Domenica 8 febbraio 2026

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA

A cura di Salvatore Cambria

Pubblicato il 08/02/2026 alle ore 10:45
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

CALABRIA IN DIGITALE - MUX LOCALE 2 / 3: MODIFICATO IL LOGO DI LA GRANDE ITALIA

Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Calabria.
Nei Mux LOCALE 2 e Mux LOCALE 3 è stato leggermente ritoccato il logo di LA GRANDE ITALIA,
visibile sulla LCN 186 identificata GRANDE ITALIA ed in definizione standard nella modalità video H.265 HEVC.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa dei multiplex, cliccate sui banner qui sopra.

A sinistra il logo nuovo, a destra quello precedentemente utilizzato

RADIO DAB - MUX CR DAB (PUGLIA): ARRIVANO PLAY CAPITAL E RADIO DELTA 1

Occupiamoci ora della radio digitale.
Nel Mux CR DAB (PUGLIA) sono state inserite le abruzzesi PLAY CAPITAL e RADIO DELTA 1 di Atessa (CH).
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
FREQUENZE E POSTAZIONI

PUGLIA
Canale 12A (223,936 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Contrada NiscoCassano delle MurgeBA

RADIO DAB - MUX NICE 9D: ELIMINATA RCN

Ci spostiamo in Francia per segnalare la rimozione dal Mux NICE 9D 
dell’ebraica RCN, acronimo di Radio Chalom Nitsan, con sede a Nizza.
Adesso lo slot risulta identificato . ed è ascoltabile un rumore di sottofondo.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
Il seguente provider può essere sintonizzato costantemente o saltuariamente,
a seconda delle aree di ricezione, anche in LiguriaToscana e Sardegna.
FREQUENZE E POSTAZIONI

FRANCIA
Canale 9D (208,064 MHz)
PostazioneComune
Centre Hélio MarinVallauris
Monte LeuzeVillafranca Marittima

RADIO DAB - MUX PERPIGNAN LOCAL: RINOMINATA LITTORAL FM

Terminiamo i nostri aggiornamenti con il Mux PERPIGNAN LOCAL,
dove è stato modificato l’identificativo di LITTORAL in LITTORAL F.Med..
L’emittente ha sede a Perpignano, capoluogo del dipartimento dei Pirenei Orientali, in Occitania.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
Il segnale può essere sintonizzato, grazie al fenomeno della propagazione troposferica,
in alcune aree occidentali delle regioni affacciate sul mar Tirreno.
FREQUENZE E POSTAZIONI

FRANCIA
Canale 11A (216,928 MHz)
PostazioneComune
Roc RedounBaixas

PIEMONTE: ADDIO A CESARE CASTELLOTTI,
STORICO CORRISPONDENTE TORINESE DI 90° MINUTO

Il giornalista era il corrispondente da Torino della trasmissione Rai,
che andava in onda la domenica con i gol più importanti della giornata di campionato.
Aveva 86 anni
 
Il mondo del calcio e della televisione piange Cesare Castellotti, storico volto di “90° Minuto”.
Il giornalista era il corrispondete da Torino della trasmissione Rai,
che andava in onda la domenica con i gol più importanti della giornata di campionato. Aveva 86 anni.
A darne la notizia, Carlo Nesti sul suo profilo Facebook: “Grande, e nobile, professionista.
È stato, nella Rai di Torino, prima segretario di redazione, e poi, per circa 20 anni, capo-servizio del nucleo sportivo,
formato da Barletti, Costa, Calcagno e me. Volto storico del “Novantesimo minuto” di Paolo Valenti.
È diventato Vettorello, nella spassosa imitazione di Teo Teocoli.
Ha amato più il golf, la sua vera passione, che non il calcio. E ha adorato il Brasile, la sua “terra promessa””.
Nato a Torino nel 1939, entrato in Rai negli anni ’60, Castellotti ha lavorato a lungo nella TgR Piemonte,
curando servizi sulla Fiat e sul calcio, sul basket e sulla pallavolo. Nel 1975 ha vinto il Premio Saint Vincent per il giornalismo.
Per la Rai ha seguito cinque Mondiali di calcio e sei Olimpiadi, ma per gli appassionati di calcio resta –
con i suoi baffi e le cravatte “stonate” – il simbolo di Torino sul piccolo schermo.
È stato anche alla Federazione nazionale della stampa fino al 2006.
Ha diretto infine Il Dossier, testata online specializzata nel settore autoveicoli.
 

