Mercoledì 18 giugno 2025

LE NUOVE ASSEGNAZIONI LCN DELLE TV LOCALI:
LA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

A cura di Mauro Roffi

Sarà il caso di ricordare ai lettori che ci troviamo questa volta in una regione del tutto diversa dalle altre? 

La Regione (stavolta con la maiuscola) Trentino-Alto Adige è tale largamente (diciamo così) più che altro sulla carta, 

perché i poteri sono invece concentrati nelle due Province Autonome di Trento e Bolzano, due realtà del tutto diverse fra loro, 

fra l’altro, per le ragioni ben note e su cui non stiamo qui a insistere. 

Insomma, una Regione a statuto speciale (questo sì) ma in cui contano, dal punto di vista politico ed economico, le sue due Province, 

proprio quelle Province che in molte altre parti d’Italia hanno attribuzioni e poteri ancora molto dubbi 

e che comunque non prevedono più l’elezione diretta da parte dei cittadini, al contrario di quanto avviene da queste parti, ovviamente.

 

Della particolarissima Provincia Autonoma di Bolzano naturalmente mi occuperò nel prossimo articolo, 

mentre questa volta mi dedico alla Provincia Autonoma di Trento, che costituisce un’Area Tecnica a sé stante (la n. 4A; Bolzano è la 4B) per il Ministero 

e dunque ha una sua lista di assegnazioni Lcn, il cui aggiornamento è arrivato pochi giorni fa, dopo oltre un anno di attesa.

C’è da dire che la diffusione delle Tv locali in Trentino – e solo in Trentino – è curata da EI Towers, 

mentre in Alto Adige tutto è nelle mani della RAS, che un’efficientissima ‘azienda speciale’ della stessa Provincia Autonoma di Bolzano, come noto.

 

Il mux del Trentino (l’unico, naturalmente) anche questa volta viene ‘classificato’ in questa lista ministeriale 

come la Rete 3 di 1° livello (in passato era stata invece la Rete 2 di 1° livello), per motivi burocratici a prima vista non chiari 

ma diciamo che si tratta di un particolare che nulla cambia nella sostanza.

Le emittenti presenti in questa nuova assegnazione Lcn trentina crescono da 11 a 12 ma non sono certo aumentate di numero le stazioni locali, 

mentre sono state invece aggiunte al totale due reti austriache, per le ragioni che di seguito spiegherò.

 

Se però sono state aggiunte due reti e la crescita del totale è di una sola unità, evidentemente manca un’emittente rispetto alla lista dell’aprile 2024. 

Si tratta infatti di Telecolor Trento, che trasmetteva (ma non era poi così certa l’effettiva operatività) sull’88 Lcn. 

Come da nome, si trattava di una possibile ‘versione trentina’ della notissima emittente cremonese Telecolor, la cui presenza da queste parti si giustificava 

anche per l’impegno in questa zona della famiglia Baronio (Simone Baronio in specifico), proprietaria di Telecolor, con VB33 (oggi Tv33), di cui diremo.

Comunque sia, Telecolor Trento oggi non è più nella lista e non ha più l’88, mentre sono invece arrivate l’austriaca ORF 1 al 75 e la ‘collega’ ORF Sport al 76.

 

Le altre emittenti sono tutte al loro posto, a partire dalle locali Trentino Tv del ‘gruppo Angeli’ (G.E.T.) al 10, RTTR all’11 e Telepace Trento al 12. 

Volendo considerare Telepace (anche) una Tv trentina, per la presenza qui da decenni e il radicamento storico, le altre Tv sono invece proprio del Veneto, 

anche se sono a loro volta anche qui da anni, fatta eccezione per Tv33 al 19.

Al 13 c’è infatti Telepadova 7 Gold, al 14 Telenuovo di Verona e Padova (ancora indicata come Telenuovo Retenord, ma è un particolare), 

al 15 Antenna Tre Veneto, stazione di punta del forte gruppo Medianordest, e al 16 Tv7 Triveneta di Padova, 

i cui rapporti iniziali con il circuito Netweek quale ‘associata’ sono apparsi presto un po’ ‘ballerini’ e alla fine sembrano proprio spariti.

