
Martedì 10 marzo 2026
I DATI AUDIRADIO DELL'ANNO 2025: L'UMBRIA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI
Pubblicato il 10/03/2026 alle ore 10:20
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A cura di Mauro Roffi

I 50 anni di Radio Subasio sono l’evento che tiene banco in queste settimane non certo solo in Umbria,
vista la notorietà assolutamente nazionale di questa emittente e l’appartenenza alla ‘scuderia’ di Radio Mediaset,
ma diciamo soprattutto in Umbria, perché la parabola storica di questa stazione nata ad Assisi e qui cresciuta enormemente
nel corso dei decenni costituisce un ‘unicum’ in Italia e la regione che ha dato i natali a Subasio ne va allora giustamente fiera.
Dal punto di vista di chi analizza la situazione dell’emittenza radiofonica locale di questa piccola regione del Centro Italia, invece,
la necessità di includere Radio Subasio fra le antenne di cui dare conto è invece un bel problema, perché ogni paragone è impossibile
e anzi considerare Subasio come un’emittente locale (quale formalmente ancora è) fa quasi sorridere, non solo per l’attuale proprietà, beninteso.
Il successo di questa stazione umbra – che è ai vertici degli ascolti assoluti in diverse regioni – è infatti tale
da aver coinvolto non solo tutte le aree del Centro Italia ma anche un territorio sempre più vasto, che raggruppa ormai parzialmente
anche il Nord, mentre il Sud e le isole restano in generale un po’ più defilati, ma magari è solo questione di tempo.
La formula di successo di Subasio, da qualche tempo diretta da Beppe Cuva, non è peraltro cambiata in questi anni, un ‘tranquillo
intrattenimento’ con molta musica italiana che piace tantissimo a una larga fetta di pubblico.
I dati di tutto il 2025 di Audiradio parlano chiaro in proposito:
Subasio ha ascolti (chiaramente non tutti alti ma in molti casi altissimi) in tutte le regioni
e unicamente in Valle d’Aosta c’è invece solo un asterisco.
Vogliamo dare subito allora il dato complessivo nazionale di Radio Subasio?
Il 2025 di Audiradio fa battere largamente all’emittente ogni record annuale precedente
e le assegna qualcosa come 2.559 (2.559.000) ascoltatori nel Giorno Medio, una cifra impressionante
che le consente di fare meglio di un bel gruppo di reti nazionali (tali a tutti gli effetti)
e che è appena sotto quella ancor più alta raccolta nel primo semestre (2.590).
Il trend di Subasio sembra oltretutto quasi inarrestabile e Radio Mediaset la può annoverare ormai fra i ‘gioielli di famiglia’.
Poiché però questa è un’analisi su base regionale, dobbiamo a questo punto abbandonare il discorso generale su Subasio
e vedere invece i suoi dati in Umbria, che chiaramente non sono confrontabili con nessun’altra emittente, non solo locale ma anche nazionale.
Subasio, pertanto, è di gran lunga prima assoluta in Umbria, con un dato altissimo nel 2025,
251 (poco meno dei precedenti 262 del 1° semestre dello scorso anno), un numero poderoso che surclassa ogni possibilità di concorrenza.
Nell’ambito dei 520.000 ascoltatori umbri secondo Audiradio (su una popolazione calcolata in 764.000 persone), insomma,
quasi una persona su due sceglie di seguire nel Giorno Medio Subasio (magari non da sola, beninteso).
Tutte le altre Radio devono a questo punto ‘inchinarsi’.
Ci sono solo, a debita distanza, alcune reti nazionali da segnalare, per cercare ‘una vaga concorrenza’ in Umbria.
La prima della lista è Rtl 102.5 con 97 nell’intero 2025 (prima aveva 88), che dunque cresce ancora un po’.
‘Nei pressi’ però c’è soprattutto, questa volta, la romana Rds, come si poteva anche immaginare,
che sale nel consuntivo dello scorso anno a 93 (dai precedenti 80).
Tiene le sue posizioni tuttavia anche Radio Deejay, che sale a sua volta a 87 (da 83) e da queste parti si dimostra dunque forte.
C’è un leggero calo, invece, per le altre due reti nazionali al vertice.
La prima è Radio Italia, che dopo essere cresciuta bene, questa volta si ferma a 71, appena sotto i 75 di sei mesi fa.
Non molto lontana, di nuovo, è anche Radio 105 con 60 (scende da 65).
In graduatoria entrano a questo punto le due principali reti pubbliche.
Succede però che nel 2025 in Umbria sia Rai Radio 2 a prevalere, con 51 (aveva 53),
ai danni di una Rai Radio 1 sempre più in difficoltà (non solo in Umbria), al punto da scendere a 46, dai 56 del primo semestre.
Non basta: Radio 1 è pure battuta da Virgin Radio, che nell’intero 2025 si attesta in questa regione a 48 (dai precedenti 42).
Scendiamo con i numeri, naturalmente, proseguendo nella graduatoria.
Poco oltre i 30 c’è un drappello di emittenti e la prima della lista è Radio Monte Carlo a 36 (aveva 38).
Radio 24, poi, non ingrana molto in Umbria e si piazza così solo a 33 (dai precedenti 35),
immediatamente seguita da Radio Kiss Kiss a 32 (qui il calo è più ampio, dai 37 del primo semestre).
