Domenica 2 marzo 2025

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.

A cura di Salvatore Cambria

Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

FRIULI-VENEZIA GIULIA IN DIGITALE: AGGIORNATA LA COMPOSIZIONE DEL MUX LOCALE 2

Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Friuli-Venezia Giulia.
Nel Mux LOCALE 2 sono stati aggiunti, in alta definizione e nella modalità video H.265 HEVC,
i canali BLUE VINYL, TUA CHANNEL e PROMOVIDEO TV rispettivamente sulle LCN 81, 82 e 83.
Al momento trasmettono un cartello.
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BASILICATA IN DIGITALE: INSERITA LA NUMERAZIONE AUTOMATICA DI TRC NEL MUX LOCALE 2

Scendiamo in Basilicata per segnalare che, nel Mux LOCALE 2, la pugliese TRC di Santeramo in Colle (BA),
abbreviazione di Tele Radio Colle, è ora sintonizzabile sulla LCN 87.
La musicale Radio Città Tv (LCN 89) di Potenza ha rinominato il proprio identificativo in RadioCittà 89,
mentre è stata eliminata l’emittente SequoiaTV 97 (LCN 97).
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CALABRIA IN DIGITALE: AGGIORNATA LA COMPOSIZIONE DEI MUX LOCALI 2, 3 E 4

Ci spostiamo in Calabria per segnalare che nei Mux LOCALE 2 e Mux LOCALE 3 sono ritornati
GUSTO TV sulla LCN 114 identificata GUSTO TV ITALIA,
TRADIZIONI TV sulla LCN 117 denominata TRADIZIONI TV ITALIA,
EVENTI TV (LCN 118) e TV MOTORI (LCN 175).
Sono stati inseriti, inoltre, un duplicato di ADN 24 sulla LCN 93 e JUKEBOX TV sulla LCN 177,
già visibili rispettivamente sulle numerazioni automatiche 113 e 877 identificate ADN 24 ITALIA e RADIO JUKEBOX TV.
L’emittente PLAY CALABRIA, denominata PLAY TV, è avanzata dalla LCN 191 al tasto 178 del telecomando.
Ha abbandonato l’alta definizione per tornare in definizione standard
BUSINESS CHANNEL, sintonizzabile sulla LCN 187 nel Mux LOCALE 2
e senza numerazione automatica nel Mux LOCALE 3.
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Nel Mux LOCALE 4 (CALABRIA) sono state aggiunte, in definizione standard,
le toscane LIBERA INFORMA (LCN 193) e LIBERA FAMIGLIA (LCN 194) del gruppo TV1 di Montevarchi (AR)
e, nella modalità video H.265 HEVC HD con la risoluzione 1920×1080,
le abruzzesi AZZURRA TV 01 (LCN 195), AZZURRA TV 03 (LCN 196) ed AZZURRA TV 04 (LCN 197)
del gruppo TeleSirio di Avezzano (AQ).
Infine sulla LCN 210 ha fatto il proprio ingresso, in definizione standard, l’inedita DIOCESI MNT COMMUNITY TV.
La sigla MNT indica le iniziali dei comuni calabresi Mileto, Nicotera e Tropea,
ma anche il vecchio nome di Vibo Valentia, ovvero Monteleone.
Al momento è presente un cartello in sovraimpressione.
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RADIO DAB: CAMBIO DI FREQUENZA PER IL MUX GO DAB (VENETO), AGGIORNATA LA COMPOSIZIONE

Occupiamoci ora della Radio DAB.
Iniziamo dal Veneto, dove abbiamo attualizzato la configurazione locale del Mux GO DAB
che ha recentemente cambiato frequenza dal ripetitore di TERRANEGRA a Padova,
traslocando dal blocco 8C al Canale 12D.
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FREQUENZE E POSTAZIONI
VENETO
Canale 12D (229,072 MHz)
PostazioneComuneProvincia
TerranegraPadovaPD

RADIO DAB - MUX CR DAB SALERNO: EFFETTUATO IL CAMBIO DI FREQUENZA

Scendiamo in Campania per segnalare che il Mux CR DAB SALERNO,
attivo dall’impianto di PUNTA DELLA CARPININA a Perdifumo (SA),
ha sostituito il blocco 6A con il Canale 8C.
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FREQUENZE E POSTAZIONI
CAMPANIA
Canale 8C (199,360 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Punta della CarpininaPerdifumoSA

