
Domenica 26 ottobre 2025
TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA
A cura di Salvatore Cambria
Pubblicato il 26/10/2025 alle ore 10:55
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.
PRINCIPATO DI MONACO IN DIGITALE - MUX MONACO CHANNEL: NUOVO LOGO PER MONACO INFO
Iniziamo parlando del digitale terrestre dal Principato di Monaco.
Nel Mux MONACO CHANNEL è stato rinnovato il logo di Monaco Info (LCN 70),
visibile in alta definizione con la risoluzione 1920×1080.
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Ricordiamo che il Mux MONACO CHANNEL risulta sintonizzabile costantemente o saltuariamente,
a seconda delle aree di ricezione, anche in alcune aree della Francia meridionale
A sinistra il logo nuovo, a destra quello precedentemente utilizzato.


| FRANCIA | ||
| UHF 30 (546,0 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Pol. |
| Col de la Madone – Monte Agel | Peglia | o |
| UHF 35 (586,0 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Pol. |
| Col de la Madone – Monte Agel | Peglia | o |
Postazione di COL DE LA MADONE - MONTE AGEL a Peglia (Alpi Marittime)
Per l’occasione abbiamo riaggiornato l’elenco LCN nazionale delle emittenti francesi e monegasche.
RADIO DAB: NUOVE ATTIVAZIONI PER IL MUX DAB+ RAI
Occupiamoci ora della radio digitale.
Il Mux DAB+ RAI ha attivato il Canale 7C dai seguenti 3 ripetitori:
VIALE RISORGIMENTO a Castellalto (TE), in Abruzzo;
MASSERIA FRAGNETO a Martina Franca (TA), in Puglia;
PIETRE NERE a Giardini-Naxos (ME), in Sicilia.

Alla luce delle ultime novità, abbiamo riaggiornato la griglia con l’elenco di tutte le postazioni del Mux DAB+ RAI.
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RADIO DAB - MUX MEDIA DAB (LOMBARDIA): ATTIVATO IL SEGNALE A MANTOVA
Ritorniamo in Lombardia per segnalare che lo scorso mercoledì 22 ottobre è stato acceso il Mux MEDIA DAB
Inoltre, come illustrato nella seguente locadina, entro novembre è prevista l’attivazione
degli impianti di MONTE GARNASCA a Bellagio (CO) e COSTA – VIA DEI MONTI LARIANI a Stazzona (CO).

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| LOMBARDIA | ||
| Canale 12C (227,360 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Via Botto | Roncola | BG |
| Valcava Passo | Torre de’ Busi | BG |
| Colle Vedetta – Via Buttafuoco | Brescia | BS |
| Selvapiana | Villanuova sul Clisi | BS |
| Corso Sempione | Milano | MI |
| Viale della Favorita | Mantova | MN |
| Campo dei Fiori – Punta di Mezzo | Luvinate | VA |
RADIO DAB - MUX DAB SICILIA: INSERITA R.T.M.
Scendiamo in Sicilia, dove ha esordito nel Mux DAB SICILIA
R.T.M., acronimo di Radio Trasmissioni Modica, con sede nell’omonima località ragusana.
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FREQUENZE E POSTAZIONI
| SICILIA | ||
| Canale 9A (202,928 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Monte Pellegrino | Palermo | PA |
| Canale 10D (215,072 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Contrada Carminello – Via Michele Scammacca | Valverde | CT |
A tal proposito pubblichiamo integralmente il seguente comunicato:
RadioRTM sbarca sul DAB+ per un ascolto senza precedenti
Rivoluzione nel panorama radiofonico siciliano: RadioRTM ha ufficialmente iniziato le trasmissioni in DAB+ (Digital Audio Broadcasting).
Un passo significativo che proietta l’emittente nel futuro dell’ascolto digitale, offrendo ai suoi ascoltatori una qualità audio superiore,
cristallina e completamente priva delle interferenze tipiche della tradizionale radio FM analogica.
Il DAB+, lo standard più recente e diffuso, non solo permette di trasmettere più canali radio sulla stessa frequenza,
ma arricchisce l’esperienza con servizi aggiuntivi come informazioni testuali e immagini.
“Benvenuti in onda!” Un messaggio che oggi RadioRTM rilancia con la nuova tecnologia,
mentre annuncia un ambizioso piano di espansione per garantire la copertura totale del territorio.
Nel corso di una recente riunione, è stato definito il piano di accensione dei nuovi ponti di trasmissione:
Entro il 31 dicembre 2025: accensione del ponte di Castelmola Monte Venere, che completerà la copertura dell’intero litorale jonico,
da Reggio Calabria (in Calabria) fino a Catania.
Febbraio/Marzo 2026: accensione della postazione di Ragusa.
