Lunedì 23 febbraio 2026

I DATI AUDIRADIO DELL’ANNO 2025: IL VENETO.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI

Pubblicato il 23/02/2026 alle ore 20:55

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A cura di Mauro Roffi

Il Veneto è l’altra regione ‘di riferimento’ per i media nel Nord Italia, accanto alla Lombardia,

e in questa regione sembrano essere in corso delle ‘grandi manovre’ per (ri)trovare un ruolo importante in questo settore.

 

Fa spicco l’importante partecipazione (ora oltre il 23%) acquisita dal gruppo televisivo veneto Medianordest in Mediapason, 

ovvero il ‘polo editoriale’ televisivo milanese di Sandro Parenzo che controlla le stazioni leader per ascolti 

TeleLombardia, Antenna 3 e Top Calcio 24 (che vuol dire anche, per la produzione calcistica, 7 Gold, come noto).

Medianordest pone così una prima base per un possibile futuro ‘grande network’ del Nord Italia, 

visto che Mediapason è forte anche in Piemonte con Videogruppo e che Medianordest ha dalla sua un formidabile super-gruppo 

fra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, con Antenna Tre (diversa da quella lombarda, ovviamente), 

Telenordest e Rete Veneta da una parte e la triestina Telequattro e Tv12 di Udine dall’altra.

 

Il Friuli-Venezia Giulia, infatti, è per una buona parte dominato dai media veneti e le due regioni si muovono più o meno, e sempre più, ‘in sincrono’.

La cosa è ancor più evidente se si tiene conto della situazione nel campo della stampa locale, che vede il gruppo veneto N.E.M., 

che ha rilevato una serie di importanti quotidiani da Gedi, essere proprietario non solo di ‘Il Mattino di Padova’, ‘La Tribuna di Treviso’ 

e ‘La Nuova Venezia’ ma anche dei giornali del Friuli-Venezia Giulia per eccellenza, ovvero ‘Il Messaggero Veneto’ di Udine e ‘Il Piccolo’ di Trieste. 

Di N.EM. – che è un’iniziativa imprenditoriale di rilievo nel campo dei media a maggioranza veneta ma con capitali anche 

del Friuli-Venezia Giulia – si parla molto in questo periodo per l’eventuale prospettiva (che al momento sembra sfumata ma non è detta l’ultima parola) 

di acquisto anche della prestigiosa ‘La Stampa’ di Torino sempre da Gedi e poi per la vicina acquisizione 

(in queste ore l’operazione è stata confermata ufficialmente) di Telefriuli di Udine, 

emittente rimasta un po’ isolata rispetto alla forte crescita di Medianordest.

Peraltro se si tiene conto del fatto che il gruppo friulano Danieli, cui fa completamente riferimento Telefriuli da qualche tempo, 

era già socio di N.E.M. sembrava già più che plausibile un’ulteriore integrazione. 

E questo permetterà a N.E.M. di portare avanti più concretamente quell’idea di gruppo multimediale che era stata delineata 

già al momento della sua nascita, qualche anno fa, grazie al coinvolgimento delle due emittenti Tva e Telechiara del forte gruppo Videomedia di Vicenza.

Ancora nebulosa invece un’eventuale ulteriore alleanza (che non sembrerebbe affatto ‘strana’) con il grande gruppo scaligero Athesis, 

che come N.E.M. fa riferimento ad ambienti confindustriali e che, incentrato su Verona, 

estende però i suoi interessi anche alla stessa Vicenza (dove possiede il quotidiano locale) e all’est della Lombardia, ovvero Mantova e Brescia. 

In più Athesis è già multimediale grazie soprattutto a Telearena e a Radio Verona.

 

Riferendo di tutto questo fermento nel Veneto, abbiamo parlato poco di Radio.

Ma già si ipotizza il possibile coinvolgimento nelle operazioni in corso – e la stessa N.E.M. vi ha in qualche modo accennato – anche 

di quel formidabile gruppo Zanella che domina la situazione radiofonica in Veneto 

e in parte anche in Friuli-Venezia Giulia (e ha anche delle Tv, a corollario) ma che in più ormai con Radio Birikina 

costituisce una realtà di grande valore anche in tutto il Nord Italia e in Emilia-Romagna.

Non basta: si sta facendo sempre più notare la nuova iniziativa radiofonica Veneto 24

che è assolutamente ‘nativa digitale’ ma anche di grande importanza nel campo dell’informazione (essendo ‘all news’): 

le cose sono state fatte con grande impegno e le prospettive per Veneto 24 sono interessanti, 

tanto che è già stata annunciata l’estensione delle operazioni al Trentino con Trentino 24.

