
Domenica 16 novembre 2025
TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA
A cura di Salvatore Cambria
Pubblicato il 16/11/2025 alle ore 20:50
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.
SICILIA IN DIGITALE: ELIMINATO STUDIO 98 NEL MUX LOCALE 2
Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Sicilia.
Nel Mux LOCALE 2 è uscito di scena Tele Radio Studio 98 (LCN 95) di Racalmuto (AG).
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

RADIO DAB: NUOVE ATTIVAZIONI PER I MUX DAB+ RAI ED EURODAB ITALIA
Occupiamoci ora della radio digitale.
È stato recentemente acceso il Mux DAB+ RAI sul Canale 7C
dalla postazione di MONTE MADDALENA a Botticino (BS), in Lombardia.

dal ripetitore di MONTEVERGINE TROCCHIO a Mercogliano (AV), in Campania.

Alla luce delle ultime novità, abbiamo riaggiornato la griglia con l’elenco di tutte le postazioni
dei bouquet radiofonici nazionali Mux DAB+ RAI e Mux EURODAB ITALIA.
Per consultare la composizione dei multiplex, cliccate sui banner qui sopra.


RADIO DAB: NUOVA ATTIVAZIONE PER IL MUX CR DAB (EMILIA-ROMAGNA)
Ci spostiamo in Emilia-Romagna, dove è stata attivata la versione locale del Mux CR DAB
sul Canale 9B dal ripetitore di MONTE CANATE a Pellegrino Parmense (PR).
Per consultare la composizione del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

| EMILIA-ROMAGNA | ||
| Canale 9B (204,640 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Via Serenari | Castel Maggiore | BO |
| Via Aranova | Ferrara | FE |
| Monte Canate | Pellegrino Parmense | PR |
| Camerlona – Via Bagarina | Ravenna | RA |
RADIO DAB - MUX MEDIA DAB (PUGLIA): RIAGGIORNATA LA CONFIGURAZIONE
Scendiamo in Puglia, dove abbiamo riaggiornato la versione locale del Mux MEDIA DAB.
Per consultare la composizione del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

FREQUENZE E POSTAZIONI
| PUGLIA | ||
| Canale 5B (176,640 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Strada Statale 17 | Foggia | FG |
| Contrada Terrisi | Parabita | LE |
| Monte Trazzonara | Martina Franca | TA |
RADIO DAB - MUX CR DAB (SICILIA): ATTIVATO IL SEGNALE, CENSITA LA COMPOSIZIONE
Infine, ritorniamo in Sicilia, dove abbiamo realizzato la griglia dei canali della versione locale del Mux CR DAB,
recentemente accesa sul blocco 10C dal ripetitore di CONTRADA CARMINELLO – VIA MICHELE SCAMMACCA a Valverde (CT).

FREQUENZE E POSTAZIONI
| SICILIA | ||
| Canale 10C (213,360 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Contrada Carminello – Via Michele Scammacca | Valverde | CT |
ABRUZZO IN DIGITALE: REALIZZATA LA LISTA FM E DAB+ DE L' AQUILA
Concludiamo i nostri aggiornamenti radiofonici, segnalando che, nella nostra sezione ABRUZZO IN DIGITALE,
abbiamo inserito l’elenco dei bouquet radiofonici digitali e delle radio trasmesse sulle frequenze FM
che abbiamo sintonizzato durante il nostro soggiorno a L’ Aquila.
Potete consultarle, cliccando sui banner qui sotto.
INTERVISTA A MAURIZIO GASPARRI SUL DAB+, SUL DVB-T2
E SULLA SITUAZIONE DELLE RADIO E TV LOCALI
Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia al Senato, sui contributi per radio e tv locali;
innovazione tecnologica e ruolo di radio e tv locali; prospettive del dab+ per la radiofonia locale;
DVB-T2 ed emittenza televisiva locale
TeleRadioFax ha intervistato il sen. Maurizio Gasparri, attualmente Capogruppo di Forza Italia al Senato della Repubblica,
già Ministro delle Comunicazioni nel Governo Berlusconi II (sua la legge n. 112/2004 conosciuta anche come “legge Gasparri”,
poi trasposta nel Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi).
A Maurizio Gasparri, da sempre molto attento alle problematiche dell’emittenza locale,
abbiamo formulato alcune domande relative alle questioni di maggiore attualità per il comparto.
L’intervista
TeleRadioFax: Con un emendamento, da Lei fortemente sostenuto,
approvato durante l’esame in Commissione al Senato della legge di conversione del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95,
è stato recentemente riportato ai valori dei precedenti anni lo stanziamento dei contributi statali annuali
corrisposti dal Mimit alle emittenti televisive e radiofoniche locali, commerciali e comunitarie.
Si tratta di contributi molto importanti per garantire il pluralismo informativo sul territorio…
Maurizio Gasparri: Ho sempre dato spazio, sostegno e attenzione alla emittenza locale.
Fui io da Ministro, in una stagione ormai lontana, ad aumentare gli stanziamenti per l’emittenza locale, sia televisiva che radiofonica.
Poi ovviamente il mondo si è molto trasformato, con piattaforme televisive, con altre realtà e sicuramente i momenti sono stati meno facili.