MIMIT: DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI PER I DIRITTI D' USO DELLE FREQUENZE DIGITALI PER GLI ANNI 2022, 2023, 2024 E 2025

È stato pubblicato il d.m. 22.12.2025 (G.U. Serie generale n. 23 del 29.01.2026) recante
“Determinazione dei contributi per i diritti d’uso delle frequenze digitali per gli anni 2022, 2023, 2024 e 2025
ai sensi di quanto previsto dall’articolo 1, commi da 172 a 176, della legge 28 dicembre 2015, n. 208″ 
che abroga il d.m. 17 aprile 2023.
In ragione del presente avviso, gli operatori di rete locali e nazionali sono tenuti al rispetto delle scadenze
relative alle annualità 2022, 2023, 2024 e 2025 contenute nel medesimo decreto.
 
Anno 2022
Il contributo dovrà essere corrisposto entro il 31 marzo 2026
 
Scadenza richiesta sconti per il 2022
Gli operatori di rete interessati dovranno presentare entro il 2 marzo 2026 le dichiarazioni attestanti gli elementi e i dati
che giustificano il diritto allo sconto per il contributo relativo all’anno 2022, via PEC: dgtel.div10@pec.mimit.gov.it
Tali dichiarazioni saranno soggette a successivi controlli da parte del Ministero.
 
Anno 2023
Il contributo dovrà essere corrisposto entro il 29 luglio 2026
 
Scadenza richiesta sconti per il 2023
Gli operatori di rete interessati dovranno presentare entro 29 giugno 2026 le dichiarazioni attestanti gli elementi e i dati
che giustificano il diritto allo sconto per il contributo relativo all’anno 2023, via PEC: dgtel.div10@pec.mimit.gov.it
Tali dichiarazioni saranno soggette a successivi controlli da parte del Ministero.
 
Anno 2024
Il contributo dovrà essere corrisposto entro il 30 gennaio 2027
 
Scadenza richiesta sconti per il 2024
Gli operatori di rete interessati dovranno presentare entro 31 dicembre 2026 le dichiarazioni attestanti gli elementi e i dati
che giustificano il diritto allo sconto per il contributo relativo all’anno 2024, via PEC: dgtel.div10@pec.mimit.gov.it
Tali dichiarazioni saranno soggette a successivi controlli da parte del Ministero.
 
Anno 2025
Il contributo dovrà essere corrisposto entro il 30 luglio 2027
 
Scadenza richiesta sconti per il 2025
Gli operatori di rete interessati dovranno presentare entro 30 giugno 2027 le dichiarazioni attestanti gli elementi e i dati
che giustificano il diritto allo sconto per il contributo relativo all’anno 2025, via PEC: dgtel.div10@pec.mimit.gov.it
Tali dichiarazioni saranno soggette a successivi controlli da parte del Ministero.
 

LOMBARDIA: STOP AD «ANTENNA SELVAGGIA» AD ERBUSCO (BS); SUL 5G UN LIMITE INVALICABILE

La Giunta comunale ha recepito le osservazioni di residenti e associazioni: nuovi impianti di telefonia possibili solo in tre zone
 
La pianificazione delle reti di telefonia mobile torna al centro del dibattito politico e civile a Erbusco,
dove la Giunta comunale, con delibera del 23 gennaio, ha recepito le osservazioni
presentate da «Eko Oglio Franciacorta» ed «Erbusco in Movimento» in merito allo sviluppo degli impianti 5G.
Un atto che segna un passaggio significativo su un tema sentito dalla cittadinanza e che stabilisce un principio chiaro:
l’evoluzione delle reti di telefonia mobile (comprese le richieste dirette da operatori come Vodafone, Iliad e Fibercop)
non dovrà tradursi nella realizzazione di nuovi siti isolati né nell’installazione di ulteriori pali sul territorio comunale.
Una scelta che limita l’impatto visivo e ambientale degli impianti, rispondendo alle preoccupazioni espresse da associazioni e residenti.
 