Nel gruppo Gedi, m2o si difende e si insedia a quota 31 (da 30).
Intorno a queste cifre si mettono in luce anche alcune emittenti umbre (le ‘altre’ rispetto a Subasio, ovviamente),
come vedremo, ma intanto si può proseguire con Radiofreccia a 29 (da 27).
Gli stessi numeri, però, nel consuntivo dello scorso anno, li hanno anche, stavolta,
R101, che sale a sua volta appunto a 29 (in bella crescita dai precedenti 23),
e Radio Capital, che fa anche meglio, ottenendo anch’essa 29, ma partendo dai soli 20 del primo semestre.
Chi rimane un po’ indietro è invece Rai Radio 3, che conferma la sua quota di 26.
Per le ultime due emittenti, gli ascolti sono invece assai bassi:
si tratta intanto di Rai Isoradio a 7 (aveva 8),
mentre c’è qui una brutta performance anche per Radio Zeta, ultima solo a 6 (come la volta scorsa).
Sono proprio poche, poi, le emittenti di altre regioni e i circuiti presenti in Umbria nella graduatoria Audiradio.
Tre sono stazioni lombarde: la prima è Giornale Radio, che scende a 7, dai precedenti 9;
poi c’è Radio Italia Anni 60, che fa appena meglio a 8 (da 9);
l’ultima del trio è invece Discoradio, che si conferma presente in Umbria, anche se solo a 3 (prima aveva 4).
Fra le emiliano-romagnole, continua a non essere presente in questa regione Radio Bruno, mentre Radio Studio Delta si limita, anche stavolta, a 1.
Nulla da fare, nonostante la vicinanza geografica, anche per le stazioni toscane, con l’eccezione ovvia di Radio Sportiva,
che in effetti ha uno degli ascolti più alti in questa ‘categoria’, piazzandosi di nuovo a 10.
Un po’ meglio va comunque alle laziali: Dimensione Suono Roma è la più ‘pimpante’ a 13 (sale bene da 9),
mentre la collegata Dimensione Suono Soft si ferma a 9 (prima aveva 8).
Non è finita qui, perché ci sono anche Radio Roma, sempre a 2, Ram Power 102 e 7 con un asterisco
e Simply Radio, da anni presente in parte dell’etere umbro, a 4 (scende però da 6).
Nessun’altra emittente, fra le extra-regionali e i circuiti, riesce a conseguire ascolti in Umbria.
A questo punto dobbiamo parlare della graduatoria vera e propria delle emittenti umbre,
che nel 2025 si sono iscritte solo in quattro, Subasio compresa ovviamente.
Non ha rinnovato l’iscrizione, infatti, la ternana Radio Galileo, dopo il rientro in TER nel 2024.
Resta invece ben presente il gruppo capitanato da Giuliano Zucchini di Umbertide,
che conta soprattutto su due valide emittenti, ovvero Radio Delta e Radio Onda Libera.
Gli ascolti, tutto sommato, sono buoni e il 2025 vede dunque ancora Radio Delta in testa con 34 (ma nel primo semestre aveva 38)
e poi, a ruota, Onda Libera a 26 (scende però anch’essa da 32).
Non è cambiata nella sostanza, infine, la situazione della quarta iscritta umbra in Audiradio, ovvero la perugina Radio Glox,
che nel consuntivo dello scorso anno arriva solo a 1 (dai precedenti 2) ed è anche ‘in rosso’.
Qui va ricordato che nel 2024 è cambiato tutto, con la partenza appunto di Radio Glox Radici locali, Visioni globali
quale ‘significativa evoluzione’ (con cambio di gestione) della ultrastorica emittente della Diocesi di Perugia,
che per molti anni si è chiamata Umbria Radio (prima ancora era stata Radio Augusta Perusia)
e ha sempre avuto l’ambizione di farsi valere nella sua regione.
I propositi di crescita sono adesso rinnovati, con gli stessi giornalisti e lavoratori che hanno assunto la guida dell’emittente,
ma diciamo che, perlomeno, la strada per un eventuale sviluppo è stata appena imboccata e c’è sicuramente molto da lavorare.
Il resto dell’emittenza umbra è tutt’altro che ‘secondario’,
con (fra le altre cose) le due reti principali collegate a Subasio (Radio Suby e Radio Subasio +),
poi (oltre a Galileo) Erreti Radio Tadino, il gruppo Max Radio basato su due emittenti, Radio Gente Umbra (RGU) di Città di Castello,
Radio Tiferno Uno, Radio Incontro e Radio TNA a Terni, Radio RTUA (sigla ben nota in Tv) a Orvieto,
l’attivissima e radicatissima Radio Errevuti (già segnalata in Toscana), con a corredo Radio Tiber Sound.
Intanto, sul versante televisivo della regione, c’è attesa e curiosità per i primi passi della annunciatissima Greenventure TV, sul canale 12,
ovvero la numerazione che per tanti anni era stata appannaggio della compianta TEF.
Greenventure TV, iniziativa di Confagricoltura Umbria, ha promesso “un modello editoriale che mette al centro impresa,
innovazione, territorio, cultura, benessere e sostenibilità, interpretando l’Umbria come un laboratorio di eccellenza
in cui tradizione e modernità convivono e generano valore”.
Come si suol dire, se son rose, fioriranno…