
Venerdì 24 ottobre 2025
I DATI AUDIRADIO DEL 1° SEMESTRE 2025:
L'EMILIA-ROMAGNA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI
Pubblicato il 24/10/2025 alle ore 10:00
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
A cura di Mauro Roffi

La situazione radiofonica in Emilia-Romagna non può essere paragonata a nessun’altra regione,
se non (per certi versi) alla Puglia, dove la predominanza del gruppo Norba (che però è molto forte in particolare in Televisione)
rappresenta qualcosa di indiscutibile e dove Radio Norba è l’emittente più seguita in assoluto.
La stessa cosa ma – si direbbe – ancora più accentuata avviene appunto in Emilia-Romagna,
dove Radio Bruno di Carpi, a un passo da Modena, non ha rivali nel modo più totale e batte tutte le nazionali a sua volta.
Un risultato formidabile ma a completare il predominio totale sulla regione c’è la forza eccezionale del gruppo Multiradio di Bruno, che,
preso nel suo complesso (compresa qualche emittente ‘non di proprietà’ ma gestita dal punto di vista pubblicitario e gestionale), ha dimensioni poderose.
E infine colpisce moltissimo la forza sempre di Radio Bruno nel suo complesso, visto che la diffusione è estesa a quasi tutto il Nord Italia,
oltre che al Centro Italia in modo particolare (Roma e il Lazio sono stati raggiunti da poco).
Resta fuori il Sud, almeno per adesso, ma i risultati d’ascolto, ovunque di rilievo, dimostrano la validità della formula dell’emittente
e di tutte le sue iniziative (la Tv, le manifestazioni estive ecc.).
In questo primo semestre 2025 di Audiradio le cose vanno sempre meglio per Bruno, che, come abbiamo sottolineato all’inizio di questa serie di articoli,
è in diciannovesima posizione a livello assoluto fra le emittenti italiane (comprendendo anche i circuiti) e batte anche alcune nazionali.
Ma vediamo i numeri, che in effetti parlano da soli.
Radio Bruno ha ottenuto in Emilia-Romagna nel Giorno Medio nel 1° semestre 2025 717 (717.000) ascoltatori,
con un incremento ulteriore rispetto alle precedenti rilevazioni; la Radio (nazionale) più vicina (stavolta è 105) è oltre 200 punti più sotto.
C’è poi il dato complessivo di Radio Bruno, che cresce ugualmente in modo consistente, fino a 1.299,
grazie a molte altre regioni (in particolare la Toscana e la Lombardia, ma non certo solo quelle);
in alcune zone, fra l’altro, l’emittente si sta affacciando solo adesso.
La ‘quota dell’Emilia-Romagna’ sull’ascolto complessivo di Radio Bruno è attualmente di circa il 55%.
Ma vediamo a questo punto le Radio nazionali, che seguono appunto a debita distanza.
Come si diceva, stavolta è Radio 105 a far segnare l’audience più rilevante, con 509, mentre il secondo posto spetta a Rtl 102.5 con 428.
Radio Deejay con 385 deve accontentarsi quest’anno della terza posizione, oltretutto a una certa distanza dalla primatista 105.
‘Nei pressi di Radio Deejay’ c’è anche Radio Italia, con 367, in forte crescita.
La posizione successiva è appannaggio indiscusso di Rds, con 318, seguita da Virgin Radio a 247,
mentre si mette in luce con un bel dato anche Radio 24, che arriva fino a 245.
Solo a questo punto – siamo all’ottavo posto fra le nazionali e al nono assoluto in Emilia-Romagna – c’è Rai Radio 1, con 220,
seguita a stretto giro da Radio 2, con 204.
Queste quote sono comunque molto affollate: troviamo infatti prima m2o con 194, poi R101 con 192,
e ancora Radio Kiss Kiss con 191, seguita da Radio Monte Carlo a 182 e da Radio Capital a 171.
L’ultimo drappello è costituito da Rai Radio 3 con 114, da una Radio Zeta in ripresa con 77,
da Radiofreccia con 72 e infine da Rai Isoradio con un ‘decoroso’ 71.
Non tutte queste nazionali battono le Radio locali, alcune delle quali (a parte naturalmente Bruno) riescono questa volta a mettersi in luce,
mentre fra le stazioni di altre regioni fa spicco la veneta Radio Birikina, come stiamo per vedere.