Aprile/Maggio 2026: accensione del ponte di Lipari, fondamentale per coprire l’intero litorale tirrenico,
estendendo la ricezione dalla Calabria fino a Palermo.
L’accelerazione di ulteriori nuove postazioni – spiega Roberta Cicero, amministratore Unico di RTM srl –
è subordinata al rimborso del 70% degli acquisti effettuati nel 2025″.
Attualmente, RadioRTM è ascoltabile in DAB+ in tutta la Sicilia, ad eccezione delle aree non ancora coperte dai nuovi impianti,
la cui installazione è imminente secondo il cronoprogramma.
“Con questo lancio – conclude Cicero – RadioRTM si conferma all’avanguardia,
offrendo ai suoi fedeli ascoltatori un’esperienza d’ascolto moderna e di altissima qualità”.
RADIO DAB - MUX TRAPANI DAB: AGGIORNATA LA COMPOSIZIONE
Rimaniamo in Sicilia per segnalare l’inserimento, nel Mux TRAPANI DAB,




Contemporaneamente è uscita di scena RADIO FANTASTICA di Alpignano (TO) che era identificata RADIO FANT..CA.

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| SICILIA | ||
| Canale 10B (211,648 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Piana delle Forche | Erice | TP |
RADIO DAB - MUX PERPIGNAN LOCAL: ELIMINATA RADIO FIESTA
Ci spostiamo in Francia, dove è stata tolta nel Mux PERPIGNAN LOCAL
R. FIESTA, con sede a Perpignano, capoluogo del dipartimento dei Pirenei Orientali, situato in Occitania.
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Il seguente provider può essere sintonizzato, grazie al fenomeno della propagazione troposferica,
in alcune aree occidentali delle regioni affacciate sul mar Tirreno.
in alcune aree occidentali delle regioni affacciate sul mar Tirreno.

FREQUENZE E POSTAZIONI
| FRANCIA | |
| Canale 11A (216,928 MHz) | |
| Postazione | Comune |
| Roc Redoun | Baixas |
LUTTO A LA7: È MORTO L' AMMINISTRATORE DELEGATO MARCO GHIGLIANI
Un grave lutto ha colpito la nostra azienda: è morto Marco Ghigliani, amministratore delegato de La7 dal 2013.
Da tempo lottava contro una grave malattia, eppure ha lavorato fino all’ultimo giorno con l’impegno e la passione
che lo hanno contraddistinto in questi ultimi vent’anni.
Una lunga carriera manageriale nelle telecomunicazioni
Ghigliani era nato ad Asti nel 1965. Laureato in Sociologia, ha iniziato la sua carriera lavorativa alla Fiat Auto,
nell’ambito della Direzione Personale e Organizzazione in vari stabilimenti di produzione.
Nel 2001 approda a Telecom come responsabile Risorse Umane dell’Unità Territoriale Rete di Milano,
ricoprendo poi lo stesso ruolo nel Gruppo Seat Pagine Gialle e Telecom Italia Media.
Da febbraio 2007 ha rivestito l’incarico di Direttore Generale di Telecom Italia Media,
coordinando le strutture preposte alla gestione e allo sviluppo dell’emittente televisiva La7
e dei relativi prodotti multimediali sulle diverse piattaforme nonché delle strutture tecniche e produttive di supporto.
All’interno dello stesso gruppo è stato anche Presidente di MTV Italia
e Consigliere per le Società Telecom Italia Media Broadcasting, TM News e Effe TV.
Nel dicembre 2012 diventa amministratore delegato de La7 srl,
ruolo in cui viene confermato l’anno successivo quando l’azienda passa sotto il controllo del Gruppo Cairo Communication.
Un impegno e una dedizione per i quali è stato insignito della onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
I funerali
Tutto il personale de La7 lo ricorda con stima e affetto e sono vicini alla sua famiglia.
I funerali si svolgeranno lunedì 27 alle ore 11.00 presso la Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo a Roma.

ADDIO A CLAUDIO FICO, VICEDIRETTORE VICARIO DEL TG5
Il giornalista, responsabile anche degli speciali del Tg5, è morto a 67 anni dopo una lunga malattia
Grave lutto al Tg5. È morto Claudio Fico, vicedirettore e responsabile degli speciali.
Fico aveva 67 anni e da tempo era gravemente malato. Fico ha iniziato la sua carriera televisiva in Rai, dopo aver vinto un concorso.
È stato caporedattore alla Tgr per poi passare al Tg2, Tg1 e Tg5, in qualità di più stretto collaboratore di Clemente Mimun.
Fico aveva 67 anni e da tempo era gravemente malato. Fico ha iniziato la sua carriera televisiva in Rai, dopo aver vinto un concorso.
È stato caporedattore alla Tgr per poi passare al Tg2, Tg1 e Tg5, in qualità di più stretto collaboratore di Clemente Mimun.
