Domenica 9 febbraio 2025

TRENTINO-ALTO ADIGE: GLI ASCOLTI DELLE RADIO NELL'INDAGINE TER 2024.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

A cura di Mauro Roffi

Il nostro collaboratore Mauro Roffi affronta questa volta il tema dei dati TER 2024

relativi al Trentino-Alto Adige, usciti poche settimane fa.

 

Ricordiamo che Mauro Roffi è stato responsabile giornalistico della notissima rivista di settore ‘Millecanali’ dalla fine degli anni ’80 fino al settembre 2015, continuando poi a collaborare, 

fino alla chiusura di ‘Millecanali’ cartaceo nel 2017 e poi anche del sito millecanali.it nel 2018.

Il Trentino-Alto Adige fa storia a sé, si sa. 

È una regione ‘anomala’, indubbiamente, e viene persino da dubitare che sia poi una ‘vera regione’, in fondo, perché in nessun’altra area italiana una regione 

è la somma di due province non solo del tutto diverse fra loro ma governate in maniera totalmente indipendente, 

al punto che i poteri effettivi e le dotazioni finanziarie qui passano appunto dalle due Province Autonome di Trento e Bolzano; 

quest’ultima zona, poi, è un’area del tutto differente rispetto al resto d’Italia, per la fortissima presenza della popolazione di lingua tedesca, 

cosa che comporta regole e leggi assolutamente ‘particolari’, come è noto.

Sono situazioni ben conosciute e certo non nuove ma è sempre bene premetterle, per capire come sia strutturata questa regione, che anche TER, 

forse inevitabilmente, considera come territorio unico, mentre molto più utile sarebbe, almeno in teoria, avere due graduatorie diverse per le due province.

Altra anomalia: la Radio più ascoltata in Trentino-Alto Adige nel 2024 non è stata un’emittente nazionale italiana, come capita un po’ dovunque, 

ma un’emittente di lingua tedesca e viene da pensare allora a quale sarebbe la classifica della sola provincia di Bolzano.

 

Ma veniamo al sodo, cioè ai numeri.

 

La classifica TER relativa al Giorno Medio del 2024 nel Trentino-Alto Adige ‘certifica’ di nuovo i dati 

di sole cinque emittenti locali (come nel 2022 e nel 2023), che sono poi sempre le stesse.

 

Prevale così nuovamente Südtirol 1 dell’Alto Adige (di lingua tedesca e del gruppo Athesia), con un formidabile 100, 

un dato che è molto superiore a quello di 75 del 2023. 

Non basta: Südtirol 1 è appunto la stazione radiofonica più seguita in assoluto, come si diceva, in tutta la regione, 

contando anche la provincia di Trento, dove si parla, in genere, italiano. 

Vengono battute questa volta tutte le reti nazionali italiane, come spiegheremo fra poco.

Anche la seconda e la terza delle Radio locali (o meglio di quelle ‘classificate’ come tali, perché c’è poi il caso di Radio Italia Anni 60, di cui diremo) 

in graduatoria appartengono allo stesso gruppo Athesia. 

Si tratta, intanto, di Radio Dolomiti (in italiano e della provincia di Trento), molto nota e radicata qui da una vita, con 40 ascolti, 

che diventano 41 con l’aggiunta del vicino Veneto; Dolomiti è tuttavia in leggero calo rispetto ai 48 ascolti del 2023. 

La terza classificata è invece un’altra celebre stazione in lingua tedesca, Radio Tirol (di Athesia), che sale a 37 dai 30 del 2023.

La quarta piazza è invece di Rtt La Radio, storica e rilevante presenza radiofonica della Tv trentina 

Rttr (famiglia De Marchi) con 25, appena sopra i precedenti 23. 

La quinta e ultima emittente in classifica non è invece in realtà della regione ma è iscritta qui per scelta della sua proprietà: 

si tratta della bresciana Sempre viva – Radio Successi, che però ottiene di nuovo solo 1 in questa regione, dove pure è ben diffusa. 

