Domenica 12 ottobre 2025

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA

A cura di Salvatore Cambria

Pubblicato il 12/10/2025 alle ore 10:50
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

RADIO DAB: NUOVE ATTIVAZIONI PER IL MUX EURODAB ITALIA

Iniziamo parlando della radio digitale.
Il Mux EURODAB ITALIA ha acceso il blocco 10A dall’impianto ligure di MONTE PISCIAVINO ad Alassio (SV).
Pertanto abbiamo riaggiornato la griglia con l’elenco di tutte le postazioni del seguente bouquet radiofonico nazionale.
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RADIO DAB - MUX GO DAB (VENETO): ELIMINATA RADIO SYSTEM

Ci spostiamo in Veneto per segnalare la rimozione dal Mux GO DAB della leccese Radio System che era identificata .SYSTEM_.
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FREQUENZE E POSTAZIONI
VENETO
Canale 5D (180,064 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte Dolada – GhedieAlpagoBL
Col VisentinBellunoBL
PocolCortina d’AmpezzoBL
TerranegraPadovaPD
Monte VendaVo’PD
Via ChiodaVeronaVR

RADIO DAB - MUX MEDIA DAB (SICILIA) B:
INSERITA RADIO VENERE MILITELLO, ELIMINATA VIRGO RADIO

Scendiamo in Sicilia per segnalare che, nella versione B del Mux MEDIA DAB,
è stata aggiunta RADIO VENERE con sede a Militello in Val di Catania (CT) e tolta la milanese VIRGO.
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FREQUENZE E POSTAZIONI

SICILIA
Canale 9B (204,640 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Contrada Carminello – Via Michele ScammaccaValverdeCT

MORTO IL METEOROLOGO PAOLO SOTTOCORONA: AVEVA 77 ANNI

Nato a Firenze nel 1947, aveva lavorato nel Servizio Meteorologico dell’Aeronautica per oltre vent’anni
 
L’annuncio è stato dato dal direttore Enrico Mentana su Instagram: “Un nostro lutto, grave: se ne è andato Paolo Sottocorona”.
Il noto meteorologo di “Omnibus”, su La7, nasce a Firenze nel 1947 ma è cresciuto un po’ in tutta Italia. 
Segue gli studi classici, frequenta Ingegneria, che lascia al quarto anno per dedicarsi alla meteorologia nel Servizio Meteorologico dell’Aeronautica,
dove resta per più di vent’anni. Durante questo periodo partecipa alla V spedizione italiana in Antartide,
che ricorda come un’esperienza profonda sia a livello personale che professionale.
 
La sua carriera
Collabora con UnoMattina finché resta in servizio, poi nel 1993 lascia l’Aeronautica e, non più in divisa, è a Geo&Geo con Licia Colò;
poi l’avventura con TMC dove il suo modo informale e comunicativo di “raccontare” le previsioni del tempo
e divulgare i suoi meccanismi viene notato e apprezzato.
Nel 2000 collabora con Radio Capital e durante l’estate, sempre per TMC, è co-autore e conduttore di Sotto questo sole,
rubrica quotidiana di natura, viaggi e varia umanità.
Da TMC a LA7 il passo è breve e continua quindi le sue personalissime previsioni la mattina presto ad Omnibus e la sera tardi nel telegiornale.
 
“Il suo garbo era unico”
In un’epoca di allarmismo per gli eventi estremi legati al meteo, a Paolo Sottocorona era sempre stato riconosciuto un grande equilibrio.
“Sottocorona aveva la capacità di spiegare i fenomeni meteorologici in modo chiaro, rigoroso e con toni mai eccessivi – dicono a La7 -.
Apprezzato soprattutto per le sue analisi equilibrate e il garbo con il quale era capace di entrare nella quotidianità degli spettatori”.
Paolo Sottocorona era spesso invitato a corsi di meteorologia in qualità di esperto.
Come lo scorso marzo, quando aveva partecipato a una lezione a Monsummano, in provincia di Pistoia, 
organizzato dall’Associazione Astrofili Valdinievole Alessandro Pieri.
 
Il cordoglio
Tanti gli attestati di cordoglio per la morte di Sottocorona.
Si leggono nei commenti al post Instagram del direttore di La7 Enrico Mentana che appunto ha dato la notizia della scomparsa.
“Era un uomo gentile, davvero speciale”, dice la giornalista Francesca Barra.
“Un vero signore, un abbraccio alla famiglia”, le parole della conduttrice Caterina Balivo.
E i telespettatori ricordano il suo garbo: “Anche quando annunciava il brutto tempo – si legge in un commento – le sue previsioni sembravano serene.
Il suo modo di parlare trasmetteva calma, misura e gentilezza. Ci mancherà la sua voce pacata e rassicurante”.
 