Era tifosissimo del Napoli.
Tajani: “Profondo dolore”
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa del giornalista del Tg5 Claudio Fico.
“Profondo dolore per la scomparsa di Claudio Fico, un amico di lunga data”, ha scritto Tajani sul proprio profilo X.
“Un professionista serio con il quale ho condiviso tanti momenti durante la mia carriera da giornalista.
Ai suoi cari, a Clemente Mimun e a tutta la famiglia del Tg5 le mie più sincere condoglianze”, ha concluso il ministro.
MIMIT: PUBBLICATA LA GRADUATORIA PROVVISORIA DEI CONTRIBUTI DESTINATI ALLE RADIO E TV LOCALI COMMERCIALI PER L' ANNO 2025
Graduatoria provvisoria 21 ottobre 2025
Con decreto direttoriale del 21 ottobre 2025 sono stati approvati la graduatoria provvisoria
e l’elenco degli importi dei contributi da assegnare alle Radio a carattere commerciale per l’annualità 2025.
Le emittenti che hanno presentato domanda di contributo possono presentare, entro il 21 novembre 2025,
la richiesta di rettifica del punteggio o di riammissione della domanda, utilizzando la funzione “reclamo”
(icona arancione in basso a destra) all’interno della propria posizione nella piattaforma Sicem.
Graduatoria provvisoria 22 ottobre 2025
Con decreto direttoriale del 22 ottobre 2025 sono stati approvati la graduatoria provvisoria
e l’elenco degli importi dei contributi da assegnare alle TV a carattere commerciale per l’annualità 2025.
Le emittenti che hanno presentato domanda di contributo possono presentare, entro il 21 novembre 2025,
la richiesta di rettifica del punteggio o di riammissione della domanda, utilizzando la funzione “reclamo”
(icona arancione in basso a destra) all’interno della propria posizione nella piattaforma Sicem.
MIMIT: PUBBLICATA LA GRADUATORIA DEFINITIVA DEI CONTRIBUTI DESTINATI ALLE TV LOCALI COMUNITARIE PER L' ANNO 2025
Graduatoria definitiva 22 ottobre 2025
Con decreto direttoriale del 22 ottobre 2025 sono stati approvati la graduatoria definitiva
e l’elenco degli importi dei contributi da assegnare alle emittenti televisive a carattere comunitario per l’annualità 2025.
LOMBARDIA: CDR TGR CON USIGRAI; «DIRETTA INTERROTTA DA UN ASSESSORE. ORA DOBBIAMO GUARDARCI DALLE ISTITUZIONI?
L’episodio è avvenuto durante la fiaccolata in ricordo di Luciana Ronchi.
I rappresentanti sindacali: «Il collega, a bassa voce, stava raccontando quanto stava avvenendo quando l’assessore lo ha interrotto,
si è frapposto fra lui e la telecamera dicendogli “vai più in là sta parlando il sindaco”, di fatto bloccando il collegamento
che è poi proseguito con le sole parole di Sala».
Marco Granelli, l’assessore protagonista dell’episodio, ha poi chiesto scusa su Facebook «al giornalista, a tutta la Tgr e alla Rai».
L’ Associazione Lombarda dei giornalisti: «Il rispetto di chi fa informazione deve essere prioritario per tutti».
«Fatto senza precedenti giovedì sera in piazza Bruzzano quando durante la fiaccolata in ricordo di Luciana Ronchi
un assessore del Comune di Milano ha interrotto il nostro collega che era in diretta durante l’edizione serale della Tgr Lombardia.
Il collega, a bassa voce, stava raccontando quanto stava avvenendo quando l’assessore lo ha interrotto,
si è frapposto fra lui e la telecamera dicendogli “vai più in là sta parlando il sindaco”,
di fatto bloccando il collegamento che è poi proseguito con le sole parole di Sala».
Lo hanno raccontato in un comunicato congiunto diffuso giovedì 23 ottobre 2025
il Cdr della Tgr Rai Lombardia e il Coordinamento Cdr Tgr Usigrai.
La nota prosegue: «Già dobbiamo fare i conti con disturbatori di professione e violenti, ora dobbiamo guardarci anche dalle Istituzioni?
Ci aspettiamo – hanno concluso i rappresentanti sindacali – che da Palazzo Marino arrivino immediate scuse al collega
e una censura del comportamento inaccettabile dell’assessore».
Venerdì 24 ottobre l’assessore protagonista dell’episodio, Marco Granelli, con un post pubblicato sul suo profilo Facebook
ha reso noto di aver «chiamato il giornalista della Rai per scusarmi di quanto è successo ieri sera.
Chi mi conosce sa bene che non era certo mia intenzione mettere a tacere qualcuno.
