Domenica 9 febbraio 2025

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.

A cura di Salvatore Cambria

Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

FRIULI-VENEZIA GIULIA IN DIGITALE: NUOVA NUMERAZIONE PER TELEPORDENONE NEL MUX LOCALE 2

Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Friuli-Venezia Giulia.
Nel Mux LOCALE 2 l’emittente TELEPORDENONE, sintonizzabile in H.265 HEVC HD con la risoluzione video 1280×720,
è retrocessa dalla posizione automatica 16 alla LCN 999, risolvendo così il conflitto di numerazione
con la copia di RADIO BIRIKINA TV identificata RADIO GELOSA TV e veicolata nel Mux LOCALE 1.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

CAMPANIA IN DIGITALE: ARRIVA PRIMA TV NAPOLI NEL MUX LOCALE 4

Scendiamo in Campania, dove è stata inserita nel Mux LOCALE 4 e sulla LCN 97 la neomelodica Prima TV Napoli in definizione standard.
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RADIO DAB: CAMBI DI FREQUENZA IN CORSO PER IL MUX DAB+ RAI

Occupiamoci ora della Radio DAB.
Dallo scorso mercoledì 5 febbraio il Mux DAB+ RAI ha traslocato dal blocco 12B al Canale 10C
dalle postazioni campane di CAMALDOLI – CASA NUOVA a Napoli,
MONTE FAITO – SAN MICHELE a Vico Equense (NA) e MASSO DELLA SIGNORA a Salerno.
Alla luce delle ultime novità, abbiamo riaggiornato la griglia con l’elenco di tutte le postazioni
del relativo bouquet radiofonico nazionale.
Per consultare la composizione del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

TRENTINO-ALTO ADIGE: LA RAS CONTINUA A POTENZIARE
LA SUA RETE RADIO DIGITALE DAB+

L’emittente altoatesina RAS ha ampliato ulteriormente la sua rete radiofonica digitale.
Sono stati messi in funzione con successo nuovi siti di trasmissione a Laas, Naturns, Martell e Tiers.
Anche la rete di trasmettitori digitali delle 15 radio private locali è stata ampliata da RAS in questi siti di trasmissione.
“L’attivazione di questi trasmettitori ha migliorato significativamente la qualità di ricezione della radio digitale nelle aree coperte.
In particolare, gli ascoltatori di queste regioni beneficiano di un segnale più stabile,
di una migliore ricezione all’interno degli edifici e di una più ampia selezione di programmi radiofonici digitali”,
spiega Peter Silbernagl, Presidente della RAS.
“L’espansione del DAB+ è una componente centrale della nostra strategia di miglioramento continuo della copertura radiofonica in Alto Adige”,
ha dichiarato Georg Plattner, Direttore della RAS. “Espandendo la nostra rete di trasmettitori,
garantiamo che sempre più persone possano beneficiare dei vantaggi della radio digitale,
come un suono cristallino e una più ampia selezione di programmi radiofonici.”
Hugo Moroder, direttore tecnico della RAS, esprime particolare soddisfazione per il fatto che
oltre il 99% della popolazione dell’Alto Adige possa ora ricevere 37 programmi radiofonici di alta qualità in tutta la provincia
attraverso tre blocchi di trasmissione e un totale di 170 trasmettitori DAB+.
 
Qui di seguito abbiamo inserito l’elenco delle postazioni attive dei Mux DABMEDIA, Mux RAS 1 DAB e Mux RAS 2 DAB,
evidenziando in verde quelle nuove.
Per consultare la rispettiva composizione, cliccate sui banner qui sotto.
FREQUENZE E POSTAZIONI
TRENTINO-ALTO ADIGE
Canale 10C (213,360 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Sotto Sasso – Plan de SpunataBadiaBZ
FlatschBarbianoBZ
Masseria FerraraBraiesBZ
Plose – Val CroceBressanoneBZ
LupoBrenneroBZ
Plan de CoronesBrunicoBZ
Olmedo di FuoriCampo di TrensBZ
Selva di RivaCampo TuresBZ
Marinzen – ParnaiCastelrottoBZ
Punta de MesdiCastelrottoBZ
Maso PezzeiCornedo all’IsarcoBZ
Maso PrazzeCuron VenostaBZ
Spin di SopraCuron VenostaBZ
Il DossoDobbiacoBZ
PlatzhammerFié allo SciliarBZ
Maso LechnerhofFortezzaBZ
Maso TrùLa ValleBZ
San Martino al Monte – PorciliLacesBZ
Tarnello – San LazzaroLasaBZ
SlingiaMalles VenostaBZ
Wall di Mezzo – Via WinkelMalles VenostaBZ
TransacquaMartelloBZ
Masi PraticelliNaturnoBZ
Passo San GiuseppeMoso in PassiriaBZ
RabensteinMoso in PassiriaBZ
UlfasMoso in PassiriaBZ
HäusererNova PonenteBZ
San PietroPredoiBZ
KaiserlichteRacinesBZ
Arbusti – Cava di PietraRasun AnterselvaBZ
SignatoRenonBZ
Soprabolzano – Albergo BergerRenonBZ
MaranzaRio di PusteriaBZ
Maso Egg-HofSan Leonardo in PassiriaBZ
Maso SchweigerSan PancrazioBZ
Dosso della ChiesaSarentinoBZ
Masi del DossoSarentinoBZ
Pennes – Cima CapraSarentinoBZ
Maso WassermanSelva dei MoliniBZ
DantercepiesSelva di Val GardenaBZ
Maso Corto – Hotel GlacierSenalesBZ
Maso TovaleSenalesBZ
Montoni di AgumesStelvioBZ
SassolungoStelvioBZ
Masi alla MuttaTiroloBZ
Santa Gertrude – KufkaUltimoBZ
Malga della GolaValle AurinaBZ
VersellValle di CasiesBZ
Dosso di DentroVandoiesBZ
Cima GallinaVipitenoBZ
Monte Cavallo – Protezione CivileVipitenoBZ
Cima Penegal – Monte LagardanaCavarenoTN
FREQUENZE E POSTAZIONI