Si prosegue con Telechiara del gruppo Videomedia (Tva Vicenza) al 18; al 17 non poteva invece mancare la padovana, 

ma anche ‘nazionale’, Canale Italia, che anche in Trentino ha ottenuto pure il 71 ‘a tutela dalle interferenze’ (ammesso che vi siano, da queste parti).

 

Si diceva di Tv33 al 19 e va specificato che è sì erede della storica VB33 di Bolzano ma che oggi è quasi più un’emittente trentina che alto-atesina. 

Dopo lunghe vicissitudini (si diceva dell’intervento di Simone Baronio in momenti difficili per VB33), è nata da poco una Tv33 tutta diversa, 

la cui proprietà dal 2022 è in capo per il 51% a Ixorateam del Gruppo SEAC. 

Si tratta di un’importante società di servizi per le imprese legata alla Confcommercio di Trento, 

che si è decisamente impegnata nell’operazione ma con partner di rilievo, cui fanno riferimento il resto delle quote: 

uno è appunto Simone Baronio, l’altro è quel grandissimo gruppo Athesia (‘Dolomiten’ e mille altre cose) 

che ha una posizione estremamente dominante in Alto Adige e anche in Trentino nei quotidiani e nelle Radio, con conseguenti forti polemiche. 

Athesia ha una partecipazione limitata in Tv33 (il 24.5%) ma la concessionaria pubblicitaria della Tv, 

evidentemente assai importante, è la fortissima Media Alpi, controllata appunto da Athesia.

In ogni caso, secondo Confcommercio, “la nuova Televisione arricchisce il sistema dell’informazione del territorio 

dedicando una particolare attenzione al mondo economico, alla realtà delle imprese e ai loro protagonisti. 

Con due redazioni di alto livello professionale – una operativa a Bolzano e una a Trento – Tv33 garantisce nei suoi telegiornali 

un’informazione giornalistica di massima serietà e qualità che copre l’intero territorio regionale”.

 

Per il resto, da segnalare alcuni mesi fa un rilevante cambio della guardia alla guida della redazione di RTTR (e RTT La Radio), 

passata dalla veterana Marica Terraneo a Antonella Carlin, dopo 13 anni.

Davide Demarchi, editore delle due testate, nell’occasione ha voluto “esprimere la più profonda gratitudine a Marica Terraneo per il lavoro svolto 

in tutti questi anni non privi di ostacoli ma anche di grandi soddisfazioni, per il valido e prezioso contributo a nome di tutta la struttura e mio. 

Quella della direttrice Terraneo è stata una direzione lunga, fruttuosa e positiva. 

Sebbene i cambiamenti portino difficoltà, al contempo sono anche delle opportunità di sviluppo e crescita da cogliere. 

Sono certo che la nuova direttrice Antonella Carlin continuerà a costruire su queste fondamenta, mantenendo i valori di indipendenza, 

imparzialità e pluralismo che da sempre contraddistinguono le redazioni a lei affidate”.

 

Ma chiudiamo con le due nuove reti austriache, il cui arrivo in Trentino è stato curato proprio dalla Provincia Autonoma di Trento. 

ORF 1 (con l’importante programma ‘Südtirol heute’) e ORF Sport hanno gradualmente trovato una diffusione ampia in Provincia di Trento 

in nome della ‘tutela delle minoranze linguistiche storiche’, in specifico a beneficio delle minoranze germanofone cimbre e mòchene.

Il resto lo hanno fatto le trattative e gli incontri della Provincia con EI Towers 

e i successivi contatti con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per l’assegnazione di canali e numerazioni.

Nella nostra pagina LCN TRENTINO-ALTO ADIGE potete consultare la lista, in ordine di numerazioni automatica,
di tutte le emittenti locali che trasmettono nella regione TRENTINO-ALTO ADIGE.