RADIO DAB REPUBBLICA DI SAN MARINO: RADIO SAN MARINO IN DAB+,
DG SERGIO: "ENTRO L' ANNO SU TUTTA LA PENISOLA"

Al via la fase sperimentale, attraverso il Consorzio Media Dab
 
Radio San Marino entra nella fase di sperimentazione per la trasmissione con tecnologia digitale.
Si parte con la Regione Lazio: da ieri, 1 marzo, al via la copertura in Dab Plus del segnale, attraverso il Consorzio Media Dab.
È il primo step, per allargare progressivamente lo standard digitale a tutta la penisola, raggiungendo un bacino d’ascolto più ampio,
garantendo – insieme – una migliore qualità di ricezione.
Un passaggio importante, che rientra nel piano di rinnovamento tecnologico della San Marino RTV,
lanciato dal Direttore Generale, Roberto Sergio:
“Tutti gli obiettivi indicati in conferenza stampa a Roma, lo scorso 25 febbraio, si stanno realizzando – dice Sergio -.
Entro l’anno, avremo la possibilità di ascoltare Radio San Marino su tutto il territorio italiano”.
 

PIEMONTE: A CASTELLETTO TICINO (NO) SPUNTA L' ANTENNA 5G NONOSTANTE LA RACCOLTA FIRME

A Castelletto Ticino è stato richiesto un Consiglio comunale urgente.
A Oleggio Castello e Invorio il dibattito è aperto sull’agrivoltaico
 
Un’antenna 5G nata in poche ore in via Valloni a Castelletto Ticino: beffati i residenti che avevano raccolto le firme.
In poche ore, dopo che era stato posto nei giorni scorsi il basamento,
la contestata antenna 5G contro cui erano già state raccolte 150 firme svetta sulle abitazioni circostanti.
 
Le proteste dei residenti
Rabbia e qualche tensione tra i residenti dato che le attrezzature erano state poste in un terreno vicino di un residente contrario all’antenna.
Matteo Besozzi, ex sindaco ora in minoranza, guida la protesta: «Abbiamo chiesto un Consiglio comunale urgente.
Il danno è fatto, Stilo sapeva tutto dall’estate scorsa, all’ufficio Tecnico i documenti c’erano da tempo. Non ha informato nessuno.
Abbiamo chiesto l’accesso agli atti e convocato un Consiglio urgente. Si poteva cercare di farla posizionare altrove».
Il sindaco Massimo Stilo ha ribadito che farà effettuare misurazioni periodiche a Arpa ed ha scritto al Ministero dell’Ambiente.
 
L’agrivoltaico fa ancora discutere
A Oleggio Castello maggioranza e minoranza hanno tenuto un Consiglio comunale per dire no a un impianto agrovoltaico in una zona a prato
sulla Provinciale per Gattico vicino al parco dei Lagoni, ma anche qui ci sono cittadini che lamenterebbero i ritardi dell’Amministrazione comunale,
anche se il sindaco Marco Cairo assicura che i giochi non sono fatti.
A Invorio è in programma un mega impianto agrovoltaico da 15 megawatt.
La minoranza consigliare, guidata dall’ex sindaco Roberto Del Conte, ha chiesto una convocazione urgente di un Consiglio comunale
dopo aver visionato il progetto che era di dominio pubblico sul web.
La maggioranza ha risposto con il vice sindaco Alberto Rollini di non essere contraria a priori al progetto,
ma di averlo ricevuto solo il 5 febbraio scorso.
La Provincia di Novara tramite il consigliere delegato all’ambiente Mauro Gigantino ha comunicato
che i contatti con la ditta proponente risalgono già al 2023, ma la valutazione sull’impatto ambientale spetta al Ministero dell’Ambiente.
 

EMILIA-ROMAGNA: ANTENNA 5G, SI BLOCCA IL CANTIERE; DUBBI SULLA POSIZIONE DELLA STRUTTURA

L’infrastruttura tanto contestata dagli abitanti di Renno e Piantacroce ora è ferma per verifiche.
Enec ha presentato istanza di revoca all’autorizzazione per via della vicinanza all’aeroporto.
 
