Domenica 5 ottobre 2025

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA

A cura di Salvatore Cambria

Pubblicato il 05/10/2025 alle ore 12:00
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

GLI ARTICOLI DE "IL PUNTO DI MAURO ROFFI" RAGGRUPPATE IN UNA PAGINA

Nelle prossime righe parliamo del nostro sito www.litaliaindigitale.it
e più in particolare degli articoli realizzati dalla prestigiosa penna di Mauro Roffi, che ad ogni pubblicazione fanno il pieno di click.
Ebbene da qualche giorno nelle nostre intestazioni del sitoè disponibile una sezione chiamata “IL PUNTO DI MAURO ROFFI”
per poter consultare gli ultimi articoli a firma dell’ex direttore della rivista di comunicazione MILLECANALI.
Quindi se vi siete persi qualche suo articolo (da leggere come sempre tutto di un fiato), 
non esitate e tenete sempre d’occhio la pagina citata.
Infine vi ricordiamo di cliccare sul banner sottostante per non perdere nessuna nostra notizia.
Le nostre news, appena vengono pubblicate sul sito www.litaliaindigitale.it,
sono contestualmente linkate sui canali social e da qualche mese anche sulla chat di Whatsapp.
Come funziona? È semplice: basta iscriversi cliccando sul banner sottostante ed il gioco è fatto.
Appena la nostra redazione realizza una news che riguarda la tv digitale terrestre o la radio digitale DAB+,
vi comparirà una notifica direttamente sul vostro smartphone;
sarà sufficiente cliccare sul link fornito, per poterla leggere per primi e in tempo reale.
Provate a fare un test ora, un vecchio slogan recitava: provare per credere.

FRIULI-VENEZIA GIULIA IN DIGITALE:
AGGIORNATA LA COMPOSIZIONE DEL MUX LOCALE 2

Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Friuli-Venezia Giulia,
dove abbiamo attualizzato la configurazione del Mux LOCALE 2.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

RADIO DAB: NUOVE ATTIVAZIONI PER IL MUX DAB+ RAI

Occupiamoci ora della radio digitale.
Il Mux DAB+ RAI ha acceso il Canale 10C dal ripetitore toscano di PASSO DELLA FUTA a Firenzuola (FI).
Abbiamo riaggiornato la griglia con l’elenco di tutte le postazioni del seguente bouquet radiofonico nazionale.
Per consultare la composizione del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

RADIO DAB - GO DAB (VENETO): INSERITA RADIO TREVISO

Ci spostiamo in Veneto per segnalare l’ingresso di RADIO TREVISO nel Mux GO DAB
che ha attivato il blocco 5D anche dal ripetitore di VIA CHIODA a Verona.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
FREQUENZE E POSTAZIONI
VENETO
Canale 5D (180,064 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte Dolada – GhedieAlpagoBL
Col VisentinBellunoBL
PocolCortina d’AmpezzoBL
TerranegraPadovaPD
Monte VendaVo’PD
Via ChiodaVeronaVR

RADIO DAB - MUX NICE 8D: ELIMINATA RADIO OXYGENE

Ci spostiamo in Francia per segnalare la rimozione di Radio Oxygene di Nizza dal Mux NICE 8D.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
Il seguente provider può essere sintonizzato costantemente o saltuariamente, dalla seguente postazione,
a seconda delle aree di ricezione, anche in LiguriaToscana e Sardegna.
FREQUENZE E POSTAZIONI

FRANCIA
Canale 8D (201,072 MHz)
PostazioneComune
Monte LeuzeVillafranca Marittima

RADIO DAB - MUX SPAIN DAB (MALLORCA): INSERITA MOTIVA, ELIMINATA LA URBAN RADIO

Ci trasferiamo in Spagna per segnalare, nel Mux SPAIN DAB (MALLORCA),
l’inserimento della musicale motiva, con sede nel comune di Villacañas,
situato nella provincia di Toledo e nella Comunità autonoma di Castiglia-La Mancia,
e l’eliminazione della madrilena Urban REVOLUTION che era identificata Urban Revolution.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
FREQUENZE E POSTAZIONI

SPAGNA
Canale 8C (199,360 MHz)
PostazioneComuneComunità
Monti AlfabiaBunyola (Maiorca)Baleari

Postazione dei MONTI ALFABIA - Bunyola (Baleari)