TRENTINO-ALTO ADIGE
Canale 10B (211,648 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Sotto Sasso – Plan de SpunataBadiaBZ
FlatschBarbianoBZ
Masseria FerraraBraiesBZ
LupoBrenneroBZ
Plose – Val CroceBressanoneBZ
Plan de CoronesBrunicoBZ
Olmedo di FuoriCampo di TrensBZ
Selva di RivaCampo TuresBZ
Marinzen – ParnaiCastelrottoBZ
Punta de MesdiCastelrottoBZ
Maso PezzeiCornedo all’IsarcoBZ
Maso PrazzeCuron VenostaBZ
Spin di SopraCuron VenostaBZ
Il DossoDobbiacoBZ
Col GirardiEgnaBZ
PlatzhammerFié allo SciliarBZ
Maso LechnerhofFortezzaBZ
Maso TrùLa ValleBZ
San Martino al Monte – PorciliLacesBZ
Tarnello – San LazzaroLasaBZ
Ca’ di SopraLusonBZ
SlingiaMalles VenostaBZ
Wall di Mezzo – Via WinkelMalles VenostaBZ
FrontuMarebbeBZ
TransacquaMartelloBZ
Passo San GiuseppeMoso in PassiriaBZ
RabensteinMoso in PassiriaBZ
UlfasMoso in PassiriaBZ
HäusererNova PonenteBZ
Masi PraticelliNaturnoBZ
San PietroPredoiBZ
Maso StabletProvesBZ
KaiserlichteRacinesBZ
Arbusti – Cava di PietraRasun AnterselvaBZ
SignatoRenonBZ
Soprabolzano – Albergo BergerRenonBZ
MaranzaRio di PusteriaBZ
Maso Egg-HofSan Leonardo in PassiriaBZ
Il Giogo – PiculinSan Martino in BadiaBZ
Maso SchweigerSan PancrazioBZ
Dosso della ChiesaSarentinoBZ
Masi del DossoSarentinoBZ
Pennes – Cima CapraSarentinoBZ
Maso WassermanSelva dei MoliniBZ
DantercepiesSelva di Val GardenaBZ
Maso Corto – Hotel GlacierSenalesBZ
Maso TovaleSenalesBZ
Montoni di AgumesStelvioBZ
SassolungoStelvioBZ
Masi alla MuttaTiroloBZ
Santa Gertrude – KufkaUltimoBZ
Selva di FosseVal di VizzeBZ
Malga della GolaValle AurinaBZ
VersellValle di CasiesBZ
Dosso di DentroVandoiesBZ
Cima GallinaVipitenoBZ
Monte Cavallo – Protezione CivileVipitenoBZ
Cima Penegal – Monte LagardanaCavarenoTN
Cima PaganellaVallelaghiTN
FREQUENZE E POSTAZIONI
TRENTINO-ALTO ADIGE
Canale 10D (215,072 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Sotto Sasso – Plan de SpunataBadiaBZ
FlatschBarbianoBZ
Masseria FerraraBraiesBZ
LupoBrenneroBZ
Plose – Val CroceBressanoneBZ
Plan de CoronesBrunicoBZ
Olmedo di FuoriCampo di TrensBZ
Selva di RivaCampo TuresBZ
Marinzen – ParnaiCastelrottoBZ
Punta de MesdiCastelrottoBZ
Maso PezzeiCornedo all’IsarcoBZ
Maso PrazzeCuron VenostaBZ
Spin di SopraCuron VenostaBZ
Il DossoDobbiacoBZ
Col GirardiEgnaBZ
PlatzhammerFié allo SciliarBZ
Maso LechnerhofFortezzaBZ
Maso TrùLa ValleBZ
San Martino al Monte – PorciliLacesBZ
Tarnello – San LazzaroLasaBZ
Ca’ di SopraLusonBZ
SlingiaMalles VenostaBZ
Wall di Mezzo – Via WinkelMalles VenostaBZ
FrontuMarebbeBZ
TransacquaMartelloBZ
Passo San GiuseppeMoso in PassiriaBZ
RabensteinMoso in PassiriaBZ
UlfasMoso in PassiriaBZ
HäusererNova PonenteBZ
Masi PraticelliNaturnoBZ
San PietroPredoiBZ
Maso StabletProvesBZ
KaiserlichteRacinesBZ
Arbusti – Cava di PietraRasun AnterselvaBZ
SignatoRenonBZ
Soprabolzano – Albergo BergerRenonBZ
MaranzaRio di PusteriaBZ
Maso Egg-HofSan Leonardo in PassiriaBZ
Il Giogo – PiculinSan Martino in BadiaBZ
Maso SchweigerSan PancrazioBZ
Dosso della ChiesaSarentinoBZ
Masi del DossoSarentinoBZ
Pennes – Cima CapraSarentinoBZ
Maso WassermanSelva dei MoliniBZ
DantercepiesSelva di Val GardenaBZ
Maso Corto – Hotel GlacierSenalesBZ
Maso TovaleSenalesBZ
Montoni di AgumesStelvioBZ
SassolungoStelvioBZ
Masi alla MuttaTiroloBZ
Santa Gertrude – KufkaUltimoBZ
Selva di FosseVal di VizzeBZ
Malga della GolaValle AurinaBZ
VersellValle di CasiesBZ
Dosso di DentroVandoiesBZ
Cima GallinaVipitenoBZ
Monte Cavallo – Protezione CivileVipitenoBZ
Cima Penegal – Monte LagardanaCavarenoTN
Cima PaganellaVallelaghiTN

Postazione di TRANSACQUA a Martello (BZ)

Postazione di MASI PRATICELLI a Naturno (BZ)

