
Domenica 30 novembre 2025
TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA
A cura di Salvatore Cambria
Pubblicato il 30/11/2025 alle ore 18:20
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.
FRIULI-VENEZIA GIULIA IN DIGITALE - MUX LOCALE 1: INIZIATE LE TRASMISSIONI DI RADIO GELOSA TV
Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Friuli-Venezia Giulia.
Nel Mux LOCALE 1 sono cominciate le trasmissioni di RADIO GELOSA TV che in precedenza ripeteva Radio Birikina TV.
Inoltre, ha scambiato la vecchia numerazione automatica 16 proprio con RADIO BIRIKINA TV, retrocedendo così sulla LCN 78.
Entrambe le emittenti risultano in definizione standard e hanno sede a Castelfranco Veneto (TV).
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.


RADIO DAB: NUOVE ATTIVAZIONI PER I MUX GO DAB, MEDIA DAB E SPACEDAB
Occupiamoci ora della radio digitale.
Nei giorni scorsi è stata pubblicata la seguente locandina con le nuove accensioni presenti e future
che riguardano i consorzi radiofonici GO DAB, MEDIA DAB e SPACEDAB.



dal ripetitore di LA COSTA – VIA DEI MONTI LARIANI a Stazzona (CO).
Dallo stesso impianto è stato acceso sul Canale 12C il Mux MEDIA DAB
che ha ulteriormente ampliato la propria copertura,
attivando anche la postazione di TRIANGIA – VIA PRADELLA a Sondrio.
| LOMBARDIA | ||
| Canale 11C (220,352 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Via Botto | Roncola | BG |
| Valcava Passo | Torre de’ Busi | BG |
| La Costa – Via dei Monti Lariani | Stazzona | CO |
| Corso Sempione | Milano | MI |
| LOMBARDIA | ||
| Canale 12C (227,360 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Via Botto | Roncola | BG |
| Valcava Passo | Torre de’ Busi | BG |
| Colle Vedetta – Via Buttafuoco | Brescia | BS |
| Selvapiana | Villanuova sul Clisi | BS |
| La Costa – Via dei Monti Lariani | Stazzona | CO |
| Corso Sempione | Milano | MI |
| Viale della Favorita | Mantova | MN |
| Triangia – Via Pradella | Sondrio | SO |
| Campo dei Fiori – Punta di Mezzo | Luvinate | VA |
Per consultare la composizione dei multiplex, cliccate sui banner qui sopra.



Contemporaneamente è stata attivata, sempre sul Canale 5D,
la postazione lombarda di LOCALITÀ MONTE MARIO a Desenzano del Garda (BS).
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| VENETO | ||
| Canale 5D (180,064 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Monte Dolada – Ghedie | Alpago | BL |
| Col Visentin | Belluno | BL |
| Pocol | Cortina d’Ampezzo | BL |
| Terranegra | Padova | PD |
| Monte Venda | Vo’ | PD |
| Via Chioda | Verona | VR |
| LOMBARDIA | ||
| Canale 5D (180,064 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Località Monte Mario | Desenzano del Garda | BS |
rispettivamente dai ripetitori di MONTE SERRA a Calci (PI) e LA GUARDIOLA a Civitella in Val di Chiana (AR).
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| TOSCANA | ||
| Canale 6B (183,648 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Montecuccoli – Croci d’Ariano | Barberino di Mugello | FI |
| Poggio di Firenze | Rignano sull’Arno | FI |
| Venti di Corsanico | Massarosa | LU |
| Monte Serra | Calci | PI |
| Croce di Belvedere | Serravalle Pistoiese | PT |
| Canale 7B (190,640 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| La Guardiola | Civitella in Val di Chiana | AR |
RADIO DAB - MUX EMILIA-ROMAGNA DAB: NUOVA ATTIVAZIONE IN PROVINCIA DI PARMA
Ci dirigiamo in Emilia-Romagna per segnalare l’accensione del Mux EMILIA-ROMAGNA DAB
dalla postazione di MONTE CANATE a Pellegrino Parmense (PR) sul blocco 11D.
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| EMILIA-ROMAGNA | ||
| Canale 9D (208,064 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Via Bonazzi | Castel Maggiore | BO |
| Via Nuova Ponente | Carpi | MO |
| Camerlona – Via Bagarina | Ravenna | RA |
| Monte Evangelo | Scandiano | RE |
| Canale 11D (222,064 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Monte Canate | Pellegrino Parmense | PR |
RADIO DAB - MUX ABRUZZO DAB: NUOVA ATTIVAZIONE IN PROVINCIA DI PESCARA
Ci spostiamo in Abruzzo, dove il Mux ABRUZZO DAB è stato recentemente acceso,
sempre sul blocco 7B, anche dal ripetitore di PIETRA CORNIALE a Bussi sul Tirino (PE).
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FREQUENZE E POSTAZIONI
| ABRUZZO | ||
| Canale 7B (190,640 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Monte Cimarani | Avezzano | AQ |
| Monte Luco | L’Aquila | AQ |
| Monte San Cosimo | Prezza | AQ |
| Monte Pallano | Bomba | CH |
| Pietra Corniale | Bussi sul Tirino | PE |
| San Silvestro – Contrada Casone | Pescara | PE |
| Monte Majella – Passo Lanciano | Serramonacesca | PE |
| Monte Foltrone | Teramo | TE |
Per l’occasione abbiamo riaggiornato l’elenco dei bouquet DAB+ sintonizzabili a Pescara.
RADIO DAB - MUX CR DAB (SICILIA): INSERITA RADIO ONE
e veicolata nel Mux CR DAB, ha rinominato il proprio identificativo in Arcobaleno.