È MORTO CARLO SASSI: FU IL PRIMO A PRESENTARE LA MOVIOLA ALLA "DOMENICA SPORTIVA"

Aveva 95 anni. Volto storico del giornalismo Rai,
era un grande appassionato di calcio e voce autorevole delle immagini commentate al rallentatore
 
È scomparso Carlo Sassi, giornalista Rai e volto del mondo sportivo, avrebbe compiuto 96 anni mercoledì.
Appassionato di calcio e gran tifoso della Cremonese, Sassi lavorò dal 1960 alla Domenica Sportiva, dove rimase per oltre 30 anni.
Introdusse in tv la moviola, che nacque con il gol fantasma di Gianni Rivera nel contestato derby tra Inter e Milan del 22 ottobre 1967,
quando il giornalista la usò per analizzare le immagini della discussa rete, offrendo agli italiani l’analisi e il commento delle immagini rallentate.
Una vita dedicata al giornalismo televisivo e alla moviola.
In seguito affiancò nella conduzione Sandro Ciotti programma “Quasi Gol”, mentre Fabio Fazio lo volle in studio in “Quelli che il calcio”.
La Rai esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Carlo Sassi, giornalista e storico volto della Domenica Sportiva.
“Pioniere dell’uso della moviola, introdotta nel 1967 – si legge in una nota – ha cambiato il modo di raccontare il calcio e lo sport in televisione.
Con rigore e passione ha accompagnato per decenni i telespettatori, lasciando un segno indelebile nella storia del giornalismo sportivo italiano”.
“Volto storico del giornalismo italiano, Carlo Sassi ha cambiato il modo di vedere il calcio con la sua moviola.
Stringendoci con dolore al cordoglio della famiglia, ti ricorderemo per la grande eredità professionale e per la profonda
e sincera passione per i nostri colori”. Così sui social la Cremonese ricorda il giornalista Carlo Sassi.
 

MORTO FURIO FOCOLARI, IL GIORNALISTA
CHE HA NARRATO LE VITTORIE DI TOMBA: AVEVA 78 ANNI

Era malato di Sla da tempo. Per 20 anni giornalista Rai, aveva cominciato con il calcio e divenne la voce dello sci azzurro
 
È scomparso a 78 anni Furio Focolari, giornalista sportivo romano, per tanti anni alla Rai e noto per le sue telecronache di sci,
in particolare quelle relative alle imprese di Alberto Tomba. Da tempo era malato di Sla.
Nato nel 1947 a Roma e grande tifoso della Lazio, ha commentato sulla Rai la stagione più luminosa di Alberto Tomba.
 
La carriera
Figlio di Lorenzo Focolari, direttore del quotidiano “Umanità”, Focolari era approdato in Rai nel 1976
dove al Gr3 iniziò a seguire lo sport come inviato ai Mondiali di calcio di Spagna del 1982.
Nel 1978 fu l’unico cronista ad arrivare sul luogo del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro in Via Caetani.
Passò poi alla redazione del Tg2 Sport, fu inviato ai Giochi di Los Angeles 1984.
Iniziò a occuparsi di sci, fu inviato a bordo pista ai Mondiali di Bormio 1985. Da intervistatore visse tutta la carriera di Tomba.
Dopo Calgary ’88, dove seguì le gare di sci nordico e bob e aver iniziato a commentare le gare femminili di sci alpino,
nel 1991, dopo i mondiali di Saalbach, divenne il telecronista delle gare maschili al posto di Alfredo Pigna, andato in pensione.
Nella sua carriera ha lavorato a lungo a Radio Radio, di cui è stato anche direttore, coprendo ogni tipo di evento sportivo,
dai Mondiali di calcio fino alle Olimpiadi.
La Lazio ha espresso “le più sentite condoglianze per la scomparsa di Furio Focolari,
icona del giornalismo sportivo italiano e grande tifoso biancoceleste”.
 

NUOVE MISURE DI SOSTEGNO ALL' EDITORIA PER L' ANNO 2025

Adottato il DPCM per l’individuazione degli interventi a sostegno delle assunzioni
nel campo della digitalizzazione editoriale e degli investimenti in tecnologie innovative
effettuati nel settore editoriale e delle emittenti radio televisive per l’anno 2025 e ripartizione delle risorse
 
È stato adottato il DPCM 17 settembre 2025, in corso di registrazione alla Corte dei conti,
recante l’individuazione degli interventi a sostegno delle assunzioni nel campo della digitalizzazione editoriale
e degli investimenti in tecnologie innovative effettuati nel settore editoriale e delle emittenti radio televisive per l’anno 2025.
Con tale decreto sono state ripartite risorse pari complessivamente a 44 milioni di euro a valere
sulle somme residue del Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria,
di cui all’articolo 1, commi 375-377, della legge 30 dicembre 2021, n. 234.
 
