Lunedì 16 febbraio 2026

I DATI AUDIRADIO DELL’ANNO 2025: LA LOMBARDIA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI

Pubblicato il 16/02/2026 alle ore 18:20

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A cura di Mauro Roffi

Ti senti al centro del settore radiofonico quando ti appresti a scrivere dei dati di Audiradio 2025 (Giorno Medio) della Lombardia

la regione-chiave per questo mezzo e un territorio non solo importante e popoloso come nessun altro in Italia, anche in termini economici, 

ma capace anche di esprimere in proprio una gran quantità di iniziative radiofoniche, che non sono solo a livello nazionale 

ma anche, più o meno, nazionali di fatto, semi-nazionali, interregionali e anche prettamente locali 

(per non parlare delle tante nuove stazioni ‘native digitali’, che non possono che partire da qui).

Insomma, in Lombardia c’è veramente il mondo della Radio in gran parte dei suoi aspetti 

e a Milano e in questa regione tutti vogliono o vorrebbero trasmettere. 

Le cose da dire in termini di ascolti sono dunque tantissime, manco a dirlo, e partiamo perciò subito.

 

Vediamo allora gli ascolti nel Giorno Medio di tutto il 2025, secondo l’indagine Audiradio, in Lombardia, a partire da quelli più rilevanti, 

ovvero quelli delle reti nazionali, che (appunto) a Milano in buona parte hanno sede e radicamento storico.

Intanto citiamo il numero degli ascoltatori complessivi, che in Lombardia anche stavolta sono qualcosa 

come 6.079.000 (poco meno dei precedenti 6.189.000 del 1° semestre), su una popolazione di 8.860.000 persone.

 

La palma della Radio più ascoltata in assoluto spetta anche nel 2025 a Rtl 102.5, emittente lombarda del gruppo Suraci, 

con ben 1.277 (1.277.000; aveva 1.322.000 sei mesi fa), un dato davvero molto gratificante che in effetti la lancia al primo posto anche a livello nazionale.

Ma subito dopo Rtl, davvero molto vicina, c’è una solidissima Radio Italia solomusicaitaliana, che è milanese per definizione e arriva stavolta a qualcosa 

come 1.256 (cala poco dai precedenti 1.285), un risultato formidabile che contribuisce molto all’ottimo andamento complessivo nazionale dell’emittente.

Per l’altra milanese Radio Deejay si conferma invece anche in tutto il 2025 ‘solo’ il terzo posto in Lombardia ma ci sono in compenso altre soddisfazioni: 

non solo quella di rimanere sopra il milione di audience nel G.M., ma anche quella di crescere rispetto al 1° semestre 

(come poche emittenti fanno, nel complesso), arrivando dunque a 1.100 (da 1.089).

Solo quarta anche stavolta è Radio 105, che al milione non arriva ed è invece a 919 (sui livelli del precedente 923). 

Ciò nonostante Radio 105 sia stata la prima rete privata italiana, sia nata e cresciuta proprio a Milano con Alberto Hazan 

e oggi sia invece la capofila delle Radio di Mediaset.

Dopo tutte queste milanesi, torna a mettersi un po’ in luce la romana Rds 100% Grandi Successi, anche se si ferma a 667 (da 674), 

un po’ distante dalle prime quattro. Ma il gruppo Rds nel suo complesso è ugualmente molto forte in Lombardia, come vedremo.

Va notato invece il sesto posto, perché qui si conferma, salendo anzi a 608 (da 595), la milanese Radio 24 Il Sole 24 Ore

a conferma che questa emittente di Confindustria ha trovato una formula valida e originale 

per interessare una bella fetta del pubblico (e non certo solo in Lombardia).

Ecco poi altre due emittenti di Radio Mediaset, Virgin Radio a ben 563 (aveva 566) 

e R101 (un’altra sigla assolutamente storica per Milano) a 469 (poco meno dei 484 del primo semestre 2025).

Solo a questo punto, al nono posto fra le sole nazionali, troviamo l’ammiraglia delle reti Rai, Radio 1, che conferma il dato di 455 in tutto il 2025, 

una cifra che si fa fatica a trovare ‘incoraggiante’ e che sembra invece denotare una difficoltà ormai storica delle reti pubbliche radiofoniche 

a trovare spazio a Milano e in Lombardia (cosa che si ripercuote non poco, forzatamente, sul dato nazionale).