VENETO: LUTTO A RADIO COMPANY; TUMORE UCCIDE DONATELLA DAZZO, UNA DELLE VOCI STORICHE DELL' EMITTENTE

Quando Donatella Dazzo entrò in Radio Company, nessuno la conosceva. Non era una speaker, né una tecnica, né una giornalista.
La sua mansione era semplice, eppure essenziale: puliva, sistemava, riordinava. Si prendeva cura degli ambienti e delle persone.
C’era chi la vedeva passare con lo straccio in mano e chi la salutava con un sorriso,
sapendo che senza di lei nulla sarebbe stato davvero pronto.
Ma lei c’era, sempre, con il sorriso gentile e la disponibilità infinita. E da quel momento, non se ne è mai più andata.
 
La prima ad arrivare
Ogni mattina, alle 6.30, era lei ad andare a prendere i giornali, perché le notizie fossero pronte per la redazione.
Se qualcuno stava male, Donatella passava in farmacia. Sistemava le sale, lavava, riordinava e accudiva.
Perché sì, la sua vera mansione era questa: prendersi cura. Delle cose, dei luoghi, delle persone.
Era nata il 29 luglio del 1958 a Saonara (Padova). In Radio Company ha passato più di trent’anni,
e lentamente, con pazienza e dedizione, è diventata molto di più di ciò che faceva. È diventata parte della famiglia.
Vent’anni fa, in un momento in cui la radio contava ancora solo 7-8 persone,
il direttore artistico Mauro Tonello decise di fare una scelta che avrebbe cambiato tutto:
le affidò una trasmissione tutta sua, il sabato mattina. Nacque così «Non chiamatemi Donatella»,
una rubrica semplice, umana, fatta di consigli pratici, aneddoti, battute e tanto cuore.
Dony, come la chiamavano tutti, conquistò subito il pubblico.
 
La lunga lotta con la malattia
«Era la nostra sorella maggiore, il nostro angelo custode» – la ricorda con emozione Tonello -.
«Non si è mai risparmiata, ha dato tutta se stessa. Anche negli ultimi anni, durante la malattia, non ha mai mollato. Fino all’ultimo».
Donatella se n’è andata lunedì pomeriggio, a 67 anni, dopo aver combattuto con coraggio una lunga battaglia
contro un tumore alla colonna vertebrale, diagnosticato quando ormai era troppo tardi.
In un’intervista del 2023, raccontò con lucidità e umiltà la sua odissea tra analisi sbagliate e medici incerti,
finché un giovane dottore non capì tutto e la mandò a fare esami specifici.
Dopo l’intervento, riuscì persino a tornare a camminare. «Voglio solo ringraziarlo», aveva detto, «mi ha restituito un pezzo di vita».
 
«Una persona semplice»
Viveva a Padova e lascia il figlio Paolo e il nipote Nicolas, suo grande orgoglio.
Il suo modo di raccontarsi, semplice e diretto, aveva conquistato migliaia di ascoltatori.
Lei stessa, sul sito della radio, scriveva: «Sono Donatella, meglio conosciuta come Dony.
Faccio parte della famiglia Company da tanti anni. Grazie all’appoggio degli ascoltatori ho meno paura del microfono
e spero che la semplicità dei miei consigli sia davvero utile. Questo mi fa sentire importante e più vicina a voi».
Oggi, che quella voce si è spenta, rimane il suono indelebile della sua umanità.
Quella che non si costruisce davanti a un microfono, ma dietro le quinte, passando il mocio o preparando il caffè,
con l’anima piena d’amore e il cuore aperto agli altri. Donatella Dazzo era tutto questo. E molto di più.
Una donna che ha vissuto la radio prima con le mani, poi con la voce. E sempre con il cuore.
Il funerale ha avuto luogo venerdì 10 ottobre 2025 alle ore 10.30 nella chiesa del Cristo Risorto,
partendo dalla Casa Funeraria Brogio (via Matteotti 67, Cadoneghe) alle ore 10.10.
 

PIEMONTE: ANTENNA 5G A TONENGO (AT), PROMESSE E ATTESE;
CASALE RESTA OFFLINE, IL COMUNE GARANTISCE L' ATTIVAZIONE ENTRO L' ANNO

Casale ancora senza rete: il Comune rassicura, attivazione entro fine anno e monitoraggi sulle emissioni
 