Le risorse sono così ripartite:
 
2 milioni a sostegno delle assunzioni di professionalità specialistiche nel campo della digitalizzazione editoriale;
 
8 milioni a sostegno degli investimenti in tecnologie innovative realizzati da imprese editrici di quotidiani e periodici e agenzie di stampa;
 
34 milioni a sostegno degli investimenti in tecnologie innovative realizzati da emittenti televisive e radiofoniche.
 
Per la misura a sostegno delle assunzioni di professionalità specialistiche, concessa nei limiti del regime “de minimis”,
le modalità per la fruizione del contributo saranno definite con provvedimento del Capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria
entro il termine di quarantacinque giorni dall’entrata in vigore del DPCM 17 settembre 2025.
Per la misura a sostegno degli investimenti in tecnologie innovative,
la cui efficacia è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea, ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3,
del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
il provvedimento attuativo sarà adottato entro quarantacinque giorni dalla pubblicazione della decisione della Commissione europea.
 
 

PIEMONTE: L' ANTENNONE DI RAIWAY LASCIA LA BORGATA SANTA MARIA A MONCALIERI (TO) DOPO 20 ANNI DI PROTESTE E DISCUSSIONI

La richiesta di trasferimento risale al 2003, ma il primo passo concreto è arrivato solo nel 2015
con una variante urbanistica che individuava il Colombetto come nuova sede
 
Dopo oltre due decenni di attese, proteste e battaglie legali,
arriva il via libera definitivo allo spostamento del ripetitore di Borgata Santa Maria a Moncalieri.
Rai Way e Comune hanno firmato un accordo che prevede la concessione trentennale di un terreno comunale in via Colombetto,
dove sarà installata la nuova antenna. L’impegno è completare l’opera entro 26 mesi.
Il vecchio traliccio, montato negli anni ’60 su un’area affittata alla Rai e la cui concessione è scaduta nel 2004,
ha continuato a trasmettere in regime di irregolarità per motivi di servizio pubblico.
Una presenza sempre più ingombrante che ha suscitato per anni forti preoccupazioni tra i residenti:
troppa vicinanza alle abitazioni nonostante le rassicurazioni sui livelli di emissione.
La richiesta di trasferimento risale al 2003, ma il primo passo concreto è arrivato solo nel 2015
con una variante urbanistica che individuava il Colombetto come nuova sede.
L’intervento sarà finanziato con 250 mila euro messi a disposizione dal Comune
grazie agli oneri di urbanizzazione dei nuovi edifici vicini al traliccio,
mentre Rai Way coprirà il resto dell’investimento, che supera il milione di euro.
 

EMILIA-ROMAGNA: NUOVO IMPIANTO 5G A SAN FELICE SUL PANARO (MO), FINO AL 23 OTTOBRE È POSSIBILE PRESENTARE OPPOSIZIONE

È stato depositato il progetto per l’installazione di un ripetitore 5G in via Costa Giani a San Felice.
L’operatore Iliad ha presentato agli uffici dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord
la documentazione tecnica con i dettagli dell’opera, avviando così l’iter autorizzativo.
 
Iter e caratteristiche
Fino al 23 ottobre i Comuni coinvolti potranno presentare osservazioni.
L’intervento prevede la realizzazione di un palo metallico che sosterrà antenne e apparati tecnologici,
oltre a un contatore elettrico collocato in una cassetta alla base.
La stazione radio sarà dotata di quadri di distribuzione e dispositivi di protezione.
L’impianto opererà sulla banda a 700 megahertz, garantendo copertura con tecnologia 5G.
Nella relazione tecnica sono state inserite misure di sicurezza aggiuntive: materiali resistenti al fuoco,
guaine con basso contenuto di piombo e cavi in grado di limitare la propagazione di fiamme e gas corrosivi in caso di incendio.
 