I limiti stabiliti
Secondo quanto previsto dalla delibera, ogni eventuale intervento sarà circoscritto a tre aree già individuate come strategiche dal Comune:
via De Gasperi, in area comunale; via San Gottardo, in un’area di «Autostrade per l’Italia»; via Chico Mendes, anch’essa su suolo comunale.
In questo modo vengono di fatto respinte le ipotesi iniziali di nuovi siti collocati in zone ritenute non idonee,
preservando l’equilibrio paesaggistico: «È un segnale importante di attenzione verso la comunità –
commenta Adriano Berti, consigliere di minoranza -.
Non si tratta di opporsi al progresso tecnologico, ma di governarlo con criteri di responsabilità e buon senso.
La decisione della Giunta dimostra che le osservazioni, quando sono fondate e argomentate, possono incidere concretamente sulle scelte.
Continueremo a vigilare affinché sviluppo e tutela del territorio procedano insieme».
La soddisfazione espressa dalla minoranza e dalle realtà associative coinvolte non chiude il confronto,
ma lo riporta entro un perimetro più condiviso. La partita del 5G, a Erbusco come altrove, resta aperta:
la sfida sarà coniugare le esigenze di connettività con la salvaguardia del paesaggio e della salute,
evitando che l’innovazione diventi sinonimo di consumo indiscriminato del territorio.
In questo senso, la delibera rappresenta un precedente importante.
 

EMILIA-ROMAGNA: APPELLO PER SALVARE LA CA' DEL LISCIO CHE VA ALL' ASTA

Ca’ del liscio va all’asta. Mirko Casadei: “Ha segnato un’epoca”
 
Dal tempio del liscio della Romagna sono passati tanti grandi, e la lista è lunghissima.
Oggi però è difficile immaginarlo, la Ca’ del Liscio, è attualmente chiusa dietro un cancello con la scritta “Vendesi”.
Nei prossimi giorni lo storico locale di via Dismano, nel ravennate, finirà all’asta, con una base di 4 milioni e 700mila euro.
“È una cosa molto triste per noi Casadei, la Casa del Liscio l’ha inventata, costruita con i propri risparmi.
Raul, mio padre, è stato un centro internazionale, Casa del Liscio si chiamava, è stato un centro della musica, del ballo,
bellissimo perché venivano le più grandi orchestre.
Casadei tutti i sabati e i sere suonava lì, arrivavano una ventina di pullman tutte le sere, tantissime persone, un locale che tiene 5 mila posti.
Poi sono arrivati Ray Charles, Alfie General, i Platters, i Rockers, veramente artisti italiani e internazionali.
È un peccato perché è stato veramente un punto di ritrovo, di incontro di tantissimi italiani, non solo romagnoli.
Purtroppo va all’asta e questa è una cosa molto triste”, ha dichiarato Mirko Casadei.
 
“Crescono le adesioni per salvare la Ca’ del Liscio
 
Crescono le adesioni all’appello lanciato nelle scorse settimane da Giordano Sangiorgi,
organizzatore del Mei-Meeting delle etichette indipendenti e della Notte del Liscio, per salvare la Cà del Liscio di Ravenna –
il tempio della musica romagnola fondato nel 1976 da Raoul Casadei e messo all’asta – con una cordata pubblico-privata,
dedicando spazi a polo museale, del ballo e scuola per corsi per musicisti e di ballo.
Anche il Club Secondo Casadei ha espresso sostegno agli appelli a favore della salvaguardia e tutela della struttura:
“Riteniamo anche noi, riportando la voce e il desiderio di migliaia di appassionati, musicisti e ballerini,
che vada allestito un tavolo di lavoro nazionale e territoriale tra pubblico e privato
per mantenere uno spazio della memoria della cultura della nostra terra,
integrando attività di intrattenimento e commerciali con attività museali e di scuola.
Si creerebbe uno spazio aggregativo per la comunità territoriale, ma anche uno spazio di attrazione turistica unico al mondo”.
Tra gli aderenti all’appello anche Radio Liscio, radio ufficiale del mondo del liscio, la scuola di ballo Le Sirene Danzanti,
alla guida di Fan Danze Folk insieme a New Dance Club e Formazione Danza Romagna,
e la regina del liscio Roberta Cappelletti, che continua a ricevere messaggi di solidarietà dai fan
per salvaguardare un’area da dedicare alla storia della Cà del Liscio e Cà del Ballo.
“Sarebbe bella una super cordata pubblico-privata per quello che è un “bene comune di tutti gli emiliano romagnoli
che in tanti anni vi hanno suonato, ballato e l’hanno supportato”, commenta Sangiorgi,
che immagina la futura struttura con sala da ballo, ristoranti e bar, nuovi modelli di intrattenimento,
ma anche sala di liscio per le orchestre, un museo del liscio “unico nel mondo e che diventerebbe una grande attrazione,
una scuola modello Master-Accademia che specializzi giovani musicisti, cantanti e ballerini, mostre e tanto altro”.
“I tempi sono difficili – aggiunge il patron del Mei -.
Io comunque, e lo farebbero tanti altri, metterei una quota per “un nuovo modello cooperativo”,
una formula che ha fatto grande la nostra terra oltre cento anni fa anche con i teatri, i cinema, i circoli e tanto altro”.
La Ca’ del Liscio, dopo il fallimento di alcune trattative, andrà all’asta per una cifra di 4,7 milioni.
 