Un traliccio vicino al cimitero di Tonengo doveva portare il 5G nella frazione di Casale. Per ora, però, la rete resta muta.
E mentre tornano le preoccupazioni sull’impatto ambientale, in aula consiliare si accendono le domande:
quando si attiverà l’impianto e con quali garanzie?
L’antenna 5G installata nei pressi del cimitero di Tonengo, già contestata in passato da un comitato cittadino,
non ha ancora portato la connessione promessa a Casale, la frazione che avrebbe dovuto beneficiarne.
Il tema è riemerso nel consiglio comunale di Mazzè di martedì 30 settembre,
dove la minoranza “Squadra Canavese – Mazzè Futura” ha presentato un’interrogazione
chiedendo chiarimenti sullo stato dell’impianto, sulla trasparenza informativa e sulle tutele per la salute pubblica.
Il capogruppo Massimo Stevanella ha chiesto se l’antenna sia stata effettivamente attivata e perché i cittadini non siano stati informati della situazione.
Ha inoltre espresso dubbi sui benefici tecnologici rispetto al “considerevole aumento dell’inquinamento elettromagnetico”, sollecitando verifiche formali:
autorizzazione sanitaria, avvio di un monitoraggio delle emissioni e utilizzo dei proventi dell’affitto del terreno comunale per garantire controlli costanti,
come annunciato in passato dal Comune.
Il sindaco Marco Formia e il vicesindaco Bruno Mila hanno chiarito che l’antenna non è ancora attiva.
Il rinvio sarebbe dovuto ai collaudi tecnici necessari a verificarne il corretto funzionamento e a garantire la sicurezza dell’infrastruttura.
La parte elettrica risulta completata e l’intervento è nelle fasi finali, con un obiettivo esplicito: attivazione entro la fine dell’anno.
Sul fronte sanitario-ambientale, gli amministratori hanno assicurato il monitoraggio delle emissioni nel rispetto delle normative, a tutela della salute pubblica.
Rimangono alcuni nodi: tempi certi dell’accensione, condivisione degli esiti dei collaudi, pubblicazione dell’autorizzazione sanitaria
e dettaglio del piano di monitoraggio.
La richiesta di trasparenza non è solo formale: dopo un’installazione controversa e aspettative elevate,
la fiducia dei residenti passa per informazioni puntuali, dati verificabili e una copertura che funzioni davvero nelle frazioni più scoperte.
Il caso di Tonengo e Casale racconta una sfida tipica delle aree periferiche: colmare il divario digitale senza sacrificare le garanzie ambientali e sanitarie.
La promessa del 5G resta un tassello strategico per servizi, imprese e famiglie, ma la sua credibilità si misura sull’esecuzione:
attivazioni nei tempi, rete stabile e controlli trasparenti. Se gli impegni annunciati verranno rispettati e comunicati con chiarezza,
la vicenda potrà trasformarsi da motivo di tensione a esempio di buona amministrazione tecnologica.
 

VENETO: FESTA IN ONORE DEI 50 ANNI DI RADIO VERONA

Si susseguiranno nei prossimi mesi le celebrazioni per i cinquant’anni delle emittenti private sparse sul territorio nazionale
ed ancora oggi in attività. A festeggiare on air, e alla discoteca Berfi’s, è stata Radio Verona.
Ad inizio ottobre, sui social dell’emittente si leggeva: “Dal 1975 al 2025: mezzo secolo di storia, musica e passione.
Cinquant’anni in cui Radio Verona è stata la colonna sonora delle vostre vite, raccontando il territorio,
lanciando successi e creando un legame indissolubile con tutti voi.
Grazie per aver condiviso questo viaggio incredibile, fatto di ricordi e le più belle canzoni di sempre!”.
Alla festa hanno presenziato sia le voci storiche, sia i conduttori attuali, per un’emittente
che mette al centro l’informazione e lo sport che in cui vengono seguiti in particolare calcio e basket
(e non si può non ricordare il poliedrico Roberto Puliero).
L’emittente è stata salutata dal sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi,
e vi sono stati contributi da personaggi importanti sia per la radio, Carlo Conti, Claudio Cecchetto, Fiorello,
ma anche per la città, come Amadeus e Francesca Cheyenne.
 

TRENTINO-ALTO ADIGE: SCAMBIO DI ESPERIENZE TECNICHE TRA RAS, BMT E BDR A BOLZANO

Il 1° e 2° ottobre 2025, presso la sede della RAS a Bolzano, si è tenuto uno scambio di esperienze tecniche
con le organizzazioni partner Bayerische Medien Technik (BMT) e Bayern Digital Radio (BDR).
 
Al centro dei colloqui vi erano gli attuali sviluppi nel settore delle reti di radiodiffusione terrestre.
Tra i temi trattati figuravano l’introduzione del DVB-I, l’impiego di Automatic Safety Alerts (ASA),
nuovi approcci per la distribuzione di clock e protocolli marcatempo e le prospettive delle reti terrestri in Germania, Italia e Alto Adige.
Con la visita alla sede dell’emittente della Mutta presso Merano è stato possibile presentare concretamente la storia
e il concetto delle sedi comuni delle emittenti.
In questo modo è stato tracciato un arco che va dai tempi pionieristici della tecnica agli sviluppi attuali.
Con questo scambio, RAS, BMT e BDR consolidano la loro stretta collaborazione
e preparano il terreno per i futuri sviluppi tecnologici nel settore radiofonico e televisivo.
 

