
Domenica 17 agosto 2025
TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.
A cura di Salvatore Cambria
Pubblicato il 17/08/2025 alle ore 21:30
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.
CROAZIA IN DIGITALE - HRT MUX L1 (D044/D045/D046): FINE DELLE TRASMISSIONI PER TREND TV HD
Iniziamo parlando del digitale terrestre per segnalare una novità dalla Croazia.
Lo scorso venerdì 15 agosto è giunta al capolinea l’avventura di TREND TV HD sulla LCN 61.
L’emittente, con sede a Karlovac (in italiano Carlovizza), capoluogo della regione omonima,
era visibile in H.265 HEVC ed in alta definizione con la risoluzione 1920×1080
nel provider locale HRT Mux L1 (D044/D045/D046), trasmesso nella modalità video DVB-T2
ed il cui segnale non è sintonizzabile in Italia.
Al posto della consueta programmazione, è ora presente uno schermo nero.
Per consultare la composizione del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

| CROAZIA | |||
| UHF 22 (482,0 MHz) | |||
| Postazione | Comune | Regione | Pol. |
| Japetić | Jastrebarsko | D044-D045-D046 | o |
| Martinščak | Ladvenjak | D044-D045-D046 | o |
| Tusti Vrh | Zagabria | D044-D045-D046 | o |
CROAZIA IN DIGITALE - HRT MUX M1: ALTERNANZA DI LOGHI SU HRT 1 HD
Rimaniamo in Croazia per una curiosità che riguarda l’emittente nazionale HTV1 HD,
sintonizzabile con la LCN 1 ed in H.265 HEVC HD con la risoluzione 1920×1080
nell’ HRT Mux M1, trasmesso nella modalità video DVB-T2.
Nel corso della giornata, in occasione del telegiornale e dei programmi d’approfondimento,
il logo di HRT 1, posizionato in alto a sinistra, toglie il numero 1 accanto alla dicitura HRT e viene spostato in alto a destra.
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RADIO DAB: NUOVA ATTIVAZIONE PER IL MUX RADIO DIGITALE PIEMONTE
Occupiamoci ora della radio digitale.
Il Mux RADIO DIGITALE PIEMONTE ha recentemente acceso il Canale 12B dal ripetitore di MONTE RONZONE a Borghetto di Borbera (AL).
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| PIEMONTE | ||
| Canale 12B (225,648 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Monte Ronzone | Borghetto di Borbera | AL |
| Bricco del Dente | La Morra | CN |
| Croce Serra | Andrate | TO |
| Colle della Maddalena – Strada della Vetta | Moncalieri | TO |
Per l’occasione abbiamo riaggiornato anche l’elenco dei bouquet DAB+ sintonizzabili ad Alessandria.
RADIO DAB - MUX MEDIA DAB (PUGLIA): ARRIVA ROMANTICA RADIO, COMPLETATO IL CAMBIO DI FREQUENZA
Ci spostiamo in Puglia per segnalare l’inserimento della salernitana ROMANTICA RADIO nel Mux MEDIA DAB.

Inoltre, dopo il cambio di frequenza effettuato dal ripetitore di MONTE TRAZZONARA a Martina Franca (TA),
è stata ultimata la riconversione dal blocco 7B al Canale 5B.
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| PUGLIA | ||
| Canale 5B (176,640 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Strada Statale 17 | Foggia | FG |
| Contrada Terrisi | Parabita | LE |
| Monte Trazzonara | Martina Franca | TA |
RADIO DAB: NUOVA ATTIVAZIONE PER IL MUX GO DAB (SICILIA)
Scendiamo ancora più a Sud per segnalare che il Mux GO DAB (SICILIA) è stato acceso sul Canale 12B
dalla postazione calabrese di CONTRADA PIRARELLI a Calanna (RC).
Per consultare la composizione del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

FREQUENZE E POSTAZIONI
| SICILIA | ||
| Canale 12B (225,648 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Monte Pellegrino | Palermo | PA |
| CALABRIA | ||
| Canale 12B (225,648 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Contrada Pirarelli | Calanna | RC |
RADIO FM: ATTIVATA ROMA 24 SUI 100.0 MHZ IN PROVINCIA DI LATINA
sui 100.0 MHz dalla postazione di MONTE ORLANDO a Gaeta (LT).

RADIO FM / SPECIALE PROPAGAZIONE:
SINTONIZZATO HRT-HR 2 IN ABRUZZO SU 2 FREQUENZE
Lo scorso giovedì 14 agosto, durante il tragitto in macchina in direzione di Giulianova (TE),
abbiamo sintonizzato l’emittente radiofonica nazionale croata HRT-HR2 sulle frequenze FM 98.1 MHz e 98.9 MHz,
attive rispettivamente dalle postazioni di ĆELEVAC a Gračac e MONTE BIOKOVO – SVETI JURE a Makarska.

Qui di seguito abbiamo pubblicato il seguente link che permette di consultare le frequenze FM
utilizzate da tutte le stazioni radiofoniche legate alla HRT:
È MORTO PIPPO BAUDO
Addio a Pippo Baudo, il signore dei presentatori televisivi: aveva 89 anni
Sessant’anni di carriera: ideatore di show, scopritore di talenti, autore tv, volto Rai.
Inizia negli anni Sessanta, poi il successo con i grandi programmi: Canzonissima, Domenica In, Fantastico, Luna Park.
E il record delle conduzioni di Sanremo
Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo. Semplicemente, Pippo. Il signore della tv italiana.
E così, dopo Mike, Corrado, Tortora, Vianello, diamo l’addio anche a lui. Il primo, il più grande. Il maestro dei presentatori televisivi.
Ideatore di programmi, scopritore di volti, artisti, cantanti, attrici.
Uomo di spettacolo, showman, autore, volto Rai, attore, paroliere, Pippo Baudo se ne è andato.
Era nato a Militello in Val di Catania, alle pendici dell’Etna, il 7 giugno 1936.
È stato attivo in tv per quasi sessant’anni, legando il suo nome a programmi di successo come Canzonissima, Domenica In,
Fantastico, Varietà, Luna Park, Novecento. E al Festival di Sanremo: mai nessuno come lui, tredici conduzioni. Un record.
Salvo una breve parentesi a Mediaset (1987-88), Pippo Baudo ha lavorato per la tv pubblica per la quasi totalità della sua lunghissima carriera,
cominciata a metà degli anni Sessanta con Settevoci, in quella Roma che vedeva come Mecca del successo e che aveva a lungo sognato.
Come ha raccontato più volte, al padre – che gli aveva dato un limite di tempo per provare quella strada –
promise di tornare in Sicilia a fare l’avvocato, secondo il desiderio dei suoi, se non avesse sfondato in Tv.
Anche per questo, aveva preso una laurea in Giurisprudenza presso l’Ateneo della sua città, dopo gli studi classici.