RADIO DAB - MUX CR DAB (PUGLIA): ELIMINATA RADIO MANBASSA

Scendiamo in Puglia per comunicare la rimozione della barese Radio Manbassa nel Mux CR DAB.
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FREQUENZE E POSTAZIONI

PUGLIA
Canale 12A (223,936 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Contrada NiscoCassano delle MurgeBA

RADIO DAB - MUX GO DAB (SICILIA): INSERITA LIFEGATE

Ci spostiamo in Sicilia, dove segnaliamo l’arrivo della milanese LIFEGATE nel Mux GO DAB.
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FREQUENZE E POSTAZIONI
SICILIA
Canale 10C (213,360 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte PellegrinoPalermoPA

RADIO DAB - MUX MEDIA DAB (SICILIA) B:
INSERITA LIFEGATE, ELIMINATA RADIO SYSTEM

Restiamo in Sicilia per segnalare che LIFEGATE è stata aggiunta anche nella versione (B) del Mux MEDIA DAB.
Inoltre è uscita di scena la leccese Radio System che era identificata SYSTEM.
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FREQUENZE E POSTAZIONI

SICILIA
Canale 9B (204,640 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Contrada Carminello – Via Michele ScammaccaValverdeCT

RADIO DAB: MEDIA DAB E SPACE DAB IN ALCUNI BACINI ANTICIPANO L' OBBLIGO DI COPERTURA

In Italia, a seguito del rilascio da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy dei diritti d’uso definitivi delle radiofrequenze
per le trasmissioni radiofoniche in tecnica digitale, ogni consorzio assegnatario dei diritti ha ricevuto
 (art. 9, comma 2, lett. b, del bando) l’imposizione di obblighi di copertura nel bacino (o sub bacino) assegnato, pari al 40%
entro 2 anni per la copertura di tipo mobile e di almeno il 60% della popolazione entro 4 anni
e di almeno il 70% della popolazione entro 5 anni dall’assegnazione.
I consorzi di stazioni radio locali Media Dab e Space Dab, dopo solo pochi mesi dal rilascio delle assegnazioni definitive,
hanno comunicato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy di aver già completato
gli obblighi di copertura previsti per i seguenti bacini d’utenza:

Nei restanti bacini di utenza assegnati, la struttura tecnica dei consorzi Media e Space Dab diretta da Ettore Vantaggiato

sta già lavorando con la direzione tecnica di RAI WAY (con cui è stato stipulato un accordo per l’utilizzo delle torri di trasmissione)

affinchè entro questo anno 2025 vengano installati ed attivati, tutti gli impianti di trasmissione previsti.


Il Presidente di Media Dab Vincenzo Dolce ha dichiarato:

“abbiamo deciso di anticipare notevolmente i tempi massimi previsti dalla nostra legislazione perché l’Italia è già in ritardo nello sviluppo

del Digital Audio Broadcasting e la nostra mission ci ha imposto di effettuare sin da subito importanti investimenti

al fine di stimolare al meglio possibile l’utilizzo delle trasmissioni DAB+” .

RADIO FM: NUOVA ATTIVAZIONE DI RADIO KISS KISS IN PROVINCIA DI TORINO

Per quanto riguarda la radio FM, la napoletana RADIO KISS KISS ha sostituito la valdostana TOP ITALIA RADIO
sui 97.9 MHz dalla postazione di CROCE SERRA ad Andrate (TO).

PIEMONTE: IL TAR RESPINGE IL RICORSO;
VERSO LA RIMOZIONE DEI TRALICCI ABUSIVI AL COLLE DELLA MADDALENA (TO)

Potrebbe tornare d’attualità l’idea di realizzare un solo traliccio alto 90 metri
 
Svolta decisiva sul futuro dei tralicci abusivi al Colle della Maddalena.
Il Tar respinge il ricorso che, nel 2020, era stato presentato contro l’ordinanza del Comune di Pecetto del novembre 2019,
con la quale si chiedeva lo smantellamento delle strutture non in regola.
Non è ancora però detta l’ultima parola, in quanto Bruno Berardi – proprietario del terreno dove sorgono i tralicci in questione,
in strada del Colle – e famiglia potranno ancora presentare ulteriore ricorso al Consiglio di Stato.
Se questa eventualità non si presentasse, il Comune di Pecetto, insieme ai legali dello studio Merani che l’hanno accompagnato in questa vicenda,
potrà quindi iniziare a valutare i prossimi passi per trovare una soluzione definitiva a questo problema che si protrae –
a suon di ordinanze, inchieste e ricorsi – dalla fine degli anni ’70, quando sorsero le prime antenne senza autorizzazione.
Detto questo, il Comune non procederà in autonomia all’abbattimento dei tralicci, né alla disattivazione dei ripetitori.
Si dovrà infatti coinvolgere l’ispettorato delle telecomunicazioni, a tutela del diritto all’informazione degli emittenti che vi si appoggiano.
Nel febbraio del 2014, era stato elaborato un piano di risanamento dell’area, poi mai portato a compimento.
L’idea prevedeva, per il territorio pecettese, la costruzione di una torre su cui concentrare tutti gli emittenti.
La nuova antenna avrebbe dovuto avere un’altezza di 120 metri, abbassatasi poi nel corso degli anni a 90,
con i ripetitori collocati non al di sotto dei 50 metri. Per ridurre quindi l’inquinamento delle emissioni di onde elettromagnetiche a terra.
Il limite consentito in Italia, stando alla Legge 36, prevedeva un’intensità del campo elettrico non superiore ai 20 volt/metro
esternamente alle abitazioni e di un “valore di attenzione” di 6 volt/metro internamente.
E oggi, la soluzione dell’unica torre, abbinata alla rimozione dei tralicci abusivi, potrebbe ancora essere presa in considerazione.
 

FRANCIA: IL CAPO DI CANAL+ SPIEGA PERCHÈ
IL SUO RITIRO DALLA TNT È DIVENTATO INEVITABILE

Canal+ giustifica il suo ritiro dalla TNT con la perdita della maggior parte degli introiti pubblicitari a causa dell’eliminazione di C8.
 