È in pausa il cantiere per l’installazione di un’antenna 5G nel cortile di un’abitazione privata a Renno di Sopra.
Sono emerse questioni che potrebbero portare a rivedere la realizzazione dell’infrastruttura tanto contestata dagli abitanti di Renno e Piantacroce.
L’Unione dei comuni del Frignano ha ufficialmente sospeso i lavori della realizzazione dell’antenna per la durata di 60 giorni
ed Enac e l’ente nazionale per l’aviazione civile ha formulato istanza di revoca all’autorizzazione in seguito a citazione dell’Aeroclub di Pavullo,
gestore della struttura aeroportuale, che chiede la revoca dell’installazione dell’antenna sul prolungamento sud dell’aeroporto
perché viziato nel merito e pertanto ritenuto inopportuno: interferirebbe con la superficie orizzontale interna dell’aeroporto
e metterebbe anche a rischio la sicurezza della navigazione aerea in prossimità del centro abitato.
La posizione dell’antenna sarebbe, infatti, collocata in prossimità della superficie di avvicinamento e decollo
e prossima ai piani di rischio pubblicati nel 2019 approvati da Enac.
Viene fatto rilevare che questa criticità sarebbe ancora più grave se si considera il notevole aumento di traffico degli ultimi anni,
anche in funzione delle attività internazionali che coinvolgono l’aeroporto e l’allungamento delle strutture aeroportuali verso Sud
finalizzato a migliorare la coesistenza tra aeroporto e territorio.
L’aeroporto di Pavullo è inoltre destinato all’attività didattica e di elisoccorso regionale.
Anche la didattica aeroportuale sarebbe fortemente ostacolata dall’installazione dell’antenna.
Infine risultano modificati anche i mappali oggetto della richiesta di installazione, che potrebbero avere fuorviato il parere espresso:
ricadrebbero pienamente in zona di vincolo una volta aggiornati correttamente.
Enac dandone opportuna comunicazione agli enti pubblici interessati ha affermato che,
per istruire il processo di verifica necessita di 120 giorni.
Anche il neo comitato di cittadini costituto di recente si dichiara fermamente contrario all’avanzamento dei lavori.
 

TOSCANA: CITTADINO DI SCANDICCI (FI) AVVIA BATTAGLIA LEGALE PER ANTENNA 5G

L’impianto, alto circa 24 metri, è stato installato a Scandicci
 
Tra le tante battaglie legali in Italia, negli ultimi anni si assiste a quelle contro le antenne 5G.
L’ultima storia arriva da Scandicci dove un cittadino, Simone Sadocco, ha fatto ricorso al Tar della Toscana
per bloccare l’installazione di un’antenna in via Amilcare Ponchielli.
“Tutto è cominciato a inizio dicembre. Un giorno sono uscito fuori di casa
e ho visto che esattamente a 20 metri dalla mia abitazione stavano facendo i lavori per installare quest’antenna 5G alta 30 metri.
Da quel momento ho cercato di informarmi e sono andato a chiedere al Comune come fosse stato possibile dare l’autorizzazione a installare quest’antenna,
non solo perché va a danneggiare il valore di patrimonio della mia abitazione,
ma soprattutto perché sotto ci passa un collettore fognario realizzato da Publiacqua nel 2021″.
Dopo aver richiesto l’accesso agli atti, Simone ha inviato una serie lettere di chiarimento al Comune
a cui non avrebbe mai ricevuto risposta chiara e soddisfacente. A quel punto ha deciso di intraprendere le vie legali.
“Con gli avvocati abbiamo analizzato i documenti, molti dei quali non ci sono stati inviati perché sono segreti.
Ad esempio ci hanno oscurato i dati di Arpat sulle rilevazioni dell’elettromagnetismo.
Lo scorso 7 febbraio abbiamo quindi deciso di fare ricorso al Tar, spendendo ben 15.000 euro”.
Inoltre l’antenna, secondo il ricorso fatto dal cittadino di Scandicci, andrebbe ad intaccare anche il patrimonio paesaggistico,
in quanto si trova nei coni visivi di beni tutelati come il Castello dell’Acciaiolo:
“Inizialmente doveva essere 30 metri, poi le Belle Arti l’ha bocciata. A quel punto la società di telefonia ha ripresentato il progetto abbassandola a 27 metri.
Il progetto è stato nuovamente bocciato e alla fine è stata installata con un’altezza di 24 metri con un camuffamento in cima che la dovrebbe nascondere.
Abbiamo fatto dei sopralluoghi con il drone e l’impatto visivo dell’antenna sul paesaggio è notevole e va a deturpare la vista”.
“La speranza – conclude Simone – è che il ricorso al Tar possa far seguito alla mia richiesta.
So che sto lottando contro dei giganti da solo, ma anche nel caso in cui il ricorso dovesse andar male, non mi fermerò”.
 