Le prime esperienze in Tv risalgono già all’inizio dei Sessanta (con Guida degli emigranti, Primo piano e Telecruciverba).
Ma è con il 1966 e Settevoci che raggiunge la notorietà e il successo.
Dopo Eccetera, eccetera (1967), approda per la prima volta sul palco dell’Ariston: è un anno simbolo, il 1968.
In quei mesi conduce anche Un disco per l’estate (lo farà poi nel ’69, nell’86, nel ’92 e nel ’93).
Con i suoi modelli, Mike Bongiorno e Corrado Mantoni, oltre a Enzo Tortora,
si era esibito in uno dei momenti più belli e indimenticabili della televisione italiana: Sabato sera, condotto da Mina (1967).
Negli anni Settanta conduce vari quiz e giochi televisivi (Spaccaquindici, Un colpo di fortuna, Chi?).
Nel 1977 è la volta di Secondo voi, il suo primo programma a colori, abbinato alla Lotteria Italia
e inserito nel contenitore domenicale per eccellenza, Domenica In.
È allora che comincia a “scoprire” volti nuovi ed emergenti della tv che verrà: da Fioretta Mari a Tullio Solenghi,
da Beppe Grillo a Heather Parisi, che Baudo lancia nel varietà del sabato sera Luna Park (1979), condotto con Tina Turner.
In quello stesso anno, prende da Corrado le redini di Domenica In, rendendolo un autentico programma di successo.
L’apice del successo negli anni Ottanta
Il decennio successivo, i “colorati” anni Ottanta, rappresenta l’apice di una carriera straordinaria.
Salvo qualche incursione sulle reti Mediaset (Vota la voce, 1982, e Un milione al secondo, 1983), Pippo Baudo diventa un volto di Raiuno,
dove dal 1984 al 1986 conduce Fantastico, show del sabato sera dagli ascolti stellari,
dove tra l’altro lancia Lorella Cuccarini, Alessandra Martines, Tosca D’Aquino.
In questo periodo (nel 1986 sposa la soprano Katia Ricciarelli, da cui divorzia nel 2007) conduce anche tre edizioni del Festival di Sanremo:
nel 1984, nell’85 e nell’87; quest’ultima, la prima sottoposta ai dati Auditel, registrò una media del 68,95% di share
(toccando la vetta del 77,50% nella finale), imponendosi come l’edizione più vista di sempre.
Gli anni Novanta segnano il suo ritorno in Rai dopo una breve e infelice parentesi nella tv commerciale:
nelle vesti di direttore artistico di Raiuno, dà vita a un nuovo quiz, Luna Park, che in breve tempo conquista il podio degli ascolti,
battendo la concorrenza de La ruota della fortuna di Mike Bongiorno.
Dal ’92 al ’96 è di nuovo al timone del Festival della canzone italiana, di nuovo per edizioni record.
Celebra i 50 anni della tv italiana, nel 2011 il 150esimo dell’Unità
Al volgere del secolo, viene coinvolto in un importante appuntamento:
il 2004 segna, infatti, i primi 50 anni della televisione italiana (l’inizio delle trasmissioni della tv pubblica risale al 3 gennaio 1954)
e Pippo Baudo conduce un programma celebrativo, Cinquanta. Storia della tv, di chi l’ha fatta di chi l’ha vista,
la cui serata conclusiva, intitolata Buon compleanno Tv, viene trasmessa il 3 gennaio 2004.
Riprende in mano per l’ennesima volta le redini di Sanremo (l’ultima edizione la conduce nel 2008),
con ascolti che però non toccano le precedenti edizioni. Nel 2009 viene festeggiato in tv per i suoi 50 anni di attività televisiva.
Il 2011 è l’anno delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia e la Rai affida proprio a Baudo e a Bruno Vespa il fitto programma di eventi
che, anche in tv, sottolineano quella cruciale ricorrenza.
La trasmissione in cui si ricorda l’anniversario viene intitolata Centocinquanta. Ma il rapporto tra i due presentatori non è dei migliori,
tanto che naufraga in un aperto litigio registrato dalle telecamere nel dietro le quinte,
nonostante la prima puntata del programma avesse raccolto un buon riscontro di critica e pubblico.
Baudo prosegue quindi la sua attività di presentatore e autore tv con altri programmi sino alla stagione 2014/15,
quando per la prima volta in cinquant’anni non conduce show televisivi ma si limita a parteciparvi come ospite.
Ci sarà un piccolo ritorno nella stagione 2016-2017, quando presenta Domenica In per la sua tredicesima edizione
ed entra nel programma di Rai 2 I fatti vostri con una rubrica intitolata Storie di televisione, durante la quale ripercorre la storia della Rai,
dei suoi personaggi e programmi più celebri.
Nel 2018 l’inedita coppia Pippo Baudo-Fabio Rovazzi è al timone di Sanremo Giovani (lo aveva già condotto quattro volte).
L’anno successivo, invece, per il grande presentatore è un doppio anniversario: il 7 giugno festeggia 83 anni di età e 60 anni di carriera.
La Rai, l’azienda in cui ha lavorato per una vita e che resta la sua casa, lo premia con uno show in prima serata dal titolo Buon compleanno… Pippo.
Al programma prendono parte numerosi ospiti, gran parte dei quali scoperti e lanciati proprio da lui.
“L’ho inventato io!”
Lunghissimo l’elenco, a questo proposito, dei tanti artisti, cantanti, attori e comici scoperti da Baudo:
tra questi, oltre a quelli già citati, Al Bano, Barbara D’Urso, Loretta Goggi, Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Andrea Bocelli, Giorgia,
Irene Grandi, Michelle Hunziker, Gigi D’Alessio, Anna Tatangelo, Fabrizio Moro e Bianca Guaccero.
Dall’enorme fucina di talenti che il suo “fiuto” ha indirettamente prodotto è nata la ricorrente battuta con cui è stato parodiato negli anni: “L’ho inventato io!”.
L’ultima apparizione tv di Pippo Baudo risale al 16 ottobre 2021,
quando prende parte alla prima puntata dello show del sabato sera Ballando con le stelle come “ballerino per una notte”.
Addio a Pippo Baudo: con lui nacque Antenna Sicilia
Nato a Militello, è morto a 89 anni. Dal nostro repertorio tv, un pezzo di storia risalente al ’79: il lancio dell’emittente diventata leader regionale
Pippo Baudo è scomparso di sabato, in prima serata, proprio nel giorno più atteso dagli italiani negli anni ’80 e ’90,
quando conduceva i suoi programmi di maggiore successo.
Il re dei presentatori, un vero monumento del piccolo schermo, si è spento serenamente in ospedale, al Campus Biomedico di Roma,
circondato dagli affetti delle persone più care, all’età di 89 anni. Simbolo della tv italiana, ha condotto tredici festival di Sanremo
e decine di programmi di grande successo, da Canzonissima e Fantastico a Domenica in.
Nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno 1936, Baudo è stato tra gli artefici del boom di Antenna Sicilia,
conducendone il Galà di inaugurazione nel ’79 (nel video di repertorio, vi mostriamo lo storico lancio della nostra emittente),
divenendone il volto più popolare sin dagli albori e firmando produzioni di grandissimo successo come il Festival della canzone siciliana.
Da sempre scopritore di talenti, numerosi personaggi siciliani passati dagli studi di Antenna Sicilia devono a lui il proprio successo.
Numerosi i messaggi di cordoglio giunti dal mondo dello spettacolo e dalle istituzioni.
“Pippo Baudo – ha scritto il sindaco di Catania, Enrico Trantino – è stato molto più di un grande protagonista della televisione italiana:
è stato un ambasciatore della sicilianità nel mondo, un figlio illustre della nostra terra
che ha portato con orgoglio le radici catanesi in ogni palcoscenico nazionale.
La città di Catania e tutto il territorio provinciale perdono oggi un figlio illustre che ha saputo rappresentare al meglio nell’arte
e nella cultura i valori di creatività, eleganza e professionalità che caratterizzano la nostra comunità.
La sua eredità artistica e umana rimarrà per sempre un patrimonio prezioso per tutti noi,
che in ambito locale ha esercitato con la presidenza e la direzione artistica del Teatro Stabile di Catania
e contribuendo a fondare la prima grande emittente televisiva dell’isola, Antenna Sicilia”.
“La scomparsa di Pippo Baudo – ha commentato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – segna la fine di un’epoca della televisione italiana.
Con il suo talento, la sua eleganza e la sua professionalità ha saputo conquistare intere generazioni di spettatori,
diventando un punto di riferimento assoluto dello spettacolo e della cultura popolare.
La Sicilia perde un suo figlio illustre, che non ha mai dimenticato le sue radici e ha portato con orgoglio il nome della nostra isola in tutta Italia”.
CAMPANIA: ANTENNA 5G A FUOCO IN COLLINA AD AGROPOLI (SA), FORSE UN CORTO CIRCUITO
Non si sono registrati danni a cose o persone, dopo l’intervento dei vigili del fuoco
Il ripetitore telefonico situato sulle colline di Agropoli è andato in fiamme.
L’evento si è verificato all’alba, con il rogo scoppiato intorno alle 5, nel piazzale per la sosta della discoteca “New Carrubo”, in località Selva.
L’intervento
A domare le fiamme i Vigili del fuoco ma sul posto sono giunti anche i carabinieri della Compagnia di Agropoli, che indagano sull’accaduto.
Le fiamme si sarebbero generate dal quadro elettrico posizionato alla base dell’antenna 5G, che serve i gestori di Tim e Vodafone.
La causa è probabilmente legata ad un corto circuito ma le indagini sono in corso per ricostruire al dettaglio la dinamica di quanto accaduto.
Non si sono registrati danni a cose o persone. La discoteca, infatti, era chiusa.
CAMPANIA: ANTENNA 5G A SCAFATI (SA), C'È L' ORDINANZA DI ABBATTIMENTO DEL COMUNE
Il provvedimento arriva dopo il ricorso al TAR presentato dal Comitato “Antenne – San Pietro”,
che aveva contestato la legittimità edilizia e urbanistica dell’opera
Il Comune di Scafati ha disposto la demolizione dell’impianto di telefonia mobile installato dalla società Wind Tre
in via Fosso dei Bagni, nella frazione San Pietro.
Il provvedimento arriva dopo il ricorso al TAR presentato dal Comitato “Antenne – San Pietro”,
che aveva contestato la legittimità edilizia e urbanistica dell’opera.
L’opera
Dalle verifiche degli uffici comunali è emerso che l’intervento risulterebbe privo di titolo abilitativo, oltre a ricadere in un’area sottoposta a vincoli:
all’interno della fascia di rispetto di 150 metri dall’argine e controargine destro del fiume Sarno e in zona “C” del Piano del Parco Regionale del Fiume Sarno.
Nel richiamare l’articolo 21-nonies della Legge 241/1990, l’autorizzazione rilasciata in precedenza è stata annullata, con contestuale ordinanza di demolizione.
Wind Tre dovrà procedere, ora, alla rimozione dell’impianto e al ripristino dello stato dei luoghi.
CAMPANIA: IL CAMPIONATO DELLA SALERNITANA IN DIRETTA SU LIRA TV
Lira tv si aggiudica il pacchetto in esclusiva “Dirette e differite/sintesi”
Media local partner della Lega Pro per il territorio di Salerno.
Ci siamo. Come sempre. Più di sempre. Non è solo uno spot. È un fatto, ennesima testimonianza dell’impegno quotidiano che LIRATV
e la famiglia Budetti profonde da decenni per raccontarvi nel migliore modo possibile le vicende della Salernitana.
La nostra emittente si è aggiudicata i diritti locali esclusivi del pacchetto “Dirette e differite/sintesi” per la stagione sportiva 2025-2026 di Serie C
divenendo, per questa stagione, Media local partner della Lega Pro per il territorio di Salerno.
Per effetto di tale assegnazione, LIRATV potrà trasmettere, in esclusiva sul suo canale, il 18 del digitale terrestre, sul territorio regionale,
le partite in trasferta della Salernitana nel corso della stagione e la differita di tutti gli incontri della formazione granata in campionato.
Un nuovo e importante sforzo aziendale e redazionale per garantire a tutti i tifosi, anche alla luce dello stop alle trasferte per 4 mesi,
un racconto completo, accurato e di qualità della stagione granata, in linea con una tradizione di antica data
e con la consolidata leadership nel panorama televisivo salernitano sul territorio Campano.
Le dirette in chiaro e le differite vanno ad arricchire la già nutrita offerta sportiva della nostra emittente.
A beneficio dei numerosi tifosi salernitani fuori regione e nel mondo, tutte le produzioni sportive di LIRATV,
eccezion fatta per le dirette in chiaro delle partite di campionato, saranno fruibili anche in live streaming su www.liratv.it/streaming
che proporrà, come sempre, un ricco contributo di informazione in tempo reale con trasmissioni, news, commenti e analisi.
Buon campionato a tutti.

SICILIA: IL CATANIA IN ESCLUSIVA SU TELECOLOR
La nostra emittente si aggiudica anche quest’anno il pacchetto “Dirette e differite/sintesi”: cresce il numero di gare in chiaro.
In arrivo una stagione ricca di contenuti sportivi tra tv e web
Dove c’è il calcio a tinte rossazzurre c’è Telecolor. Lo dice la storia, lo conferma il presente.
Sta per cominciare un’altra stagione piena di emozioni. E noi siamo pronti a raccontarvela.
Anche quest’anno la nostra emittente si è aggiudicata i diritti esclusivi del pacchetto “Dirette e differite/sintesi” del Catania Fc.