Purtroppo l’emotività della serata mi ha fatto un brutto scherzo. Bruzzano è il mio quartiere. Un quartiere che vivo quotidianamente.
Ieri sera eravamo in tanti in strada per una camminata commemorativa di Luciana. Una tragedia che ha scosso tutti.
Ciò però non vuole giustificare nulla ha concluso Granelli – ed è per questo ho porto e porgo le mie scuse al giornalista,
a tutta la Tgr e alla Rai».
L’ Associazione Lombarda dei giornalisti ha commentato l’accaduto con una nota pubblicata sul suo sito web:
«Il rispetto di chi fa informazione deve essere prioritario per tutti. A partire dalle istituzioni che debbono dare il buon esempio.
Rispetto che è invece mancato all’assessore del comune di Milano Marco Granelli che ieri sera, alla fiaccolata in ricordo di Luciana Ronchi,
ha di fatto interrotto la diretta del giornalista del Tgr Lombardia Simone Gorla con un “mettetevi di là” perché “sta parlando il sindaco”».
Il sindacato regionale ha concluso: «Oggi l’atteggiamento nei confronti dell’informazione è questo:
c’è chi si sceglie gli intervistatori e chi pensa di poter disporre a suo piacimento del lavoro delle troupe sul campo per servizi in diretta.
Crediamo che l’assessore Granelli debba porgere le proprie scuse al collega Gorla e alla troupe Rai.
Ai colleghi del Tgr va la solidarietà della Lombarda».

TOSCANA: ANTENNA 5G A TREGGIAIA (PI), SOPRINTENDENZA CHIAMA E COMUNE RISPONDE
Non risultano vincoli sull’area interessata dai lavori voluti nell’ambito del Piano 5G.
Puccinelli: “Attendiamo il riscontro della Soprintendenza”
Sui lavori per l’installazione di un’antenna 5G nelle vicinanze del Santuario della Madonna di Ripaia di Treggiaia,
che hanno fatto esplodere rabbia e polemiche, l’inizio della nuova settimana regala un nuovo capitolo.
Nella querelle è entrata ufficialmente anche la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Pisa,
l’ente preposto alla tutela del patrimonio culturale e paesaggistico.
A Palazzo Stefanelli, sede del Comune di Pontedera, è infatti arrivata una lettera con cui la Soprintendenza ha chiesto chiarimenti sulla questione.
“Avevo già manifestato l’intenzione di contattare l’ente, ma ci è arrivata questa lettera nella mattinata di lunedì 20 Ottobre –
ha spiegato Alessandro Puccinelli, assessore all’Ambiente – evidentemente, la sollecitazione della comunità ha spinto la Soprintendenza a interessarsi del caso”.
Del resto, il fatto è clamoroso: in prossimità di un bene religioso di origine romanica profondamente identitario per Treggiaia
e di un monumento ai Caduti, degli operai stanno lavorando per erigere un’antenna di forte impatto paesaggistico.
Che, però, rientra in una casistica che di fatto priva l’amministrazione comunale di margini di manovra.
Ovvero, quella delle cosiddette “antenne PNNR”, finanziate con risorse del Next Generation EU
e che mirano a portare il segnale internet nelle cosiddette “aree bianche”. Zone dove, altrimenti, non ci sarebbe.
“C’erano altri punti che sono stati valutati, ma non davano la copertura sufficiente per rispondere ai requisiti imposti dal PNRR –
ha aggiunto Puccinelli – ci dev’essere una copertura minima che proprio in quel punto, è garantita. Ciò, però, va in deroga al piano del Comune”.
E lo dispone esplicitamente il Decreto legge Coesione, in vigore dall’estate 2024. La norma soppianta le amministrazioni comunali e i loro regolamenti,
impedendo così ogni tipo di intervento in merito, come per esempio il rilascio di autorizzazioni.
Con l’obiettivo di portare a compimento il Piano 5G, da oltre 2 miliardi di euro,
tramite la realizzazione di infrastrutture per la diffusione di reti mobili 5G nelle aree a fallimento di mercato su tutto il territorio nazionale.
“Una norma approvata dall’attuale Governo – ha evidenziato l’assessore –
dunque, sarebbe il caso che le forze politiche che lo rappresentano sul territorio si rivolgessero anche ai loro interlocutori in Parlamento”.
A fronte di questo stallo, che mette in ambasce il Comune, si è inserita appunto la Soprintendenza.
“Con la lettera ci è stato richiesto di spiegare la vicenda per favorire un ulteriore approfondimento – ha concluso Puccinelli –
abbiamo già risposto mettendo in evidenza come, da quel che ci risulta, non ci siano vincoli in quel punto della frazione:
né relativi alla chiesa, né al monumento, né al bosco. Aspettiamo un riscontro:
se per la Soprintendenza dovessero invece esserci dei vincoli, saranno prese tutte le misure del caso”.