Inoltre sono stati aggiunti RADIO ONE di Bagheria (PA), identificata _! Radio ONE !_,
ed un canale dati inattivo a portante muta denominato SPI-EPG CRDABSIC.

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| SICILIA | ||
| Canale 10C (213,360 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Contrada Carminello – Via Michele Scammacca | Valverde | CT |
| Canale 12A (223,936 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Monte Pellegrino | Palermo | PA |
RADIO FM: RADIO RICORDI SUBENTRA A RADIO ALFA CANAVESE
Per quanto riguarda la radio FM, RADIO RICORDI del gruppo ADN Italia di Lamezia Terme (CZ)
ha recentemente sostituito la torinese RADIO ALFA CANAVESE
sui 90.1 MHz dalla postazione di SANTA ELISABETTA a Colleretto Castelnuovo (TO)
e sui 94.2 MHz dal ripetitore di STRADA MONCALVO a Moncalieri (TO).


Per l’occasione abbiamo riaggiornato l’elenco delle emittenti FM sintonizzabili a Torino.
RADIO FM: RIPRISTINATA RADIO ZETA SUI 102.5 MHZ DA MONTE TRINO A MILAZZO (ME)
Ritorniamo in Sicilia, dove è stata ricollegata RADIO ZETA sui 102.5 MHz dalla postazione di MONTE TRINO a Milazzo (ME)
al posto dell’ammiraglia RTL 102.5 che resta ascoltabile in FM dal medesimo impianto sui 90.8 MHz.


MIMIT: PUBBLICATE LE GRADUATORIE DEFINITIVE DELLE TV E RADIO LOCALI COMMERCIALI AVENTI DIRITTO AI CONTRIBUTI NELL' ANNO 2025
Con decreto direttoriale del 25 novembre 2025 sono stati approvati la graduatoria definitiva
e l’elenco degli importi dei contributi da assegnare alle emittenti televisive a carattere commerciale per l’annualità 2025.
Con decreto direttoriale del 27 novembre 2025 sono stati approvati la graduatoria definitiva
e l’elenco degli importi dei contributi da assegnare alle radio a carattere commerciale per l’annualità 2025.
LIGURIA: VITTORIO SIRIANNI, 90 ANNI E NON SENTIRLI; A GENOVA HA FATTO LA STORIA DELLA TV PRIVATA
Nel 1974 ha dato inizio a una lunga stagione da volto familiare del piccolo schermo cittadino
Novant’anni e non sentirli. Vittorio Sirianni raggiunge un traguardo importante, portando con sé un patrimonio raro:
la memoria viva di oltre mezzo secolo di informazione raccontata da una voce che ha accompagnato intere generazioni di genovesi.
Classe 1935, originario di Broni, Sirianni varca ufficialmente la soglia della professione nel gennaio del 1960.
È l’inizio di una lunga marcia che lo porterà a percorrere quasi ogni sentiero del mondo dell’informazione.
La prima stagione è quella della carta stampata: collabora con diverse testate, dal Corriere del Pomeriggio al Secolo XIX,
passando per il Corriere Mercantile e Il Giornale.
Un apprendistato vivace, fatto di cronache, firme diverse e redazioni dove si imparava il mestiere respirandolo.
Poi arriva la televisione, e con essa l’età della popolarità. Nel 1974 entra a Telegenova, tra le prime tv private liguri,
dando inizio a una lunga stagione da volto familiare del piccolo schermo cittadino.
Negli anni, Sirianni lavorerà anche per Telenord (nella foto, con la sua autoironica “palla dei pronostici”), Telecittà e Primocanale,
diventando per molti giovani telegiornalisti un maestro rigoroso ma generoso.
Alla conduzione affianca l’invenzione: format, idee, programmi che anticipano linguaggi e modelli.
Dai talk calcistici come “Qui stadio, qui studio” e “La mia panchina” – realizzati spesso insieme alla moglie, la cantante Luisa Rigoli –
fino a quel “Panchina Cabaret” capace di fondere tifo, ironia e spettacolo. Ma il titolo che più lo rappresenta resta “Controsalotto”:
una sorta di laboratorio televisivo in cui, molto prima che la parola talk-show entrasse nel lessico comune,
trovavano spazio personaggi poi divenuti protagonisti nazionali. Tra tutti, Beppe Grillo e Maurizio Crozza.
Con l’arrivo del digitale Sirianni non si è fermato: ha semplicemente cambiato campo.
Oggi dirige Genova3000, portando la sua idea di televisione dentro il web,
con la curiosità e la rapidità che appartengono più ai giovani cronisti che ai veterani.
A 90 anni, Vittorio Sirianni continua a osservare la città con lo stesso sguardo con cui iniziò, nel 1960:
quello di chi sa che raccontare Genova non è solo un lavoro, ma un pezzo di vita.
UMBRIA: PROTESTE CONTRO IL 5G IN PROVINCIA DI TERNI
Manifestazione dei residenti nell’area di pregio paesaggistico fra Arrone, Castel di Lago, Collestatte e Torre Orsina.
Inviate due diffide al Comune di Terni
Manifestazione di protesta dei residenti accanto al basamento già ultimato della futura torre per telecomunicazioni 5G alta oltre 30 metri,
in una zona panoramica della Valnerina facente parte del Comune di Terni.
Nei dintorni abitano famiglie con problematiche di salute e con bambini piccoli.
Una zona di pregio paesaggistico fra Arrone, Castel di Lago, Collestatte, Torre Orsina.
I residenti hanno scoperto il progetto della torre 5G quando sono iniziati i lavori, senza essere mai stati informati di quanto stesse avvenendo.