L’impegno aziendale e redazionale targato Telecolor si rinnova per offrirvi un prodotto ancora più ricco.
Salgono a 6 le partite in trasferta dei rossazzurri che trasmetteremo in diretta esclusiva, gratis e in chiaro sul territorio regionale,
insieme alla differita integrale di tutte le gare degli etnei in campionato.
Un nuovo, stimolante impegno per noi e un regalo ai tifosi per consentire loro di godersi al meglio il cammino della squadra del cuore.
La nostra redazione, come sempre, sarà al seguito del Catania per l’intera stagione per offrirvi un racconto a 360 gradi.
Accurato, multimediale e rigorosamente in prima linea. Non basta.
A ribadire la storica leadership regionale nell’informazione sportiva, la proposta di Telecolor verrà completata dalle popolari produzioni settimanali,
forti di una squadra rodata e di un seguito consolidato.
Si comincia il 24 agosto con Diretta Stadio condotta da Alberto Cigalini. In studio Angelo Gagliano e Giulia Tipo.
Il match day vissuto minuto per minuto con un maxi live: tre ore – che salgono a quattro in caso di trasmissione della partita in chiaro –
con la presentazione della sfida e delle formazioni ufficiali, il racconto del match di Angelo Patanè, Carlo Breve e Marco Carli,
le interviste ai protagonisti in anteprima nel post gara, le analisi dei nostri inviati e in studio, i messaggi WhatsApp del telespettatori, risultati e classifiche.
In più, i contributi social con contenuti dedicati e una bella novità dedicata ai tantissimi appassionati che seguono il Catania da tutto il mondo
grazie al live streaming su siciliaweb: quest’anno anche le interviste a fine partita saranno visibili online.
Doppio appuntamento il lunedì. Alle 14.30 Anteprima Corner con il punto sui campionati professionistici attraverso highlights, interviste,
i top della settimana, i collegamenti dalle sedi e ovviamente le anticipazioni di Corner, condotto da Angelo Gagliano
e in onda alle 20.45 con Angelo Patanè e Alessandro Vagliasindi:
i temi e le novità della settimana rossazzurra approfonditi con il contributo di tecnici, calciatori e commentatori, collegamenti live, moviola,
pagelle e le opinioni dei tifosi raccolte via WhatsApp da Giulia Tipo.
A seguire, la differita integrale di tutte le gare di campionato della squadra di Toscano. Confermato anche l’appuntamento del venerdì.
Alle 14.30 c’è Preview condotto da Marco Carli, con Anna Russo allo spazio web riservato ad approfondimenti, curiosità e messaggi dei tifosi via WhatsApp.
Novanta minuti dedicati alla presentazione del turno di campionato in arrivo, con particolare attenzione al Catania tra ultimissime,
focus sull’avversario, match analysis con Ermanno Florio e probabili formazioni.
Immancabile il consueto spazio dedicato alle espressioni di eccellenza negli altri sport (volley, futsal, pallanuoto e molto altro).
E poi tanta informazione giornaliera, sul Catania e non solo, nei telegiornali di Antenna Sicilia e Telecolor,
su siciliaweb.it e sui nostri account social. Noi ci siamo, voi pure. Non manca nulla. Per il fischio d’inizio ci vediamo il 24 agosto.

SICILIA: RIVOLTA CONTRO L' ANTENNA DI TELEFONIA IN VIA BOTALLO A GELA (CL)
Residenti in strada a Gela contro la costruzione di un’antenna di telefonia a pochi metri dalle case.
Il sindaco interviene e fa sequestrare il cantiere, per mancanza dei criteri minimi di sicurezza
In via Botallo, nel cuore della periferia nord della città, la protesta monta ormai da qualche giorno
Davanti a un cantiere che, secondo i progetti, dovrebbe ospitare un’antenna di telefonia,
i residenti si sono radunati, preoccupati per la salute e l’ambiente.
La struttura, a quanto sembra, sorgerà a pochi metri dalle abitazioni. Troppo vicino, secondo loro, per non destare timori.
Sul posto è arrivato il sindaco Terenziano Di Stefano, chiamato dai cittadini per un confronto diretto.
Di Stefano ha disposto subito un sopralluogo con i vigili urbani.
A seguito del controllo il cantiere sarebbe risultato irregolare, privo dei minimi criteri di sicurezza.
E per questo il primo cittadino ne avrebbe chiesto il sequestro immediato.
Il provvedimento è stato eseguito sul momento. Ma la vicenda non si ferma qui.
Il primo cittadino verificherà tutte le autorizzazioni per capire se la costruzione dell’antenna sia davvero legittima in quell’area.
Durante il confronto, i cittadini hanno chiesto anche un passo in più:
l’adozione di un regolamento comunale, un vero e proprio piano antenne, per stabilire criteri chiari sulla collocazione degli impianti.
Una richiesta che il sindaco ha detto di voler accogliere, annunciando l’avvio delle procedure per dotare la città di questo strumento.
A via Botallo, per ora, le ruspe si sono fermate. Ma la battaglia dei residenti contro l’antenna sembra solo all’inizio.
SVIZZERA: LE RADIO PRIVATE CHIEDONO LA PROROGA DELLO SPEGNIMENTO DELLA MODALITÀ FM OLTRE IL 31 DICEMBRE 2026
Svizzera: dati Mediapulse dopo lo switch off al DAB+ delle radio pubbliche.
Per le private la FM riveste comunque un ruolo primario e va tutelata
A fine 2024 la radiotelevisione pubblica svizzera (SSR) ha completato lo spegnimento delle trasmissioni in FM,
segnando un passaggio definitivo verso la radiodiffusione digitale DAB+ e lo streaming.
I dati raccolti dall’istituto ufficiale elvetico di rilevazione dei dati di ascolto, Mediapulse, nel primo semestre del 2025,
offrono un quadro dettagliato dell’impatto di questa transizione sull’ascolto radiofonico in Svizzera,
evidenziando una stabilità complessiva ma anche alcune criticità, soprattutto nelle regioni linguistiche della Svizzera italiana e romanda,
dove le radio private chiedono una proroga per l’esercizio delle frequenze analogiche in modulazione di frequenza.
In particolare, le emittenti private rappresentate dall’associazione Radio Régionales Romandes (RRR),
sollevano forti preoccupazioni sul futuro della loro sostenibilità economica e chiedeno, a loro tutela, un’estensione dell’operatività in FM.
Radio stabile, ma segnali di declino
Secondo i dati Mediapulse, nel primo semestre del 2025 la radio ha mantenuto una penetrazione settimanale del 93%
e giornaliera del 70% tra la popolazione svizzera di età superiore ai 15 anni,
raggiungendo circa 7 milioni di ascoltatori settimanali e 5,2 milioni giornalieri.
