Martedì 25 marzo 2025

ANALISI EUROPEE PER LO SPETTRO RADIOTELEVISIVO ITALIANO:
NESSUN PROGRESSO PER LA FINE DELLE INTERFERENZE FM ITALIANE
E DI QUELLE TELEVISIVE ALBANESI SUI 700 MHZ,
FIRMA DELL' ACCORDO DAB NELL' AREA ADRIATICA-IONICA AD APRILE 2025?

Il RSPG (Radio Spectrum Policy Group) ha organizzato un nuovo incontro via web lo scorso 15 Gennaio.
Qui di seguito analizziamo esclusivamente ciò che riguarda l’ ITALIA.
 
A LIVELLO RADIOFONICO
INTERFERENZE FM
 
Continuano senza sosta le interferenze FM italiane ai danni di FRANCIA, SLOVENIA, CROAZIA e MALTA.
 
Nel fratttempo l’ ITALIA ha dichiarato che la legge di bilancio approvata dal Governo verso la fine del 2024
non comprende una disposizione diretta riguardante il regime di compensazione volontaria per i servizi di radiodiffusione FM,
nonostante l’insistenza del ministero responsabile del settore delle comunicazioni,
ovvero il Ministero delle imprese e del Made in Italy (o MIMIT).
Tuttavia, sono in fase di preparazione decreti che affrontano disposizioni specifiche dei vari ministeri italiani, tra cui il MIMIT.
Per quest’ultimo, si prevede che la relativa delibera includerà una disposizione sul regime di compensazione.
Non sono state fornite né informazioni su chi abbia deciso di adottare questi decreti tra il Ministero dell’economia e delle finanze od il Governo,
né tempistiche precise per la loro attuazione. In entrambi i casi, sono attese risposte a breve termine.
È in corso di svolgimento un processo per destinare dei fondi per lo schema di compensazione volontaria
ed a tal proposito si sta pensando di stanziare i soldi non spesi dal MIMIT nel 2024.
 
CROAZIA e SLOVENIA sono preoccupate sia per la mancata approvazione del regime di compensazione italiano
sia per l’incertezza delle tempistiche per l’applicazione delle delibere specifiche.
Questa situazione comporterà ulteriori ritardi nella risoluzione dei casi di disturbi FM segnalati, pertanto,
i 2 Paesi balcanici hanno richiesto l’intervento della Comunità Europea per sollecitare l’ ITALIA
a velocizzare la conclusione del processo di rimozione delle interferenze
e convincerla ad adottare anche misure diverse dal regime di compensazione.
Il rappresentante della CE ha confermato che verranno considerate delle azioni alternative dopo uno scambio di lettere con l’ ITALIA.
Quest’ultima ha risposto che l’obiettivo è offrire un indennizzo alle emittenti
che decideranno di rottamare spontaneamente le proprie frequenze FM ed allo stesso tempo incentivare lo sviluppo del DAB,
considerato che la maggior parte degli operatori DAB è titolare anche di concessioni FM.
 
Sono stati compiuti dei progressi nelle discussioni tra il Ministero e gli uffici locali in merito alle procedure interne da adottare
sulla gestione delle segnalazioni di interferenze dannose ed evitare il più possibile dei contenziosi legali
quando vengono presentati dei casi specifici agli operatori.
Uno di questi riguarda l’abruzzese Radio Play Capital, trasmessa dal ripetitore di MONTE MAJELLA – FONTE TETTONE a Roccamorice (PE),
che sta continuando a disturbare l’emittente croata HRT-HR 1 dalla postazione di MONTE BIOKOVO sugli 89.7 MHz.
È prevista una riunione con Radio Play Capital per illustrare i risultati degli studi, chiarire la situazione rispetto ai quadri giuridici ITU e UE
che l’ ITALIA è tenuta ad rispettare ed identificare possibili soluzioni.
Un approccio simile verrà adottato per affrontare altri casi d’interferenze FM transfrontaliere.
 
La questione che riguarda gli 89.7 MHz dal MONTE BIOKOVO era già stata analizzata nel 2019 ed,
in base alle misurazioni della CROAZIA considerate attendibili, la soluzione migliore era il cambio di frequenza di Radio Play Capital,
a patto di individuarne una utilizzabile senza interferire le altre stazioni italiane attive nell’area.
L’ ITALIA ha risposto che provvedimenti drastici aumentano il rischio di procedure legali fra operatori ed il Ministero
e pertanto aveva optato per una riduzione della potenza di trasmissione,
ma questa proposta è stata bocciata in quanto sarebbero rimaste le interferenze
e contemporaneamente sarebbe diminuita l’area di copertura della stazione italiana.
 