Ma, anno dopo anno, ho sempre cercato di dare la massima attenzione a questa realtà fondamentale per un’offerta informativa completa,
attenta al territorio e realmente pluralista e democratica. Continuerò a fare tutto quello che posso.
TRF: In un contesto in cui l’innovazione tecnologica e la convergenza tra le piattaforme sta rivoluzionando radio e televisione,
quale ruolo ritiene che potranno avere le emittenti radiofoniche e televisive locali nel nuovo ecosistema multimediale?
M.G.: Il mondo è molto cambiato, ovviamente ci sono tante cose nuove
perché l’avvento della rete e delle piattaforme ha moltiplicato il numero di soggetti e l’offerta.
Non sempre con una capacità editoriale e una dimensione adeguate.
A volte la frammentazione dell’offerta ha danneggiato la professionalità, la competenza e l’affidabilità.
Tuttavia, la trasformazione tecnologica è sotto gli occhi di tutti.
Le piattaforme verso l’alto, l’uso della rete verso il basso hanno introdotto molte novità,
anche se poi all’interno di questa foresta informativa si riescono ad individuare gli alberi o i cespugli che meritano di essere curati con attenzione.
TRF: Con l’assegnazione quasi ultimata dei diritti di uso delle frequenze, l’emittenza radiofonica locale sta ora avviando le trasmissioni in tecnica digitale DAB+.
Quali sono, a Suo parere, le prospettive di sviluppo di tale tecnologia da parte del comparto locale?
M.G.: Ovviamente io sono un politico, non sono un ingegnere e capisco bene che questa frontiera apre nuove prospettive,
moltiplica le possibilità per tutti, ma comporta una necessità di adattamento sia da parte delle emittenti che da parte degli utenti.
È, quindi, uno sviluppo inevitabile ed il comparto locale non può sfuggire al progresso tecnologico,
ma deve affrontarlo con coraggio e determinazione.
TRF: Nel settore televisivo, il passaggio allo standard DVB-T2 / HEVC non è stato ancora completato
e le trasmissioni continuano ad avvenire in MPEG-4 tramite tecnologia DVB-T.
Questa situazione, oltre a impedire alle emittenti locali di offrire contenuti in alta definizione,
in alcune aree del Paese comporta anche notevoli difficoltà nella diffusione di segnali in definizione standard,
a causa delle limitazioni derivanti dal riproporzionamento della banda all’interno dei multiplex.
Alla luce di tali criticità, quale strategia ritiene debba essere adottata per accelerare il passaggio al DVB-T2?
M.G.: Credo che una corretta interlocuzione tra gli operatori radiofonici e televisivi a tutti i livelli e gli organismi di governo,
ma anche dell’Autorità delle comunicazioni, debba facilitare questa transizione.
È ovvio che ci sono delle criticità ed aspetti più tecnici che politici.
Quindi devono essere affrontate nelle sedi tecniche da persone competenti per garantire i migliori risultati.
Se ci sarà bisogno del supporto della politica siamo a disposizione per facilitare un progresso
all’insegna del pluralismo e della tutela delle mille voci di qualità.
TOSCANA: NOI TV TORNA VISIBILE NEI COMUNI DI VAGLI DI SOTTO E CAREGGINE
Nel maggio del 2022 con il passaggio al gestore unico del segnale di alta frequenza
le televisioni toscane non hanno più ripetitori propri ma sono irradiate da un gestore esterno che si occupa di questo servizio,
con il passaggio a EI Towers il gestore unico alcune zone rimasero ingiustamente non coperte dal segnale di NoiTv e delle altre televisioni.
Purtroppo le emittenti non potevano e non possono fare niente,
Purtroppo le emittenti non potevano e non possono fare niente,
ma solo i comuni assumendosi gli onori finanziari possono se autorizzati dal ministero riaccedere il segnale tv.
In questi giorni grazie alla volontà dell’amministrazione comunale di Vagli Sotto si potrà di nuovo vedere NoiTv sul canale 12
e le altre 9 televisioni toscane più importanti. Il ripetitore di proprietà della Micromega è posizionato ai piedi del Roccandagia a Campocatino
e trasmette il MUX digitale sul ch 43 UHF e copre praticamente tutta l’area comunale e una parte anche di Careggine
oltre ad altre località periferiche anche di altri comuni.
Un grazie naturalmente all’amministrazione e al sindaco Mario Puglia per questa importante attivazione.
Dopo il post messo dal primo cittadino che ha raggiunto decine di migliaia di visualizzazioni
il sindaco è stato raggiunto da molte telefonate di ringraziamento.

TOSCANA: ANTENNA 5G A TREGGIAIA (PI), SI APRE UN' ALTERNATIVA
I proprietari del terreno limitrofo a quello del Santuario hanno trasmesso a Inwit la disponibilità dell’area.
Il Circolo Arci opziona l’acquisto
Dopo lo stop ai lavori per l’installazione dell’antenna 5G al Santuario della Madonna di Ripaia,
il Comune di Pontedera annuncia nuovi passi avanti per l’individuazione di una collocazione alternativa.