Il Comitato No Antenna 5G ha inviato al Comune di Terni 2 diffide chiedendo di sospendere i lavori in attesa di poter visionare tutti gli atti.
Se i lavori proseguiranno, il Comitato farà ricorso al TAR.
LAZIO: CRESCE LA PROTESTA CONTRO LA NUOVA ANTENNA 5G A CASTEL DI LEVA (RM)
Tra diffide, mozioni e richieste di verifica, cittadini e politica chiedono uno stop all’impianto vicino alle abitazioni e agli asili
L’installazione di una nuova antenna 5G a Castel di Leva in Municipio IX, sta generando un acceso confronto.
L’impianto, autorizzato da Roma Capitale lo scorso ottobre, è in fase di realizzazione lungo via di Castel di Leva,
nelle vicinanze di via del Casale Radicelli. L’apertura del cantiere, avvenuta nei primi giorni di novembre,
ha spinto un gruppo di abitanti a rivolgersi a un legale per inviare una diffida agli uffici comunali,
al Municipio IX, all’assessorato all’Urbanistica e ad Arpa Lazio.
La contestazione riguarda soprattutto la collocazione dell’infrastruttura in un’area residenziale ritenuta troppo vicina alle abitazioni,
circostanza che, secondo i cittadini, potrebbe compromettere la salute delle famiglie della zona.
La diffida evidenzia inoltre il mancato rispetto delle distanze previste dalla normativa per gli impianti prossimi a luoghi ritenuti sensibili.
La presenza di due asili e i rilievi dei residenti
Uno dei punti maggiormente contestati riguarda la vicinanza dell’antenna a due strutture educative:
l’asilo nido “Madre del Divino Amore”, situato su via Ardeatina, e il nido privato “Piccolo Principe”,
che dista circa sessanta metri dal sito dell’intervento.
Tale elemento è stato ripreso anche in una mozione presentata dal Movimento 5 Stelle in Assemblea Capitolina
e da una proposta in Municipio IX da Fratelli d’Italia,
che richiamano l’attenzione sulla necessità di tutelare le aree particolarmente frequentate da bambini.
Inoltre, secondo quanto sostenuto dai cittadini, la mancata pubblicizzazione della richiesta di autorizzazione
avrebbe impedito la partecipazione della comunità al procedimento.
In caso di mancato accoglimento delle loro richieste, sono pronti a rivolgersi al TAR.
Le posizioni politiche e la richiesta di un piano comunale
La vicenda ha sollevato reazioni nella politica locale.
La consigliera del Movimento 5 Stelle Virginia Raggi e la capogruppo municipale della Lista Civica Raggi, Carla Canale,
hanno criticato la mancanza di una pianificazione organica delle installazioni,
attribuendo alla Giunta capitolina l’assenza di un piano territoriale che possa regolamentare in modo chiaro la distribuzione degli impianti.
Le due esponenti hanno denunciato la difficoltà delle comunità locali costrette a intervenire autonomamente attraverso diffide e ricorsi,
sostenendo che il sito scelto presenta criticità tali da richiedere un intervento immediato.
Hanno inoltre presentato una mozione urgente per chiedere un riesame dell’autorizzazione,
evidenziando la vicinanza degli asili e la necessità di una valutazione puntuale dei vincoli ambientali e paesaggistici.
La mozione di Fratelli d’Italia nel municipio IX
Parallelamente, anche i consiglieri municipali di Fratelli d’Italia hanno depositato una mozione
per chiedere la sospensione dei lavori e l’avvio di verifiche amministrative e tecniche.
La richiesta si fonda sulla presunta violazione del regolamento comunale che, nelle delibere più recenti,
indica la necessità di ridurre l’esposizione della popolazione e di individuare siti alternativi nelle aree residenziali.
La mozione segnala inoltre la presentazione, da parte dei residenti, di una denuncia ai Carabinieri
in merito a presunti episodi di intimidazione e danneggiamento collegati alle attività di cantiere, sollevando una questione di ordine pubblico.
Il documento chiede al Municipio di farsi promotore di una sospensione cautelativa dei lavori, di sollecitare l’accesso agli atti,
di convocare una commissione congiunta con la partecipazione di Arpa Lazio e dei rappresentanti della società incaricata,
e di verificare la possibilità di individuare un sito alternativo più conforme alle normative e più tutelante per la popolazione.
Un confronto destinato a proseguire
La controversia attorno alla nuova antenna 5G appare destinata a proseguire, coinvolgendo cittadini, amministrazione e forze politiche
in un dibattito più ampio sulla gestione delle infrastrutture di telecomunicazione in città.
A Castel di Leva la questione intreccia temi di salute pubblica, trasparenza amministrativa e pianificazione urbana,
mentre la comunità locale continua a chiedere chiarezza, tutele e un confronto aperto sulle scelte che riguardano il territorio.
ABRUZZO: NOI DELLA RADIO, LE VOCI STORICHE DELL' AQUILA SI RITROVANO
Una rimpatriata tra le voci delle storiche radio aquilane, l’evento domenica 30 novembre
Una rimpatriata speciale riunisce oltre 40 professionisti e veterani delle frequenze aquilane,
domenica l’appuntamento “Noi della Radio”.
L’Aquila si prepara a un tuffo nel passato sonoro della città. Domenica 30 novembre, presso Villa Feronia a Gignano,
si terrà una rimpatriata d’eccezione che vedrà riunirsi oltre 40 tra professionisti e veterani che hanno fatto la storia della radiofonia aquilana.