Prossimi passi
Salvo osservazioni o rilievi da parte delle amministrazioni locali,
i lavori dovrebbero iniziare nei prossimi mesi, in linea con il cronoprogramma presentato da Iliad.
 

MARCHE: LA "GUERRA DELLE ONDE" COLPISCE RADIO DUOMO

L’emittente senigalliese è stata accusata di disturbare le frequenze croate innescando un contenzioso
 
Una disputa internazionale a colpi di onde radio.
È quella che vede coinvolta Radio Duomo InBlu
 (emittente ufficiale della Diocesi di Senigallia della Fondazione Gabbiano)
accusata dalla Croazia di disturbare le frequenze sull’altra sponda dell’Adriatico.
Al centro della questione c’è l’antenna piazzata sulle colline di Senigallia: a MONTE SOLAZZI, infatti, ha sede l’impianto dell’emittente cattolica,
protagonista di una vicenda che ha attraversato il mare Adriatico e i tribunali.
Dall’altra parte dell’Adriatico le autorità croate sostengono che il segnale dell’emittente senigalliese sui 95.2 MHz disturba un’altra radio locale,
attiva appena un passo più in basso, sui 95.1 MHz.
E questa faccenda ha innescato un fitto carteggio tra ministeri e, alla fine, anche un contenzioso davanti ai giudici amministrativi italiani.
Era il 2016 quando l’Ispettorato del Ministero dello Sviluppo Economico segnalò alla Fondazione le lamentele arrivate dalla Croazia.
La richiesta era quella di trovare soluzioni tecniche per ridurre le emissioni verso la costa dalmata, magari con un ritocco all’orientamento delle antenne.
Era il 16 novembre 2016 quando l’Ispettorato Territoriale Marche Umbria del Ministero dello Sviluppo Economico
“sollecitava l’invio di proposte con l’avvertimento che, decorsi ulteriori 15 giorni senza riscontro,
sarebbero state avviate le procedure per la riduzione della potenza dell’impianto di MONTE SOLAZZI al fine di eliminare l’interferenza”.
Nessuna multa, nessuna diffida vera e propria: solo un invito a collaborare.
La radio, però, ha interpretato quelle lettere come minacce di spegnimento o riduzione di potenza e ha impugnato tutto davanti al Tar.
Quelle note, secondo i giudici, erano meri solleciti, non provvedimenti sanzionatori.
Prima di correre in tribunale, la Fondazione avrebbe dovuto cercare un confronto tecnico con il Ministero e, se del caso, anche con i croati.
Il Tar ha aggiunto un chiarimento fondamentale: avere la licenza per trasmettere su una frequenza non autorizza a disturbare quella accanto.
Alla fine, nessuna antenna è stata spenta, nessuna potenza ridotta: l’impianto di MONTE SOLAZZI continua a trasmettere.
Ma la Fondazione Gabbiano ha perso la causa e dovrà pure pagare mille euro di spese legali al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Un epilogo arrivato dopo dieci anni in cui due Stati si sono fronteggiati su un terreno, quello delle onde radio, che non conosce barriere o confini.
Una disputa internazionale a colpi di megahertz.
 

SPAGNA: IL MINISTERO PER LA TRASFORMAZIONE DIGITALE E LA FUNZIONE PUBBLICA PROMUOVE LA RADIO DIGITALE CON TECNOLOGIA DAB+

La Segreteria di Stato per le telecomunicazioni e le infrastrutture digitali sottopone a un’udienza pubblica
il progetto di decreto reale sulla radio digitale che promuove la tecnologia DAB+.
 
Questo standard consente un utilizzo più efficiente dello spettro, ottimizza la codifica del segnale audio,
rendendolo più resistente alle interferenze, e consente l’integrazione del sistema automatico di allerta di sicurezza,
un nuovo strumento per comunicare avvisi pubblici in situazioni di emergenza.
 
Il disegno di legge stabilisce che le emittenti radiofoniche digitali nazionali possano trasmettere esclusivamente tramite tecnologia DAB+.
Nel caso delle emittenti radiofoniche digitali regionali e locali, ciascuna giunta regionale stabilirà la data in cui,
obbligatoriamente e in modo sincronizzato, le trasmissioni dovranno essere effettuate esclusivamente tramite tecnologia DAB+.
 