CALABRIA: RADIO TOURING 104; SI AVVICINA IL GRANDE GIORNO

La voce di Reggio da 50 anni tra informazione, musica e passione
 
La radio resta uno dei mezzi di comunicazione più diretti e intimi.
Una voce che accompagna la vita quotidiana, crea legami, costruisce fiducia.
È in questo solco che si inserisce Radio Touring 104, oggi l’emittente più seguita in provincia di Reggio Calabria
e tra le più ascoltate in tutta la regione secondo i dati Audiradio 2025.
 
Un risultato che racconta una storia lunga mezzo secolo
Dal 1976, un punto di riferimento per la città. Radio Touring nasce il 1° marzo 1976.
Il 1° marzo del 2026 festeggerà 50 anni di attività.
Da allora non ha mai smesso di raccontare Reggio Calabria e la sua provincia:
la musica nazionale e internazionale, lo sport, la vita delle istituzioni, i grandi eventi, le storie delle persone.
Nel tempo è diventata una delle realtà editoriali più solide della Calabria,
capace di imporsi nel panorama regionale con uno stile riconoscibile, autorevole e vicino al territorio.
 
Una radio riconosciuta dal pubblico
Per i suoi ascoltatori, Radio Touring 104 è sinonimo di: affidabilità, autorevolezza, storicità,
vicinanza alla gente ma anche di freschezza e capacità di rinnovarsi, con uno stile innovativo, autoironico e dinamico.
Non a caso uno dei suoi claim più noti recita: “Radio Touring 104 – Informazione e Passione”.
Radio Touring è da sempre considerata la radio dei reggini, perché fatta da reggini e per i reggini.
Nel tempo è diventata uno strumento di partecipazione pubblica:
uno spazio dove l’ascoltatore non è mai un semplice destinatario, ma parte attiva del racconto.
Una radio storica, con una credibilità tale da assumere spesso un ruolo quasi istituzionale,
soprattutto nell’informazione e nello sport.
 
La svolta del 2015: nasce Video Touring 87
Nel marzo del 2015, in occasione del 39° compleanno, Radio Touring compie una scelta coraggiosa:
diventa anche canale televisivo sul digitale terrestre.
Nasce Video Touring 87, la prima emittente radio-visiva in Calabria.
Una “radiovisione” con collegamento costante tra radio e tv, attiva 7 giorni su 7,
con un palinsesto pensato per soddisfare il pubblico di Calabria e Sicilia orientale.
Sempre vicina allo sport, alla cronaca e a tutto ciò che accade in città e nella provincia.
È visibile sul canale 87 del digitale terrestre e in streaming, con copertura regionale.
Da 50 anni Radio Touring 104 accompagna la vita di Reggio Calabria.
Una storia fatta di voci, musica, notizie, emozioni. Una storia che continua, giorno dopo giorno, con la passione di sempre.
 