L’evento, denominato “Noi della Radio”, è un’iniziativa nata dalla passione di alcuni colleghi, desiderosi di trascorrere una giornata speciale, tutti insieme.
Sarà una sorta di grande viaggio tra le radio storiche aquilane. L’incontro è molto più di un semplice pranzo:
è un momento per celebrare una passione comune che ha tenuto compagnia e informato intere generazioni di aquilani.
Dietro a questo evento ci sono anni di racconti, aneddoti, momenti speciali e, soprattutto, ore infinite passate dietro a un microfono.
La lista delle emittenti rappresentate è un vero e proprio atlante storico delle frequenze cittadine,
a partire dalla pioniera Radio L’Aquila, la prima a nascere in città nel 1976.
Saranno presenti le voci che hanno animato i palinsesti di: Radio L’Aquila 1 (R.L. 1), Radio Città Futura, Radio Amica,
Radio Gran Sasso, Radio 54, Radio Capital, Radio Ondazero, Radio Valleverde, Radio Luna, Radio 99, Radio Company,
Radio 7 Giorni 7, Radio Europa, Radio Effe, Punto Radio Amica, Radio Montecarlo Abruzzo, Radio International Sound, Radio Elle.
L’iniziativa è stata promossa proprio con l’obiettivo di rivivere, anche solo per un pomeriggio, l’energia e lo spirito di quelle storiche redazioni.
Per molti, la radio non è stata solo un lavoro, ma una vera e propria vocazione.
“Sarà l’occasione per condividere emozioni e aneddoti, per risentire le voci che hanno accompagnato la nostra città e per far rivivere,
seppur idealmente, quelle Radio che oggi non ci sono più”, hanno commentato gli organizzatori.
“Sono frequenze che, nonostante siano state quasi tutte spente, restano vive nelle orecchie e nei ricordi affettuosi di tanti aquilani”.
SPAGNA: CELLNEX PORTA LA RADIO DIGITALE DAB+ ALLE ISOLE BALEARI
Cellnex e IB Digital stanno portando avanti un’iniziativa pionieristica
che consentirà una qualità superiore, più canali e nuovi servizi in tutte le isole.
La prima rete radiofonica digitale DAB+ regionale stabile e scalabile in Spagna
segna l’inizio delle trasmissioni digitali di IB3 e apre le porte a nuovi operatori.
L’accordo prevede l’apertura di 12 nuovi centri di trasmissione nelle Isole Baleari e l’inizio delle trasmissioni entro la fine del 2025.
Cellnex, insieme a IB Digital, l’Agenzia delle Baleari per la Digitalizzazione, la Cybersecurity e le Telecomunicazioni,
promuove la progettazione, l’implementazione e la gestione della prima rete radiofonica digitale DAB+ regionale in Spagna,
che fornirà un servizio completo a tutte le Isole Baleari.
Un progetto pionieristico per la radio digitale in Spagna
La nuova rete DAB+, lo standard europeo più diffuso per la trasmissione digitale terrestre,
consente di ricevere più programmi per multiplex, migliora l’esperienza di ascolto,
aggiunge informazioni associate ai contenuti e ottimizza l’efficienza spettrale rispetto alla trasmissione analogica tradizionale.
Grazie a questa tecnologia, IB3 Radio potrà avviare le sue trasmissioni digitali
e nei prossimi mesi si apriranno le porte all’integrazione di emittenti private regionali,
dando impulso alla programmazione radiofonica e all’innovazione audiovisiva nelle Isole Baleari.
A differenza dei progetti pilota, l’implementazione nelle Isole Baleari prevede una rete completamente operativa,
progettata per fornire un servizio stabile e scalabile fin dal primo giorno, con particolare attenzione alla continuità e alla crescita.
Questa iniziativa integra l’esperienza tecnica di Cellnex, attraverso Retevisión, nella trasmissione radiofonica digitale,
con la roadmap di digitalizzazione di IB Digital, IB3 e del Governo delle Isole Baleari,
garantendo una soluzione solida e pronta ad accogliere nuovi operatori e servizi in futuro.
Marta Rubí Trenco, Direttrice delle Pubbliche Amministrazioni di Cellnex Spagna:
“Questo progetto pone le Isole Baleari all’avanguardia della radio digitale
e dimostra come la collaborazione tra amministrazioni e operatore acceleri l’innovazione
con un servizio stabile e scalabile fin dal primo giorno”.
Miquel Cardona Pons, amministratore delegato di IB Digital:
“La rete DAB+ delle Isole Baleari ci consente di offrire al pubblico una qualità superiore, più canali e nuovi servizi,
rafforzando la missione di servizio pubblico e creando un quadro di crescita per le emittenti”.
Ambito tecnico e servizio
Ambito: servizio completo a Maiorca, Minorca, Ibiza e Formentera, con 12 nuovi centri di emissione attivati.
Gestione: Retevisión fornirà servizi di ingegneria, integrazione, gestione e manutenzione della rete durante i 4 anni concordati con IB Digital.
Evoluzione: una rete progettata per integrare nuovi programmi e nuovi concessionari senza interrompere il servizio esistente.
L’inizio delle trasmissioni è previsto entro la fine del 2025. Il lancio durerà 18 mesi.
Fasi
Fase I (3 mesi): Alfabia, San Giovanni Battista.
Fase II (6 mesi): Monte Toro, Calvià, Pollença, Cittadella II, Sant Josep – Ibiza.
Fase III (9 mesi): Pollença II, Andratx RTV, Sóller, Cala San Vicente - Ibiza.


QVC LICENZIA 4 CONDUTTRICI REGINE DELLE TELEVENDITE: "QUEL RUOLO NON ESISTERÀ PIÙ"
Brugherio, erano le uniche 4 donne presenter rimaste negli studi con contratto da dipendenti.