Tocca infatti adesso appunto ai circuiti e alle emittenti con sede fuori dall’Emilia-Romagna.
Il primo gruppo è quello delle Radio lombarde, ma il dato più rilevante, da evidenziare subito,
è quello di Radio Italia Anni 60 (iscritta appunto in Lombardia), che però è una stazione effettivamente bolognese,
parte rilevante del gruppo Ferretti, molto forte a livello televisivo in questa regione con 7 Gold
e Rete 8 Casa (ex Rete 8 QSVS, dopo l’abbandono di una ‘connotazione sportiva’ ormai forse troppo ‘inflazionata’ in regione).
Ebbene, la versione dell’Emilia-Romagna di Radio Italia Anni 60 (presente anche in Tv) ottiene ben 197 ascolti,
con una crescita straordinaria rispetto al passato e battendo stavolta tutte le nazionali da m2o in poi.
Molto bene anche Giornale Radio con 71, un dato molto più alto rispetto al passato.
Sempre fra le lombarde, si mette sempre in luce Studio Più con 67, forte in particolare del suo radicamento in Romagna.
Meno brillante la sua seconda rete ’60 ’70 ’80 by Studio Più, che tuttavia cresce a sua volta fino a 27.
Un dato di circuito di tutto rilievo è anche quello di Radio Lattemiele,
la cui versione emiliano-romagnola (curata dal gruppo Multiradio di Gianni Prandi, collegato a Radio Bruno) ottiene ben 85 ascolti.
Si prosegue con il ‘simbolico’ 1 di 70-80, poi ci sono, entrambe a 5, Dimensione Suono Soft (versione lombarda) e Discoradio.
Più rilevanti gli ascolti ottenuti da Radio News (14) e soprattutto da Radio Numberone, che arriva a 27.
Ancora, ecco Radio Popolare a 6 e Radio Viva Fm a 7.
Detto di un ‘insolito’ dato della trentina Radio Dolomiti, che è a 2,
passiamo al Veneto, assai rilevante per il caso di Radio Birikina di cui dicevamo.
L’emittente di Zanella, radicatasi in questa regione già da qualche anno, cresce fino a 136,
un dato di assoluto rilievo che nella categoria ‘Radio di altre regioni e circuiti’ la colloca al secondo posto assoluto
dopo Radio Italia Anni 60 e la situa soprattutto in posizione più alta rispetto alle Radio della stessa Emilia-Romagna,
naturalmente Radio Bruno a parte (e anche Radio Italia Anni 60, s’intende).
Continua anche la crescita, pur meno impetuosa, della collegata Radio Piterpan, che stavolta si piazza a 26.
Decisamente meno significative le altre venete: Radio Company è solo a 4 e la collegata Radio 80 a 2.
In Toscana dati sempre molto buoni, per l’Emilia-Romagna, per Radio Sportiva, che continua la sua crescita fino a quota 96.
Una segnalazione va fatta anche per Radio Cuore, che sale fino a 11 ed è gestita adesso dal gruppo di Radio Bruno.
In Umbria non poteva mancare anche stavolta un buon dato per Radio Subasio, molto conosciuta in Romagna,
anche se la crescita si ferma per ora a quota 64.
In Puglia fuori questa volta Radionorba e dentro, un po’ a sorpresa, Ritmo 80, sia pure solo a 1.
Si fa luce anche la calabrese Italia News 24 a 27, mentre la palermitana Radio Margherita ottiene qui un ‘simbolico’ 1.
Sono invece 17, come accaduto nel 2024 con TER, le emittenti rilevate da Audiradio con sede proprio in Emilia-Romagna,
compresa ovviamente Radio Bruno, di ci abbiamo abbondantemente detto.
Ma non sono le stesse 17 dello scorso anno.
Intanto non rientra nelle rilevazioni, neppure con Audiradio, come pure ci si poteva aspettare, Radio Parma,
la più illustre fra le ‘autoescluse’ da TER 2024 e men che meno rientra Radio Banana, del gruppo di Paneburromarmellata.
In questo stesso gruppo esce poi dalla rilevazione 2025 Canzoni e Sorrisi, esito prevedibile dopo la scelta di ‘rinunciare’ sostanzialmente
al marchio a favore di quello di Radio International, come vedremo.