Il tempo medio di ascolto è di 108 minuti al giorno per ascoltatore, equivalente a 75 minuti per persona sull’intera popolazione.
Rispetto al primo semestre 2024, si registra un lieve calo: la penetrazione settimanale e giornaliera è scesa di due punti percentuali,
mentre il tempo di ascolto giornaliero è diminuito di tre minuti per ascoltatore e di quattro minuti per persona.
Questi dati confermano una tendenza di lento declino, già osservata negli anni precedenti,
che non sembra essere stata significativamente influenzata dallo switch-off FM della SSR.
La transizione al digitale, quindi, non sembra avere accelerato o rallentato questo trend,
ma ha avuto impatti diversi, a seconda delle diverse regioni linguistiche della Svizzera.
Disparità regionali
La Svizzera italiana si distingue per un calo più marcato del tempo di ascolto.
Qui, la penetrazione giornaliera della radio rimane elevata (76%), ma il tempo medio di ascolto per ascoltatore è sceso da 111 a 103 minuti.
Questo calo, più pronunciato rispetto alla Svizzera tedesca (-2 minuti, a 114 minuti per ascoltatore) e romanda (-4 minuti, a 91 minuti),
riflette la forte dipendenza della regione dalle emittenti pubbliche, ora switchate al solo DAB+, che tradizionalmente dominano il mercato locale.
Nella Svizzera romanda, il passaggio al digitale ha avuto conseguenze anche più evidenti;
le emittenti pubbliche della SSR, come La Première (-19,3%), Espace 2 (-48,6%) e Couleur 3 (-45,5%), hanno subito perdite significative di ascoltatori.
Al contempo, le radio regionali romande hanno guadagnato il 13,4% di audience, mentre le stazioni francesi hanno registrato un incremento del 15,9%,
suggerendo uno spostamento di ascoltatori verso alternative FM locali e internazionali.
Al riguardo, la RRR ha espresso preoccupazioni sul rapido spegnimento delle FM da parte della SSR,
che ha comportato una perdita del 23% degli ascoltatori regionali complessivi.
A differenza della SSR, finanziata dal canone pubblico e quindi meno vulnerabile alle fluttuazioni di audience,
le emittenti private dipendono fortemente dagli introiti pubblicitari, strettamente legati al numero di ascoltatori.
Un calo simile a quello registrato dall’ente pubblico potrebbe avere conseguenze devastanti, con rischi di licenziamenti e chiusure.
Per questo RRR ha chiesto l’estensione della trasmissione in tecnologia FM oltre il termine, attualmente fissato al 31 dicembre 2026,
sottolineando che, nonostante l’introduzione del DAB+ abbia quadruplicato l’offerta radiofonica
(come evidenziato da uno studio dell’Università di Neuchâtel del 2023), la transizione al digitale non è ancora completa.
Molti ascoltatori, soprattutto nella Svizzera romanda e in Ticino, si sono spostati verso stazioni francesi e italiane,
anche a causa della limitata diffusione di dispositivi DAB+ in automobili ed elettrodomestici.
Dunque, RRR ha proposto un periodo transitorio più ampio per consentire un’evoluzione naturale dell’audience,
evitando un impatto economico negativo causato da uno switch off prematuro da FM a DAB+.
RRR ha anche sottolineato che continuare le trasmissioni FM non comporterebbe costi per i contribuenti o per la Confederazione,
ma garantirebbe la sopravvivenza delle radio regionali, essenziali per la democrazia diretta a livello locale.
Una politica mediatica che distingua tra le esigenze della SSR pubblica da quelle delle emittenti private
potrebbe bilanciare la spinta verso la digitalizzazione con la necessità di preservare la diversità del panorama radiofonico svizzero.
Le sfide dello streaming
Una nota “a latere” riguarda la misurazione, da quest’anno, anche dell’ascolto in streaming delle emittenti radiofoniche svizzere,
con i dati aggregati che vengono pubblicati trimestralmente sotto il nome di Radio Streaming Data, dalla stessa Mediapulse.
La prima pubblicazione, avvenuta ad aprile 2025, ha fornito un quadro iniziale dell’utilizzo delle piattaforme digitali,
mentre i dati del secondo trimestre sono attesi per il 21 luglio 2025.
Tuttavia, la ricerca non include l’ascolto tramite cuffie, un limite metodologico che potrebbe sottostimare il consumo effettivo,
soprattutto tra i giovani.
Le radio private difendono la FM
In conclusione, i dati Mediapulse confermano la resilienza della radio come mezzo di comunicazione,
ma evidenziano anche la necessità di un approccio graduale alla transizione digitale,
soprattutto per le regioni linguistiche più colpite e per le emittenti private.
La richiesta di un’estensione delle trasmissioni FM appare come una misura indispensabile per accompagnare questa evoluzione
senza sacrificare il ruolo delle radio regionali nel tessuto mediatico e culturale svizzero.
Questa esperienza, al confine con l’Italia, non può non essere tenuta in considerazione anche nel nostro Paese,
in vista delle future decisioni relative all’evoluzione del sistema radiofonico nazionale, pubblico e privato.
ALBANIA: NUOVI AGGIORNAMENTI SU NEWS 24 TV
Giornalisti in protesta, l’IKMT demolisce l’edificio in cui si trovano le apparecchiature di trasmissione di News24 (riprese con drone)
Mentre giornalisti e società civile protestavano davanti all’edificio di News24,
l’Ispettorato nazionale per la protezione del territorio (IKMT) ha continuato nella sua brutalità
demolendo uno dei punti più importanti che collegano i due edifici di News24 e Panorama TV.
L’IKMT, senza attendere la decisione e il ricorso presentato in tribunale, ha demolito il ponte di collegamento e danneggiato i cavi
che collegano la trasmissione di News24 con l’archivio e i server della più grande emittente televisiva di notizie in Albania.
Come si può vedere dal filmato, il brutale intervento dell’IKMT contro un organo di stampa di importanza nazionale
che da anni riporta gli eventi più importanti in Albania, nella Regione e nel Mondo.
Gli esperti di News24 parlano dei danni ingenti causati da questo intervento,
poiché le connessioni di trasmissione e i server con cui operava questa televisione sono stati danneggiati,
mettendo a rischio il bene più prezioso, l’archivio televisivo.
Blocco della trasmissione di News24, Osman Stafa:
questa non è una storia di VKM, né un contratto di locazione, ma un messaggio che se non ti metti in fila, ti chiudo
questa non è una storia di VKM, né un contratto di locazione, ma un messaggio che se non ti metti in fila, ti chiudo
A News24 sono cresciuto come giornalista.
Lì ho imparato cosa significa essere sulla terra quando un terremoto fa crollare le case e la gente aspetta le prime notizie.
Lì ho imparato cosa significa documentare le proteste dell’opposizione, quando ci si trova tra la polizia e i cittadini.