I proprietari del terreno limitrofo a quello del Santuario, infatti, hanno trasmesso a Inwit
la disponibilità dell’area e l’assenso alla presentazione della pratica.
Il terreno in questione, che dista circa 400 metri dal santuario, potrebbe avere le caratteristiche necessarie allo scopo
ma per averne la certezza saranno necessari degli approfondimenti.
“L’operazione – si legge in una nota del Comune – è stata resa possibile grazie alla collaborazione pro-attiva del Presidente della Consulta
Gioacchino Bellone e al supporto del Presidente del Circolo Arci I Fabbri Florio Fabiani,
opzionando l’acquisto dell’area qualora sia giudicata idonea al nuovo posizionamento dell’antenna”.
Se l’appezzamento verrà giudicato idoneo all’installazione dell’antenna, verrà quindi acquistato dal circolo.
“Ringrazio il Circolo Arci I Fabbri per aver raccolto il sentimento della comunità di Treggiaia assumendosi un impegno
che ha consentito di ottenere l’invio della comunicazione da parte della proprietà
e dunque permettendo al procedimento di andare avanti sulla strada dell’ipotesi alternativa –
che ha consentito di ottenere l’invio della comunicazione da parte della proprietà
e dunque permettendo al procedimento di andare avanti sulla strada dell’ipotesi alternativa –
commenta il sindaco di Pontedera Matteo Franconi -.
Ringrazio il presidente della Consulta per aver garantito il buon esito di questo snodo fondamentale della vicenda.
Ringrazio i proprietari per la celerità e l’attenzione attraverso cui hanno agevolato i passaggi di questa fase preliminare ma decisiva.
Adesso non resta che attendere gli esiti del sopralluogo tecnico.”
UMBRIA: DIGITALE TERRESTRE E RADIO FM VIETATE IN CELLA A SPOLETO (PG) PER MOTIVI DI SICUREZZA
Secondo i giudici si potrebbero veicolare messaggi da e per l’esterno
Frequenze FM e canali digitali Rai in carcere vietati. Arriva il “no” della Cassazione.
I giudici hanno respinto il ricorso presentato da un detenuto in regime di 41-bis a Spoleto,
che chiedeva di poter utilizzare un apparecchio radio sintonizzabile sulle frequenze FM
e di accedere a tutti i canali radio digitali Rai attraverso il televisore.
La vicenda giudiziaria ha avuto inizio con un’ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Perugia che ha rigettato il reclamo del detenuto.
Il quale a sua volta aveva contestato il provvedimento del magistrato di sorveglianza di Spoleto che,
in linea con la decisione della direzione del carcere di Terni, gli aveva negato le autorizzazioni richieste.
Le motivazioni della Cassazione, come emerge dalla sentenza, si fondano su un principio cardine:
il reclamo giurisdizionale di un detenuto non tutela un mero interesse,
ma deve dimostrare un pregiudizio concreto e attuale a un diritto soggettivo. In questo caso, il diritto all’informazione.
Il Tribunale di sorveglianza di Perugia aveva giustificato il divieto di accesso alle radio FM richiamando “effettive esigenze di sicurezza e ordine pubblico”.
La motivazione sottolinea come attraverso le frequenze FM sia possibile veicolare messaggi dall’esterno verso l’interno del penitenziario,
un rischio particolarmente significativo per i detenuti sottoposti al rigido regime del 41-bis.
Il detenuto, nel suo ricorso, aveva denunciato una violazione del diritto all’informazione,
oltre a un vizio di motivazione nell’ordinanza del Tribunale, ritenuta “mancante, contraddittoria e manifestamente illogica”.
In particolare, il detenuto osservava che, se era consentita la sintonizzazione su tutti i canali televisivi nazionali,
le ragioni di sicurezza addotte per negare l’accesso a ulteriori canali radio apparivano inconsistenti.
La Cassazione, nella sua valutazione, ha ritenuto infondate queste argomentazioni.
La Corte ha ribadito una giurisprudenza consolidata: la limitazione ad alcuni canali non lede di per sé il diritto all’informazione del detenuto,
purché questo sia comunque assicurato dall’accesso ai contenuti di maggiore diffusione nazionale.
Nel caso specifico, al detenuto era stato garantito l’ascolto delle stazioni radio in modulazione di ampiezza (AM)
e dei tre canali radio Rai disponibili sul televisore.
UMBRIA: CRESCE IL MALCONTENTO A COLLEPAESE (TR),
IL "NO" DEI RESIDENTI ALL' ANTENNA 5G: «IL COMUNE SI FERMI»
Gli abitanti, rappresentati dall’avvocato Antonio De Angelis, hanno già presentato una diffida formale: «Pericolosa per salute e paesaggio»
Continua a crescere il malcontento a Collepaese, frazione del Comune di Terni,
in cui da qualche giorno hanno preso il via i lavori per l’installazione di un’antenna 5G alta oltre 30 metri.
E, per giunta, vicinissima alle abitazioni. Per i residenti, che si sono affidati al legale Antonio De Angelis,
si tratta di un «intervento impattante e potenzialmente pericoloso per la salute».