Questa annotazione resta valida malgrado nel dato annuale Radio 1 recuperi una posizione rispetto al primo semestre (era decima), 

a causa del calo, verrebbe da dire ‘fisiologico’, di una pur sempre vigorosa Rmc Radio Monte Carlo di Radio Mediaset, 

in discesa a 438 (prima aveva ben 499); Radio Monte Carlo a Milano ha gli studi centrali, accanto a quelli di Monaco nel Principato, 

e del capoluogo lombardo ha fatto da anni la sua base per il nostro Paese.

Non va meglio per le altre reti Rai: Rai Radio 2 è solo a 287 (da 293), Rai Radio 3 è a 158 (appena sopra i 153 di sei mesi fa) 

e si trovano tracce di Rai Isoradio solo, di nuovo, a quota 74.

Decisamente meglio fa, per esempio, Radio Zeta (lombarda per eccellenza per il suo ‘infinito’ passato nel gruppo Zibetti) 

con 355 (cala però dai 390 della prima parte del 2025), tenendo anche conto del fatto 

che oggi Zeta si rivolge a un pubblico giovanile ben presente in una metropoli come Milano.

Zeta però nel dato annuo viene superata da altre due emittenti, perdendo così altrettante posizioni. 

La prima è la napoletana Radio Kiss Kiss, che, pur ‘fuori zona’, si fa forte di ottime e storiche frequenze in questa regione e arriva così a 379 (da 386). 

La seconda è la stazione dance del gruppo Gedi di Deejay, ovvero m2o, che sale anzi a 370 (dai precedenti 356). 

Chiudono la fila Radio Capital ancora di Gedi con 242 (cresce a sua volta dai 226 di sei mesi fa) 

e infine Radiofreccia del gruppo Suraci con 226 (‘simili’ ai precedenti 230). 

Più sotto ci sono solo le altre due reti Rai già citate, Radio 3 e Isoradio.

 

Va detto che le prime di queste emittenti nazionali battono in Lombardia, in effetti, qualunque concorrente, 

anche se in questa regione hanno sede altre Radio ‘di tipo diverso’ che, come stiamo per vedere, 

sono tuttavia talmente forti da competere a loro volta per le posizioni, se non di vertice, ‘di immediato rincalzo’, per così dire.

 

Iniziamo comunque a questo punto la rassegna delle reti di altre regioni presenti nella graduatoria lombarda con il Piemonte, 

rappresentato soprattutto da Radio Manila, che si conferma a 10, e da Radiocity, che a sua volta è sempre a 7, 

oltre che da G.R.P. Giornale Radio Piemonte, che raddoppia a 2 (dai precedenti 1), 

e infine da Radio Gold, che in alcune zone della Lombardia è ben presente e sale a 3 (da 2), restando però ‘in giallo’.

La ligure Radio Nostalgia del gruppo lombardo Numberone è poi ancora una volta a 9 in questa regione vicina.

Un discorso molto significativo è invece quello del Veneto, perché qui fa spicco di nuovo l’eccellente risultato di Radio Birikina

che ‘bissa’ nell’intero 2025 il buonissimo dato del primo semestre, vale a dire 311 in Lombardia, 

piazzandosi così nelle posizioni di vertice fra le stazioni locali in questa regione 

e in una posizione di grande rilievo anche in senso assoluto (batte per esempio qui Radio Capital e altre tre nazionali). 

Non poteva mancare, poi, anche la collegata Radio Piterpan, che aiuta Birikina, più lateralmente, con un interessante 56 (da 64). 

Ci sono poi, nell’ambito delle stesso gruppo Zanella, anche Radio Bellla & Monella di nuovo a 10, 

una arrembante Radio Sorrriso che sale fino a 13 (da 4) e Radio Marilù a 1 (da 2).

Il gruppo rivale Company-Padova in Lombardia si deve forzatamente accontentare: 

Radio 80 è a 18 (da 22), Radio Company a 7 (scende da 11), Radio Wow a 2 (da 4).