 
La SLOVENIA ha incluso nella lista prioritaria il caso d’interferenza che affligge Radio Koper sugli 88.6 MHz attivi dal MONTE NANOS.
L’ ITALIA ha dichiarato che se ne occuperà dopo il caso che coinvolge il MONTE BIOKOVO.
Inoltre, tra novembre 2024 e gennaio 2025, la SLOVENIA ha inviato numerose segnalazioni di disturbi FM su pressione da parte dei propri operatori
e, come richiesto dall’ ITALIA, ha promesso che le inoltrerà in formato elettronico.
 
 
ITALIA e FRANCIA hanno raggiunto un accordo su come trattare il caso d’interferenza che interessa Radio Nostalgie,
attiva sugli 88.3 MHz dalla postazione di Bonifacio (Corsica).
La FRANCIA ha ricordato all’ ITALIA di fornire il proprio database delle stazioni radiotelevisive.
Gli uffici locali italiani stanno riscontrando alcune difficoltà nel generare il database in un formato utilizzabile.
Proseguono, inoltre, gli studi per la compatibilità delle richieste di coordinamento francesi pubblicate nella Parte A del piano GE84.
È stata trovata un’intesa su alcune assegnazioni francesi e sulla registrazione di alcune stazioni italiane in base all’accordo di Ginevra 1984.
 
Infine, non è stata ancora ultimata la regolarizzazione delle 4 emittenti radiofoniche francesi attive nell’isola d’Elba
(Ici Radio Corsica Frequenza Mora – ex France Bleu Radio Corsica Frequenza Mora – sugli 88.2 MHz,
France Culture sui 92.3 MHz, France Inter sui 96.8 MHz e France Musique sui 99.8 MHz), 
tuttavia si prevede una conclusione a breve termine.
 
 
INTERFERENZE DAB (RADIO DIGITALE)
 
Il gruppo Adriatico-Ionico ed i paesi limitrofi sono stati molto attivi, il che fa ben sperare per la firma del relativo accordo regionale DAB.
 
L’ ALBANIA ha segnalato miglioramenti nei problemi di coordinamento transfrontaliero con gli Stati confinanti,
in particolare con GRECIA e MACEDONIA DEL NORD. Sono state identificate delle soluzioni
ed è stato concordato un piano temporaneo di assegnazione delle frequenze,
in fase di finalizzazione da parte dell’ ALBANIA e che dovrà essere inoltrato al gruppo Adriatico-Ionico.

 
Durante l’ultima riunione del relativo gruppo, il MONTENEGRO ha ritenuto incompatibile
uno dei canali destinati al digitale terrestre nell’area albanese di Kukës (assegnazione 02),
in quanto non era pienamente in linea con il piano delle assegnazioni basato su una matrice di compatibilità concordata
e che risulta stabile dal 2022.
L’ ALBANIA ritiene d’aver individuato una soluzione che verrà condivisa con il gruppo Adriatico-Ionico a tempo debito.


La MACEDONIA DEL NORD ha riferito d’aver compiuto progressi significativi nell’attività di cooordinamento con ALBANIA, GRECIA e BULGARIA.
Sono state pianificate ulteriori attività bilaterali, anche con la SERBIA.
La MACEDONIA DEL NORD ha dichiarato che s’impegnerà a concludere tutti questi processi entro Aprile 2025.
Nello specifico, s’è riunita bilateralmente con l’ ALBANIA e ha raggiunto un accordo sulla ripianificazione
di un blocco di frequenze per quest’ultimo Paese, tuttavia ha intenzione di apporre la firma
dopo aver risolto le restanti questioni aperte con le nazioni limitrofe.
La nuova versione del piano è stata inviata a tutti gli Stati confinanti e ha ricevuto un commento da parte della GRECIA.
 
La MACEDONIA DEL NORD, inoltre, ha trattato le questioni FM, DAB e DTT con la GRECIA,
mentre ha definito i princìpi fondamentali delle rispettive attività future con la BULGARIA.
 