IL CLASICO SU MEDIASET: REAL MADRID-BARCELLONA, LA SFIDA CHE DECIDE LA VETTA DELLA LIGA
Grande attesa per il primo Clasico della stagione: analisi, statistiche e la lotta per la vetta della classifica
Il calcio spagnolo non attende che il Clasico. Domenica 26 ottobre 2025, alle ore 16:15 con diretta tv su Italia 1,
il Real Madrid ospiterà il Barcellona nello Stadio Santiago Bernabéu per la decima giornata de La Liga 2025/26.
Non è solo la partita più affascinante del campionato spagnolo, ma è un vero e proprio scontro diretto che vale la vetta della classifica.
La classifica: è sfida al vertice
Le due eterne rivali arrivano all’appuntamento al vertice, distanziate da soli due punti dopo nove giornate,
a testimonianza di un campionato iniziato in modo intenso: Real Madrid a quota 24 punti, frutto di otto vittorie e una sconfitta,
col Barcellona che insegue a 22 punti (7 vittorie, un pari e una sconfitta).
Il Real Madrid è la squadra con la miglior difesa (solo 9 gol subiti),
mentre il Barcellona spicca per il miglior attacco (24 gol fatti) e una differenza reti superiore (+14).
Chi vince può mettere un primo, pesante mattoncino nella corsa al titolo.
[…]
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WARNER BROS. DISCOVERY VALUTA LA VENDITA:
PIÙ OFFERTE DI ACQUISIZIONE DOPO L' INTERESSE DI PARAMOUNT SKYDANCE
Sono cresciute le attenzioni intorno verso la major dopo gli occhi puntati della concorrente
e il passaggio di mani sembra ormai essere all’orizzonte
Warner Bros. Discovey starebbe valutando dei cambiamenti di strategia dopo l’interesse non sollecitato da parte di più soggetti
sia all’acquisizione dell’intera società sia alla sola divisione dedicata allo streaming e agli studi cinematografici.
Al momento, Warner Bros. Discovery non ha specificato quali società hanno mostrato interesse
ma l’annuncio segue la notizia di un tentativo di Paramount Skydance di concludere un importante accordo per acquisire interamente la major.
La strategia di Warner Bros. Discovery
Warner Bros. Discovery avrebbe rifiutato un’offerta da 20 dollari ad azione da Paramount Skydance,
ritenendola troppo bassa e dopo la diffusione della notizia, il titolo di Warner Bros. Discovery è salito dell’8%.
WBD prosegue nel piano che prevede la divisione tra Warner Bros. e Discovery Global e l’operazione dovrebbe concludersi nel mese di aprile 2026.
Nel frattempo, il consiglio di amministrazione avrebbe avviato una revisione delle alternative strategiche per massimizzare il valore per gli azionisti:
ecco perché la prospettiva all’orizzonte è quella della vendita dell’intera società o soltanto di alcuni dei dipartimenti.
Il futuro di Warner Bros. Discovey secondo David Zaslav
Nel frattempo, il presidente e CEO di Warner Bros. Discovery David Zaslav ha dichiarato:
“Continuiamo a compiere passi importanti per posizionare la nostra attività al successo nel panorama mediatico in evoluzione,
promuovendo le nostre iniziative strategiche, riportando i nostri studi alla leadership del settore
e ampliando la portata globale di HBO Max” ha dichiarato Zaslav.
“Non sorprende che il significativo valore del nostro portafoglio stia ricevendo un crescente riconoscimento sul mercato” ha proseguito.
“Dopo aver ricevuto interesse da più parti, abbiamo avviato una revisione completa delle alternative strategiche
per identificare il percorso migliore per liberare tutto il potenziale dei nostri asset”.
Per quanto concerne il processo di revisione delle alternative strategiche,
Warner Bros. Discovery ha sottolineato che non esiste un programma specifico sulle tempistiche né una deadline definitiva.

MTV CHIUDE NEL REGNO UNITO DOPO 40 ANNI:
È LA FINE DI UN' ERA TELEVISIVA E CULTURALE
È la fine di un’epoca: dopo quasi quattro decenni di programmazione,
il canale che per primo trasmise musica ventiquattr’ore su ventiquattro si prepara a dire addio ai suoi spazi
dedicati esclusivamente ai videoclip nel Regno Unito.
Entro la fine dell’anno, cinque dei suoi canali musicali cesseranno definitivamente le trasmissioni,
segnando la conclusione di un capitolo fondamentale della cultura pop e televisiva
Boomer e membri della generazione X avranno le lacrime agli occhi, anzi: le lacrime non possono che scendere copiose,
rigando le gote di chi è cresciuto a pane (degli hamburger) e MTV.