Il sindacato: “Se l’emittente non farà un passo indietro sarà sciopero”. La tv prevede solo conduttrici con consulenze esterne
Una trattativa in corso interrotta “dal licenziamento senza ragione delle quattro conduttrici, le sole rimaste come dipendenti”.
Sindacati sul piede di guerra alla Qvc, gli studios di Brugherio dello shopping online, “televendite con vere e proprie produzioni televisive”,
spiegano Cgil e Cisl pronti allo sciopero. “Abbiamo saputo del provvedimento dalle lavoratrici,
fra le quali una rappresentante sindacale della Fistel – spiegano Daniele Bonanno (Fistel-Cisl) e Massimiliano Pavan (Slc-Cgil) –
una fuga in avanti inaccettabile. O fanno un passo indietro, o ci sarà lo sciopero”.
“Proclamato lo stato di agitazione a Qvc”
“Stigmatizziamo con forza una scelta che solleva forti perplessità sia nel metodo che nel merito – aggiungono -.
Questa decisione arriva come un fulmine a ciel sereno, proprio nel momento in cui, proclamato lo stato di agitazione,
gli incontri con la direzione si sono intensificati per trovare la soluzione a una vertenza legata alle festività.
I contatti sono frequenti, non si può esternalizzare così”. I sindacati hanno chiesto “l’immediata apertura di un tavolo”.
“No al licenziamento collettivo, è fuorilegge”
“Le quattro presenter sono le sole rimaste con un contratto subordinato, gli altri sono stati trasformati in collaborazioni,
loro, invece – racconta Pavan – non avevano accettato il cambio. E oggi le mettono alla porta”.
Le posizioni sono distanti, “se ci ripensano, siamo disposti a sederci e a discutere, altrimenti li mandiamo in nero”.
Niente dirette per l’azienda che ne fa per 15 ore al giorno tutto l’anno, tranne a Natale.
“Nella lettera si esclude la possibilità di ricollocazione perché la loro attività non esisterà più.
Non è un licenziamento collettivo, per il quale il minimo è di 5 persone coinvolte, ma individuale, tramite la legge Fornero”.
La storia di Qvc in Italia: l’avvio delle dirette tv nel 2004 a Brugherio
Qvc ha iniziato l’attività in Italia nel 2010, in Brianza.
Offre prodotti di bellezza, legati al benessere, alla casa, all’elettronica, alla moda e accessori.
E per presentarli e venderli la formula è quella dell’intrattenimento e della promozione che oggi passa dallo storytelling e dalla community.
Perno di tutto il processo “sono proprio i conduttori”, sottolineano le sigle. È l’emittente italiana con più ore di diretta al giorno.
Uno dei tanti record del canale nato negli Stati Uniti 39 anni fa.
Dal salotto di casa a quello televisivo curato nei minimi dettagli che si rivolge soprattutto alle donne, target d’elezione.
Per le clienti, una galleria di grandi nomi del Made in Italy, ma anche di marchi emergenti che nella storica sede di via Guzzina sono di casa.
LICENZIAMENTO DELLE PRESENTER, FUMATA NERA TRA SINDACATI E QVC: "SARÀ SCIOPERO E PRESIDIO"
Già decisa la data, incroceranno le braccia tutti i reparti.
“È arrivato il momento che questa azienda dia il giusto rispetto e la dignità a tutti i lavoratori”
“Non è stato fatto nessun dietrofront sulle procedure di licenziamento attivate nei confronti delle Presenter
e non è stata manifestata alcuna disponibilità a un tavolo negoziale sulla questione: sarà sciopero”.
Non è andato a buon fine l’incontro di venerdì, 28 novembre, tra sindacati e i delegati dell’azienda Qvc,
multinazionale con sede a Brugherio da dove vengono trasmesse le dirette tv sul canale 32 del digitale terrestre
e che conta sul posto circa 500 dipendenti.
L’incontro era stato deciso a seguito del licenziamento di 4 presentatrici dell’emittente, avvenuto nel pomeriggio del 26 novembre.
Il caso
Stando a quanto riportato dai sindacati, il 26 novembre intorno all’ora di pranzo,
a quattro presentatrici dipendenti dell’emittente sarebbero arrivate altrettante lettere di licenziamento da parte dell’azienda
in cui era “scritto che esternalizzano l’attività e quindi non c’è possibilità di ricollocazione per loro”
come avevano poi puntualizzato il segretario generale di Fistel Cisl Monza Brianza Lecco, Daniele Bonanno,
e il segretario Slc Cgil di Monza e Brianza, Massimiliano Pavan.
Durante le sue 15 ore di dirette giornaliere in cui l’azienda offre prodotti di diverse categorie quali bellezza, benessere, casa,
elettronica, moda e accessori, i presentatori interagiscono con gli esperti di prodotto e di categoria
facendosi portavoce delle domande e delle curiosità dei clienti, fornendo informazioni dettagliate sulla storia dei marchi e l’uso dei prodotti.
Da quanto spiegano dai sindacati, i presentatori assunti erano passati “dai circa 20 di prima del Covid” ai 4 odierni.
Agli ormai ex assunti attuali “se ne aggiungono oggi 18 a partiva iva”.
Le motivazioni dello sciopero
“Ai volti pubblici dell’azienda, dopo decenni di onorato servizio, non viene data altra scelta se non quella del licenziamento –
dicono in un comunicato congiunto i sindacati Fistel Cisl e Slc Cgil –
Un’azienda che si fregia di essere inclusiva a 360 gradi dovrebbe essere conseguente, oltre che nella forma, anche nella sostanza.