Davanti alla Commissione Cultura del Senato, Maxime Saada, presidente del consiglio d’amministrazione di Canal+,
è tornato sulla decisione del gruppo di ritirarsi dal digitale terrestre.
Una decisione che ha fatto molto parlare, arrivata nel bel mezzo di un rimpasto di posizioni sul DTT,
mentre gli storici canali C8 e NRJ 12 venivano messi da parte a favore dei nuovi entranti ed era prevista una rinumerazione.
Il direttore sostiene che Arcom era stata ben avvisata: se C8 fosse stata eliminata dalla TNT, anche Canal+ se ne sarebbe andata.
Un messaggio, quasi una minaccia, ripetuto “ad ogni udienza […] ogni volta che lo dicevamo. Abbiamo spiegato il perché:
Canal+ sulla TNT ha alcune decine di migliaia di abbonati, il suo numero è stato notevolmente ridotto.
L’ecosistema ha funzionato solo perché c’erano entrate pubblicitarie legate alla visibilità del DTT
con un’agenzia che doveva lavorare sia su C8 che su Canal+.
Dal momento in cui abbiamo tagliato la maggior parte dei ricavi pubblicitari del gruppo Canal+ in Francia con C8
 e abbiamo ridotto considerevolmente i potenziali ricavi pubblicitari di Canal+,
non “c’è più interesse affinché Canal+ resti sul digitale terrestre”, afferma.
Aggiunge inoltre che ci sono molti vincoli legati alla frequenza e che il ritiro di Canal+ li fa scomparire.
Non ci hanno creduto, penso, è stato sorprendente e l’ho percepito in seguito con Arcom.
Ma come sempre, abbiamo detto cosa sarebbe successo e abbiamo tratto le conseguenze di questa decisione (di Arcom; ndr) ,
che dal mio punto di vista è stata arbitraria.
Ha concluso il suo intervento affermando che Arcom non aveva fornito alcuna “spiegazione formale per la decisione di ritirare C8”.
 

CAMPANIA: È MORTO ANTONIO ROMANO, PIONIERE NAPOLETANO DELLE RADIO LIBERE

Antonio Romano è morto, l’editore di Radio Amore Campania lascia la moglie e due figli.
È stato pioniere delle radio libere dal 1975.
 
Don Antonio Romano è morto, Napoli in lutto per l’editore di Radio Amore Campania.
È stato un pioniere delle radio libere dal lontano 1975.
La città dice addio ad un grande uomo di cultura, che amava a dismisura la sua terra e quella napoletanità elegante,
genuina e d’altri tempi che rappresentava magnificamente.
A dare l’annuncio è stato suo figlio Daniele Ivan, che attraverso i suoi canali social ha annunciato la dipartita del papà
con una commovente lettera in suo ricordo: “Addio ad Antonio Romano, tra i pionieri delle radio libere,
aveva fondato Radio Alternativa Palepoli il 15 dicembre 1975. Editore di Radio Amore Campania e Radio Amore Napoli,
paladino della canzone classica napoletana, sua grande passione. Uomo di straordinaria cultura.
Musicista, sommelier, sindacalista, scrittore. Antonio ha vissuto tante vite, tutte con grande passione.
L’etere perde una persona semplice, genuina, buona e trasparente.
Da figlio ho sempre cercato di dare il massimo per guadagnarmi la sua approvazione, la sua stima”.
“Ho praticamente vissuto in simbiosi con lui, ho ereditato la passione della radio da lui.
E si scusava di questo, fino all’ultimo. Diceva: “Ho fatto due cose sbagliate, lasciarti questa gatta da pelare e lasciarti da solo”.
Perché spesso si sentiva poco bene, aveva la mente di un ragazzino e il corpo di un anziano.
La radio sarà sempre famiglia, e papà continuerà a vivere attraverso la sua radio, che ancora oggi vive e brilla di luce propria.
Non potrà assistere alla festa dei 50 anni di ininterrotta attività, era il 1975, ma la festa ci sarà e sarà certamente dedicata al suo straordinario lascito.
Lascia Donna Teresa, moglie e compagna sempre presente, fin dalla nascita di Radio Alternativa Palepoli.
Grazie al loro Amore è nata la radio, poi la famiglia. È stato un percorso incredibile”.
“Lui si diceva orgoglioso dei suoi figli, ma siamo noi, Romina e Daniele, orgogliosi di aver avuto un papà così buono e leale.
Papà è sempre stato il mio punto debole, ma anche la mia forza. Ho cercato in tutti i modi di salvargli la vita, e c’ho creduto fino alla fine,
così come lui. Voleva tornare a casa, lo ripeteva tutti i giorni, diceva di non volersi arrendere.
Ha sofferto e lottato tanto, diceva sempre che i Romano per raggiungere un obiettivo hanno sempre sofferto,
ma che poi riuscivano a saltare sull’ultimo vagone del treno, probabilmente questo treno correva troppo velocemente e che per lui.
Se dovessi avere un figlio aspettatevi certamente un Antonio, perché la vita è un cerchio. Daniele Ivan Romano”.
Conclude la commovente lettera in suo ricordo.
 