 
La Segreteria di Stato per le Telecomunicazioni e le Infrastrutture Digitali ha pubblicato, per l’udienza pubblica,
il testo del progetto di decreto reale per la promozione della radio digitale terrestre in Spagna mediante la tecnologia DAB+
(Digital Audio Broadcasting Plus).
Questa iniziativa rappresenta un passo fondamentale verso la modernizzazione del settore radiofonico spagnolo.
La tecnologia DAB+ consente un utilizzo più efficiente dello spettro radio e ottimizza la codifica del segnale audio,
rendendolo più resistente alle interferenze. I ricevitori più moderni integrano già questa tecnologia
e le normative europee impongono che tutti i nuovi veicoli venduti nell’Unione Europea siano dotati di ricevitori compatibili con il DAB+.
La tecnologia DAB+ consente formati audio avanzati (come l’audio multicanale) e consentirà l’integrazione di funzionalità
come il sistema di allerta automatica di sicurezza (ASA). Questo sistema si adatta all’area di emergenza
e consente la trasmissione di messaggi vocali con annunciatori che forniscono le informazioni e le istruzioni necessarie.
Permette inoltre di fornire informazioni aggiuntive sotto forma di testo e immagini sui ricevitori radio.
 
Evoluzione del Piano Tecnico Nazionale per la Radiodiffusione
Per le trasmissioni nazionali, la bozza di regolamento stabilisce che la transizione a questa tecnologia sarà obbligatoria e sincronizzata.
A RTVE viene concesso un blocco esclusivo di frequenze che le consentirà di aumentare la sua capacità di offerta di contenuti.
Avrà inoltre maggiori obblighi di copertura e dovrà raggiungere l’85% della popolazione entro 24 mesi.
I concessionari privati ​​saranno integrati in un altro blocco, dove saranno mantenuti gli attuali obblighi di copertura.
Questa riorganizzazione non crea canali gratuiti, quindi non è necessario indire nuovi concorsi per le licenze radiofoniche.
Inoltre, questo piano non influisce sulle trasmissioni analogiche,
quindi la situazione rimarrà la stessa sia per le onde medie (MW) che per la modulazione di frequenza (FM).
Per i canali regionali e locali, si propone una transizione al DAB+ in due fasi.
Nella prima fase, qualsiasi emittente può passare al DAB+ in qualsiasi momento e in modo indipendente,
a condizione che ciò non influisca sugli altri operatori o sulla programmazione dei canali.
Nella seconda fase, la Giunta regionale stabilirà la data in cui, obbligatoriamente e in modo sincronizzato,
le trasmissioni sulle reti regionali e locali della propria regione saranno trasmesse esclusivamente con tecnologia DAB+.
L’udienza sarà aperta fino al 4 novembre 2025.
 
 
 
 

IL GRANDE SOGNO, IL RAGAZZO CHE SOGNAVA LA TELEVISIONE:
LA STORIA DELL' IMPRENDITORE TELEVISIVO LOCALE GIANFRANCO SCISCIONE

Gianfranco Sciscione, imprenditore in ambito televisivo ha fondato, a Terracina (LT), nel 1978, Telemontegiove.
Quello è stato l’inizio di un’attività che, nell’arco di quasi 50 anni,
ha portato Sciscione a creare altre televisioni locali nel Lazio (Lazio Tv e Gold Tv)
e, poi, con i figli, ad espandersi in ambito nazionale (oggi Sciscione è presidente del gruppo Netweek).
Nel volume autobiografico, Sciscione racconta in prima persona la sua vita,
da quando, ancora ragazzino, “sognava” di avere una sua televisione.
La scuola, le prime attività professionali e poi, nel 1978, una scommessa,
da giovane un po’ incosciente, assieme a diversi amici, quando apre la sua prima emittente – Telemontegiove –
che, nel corso degli anni, lo impegnerà sempre più, sino ad assorbirlo completamente,
facendolo rinunciare a una carriera professionale già ben impostata, in tutt’altro ambito.
Nel libro si alternano ricordi personali, aneddoti sul difficile contesto normativo e competitivo dei primi anni –
quando non esistevano leggi chiare a regolare l’attività privata televisiva –
e testimonianze di come, passo dopo passo, Sciscione abbia costruito studi, reti, format e collaborazioni.
Nel racconto emerge anche la trasformazione dell’Italia stessa attraverso quattro decenni:
cambiamenti tecnologici, sociali, regolamentari, con il passaggio dalla TV analogica a quella digitale,
l’evoluzione dei modelli di business e il rapporto del settore con le istituzioni.
È la storia di un sogno personale che diventa impresa,
e di come la tenacia, la passione e la visione imprenditoriale possano far crescere qualcosa che all’inizio appare modesto o marginale.
 