Dopo quasi 40 anni di onorato servizio, infatti, quell’acronimo di Music Television
che è poi diventato esso stesso brand, mito, totem e icona chiude nel Regno Unito.
Questa è la fine di un’era televisiva: si parla di quasi quattro decenni di programmazione per il canale
che per primo trasmise musica ventiquattr’ore su ventiquattro.
Adesso quella leggenda televisiva si prepara a dire addio ai suoi spazi dedicati esclusivamente ai videoclip nel Regno Unito.
Entro la fine dell’anno, cinque dei suoi canali musicali cesseranno definitivamente le trasmissioni,
segnando la conclusione di un capitolo fondamentale della cultura pop e televisiva.
Ricordiamo che in Italia MTV è ancora visibile sul canale 131 di Sky, sul canale 122 di Sky Glass e in streaming sulla piattaforma Now.
La decisione e i canali coinvolti
Secondo quanto appreso nelle scorse ore dalla BBC, a partire dal 31 dicembre 2025 MTV Music, MTV 80s, MTV 90s,
Club MTV e MTV Live non saranno più disponibili.
Sopravvivrà solo MTV HD, che continuerà a proporre programmi di intrattenimento e reality come Naked Dating UK e Geordie Shore.
La scelta di ridurre drasticamente l’offerta musicale riflette l’evoluzione delle abitudini di consumo:
oggi i video musicali vengono fruiti soprattutto su YouTube e attraverso i social network.
Un portavoce di Paramount, società madre di MTV, ha preferito non rilasciare commenti sulla decisione.
Il rimpianto di Simone Angel: “Mi si spezza il cuore”
Tra i volti storici dell’emittente, l’ex VJ Simone Angel ha espresso la propria amarezza in un’intervista alla BBC:
“Sono davvero triste, e un po’ incredula. So che era qualcosa che prima o poi sarebbe accaduto”.
Angel ha ricordato il ruolo centrale di MTV nel connettere artisti e pubblico:
“Dobbiamo continuare a sostenere i musicisti, a ballare e ad ascoltare musica.
Oggi lo facciamo online, ognuno nel proprio piccolo mondo, ma MTV era il luogo dove tutto si incontrava.
Per questo mi si spezza il cuore”.
Dalle origini al mito globale
MTV nacque negli Stati Uniti nel 1981 e rivoluzionò il modo di vivere la musica,
offrendo ai telespettatori la possibilità di vedere i video “su richiesta” grazie ai suoi celebri “VJ”, i video jockey,
diventati vere e proprie icone al pari degli artisti che presentavano.
Nei suoi primi anni, la rete fu protagonista di momenti epocali: la première mondiale del video Thriller di Michael Jackson,
la maratona televisiva di 16 ore dedicata ai concerti del Live Aid del 1985 e la creazione degli MTV Video Music Awards,
giusto per citarne alcuni.
La versione europea arrivò nel 1987, mentre nel 1997 il Regno Unito ebbe un canale dedicato,
inaugurato con il videoclip Three Lions di David Baddiel e Frank Skinner.
Il trampolino di lancio per una generazione televisiva
Nel corso del tempo, MTV UK divenne un punto di riferimento per una nuova generazione di conduttori e produttori.
Personaggi come Cat Deeley, Zane Lowe ed Emma Willis mossero i primi passi proprio su quel palcoscenico,
che in seguito si arricchì di format originali come Ex On The Beach e Teen Mom UK.
Simone Angel, che lavorò per MTV Europe e MTV UK negli anni Novanta, ha ricordato quel periodo come “selvaggio”:
“Era come essere in gita scolastica senza insegnanti. Ci siamo divertiti tantissimo”.
Secondo l’ex conduttrice, MTV Europe rappresentò una sorta di precursore dell’era digitale:
“Eravamo il canale televisivo più diffuso al mondo, con un pubblico tra i 100 e i 150 milioni di spettatori”.
L’influenza culturale oltre la musica
Angel ha anche raccontato un aneddoto che testimonia l’impatto politico e culturale dell’emittente.
L’ex leader sovietico Mikhail Gorbachev avrebbe confidato al dirigente di MTV
che la rete esercitò una grande influenza sui giovani dei paesi comunisti negli anni Ottanta:
“Disse: ‘La musica ha ottenuto più dei missili’.
Perché MTV Europe mostrava com’era davvero la vita in Occidente, superando la propaganda.
Mostravamo la cultura giovanile, e le persone la desideravano. Fu qualcosa di incredibilmente importante”.
Per Angel, nonostante il cambiamento dei tempi, un posto per la musica in televisione dovrebbe ancora esserci:
“Bisogna sapersi adattare, ma MTV resta uno dei marchi più riconosciuti al mondo. Perché buttarlo via?