TOSCANA: REGOLAMENTO ANTENNE TELEFONIA;
IL COMUNE DI CASTELFRANCO (PI) INDIVIDUA ALTRE 7 AREE

Il Comune ha aggiornato il regolamento per l’installazione di impianti di telecomunicazioni (5G).
Sette i nuovi siti individuati: 3 a Orentano, 1 a Villa Campanile, 1 a Chimenti e 2 nella zona industriale.
I nuovi potenziali spazi per le antenne sono prevalentemente su suolo pubblico.
Finora le aree per le antenne erano due a Orentano e cinque a Castelfranco.
“Un regolamento che doveva essere approvato per legge – dice l’assessore all’ambiente Nicola Sgueo –
e che serve a prevenire una situazione di deregolamentazione.
È evidente che siamo di fronte a due questioni che potenzialmente vanno in conflitto tra loro, da un lato il diritto alla salute,
qualora fosse dimostrato che le antenne siano nocive, il diritto a non avere gli impianti di ripetizione nella prossimità di casa
e tutti gli altri diritti fondamentali che ne discendono e dall’altro un interesse legittimo. Perché poi alla fine tutto si riduce a questo.
Proprio perché siamo di fronte a questa conflittualità strisciante, ritengo che il regolamento debba in qualche modo mediare
e contemperare tra le due istanze in un meccanismo di bilanciamento degli interessi e dei diritti”.
“Proprio per questo abbiamo ribadito nei primi articoli del documento l’importanza del monitoraggio sulle emissioni
e sul livello di esposizione al campo elettromagnetico, la tutela e l’armonizzazione dello sviluppo delle reti telefoniche,
la vigilanza su un corretto insediamento urbanistico e paesaggistico dei tralicci,
la minimizzazione dell’esposizione al campo elettromagnetico nei siti individuati come sensibili, a cominciare dalle scuole”, conclude Sgueo.
Il nuovo regolamento comunale innalza i limiti di emissione del campo elettromagnetico generato dagli impianti per le telecomunicazione
portandoli da 6 volt per metro (tutti gli impianti di Castelfranco sono sotto questa soglia) a 15 volt per metro.
 

CAMPANIA: SCAFATI (NA), TRASMETTE IL NAPOLI SENZA AVERE LA PAY-TV: ASSOLTO

Accuse cadute dopo sette anni per il titolare del bar che trasmise un match degli azzurri
 
Condannato in primo grado per aver trasmesso nel suo bar partite del campionato italiano e delle competizioni europee,
in particolare del Napoli, senza disporre dei requisiti richiesti dalla pay tv.
Non avendo pagato la somma di 14mila euro prevista dal decreto penale, era finito a processo per frode.
Dopo sei mesi e un’ammenda di 5mila euro, la Corte d’Appello del Tribunale di Salerno ha accolto la tesi difensiva dell’avvocato Roberto Acanfora,
assolvendo Alfonso Aquino, 43 anni, titolare del bar Luxury di Scafati, a sette anni dai fatti perché «il fatto non sussiste».
 
I controlli
L’indagine era partita da un controllo della Finanza, che aveva riscontrato la trasmissione della partita Cagliari-Napoli 
in un locale privo delle autorizzazioni necessarie.
Il numero elevato di clienti aveva insospettito i militari, che avevano interrotto la visione e denunciato il titolare alla Procura di Nocera Inferiore.
Tuttavia, alcuni avventori avevano dichiarato che la presenza di tante persone non fosse legata esclusivamente alla partita,
poiché erano soliti riunirsi nel bar anche in altre occasioni.
Secondo la difesa, non vi era stato alcun aumento dei prezzi rispetto al listino abituale,
né alcun guadagno extra dalla trasmissione dell’evento, che sarebbe stata visibile solo come in un contesto domestico.
 