 

Questa lunghissima premessa era solo il tentativo di descrivere un momento di grande fermento per questa regione 

e vedremo allora che cosa ne verrà fuori nei prossimi mesi.

 

Ma veniamo finalmente a noi e ai dati di Audiradio (Giorno Medio) relativi all’intero 2025, 

da poco usciti, che ‘affinano’ le tendenze già emerse nel 1° semestre. 

In generale, c’è un calo, tutto sommato minimo, nelle cifre di ascolto ma il trend, per così dire, non cambia poi gran che.

 

Il Veneto, per iniziare, è un territorio importante non solo in termini economici, 

visto che ha una popolazione di 4.315.000 persone, con 2.981.000 ascoltatori radiofonici

Inoltre, in questa regione-chiave del Nord-Est italiano le emittenti nazionali non sono, come altrove, il ‘riferimento obbligato’ per gli ascoltatori, 

visto che anche le molte ‘voci locali’ in Fm hanno un foltissimo pubblico, come vedremo di seguito.

Parecchie di queste emittenti venete, peraltro, fanno capo a due soli gruppi. 

Il primo è quello già citato di Roberto Zanella, con Radio Birikina e la concessionaria Klasse Uno; la sede è a Castelfranco Veneto. 

Il secondo è invece quello padovano di Sphera Holding, che si è costituito a suo tempo con l’unione delle forze delle emittenti legate a Radio Company 

e di quelle del ‘gruppo Radio Padova’; più di recente, poi, tutto è finito definitivamente nelle mani della famiglia Comin (Company).

 

Sono questi due gruppi a dare una precisa impronta ai dati del Giorno Medio del Veneto in Audiradio anche nell’intero 2025, 

che iniziamo di seguito a esaminare per davvero.

 

Al primo posto fra le nazionali c’è anche nel totale 2025 Radio Deejay con un bel 535 (appena meglio dei 533 del 1° semestre), 

seguita, stavolta, da Radio 105, che conquista la seconda posizione con 494 (è sui livelli dei 496 precedenti). 

Calo di rilievo invece per Rtl 102.5, che scende di una posizione (è terza) e si piazza così a 473 (prima aveva 517).

Altro scambio di posizioni di seguito, a debita distanza peraltro, con Rds che sale a 399 (da 394) 

e riesce a precedere stavolta Radio Italia, in netta discesa a 378 (aveva 415). 

Radio Italia è dunque questa volta solo quinta fra le nazionali ma non quinta assoluta in regione, 

perché in linea con quanto dicevamo prima sull’importanza delle stazioni locali in Veneto, 

in quinta posizione assoluta c’è invece la leader veneta Radio Piterpan, come vedremo.

Sempre più brillante qui è poi Radio 24, che sale ancora a 294 (contro i 288 del primo semestre). 

Le Radio pubbliche, altresì, in Veneto vanno meglio che altrove e così Rai Radio 1 ‘spunta’ quota 288 

(pur calando dai precedenti 306 e perdendo una posizione in graduatoria). 

Note poco liete anche per Radio 2, che si piazza a 236 (molto netto il calo dai 281 dei primi sei mesi dello scorso anno). 

Poi tocca a Virgin Radio con 228 (scende da 248).

Più indietro le altre. 

La prima di questo ulteriore drappello è Radio Monte Carlo con 155 (sui livelli dei precedenti 159), 

seguita da Rai Radio 3 a 150 (aveva 144) e da una R101 in contrazione a 141 (da 161).

Altre leggere variazioni per m2o, che arriva a 121 (da 115) e scala di un posto verso l’alto, 

e per Radio Kiss Kiss che se la cava, tutto sommato, a 106 (aveva 110). 

Note negative invece in Veneto per Radio Capital, che scende a 100 (da 121). 

A questo punto c’è Radiofreccia con 86 (un po’ brusco il calo da 108).

Dati ancor meno brillanti per Radio Zeta, che in Veneto non ha una sua storia pregressa ma sale tuttavia a 59 (da 49); 

è così in grado di precedere almeno Rai Isoradio, che è a 40 (da 35).

 

Vediamo adesso le ‘superstation’, i circuiti e le Radio di altre regioni

ricordando che in Veneto per queste categorie lo spazio è un po’ più limitato rispetto ad altri territori.

 

C’è spazio soprattutto per le lombarde (o iscritte in Lombardia).