Lì ho imparato a raccontare le storie della gente comune, a denunciare le ingiustizie sociali, a parlare a nome di chi non ha voce.
News24 mi ha dato fiducia. Mi ha dato l’opportunità di diventare giornalista.
Non lavoro per uno stipendio, lavoro perché considero questa professione una missione. E la missione non ha prezzo.
Chi mi conosce lo sa. Perché se un giorno non ce la farò più economicamente,
lascerò il lavoro, perché sarà sempre un’opzione, barattare la dignità. Non lo accetterò mai.
Ho fatto il mio compromesso, perché il 95% delle emittenti televisive non ti permette di esprimere la tua opinione, nemmeno sui social media.
Avrei potuto farlo su News24.
E oggi ritenete News24 responsabile del motivo per cui ha adottato una certa politica editoriale in certi periodi?
Se lo chiedete a chi lavora nei media, ve lo diranno apertamente:
nessuna stazione televisiva in Albania sopravvive un giorno senza finanziamenti.
Il governo distribuisce pubblicità. Le aziende sono influenzate dal governo nella distribuzione delle pubblicità.
Chi vorrebbe che un’azienda trasmettesse una pubblicità su un’emittente televisiva che il governo definisce “il nemico”?
Il mercato funziona così e chiunque affermi il contrario non dice la verità.
Quindi, questa argomentazione secondo cui il proprietario di News24 avrebbe occupato una proprietà statale a Shkoza e dovrebbe liberarla è ridicola.
Il Primo Ministro albanese costruirà per legge nelle aree protette dell’Albania, e nessuno ha detto una parola.
In Albania, la maggior parte dei media ha affittato immobili statali e ne ha pagato l’affitto.
Solo per l’edificio di Panorama TV, dal 2013 ad oggi sono stati versati 2,16 milioni di euro.
Questa non è una storia di Consiglio dei Ministri, né di contratti, né di locazioni. Questi sono gli strumenti.
La storia è che se non ti metti in fila, ti faccio chiudere. E questo è un messaggio per tutti gli altri media.
L’autocensura è più spaventosa della censura stessa.
Pertanto, quando qualcuno mi dice: “News24 ha commesso peccati”, rispondo: Sì, come tutti gli altri organi di informazione di questo Paese.
Hanno fatto bene? Non per me. Perché i media, per svolgere appieno la loro funzione al servizio del pubblico, devono essere separati dalle imprese.
Non dovrebbe esserci alcun interesse in questo senso. Ma chi lo fa? Nessuno. Alcuni media hanno deciso di mettersi in fila.
Alcuni accettano di mettere la propria televisione a disposizione del governo, perché è così che ottengono appalti o concessioni.
Almeno a News24 non puoi dire loro che hanno vinto appalti pubblici. Perché non l’hanno mai fatto.
Ma oggi la chiusura di News24 non è una punizione per i peccati, è una punizione politica,
perché un individuo pretende che tutti i media abbiano la sua politica editoriale.
Non difendo e non difenderò mai un proprietario. Sono loro a difendersi da soli.
Difendo News24, come voce, come organo di informazione che negli ultimi 25 anni ha dato voce a migliaia di cittadini,
a migliaia di cause, a migliaia di problemi sociali, a migliaia di ingiustizie, a problemi di corruzione, ecc.
Se era una televisione così incredibile, perché avete deciso di tenere lì la stazione per seguire gli eventi?
Perché i bar di Tirana e dell’Albania mantengono il canale News24?
Perché le istituzioni statali e altre emittenti televisive continuano a trasmettere su News24?
Perché hanno fiducia nella professionalità e nella veridicità delle notizie fornite dai giornalisti.
Giornalisti, cameraman, redattori, caporedattori, tecnici, ecc., circa 230 in totale, sono oggi disoccupati.
230 famiglie con prestiti, problemi di salute, bambini piccoli, affitto, bollette dell’acqua e della luce,
oggi sono state buttate in strada, senza nemmeno pensarci.
Oggi, i principali media del Paese tacciono. Oggi, in Albania, c’è un organo di stampa in meno.
Questo dovrebbe preoccupare la democrazia del Paese.
E quando un organo di stampa viene chiuso forzatamente, non è solo quello a perderci. Perdiamo tutti.
Beato chi capisce!

AL JAZEERA BALKANS CHIUDE DOPO 14 ANNI DI ATTIVITÀ
Dopo quattordici anni di lavoro nei Balcani, il progetto televisivo regionale Al Jazeera Balkans si è concluso,
come confermato dal media bosniaco “Klix.ba”.
Al Jazeera Balkans (AJB) era la divisione regionale di AlJazeera Media Network con sede in Qatar,
mentre la filiale di Sarajevo è stata aperta l’11 novembre 2011.
Trasmesso in bosniaco-croato-serbo in tutta la Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Serbia, Montenegro, Slovenia, Macedonia del Nord
e persino nella diaspora, AJB ha offerto un mix di notizie prodotte localmente, documentari, dibattiti in diretta, economia, tecnologia e sport,
integrati da trasmissioni in inglese di Al Jazeera.
Negli ultimi 14 anni, Al Jazeera Balkans si è distinta soprattutto per i suoi contenuti originali legati al segmento documentario,
ma anche per una serie di altri progetti.
È stata la prima emittente televisiva a trasmettere un programma in una lingua diversa dall’arabo e dall’inglese,
scrive il canale bosniaco, come riportato da Gazeta Express.
Al Jazeera Balkans è presente a Sarajevo da metà settembre 2010,
quando ha acquistato la stazione televisiva locale NTV Studio 99 dalla società “PEP” di proprietà di Adil Kulenović per 2.3 milioni di bamar,
pari all’importo dei debiti di quella stazione televisiva nei confronti dello Stato.
Nel 2018, Al Jazeera Balkans ha fondato AJB DOC, un festival del cinema documentario che si tiene a Sarajevo ogni settembre.
Le ragioni della chiusura non sono ancora state rese note,
ma si presume che si sia trattato di una decisione aziendale presa da Doha per ragioni finanziarie.

Qui di seguito pubblichiamo delle immagini d’archivio di AL JAZEERA BALKANS
che in Croazia veniva ripetuto in alcuni orari da Sportska televizija HD, con sede nella capitale Zagabria,
e visibile sulla LCN 11 ed in H.265 HEVC HD con la risoluzione 1920×1080
nelle 9 versioni del provider nazionale HRT Mux M2, trasmesso nella modalità video DVB-T2.


IN ITALIA LA TV PIACE ANCORA, MA OGNUNO COL PROPRIO ABBONAMENTO
Ecco come un rito collettivo diventa personale: streaming in crescita a sfavore di DTT e satellite
Il 2024 segna un nuovo record per il settore televisivo italiano, che supera gli 8,8 miliardi di euro di ricavi,
registrando un aumento del 7,3% rispetto all’anno precedente.