“No” antenna 5G
Sabato scorso, una famiglia residente in strada dei Mandrilli si è accorta dell’apertura del cantiere a circa 10 metri dal proprio cancello.
E subito è scattata la segnalazione. Nella casa infatti vive anche una bambina con un delicato quadro clinico,
«per la quale i medici hanno raccomandato di evitare la prolungata e permanente esposizione a fonti di onde radio e campi elettromagnetici.
La vicinanza dell’impianto – spiegano i familiari – rappresenterebbe quindi un rischio molto concreto per la sua salute».
Per i residenti della zona, oltre ai motivi di carattere sanitario, ci sarebbero anche «gravi criticità di natura ambientale e paesaggistica.
L’area interessata dall’intervento ricade infatti in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, lungo la cosiddetta “strada panoramica”,
conosciuta per il suo pregio naturalistico e il valore identitario per la comunità locale.
La realizzazione dell’imponente antenna comporterebbe – secondo i residenti – un grave pregiudizio ambientale,
alterando in modo irreversibile il profilo del paesaggio.
L’intervento sta destando profonda preoccupazione anche in tutta la zona della Valnerina, da cui l’antenna sarebbe pienamente visibile».
«Il Comune si fermi»
Per queste ragioni, alcuni residenti si sono mobilitati e hanno presentato una diffida formale al Comune di Terni
chiedendo l’immediata sospensione dei lavori e la verifica di tutte le autorizzazioni urbanistiche e ambientali concesse.
Nel frattempo, è in corso l’organizzazione di un comitato cittadino spontaneo per coordinare le azioni di protesta e tutela del territorio.
«Non siamo contrari al progresso tecnologico – dichiarano i residenti – ma riteniamo che debba essere perseguito nel rispetto della salute,
della sicurezza e del paesaggio.
Questa installazione è sproporzionata, collocata troppo vicino alle case e in un’area che merita tutela, non deturpazione».
MARCHE: ANTENNA 5G A MONTE DAGO (AN), SI BLOCCA TUTTO. LA SOPRINTENDENZA: «TROPPO IMPATTANTE»
I tecnici sull’infrastruttura Wind Tre: «Ce n’è già un’altra vicino, area satura». Il Comune: «Criticità insuperabili»
Si ferma l’iter per la realizzazione di una nuova antenna 5G a Monte Dago.
Il Comune di Ancona ha infatti chiuso con «esito negativo» la conferenza dei servizi richiesta da Cellnex,
l’operatore proprietario dell’infrastruttura di Wind Tre intenzionato a installare l’infrastruttura nei pressi dell’Istvas.
Il documento
In una determina dirigenziale pubblicata mercoledì, Palazzo del Popolo cita infatti il parere della Soprintendenza
arrivato negli uffici dell’amministrazione lo scorso 14 ottobre.
I tecnici del Ministero della Cultura avevano infatti espresso «parere negativo» all’installazione dell’antenna.
La motivazione: «L’area di ubicazione, essendo già interessata nelle immediate vicinanze
dalla presenza di un palo porta antenne di altro gestore già autorizzato, si ritiene già satura».
L’altra infrastruttura è quella di Inwitt, che opera per Tim, la cui costruzione è già avvenuta.
Il Comune aveva cercato di ridurre l’impatto sull’ambiente chiedendo ai due operatori, Inwitt e Cellnex,
di installare le proprie antenne su di uno stesso palo (alto 30 metri) ma per ragioni tecniche non si era riusciti a trovare l’accordo.
Dunque, l’unica alternativa erano due antenne poste a poche decine di metri l’una dall’altra.
Una soluzione osteggiata dai residenti, preoccupati dall’effetto paesaggistico di questa nuova installazione.
di installare le proprie antenne su di uno stesso palo (alto 30 metri) ma per ragioni tecniche non si era riusciti a trovare l’accordo.
Dunque, l’unica alternativa erano due antenne poste a poche decine di metri l’una dall’altra.
Una soluzione osteggiata dai residenti, preoccupati dall’effetto paesaggistico di questa nuova installazione.
Un timore recepito dalla Soprintendenza, che scrive: «Gli impatti visivi cumulativi che risulterebbero dalla compresenza dei due impianti
in stretta prossimità si ritengono non compatibili con i dispositivi di tutela al fine di salvaguardare le vedute panoramiche godibili
dai punti di vista accessibili al pubblico».
Per il Comune, inoltre, il parere della Soprintendenza «è vincolante» e le osservazioni vengono ritenute «non superabili».
Ora Cellnex avrà 10 giorni per rappresentare il proprio dissenso, altrimenti l’iter verrà considerato chiuso con esito negativo.
SPAGNA: CUATRO FESTEGGIA 20 ANNI;
ECCO COME NASCE IL CANALE CHE HA CAMBIATO LA TELEVISIONE NEL 2005
Il canale Cuatro ha celebrato un traguardo storico: vent’anni dal suo lancio ufficiale, il 7 novembre 2005 alle 20:44,
quando il telegiornale presentato da Iñaki Gabilondo inaugurò un nuovo modo di vivere la televisione in chiaro.