Questo oggi non appare, anzi”. Oltre al licenziamento delle 4 presenter, di cui una delegata sindacale,
i sindacati fanno sapere che stavano già trattando con l’azienda per cercare di risolvere una vertenza relativa alle festività,
un fatto che aveva già portato ad uno stato di agitazione.
“Sono stati numerosi gli incontri per tentare di dirimere la questione e cercare una soluzione – precisano nella nota i sindacati –
In nessun momento a queste organizzazioni sindacali e Rsu è stata espressa
o è emersa la volontà aziendale di ridurre il perimetro occupazionale con l’esternalizzazione totale di un reparto
che rappresenta il primo biglietto da visita verso la clientela. Una scelta miope a nostro avviso”.
Braccia incrociate
Di conseguenza la decisione dei sindacati di incrociare le braccia.
“Crediamo fortemente che sia arrivato il momento che questa azienda dia il giusto rispetto e la dignità a tutti i lavoratori di Qvc,
alle Rsu e al Contratto collettivo nazionale di lavoro – attaccano nella nota i sindacati -.
Per questi motivi, mercoledì 3 dicembre 2025 è indetto lo sciopero per l’intero turno di lavoro in tutti i reparti”.
Lo sciopero sarà accompagnato da un presidio. “Sarà organizzato un presidio a Brugherio a partire dalle ore 11:30,
fuori dai cancelli aziendali – prosegue la nota -.
Ricordiamo che i lavoratori scioperanti non possono essere sostituiti e non è dovuto alcun preavviso. No ai licenziamenti coatti”.

EFFETTO SINNER: PIÙ TENNIS IN CHIARO, MA NON DA SUBITO
La lista del Mimit sugli eventi da trasmettere free in tv, massiccia presenza delle racchette
È proprio vero che Sinner e compagni devono avere le stesse opportunità di Scamacca.
Ma soprattutto che il tennis, ormai, abbia la stessa popolarità del calcio.
Lo dice nientemeno la Gazzetta Ufficiale, dopo la pubblicazione di un decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy
studiato per disciplinare la trasmissione in chiaro dei più importanti eventi dello sport italiano:
Ma soprattutto che il tennis, ormai, abbia la stessa popolarità del calcio.
Lo dice nientemeno la Gazzetta Ufficiale, dopo la pubblicazione di un decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy
studiato per disciplinare la trasmissione in chiaro dei più importanti eventi dello sport italiano:
l’ingresso del mondo delle racchette nella lista è massiccio.
Con la postilla che, finché non scadono gli attuali contratti, nulla può cambiare (per esempio Wimbledon sarà su Sky fino al 2030).
Si apriranno dunque spazi, ma non da subito, non solo su Supertennis ma anche sulla Rai,
visto il successo della finale di Davis trasmessa sul primo canale.
E nell’elenco ora compaiono semifinali e finali dei tornei del Grande Slam, delle ATP e WTA Finals, dei Masters 1000 e WTA 1000,
con l’obbligo però efficace solo nel caso di presenza di atleti italiani.
Curioso anche l’inserimento della United Cup, competizione a squadre che è quasi un’esibizione pre Australian Open, ma tant’è:
di tennis vive ormai la nazione. Il presidente Fitp Binaghi è soddisfatto a metà:
«L’aggiornamento degli eventi di particolare rilevanza sociale in chiaro è una buona notizia per lo sport di casa nostra
che pone l’Italia finalmente al passo con gli altri paesi europei e che come Fitp, che si è battuta con convinzione, auspicavamo da tempo.
Ma come è concepito, il provvedimento è svuotato di efficacia
e lascia ancora una volta milioni di appassionati italiani in balia della lobby delle pay tv titolari dei diritti».
Per il calcio la novità arrivano dall’articolo 2: le partite di Mondiali ed Europei dovranno essere trasmesse integralmente in diretta,
mentre per gli altri eventi la scelta della modalità sarà lasciata alle emittenti.
In più entrano semifinale e finale di Conference League (sempre se coinvolte italiane). E gli altri?
Nel lungo elenco ci sono tra gli altri atletica, rugby, volley, basket, ciclismo, sci, pattinaggio e tutto quanto fa spettacolo ad alto livello,
sia che si competa da soli o a squadre. E poi il decreto inserisce, alla pari di tutto ciò, Sanremo, l’Eurovision Song Contest,
le prime della Scala e del San Carlo di Napoli, il Capodanno della Fenice di Venezia:
se strano vi sembra, ricordatevi che in fondo Sinner ha appena cantato con Bocelli…
LA TV DEL SOLE 24 ORE SBARCA SUI CANALI FAST DI SAMSUNG TV PLUS
Radio24-Il Sole 24OreTv dal digitale terrestre ai canali Fast.
Dal 27 novembre infatti la tv del quotidiano economico diretto da Fabio Tamburini (il cui gruppo editoriale edita anche l’agenzia Radiocor e Radio24)
è visibile tra i canali digitali lineari di SamsungTv Plus.
L’ingresso della tv del Sole arricchisce l’offerta di canali news di Samsung Tv Plus dove era già sbarcata un paio di mesi fa RaiNews24.
Ma l’offerta informativa si è intanto ulteriormente allargata, visto che da una settimana, senza clamore e senza alcun annuncio ufficiale,
sono visibili su SamsungTv Plus anche i due canali del Gruppo Class: Class Tv Moda e Class Tv Cnbc.
Con questi salgono ad otto i canali Fast che Persidera Media, la società guidata dal ceo Guido Fermetti e che fa capo al gruppo Persidera,
ha portato all’interno dell’offerta di Samsung Tv Plus.