La seconda uscita di quest’anno è quella della ‘religiosa’ Rvs, la cui inattesa presenza nel 2024 aveva in effetti un po’ sorpreso.
Per due uscite, essendo sempre 17 la quota complessiva, ci devono allora essere due entrate, ed ecco infatti Radio Sabbia di Riccione,
che si fa rilevare ex novo dopo l’accordo con Multiradio di cui diremo, e, un po’ a sorpresa, ecco anche la bolognese Radio Sfera,
riedizione di una stazione di qualche anno fa (vedremo anche le ragioni di questa nuova iscrizione).
Partiamo allora con le emittenti del gruppo Multiradio, legato a Radio Bruno,
di cui dicevamo e che predomina in senso assoluto in regione, persino al di là della stazione capofila.
L’emittente più rilevante per ascolti in questo ‘team’ è la romagnola Radio Gamma, che cresce in questa prima parte del 2025 fino a ben 97,
che diventano 104 come ascolto complessivo con le vicine Marche.
Si ferma invece, per questa volta, la crescita di Radio Stella (sostanziale ‘seconda rete modenese’ di Bruno)
che rimane a quota 58 in Emilia-Romagna (dove è da poco partita anche la Tv collegata) ma arriva fino a 129 nell’ascolto complessivo,
grazie alla Lombardia e soprattutto alla Toscana, dove la ‘locale’ Radio Stella è ormai ugualmente forte e si avvale anche qui della Tv.
Fa sempre la sua parte anche Radio Modena 90, stavolta cresciuta fino a 44.
Non lontana è anche un’altra stazione del gruppo Multiradio, ovvero Radio Reggio, stazionaria però a quota 16 e anche ‘in giallo’.
Ricordiamo che, secondo Audiradio, “le celle evidenziate in giallo indicano stime calcolate su basi campionarie
(ossia numero di interviste affettivamente condotte) minori di 100 casi”.
È solo in concessione, invece, a Multiradio una recente importante novità dell’etere radiofonico locale,
la bolognese Nettuno – Bologna Uno (diretta da Simone Barbuti), che ha ottenuto nel 1° semestre 2025 25, arrestando un po’ la sua progressiva crescita. L’emittente ha un formato prettamente sportivo (basato sullo sport felsineo), che sta dando molte soddisfazioni;
in più ha da poco aperto una collegata Tv e, poiché l’appetito vien mangiando, sta ora accarezzando l’idea di ampliare la sua ‘connotazione bolognese’ occupandosi anche di informazione a tutto campo, data l’attuale sostanziale assenza di emittenti di questo tipo nell’area cittadina.
C’è poi l’ultima novità di Multiradio in Emilia-Romagna (il gruppo si avvale anche di alcune emittenti toscane),
che è la citata Radio Sabbia di Riccione, un nome ultrastorico il cui editore Claudio Dondi
cerca adesso un vero rilancio grazie appunto a un accordo commerciale proprio con Multiradio.
A questo proposito riportiamo il comunicato relativo, datato aprile 2025:
“Gianni Prandi, presidente della Concessionaria Multiradio Srl, è lieto di annunciare l’ingresso di Radio Sabbia nell’offerta commerciale di Multiradio.
Questo importante passo strategico rappresenta un’opportunità per espandere l’offerta al mercato
e rafforzare la presenza nel mercato pubblicitario radiofonico della Romagna.
Multiradio, che già si occupa della raccolta pubblicitaria per le emittenti Radio Bruno, Radio Stella, Modena 90, Radio Gamma,
LatteMiele, Radio Cuore, Radio Reggio, Radio NettunoBolognaUno, Radio Sportiva, Radio Stop, un circuito di emittenti in continua crescita di ascolti
ed espansione territoriale, si occuperà della raccolta pubblicitaria di Radio Sabbia”.
Logica, a questo punto, l’iscrizione ad Audiradio e il primo dato ottenuto è stato davvero ragguardevole
(e per certi versi persino sorprendente): si tratta di 55 ascolti.
Lasciamo Multiradio e parliamo dell’emittente più rilevante della regione al di fuori di questo gruppo:
è la cesenate Radio Studio Delta, il cui trend è sempre molto positivo.
Questa volta vengono raggiunti i 108 ascolti in regione, mentre l’audience complessiva è di 111, con Toscana e Umbria.