Spicca in particolare Giornale Radio a 52 (da 53), ma va bene soprattutto il gruppo della bresciana Radio Studio Più, 

che ha nel Veneto (in particolare nell’area del Garda) un suo punto di forza. 

Ecco infatti Radio ’60 ’70 ’80 by Studio Più a 37 (da 41) e appunto Studio Più a 51 (da 52).

Si fa vedere Radio Italia Anni 60, che arriva a 21 (aveva 22), 

ma a fare festa è soprattutto la versione locale di Radio Lattemieleche ottiene nell’anno un ottimo 77 (81 era il dato del 1° semestre). 

Ancora, ci sono Radio News a 15 (da 16), poi Discoradio a 6 (da 8), Radio Numberone ancora a 6 e Radio Millenote di nuovo a 1. 

Ancora asterisco per Dimensione Suono Soft, in ‘versione Nord’.

A 5 (da 8) c’è poi (e sia pure in giallo) la varesina Otto Fm, che è entrata pienamente a far parte del gruppo Zanella di Birikina. 

Infine, nell’ambito delle Radio più o meno dance, si conferma decisamente forte in questa regione la bresciana Radio Viva Fm, a quota 37 (da 38).

La trentina Radio Dolomiti ha da parte sua qui un buon 6 (raddoppia dai 3 di sei mesi fa). 

Da segnalare anche l’asterisco ottenuto dalla friulana Radio Gioconda.

Per l’emiliana Radio Bruno va fatto un discorso a parte, perché è arrivata da poco in Veneto 

ma sta facendosi notare bene e stavolta cresce ancora un po’, conseguendo un interessante 75 (dai 64 precedenti), 

superando anche decisamente quella Radio Pico di Mirandola di cui ha acquisito in Veneto qualche frequenza. 

Pico però resta ancora ben presente in questa regione con 51 (sale anzi da 45).

Non poteva poi mancare la toscana (ma nazionale, ormai, di fatto) Radio Sportiva con un interessante 53 (da 48). 

Non male anche il dato dell’umbra Radio Subasio (che in Veneto non ha ‘tradizione’), confermata a 25.

Un riscontro sempre migliore sta poi ottenendo anche in Veneto il formato della pugliese Radio Love Fm (presente con sue frequenze) 

che nel totale 2025 ‘sbanca’ e ottiene un ottimo 32 (aveva solo 21 sei mesi fa).

Non manca infine, anche qui, per la Calabria, Italia News 24, che ottiene un solido 40 (da 37).

 

Ed eccoci alle 20 emittenti venete vere e proprie, così importanti in questo territorio.

 

Continua ferrea la contesa in sede regionale fra Radio Birikina e Radio Company, stazioni capofila dei rispettivi gruppi. 

Nel totale 2025 finisce per prevalere Company con 373, grazie a un leggero incremento sui 363 del primo semestre. 

Ma vince di pochissimo, perché Birikina la segue a brevissima distanza, ovvero a 370 (contro i precedenti 372). 

Ricordando i dati delle emittenti nazionali (vedi sopra) siamo nelle prime posizioni assolute in regione.

È comunque sempre il dato complessivo di Radio Birikina a fare impressione: 

nel 2025 chiude addirittura a un buonissimo 957 (sui livelli del precedente 951), assolutamente fra le stazioni italiane ‘di vertice’. 

Gli ‘altri ascolti’ (e sono ormai, spesso, di forte rilievo) arrivano da Piemonte, Lombardia (soprattutto), Emilia-Romagna (regione importante per Zanella), 

Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige. Più avanti, magari, altre regioni potrebbero aggiungersi.

Radio Company però è su livelli analoghi in Veneto, come abbiamo visto. 

Il dato complessivo di Company è invece (pur sempre molto buono) di 464 (vicino al precedente 467), 

grazie a Lombardia, Friuli-Venezia Giulia (soprattutto), Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Lazio e anche alla Campania, 

dove da molti anni il formato e la denominazione, come noto, sono stati ‘importati’ da una stazione locale, con un certo successo.

Tuttavia ad essere di nuovo primatista assoluta della classifica regionale, ormai non più a sorpresa, e anche quinta assoluta per ascolti in Veneto 

è anche stavolta, sia pure di poco, Radio Piterpan, lanciatissima emittente giovanile del gruppo Zanella di Birikina. 

Piterpan conquista di nuovo un dato formidabile, ovvero 386, calando tuttavia un filo dai 404 del primo semestre 2025, 

ma precedendo pur sempre sia Company che Birikina. 