Non è davvero buttato, ma è diventato solo reality TV. E MTV non è, e non dovrebbe essere, solo questo”.
L’evoluzione del canale principale e la sospensione degli MTV Europe Music Awards
Dal 2011, il principale canale britannico di MTV aveva già abbandonato la musica, trasferendo i programmi musicali sulle reti secondarie,
ad eccezione del tradizionale appuntamento con gli MTV European Music Awards.
Proprio quella cerimonia, teatro di momenti rimasti nella memoria –
come l’ultima esibizione delle Spice Girls prima dello scioglimento nel 2000 e l’omaggio commosso di Rita Ora a Liam Payne nel 2024 –
è attualmente sospesa. Paramount ha deciso di congelare l’evento mentre portava avanti le trattative di fusione con Skydance Media,
accordo approvato lo scorso luglio. Al momento, però, non è stata presa alcuna decisione sul futuro della manifestazione.
Tagli globali e ripercussioni sul marchio
Le chiusure previste nel Regno Unito si inseriscono in un più ampio piano di riduzione dei costi.
Secondo i media locali, Paramount intende risparmiare fino a 500 milioni di dollari (circa 376 milioni di sterline)
e potrebbe dismettere i canali musicali MTV anche in Australia, Polonia, Francia e Brasile.
Ad agosto, la società ha chiuso Paramount Television Studios, produttrice di serie come Jack Ryan e The Spiderwick Chronicles.
I tagli hanno coinvolto anche le produzioni britanniche di MTV, con la cancellazione dei programmi Gonzo e Fresh Out UK.
Secondo gli ultimi dati di Barb (l’Auditel britannico), i canali musicali del marchio continuavano comunque a registrare un pubblico fedele,
seppur limitato: nel luglio scorso MTV Music contava 1,3 milioni di spettatori, mentre MTV 90s ne raggiungeva 949.000.
Nonostante tutto, il brand non scomparirà del tutto. MTV continuerà a vivere attraverso i social network e la piattaforma streaming Paramount+,
mantenendo almeno in parte viva l’eredità di un nome che ha segnato intere generazioni.

MTV È MORTA, MA CHI E COSA HA UCCISO MTV?
Ormai è ufficiale, dal 31 dicembre 2025, dopo 44 anni, MTV terminerà le sue trasmissioni in tutto il mondo,
a cominciare da Regno Unito e Irlanda, ma qual è il motivo del suo declino, al di là delle ragioni economiche?
Ci saluta MTV, che per moltissimi ragazzi, ai tempi, ha rappresentato una finestra, interessante e nuova,
su un universo musicale a 360° che non avrebbero potuto incontrare altrimenti.
Poi, dopo un paio di decenni, ha cambiato focus, perdendo la strada e il pubblico di sempre.
La decisione di chiudere è innanzitutto di matrice economica, dal momento che Paramount,
La decisione di chiudere è innanzitutto di matrice economica, dal momento che Paramount,
dopo la fusione con Skydance Group, deve tagliare i costi il più possibile.
Allo stesso modo, è innegabile che, soprattutto negli ultimi anni, la fruizione di musica e contenuti sia cambiata,
diventando molto più personale e massiccia, immediata, ma anche meno “raccontata”, approfondita e “ragionata”.
Infatti, se tra gli anni Ottanta e Novanta, aiutata anche da indovinatissime programmazioni, originali o localizzate,
MTV rappresentava un modo incredibilmente efficace di entrare in una parte del mondo della musica
che altrimenti sarebbe stato precluso (come è stato nel caso degli anime, una delle tante cose sdoganate da questa emittente),
poi non ha saputo adattarsi al mondo che cambiava.
Tantissimi programmi erano innovativi ai tempi e hanno fatto scuola (uno per tutti, TRL),
rappresentando il legame tra musica e pubblico, ma anche realtà e tecnologia.
Quando da canale tv divenne la definizione di una generazione
Certe tendenze, a partire dal grunge, non sarebbero state tali se non fossero passate dagli schermi di MTV,
anche se, all’inizio, almeno in Italia, la sua programmazione passava solo su qualche emittente e per poche ore.
La musica di David Bowie e molte sue battaglie culturali, certi cartoni animati che ne hanno senz’altro ispirati altri,
nonché diversi altri fenomeni culturali ed eventi, come i vari MTV Day che raccoglievano gente da tutta Italia,
che spesso arrivava lì dopo viaggi su treni, auto e corriere degni di Tolkien,
l’idea che la musica e la cultura (innanzitutto pop) fossero patrimonio di tutti e che fosse una cosa buona aprirsi
ed essere aperti a ogni tipo di suggestione e a prodotti che crescessero col pubblico, come un’animazione più adulta,
è stata una felice intuizione di questo brand, specie per la generazione che per prima ha vissuto il “ponte” fra realtà offline e mondo online.