Decisamente meglio fa peraltro la sua ‘capogruppo’ Radio Viva Fm, iscritta invece in Lombardia, 

che in Trentino-Alto Adige si fa valere con 28 (meno però dei 33 del 2023).

Dicevamo poi di Radio Italia Anni 60, che va considerata un’effettiva emittente trentina che aderisce a un circuito nazionale; 

il suo dato regionale (tutto il circuito è stato iscritto in Lombardia) è molto buono e corrisponde a un significativo 35 (dai 29 precedenti).

 

È ora di vedere, allora, come se la cavano le reti nazionali in una zona così particolare del nostro Paese. 

Non male, naturalmente, ma sembra poco praticabile, in fondo, un confronto con altre regioni italiane, per tutte le ragioni già evidenziate 

e per il ruolo fondamentale svolto dalla RAS in provincia di Bolzano, di cui pure diremo.

 

La più seguita fra le nazionali qui è sempre Radio Deejay con 82, ma il calo rispetto ai 105 del 2023 fa sì che Deejay non sia più 

la Radio maggiormente seguita in assoluto in Trentino-Alto Adige, a favore di Südtirol 1, come detto. 

Al secondo posto c’è Rds con 71 (anch’essa in calo, da 89), 

al terzo, subito a ridosso, si piazza stavolta Radio Italia con 70, in bella crescita rispetto ai 54 del 2023. 

Ecco poi Rtl 102.5, in calo a 65 (da 82), e poi una Radio 105 che ha perso qualche posizione, 

piazzandosi stavolta solo a 54, decisamente meno degli 84 del 2023.

Tutte queste emittenti nazionali sono dunque più ascoltate, secondo i dati, della seconda in graduatoria in sede locale, 

ovvero Radio Dolomiti, dei cui numeri abbiamo riferito prima.

 

Non è così però per le altre nazionali: Radio 24 è la prima di questa ‘seconda fila’ con 30 (da 34), 

seguita molto da vicino da Virgin Radio con 29 (in calo da 38, però) e poi da m2o con 27 (in crescita) 

e da Radio Monte Carlo con 26 (pure in crescita). 

Ci sono poi R101 a 18 (meno dei 25 del 2023), Radiofreccia a 16 (in crescita) 

e a 13 Radio Capital (stazionaria) e pure Radio Kiss Kiss (più degli 11 precedenti). 

Chiude la fila Radio Zeta a 12.

 

Tocca a questo punto a superstation, circuiti e emittenti di altre regioni in genere. 

Non ce ne sono molte, in realtà. 

Oltre a quelle già citate, il dato che sembra più significativo è quello della bresciana Radio Studio Più 

(‘di casa’ da molti anni anche da queste parti) con 22 (come nel 2023). 

La sua seconda rete Radio ’60 ’70 ’80 by Studio Più raddoppia invece a 6 (da 3).

Oltre a queste, non poteva non ottenere un bel dato anche in Trentino-Alto Adige Radio Sportiva

che anzi cresce moltissimo, passando a 17 dai 6 del 2023.

Non ottiene invece ascolti questa volta qui la lombarda Giornale Radio.

 

Fra le venete, non ha ancora un successo paragonabile ad altre regioni Radio Birikina, che sale sì a 5 (da 1)

ma resta su ‘piccoli numeri’, come del resto Radio 80 (4 nel 2024, da 6). 

Su ascolti quasi ‘simbolici’ ci sono infine Radio Subasio a 1 e Radio Norba, a sua volta a 1.

 

Chi c’è invece nell’etere (soprattutto, ma non solo, ormai, si sa) ma non in questa graduatoria?

 

L’assenza che doverosamente va segnalata per prima è quella di Radio Nbc, emittente in italiano di Bolzano, molto nota, seguita e radicata in tutta la regione, che ha preferito però non iscriversi a TER (sul suo sito dà conto di un’altra indagine che la vede in crescita in questi anni). 

A portare avanti Nbc, dopo la scomparsa del suo creatore, il giornalista di giudiziaria Mario Bertoldi, a soli 64 anni, 

è la moglie Rosanna Nannarone, anch’essa da tanti anni attiva nell’emittente. 