AFGHANISTAN: RADIO BEGUM, LA VOCE DELLE DONNE AFGHANE, TORNA IN ONDA SOTTO IL CONTROLLO TALEBANO

Dopo settimane di silenzio forzato, le voci di Radio Begum e Radio Jawanan torneranno a risuonare nell’etere afghano.
Il movimento talebano ha infatti annunciato la ripresa delle trasmissioni delle due emittenti,
sospese all’inizio di febbraio per presunte violazioni delle normative imposte dal regime.
Radio Begum, l’unica stazione radiofonica del Paese interamente gestita da donne,
aveva visto calare il sipario sulle sue trasmissioni in seguito all’accusa di aver collaborato con media non autorizzati.
Al suo fianco, anche Radio Jawanan, nota come Youth FM, rivolta a un pubblico giovane
e attenta ai temi della responsabilità civica e dell’intrattenimento.
La decisione di riaprire le due radio arriva dopo che entrambe hanno accettato di operare nel rispetto delle condizioni stabilite dai talebani
e dei loro principi di giornalismo, come dichiarato dal Ministero dell’Informazione e della Cultura.
Fondata l’8 marzo 2021, in occasione della Giornata Internazionale della Donna,
Radio Begum rappresenta una voce unica nel panorama mediatico afghano, dedicata all’istruzione e all’empowerment femminile.
La sua creazione è avvenuta pochi mesi prima che i talebani riprendessero il controllo del Paese nell’agosto dello stesso anno.
Nonostante le restrizioni imposte dal nuovo regime, l’emittente ha continuato a trasmettere programmi educativi e culturali,
prodotti interamente da donne afghane.
Il suo canale satellitare gemello, Begum TV, opera dalla Francia e trasmette programmi che coprono il curriculum scolastico afghano
dalla settima alla dodicesima classe, in risposta al divieto talebano sull’istruzione femminile oltre la sesta elementare.
La sospensione di Radio Begum aveva suscitato preoccupazione a livello internazionale,
evidenziando ulteriormente la difficile situazione dei diritti delle donne e della libertà di stampa in Afghanistan.
Da quando hanno ripreso il potere, i talebani hanno escluso le donne dall’istruzione superiore, da molti tipi di lavoro e dagli spazi pubblici.
I giornalisti, in particolare le donne, hanno perso il lavoro, mentre i talebani rafforzavano la loro presa sui media.
Non a caso, nell’indice sulla libertà di stampa del 2024 di Reporter senza frontiere,
l’Afghanistan si classifica al 178° posto su 180 Paesi, un netto peggioramento rispetto al 152° posto dell’anno precedente.
 

6G; PARETI A SPECCHIO PER LE COMUNICAZIONI DEL FUTURO

I ricercatori hanno realizzato delle pareti capaci di modificare a piacimento la riflessione delle onde elettromagnetiche
e di determinare allo stesso tempo la direzione di arrivo di un segnale
 
Pareti che, come specchi, sono in grado di riflettere i segnali a piacimento, modificandoli attivamente:
sono gli innovativi materiali chiamati “metasuperfici” che si preparano a rivoluzionare il mondo delle telecomunicazioni del futuro,
in particolare le comunicazioni 6G.
A realizzarle e a descriverle sulla rivista Nature Communications è lo studio internazionale coordinato da Tie Jun Cui dell’Università Southeast in Cina,
e condotto in collaborazione con gli italiani Marco Di Renzo, del Centro Nazionale della Ricerca Scientifica francese (CNRS)
e del King’s College di Londra e Vincenzo Galdi dell’Università del Sannio.
“Possiamo pensare a queste superfici come a uno specchio le cui caratteristiche però possono essere modificate attivamente,
cambiando il modo in cui riflettono i segnali che le colpiscono”, ha detto Galdi all’ANSA.
Si tratta di una nuova forma dei cosiddetti metamateriali, ossia materiali con caratteristiche che non esistono in natura,
e che in un vicino futuro potrebbero essere integrati nelle nostre città o nelle nostre case
per rendere le infrastrutture urbane e industriali più intelligenti ed efficienti.
Nelle future trasmissioni 6G, per esempio, potranno essere utilizzati per inviare informazioni e allo stesso tempo per rilevare movimenti
o la presenza di oggetti.
In questo contesto, i ricercatori hanno ora realizzato delle pareti capaci di modificare a piacimento la riflessione delle onde elettromagnetiche
e di determinare allo stesso tempo la direzione di arrivo di un segnale:
una soluzione che permette, ad esempio, di focalizzare sempre con grande precisione i segnali inviati da una sorgente in movimento.
È un primo passo importante pensato per le future reti 6G, molto più veloci delle attuali,
per garantire una minore dispersione dei segnali elettromagnetici e un’ottima copertura anche agli utenti in movimento.
 