SICILIA: RADIO STEREO SANT'AGATA PERDE LA SUA "MAMMA". S'È SPENTA LA SUA STORICA PRESIDENTE MARIANNINA SERRA

La nostra emittente è a lutto per la scomparsa della sua “Mamma”.
È tornata alla casa del Padre la signorina Serra Marianna Rosa, per tutti “Mariannina”.
Insegnante di scuola primaria da sempre anche dopo essere andata in pensione,
si è dedicata al mondo delle associazioni caritatevoli e di promozione umana.
Instancabile collaboratrice e co-fondatrice di Radio Stereo S. Agata curò anche alcune trasmissioni.
Presidente della APUS, associazione proprietaria di Radio Stereo Sant’Agata fino al 2023,
è sempre stata vicina al mondo cattolico facendo parte dell’Azione Cattolica, dell’Avuls e della Caritas.
Memoria storica della parrocchia Santa Maria del Carmelo di S.Agata Militello e della Diocesi di Patti,
fu tra le prime collaboratrici già del Vescovo Mons. Ficarra, poi di Mons. Pullano, Mons. Ferraro e Mons. Zambito.
Organizzatrice e promotrice della Peregrinatio Mariae del 1954.
Visse e sperimentò anche grazie a Mons. Spiccia la riforma del Concilio Vaticano II,
anticipando il ruolo del laico quando ancora non si parlava di sinodalità.
Organista e guida del coro degli ex allievi/e fino agli anni 80.
Da sempre inserita nell’azione cattolica parrocchiale e diocesana, ebbe la fortuna di conoscere Armida Barelli.
Si è spenta serenamente a 99 anni stretta dall’affetto dei suoi cari e degli amici più cari che come noi, “ragazzi della Radio”,
le diciamo grazie per tutto quello che ha fatto, per essere stata sempre presente, lungimirante e risolutiva.
La ricordiamo con affetto e preghiamo per la sua anima che già si è ricongiunta in Dio Padre
in cui per tutta la vita ha professato la sua fede salda e operosa.
I funerali si sono svolti lunedì 3 febbraio alle ore 15:30 presso la Chiesa San Francesco di Sant’ Agata di Militello.
La nostra emittente si stringe al dolore della famiglia.
 

TRENTINO-ALTO ADIGE: MONTEVACCINO (TN),
UN CROWDFUNDING PER TOGLIERE L' ANTENNA 5G

Per sostenere gli abitanti di Montevaccino nella lotta all’installazione selvaggia dell’antenna 5G nasce una campagna di raccolta fondi.
Il prossimo passo: il ricorso al Consiglio di Stato. I residenti di Montevaccino, dopo il no del Tar, non si arrendono.
A loro spese hanno chiesto una perizia per l’individuazione di un sito idoneo alternativo che ha evidenziato dei luoghi ben più adatti.
Ben venga insomma la diffusione della tecnologia, ma non a discapito dell’ambiente
che gli abitanti di Montevaccino avevano scelto proprio per la sua specificità.
“Dopo la secca bocciatura del Servizio Tutela della Provincia a quel progetto, ribadita più volte vi è stata una forzatura” –
dice Massimo Pontalti portavoce del comitato dei residenti.
Pontalti, seppur non residente, lotta per togliere “quell’opera intrusiva nel Parco Minerario dell’Argentario”.
A pesare oggi oltre all’antenna di telefonia mobile, che a breve sarà attivata,
è il silenzio assenso del Comune di Trento che aveva promesso ai residenti di Montevaccino che si sarebbe speso per la questione.
 

LIGURIA: FOLLO (SP), LA MINORANZA DEPOSITA UNA PETIZIONE;
"RACCOLTE 600 FIRME, TUTTI CONTRARI ALL' INSTALLAZIONE DI UNA TERZA ANTENNA 5G"

Una petizione che raccoglie 600 firme per dire “no” all’installazione di un’antenna 5G.
A consegnarla all’ufficio protocollo del Comune di Follo sono stati i consiglieri di minoranza,
Felicia Piacente, Sandro Bertoni, Giorgio Cozzani e Sabrina Ciuffardi.
“La petizione “per la tutela della Salute e Ambiente dei Cittadini di Follo” – spiegano in una nota i consiglieri di minoranza –
conta ben 600 firme raccolte in poco tempo per dire “no” alla terza antenne 5G che già un noto gestore ha chiesto di installare a Piano di Follo.
Nel raggio di 200 metri sono spuntate ben due antenne 5G, la prima ad aprile 2022, in adiacenza al parco giochi pubblico
e la seconda, a gennaio 2024, nella zona industriale separata dalla zona residenziale da una strada.
La terza antenna dovrebbe essere collocata sul tetto di un condominio di Via Gramsci a pochissimi metri dalla seconda.
Da qui il fermo NO dei cittadini”.
“Abbiamo dato voce ai quasi 600 concittadini che ci hanno chiesto di superare divisioni e distinguo politici
al fine di sostenerli in una battaglia finalizzata alla sola difesa della salute – aggiungono dalla minoranza -.
La terza antenna ha fatto traboccare un vaso già stracolmo e ora invitiamo la Sindaca Rita Mazzi a fare una scelta di campo
esercitando il ruolo che le compete di primo rappresentante sanitario del territorio
perché fino ad oggi tutta l’Amministrazione si è nascosta dietro la normativa vigente”.
“I temi della petizione sono supportati da elementi giuridici, dal comma 1 legge 36/2021, dalla raccomandazione 1999/519/CE,
dalla ancora assenza del decreto che definisce i criteri di calcolo sulle emissioni,
fino alla valutazione della necessaria applicazione del principio di precauzione sanitaria – concludono -.
Con lo slogan “la salute non ha colore” ci siamo impegnati da semplici concittadini e insieme ai cittadini
a far comprendere a questa amministrazione che la tutela sanitaria non può essere subordinata agli interessi commerciali”.
 

TOSCANA: A BAGNONE (MS) APRE UN PUNTO INFO RIVOLTO AL 5G

“5G, sì o no? Parliamone”. Apre un punto info dedicato ai cittadini
 
Bagnone, vicino al teatro e sarà aperto dalle 9.30 alle 12.30 ogni giorno “Non siamo contro il progresso, vogliamo ridurre gli impatti negativi”.
 