TRENTINO-ALTO ADIGE: AVVISO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER LA DIFFUSIONE DI PROGRAMMI RADIOFONICI PRIVATI ESTERI SULLA RETE DI TRASMISSIONE DAB+ DELLA RAS

La RAS Radiotelevisione Azienda Speciale della Provincia di Bolzano intende trasmettere ulteriori programmi radiofonici
emessi da emittenti private estere dell’area culturale tedesca e ladina attraverso la propria rete di trasmissione DAB+.
Termine per la presentazione della manifestazione di interesse: 24.10.2025 ore 12:00
 

EMILIA-ROMAGNA: C'ERA DUE VOLTE PUNTO RADIO

Cinquant’anni fa, il 21 settembre del 1975, sfidando il monopolio RAI nasceva Punto Radio, con la musica innovativa finalmente per i giovani.
Dopo che i carabinieri misero i sigilli alla radio, il processo si concluse con una storica sentenza che aprì la strada alle radio libere in tutta Italia.
Oggi, pur cambiando mani e stili nel tempo, la sua anima e il suo marchio continuano a vivere e a rappresentare una realtà storica.

PUGLIA: CONTRIBUTO PER TV LOCALI CHE UTILIZZANO LA LIS PER RENDERE ACCESSIBILI I SERVIZI DI INFORMAZIONE ALLE PERSONE SORDE

Con determinazione dirigenziale n. 192/1223 del 22.09.2025, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 79 del 2-10-2025,
è stato approvato il nuovo avviso “Concessione dei contributi per le emittenti televisive che utilizzano la Lingua dei Segni – LIS
per rendere accessibili i servizi di informazione alle persone sorde”. (biennio 2026-2027).
L’Avviso è destinato alle emittenti televisive locali, operanti in Puglia e con sede legale nella medesima regione,
in possesso di tutti i requisiti previsti dal bando, che producono trasmissioni televisive di informazione, riconducibili al format di “telegiornale”,
assicurando una copertura televisiva alle proprie trasmissioni almeno provinciale e che abbiano sede legale sul territorio pugliese,
alla data di approvazione del citato Avviso pubblico.
Le iniziative finanziabili riguardano il completamento della produzione di programmi di informazione e approfondimento, a carattere giornalistico,
su temi di attualità, quali telegiornali, rubriche giornalistiche, informazione su eventi culturali, musicali e sportivi,
con servizi di traduzione LIS e adeguata sotto titolatura dei testi audio, utile sia per persone sorde o ipoudenti che per persone ipovedenti.
I programmi devono coinvolgere professionisti qualificati come interpreti LIS,
in possesso di qualifiche e requisiti professionali di cui al decreto Ministro per le disabilità,
di concerto con il Ministro dell’università e della ricerca, 10 dicembre 2024 (G.U. Serie Generale nr. 24 del 30.01.2025).
Il Contributo massimo concesso per progetto è di € 150.000,00 per ciascuna emittente.
Le risorse disponibili per il ammontano complessivamente a € 550.000,00 e danno copertura a un piano di attività valevole fino al 31/12/2027,
con effetto a partire dalla data di avvio dell’attività e per un periodo minimo di due anni.
Le domande devono essere presentate a mezzo PEC entro e non oltre le ore 12.00 del 3 novembre 2025.
 

FRANCIA: PROPEX, LO STRUMENTO INNOVATIVO CHE ANTICIPA LE INTERRUZIONI DEL DTT

ANFR, in collaborazione con Arcom, garantisce la corretta ricezione dei segnali della televisione digitale terrestre (DTT) ricevuti via etere,
ovvero tramite l’antenna a rastrello installata sui tetti delle abitazioni.
Eventuali disturbi alla ricezione possono derivare da un fenomeno naturale noto come propagazione eccezionale delle onde.
 
Che cosa si intende per propagazione eccezionale?
Si tratta di un fenomeno naturale che si verifica in determinate condizioni meteorologiche
(caldo intenso, cielo sereno, variazioni di pressione, ecc.), che consentono alle onde di propagarsi oltre i loro limiti abituali.
Questo fenomeno è invisibile, ma il suo impatto è molto concreto:
ricezione del digitale terrestre interrotta e un aumento significativo delle lamentele degli spettatori.
Nell’ottobre 2023, un episodio di 3 giorni ha decuplicato il numero di segnalazioni giornaliere.
 
Anticipa con PROPEX per previsioni ottimizzate con l’intelligenza artificiale
L’ANFR si è impegnata a sviluppare un proprio strumento di previsione,
basato su un duplice approccio complementare: fisica e intelligenza artificiale.
 
Una modellazione fisica
La propagazione di un’onda elettromagnetica al di sopra della Terra dipende dal gradiente verticale del coindice di rifrazione.
È dimostrata, tramite equazioni matematiche, una relazione tra questo fattore ed in particolare i seguenti parametri meteorologici:
temperatura (T), pressione atmosferica (P) e umidità (H).
L’evoluzione negativa di questo gradiente porta alla formazione di una guida d’onda troposferica
responsabile del verificarsi di fenomeni di propagazione eccezionali.
Pertanto, lo sfruttamento di questi parametri da parte dello strumento consente di generare mappe previsionali
a partire da download giornalieri di dati meteorologici.
I primi test, effettuati su episodi passati come quello del 2023, si sono rivelati risolutivi.
 