Il canale, lanciato dal Grupo Prisa tramite Sogecable, nacque con una promessa chiara:
offrire una televisione moderna, urbana, audace e distintiva, rivolta a un pubblico giovane agli albori della televisione digitale terrestre (DTT)
Il suo lancio fu un evento mediatico. In un contesto di saturazione televisiva, Cuatro riuscì a combinare un’informazione rigorosa
– incarnata dallo stesso Gabilondo e dal suo programma Noticias Cuatro – con un’offerta di intrattenimento audace e distintiva,
rappresentata da Noche Hache e Canale n°4. Questo mix diede forma a quella che molti soprannominarono la “Generazione Cuatro”,
un periodo in cui il canale divenne un punto di riferimento culturale per un’intera generazione di spettatori.
Le origini del canale, tuttavia, si basano su una significativa controversia legale e amministrativa.
Cuatro è stato creato utilizzando la concessione di Canal+, che consentiva solo sei ore di trasmissione in chiaro al giorno.
A metà del 2005, Sogecable ha chiesto al governo di modificare questa licenza per consentire la trasmissione in chiaro 24 ore su 24.
L’autorizzazione è stata concessa dal governo di José Luis Rodríguez Zapatero (PSOE),
che ha inquadrato la decisione nel suo impegno per la promozione del pluralismo e l’espansione della televisione digitale terrestre (DTT).
La Cable Operators Association ha immediatamente contestato la decisione dinnanzi alla Corte Suprema,
sostenendo che la modifica costituiva un trattamento preferenziale e un abuso di posizione dominante sul mercato,
in quanto una licenza nazionale era stata concessa senza una procedura di gara competitiva.
Nonostante le lamentele dei concorrenti, che avevano pagato somme ingenti per le loro licenze,
la Corte Suprema ha infine confermato la decisione del governo,
stabilendo che l’estensione del servizio a tutti i cittadini e la promozione del pluralismo erano effettivamente questioni di interesse pubblico
che giustificavano la modifica. Una volta in onda, Cuatro ha fatto la differenza fin dal primo giorno.
Il canale ha adottato un proprio stile, con un’estetica visiva moderna, audaci autopromozioni e una chiara intenzione di entrare in contatto con gli spettatori.
Programmi come El Hormiguero, originariamente trasmesso su Cuatro prima del suo passaggio ad Antena 3,
Callejeros, Supernanny , House, Factor X e Grey’s Anatomy hanno creato un palinsesto fresco e di impatto.
In quei primi anni, il canale ha anche consolidato la sua posizione di emittente sportiva leader,
inclusa la Coppa del Mondo FIFA 2006 in Germania, dove la nazionale spagnola ha vissuto il suo primo grande torneo sotto il marchio Cuatro.
I generi giallo e fantascienza trovarono la loro voce in “Cuarto Milenio” di Iker Jiménez,
l’unico format rimasto in onda ininterrottamente per due decenni.
Il giornalismo di strada ridefinì il suo linguaggio con “Callejeros “, che ritrasse la realtà sociale spagnola con una crudezza senza precedenti.
E l’intrattenimento giovanile raggiunse il suo apice con “Fama, ¡a bailar!” (Fama, balliamo!),
un fenomeno televisivo che catturò migliaia di spettatori e consolidò il potere dei talent show in televisione.
A questi si aggiunsero titoli iconici come “Hermano Mayor” (Grande Fratello) , “21 días” (21 giorni)
e “Granjero busca esposa” (Il contadino cerca moglie), che ampliarono la portata della programmazione factual spagnola.
La svolta decisiva arrivò nel 2010, quando le difficoltà finanziarie del Gruppo Prisa
e la riconfigurazione del mercato televisivo portarono all’acquisizione di Cuatro da parte di Telecinco,
un’operazione che culminò nel gennaio 2011 con la sua piena integrazione in Mediaset España Comunicación.
La fusione innescò una profonda trasformazione strategica, ma il canale riuscì a preservare la propria identità.
Sotto la nuova proprietà, Cuatro si riorientò verso un profilo complementare a Telecinco,
con un tono più informativo, incentrato sui viaggi e sulla vita quotidiana.
Questo diede vita a programmi di lunga durata come “Callejeros viajeros” (Viaggiatori di strada),
“Frank de la Jungla” (Frank della giungla) , “21 días” (21 giorni) e “En el punto de mira” (Sotto i riflettori),
che mantennero il loro impegno per la realtà e l’avventura.
Nel corso di questi anni, Cuatro si è evoluto anche tecnicamente.
È stato uno dei primi canali a trasmettere regolarmente in formato widescreen 16:9, adattandosi successivamente all’alta definizione
e consolidando la sua presenza sulla televisione digitale terrestre in HD.
Inoltre, ha aggiornato la sua identità visiva più volte, in particolare nel 2012 e nel 2019, mantenendo sempre il suo caratteristico colore rosso
e uno stile grafico coerente con il suo spirito giovane e urbano.
Nella sua fase più recente, il canale ha trovato stabilità con programmi come “First Dates”, “Planeta Calleja”,
“Volando voy” e “Viajeros Cuatro”, che fondono intrattenimento, avventura ed emozioni.
Ha inoltre mantenuto una presenza giornalistica con “Cuatro al día”,
un programma che ha ereditato l’impegno giornalistico che ne ha caratterizzato le origini.