Il dato complessivo dell’emittente scende invece un po’, a sua volta, attestandosi a 543 (da 570), 

grazie alla Lombardia e soprattutto a Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna.

Sphera Holding si può però consolare con la buona performance anche di Radio 80, che sale a 198 (da 196) in Veneto 

e ottiene anche 303 (scende però da 309) ascolti complessivi conteggiando anche Lombardia, 

Friuli-Venezia Giulia (dove è assai seguita), Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna.

In posizione leggermente migliore è però Radio Bellla & Monella (gruppo Klasse Uno, ovvero sempre Zanella), 

in leggera flessione a 201 (da 209) in Veneto e a 232 complessivi (da 240) con le regioni vicine. 

Dello stesso gruppo è anche Radio Marilù, stabile a 126 e a quota 138 (da 140) nel suo complesso.

Chi si è invece un pochino ridimensionata rispetto al periodo più ‘lanciato’ è la più ‘tradizionale’ Radio Sorrriso

sempre di Roberto Zanella, che nel totale 2025 arriva a 117 (dai precedenti 123) ma sale a 180 (da 173) 

nel  complessivo (è anch’essa forte in FVG e anche in parte della Lombardia).

Un dato di un certo rilievo ce l’ha anche Radio Padova (Sphera Holding), che stavolta è a 123 (da 131), anche se è in graduatoria solo in Veneto.

Non molto lontana è poi Radio Gelosa (gruppo Zanella), che fa segnare stavolta 96 (da 103), che poi diventano 98 (da 104) con il Friuli-Venezia Giulia.

Radio Wow, che Sphera Holding ha lanciato solo da qualche anno per il pubblico più giovane, 

prova da parte sua a difendersi (anche se Piterpan sembra decisamente lontana): 

dagli 89 (da 96) veneti si passa così ai 115 (meno però dei precedenti 132) complessivi con il Friuli-Venezia Giulia e la Lombardia.

L’ultima nata nel gruppo Klasse Uno di Zanella è invece Vibra Fm, che raggiunge a sua volta un interessante 87 (da 85); 

l’editore l’ha dunque opportunamente iscritta in Audiradio, a corollario di tutte le altre.

Va decisamente bene anche  Radio Easy Rock, una recente novità di Sphera Holding, che sembra piacere al pubblico 

e si piazza infatti a 80 (da 79) e a 107 (da 105) con il Friuli-Venezia Giulia. 

A supporto c’è anche un’altra emittente di Sphera Holding dall’illustre passato, Radio Easy Network (da non confondersi appunto con Easy Rock), 

che risale comunque un filo a 29 (da 22) e a 40 (da 36) conteggiando anche il Friuli-Venezia Giulia.

A questo punto vanno introdotte le emittenti del ‘gruppo Righetto’, una forte e storica realtà radiotelevisiva padovana che non demorde 

e piazza intanto la sua stazione leader Stereocittà a 49 (da 47) in Veneto e stavolta arriva anche a 51 con l’Emilia-Romagna.

Ma la novità in progressiva fase di affermazione sembra essere la recente ‘clamorosa’ riedizione di Radio Gemini

un ritorno in scena premiato con un interessante dato di 32 (da 30), ascolti che poi sono 38 (da 37) con il Friuli-Venezia Giulia.

Infine, sempre nel gruppo Righetto, c’è anche Radio Cafè (si ricordi l’omonima Tv) a 27 (da 26).

Nonostante gli oltre cinque decenni di vita, non ingrana tuttora più di tanto Radio Verona dell’illustre gruppo Athesis, 

nonostante sia quasi la sola emittente dell’importante città scaligera: si ferma infatti a 21 (da 18) ed è pure ‘in giallo’.

E ci sono poi tre ultime emittenti.

La prima è Radio Cortina, voce della notissima città turistica delle Dolomiti ‘glorificata’ dalle recenti Olimpiadi, 

che però nel 2025 non va oltre 7 (da 6) ed è anche ‘in giallo’.

La seconda della serie è invece Radio Valbelluna del gruppo Sphera Holding, con un’impronta ‘culturale’ e un’area di interesse limitata al Bellunese, 

che è stavolta a 14 (da 15) ed è a sua volta ‘in giallo’.

Rientrata in scena con Audiradio è infine Radio Vicenza, il cui risultato non sembra però così ‘eclatante’: 

si ferma a 11 (dai 12 del primo semestre) ed è anch’essa ‘in giallo’.

In questo quadro, l’assenza più rilevante da Audiradio sembra essere sempre quella della nota Stella Fm del Vicentino.