Approccio IA
Utilizzando i dati di misurazione e i report del call center ANFR, sono stati identificati episodi di propagazione eccezionale.
I dati meteorologici raccolti (temperatura, pressione e umidità) sono stati annotati di conseguenza
e quindi utilizzati per addestrare modelli di intelligenza artificiale basati sul machine learning,
un campo d’intelligenza artificiale che mira a fornire alle macchine la capacità di “apprendere” dai dati e tramite modelli matematici.
Le previsioni meteorologiche vengono quindi regolarmente inviate a questi modelli,
che devono indicare la probabilità di un episodio di propagazione eccezionale.
La precisione di questi modelli migliorerà gradualmente man mano che nuovi casi verranno aggiunti all’apprendimento.
 
Verso una migliore informazione pubblica e applicazioni ampliate
Il progetto PROPEX dimostra l’impegno dell’ANFR nel valorizzare la ricerca e l’innovazione
per migliorare la conoscenza e le previsioni dello spettro, al fine di servire al meglio il pubblico.
PROPEX è il risultato di un lavoro collaborativo che coinvolge ingegneri di diversi dipartimenti dell’ANFR
e studenti con background diversi (fisica, informatica, data science ed intelligenza artificiale).
Nel breve e medio termine, i team continuano a migliorare i modelli di previsione
e stanno lavorando alla creazione di bollettini di allerta e messaggi informativi
che potrebbero essere diffusi agli utenti tramite i consueti canali di comunicazione.
A lungo termine, lo strumento potrebbe essere esteso a bande di frequenza diverse dal DTT per altri usi.
 
 

FRANCIA: IL PASSAGGIO AL DAB+ DIBATTUTO ALL' INTERNO DEL FCRA

La Federazione Corsa delle Radio Comunitarie ha riunito le sue emittenti radiofoniche associate a Cervioni
per discutere di una questione che sta scuotendo e sfidando le radio comunitarie:
il passaggio al DAB+, acronimo di Digital Audio Broadcasting.
Il “+” si riferisce a un’evoluzione dello standard globale per la trasmissione radiofonica digitale terrestre (DRT).
 
L’ARCOM (Autorità di regolamentazione per le comunicazioni audiovisive e digitali) ha aperto una consultazione
ed un invito a presentare contributi, che le emittenti radiofoniche partner della Federazione hanno seguito in videoconferenza,
prima di incontrarsi a Cervioni per discutere di questa fondamentale novità, il cui avvio ufficiale è previsto per gennaio 2028.
Durante questo incontro a Cervioni, le stazioni radio FCRA hanno valutato congiuntamente
come affrontare tecnicamente e finanziariamente questa scadenza per l’implementazione del DAB+ in Corsica.
La FCRA ha inoltre tenuto la sua assemblea generale e, in particolare, ha proceduto all’elezione del suo nuovo vicepresidente,
in seguito alla scomparsa di Vincent Ciccada, vicepresidente fondatore.
È stato reso omaggio al poliedrico attivista, protagonista della creazione della Federazione Corsa delle Radio Comunitarie,
amante delle onde radiofoniche, della radio locale e della lingua corsa.
L’assemblea ha eletto all’unanimità Pierre Jo Filipputti come suo successore,
di Frequenza Nostra e in rappresentanza della parte meridionale della federazione.
La Federazione riunisce attualmente 8 radio comunitarie corse: Frequenza Nostra e Studio 20 ad Ajaccio, Voce Nustrale a Cervioni,
Radio Balagne e Radio Calvi Citadelle a Ile Rousse e Calvi, Salve Regina a Bastia, RCF ad Ajaccio e Radio Nebbia Campus a Corte.
È presieduto fin dalla sua creazione nel 2021, da Jacques Paoli, presidente dell’Adecec.
La tesoreria è a carico di Stéphanie Antonini di Radio Nebbia Campus.
 

SPAGNA: IL GOVERNO RIATTIVERÀ LA GARA TELEVISIVA DTT ALLA QUALE NESSUN OPERATORE HA ANCORA PARTECIPATO

Il termine per la pubblicazione delle basi per la nuova frequenza è scaduto il 27 settembre
 
Il governo rilancia il concorso pubblico per una nuova licenza DTT dopo che il termine legale è scaduto senza che si siano presentati candidati.
Il Governo si prepara a riattivare la gara pubblica per l’assegnazione di una nuova licenza per la televisione digitale terrestre (DTT),
dopo che il termine di sei mesi stabilito dalla Legge generale sulla comunicazione audiovisiva (LGCA) è scaduto senza una gara formale.
La scadenza era il 27 settembre e, sebbene inizialmente non fossero stati presentati candidati,
fonti vicine a Moncloa hanno confermato a Confidencial Digital che il concorso “sarà sicuramente annunciato nelle prossime settimane “.
 