Nelle prossime settimane gli otto canali dovrebbero sbarcare anche sulle altre due maggiori piattaforme Fast attive in Europa
e con un’offerta di canali in lingua italiana: la nipponica Rakuten Tv e gli Lg Channels installati negli apparecchi smart tv venduti da Lg.
Potenzialità Fast
Tutto questo non fa che confermare la crescente attenzione del settore tv verso le potenzialità dei nuovi canali Fast.
Fast è un acronimo che significa Free Advertsing Streaming Tv. Vuol dire che non si pagano,
sono gratuiti e si finanziano raccogliendo pubblicità come la tv in chiaro.
E come la tv in chiaro presentano i loro contenuti come palinsesti quotidiani, a differenza dei grandi Ott come Netflix, Disney+
o Amazon Prime Video che si presentano invece come grandi cataloghi in cui ogni utente può andarsi a cercare quello che vuole vedere.
Si trattava di due universi separati fino a un paio di anni fa:
le grandi app basate sugli abbonamenti e il resto della tv via streaming, i canali Fast, appunto basati sulla pubblicità.
Ma ora stanno convergendo, da quando sia Netflix che Amazon e Disney hanno lanciato abbonamenti low cost
che vanno a cercare i ricavi mancanti nel mondo degli investitori pubblicitari.
E c’è ora una ennesima novità che testimonia di quanto questa convergenza stia correndo veloce:
da pochi giorni Amazon Prime Video ha inserito nella sua offerta di contenuti streaming, accanto a film, serie, e documentari
anche una nuova sezione di canali tv. Intanto ha inserito quattro canali prodotti da Sony Tv,
una piattaforma legata al produttore di smart tv nipponico, sul modello di Samsung e Lg,
ma l’offerta di nuovi canali Fast targati Amazon Prime Video e raggiungibili su ogni smart tv tramite l’app, è destinata ad allargarsi rapidamente.


IL PUBBLICO OVER 65: ANDARE OLTRE GLI STEREOTIPI
La percezione del pubblico che ha 65 anni o più come un’utenza passiva,
“tagliata fuori” dal panorama digitale e dalle dinamiche più interessanti di consumo,
è ormai del tutto fuori luogo e, possiamo affermarlo sulla base delle ricerche, persino dannosa.
Lo dicono dati recenti, in particolare relativi alla fascia 65-74 anni, in Italia,
che dimostrano come questa generazione sia diventata, a tutti gli effetti, un pubblico “premium”, prezioso per i broadcaster.
Dinamiche italiane
Nel nostro Paese il panorama socio-anagrafico va evolvendo rapidamente, stanti i dati raccolti e analizzati da Ipsos per Auditel.
Se da un lato sono diminuiti i nuclei familiari con minori, le famiglie composte da soli over 65 sono in aumento
e rappresentano oggi il 27% dei nuclei familiari totali (6,6 milioni); ciò fa di questi la categoria più numerosa.
Questa fascia adulta/anziana presenta delle abitudini di consumo, un’attitudine al cambiamento e un approccio al mondo digitale
che sono, ormai, del tutto analoghi a quelli del resto della popolazione giovane e adulta.
Tale generazione, dice la ricerca, non è affatto analogica: il 92% dei 65-74enni è connesso a Internet
e la metà di loro fruisce abitualmente anche contenuti in streaming.
La televisione agisce da grande traino per la digitalizzazione italiana; le sole Smart Tv superano i 23 milioni,
un numero più che raddoppiato (+131%) in soli cinque anni,
e gli over 65 sono tra i principali motori di questa spinta evolutiva, tanto quanto i più giovani.
A livello di dotazioni domestiche, la fascia 65-74 anni è allineata, o solo leggermente inferiore, alla media nazionale per numero di schermi,
con una media di 1,8 televisori e 3,2 “secondi schermi” (smartphone, tablet, PC) per famiglia.
L’adozione dei contenuti on demand è un segnale chiave:
la fruizione di piattaforme streaming tra i 65-74enni è quasi raddoppiata in cinque anni (passando dal 14% al 26%),
mentre l’uso delle piattaforme BVoD (Broadcast Video on Demand) è triplicato (dal 5% al 14%).
Questo conferma un crescente “appetito” per i contenuti a richiesta, non lineari,
e sottolinea il ruolo trainante di TV smartphone in questa transizione.
Questa fascia di età, avendo più tempo a disposizione e una maggiore capacità di spesa, viene considerata con grande interesse dalle aziende,
che si sono già accorte quanto il tradizionale target ritenuto “commerciale” dei 15-64enni non abbia più senso, né statistico né economico.
Conferme dall’estero
A complemento dei dati italiani, un analogo studio condotto sul pubblico di età avanzata nel Regno Unito da Ofcom
(l’autorità delle comunicazioni britannica) e intitolato “Adults’ Media Use and Attitudes Report”, offre ulteriori spunti,
particolarmente interessanti, sulle abitudini e le capacità di media literacy (alfabetizzazione mediatica) di questo target.
Nonostante una maggiore probabilità di esclusione digitale (il 21% degli over 65 in UK non ha un accesso a Internet in casa),
coloro che sono online manifestano sorprendenti capacità critiche e competenze digitali in aree specifiche.
Ad esempio, gli over 65 si dimostrano la fascia di età più abile nell’identificare le sponsorizzazioni sui social media (86%)
piuttosto che nel riconoscere i link sponsorizzati nei motori di ricerca (59%).
Gli over 65 sono risultati nettamente più consapevoli rispetto ai giovani tra i 16 e i 24 anni.