“Per la nostra salute, 5G si oppure no? Parliamone”.
Recita così un semplice cartello, posto all’ingresso del nuovo punto informativo allestito a Bagnone, vicino al teatro.
A tenerlo aperto ogni mattina, dalle 9,30 alle 12,30, ci penseranno alcuni cittadini che hanno dato vita a un comitato,
dopo aver saputo della realizzazione di un’antenna del 5G a Leugio.
L’antenna in questione, rispetto a quella di Filetto, sarà più bassa, ma è già stata sistemata,
come si vede bene nelle foto esposte al punto info.
Niente polemica, solo la voglia di informare e di continuare a dire “no” a un’opera così impattante per il territorio,
che potrebbe anche nuocere alla salute.
Le persone hanno accolto con piacere il piccolo ufficio, in molti si sono fermati a chiedere informazioni,
esprimere un parere e anche firmare la petizione, che ha raggiunto le 350 firme. Trecento già consegnate in Comune.
Tanti i motivi del no, come l’impatto negativo sulla salute, il danneggiamento ambientale e le conseguenze sul turismo,
il deprezzamento degli immobili e dei terreni che la presenza dell’antenna 5G può indurre.
“È giusto fare informazione – hanno detto due membri del comitato, Maurizio Simonini e Mareno Barbieri. –
Cosa che si sarebbe dovuto iniziare prima, non appena ricevuta la richiesta da parte dell’azienda di Milano interessata a installare le antenne.
Noi informiamo, abbiamo un po’ di materiale da distribuire e siamo disposti ad ascoltare le persone che si fermano.
Forse lo avrebbero dovuto fare le amministrazioni coinvolte”.
A Bagnone l’antenna si trova a Leugio, lungo la strada per Corlaga, è già stata installata ma non è ancora funzionate
e i cittadini sperano di poter fermare il progetto. Ecco perché continuano a firmare e continueranno a frequentare il punto informazioni.
“Noi non siamo contro il progresso – aggiungono – ma ribadiamo la necessità di una più attenta e consapevole pianificazione del posizionamento delle antenne,
così da ridurne il negativo impatto in zone di elevato interesse storico e culturale e di forte attrazione turistica”.
Nel frattempo la protesta va avanti anche a Filetto, dove invece l’antenna supererà i 35 metri.
In attesa della conferenza dei servizi, che dovrebbe svolgersi tra una decina di giorni, sono state raccolte oltre mille firme.
E dopo un primo incontro, al cinema di Villafranca, ne è in programma un altro, fissato per il 15 febbraio,
a cui prenderanno parte esponenti del mondo medico scientifico che si sono resi disponibili a rispondere alle domande dei partecipanti.
“Con questa petizione – si legge nella lettera allegata alle firme raccolte – la popolazione chiede all’Unione dei Comuni
che venga confermata a tempo indeterminato la sospensione dell’installazione dell’antenna
e che la popolazione lunigianese venga coinvolta nelle discussioni riguardo tutte le richieste d’installazione
per poter avere voce nelle decisioni che mettono a rischio il territorio e la salute”. 
 

MARCHE: SULLA "COLLINA DELLA SALUTE" SPUNTA UN NUOVO TRALICCIO

Una installata in strada Valle dei Castagni.
“Sto pensando di rivolgermi ad un avvocato”, dice una residente. In totale sul territorio comunale sono 121.
 
Spuntano ripetitori 5G uno dietro l’altro. Ed ancora ne mancano 21 da collocare nel solo territorio comunale.
E con le antenne che spuntano da un giorno all’altro, salgono anche le proteste dei residenti:
una specie di pallina da flipper che rimbalza da una parte all’altra della città.
Le ultime proteste arrivano dalla collina di Santa Veneranda dove, in strada Valle dei Castagni, subito dopo la feste natalizie,
i residenti si sono visti spuntare un altro ripetitori telefonico di 35 metri.
“La cosa che ci fa specie è che non ci hanno detto nulla – dice Elisabetta Marcolini che ha la sua abitazione a 100 metri dal ripetitore -.
Abbiamo visto dei cartelli che annunciavano i lavori, poi subito dopo le feste sono arrivati i camion e gli operai
e nel giro di qualche giorno ci siamo ritrovati a poca distanza da casa con questo palo alto 35 metri dove ora devono montare i ripetitori.
Che nessuno sa poi a cosa serva questa gigantesca antenna visto che siamo anche poco distanti da quella impiantata a Novilara
e da casa mia si vede benissimo anche quella posizionata a Candelara.
La nuova antenna è stata posizionata in un terreno privato di una persona che vive in Inghilterra.
Nessuno dice nulla, non si sa nulla e accanto alla mia abitazione c’è anche una fattoria didattica dove arrivano d’estate anche tanti bambini.
Non si sa nemmeno a chi chiedere informazioni e delucidazioni – conclude Eliusabetta Marcolini –
ed oro sto prendendo contatti con un avvocato per capire se si può intervenire in qualche maniera.
Ironia della sorte… mi dice mio padre, che ha 94 anni, che questa collina di Santa Veneranda una volta era nota come il monte della salute,
arrivavano famiglie con i figli al seguito, perchè si respirava aria buona…”.
Come è scattato l’allarme per questa nuova antenna 5G, tra le prime ad andare a fare un sopralluogo sulla collina di Santa Veneranda,
Rosalia Cipolletta presidente provinciale di Legambiente. “Sono andata a vedere assieme ad alcuni residenti che ci hanno chiamato per protestare.
Ma su queste cose qui non si può fare nulla perché è una legge nazionale ripresa anche a livello regionale.
Anche tutti i ricorsi che sono stati fatti al Tar da amministrazioni pubbliche, come è stato per il comune di Montegrimano, sono stati respinti.
Fermo restando gli eventuali problemi legati alla salute delle persone, anche qui, come in altri casi,
c’è un danno economico perché gli immobili perdono di valore. Quante sono le antenne?
Il piano ne prevede solo nel comune di Pesaro 121 e quindi all’appello ne mancano una ventina, di cui 2 sul San Bartolo e un’altra a Baia Flaminia.
Io non sono un ingegnere – conclude Rosalia Cipolletta – ma la domanda che mi pongo è questa:
ma tutte queste antenne-ripetitori telefonici, alla fine servono veramente?
Perché qui si sta parlando di grandi tralicci ogni 800 abitanti circa e qualcuna grida allo scandalo come quello in fondo a viale Trieste:
posizionata accanto all’ospizio e alle scuole di Padre Damiani ed a quelle ospitate nell’ex sede di Pesaro Studi,
benché la legge nazionale preveda alcune aree di salvaguardia e cioè quelle che sono accanto a scuole, asili, ospedali
ed anche centri di residenza per gli anziani.
Per il resto è difficile pensare di rimuovere i tralicci anche perché la legge è chiara. O si cambia la legge oppure non c’è nulla da fare”.
 