Cosa dice la legge sull’audiovisivo
L’articolo 26 della Legge 13/2022 stabilisce che le licenze per la televisione digitale terrestre devono essere concesse tramite gara pubblica,
garantendo criteri di pubblicità, trasparenza e libera concorrenza.
Inoltre, la procedura deve essere risolta entro un termine massimo di 12 mesi e i suoi termini e condizioni devono essere approvati dal Consiglio dei Ministri.
Il punto più delicato del regolamento è il quarto comma: se trascorrono sei mesi dalla riserva dello spettro radio pubblico senza gara,
chiunque sia interessato può chiedere al Ministero di aprirlo. E se trascorrono 18 mesi senza alcun progresso,
lo Stato potrebbe addirittura riutilizzare quello spettro per altri scopi più efficienti.
 
Il nuovo Piano Tecnico Nazionale per il DTT
A marzo, l’Esecutivo ha approvato il nuovo Piano Tecnico Nazionale per il Digitale Terrestre,
che introduce la tecnologia DVB-T2 con l’obiettivo di diffondere maggiormente le trasmissioni in Ultra HD (UHD).
Ciò consentirà agli utenti di fruire di canali 4K come La 1 UHD, RTVE UHD, Mediaset UHD e Atresmedia UHD,
sebbene le famiglie dovranno disporre di televisori o ricevitori compatibili.
Il piano verrà attuato in due fasi: nella prima coesisteranno i canali HD e UHD;
nella seconda, quando oltre il 90% dei televisori sarà adatto, il digitale terrestre sarà esclusivamente UHD.
 
Il nuovo canale in gioco
La riorganizzazione delle frequenze apre la strada a un nuovo canale statale, la cui licenza dovrà essere messa a gara.
Il Ministero per la Trasformazione Digitale ha già annunciato che il bando di gara sarà “imminente”,
ma la decisione è stata ritardata, in parte, dalla battaglia tra gli azionisti di Prisa,
un gruppo ben posizionato per competere per la frequenza.
Fonti del settore indicano che Moncloa aveva deciso di rinviare il processo a dopo l’estate,
in attesa di chiarimenti sul futuro della partecipazione azionaria di Prisa.
La controversia tra Joseph Oughourlian e gli azionisti chiave guidati da Andrés Varela Entrecanales e José Miguel Contreras
ha smorzato l’intenzione iniziale del governo di risolvere rapidamente la procedura fallimentare.
 
Aspettative nel settore audiovisivo
La modernizzazione tecnologica del DTT e l’apertura di un nuovo canale rappresentano un passo avanti fondamentale
per l’industria audiovisiva in Spagna, sia in termini di miglioramento della qualità delle immagini che di ampliamento dell’offerta televisiva.
Con la scadenza del termine legale, il governo si trova ad affrontare la pressione del mercato:
indire immediatamente una gara d’appalto o aprire le porte a una terza parte che rivendichi formalmente la frequenza.
Nel frattempo, il settore attende con ansia la decisione finale di Moncloa.
 

SPAGNA: RTVE SORPRENDE CON UN TEST CHE POTREBBE CAMBIARE IL DTT; NON SARÀ PIÙ NECESSARIA UN' ANTENNA

La televisione digitale terrestre in Spagna sta attraversando un processo di modernizzazione senza precedenti.
RTVE, insieme a FORTA, ha avviato una sperimentazione
che mira a trasformare radicalmente il modo in cui i cittadini accedono ai canali tradizionali.
Il progetto introduce uno standard europeo che avvicina la televisione digitale terrestre al modello delle principali piattaforme di streaming.
Se avrà successo, eliminerà alcune delle limitazioni tecniche che hanno caratterizzato la televisione in chiaro fin dalla sua nascita.
 
Cosa porta lo standard DVB-I
Questo standard europeo combina il meglio del digitale terrestre con la flessibilità dei servizi di streaming.
Gli utenti possono accedere ai canali da un elenco unificato, come se si trattasse di un’app, e usufruire di funzionalità avanzate come:
 
– metti in pausa e riprendi le trasmissioni in diretta.
 
– Guarda un programma sul tuo cellulare e continualo in TV.
 
– Accesso ai contenuti on-demand.
 
– Migliore qualità dell’immagine e minore compressione grazie all’utilizzo delle reti 5G.
 
Vantaggi per gli utenti
Il passaggio a Internet non comporterebbe costi aggiuntivi per gli spettatori.
La televisione rimarrebbe gratuita, ma con un’esperienza più completa.
Inoltre, l’infrastruttura 5G ridurrebbe le interruzioni e migliorerebbe la stabilità delle trasmissioni in alta definizione.
 
Il progetto pilota spagnolo DVB-I
L’attuale sperimentazione fa parte dell’Accordo di Compostela, una collaborazione tra RTVE e FORTA.
L’iniziativa durerà nove mesi e coinvolge produttori di televisori, università,
emittenti e osservatori di agenzie statali come il Ministero per la Trasformazione Digitale.
 