I dati diffusi dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni fotografano un panorama in evoluzione,
dove la tv mantiene la leadership tra i media, ma con un consumo sempre più frammentato e personalizzato.
La componente più consistente delle entrate arriva dalla televisione a pagamento,
che copre il 42,4% del totale e sfiora i 3,9 miliardi di euro, crescendo dell’11,2% in un anno.
Decisiva la spinta delle offerte online a pagamento, dai pacchetti in abbonamento (S-Vod) alla vendita e al noleggio di singoli contenuti,
che crescono del 15,4% e raggiungono i 2,1 miliardi, più che raddoppiati dal 2020.
La tv in chiaro conserva la quota maggiore di risorse economiche, pari al 56,3% (quasi 5 miliardi), con un incremento più contenuto (+4,5%).
Rai resta il principale operatore con il 27,3% delle risorse, seguita da Comcast/Sky (22,5%) e Fininvest (18,9%).
In forte crescita le piattaforme online come Netflix, Dazn, Tim, Amazon e Disney, che oggi raggiungono il 21,5% del mercato,
con un balzo del 13% rispetto a quattro anni fa.
Anche la pubblicità, che rappresenta il 35,8% dei ricavi complessivi, segna un aumento,
mentre il canone del servizio pubblico cresce in valore assoluto ma con un peso percentuale in calo, sotto il 22%.
Sul fronte degli ascolti, il digitale terrestre e il satellite registrano una lieve ripresa sia nel giorno medio sia in prima serata,
ma il vero cambio di abitudini emerge dai dati Auditel e Comscore:
il consumo di contenuti via internet è in continua ascesa e le piattaforme di video on demand a pagamento
superano in media i 15 milioni di utenti unici al mese, con picchi vicini ai 16 milioni tra settembre e ottobre.
HBBTV: OPPORTUNITÀ PER I BROADCASTER LOCALI
L’ HbbTV, acronimo di Hybrid Broadcast Broadband TV, rappresenta una tecnologia innovativa che sta ridefinendo il panorama radiotelevisivo contemporaneo,
specialmente in un’era dominata dalla convergenza tra la trasmissione tradizionale (broadcast) e i contenuti distribuiti via internet a banda larga.
Questa tecnologia si configura come uno standard aperto e ampiamente supportato che consente alle emittenti televisive di integrare i propri canali lineari,
diffusi tramite le tradizionali onde hertziane (come il digitale terrestre o il satellite),
con una vasta gamma di contenuti interattivi e on-demand veicolati attraverso la connessione internet del dispositivo ricevente, tipicamente una smart TV.
In sostanza, l’HbbTV crea un ponte tra il mondo del broadcast e quello dello streaming,
offrendo agli spettatori un’esperienza più ricca, personalizzata e interattiva.
Il funzionamento dell’HbbTV si basa sul riconoscimento, da parte di televisori e decoder compatibili, di specifici segnali presenti nel flusso broadcast.
Questi segnali innescano la visualizzazione di un’interfaccia utente interattiva sovrapposta al canale televisivo tradizionale.
Tale interfaccia, spesso accessibile tramite la pressione di un tasto dedicato sul telecomando
(come il tasto rosso, da cui la denominazione informale di “red button”), è in realtà un’applicazione sviluppata secondo gli standard HbbTV
e scaricata o resa disponibile attraverso la connessione internet del dispositivo.
Un sistema su misura
Un aspetto fondamentale dell’HbbTV è la sua capacità di adattarsi alle esigenze specifiche delle diverse emittenti.
Le televisioni locali, in particolare, possono trarre notevoli vantaggi da questa tecnologia,
poiché essa permette loro di offrire servizi personalizzati al proprio pubblico di riferimento a costi contenuti.
Sfruttando l’HbbTV, le emittenti locali possono rafforzare il legame con i telespettatori, aumentare il loro coinvolgimento e diversificare le proprie fonti di ricavo,
mantenendo al contempo la loro rilevanza in un contesto mediatico sempre più orientato verso lo streaming.
La diffusione delle smart TV compatibili con l’HbbTV, che rappresentano ormai oltre il 50% dei televisori in circolazione,
unitamente al crescente interesse del pubblico per i contenuti on-demand e per la pubblicità mirata,
favorisce ulteriormente l’adozione e la crescita di questa tecnologia nel panorama televisivo italiano e internazionale.
Nonostante la sua nascita sia primariamente legata alla televisione, l’HbbTV estende la sua influenza anche al mondo della radio,
aprendo nuove frontiere per la cosiddetta “visual radio” e per l’integrazione di servizi audio interattivi nei moderni ecosistemi televisivi.
HbbTv per broadcaster locali
Concentriamoci dunque sulle modalità in cui la tecnologia HbbTV può essere impiegata con successo e apportare benefici tangibili alle emittenti locali.
Per quanto concerne le televisioni locali, l’HbbTV si rivela uno strumento prezioso per integrare l’offerta broadcast tradizionale con servizi interattivi e on-demand.
Ad esempio, svariate emittenti televisive locali hanno implementato applicazioni HbbTV
per offrire ai propri telespettatori la possibilità di rivedere programmi andati in onda (catch-up TV)
e di accedere a contenuti informativi specifici sul territorio, come notiziari locali e approfondimenti su eventi regionali.
Questa funzionalità permette alle TV locali di competere più efficacemente con le offerte delle emittenti nazionali,
fornendo un valore aggiunto in termini di flessibilità di fruizione ed esclusività dei contenuti.
Inoltre, diverse televisioni commerciali locali hanno sviluppato interfacce per consentire agli utenti di esplorare archivi di programmi passati
e di accedere a sezioni dedicate a tematiche di particolare interesse per la comunità, come lo sport locale o gli eventi culturali.
L’obiettivo di queste implementazioni è quello di fidelizzare il pubblico offrendo servizi personalizzati
che vanno oltre la semplice visione del palinsesto lineare in diretta.
Un altro utilizzo interessante dell’HbbTV da parte delle TV locali riguarda il potenziamento della presenza sul digitale terrestre
attraverso un portale interattivo che includa previsioni meteo dettagliate per l’area geografica di riferimento o informazioni sulla viabilità e sul traffico.
HbbTv ed emittenza comunitaria
Alcune televisioni comunitarie hanno saputo cogliere le opportunità offerte dall’HbbTV
per adempiere al meglio alla loro missione di servizio per il pubblico e di connessione con specifici segmenti di audience.
Alcune di queste emittenti hanno implementato la tecnologia per offrire agli spettatori un accesso facilitato alle dirette streaming di eventi religiosi
o di particolare rilevanza sociale, nonché a contenuti di carattere educativo e formativo.
Questo utilizzo evidenzia come l’HbbTV possa ampliare la portata e l’accessibilità dei contenuti prodotti dalle TV comunitarie,
raggiungendo anche coloro che non possono seguire la programmazione in diretta.