C’è poi l’Emilia-Romagna e qui Radio Bruno ce la mette tutta per affermarsi a sua volta anche a Milano e in Lombardia. 

I risultati ci sono anche, con 270 (poco più dei 262 del primo semestre), un dato di grande rilievo, anche se Birikina resta un po’ più in alto.

Fra le altre emiliane, continua ad avere un dato rispettabile, nonostante i recenti ridimensionamenti, anche Radio Pico del Modenese con 37 (da 45), 

mentre si fa notare anche Radio Stella, legata a Bruno, pur scendendo a 13 (da 19). 

Un po’ ‘simbolica’ la presenza di Radio Sound – Piacenza 24, che pure sale a 3 (da 1) e resta ‘in giallo’.

Anche la Toscana pretende attenzione e allora comincia a farsi vedere, sia pure per adesso molto in sordina, 

l’emittente di più recente arrivo nella Fm milanese: è la fiorentina Mitology ’70 – ’80

che con 4 nell’intero 2025 (da 3) fa un primo molto timido passo avanti in Lombardia. 

Più ‘storica’ (per Milano) la presenza in graduatoria di Radio Cuore, oggi del gruppo di Radio Bruno, ancora a 9, 

un dato che aiuta solo in piccola parte gli ascolti complessivi di questo ex circuito 

che Loriano Bessi aveva portato con forza qui, lanciandosi poi anche alla conquista di altre stazioni lombarde.

L’audience più ‘clamorosa’ fra le toscane è comunque quella di Radio Sportiva, sempre della famiglia del compianto Bessi, 

che con 324 (da 345) si piazza a sua volta nelle prime posizioni in Lombardia, avvalendosi di buone frequenze, fra l’altro.

In Umbria (ma, in fin dei conti, anche a Milano), resta un pochino più indietro rispetto a questi ‘colossi’ Radio Subasio del gruppo Mediaset, 

pur cresciuta fino a 125 (da 128), penalizzata probabilmente dalla precedente storica assenza in questa parte del Paese.

Fra le romane, il gruppo Rds fa storia a sé in Lombardia (con le locali Discoradio e Dimensione Suono Soft). 

Ecco comunque, intanto, Ram Power 102 e 7 Uno lo ricordi uno lo vivi, che però scende a 9 (da 15).

Ci sono tuttavia altre due emittenti romane da segnalare anche qui: 

sono Radio Rock a 22 (da 19) e Rtr 99 ti ricordi, che in Lombardia ha cercato di radicarsi anche a livello televisivo e ottiene nell’anno 17 (da 20).

Detto di un poco spiegabile asterisco della napoletana Radio Club 91

ecco il consueto dato della pugliese Radio Norba, La Radio del Sud, che ha 20 (da 21) 

e nel frattempo è entrata a far parte pienamente delle stazioni di Radio Mediaset, come noto.

Fra le calabresi, ottiene un ottimo risultato, favorita anche dal nome, Italia News 24 con 124 (da 109) 

e c’è anche, nello stesso gruppo Notaris, Radio Juke Box a 4 (da 6).

Non mancano certo le siciliane: il gruppo Orobello schiera la sempre più lanciata Canzoni Napoletane a 13 (da 16), 

mentre Radio Margherita, la tua Radio preferita è appena più su, a 15 (da 19).

 

Dopo questa lunga carrellata, eccoci allora ai dati delle emittenti locali lombarde vere e proprie, che sono di nuovo 26

Come previsto, infatti, il gruppo Numberone ha iscritto qui il suo nuovo ‘acquisto piemontese’ Rto L’Altra Radio

Le altre 25 emittenti sono invece le stesse del 2024.

 

Si comincia con ’60 ’70 ’80 by Studio Più, ovvero la seconda rete della notissima stazione dance bresciana, che ottiene un buon 86 (cresce dai precedenti 75) 

e arriva altresì in tutta Italia a 201 (più dei 184 del primo semestre), trovando ascoltatori, ormai, in diverse regioni.