La CROAZIA ritiene che la firma dell’intesa Adriatica-Ionica dipende principalmente dalla conclusione delle questioni
di coordinamento transfrontaliero tra alcuni paesi confinanti
e dalla conferma da parte di SAN MARINO del relativo piano di frequenze.
A seconda dei progressi compiuti, il gruppo deciderà la data della firma dell’accordo.
 

Anche secondo l’ ITALIA, l’accordo dovrebbe essere firmato dopo la risoluzione di tutti i vari problemi di coordinamento.
Per quanto riguarda la situazione con SAN MARINO, l’ ITALIA condividerà le informazioni sulle assegnazioni,
in particolare quelle che potrebbero influire sui diritti sammarinesi.
Ha tuttavia ricordato che è in vigore un accordo bilaterale con il quale SAN MARINO ha ottenuto alcune garanzie sulla trasmissione dei propri programmi.

 
Infine, il MONTENEGRO ha suggerito Aprile 2025 come periodo preferito per portare a termine le attività del gruppo Adriatico-Ionico.
 
 
In merito alle trasmissioni radiofoniche DAB italiane considerate illegali da SLOVENIA e CROAZIA in alcune regioni,
l’ ITALIA ha replicato che l’uso di diversi blocchi di frequenze deriva da vecchie autorizzazioni
e sono state stabilite delle tabelle di marcia che prevedono lo spegnimento di questi canali.
Si prevede un miglioramento della situazione a partire da Marzo 2025.
A tal proposito, la CROAZIA ha gentilmente chiesto all’ ITALIA di fornire informazioni sulle modifiche apportate nelle regioni interessate
(ad esempio tabella con canali spenti/accesi).
 
In base all’accordo provvisorio DAB italiano, sono state rilasciate delle licenze a 3 reti nazionali
ed erano in fase d’assegnazione delle concessioni DAB per trasmissioni locali/regionali.
L’interesse per la radiofonia digitale in alcune regioni fa ben sperare per il continuo sviluppo di questa piattaforma
e per un possibile miglioramento della situazione delle interferenze FM.
L’ ITALIA ha confermato che, in seguito alla firma dell’accordo DAB per la regione adriatica-ionica,
le licenze concesse agli operatori saranno allineate come previsto alle autorizzazioni DAB.
 
Infine non sono state osservate modifiche croate nella banda VHF destinata al DAB rispetto all’ultima riunione.
 
 
A LIVELLO TELEVISIVO
 
Proseguono le interferenze televisive albanesi ai danni di diverse reti 5G
attive sui 700 MHz in GRECIA, ITALIA, MONTENEGRO e MACEDONIA DEL NORD.
A lamentarsi sono stati principalmente MACEDONIA DEL NORD e MONTENEGRO, il quale sta riscontrando disturbi lungo la costa.
Questa situazione sta danneggiando gli operatori di telefonia mobile e di conseguenza si prevedono contenziosi e richieste di rimborso.
L’ ALBANIA non ha potuto fornire alcun aggiornamento poiché l’ente principale responsabile della ripianificazione della banda UHF,
vale a dire il Ministero delle infrastrutture e dell’energia, non ha partecipato alla riunione del RSPG.
Il rappresentante della CE ha ricordato all’ ALBANIA che uno dei requisiti principali per entrare nell’UE
 

La CROAZIA ha segnalato interferenze televisive sulle frequenze UHF 21, 22, 28 e 45 provenienti anch’esse dall’ ALBANIA.
Si è fatto riferimento al piano UHF albanese presentato nel 2021 ed, in base a ciò,
la CROAZIA ha commentato e richiesto alcune modifiche alle assegnazioni albanesi per renderle compatibili con quelle croate.
Queste richieste sono rimaste inascoltate nonostante 2 solleciti inoltrati via e-mail (7 Aprile e 8 Luglio 2022)
e pertanto ne verranno inviati altri per convincere l’ ALBANIA a modificare il proprio piano UHF.
Il RSPG ha chiesto i dettagli di contatto del responsabile albanese che si occupa dell’interferenza sotto i 700 MHz.
Tali informazioni dovrebbero essere fornite dopo la riunione.
 
Il 24 Aprile 2025 è prevista tra ALBANIA ed UE una riunione del sottocomitato sulla trasformazione digitale ed i media
e la CE spera in ulteriori progressi prima di tale incontro.
 
Il prossimo incontro del RSPG è previsto virtualmente il 26 Marzo (ore 09:30-12:30).