Altre emittenti hanno sperimentato l’HbbTV per rafforzare il coinvolgimento della comunità, attraverso applicazioni interattive accessibili dal telecomando;
viene così offerta la possibilità di consultare particolari notizie locali, approfondimenti e persino di partecipare a momenti di interazione, come i sondaggi.

CONDOMINIO, NON SEI TENUTO A PAGARE L' INSTALLAZIONE
DELL' ANTENNA CENTRALIZZATA SE NON INTENDI USARLA: ECCO LA SENTENZA
Antenna centralizzata in condominio, sei davvero obbligato a pagare se non la usi?
Scopri cosa prevede la legge, quando puoi opporti alle spese e cosa ha stabilito il Tribunale di Salerno nella recente sentenza n. 3360/2024
Bene comune ai sensi dell’art. 1117 del c.c., l’antenna centralizzata in condominio è un impianto unico,
soltamente installato sul tetto dell’edificio, che consente la ricezione del segnale televisivo (digitale terrestre o satellitare)
e la sua distribuzione a tutti gli appartamenti del caseggiato.
E, proprio in quanto bene comune e potenziale “innovazione”, tale antenna potrebbe dare adito a dispute giudiziarie tra proprietari di appartamenti,
come emerso da una recente sentenza del tribunale di Salerno, la n. 3360 dello scorso 30 luglio.
La magistratura ha chiarito come un singolo condomino, che non intenda avvalersi dei servizi della nuova antenna centralizzata –
la cui spesa per la realizzazione e posa in opera sia stata previamente deliberata in assemblea –
possa legittimamente opporsi al pagamento della propria quota di installazione.
Si pensi, ad esempio, a chi non guarda la televisione o a chi, invece, segue i programmi TV grazie a una sua parabola:
l’interesse a non partecipare alle consistenti spese per l’antenna appare ben comprensibile sul piano della logica e del buon senso.
Inoltre, quello all’antenna individuale è diritto autonomo, insopprimibile e slegato dall’esistenza originaria
o sopravvenuta dell’antenna condominiale centralizzata, nonché nato per favorire la tutela del diritto alla libertà di informazione, di cui all’art. 21 Cost..
Non sorprende allora che, giuridicamente, il Tribunale di Salerno abbia sciolto eventuali dubbi,
spiegando che il condomino il quale, concretamente, non trae e non vuole trarre alcun vantaggio o beneficio dall’installazione dell’antenna
può legalmente distaccarsi dalla scelta collettiva – espressa in assemblea con delibera – e astenersi dal tirare fuori il portafoglio.
Infatti è la natura giuridica dell’impianto dell’antenna centralizzata a giustificarlo:
si tratta, come sopra accennato, di un’innovazione di cui all’art. 1120 del c.c., ossia una modifica all’impianto di ricezione televisiva,
che include un sistema comune per tutti i condomini e sostituisce o integra gli impianti singoli.
Tale innovazione, si spiega nella sentenza n. 3360, è suscettibile di utilizzazione separata e, conseguentemente,
un condomino può non allacciarsi al nuovo impianto di ricezione, senza compromettere o alterare il godimento del servizio
da parte degli altri condomini che – nella delibera assembleare – a maggioranza si sono espressi favorevolmente all’installazione.
Ecco perché, a questo caso concreto, si applica quanto previsto dall’art. 1121 del c.c.,
secondo cui quando l’adunanza disponga un’innovazione gravosa, o non necessaria rispetto alle particolari condizioni
e all’importanza dell’edificio, e che “consista in opere, impianti o manufatti suscettibili di utilizzazione separata,
i condomini che non intendono trarne vantaggio sono esonerati da qualsiasi contributo nella spesa“.
La volontà di non partecipare alla spesa iniziale per l’installazione dell’antenna centralizzata andrà preferibilmente comunicata,
in modo chiaro e inequivocabile, in sede di assemblea condominiale, in modo da far mettere a verbale l’opposizione al pagamento della propria quota.
In mancanza di comunicazione nella riunione dei proprietari, sarà essenziale spedire una raccomandata o una PEC all’amministratore,
mettendo nero su bianco la propria volontà e fugando, così, ogni dubbio in merito al proprio no alla partecipazione agli esborsi per la realizzazione e posa in opera.
Inoltre, c’è un altro aspetto molto importante da considerare.
Il fatto che il condomino si sia “distaccato” non significa che egli non divenga comproprietario del nuovo impianto, parte comune dell’edificio.
Conseguentemente, oltre a potersi allacciare in un secondo tempo – pagando la propria quota originariamente non versata –
sarà pur tenuto, sempre per la propria quota, a contribuire economicamente alle spese attinenti alla conservazione,
manutenzione e sicurezza del bene comune (Cass. 5974/2004).
TENSIONE AL "GRANDE FRATELLO" ISRAELIANO,
ATTIVISTI PRO-PAL IRROMPONO IN DIRETTA: "LA GUERRA A GAZA DEVE FINIRE"
Alcuni giovani del movimento per la coesistenza ebraico-araba,
Standing Together sono saliti sul palco con indosso delle t shirt con su scritto: “Lasciate Gaza”
Momenti di tensione durante la diretta dell’ultima puntata del “Grande Fratello” israeliano.
Alcuni giovani attivisti pro-pal facenti parte del movimento per la coesistenza ebraico-araba, Standing Together,
hanno fatto irruzione sul palco del reality con indosso delle t shirt con su scritto: “Lasciate Gaza”.
Lo slogan
Il piccolo gruppo di protestanti si è messo a sedere al centro dello studio gridando lo slogan: “La guerra a Gaza deve finire!
La guerra ci sta uccidendo tutti!”. Guardie della sicurezza sono immediatamente intervenute cercando di farli scendere dal palco,
mentre gli attivisti hanno continuato a gridare: “Il governo israeliano manda i soldati a morire! Israele sta affamando Gaza!
Bambini, donne, anziani e ostaggi! La nazione chiede un cessate il fuoco!”
Il video e la dichiarazione di Standing Together
Sul video, che documenta l’irruzione e che è stato condiviso sui social dalla stessa organizzazione Standing Together
e immediatamente ripreso dalla stampa internazionale si legge: “Basta con questa follia!!!
Ieri sera abbiamo interrotto la trasmissione del Grande Fratello Israele per chiedere la fine dell’annientamento a Gaza e l’abbandono degli ostaggi.
Perché a solo un’ora dagli studi televisivi i palestinesi vengono bombardati, sfollati e affamati, e gli ostaggi sono stati abbandonati –
tutto per il piano di occupazione del nostro governo messianico a Gaza.
I media non raccontano alla nazione cosa sta succedendo a Gaza e trasmettono ai cittadini che tutto sta andando come al solito”.
Non possiamo continuare con la routine in questo momento; non possiamo continuare come al solito. Dobbiamo fermare questa catastrofe!”.