’60 ’70 ’80 nell’anno riesce così a battere di poco la più giovane (per nascita) milanese 70-80 (attenzione alle denominazioni, naturalmente), 

ben nota anche e soprattutto in Tv, che si ferma a 71 (da 79) in Lombardia, arrivando invece a 120 (da 122) ascolti complessivi a livello nazionale.

Dance, il nuovo nome di City 4 You, è a sua volta iscritta in Lombardia, come più volte detto, 

e qui ottiene 18 (aveva 14) dei suoi 36 (da 27) ascoltatori complessivi nel 2025.

Si va verso cifre più consistenti grazie alla versione lombarda di Dimensione Suono Soft del gruppo Rds, che, iscritta dunque in proprio al Nord, 

è stavolta a 189 (da 182) e a 204 (da 199) ascolti complessivi, con qualche altra regione (naturalmente Lazio a parte, appunto) oltre alla Lombardia.

Il dato che sempre risalta per l’ottima posizione in classifica, è però ancora una volta quello di Discoradio il ritmo della tua città, sempre del gruppo Rds, 

con 357 (erano 359) nella regione e 532 (da 538) ascolti complessivi, grazie ad altre regioni all’attivo (Piemonte soprattutto). 

Non si può non ricordare come la forza di Discoradio sia anche la sua fantastica tradizione 

e la grande notorietà lasciatale dalla storica precedente gestione del gruppo Zibetti di Radio Zeta.

Il dato è dunque fantastico ma non è però questo l’ascolto più alto fra queste ‘locali’, visto che c’è, ancor più su, 

la pregiatissima versione lombarda di Radio Italia Anni 60, con qualcosa come 456 (da 448); 

una cifra che la pone davvero ai vertici in regione in senso assoluto (viene battuta di pochissimo Radio 1, per dire), 

ma che, altresì, non è poi così lontana dal costituire circa un terzo del risultato complessivo di questo circuito, 

che agguanta un fantastico 1.440 (anche se meno dei precedenti 1.505) a livello nazionale.

Si torna ‘sulla terra’ con la iper-tradizionale (per Milano) Gammaradio (oggi del gruppo Numberone), che si conferma a 147. 

Poi ecco Giornale Radio, emittente milanese di informazione e approfondimento di recente nascita, molto ben cresciuta e diffusa anche altrove, 

che è poco sotto, a un ottimo 116 (da 122), ma, aiutata indubbiamente anche dal nome, 

raccoglie soprattutto un molto ragguardevole 697 (da 742) a livello nazionale. 

Non è da trascurare neppure la seconda rete Gr News, che si piazza a 23 (aveva 25) e a 102 (da 104) ascolti complessivi.

La milanese Millennium – La Radio che resta in testa non va invece oltre 22 (pur crescendo dai 17 del primo semestre) 

ed è pure colorata in giallo, mentre il dato complessivo è di 23 con il Piemonte.

Ci sono poi le altre emittenti, a parte quelle già segnalate, del gruppo bergamasco Numberone: 

la prima è One Dance, che è in forma e cresce a 56 (da 48) in Lombardia e arriva fino a 116 (da 103) ascolti complessivi con Piemonte e Liguria.

La capogruppo Radio Numberone si difende più che bene con 276 (erano 290) in Lombardia e 400 (da 424) ascoltatori complessivi con le regioni vicine. 

Nello stesso gruppo ci sono poi Radio Bergamo, di nuovo a 31 (ma è ‘in giallo’) 

e la sempreverde Radio Millenote con 102 (più dei 94 di sei mesi fa), che diventano 103 (da 95) con il Veneto.

Nuova iscritta (da parte di Numberone) in Lombardia è poi la più volte citata piemontese Rto L’Altra Radio

che si conferma a 9 in questa regione (ma è ‘in giallo’) e a 16 (da 12) ascolti complessivi appunto con il Piemonte.

Le emittenti di area cattolica si difendono bene in questa regione, soprattutto a Brescia, dove Radio Bresciasette è sempre forte a 45, 

pur scendendo un po’ dai precedenti 61, e a Bergamo, dove c’è Radio Alta, che invece cresce a 30 (da 24).