SICILIA: LICENZIATI GLI ULTIMI 4 GIORNALISTI DI TELESUD; CALA IL SIPARIO SULLA TV DI TRAPANI

Si chiude nel modo più amaro la vicenda di Telesud.
Gli ultimi quattro giornalisti dell’emittente trapanese ancora formalmente in servizio sono stati raggiunti
dalla comunicazione di licenziamento tramite modello UNILAV,
l’atto telematico obbligatorio con cui i datori di lavoro notificano ai Centri per l’Impiego la cessazione dei rapporti di lavoro.
La motivazione indicata è “LA – licenziamento per giustificato motivo oggettivo”,
ovvero per ragioni economiche, organizzative o produttive dell’azienda.
Con questo atto si chiude di fatto l’esperienza redazionale di Telesud, già ferma da settimane,
senza energia elettrica, senza accesso ai sistemi editoriali e con stipendi arretrati.
Ai quattro giornalisti licenziati dovranno ora essere corrisposte, oltre alle mensilità di dicembre 2025 e gennaio 2026,
anche le tredicesime del 2024 e del 2025, l’indennità sostitutiva del preavviso e il trattamento di fine rapporto (Tfr),
come previsto dalla normativa vigente.
Assostampa Trapani, che ha seguito l’intera vertenza sin dall’avvio dello stato di agitazione,
sottolinea come questa conclusione rappresenti l’epilogo di una crisi gestita senza trasparenza e senza un reale confronto sindacale,
lasciando i lavoratori per mesi in una condizione di incertezza economica e professionale.
Con la chiusura di Telesud, dopo decenni di attività, l’informazione locale trapanese perde una delle sue voci storiche.
E in un territorio già segnato dalla fragilità del sistema editoriale, a uscire ulteriormente indebolita è la qualità del pluralismo informativo,
mentre il lavoro giornalistico diventa sempre più precario e vulnerabile.
 

CROAZIA: AVVISO DI RILASCIO DI 3 CONCESSIONI RADIOFONICHE IN BANDA FM

Lo scorso lunedì 12 gennaio l’ Agencija za elektroničke medije (in italiano Agenzia dei media elettronici)
ha manifestato l’intenzione di assegnare delle concessioni per la fornitura di servizi radiofonici.
 
Aree di concessione:
 
area più ampia della città di Đakovo (città di Đakovo, comuni di Drenje, Gorjani, Podgorač, Punitovci,
Satnica Đakovačka, Viškovci, Koška e Vuka) (G-DJ);
 
Regione della Lika e di Segna (Z-GS);
 
Città di Slatina (G-SL)
 
 
È possibile presentare le offerte sia direttamente sia tramite posta raccomandata da spedire presso la sede dell’Agenzia
entro le ore 12:00 del prossimo 10 febbraio.
 
 
La documentazione di gara e i documenti correlati sono inclusi qui di seguito.
 
 
 
 
 
 
 
 
I moduli della documentazione di gara possono essere scaricati qui.
 

INTERFERENZE FM ITALIANE: NUOVA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE IN MERITO ALLA PROCEDURA D' INFRAZIONE DELLA COMMISSIONE UE

Procedura di infrazione UE su problematica asserite interferenze FM:
presentata un’altra interrogazione parlamentare al Ministro delle Imprese e del Made in Italy
 
La senatrice Dafne Musolino (Italia Viva) è l’ultima, in ordine di tempo, ad aver presentato una interrogazione parlamentare
al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sulla procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea
nei confronti dell’Italia in materia di interferenze FM con i Paesi UE radioelettricamente confinanti (Slovenia, Croazia, Francia e Malta).
Nello specifico, l’atto di sindacato ispettivo muove dall’avvio, da parte della Commissione europea,
di una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per il presunto mancato rispetto della normativa UE sulle comunicazioni elettroniche,
con riferimento alle interferenze transfrontaliere che impianti radiofonici FM italiani causerebbero in alcuni Stati membri
(in particolare Croazia, Slovenia, Francia e Malta).
La senatrice evidenzia che la Commissione non ha individuato puntualmente gli impianti coinvolti, che si parla di circa 2.000 impianti,
e che le emittenti operano da decenni sulla base di concessioni ministeriali legittime,
sottolineando il rilievo strategico del comparto radiofonico per informazione, pluralismo ed economia.
Alla luce di ciò, la senatrice Musolino chiede al Ministro di sapere quali impianti siano effettivamente coinvolti e con quali interferenze,
quali verifiche tecniche e giuridiche siano state svolte, e quali iniziative e quale posizione il Governo intenda assumere
nella procedura di infrazione per tutelare il settore radiofonico italiano.
A questo link il testo dell’interrogazione parlamentare a risposta scritta della senatrice Musolino.
 