VHS CHE COSTANO COME UN APPARTAMENTO,
LE CIFRE CHE I COLLEZIONISTI SONO DISPOSTI A PAGARE

Una cassetta originale dei Goonies è stata recentemente acquistata al prezzo di 120mila euro. Ecco quanto possono valere le vecchie VHS
 
Molto in voga negli anni ’80 e ’90, le vecchie cassette VHS sono ormai divenute obsolete,
soppiantate prima dai DVD e poi dalle piattaforme di streaming.
Continuano tuttavia ad avere un certo valore nel mercato del collezionismo, e ci sono dei pezzi, molto richiesti dagli appassionati,
che possono raggiungere cifre esorbitanti. Parliamo di film che hanno fatto la storia del cinema,
e che ancora oggi sono particolarmente amati. Partiamo dalla VHS che ha fatto più scalpore negli ultimi tempi.
Una cassetta de I Goonies del 1986 e ancora perfettamente sigillata è stata recentemente battuta all’asta al prezzo di 125mila dollari,
vale a dire circa 120mila euro. In pratica, il costo di un’abitazione.
Fino a qualche anno fa questa videocassetta era valutata intorno ai 50mila dollari,
e una copia è stata venduta proprio a una cifra simile in una vendita di Heritage Auctions il 9 giugno 2022.
Altro pezzo degno di nota è Star Wars: Una nuova speranza, fortunatissimo film di George Lucas del 1977.
La distribuzione in home video fu piuttosto turbolenta. Vennero prima distribuite delle clip più piccole,
fin quando non fu il pubblico a richiedere una vera e propria distribuzione in VHS.
Le prime copie uscirono nel 1981, e solo per il noleggio.
Ciò portò a una violazione degli accordi da parte di alcuni negozi, che decisero di vendere le cassette ai loro clienti al costo di circa 100 dollari.
Alla fine la Century Fox fu costretta a mettere in vendita i VHS: era il 1982.
Ad oggi reperire una copia sigillata della prima uscita di Star Wars in VHS è praticamente impossibile.
Un esemplare rarissimo è stato venduto lo scorso 29 ottobre 2022 a 114mila dollari.
Un’altra cassetta VHS molto preziosa è, ovviamente, quella di Ritorno al Futuro.
Film del 1985 con Michael J. Fox e Christopher Lloyd, Ritorno al Futuro ha una grandissima fanbase.
Alcuni sono disposti veramente a tutto per avere una copia sigillata.
La cassetta uscì nel 1986, e aveva già un prezzo considerevole se si considerano i costi delle VHS del periodo: ben 79,95 dollari.
Oggi è uno dei nastri più costosi. Heritage Auctions ne ha venduto una copia sigillata e orginiale a 75mila dollari lo scorso 9 giugno 2022.
Scendendo un po’ di valore, troviamo The Thing, ossia La Cosa, film horror-fantascientifico del 1982 di John Carpenter.
Completamente soppiantato da E.T., La Cosa non riscontrò molto successo al cinema, ma ebbe più fortuna in home video.
Distribuite nello stesso anno, le VHS vennero molto acquistate.
Oggi il film è considerato dagli appassionati del genere horror come un classico
e una cassetta originale e sigillata può valere circa 37mila dollari.
Anche Terminator di James Cameron ha un certo valore. Una VHS del 1985 (anno di distribuzione) può valere 32.500 dollari.
Questo il prezzo di una copia venduta su ComicConnect nel febbraio del 2022.
Abbassando ancora il prezzo, troviamo Rocky e Ghostbusters.
Una VHS originale e sigillata di questi due film può costare rispettivamente 27.500 dollari e 23.750 dollari.
Abbiamo poi Top Gun, nella versione Pepsi Promo, a 17.500 dollari.
Degne di nota anche alcune VHS dedicate ai cartoni animati. Cars della Disney Pixar, uscita in VHS nel 2007, ha un discreto valore.
Dal momento che le videocassette avevano ormai perduto popolarità, ne furono distribuite pochisse copie.
Una vera e propria edizione limitata, che rende oggi Cars un pezzo molto raro dal valore di circa 16.280 dollari.
Fra le cassette Disney più “preziose” troviamo poi Bambi (la VHS distribuita in occasione del 55esimo anniversario vale circa 80mila euro),
e la Bella e la Bestia (l’edizione limitata con gli stickers originali vale 60mila dollari).