Vent’anni dopo, Cuatro rimane un pilastro di Mediaset, ma conserva in parte lo spirito ribelle che lo ha caratterizzato fin dalla sua prima trasmissione.
In un panorama dominato dallo streaming, il canale si è adattato, mantenendo un palinsesto ibrido
che fonde la televisione tradizionale con le nuove narrazioni digitali.
Da quella notte di novembre del 2005 in cui Iñaki Gabilondo accese lo schermo,
Cuatro è passato dall’essere una scommessa rischiosa a diventare un classico contemporaneo.
E sebbene il tempo abbia cambiato i formati, il suo tono inconfondibile continua a distinguerlo.

Cuatro HD è attualmente sintonizzabile nel Mux MPE 3,
in alta definizione con la risoluzione video 1920×1080 e privo di numerazione automatica.
Per consultare la composizione del multiplex, cliccate sul banner qui sotto.
FRANCIA: FRANCE Ô, IL CANALE DEDICATO AI TERRITORI D' OLTREMARE ED ALLA DIVERSITÀ, TORNERÀ PRESTO SUL DIGITALE TERRESTRE?
France Ô potrebbe fare il suo grande ritorno sulla televisione digitale terrestre (TNT).
Un emendamento presentato all’Assemblea Nazionale propone di rilanciare il canale dedicato ai territori francesi d’oltremare,
con un budget di 30 milioni di euro e la riattivazione del suo canale storico, il numero 19.
Buone notizie. Quattro anni dopo la scomparsa dal panorama televisivo francese, France Ô potrebbe rinascere sul digitale terrestre (DTT).
Il canale, dedicato ai territori d’oltremare e alla diversità culturale francese, ha cessato le trasmissioni nel 2020 dopo quindici anni di attività,
nell’ambito di un’importante riorganizzazione del gruppo France Télévisions.
Ma un emendamento presentato da un gruppo di deputati verdi e socialisti all’Assemblea Nazionale potrebbe cambiare la situazione.
Sostenuto da rappresentanti eletti di diversi gruppi politici, l’emendamento propone di riattivare France Ô,
al fine di ripristinare la visibilità audiovisiva nazionale dei territori d’oltremare.
I firmatari ritengono che la scomparsa del canale abbia lasciato un vuoto nel panorama mediatico,
nonostante la promessa iniziale di rafforzare la presenza all’estero sui canali nazionali di France Télévisions.
Un emendamento per restituire voce ai Territori d’Oltremare
L’emendamento prevede uno stanziamento di 30 milioni di euro per il rilancio del canale.
A titolo di confronto, in precedenza France Ô disponeva solo dell’1% circa del budget del gruppo,
ritenuto insufficiente per garantire una programmazione ambiziosa.
Un altro punto di forza della proposta è la riattivazione del canale 19 della TNT, ex numero di France Ô,
attualmente occupato da NOVO-19, un canale che fatica a superare l’1% di share.
Questa iniziativa nasce in un momento in cui France Télévisions è chiamata a realizzare notevoli risparmi
e a ridefinire la propria strategia di radiodiffusione pubblica nell’era digitale.
Per ora, nulla è definitivo. L’emendamento deve ancora essere esaminato nell’ambito delle discussioni sul bilancio.

SVIZZERA: ULTERIORE PASSO VERSO LA PROROGA DELLO SPEGNIMENTO FM
Il futuro della radiodiffusione FM in Svizzera è prossimo ad un momento decisivo.
Ricordiamo che le emittenti radiofoniche pubbliche della SSR hanno deciso di cessare le trasmissioni in modulazione di frequenza
dall’inizio del 2025, mentre per tutte le radio l’interruzione della trasmissione analogica era stata fissata per legge entro la fine del 2026.
Tuttavia, lo scorso settembre il Consiglio Nazionale elvetico (la camera bassa del Parlamento in Svizzera,
corrispondente alla Camera dei deputati italiana) ha approvato una mozione, votata con 124 si contro 62 no,
che ha invitato ad evitare lo spegnimento delle frequenze FM, proponendo invece di prorogare le concessioni attuali
o di indire una nuova gara pubblica a partire dal gennaio 2027.
La decisione finale spetterà alla Camera Alta, il Consiglio degli Stati (l’equivalente del nostro Senato), nel corso del prossimo mese di dicembre,
ma già venerdì scorso 7 novembre la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati (CTT-S)
ha espresso un importante indirizzo, anch’esso favorevole alla proroga.
Le ragioni del ripensamento
Tale Commissione ha approvato a maggioranza la mozione del Consiglio Nazionale,
favorevole al prosieguo dell’utilizzo della modulazione di frequenza in affiancamento allo sviluppo del DAB+,
esprimendo, a sua volta, forte preoccupazione per il calo degli ascolti dell’ente radiofonico pubblico SSR,
registrato a seguito dello spegnimento degli impianti FM a inizio 2025;
un decremento globale dell’audience della radio pubblica di ben il 25%, nel primo semestre 2025.
Il ritiro della SSR dalla FM ha spinto molti ascoltatori in Svizzera, soprattutto ticinesi e romandi,
rispettivamente verso le stazioni radiofoniche italiane e francesi.