"RADIO ALICE, VOCI E STORIE DAL '77"

La storia della mitica emittente bolognese, inserita nel contesto politico sociale, culturale bolognese e italiano che va dal ’76,
anno della sua fondazione, al ’77 anno della sua chiusura:
la ripercorre “Radio Alice, voci e storie dal ’77” una serie podcast Original RaiPlay Sound in sei puntate, disponibile da lunedì 9 febbraio.
Attraverso le voci che hanno reso possibile questa radio e il movimento del ’77, il progetto invita a riflettere, a 50 anni di distanza,
sul contributo prezioso della radio nella trasformazione di un linguaggio capace di anticipare, in tempi non sospetti,
quello che sarà il ruolo dei social nelle grandi rivoluzioni di massa,
ma anche a comprendere cosa abbia reso possibile la nascita delle prime radio libere, e a riascoltare i suoni e le musiche trasmesse in onda,
raccogliendo i punti di vista dei diretti protagonisti di quel periodo: Franco Bifo Berardi, Valerio Minnella, Patrizio Fariselli, ma anche Wu Ming 1.
I contributi della professoressa Marta Perrotta, del filosofo Stefano Bonaga e del giornalista Alessandro Canella guidano l’ascoltatore
nell’osservazione ravvicinata di un fenomeno complesso e affascinante come il ’77 bolognese
e di quella carica creativa ed esplosiva che ha cambiato per sempre il mondo dell’etere, segnando un’intera generazione.
La serie è stata ideata, scritta e condotta da Maria Antonietta Giudicissi, la direzione artistica è di Andrea Borgnino,
sound design e ricerche d’archivio di Francesca dal Cero, editing e ricerche di archivio Paola Manduca,
responsabile di produzione Giulia Giannuli. Si ringrazia Fabrizia Brunati.
Si comincia con “La nascita”: il 9 febbraio 1977 in via del Pratello 41 iniziano le prime trasmissioni.
L’idea di una radio come atto poetico-politico prende forma.
A seguire, “Scherzare col fuoco”: Radio Alice non parla come le altre neonate radio libere,
ma usa il nonsense, una jam verbale in cui il microfono resta sempre aperto a tutti,
rompendo tutti i codici mediatici attraverso l’ironia, il gioco e lo scherzo.
Il terzo appuntamento è “Il mio canto libero”: dagli Area al jazz fino al punk, ogni sperimentazione sonora trova il suo posto a Radio Alice.
Dalle feste ai Giardini Margherita alla banda in piazza, ogni suono della città entra nelle sue onde.
Poi, “In piazza Grande”: Bologna 1977, con il nuovo anno arrivano le occupazioni all’Università, il femminismo,
il riscatto sociale con i cortei in piazza. Nei giorni del “Carnevale del Drago” la tensione cresce e Radio Alice la registra.
E ancora, “Canzone per Francesco”: 11 marzo 1977, il più crudele dei giorni. Dall’uccisione di Lorusso alla guerriglia urbana.
Il movimento insorge e Radio Alice è ancora una volta partecipazione.
Si chiude con “Una musica ribelle”: la chiusura di una piccola emittente segna la fine di un sogno.
Il convegno di settembre fallisce nei suoi intenti, ma la sua eredità a confronto con l’oggi è estremamente viva.
 

BUON COMPLEANNO RADIO DEEJAY

Una storia importante 44 anni di “One Nation One Station, One love­”
 