Nbc, complessivamente, si fa indubbiamente valere, pur avendo sede in un’area certamente non facile per comunicare e fare giornalismo in italiano.

 

Detto questo, parliamo più a fondo per prima, in specifico, della provincia di Trento.

Qui Dolomiti, Rtt e Radio Italia Anni 60 sono indubbiamente emittenti molto seguite. 

Ha invece da qualche tempo rinunciato alla Fm l’altra trentina Radio Digi One, lasciando spazio prima a Funky Corner Radio e ora – novità molto significativa degli ultimi mesi – a Radio Bruno, che si affaccia così anche in questo complesso territorio, vedremo con quali prospettive.

 

Fra le emittenti di altre regioni che sono più presenti in Trentino vanno segnalate poi la stazione veneta Stella Fm

il gruppo padovano Radio Cafè-Stereocittà, le bresciane Radio 51 e Radio Onda d’Urto

Da poco si sono affacciate le altre venete Radio 906 e Radio Sunbeat e anche Radio Voce della Speranza e Radio Città.

 

Oltre a queste emittenti – sempre fuori classifica – ce ne sono varie altre della provincia (o della valli) del Trentino, 

alcune delle quali molto radicate, storiche e significative anche a livello sociale. 

Si tratta di Radio Primiero, prima di tutto, e poi anche di Radio Anaunia, Radio Fiemme 104, Radio Sette Larici, Radio Studio Record di Canazei. 

Radio Anni 80 (da non confondere con la veneta Radio 80) rinnova invece la lunga tradizione delle Radio di Rovereto, a lungo basata su Radio Gamma.

 

A Bolzano la musica è tutta diversa, ovviamente.

Qui, come nel campo delle Tv, è la RAS (l’Azienda Speciale della Provincia) ad essere protagonista assoluta, con la diffusione in Fm 

e soprattutto in Dab (‘la specialità della RAS’, verrebbe da dire, visto l’altissimo livello tecnologico e di copertura), 

campo in cui anche di recente le sono stati riassegnati dei mux di indubbio rilievo. 

La RAS ripete poi emittenti in tedesco soprattutto di Germania e Austria, come accade in Tv. 

In Fm ridiffonde in specifico su tutto il territorio della provincia di Bolzano i programmi austriaci Ö1, ORF Radio Tirol e Ö3

Nelle vallate ladine e nell’Alta Val Venosta viene ritrasmessa anche Radio Rumantsch.

 

In generale, è il tedesco, ovviamente, la lingua che domina fra le emittenti radiofoniche dell’Alto Adige, con poche eccezioni.

Fra queste ci sono essenzialmente la citata Nbc, la cattolica Radio Sacra Famiglia delle Diocesi di Bolzano e Bressanone 

e la volenterosa Radio Tandem, ‘il velocipede con l’antenna’, legata a Popolare Network, 

oltre che un’emittente rivolta soprattutto al pubblico ladino (la radicata Radio Gherdëina di Ortisei).

 

A Bolzano – ma ormai un po’ anche a Trento – a contrassegnare la situazione radiofonica è poi la fortissima presenza 

delle emittenti di Athesia della famiglia Ebner, un gruppo imprenditoriale dell’Alto Adige potentissimo in vari settori 

e assai influente anche a livello politico (con la Svp, in specifico) ma in particolare radicato nel mondo nei media, 

nella carta stampata (a partire dal suo originario ‘Dolomiten’ ma in generale ora in quasi tutti i quotidiani regionali) 

e parzialmente in Tv (con la partecipazione acquisita nell’emittente Vb33-Tv33).

Secondo molti, la preoccupazione di una specie di monopolio fra i media locali è molto reale e concreta 

(fra le voci critiche si segnala il sito di Bolzano salto.bz, molto attivo a livello informativo), anche perché fra le Radio il dominio di Athesia è indiscutibile, 

con le fortissime Südtirol 1 e Radio Tirol già segnalate e con la pure citata Radio Dolomiti, acquisita qualche anno fa.