Questa tendenza sta alimentando il timore di una futura più consistente migrazione verso emittenti estere
qualora l’infrastruttura FM venisse disattivata anche dalle emittenti private.
La maggior parte degli utenti è tuttora legata a questo sistema analogico di trasmissione, soprattutto in auto,
dove si stima che 1,7 milioni di veicoli elvetici non siano ancora equipaggiati per il digitale DAB+.
La stessa SSR, che inizialmente si opponeva radicalmente a tornare sui propri passi, sostanzialmente in ragione del risparmio economico,
alla luce della situazione verificatasi, ora non esclude la possibilità di una riattivazione delle frequenze FM,
nel caso venisse decisa una proroga del previsto switch off definitivo.
CROAZIA: RILASCIO DI CONCESSIONI TELEVISIVE NELL' HRT MUX M1
Lo scorso giovedì 13 novembre il Vijeće za elektroničke medije (in italiano Consiglio dei media elettronici)
Concessione televisiva
Nome, area e designazione: M1 (Repubblica di Croazia – 2 canali) – NOVA TV d.d. e RTL HRVATSKA d.o.o.
RADIO LISCIO SBARCA SU TELEANTENNA: OGNI MATTINA IN 4 REGIONI
Ettore Andenna esordisce dalle 11 alle 13 in Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e nella provincia di Belluno
Una nuova tappa nel percorso di crescita e diffusione di Radio Liscio:
l’emittente amplia la propria presenza televisiva grazie alla partnership con TeleAntenna,
rete visibile in Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e nella provincia di Belluno.
Il primo appuntamento è con il programma quotidiano “Canzoni Senza Frontiere”, condotto da Ettore Andenna,
in onda ogni giorno dalle 11.00 alle 13.00 in radiovisione.
Ettore Andenna, voce storica, stile inconfondibile, guiderà il nuovo pubblico nel suo viaggio musicale tra successi, curiosità e racconti,
con il tono garbato e coinvolgente che lo ha reso amatissimo.
“Canzoni Senza Frontiere” è uno spazio aperto alla musica da ballo, alla tradizione
e alla scoperta di artisti e orchestre che animano il territorio.
Radiovisione quotidiana: un ponte tra radio e TV
La trasmissione sarà visibile su TeleAntenna offrendo un’esperienza immersiva e interattiva.
Un modo per portare la musica da ballo nelle case di migliaia di spettatori,
valorizzando il patrimonio musicale italiano e la comunità che lo sostiene.
A partire dalla settimana successiva, lo spazio di Radio Liscio su TeleAntenna si estenderà a tutta la fascia mattutina,
dal lunedì alla domenica, con contenuti musicali, rubriche, dirette e approfondimenti.
Un palinsesto pensato per accompagnare il pubblico con ritmo, emozione e autenticità.
Un progetto che guarda lontano
“Questa collaborazione rappresenta un passo importante per la nostra emittente,” afferma Marco Pugno, coordinatore editoriale del progetto.
“Dopo la fortunatissima collaborazione con Primantenna, portare Radio Liscio in televisione in altre quattro regioni
significa dare voce a una cultura musicale viva, popolare e intergenerazionale.”
Con copertura in Friuli Venezia Giulia, Emilia, Toscana, Lazio e provincia di Belluno, TeleAntenna diventa il nuovo alleato di Radio Liscio
per raccontare la musica da ballo, le orchestre, le piazze e le emozioni che animano il nostro Paese.


COMCAST SI MUOVE: NEL MIRINO WBD E L' INGLESE ITV
Il colosso esplora nuovi asset “complementari”, guardando da una parte a Warner Bros. Discovery e muovendosi con Sky per una offerta a Itv.
Che aprirebbe la strada alla replica di quanto fatto dalla pay in Italia
Comcast si muove. E non su un solo fronte.
Tra le due sponde dell’Atlantico rimbalzano voci sempre più insistenti che vorrebbero il broadcaster pronto a spostare le sue pedine
da una parte per mettere le mani su Warner Bors. Discovery, dall’altra sulla britannica Itv, attraverso la controllata Sky.
Sul fronte americano, secondo Reuters, il colosso che – oltre alla già citata Sky – ha in pancia i canali NBC e CNBC, NBCUniversal,
DreamWorks Animation, avrebbe arruolato Goldman Sachs e Morgan Stanley per esplorare le possibilità di arrivare a una offerta
che riguardi la parte streaming e gli studios.
Anche se mancano conferme ufficiali, nei giorni scorsi, Mike Cavanagh, presidente di Comcast aveva dichiarato agli investitori
che la società stava valutando risorse che fossero “complementari” ai loro asset.
Streaming e sfidanti
Per Wbd, alle prese con una riorganizzazione che porterà alla separazione in due degli asset,
con da una parte le reti tv e dall’altra la parte streaming e studios, si sono mosse intanto anche Paramount SkyDance e Netflix.
Sicuramente avere accesso a un catalogo così ampio, così come a franchise iconiche e consolidate
non può che far gola a tutte e tre le eventuali pretendenti, per rafforzare le offerte delle piattaforme streaming,
limitando – se non addirittura evitando – onerosi accordi di distribuzione.
