioni, ovvero a quota 23 (da 24), anche se è ‘in giallo’.
Ovviamente non si può non parlare anche della personalità originale e creativa dell’editore delle due stazioni Lorenzo Belviso,
noto quale sostenitore della famosa ‘baresità’ in ogni campo della vita e da molti anni attivo sulla piazza radiofonica (e televisiva) pugliese,
nonché (da qualche tempo) anche in altre parti d’Italia, come abbiamo visto nel Lazio con Radio Core de Roma.
Infine, ecco Foggia, con Radio Master, fondata da Giuseppe Papeo e Antonella Turbacci, in progresso a 19 (aveva 15), anche se ‘in giallo’.
Nel capoluogo dauno Master, con il suo gruppo di emittenti (fra cui la già citata Radio Antenna 1 e poi Radio Master l’Italiana e Radio Europa),
la fa un po’ da padrona da molti anni, visto che la città ha visto un po’ ‘spegnersi’ altre iniziative.
L’ultima emittente di cui dare conto è la brindisina Idea Radio, che è a 2 (da 3) ed è ‘in rosso’.
Idea Radio (o Idea Radio nel mondo) è di area cattolica, la sua base è a Latiano, da oltre un anno è in una nuova sede,
e “dal 1987 trasmette musica e informazione per le province di Brindisi e Taranto.
Siamo uno staff di 25 persone tra conduttori, giornalisti, tecnici e personale amministrativo”. Presidente è Tommaso D’Angeli.
E adesso eccoci ad alcune ultime segnalazioni riguardo al resto dell’emittenza radiofonica regionale.
Conviene intanto citare subito un altro protagonista dell’emittenza pugliese,
il gruppo di Canale 100 di Bari (con a capo Roberto De Marinis), pur non iscritto ad Audiradio.
La ‘versione attuale’ di questa storica emittente è abbastanza complessa,
visto che deriva dall’unione delle forze di alcuni marchi (e staff) prima presenti autonomamente in regione.
Nell’area del BAT (Barletta, Andria, Trani ecc.), ci sono poi, fra le altre, la nota Radio Giulia ‘bellezze italiane’ di Canosa e Radio Bombo – Il Giornale di Trani.
Per Bari e provincia servirebbe forse un’enciclopedia ma ricordiamo solo la storica Controradio, Radio Bari del gruppo di Tele Bari, Radio Argento di Monopoli, Radio Blu ancora di Monopoli, Radio Mola International, Radio Manbassa nell’attuale versione, con la collegata Radio Alta di Noicattaro.
In provincia di Brindisi si fa luce Radio Enjoy di Ostuni, ma una segnalazione obbligata va anche a Radio Antenna Sud di Francavilla Fontana,
che è la ‘parte radiofonica’ del gruppo televisivo di Mino Distante, protagonista in regione con Antenna Sud, Teleregione Color e altro ancora.
Andando a Lecce, si trovano altre emittenti ‘toste’.
Una citazione obbligata è intanto quella di Radio Rama, legata a Tele Rama, sempre ben seguita in zona, con la collegata Radio Salento solo musica italiana.
Ci sono poi, fra le altre, Mondoradio Tuttifrutti di Tricase, il gruppo di Radio Planet Network di Ruffano, Radio Orizzonti Activity di Galatina.
E chiudo per davvero questa lunghissima rassegna con Taranto.
Qui la cosa che va seguita di più è la nuova esperienza televisiva, addirittura su scala regionale, della locale Radio Cittadella, di origine cattolica,
che dopo aver ‘accarezzato’ un’alleanza con la rediviva Tv locale Studio 100, ha invece deciso di fare tutto in proprio,
diventando così nota in tutta la Puglia anche a livello video.