Ma ‘vicine’ al gruppo, secondo le segnalazioni locali, sono anche altre emittenti in tedesco di rilievo, come Stadtradio Meran, RMI – Radio Media International 

e la stessa Radio Grüne Welle, importante emittente di nuovo delle Diocesi di Bolzano e Bressanone, stavolta in tedesco.

 

Oltre a queste (e alle stazioni estere ripetute dalla RAS), tuttavia, a Bolzano e provincia ci sono diverse altre emittenti, ancora in tedesco, di indubbio rilievo: citiamo Radio 2000 di Brunico, Radio 2000 Edelweiss di Lana, Radio 2000 Sender Bozen, Südtiroler Rundfunk, Radio Holiday di Brunico, Radio Nord

Die Antenne di Lana, Erf Südtirol di Merano, Radio Sonnenschein di Lana, Radio Südtirol di Postal, Rock Antenne e RBI Radio dalla Germania, 

senza dimenticare Radio Maria Südtirol e Radio Maria Osterreich.

 

Quella che servirebbe sicuramente, debitamente aggiornata, è dunque una ricerca d’ascolto (oltre che per la sola provincia di Trento) per il solo Alto Adige.

 In realtà il riferimento qui c’era, con l’autorevole indagine sui media dell’Astat, un istituto di statistica voluto dalla Provincia Autonoma di Bolzano. 

Ma non ho trovato aggiornamenti rispetto all’indagine realizzata nel non recentissimo 2021.

Fra le Radio, veniva segnalata in quella sede dall’Astat l’importanza della presenza della locale Rai Südtirol, molto ascoltata, 

con accanto Rai Alto Adige (in italiano) e Rai Ladinia. 

L’emittente leader in provincia veniva considerata però la solita formidabile Südtirol 1, poi c’erano Radio Tirol, Radio 2000, Radio Holiday e Die Antenne. 

Fra le emittenti in italiano, si segnalavano Radio Nbc Rete Regione e Radio Italia Anni 60.

A seguire, venivano segnalate, nell’ordine, anche Radio Grüne Welle, Radio Sonnenschein, Radio Südtirol, Radio Maria Südtirol, Radio Edelweiss, 

Radio Gherdëina e Südtiroler Rundfunk. Infine, Radio Dolomiti, Stadtradio Meran e Rtt La Radio.

 

Non si può però chiudere questo articolo senza segnalare l’ultima importante novità che riguarda il gruppo Athesia, resa nota alla fine del 2024.

Vediamo cosa ne scrive proprio salto.bz:

“La E & E Holding & Consulting srl, azionista di maggioranza del Gruppo Athesia, rende noto che il presidente del Gruppo, onorevole Michl Ebner, 

non continuerà a ricoprire il ruolo di amministratore delegato/ceo a partire dalla metà del 2026. 

A tal fine – si legge in una nota – proporrà agli organi societari la nomina dell’attuale cdo Georg Ebner, 

come suo successore nel ruolo di ad alla guida del Gruppo. 

Contestualmente, la E & E Holding & Consulting srl informa che, con decorrenza dal 13 dicembre 2024, 

sono stati effettuati cambiamenti nella struttura della proprietà. 

Michl, Georg e Cosima Ebner hanno acquisito le partecipazioni precedentemente detenute da Toni, Anton e Veronika Ebner. 

Toni Ebner, direttore del quotidiano ‘Dolomiten’ e fratello di Michl, interpellato dall’ANSA, ha precisato che la sua famiglia, 

per il momento, preferisce non commentare la notizia.

Finora Georg Ebner, laureato alla Cattolica e con un master in finanza all’università del Massachussets, ha sempre tenuto un profilo basso. 

Un paio di anni fa scrivemmo di lui… per una brillante operazione finanziaria che portò parecchie decine di milioni nelle casse di Athesia. 

Negli ultimi anni, sotto la spinta di Georg Athesia ha sviluppato molto gli investimenti nel settore turistico”.

Insomma, una sorta di ‘lotta familiare imperiale’ di successione in piena regola, con sviluppi che si proiettano già sul 2026 e anche oltre.