1,6 miliardi di sterline per Itv
Passando invece all’Europa, diversi media – compresi Bloomberg e Bbc – hanno parlato dell’interesse per Itv.
In questo caso, c’è la conferma di discussioni “preliminari” portate avanti con Sky.
Secondo la Bbc, Sky sarebbe disposta a mettere sul piatto 1,6 miliardi di sterline (circa 2 miliardi di euro) per l’area Media & Entertainment
che riunisce i canali tv free e la piattaforma streaming.
Resta invece escluso l’asset degli Studios, che sforna popolarissimi programmi e reality show come Love Island –
in varie fasi finita nel mirino di RedBird e Banijay.
Il risultato della fusione, continua la testata, ridisegnerebbe il panorama tv britannica,
con il timore di una riduzione dei margini di pluralismo e concorrenza.
L’eventuale operazione attribuirebbe al tandem Sky-Itv il 70% dell’attuale mercato pubblicitario televisivo del Regno:
una cifra – ha detto l’analista Ian Whittaker – in grado d’indurre “in circostanze normali” l’autorità di regolazione sulla concorrenza
a dichiarare il rischio di una posizione dominante e a mettere il veto;
ma che potrebbe essere aggirata se la scalata fosse considerata alla stregua di “un salvataggio”,
tenuto conto delle difficoltà odierne del settore (in UK il digitale è nettamente preminente sulla tv),
aggravate per Itv dall’ulteriore calo del 9% delle entrate pubblicitarie nell’ultimo trimestre.
L’Italia fa scuola?
Su un piano europeo, per Comcast sarebbe indubbia la possibilità di aumentare il suo peso nel mercato
in cui, tra l’altro, la controllata Sky ha il peso maggiore.
Per la pay tra l’altro ci sarebbero anche le condizioni per replicare quanto fatto nel mercato italiano con l’aggiunta ai canali pay di un accesso alla tv free
e tutte le possibilità che ne conseguono – oltre che dal punto di vista pubblicitario – anche nella gestione di eventuali diritti sportivi e repliche,
in differita, di show e contenuti premium.




GIORNALISTA DELLA BBC PUNITA PER AVER CORRETTO IN DIRETTA "PERSONE INCINTE" CON "DONNE"
La scelta della conduttrice della Bbc aveva attirato il supporto di molti (compresa l’autrice di Harry Potter JK Rowling),
ma anche denunce di imparzialità, che ora l’emittente ha accolto.
In base alle regole della tv pubblica britannica, infatti, ai conduttori dei Tg non è consentito esprimere opinioni su temi controversi
La veterana anchorwoman della Bbc, Martine Croxall ha ricevuto un richiamo disciplinare da parte dell’emittente pubblica britannica
per “potenziale violazione dell’imparzialità” dopo aver corretto in diretta l’espressione “persone incinte” con “donne”.
L’accaduto risale allo scorso giugno, durante un servizio sull’impatto delle ondate di calore nel Regno Unito.
per “potenziale violazione dell’imparzialità” dopo aver corretto in diretta l’espressione “persone incinte” con “donne”.
L’accaduto risale allo scorso giugno, durante un servizio sull’impatto delle ondate di calore nel Regno Unito.
“Persone incinte? Donne”. La correzione durante il notiziario
La giornalista aveva voluto “correggere” unilateralmente il linguaggio “neutro” scelto dalla redazione:
leggendo dal gobbo, la conduttrice ha inizialmente pronunciato “persone incinte”, ma poi si è fermata e ha corretto la frase dicendo “donne”.
Il tutto accompagnato da un’alzata di sopracciglia, un’espressione di disapprovazione che, secondo la Bbc,
leggendo dal gobbo, la conduttrice ha inizialmente pronunciato “persone incinte”, ma poi si è fermata e ha corretto la frase dicendo “donne”.
Il tutto accompagnato da un’alzata di sopracciglia, un’espressione di disapprovazione che, secondo la Bbc,
“si prestava all’interpretazione che indicasse un particolare punto di vista nelle controversie che attualmente circondano l’identità trans”.
In base alle regole di imparzialità dell’emittente britannica, infatti, ai conduttori dei telegiornali non è consentito esprimere opinioni su argomenti controversi.
Per questo, l’azienda ha dichiarato che l’unità esecutiva incaricata dei reclami ha accolto 20 denunce relative alla trasmissione.
Il dipartimento ha sottolineato che “i messaggi di approvazione che la signora Croxall ha successivamente ricevuto sui social,
insieme alle opinioni critiche espresse nelle denunce contro la Bbc e altrove,
confermano che l’idea che la conduttrice avesse espresso un punto di vista personale era ampiamente condivisa in tutto lo spettro di opinioni sul tema”.
Il gesto della anchorman aveva infatti scatenato reazioni contrastanti sui social, e persino l’autrice di Harry Potter JK Rowling –
già nota per aver espresso idee critiche sul linguaggio neutro, da molti considerate transfobiche – è stata tra coloro che aveva elogiato Croxall.
“Ho una nuova conduttrice preferita della Bbc”, aveva scritto su X.