Sebbene essi tendano a sentirsi meno sicuri nelle loro capacità digitali, la loro abilità pratica è spesso maggiore rispetto a tale percezione.
Per contro, le abitudini di navigazione mostrano una preferenza per la familiarità con i siti già visitati:
gli over 65 sono la fascia più propensa a limitarsi ad utilizzare siti web precedentemente consultati (36%)
e non manifestano particolare inclinazione ad esplorare nuove app e servizi.
Per quanto riguarda l’interazione, tre quarti degli over 65 utilizzano i social media (75%), ma tendono ad esserne fruitori passivi,
limitandosi a leggere i contenuti e, raramente, a mettere like o a postare contenuti (lo fa solo il 35%).
Per coloro che utilizzano i social media, Facebook si conferma il canale dominante, spesso l’unico utilizzato (il 34% lo usa in via esclusiva).
Infine, un dato rilevante per gli editori broadcast è la persistente centralità del televisore tradizionale domestico per questo target.
Sebbene lo smartphone sia diventato un dispositivo “irrinunciabile” per la popolazione generale,
gli over 65 sono ancora i più propensi a dichiarare che sentirebbero molto la mancanza del loro apparecchio televisivo
se venisse rimosso (49%), rispetto al 17% che sentirebbe la mancanza del proprio telefono portatile.
COSTA RICA: LA CORTE SOSPENDE L' ASTA DELLE FREQUENZE
La Corte Suprema del Costa Rica ha sospeso la controversa asta delle frequenze radiofoniche e televisive
promossa dal governo di Rodrigo Chaves, che, secondo alcuni, minaccia di far crollare l’ecosistema mediatico del Paese centroamericano.
Riconoscendo “un grave rischio di una significativa diminuzione dei servizi di radiodiffusione”,
il tribunale ha emesso un’ordinanza cautelare che sospende la procedura di gara,
i cui elevati requisiti di costo escludevano la maggior parte delle emittenti attive.
Cinque giorni dopo la scadenza del termine per la registrazione,
le autorità hanno confermato che sono state presentate offerte solo per 25 delle 85 frequenze messe all’asta.
Decine di emittenti di ogni tipo e dimensione hanno segnalato di non avere la capacità finanziaria per soddisfare gli importi minimi richiesti.
La decisione della Corte, in risposta ai ricorsi presentati da alcune delle numerose voci che si sono espresse contro l’asta,
è stata giustificata “al fine di evitare il possibile verificarsi di gravi danni,
poiché si potrebbe verificare una riduzione di almeno due terzi dell’attuale numero di frequenze attive”.
GAFFE CLAMOROSA DELLA TV ARGENTINA:
GASPERINI SCAMBIATO PER IL TRUFFATORE DI PENSIONI!
Telefe Noticias ha pubblicato un video sulla notizia dell’uomo di Mantova,
senza accorgersi di includere tra le foto un meme con l’allenatore della Roma
In Italia negli ultimi giorni la gran parte delle pagine di cronaca sono state invase dalla storia del truffatore delle pensioni.
C’è un uomo a Mantova che si è travestito come sua madre, che morì nel 2022, per poter continuare a riscuotere la sua pensione.
I video e le foto sulla questione sono diventati nel giro di brevissimo dei veri e propri meme sui social sfondando anche i confini nazionali.
Chi elogia la “genialità” del piano”, chi ci ride su e chi sostituisce le facce dell’uomo travestito con altre personalità famose.
Tra quest’ultime, c’è stato anche Gian Piero Gasperini: nonostante la lontananza abissale dei due uomini,
per un’emittente argentina non è bastato a palesare la differenza.
Gasperini protagonista di una gaffe della tv argentina
Telefe Noticias, sul suo canale Youtube da oltre due milioni di iscritti,
ha pubblicato un breve video per riportare la notizia del truffatore di pensioni anche in Argentina.
Il problema è che tra le foto e i video del truffatore, ha messo per ben due volte anche lo screen del meme
che raffigurava la faccia di Gasperini al posto di quella del truffatore, nello scatto che ormai ha fatto il giro del mondo.
L’errore non è sfuggito ai più: “Che ci fa il mister della Roma nel video? Ahhahah”, recita uno dei commenti.
E non è l’unico. Eppure il video è online da un giorno e ha più di 27mila visualizzazioni.
LA GIUNTA DEL MALI SOSPENDE 2 CANALI TELEVISIVI FRANCESI: "DIFFUSE FAKE NEWS"
Il Mali, insieme ai vicini Niger e Burkina Faso, è governato da giunte militari che hanno preso il potere con la forza negli ultimi anni
La giunta al potere nel Mali ha sospeso due canali televisivi francesi per aver trasmesso presunte false informazioni
sul blocco del carburante imposto dal gruppo legato ad al-Qaeda, Jama’at Nusrat al-Islam wal-Muslimin (JNIM).
Il provvedimento riguarda TF1 e LCI
L’Alta Autorità per le Comunicazioni della nazione africana ha dichiarato, in una lettera datata 13 novembre,
di aver applicato la sospensione a TF1 e LCI,
sostenendo che i due canali televisivi avrebbero diffuso “affermazioni non verificate” in una trasmissione del 9 novembre.
“I servizi televisivi di LCI e TF1 sono stati rimossi dai vostri pacchetti fino a nuovo avviso”, si legge nel documento.
Ad essere contestati sono in particolare tre affermazioni mandate in onda dalle due emittenti:
“la giunta ha vietato la vendita di carburante”, “le regioni di Kayes e Nioro sono completamente bloccate”
e “i terroristi sono ormai vicini a far cadere la capitale Bamako”.
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