Ricordiamo che Studio Delta è anche diffusa (a livello solo radiofonico) nel mux regionale Tv dell’Emilia-Romagna.
Del tutto particolare è invece il caso di Radio Pico di Mirandola, emittente molto nota anche nelle vicine Lombardia e Veneto,
dove raccoglie il grosso dei suoi ascolti.
Questi ultimi, nonostante le recenti cessioni di frequenze in Veneto a Radio Bruno, non calano affatto nel 1° semestre 2025, ma anzi crescono:
in Emilia-Romagna Pico raccoglie solo 13 ascoltatori ma l’ascolto complessivo, con le altre due regioni, è di ben 103.
Vediamo adesso le altre emittenti.
Quella che ha gli ascolti più alti è Paneburromarmellata di Bologna, un’emittente ben diffusa
soprattutto in una parte importante dell’Emilia e a carattere prettamente musicale.
Questa volta arriva fino a 42, ma l’editore Alessandro Cavicchioli si sta muovendo a tutto campo
e di recente ha annunciato l’acquisizione (per tentare poi un rilancio) anche di Ciao Radio, emittente storica di Bologna in progressiva difficoltà.
Le sue emittenti arrivano così a quattro: c’è infatti anche la già citata Radio Banana ma soprattutto c’è Canzoni e Sorrisi, o meglio c’era.
Da circa un anno infatti le frequenze di Canzoni e Sorrisi diffondono invece il segnale di Radio International,
emittente bolognese di illustre tradizione che aveva progressivamente ceduto le sue importanti frequenze
al citato gruppo veneto di Roberto Zanella, ovvero a Radio Birikina e poi anche a Radio Piterpan.
Insomma, rimasta priva di frequenze, Radio International è rimasta in onda in Fm solo grazie a Canzoni e Sorrisi.
Ma chi è iscritta in Audiradio?
È naturalmente il marchio in onda, quello di Radio International, che non va però oltre 15 ed è pure ‘in giallo’.
Raggiunge invece l’altissima (rispetto al passato) e inattesa quota 33 (e sia pure ‘in giallo’) Punto Radio 105 Fm,
emittente bolognese del già citato gruppo Ferretti (che cura anche la diffusione di Radio Sportiva in Emilia-Romagna),
dal passato illustrissimo ma dall’attuale diffusione in Fm decisamente limitata.
A curare il tentativo di rilancio dell’emittente è in questo periodo la concessionaria Speed, del gruppo Monrif (‘Il Resto del Carlino’, ‘La Nazione’ ecc.),
molto forte soprattutto a Bologna e da tempo in cerca di gloria anche nel campo radiofonico.
Speed si occupa adesso anche di Radio Sfera, nuova edizione (basata soprattutto sul Dab+) dell’emittente storica bolognese
di Anselmo ‘Mino’ Ruocco, personaggio peraltro a suo tempo anche piuttosto discusso.
La nuova Sfera, iscritta ad Audiradio (a quanto si può immaginare) soprattutto per volontà di Speed,
è alle prime battute e l’ascolto raccolto per adesso si limita a 1 (con ‘cella in rosso’; qui i casi sono ‘minori di 24’).
Intorno alla ventina di ascolti sono in tre.
La prima è Radio Sound – Piacenza 24, emittente di buon livello dell’omonima città ai confini con la Lombardia,
che ottiene 22 e arriva a 23 con gli ascolti proprio della regione vicina.
La seconda è la quasi omonima Radio Sound di Codigoro, nel Ferrarese,
che fra la sua provincia e quelle romagnole adiacenti si piazza appunto a 20 (ma è ‘in giallo’).
Il resto è Romagna, con la cesenate Radio Centrale (che da poco ha dato vita anche a Radio Cesena) che sale a 21 (ma è ‘in giallo’)
e, più o meno nella stessa zona, con Radio Icaroinblu, che è però solo a 4 (ed è ‘in rosso’).
Ma Radio Icaro, in realtà, è solo la (piccola) parte radiofonica del gruppo cattolico romagnolo prepotentemente
venuto alla ribalta in Tv nel mux regionale con Icaro Tv.
Ci sarebbe poi tutto il resto della radiofonia di questa regione.
Per Audiradio, alla consueta voce ‘Altra Radio’, non va oltre i 108 ascolti.