Un progetto con supervisione ufficiale
La presenza della CNMC e del Ministero stesso è fondamentale,
in quanto garantisce che il progetto pilota sia conforme alle normative spagnole ed europee.
Se l’esito sarà positivo, il sistema potrebbe diventare la futura porta d’accesso alla televisione in chiaro in Spagna.
 
Quando potrebbe raggiungere le case
Per ora, non esiste una tempistica definitiva per l’implementazione del DVB-I.
Le sperimentazioni si estenderanno per un intero anno accademico e, dopo la valutazione, si deciderà se passare alla fase commerciale.
L’esperienza in altri paesi europei indica che i tempi sono spesso lunghi e potrebbero estendersi a diversi anni.
 
La chiave: l’accettazione sociale
Oltre alla tecnologia, il successo del DVB-I dipenderà dall’accettazione da parte del pubblico.
La comodità di non dover sintonizzare i canali o affidarsi a un’antenna, unita alle funzionalità interattive,
potrebbe fare la differenza rispetto al digitale terrestre tradizionale.
Con questo progetto pilota, RTVE e FORTA anticipano un’evoluzione inevitabile: la fusione della televisione in chiaro con gli ambienti digitali.
Se avrà successo, la televisione digitale terrestre in Spagna compirà un balzo storico verso la modernità.
 

LUISELLA BERRINO E MAURIZIO DI MAGGIO, VOCI STORICHE DI RADIO MONTECARLO

Sul profilo social del dj Maurizio Di Maggio, da anni voce dell’emittente italo-monegasca RMC,
è comparsa una foto che lo ritrae in compagnia di Luisella Berrino, colonna storica dell’emittente.
Luisella da qualche anno si gode la meritata pensione,
ma i radioascoltatori di RMC ricordano con affetto i tanti anni passati ad ascoltare la sua voce.
Luisella Berrino a RMC ha lavorato anche con Maurizio Costanzo, presentando insieme a lui un programma radiofonico.
Terminiamo con una curiosità: Luisella oltre alla radio, ha lavorato negli anni 80 anche in TV a VIDEOLINA di Cagliari.

HEDDY MEDIA PORTA IN ITALIA "MC2":
SIGLATO L' ACCORDO ESCLUSIVO CON RMC NETWORK E ALBERTO HAZAN

Nuovo importante passo per Heddy Media S.r.l., che ha siglato con RMC Network SA (Monaco) e Alberto Hazan
un accordo di licenza esclusiva per la diffusione dell’emittente radiofonica “MC2” in Italia.
Con questa acquisizione, Heddy Media punta ad ampliare la notorietà e la distribuzione del brand MC2,
già riconosciuto a livello internazionale come punto di riferimento per la musica lounge e chill-out.
L’obiettivo è rafforzarne la presenza multi-piattaforma, attraverso la trasmissione su DAB e digitale terrestre,
e al tempo stesso arricchire i contenuti con nuovi canali tematici dedicati a news, sport, cinema ed eventi esclusivi.
 
Una radio elegante e cosmopolita
Nata nel 2005, Radio MC2 è la capogruppo di un bouquet di 18 radio digitali, ciascuna con un proprio stile musicale distintivo.
Con un mix di sonorità internazionali lounge e chill-out, MC2 si rivolge a un pubblico medio-alto amante della musica sofisticata e contemporanea.
L’emittente conta circa 4,5 milioni di ascoltatori mensili e oltre 11 milioni di accessi al mese,
confermandosi come una delle realtà più seguite nel panorama musicale digitale.
 
L’ecosistema Heddy Media
Heddy Media S.r.l. è una società leader nel campo dell’intrattenimento e della comunicazione.
Il gruppo opera in modo trasversale tra televisione, radio, editoria, streaming on demand,
produzione cinematografica ed eventi, con una visione integrata che unisce creatività e innovazione tecnologica.
La mission dell’azienda è offrire contenuti di qualità, capaci di raggiungere pubblici diversi
e di valorizzare il talento creativo italiano in una prospettiva internazionale.
Con l’ingresso di Radio MC2 nel proprio portafoglio, Heddy Media consolida ulteriormente il proprio ruolo di protagonista
nel mondo dei media e dell’intrattenimento, confermandosi attenta alle nuove opportunità di sviluppo e ai linguaggi emergenti del settore.
 