Quel periodo tra la fine degli anni ’80 e i ’90 sono stati un vero “Big Bang” per Radio Deejay,
trasformata da emittente locale a un fenomeno culturale di massa.
Il collage di foto che ho condiviso è una meravigliosa capsula del tempo che ho vissuto in prima persona nella mitica via Massena 2.
Volti storici come Linus, Amadeus, Albertino e Nikki insieme a leggende dello sport come Walter Zenga e Luciano Marangon
rendono bene l’idea di quanto fermento ci fosse, era il centro di gravità permanente dello spettacolo e dello Sport in quegli anni.
Vladimiro Usuelli (il Dario) colui che quando parli della musica di Radio Deejay senza citare Dario Usuelli
è come raccontare un film senza citarne il regista della colonna sonora,
colui che attraverso la programmazione e una ricerca costante ha saputo creare quel “sound” inconfondibile
che distingueva Deejay da tutte le altre emittenti.
Valerio Gallorini che dopo Claudio Cecchetto è la figura chiave dietro le quinte del successo della radio.
La foto della squadra di calcio (la mitica Deejay Football Club) forse l’emblema di quel periodo:
non era solo un lavoro, era un gruppo di amici che si divertiva e faceva divertire un’intera generazione.
Ricordo l’energia che si respirava varcando quella porta. Non era solo un ufficio, era un laboratorio creativo h24.
Io che mi occupavo della Comunicazione e Marketing, avevo il compito di tradurre in “brand” quella magia
che Claudio Cecchetto e i DJ creavano al microfono, ma non era complicato bastava tessere le fila tra la radio, Deejay Television e il Deejay Magazine.
In quegli anni ho visto nascere fenomeni dal nulla. Ricordo quando abbiamo capito che Marco Baldini era l’uomo giusto da portare via da Firenze,
le successive serate (e le mattinate folli) passate a stretto contatto con lui e Fiorello, con cui ho anche condiviso casa.
Era un periodo in cui la vita privata e quella professionale erano un tutt’uno, passione, intensità e amore per la radio.
Così come le estati a Riccione, in prima linea per organizzare la logistica e la promozione di quegli eventi
che hanno cambiato il modo di fare intrattenimento estivo in Italia.
L’Aquafan era la succursale estiva di via Massena, e il lavoro di “pubbliche relazioni” era fondamentale per tenere unito quel gruppo di talenti così diversi.
Sono stato fortunato, lo ammetto quel ruolo ha consolidato la percezione della radio all’esterno,
curando i rapporti, l’immagine e quella crescita esponenziale che ha portato il network a dominare il mercato.
Non è un rimpianto del passato, ma la consapevolezza di aver partecipato a un’impresa industriale e culturale di successo.
Auguri Radio DeeJay che guardi sempre avanti, celebrando la forza di quel marchio che in molti di noi ha contribuito a rendere grande.
Il lavoro di quegli anni resta nelle fondamenta di quello che vediamo oggi.
Buon compleanno Radio Deejay, ancora oggi un riferimento, proprio come allora!
 

MILANO-CORTINA 2026: DAL MIMIT OK A 8.000 FREQUENZE

Urso: “infrastruttura essenziale per portare i Giochi in tutto il mondo”
 
In vista dell’apertura delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026,
il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha autorizzato l’utilizzo di circa 8.000 frequenze radio,
un intervento di eccezionale complessità tecnica e dimensione, senza precedenti per un evento sportivo di questa portata.
L’attività è stata svolta dalla Direzione Generale per il Digitale e le Telecomunicazioni (DGTEL) del MIMIT,
in collaborazione con la Fondazione Milano Cortina 2026 e con la Fondazione Ugo Bordoni,
ed è finalizzata alla pianificazione e all’autorizzazione delle risorse frequenziali necessarie allo svolgimento dei Giochi.
“A Milano e Cortina l’Italia scenderà in pista non solo con i suoi atleti,
ma anche con un sistema di competenze, innovazione e tecnologia d’eccellenza”, ha dichiarato il ministro Adolfo Urso. 
“Le Olimpiadi invernali rappresentano infatti anche una grande sfida tecnologica – ha aggiunto -. 
Le 8.000 frequenze autorizzate dal Mimit costituiranno un’infrastruttura essenziale per garantire un’organizzazione impeccabile dei Giochi
e permettere a milioni di spettatori nel mondo di viverli in tempo reale”.
La gestione dello spettro radio è un’attività di carattere tecnico-specialistico poco conosciuta dal grande pubblico,
ma essenziale per il corretto funzionamento delle infrastrutture tecnologiche a supporto di un grande evento sportivo internazionale.
Le tecnologie wireless consentono l’erogazione di servizi fondamentali quali il cronometraggio delle competizioni,
le comunicazioni operative tra atleti, staff e organizzatori, le riprese e la trasmissione audio e video,
nonché i sistemi di sicurezza e di videosorveglianza. A tali tecnologie si aggiungono quelle volte a migliorare la fruizione dell’evento,
tra cui i droni FPV, per riprese in grado di creare un’esperienza di volo immersiva “in prima persona”,
e le body-cam indossate dagli atleti, utili a mostrare l’evento dalla prospettiva dell’atleta stesso.
Alle attività svolte dalla DGTEL si integrano quelle di monitoraggio e vigilanza sul territorio, affidate alle Case del Made in Italy,
impegnate a garantire il corretto utilizzo delle frequenze radio durante l’intero periodo dei Giochi.
Il lavoro avviato dal Mimit, già a partire dal 2024, consentirà a oltre 200 soggetti, tra organizzatori, emittenti e comitati olimpici e paralimpici,
di operare in modo coordinato attraverso l’impiego delle risorse frequenziali autorizzate,
garantendo il regolare svolgimento delle competizioni e un’esperienza tecnologica avanzata per il pubblico di tutto il mondo.