TANTI AUGURI AL GABIBBO CHE COMPIE 35 ANNI!

Il 1° ottobre il Gabibbo ha festeggiato i suoi 35 anni.
Il pupazzo rosso ideato da Antonio Ricci è presenza fissa a Striscia la Notizia dal 1° ottobre 1990
ed è anche conduttore di Paperissima Sprint, diventando in questi decenni una vera icona della televisione italiana.
[…]
Alcune curiosità sul Gabibbo
Il Gabibbo ha realizzato diverse hit, tra cui Fu fu dance, Caramelle, Bimba Bum, Fritto misto, Cun a cua,
Balla che ti pass, Algoritmo ritmo e Veleno e veline.
La sua prima hit, Ti spacco la faccia, del 1990, arrivò addirittura in cima alle classifiche italiane.
Nel marzo 1991 fu eletto secondo genovese dell’anno in un sondaggio cittadino, subito dopo don Andrea Gallo.
Pochi mesi dopo, il 7 maggio 1991, ricevette il Telegatto come “personaggio rivelazione dell’anno”.
Il 27 novembre 1997 venne fondato il PdG – Partito del Gabibbo –
che appoggiò la candidatura del pupazzo di Striscia per le elezioni suppletive del Collegio senatoriale del Mugello,
dove sfidò Antonio Di Pietro, Giuliano Ferrara e Sandro Curzi.
Ma da dove deriva il suo nome? “Gabibbo” può avere origini diverse:
dalla storpiatura di Cabib, nota famiglia di venditori di tappeti, oppure da gabi (cretino) o habib (amico).
In Liguria, invece, assume significati curiosi che cambiano di città in città:
a Genova indica il “meridionale”, ad Albenga il “carceriere”, a Sanremo il “furbo”, nello spezzino lo “scemo”.
Tanti auguri, Gabibbo!
 
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Il Gabibbo compie 35 anni, le curiosità sul pupazzo cult
 
Il personaggio ideato da Antonio Ricci è apparso dal 1° ottobre 1990 a “Striscia la Notizia”
 
Il Gabibbo festeggia i suoi 35 anni. Il pupazzo rosso ideato da Antonio Ricci è apparso dal 1° ottobre 1990 a “Striscia la Notizia”,
diventando in questi decenni un’icona della televisione italiana.
Oltre al tg satirico il personaggio è apparso e appare tuttora in diverse trasmissioni come “Veline”, “Velone”,
“Cultura moderna” e “Paperissima Sprint”, di cui è anche conduttore.
 
Il nome Gabibbo
Gabibbo deriva da una parola araba, ma oltre che dalla storpiatura di Cabib, nota famiglia di venditori di tappeti,
può avere origine anche da gabi (cretino), o da habib (amico). In varie località della Liguria ha accezioni diverse,
a Genova significa meridionale; ad Albenga carceriere; a Sanremo furbo, levantino; nello spezzino significa scemo.
 
Chi c’è dietro al Gabibbo
Il Gabibbo è stato animato fin dal 1990 da Gero Caldarelli. Il comico è morto nell’agosto 2017.
“Gero è riuscito a dare a un pupazzo, che nasceva arrogante, grazia e poesia”, commentò Antonio Ricci, padre ideale del personaggio.
Dopo la morte la mascotte è iniziata a essere animata da Rocco Domenico Gaudimonte e doppiato dalla voce di Lorenzo Beccati.
 
Il Gabibbo cantante
“Fu fu dance”, “Caramelle”, “Bimba Bum”, “Fritto misto”, “Cun a cua”, “Balla che ti pass”,
“Algoritmo ritmo” e “Veleno e veline” sono alcune delle canzoni che ha realizzato il Gabibbo.
La sua prima hit, “Ti spacco la faccia, del 1990, arrivò addirittura in cima alle classifiche italiane.
 
Riconoscimenti
Nel marzo 1991 è stato eletto secondo genovese dell’anno in un sondaggio cittadino, subito dopo don Andrea Gallo.
Pochi mesi dopo, ha ricevuto il Telegatto come “personaggio rivelazione dell’anno”.