IL 12 OTTOBRE 1931 GUGLIELMO MARCONI ACCENDE IL CRISTO REDENTORE DA ROMA

Marconi, premio Nobel per la Fisica nel 1909, volle con questo gesto sottolineare il potere unificante delle onde radio
 
Il 12 ottobre 1931 Guglielmo Marconi, il celebre inventore e pioniere della radio, realizzò un’impresa straordinaria:
da Roma, utilizzando i potenti trasmettitori della stazione di Coltano (Pisa), inviò un segnale radio che,
attraversando l’oceano Atlantico, accese le luci del Cristo Redentore a Rio de Janeiro, in Brasile.
L’evento, seguito con emozione in tutto il mondo, rappresentò una dimostrazione concreta
dell’affidabilità delle comunicazioni radio intercontinentali, ancora agli albori ma già destinate a rivoluzionare il pianeta.
L’accensione del monumentale Cristo, inaugurato proprio quel giorno, divenne così il simbolo non solo della fede e della fratellanza tra i popoli,
ma anche del trionfo della scienza e della tecnologia.
Marconi, premio Nobel per la Fisica nel 1909, volle con questo gesto sottolineare il potere unificante delle onde radio,
capaci di connettere continenti e abbattere le distanze.
Il successo dell’esperimento consolidò la sua fama mondiale e segnò un passo decisivo verso l’era delle telecomunicazioni moderne.
Quel segnale partito dall’Italia e giunto fino al cuore del Brasile rimane, ancora oggi,
un’emozionante testimonianza del genio e della visione di Guglielmo Marconi.
 

LOTTA AL "PEZZOTTO": LA LETTERA INVIATA DA DAZN AGLI UTENTI PIRATA; CHIESTO RISARCIMENTO DI €500

Dazn dichiara guerra al “pezzotto”.
La pay-tv del calcio ha iniziato a inviare lettere di diffida agli utenti che, secondo la Procura di Lecce,
avrebbero usufruito di abbonamenti pirata per seguire Serie A, Serie B e coppe europee.
Nella missiva, firmata dall’amministratore delegato Stefano Azzi, l’emittente chiede un pagamento di 500 euro come “indennizzo forfettario”
per una composizione pacificifica del danno economico subito.
Dazn precisa che la sanzione amministrativa già comminata dalla Guardia di Finanza non chiude il caso,
poiché il risarcimento richiesto rappresenta una misura aggiuntiva per tutelare i propri diritti.
I destinatari hanno sette giorni di tempo per rispondere all’indirizzo email indicato,
pena l’avvio di “iniziative giudiziarie di natura risarcitoria e protettiva”, con un possibile aggravio dei costi.
La lettera – intercettata da Dday – ha suscitato discussione anche sui social,
dove molti utenti hanno chiesto consigli legali per capire se la richiesta sia effettivamente legittima o se convenga ignorarla.
Intanto l’emittente prosegue la sua azione legale coordinandosi con diverse procure – Bologna, Cagliari e Napoli –
dopo le prime indagini condotte a Catania nel 2024.
Dazn, in quanto parte lesa, riceve dai magistrati i dati degli utenti coinvolti
e intende così dare un segnale forte contro la pirateria digitale
che, negli ultimi anni, ha eroso milioni di euro al sistema calcistico italiano.
 

JEEG ROBOT E GOLDRAKE FESTEGGIANO 50 ANNI

Il 5 ottobre 2025 segna il cinquantesimo anniversario della prima messa in onda in Giappone di due iconici anime mecha:
Jeeg Robot d’Acciaio e UFO Robot Goldrake.
 
Il debutto avvenuto il 5 ottobre 1975 ha segnato un’epoca, introducendo personaggi e storie che hanno definito il genere dei robot giganti
e hanno influenzato generazioni di spettatori in tutto il mondo. Non si trattava solo di semplici cartoni animati,
ma di simboli di libertà, coraggio e resistenza, capaci di trasmettere speranza e valori morali nel contesto storico e culturale dell’epoca.
Jeeg Robot d’Acciaio, creato da Go Nagai, si è distinto per la capacità di combinare azione intensa
e una trama che affrontava temi di responsabilità, coraggio e protezione dell’umanità.
Il robot e il suo pilota rappresentavano la lotta contro le forze del male, diventando un emblema di eroismo e determinazione.
Allo stesso modo, UFO Robot Goldrake ha catturato l’immaginazione dei giovani spettatori con le sue avventure nello spazio,
combattendo contro invasori alieni e promuovendo valori di giustizia e solidarietà.
Entrambi i titoli hanno consolidato il successo internazionale del genere mecha,
portando la cultura pop giapponese nelle case di milioni di famiglie e aprendo la strada a future produzioni anime.
Cinquant’anni dopo, l’influenza di Jeeg Robot d’Acciaio e UFO Robot Goldrake continua a farsi sentire.
Collezionisti, appassionati di anime e nuove generazioni di spettatori celebrano l’eredità di queste opere
attraverso eventi, ristampe, merchandise e iniziative culturali.
La loro capacità di evocare un senso di avventura e speranza rimane intatta,
confermando il ruolo centrale dei mecha nella storia dell’animazione giapponese e nel cuore dei fan di tutto il mondo.
L’anniversario dei 50 anni è quindi non solo un tributo alla nostalgia,
ma anche un riconoscimento del valore duraturo di Jeeg Robot e Goldrake come icone culturali intramontabili.