GLI ITALIANI CHE GUARDANO LA TV SATELLITARE HANNO SUPERATO I 15 MILIONI

Gli italiani che guardano la televisione via satellite hanno superato i 15 milioni.
Secondo i dati Auditel gli spettatori si dividono tra chi ha scelto la piattaforma a pagamento di Sky e chi riceve l’offerta gratuita di tivùsat,
che offre un servizio televisivo satellitare stabile in ogni area del Paese, anche nelle zone più remote.
La televisione satellitare viene scelta sempre di più, infatti, anche per superare i problemi di ricezione che affliggono molte aree del Paese.
L’Italia è caratterizzata da una geografia complessa, con 4.230 comuni situati in territori montani
che rappresentano oltre la metà della superficie nazionale e ospitano 6 milioni di cittadini, il 10% della popolazione.
Negli ultimi anni, la ricezione televisiva in queste aree è diventata però più difficile.
Le dismissioni di molti impianti locali di ridiffusione, a seguito degli switch-off del digitale terrestre, hanno aggravato la situazione,
lasciando intere comunità senza un segnale stabile. In queste zone, l’accesso a internet via fibra è ancora limitato,
rendendo complicata la fruizione di servizi di streaming per la TV.
Inoltre, le interferenze con la telefonia mobile aggravano ulteriormente la difficoltà di ricezione del segnale.
Basti pensare che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha ricevuto quasi 25.000 segnalazioni di problemi legati a queste interferenze.
 

SPORTITALIA: CRISCITIELLO ALLONTANA IL GIORNALISTA MANUEL PARLATO IN DIRETTA TV! INSORGONO L’ ORDINE ED IL SINDACATO DEI GIORNALISTI DELLA CAMPANIA

Clamoroso a Sportitalia: Criscitiello licenzia il giornalista in diretta tv
 
La scena durante la puntata del 4 febbraio, il direttore ha cacciato il collaboratore e inviato del Napoli, Manuel Parlato,
che aveva criticato la gag di un altro ospite: “Fai il tifoso a casa tua. Qua dentro non ci lavori più”
 
Una battuta di troppo e scatta il licenziamento in diretta televisiva. È successo nella serata di martedì 4 febbraio, su Sportitalia:
durante la puntata il direttore Michele Criscitiello ha dato il “ben servito” al giornalista Manuel Parlato, l’inviato del Napoli.
 
Sportitalia, Michele Criscitiello licenzia il giornalista Manuel Parlato in diretta tv
A scatenare l’ira di Criscitiello è stata una battuta del suo inviato: “Abbiamo seguito la cosa di Bondo
e la trasmissione dell’ultimo giorno, ma la cosa che è piaciuta di meno a tutti è la gag di Tancredi Palmeri su Okafor –
ha detto in collegamento Parlato -. Noi siamo i campioni del mondo dell’ironia, ci piace ironizzare e incassare:
però mi sembra un po’ una provocazione. Ci aspettiamo che la stessa gag sia fatta anche per altre squadre”.
Parole arrivate in risposta all’altro ospite che aveva ironizzato sul mercato del Napoli e sui mancati arrivi di Garnacho e Adeyemi,
nomi altisonanti poi rimpiazzati con l’attaccante del Milan.
Dopo questa esternazione è arrivata la furente reazione del direttore:
“Vabbe, buonanotte Manuel, ciao: vai a lavorare a Canale 21, vai, via, ciao. Fai il tifoso a casa tua.
Chiudiamo il collegamento con Manuel che qua dentro non ci lavora più: vuole fare il simpatico, può farlo fino a un certo punto.
Puoi andare a casa, se vuoi fare il fenomeno coi napoletani fallo:
finché ci sono le ironie social del ceto medio napoletano lo accettiamo, il resto no.
Noi scherziamo su Milan, Juve, Inter e Napoli: a un certo punto non ne posso più.
E se Parlato vuole fare il fenomeno chiamando in questione un collega, non ha capito niente: e qui dentro Manuel Parlato ha finito”.
Una scena che ha lasciato di stucco i telespettatori e che adesso sta facendo il giro dei social.
 
Giornalista licenziato in diretta tv: l’Ordine condanna l’episodio
 
Anche il sindacato si schiera in difesa di Manuel Parlato, licenziato in diretta da Michele Criscitiello,
giornalista di origine irpina e direttore di una nota emittente sportiva nazionale
 
Michele Criscitiello, giornalista di origine irpina, iscritto all’Ordine della Lombardia e conduttore di una nota emittente sportiva nazionale,
si è reso protagonista di un grave episodio di diffamazione nei confronti di Canale 21,
arrivando persino a licenziare in diretta televisiva Manuel Parlato, collaboratore della stessa rete sportiva.
 