Adesso la tecnologia corre veloce, forse più di quanto chiunque potesse pensare prima del 2000.
Probabilmente, fra qualche anno, neppure TikTok, con tutta la sua immediatezza, riuscirà a essere efficace come un tempo.
Forse quello che ci manca è uno spazio temporale oggettivo dedicato a far “decantare” e (ri)scoprire, come succedeva prima,
quando MTV era un faro e non aveva paura di sperimentare e di mettere in discussione i risultati raggiunti per non chiudersi davanti a nuovi orizzonti.
A uccidere MTV è stato solo il progresso della tecnologia, con la nascita di social e nuovi device?
Se il suo approccio “uno a molti” ha funzionato dagli anni Ottanta ai primi Duemila, con l’avvento del Web 2.0,
iperpersonalizzato e focalizzato sugli utenti, ormai profilati in modo commerciale, è entrato in crisi.
A questo bisogna aggiungere il cambio di passo dell’emittente, che, dal 2012, è diventata più generalista,
con un’offerta improvvisamente orientata sulle serie tv e i reality, perdendo l’unicità che, anche a livello nazionale, ne aveva decretato il successo.
Se prima i video e i programmi volevano innanzitutto spingere gli utenti alla curiosità, negli ultimi anni,
MTV è diventata più passiva e uniforme nella fruizione, di fatto perdendo la sua battaglia con YouTube
e con le piattaforme iperspecializzate in grado di fare molta più community.
Col paradosso che proprio su YouTube e altre piattaforme si trovano ancora gli spezzoni dei programmi e le playlist degli “anni d’oro” del canale.
Può sembrare ironico, ma l’emittente che ha cominciato le trasmissioni con “Video killed the radio stars” ha dovuto cedere il passo al futuro,
uccisa sempre dal video che oggi è usufruito e prodotto in modo molto diverso.
Non solo, nel cambiare pelle, MTV si è aggrappata con caparbietà ai suoi eventi storici,
nati a premiare l’industria della musica e dei videoclip musicali e il cinema, tre ambiti che quasi non seguiva più.
Non solo, nel cambiare pelle, MTV si è aggrappata con caparbietà ai suoi eventi storici,
nati a premiare l’industria della musica e dei videoclip musicali e il cinema, tre ambiti che quasi non seguiva più.
Non è escluso che i tempi nei quali MTV ha fatto furore siano irripetibili, visto che prima non c’era niente di simile.
La standardizzazione e l’appiattimento della programmazione successivi al 2012 non hanno aiutato,
soprattutto in un mondo che si spostava, dal punto di vista della fruizione dei contenuti, sempre più verso la personalizzazione,
che ora è appannaggio degli algoritmi. E, probabilmente, una volta persa la flessibilità a livello nazionale,
l’emittente si è trovata all’interno di un contesto che correva troppo veloce per le strategie e le tempistiche a cui era abituata.
E qualcosa rimane…
Detto questo, l’importanza di MTV non va sottovalutata, soprattutto come passo importante per la cultura,
come fonte di ispirazioni e strumenti, culturali e di diffusione, prima ancora che per i personaggi che ha contribuito a creare e a rendere famosi.
Per la generazione che l’ha seguita fin dal primo momento resta uno dei primi amori, un momento che non si può dimenticare.

MTV MUSIC CHIUDE IN ITALIA. RESTA IL CANALE PRINCIPALE
Dal prossimo anno Mtv Music non sarà più visibile su Sky. L’ultima delle chiusure di canali tematici del gruppo
Arriva la fine anche per Mtv Music, l’ultimo canale tematico della famiglia Mtv che era sopravvissuto in Italia.
Dal prossimo anno non sarà più visibile su Sky, dove attualmente si trova al numero 132 e al 704.
Paramount Skydance sta infatti chiudendo i canali musicali Mtv a livello internazionale e, secondo quando risulta a ItaliaOggi,
lo stesso destino è riservato a quello italiano. Resterà sempre l’Mtv principale, che però ormai dal 2011 non trasmette musica
ma solo reality e altri show, con l’eccezione di alcuni grandi eventi come gli Mtv Music Awards.
Una storia di alti e bassi
Da una ventina d’anni a questa parte, in realtà, è stato un susseguirsi di aperture e chiusure di canali a marchio Mtv:
Hits, Brand New, Gold, Pulse, Live Hd, Classic, Rocks Dance, tutti brand specializzati presenti in Italia
che però non hanno resistito alla prova del tempo.
Su questo giornale si è parlato della volontà di Paramount Skydance di riportare valore al brand Mtv,
la cui missione solo musicale è stata minata dalla fruizione dei videoclip su YouTube,
resta da vedere quanto di questo progetto il gruppo sarà in grado di realizzare.