A Milano, questo complesso e variegato mondo (che in regione ha dato vita anche a Radio Maria e Radio Mater) 

è rappresentato ‘ufficialmente’ da Radio Marconi, impegnata anche sul piano dell’informazione locale, 

che ottiene questa volta 46 (poco più dei precedenti 42).

E in Audiradio, in questo stesso ambito, c’è la presenza, un po’ ‘simbolica’, anche di Radio Cernusco Stereo Inblu

che stavolta non va oltre l’asterisco ‘di segnalazione’ (aveva 1) ed è pure ‘in rosso’.

Sarà scomparsa altresì la varesina Otto Fm dopo l’acquisizione da parte del gruppo Zanella (Radio Birikina)? 

Naturalmente no, eccola infatti ancora iscritta, con un dato non disprezzabile di 14 (da 11), 

con cella ‘in giallo’ e un valore complessivo di 20 con il vicino Veneto.

Il circuito Radio Lattemiele è a sua volta tutt’altro che sparito e, gestito a livello complessivo dal gruppo Prs, 

ottiene in Lombardia un non trascurabile 43 (da 42). Ma qui conta soprattutto il dato nazionale, un 648 (da 659) davvero molto pregevole.

Particolare il ‘capitolo Radio News’, stavolta a 70 (da 67) in Lombardia e a 350 (da 331) a livello nazionale. 

L’emittente del gruppo calabrese Notaris è iscritta infatti di nuovo in questa regione, 

anche se fa in qualche modo coppia fissa con la citata Italia News 24, iscritta invece in Calabria.

A 183 (buona la crescita dai 158 del primo semestre) c’è poi la notissima Radio Popolare-Popolare Network

che è una realtà molto significativa di informazione e impegno politico a sinistra tutta milanese, che è riuscita a diventare negli anni anche ‘impresa’. 

La recente mostra storica di Popolare alla Fabbrica del vapore di Milano, davvero molto frequentata, 

ha dimostrato quanto Popolare sia ormai da tanto tempo ‘parte profonda’ di Milano e della Lombardia, 

una realtà radiofonica di informazione e approfondimento (anche musicale) quasi unica in Italia.

Ma ci sono alcuni ascolti per Popolare anche da altre regioni legate appunto al Network e il dato complessivo allora è di 207 (da 186) 

con Emilia Romagna (oggi è collegata la storica stazione bolognese Radio Città) e Lazio, in particolare. 

Il Network, per la verità, ha vissuto tempi migliori, ma c’è da notare che la validissima emittente toscana Controradio, 

pur legata a Popolare, è rilevata assolutamente in proprio.

Si va verso la conclusione con Radio Reporter, che certo non è quella di grande successo e popolarità di alcuni anni fa, 

e, attualmente legata al gruppo Multiradio di Radio Bruno, si ferma nel semestre a 19 (da 16) ed è anche ‘in giallo’. 

Della storica Reporter resta poco (mancano soprattutto le frequenze e i ‘personaggi’) 

ma le prime basi per un’eventuale ‘ripartenza’ non sono ancora del tutto cadute.

Ha fatto una scelta diversa rispetto agli anni scorsi, invece, la diffusa e seguita bresciana Radio Viva Fm

che non ha iscritto la seconda rete Sempre Viva (neppure in altre regioni) e, da sola, arriva comunque in Lombardia a un buon 97 

(aveva solo 87 nel primo semestre) e poi a 188 (da 183) a livello complessivo (si consideri anche un certo radicamento nel Nord-Est).

Si chiude davvero con la bresciana Studio Più – La Dance station d’Italia, come dire una Radio (e una attivissima e ‘variegata’ Tv presente in molte regioni) notissima ormai in quasi tutta Italia (è ben radicata in particolare sul Lago di Garda e nell’area adriatica) e dal ‘format’ chiarissimo. 

I tanti anni di attività ed eventi, con l’apporto anche della già segnalata seconda rete, sono una garanzia stabile di successo. 

L’originaria Lombardia fa naturalmente la sua parte e qui Studio Più raggiunge quota 168 (da 163), 

facendo peraltro valere anche i suoi 389 (da 372) ascoltatori complessivi.

Un altro punto di forza, insomma, di questa inesauribile regione.