Criscitiello licenzia in diretta tv il giornalista Parlato
“Abbiamo seguito ieri la trasmissione e la cosa che è piaciuta di meno è stata la gag di Tancredi rispetto a Okafor.
Noi siamo i campioni del Mondo dell’ironia, ci piace ironizzare, ci piace sostanzialmente anche incassare l’ironia altrui.
Però mi sembra un po’ una provocazione. Ci aspettiamo che la stessa gag sia fatta anche per altre squadre”.
Così l’inviato da Napoli di Sportitalia Manuel Parlato, nel corso dell’ultima puntata di Sportitalia Mercato aveva espresso il suo pensiero
sull’ironia del giornalista Tancredi Palmeri sul mercato azzurro nel corso della diretta dell’ultimo giorno di trattative.
Immediata, però, è stata la reazione del direttore dell’emittente tv, Michele Criscitiello, alle parole del giornalista napoletano:
“Manuel, ciao e buonanotte. Vai a lavorare a Canale 21, via. Hai sbagliato televisione. La poesia la fai altrove.
Cambia canale e fai il tifoso a casa tua. Chiudiamo il collegamento con Manuel che qua dentro non ci lavora più.
Vuole fare il simpatico, ma lo può fare fino a un certo punto. Da oggi Manuel puoi andare a casa,
perchè se vuoi fare il fenomeno con i napoletani, fallo. Fino a che ci sono le ironie social del ceto medio napoletano, lo accettiamo.
Il resto no”.
 
L’Ordine dei Giornalisti della Campania condanna l’episodio
Si tratta di fatti di estrema gravità, che hanno spinto l’Ordine dei Giornalisti della Campania, come si legge in una nota ufficiale,
non solo a esprimere piena solidarietà a Canale 21 e a Manuel Parlato,
ma anche a valutare l’invio di un esposto disciplinare all’Ordine lombardo.
“L’atteggiamento denigratorio nei confronti di Canale 21 e le parole rivolte a Manuel Parlato rappresentano un attacco inaccettabile
alla libertà di espressione di un giornalista, colpevole solo di aver difeso la sua città.
Si tratta di violazioni deontologicamente gravi, incompatibili con i principi di un paese democratico”, si legge ancora nella nota.
 
Il Sindacato dei Giornalisti della Campania difende Manuel Parlato
Anche il Sindacato Unitario dei Giornalisti della Campania (SUGC) ha manifestato la propria solidarietà a Manuel Parlato,
“licenziato in diretta televisiva” da Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia, emittente con cui Parlato collabora da anni.
Il motivo? Aver espresso una difesa d’ufficio dei napoletani, giudicata sgradita dal direttore.
Il giornalista aveva semplicemente sottolineato come, a Napoli, non fosse stata apprezzata l’ironia fatta su Sportitalia la sera precedente,
riguardo ai mancati acquisti del Calcio Napoli.
 
Il licenziamento in diretta di Manuel Parlato su Sportitalia
Manuel Parlato, intervenendo in trasmissione, aveva dichiarato:
“Noi siamo i campioni del mondo dell’ironia, ma quella è sembrata una provocazione”.
A questa affermazione, Michele Criscitiello ha reagito bruscamente interrompendo il collegamento e mettendo fine alla collaborazione di Parlato in diretta:
“Se vuoi fare il tifoso, vai a lavorare a Canale 21, qui non lavorerai più.
Finché si tratta di ironie del ceto medio napoletano le accettiamo, il resto no”.
 
Criscitiello accusato di violare la deontologia professionale
Oltre a contenere affermazioni classiste sul “ceto medio napoletano” e a sminuire il valore di Canale 21, una storica emittente privata,
il metodo adottato da Criscitiello per interrompere il rapporto di lavoro con Parlato si configura come una palese violazione
delle procedure sindacali e dei principi deontologici della professione giornalistica.
Di fronte a questa grave vicenda, il Sindacato dei Giornalisti della Campania ribadisce il proprio sostegno umano e professionale a Manuel Parlato
e condanna con fermezza l’operato di Michele Criscitiello. 
 

AFGHANISTAN: I TALEBANI FANNO IRRUZIONE NELLA RADIO FEMMINILE DI KABUL

Si tratta di Radio Begum, una stazione dedicata all’empowerment e all’istruzione delle donne,
fondata dall’imprenditrice e giornalista Hamida Aman. L’accusa è di aver violato le norme di trasmissione.
L’emittente, spiegano le autorità afghane, non tornerà in onda
 
In Afghanistan, le autorità talebane hanno fatto irruzione nella nota stazione radio femminile, Radio Begum,
dedicata all’empowerment e all’istruzione delle donne, interrompendo le trasmissioni.
Sono state arrestate due dipendenti. Lo ha denunciato la stessa emittente con un comunicato:
“Ufficiali della Direzione generale dell’intelligence assistiti da rappresentanti del Ministero dell’informazione e della cultura
hanno fatto irruzione oggi nel complesso di Begum a Kabul”, ha riferito l’emittente, chiedendo il rapido rilascio del suo personale.
Il ministero dell’Informazione ha fatto sapere che le operazioni della radio sono state sospese.
 
L’accusa: “Violate le norme di trasmissione”
Secondo i talebani, la stazione è stata chiusa per “violazione delle norme di trasmissione”
e per aver mandato in onda contenuti di reti televisive straniere.
Il ministero ha accusato Radio Begum di aver abusato della sua licenza
e ha affermato che le sue trasmissioni rimarranno sospese in attesa di ulteriori indagini.
“Se la revisione dei documenti confermerà violazioni più gravi, verranno prese ulteriori misure legali contro la stazione”,
si legge in una nota dei talebani riportata dai media afghani.
 
Radio Begum fondata nel 2021
Radio Begum è stata fondata l’8 marzo 2021 dall’imprenditrice e giornalista Hamida Aman.
Operando sotto la Begum Organization for Women (Bow), fondata nel dicembre 2020, la stazione trasmette 24 ore su 24,
7 giorni su 7 da Kabul, raggiungendo circa tre quarti dell’Afghanistan.
La sua programmazione include corsi educativi per studenti delle scuole medie e superiori, in particolare rivolti alle ragazze
alle quali è stato impedito l’accesso all’istruzione formale dal ritorno al potere dei talebani nell’agosto 2021.
A marzo 2024, l’organizzazione ha ampliato le sue iniziative educative lanciando Begum TV,
un canale satellitare con sede a Parigi finanziato in parte dal Malala Fund.