Domenica 10 novembre 2024

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.

A cura di Salvatore Cambria

Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

CAMPANIA IN DIGITALE: PASSAGGIO IN H.265 HEVC PER TVA NEL MUX LOCALE 3

Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Campania, dove segnaliamo che, nel Mux LOCALE 3,
l’emittente TVA (LCN 75) di Acerra (NA) ha attivato la modalità H.265 HEVC.
L’emissione video risulta sempre in alta definizione, tuttavia è stata abbassata la risoluzione da 1920×1080 a 1280×720.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

BASILICATA IN DIGITALE: ARRIVANO TV6 E TELEMOLISE IN ALTA DEFINIZIONE NEL MUX LOCALE 2

Ci spostiamo in Basilicata, dove hanno fatto il proprio ingresso, in H.264 HD,
l’abruzzese TV6 (LCN 80) di Silvi Marina (TE) e Telemolise (LCN 81) nel Mux LOCALE 2
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RADIO DAB - MUX MEDIA DAB (PIEMONTE): PREVISTE ALCUNE NOVITÀ DA DICEMBRE

Occupiamoci ora della Radio DAB.
Nei giorni scorsi il consorzio radiofonico MEDIA DAB ha pubblicato la seguente locandina
in cui ha annunciato delle novità in Piemonte a partire dal prossimo Dicembre.
Attualmente il Mux MEDIA DAB (PIEMONTE) trasmette sul Canale 10C dai seguenti ripetitori.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
FREQUENZE E POSTAZIONI

PIEMONTE
Canale 10C (213,360 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Bricco del DenteLa MorraCN
Frazione San Bernardo – Strada vicinale del BanditoCorioTO
Alpette – AcquedottoSestriereTO

LOMBARDIA: IN CORSO I LAVORI PER INSTALLARE UN' ANTENNA 5G A LIERNA (LC). "NESSUNO CI HA AVVISATO”

Un cittadino di Lierna lancia una richiesta di chiarimento al Comune
 
“Non è il posto ideale per mettere un’antenna, vicino c’è il Sentiero del Viandante”. Realizzata anche una raccolta firme.
“Nessuno mi ha avvisato, anzi ci ha avvisato, che sarebbero stati fatti questi lavori”. A parlare così è Ivan Molinari,
cittadino di Lierna residente in zona seminario, che si è ritrovato senza preavviso, a una ventina di metri da casa sua in mezzo a un prato,
avviati i lavori per installare un’antenna 5G alta una trentina di metri.
“Di punto in bianco sono arrivati gli operai di una ditta a gettare una colata di cemento, a breve dovrebbero anche posizionare l’antenna.
Né io né gli altri residenti vicini siamo stati avvertiti, mentre i proprietari del terreno l’hanno saputo poco prima,
ma qualcuno deve avergli consigliato di tenere tutto all’oscuro. Oltretutto, dopo una settimana che ero via in vacanza,
sono tornato e mi sono ritrovato un buco nel muro della mia proprietà dove hanno fatto passare un tubo per allacciarsi alla corrente
e agganciarsi al palo dell’Enel”, continua a spiegare Ivan.
 
Lierna installazione antenna 5G
“Da parte della ditta che sta eseguendo i lavori e del Comune non ho avuto risposte chiare.
Addirittura la prima cittadina, alla mia richiesta di spiegazioni, ha risposto che al momento opportuno parlerà.
Nel frattempo alcuni del vicinato hanno già contattato gli avvocati e abbiamo fatto pervenire in Comune una raccolta firme,
a cui hanno aderito una quarantina di persone, per accedere agli atti,
anche perché una domanda per effettuare l’intervento dovrà essere stata presentata”, sempre Molinari.
“Non è il posto ideale per mettere un’antenna, visto che qui attorno passa anche il Sentiero del Viandante.
Data la situazione poco chiara chiediamo chiarimenti”, conclude Ivan.
 

TRENTINO-ALTO ADIGE: "TERRAGNOLO (TN), STOP ALLE ANTENNE 4G E 5G"

Ordinanza del sindaco Zenatti per vietare l’installazione di antenne cellulari di quinta e quarta generazione nel territorio comunale
 
Da comune pilota della nuova tecnologia quattro anni fa a comune che il 5G lo ha messo al bando.
L’ordinanza del sindaco di Terragnolo Massimo Zenatti mette fuorilegge nuovi impianti, 
come quello che irradia la valle dalle pendici del monte Finonchio.
Quinta generazione o 5g, una tecnologia che fa andare velocissima la rete dati sui nostri cellulari, cioè l’internet.
Tutto è partito dall’iniziativa di alcuni abitanti di Terragnolo, guidati da Maria Eugenia Pillitteri.
Preoccupati, dice, per la nuova tecnologia e i livelli di emissione.
A dare man forte ai cittadini preoccupati, Roberto Cappelletti, presidente dell’associazione Medici per l’Ambiente,
con il suo apparecchio di misurazione dei campi elettromagnetici.
Valori rilevati comunque di molto inferiori a stabiliti per legge che, seppur di recente innalzati da 6 a 15 volt metro,
sono a loro volta tra i più bassi d’Europa.
Ma a preoccupare Cappelletti sono anche le frequenze che, a suo dire, non sarebbero mai state utilizzate prima.
Frequenze che, dice il professor Paolo Rocca dell’università di Trento, esperto di reti wireless,
in realtà sono usate da sempre e sono le stesse impiegate fino a pochi anni fa dalla TV.
Infatti, se teoricamente vanno dai 6 ai 30 ghz, nella realtà oggi non superano i sei.
 

LIGURIA: ANTENNA 5G SULLA SCUOLA,
"IL MUNICIPIO AVEVA ESPRESSO PARERE NEGATIVO"

A parlare è il consigliere del Municipio X Levante, Marco Mesmaeker, dopo che il Comune, tramite l’assessore Mascia,
ha confermato il parere positivo a costruire, motivandolo con l’assenza di osservazioni dal territorio
 
Il consigliere del Movimento 5 Stelle del Municipio X Levante, Marco Mesmaeker, interviene all’indomani delle dichiarazioni dell’assessore Mario Mascia,
in risposta a un’interrogazione in consiglio comunale a proposito di un’antenna 5G sulla copertura del tetto dell’istituto Marco Polo in via Redipuglia a Quarto.
“All’ultimo Consiglio comunale di Genova – ricorda Mesmaeker -, l’assessore Mascia ha dichiarato di non aver ricevuto dal Municipio IX Levante
alcuna valutazione in merito al progetto inerente all’installazione dell’antenna sull’istituto alberghiero Marco Polo di Genova Quarto,
nonostante fosse stata fatta specifica richiesta protocollata di fare osservazioni. Non è vero”.
“Il 26 marzo si è riunita la II Commissione competente municipale per affrontare la questione per le installazioni, che interessano il territorio
– prosegue -: all’unanimità, il IX Levante ha espresso parere negativo per tutte le installazioni. Inspiegabile che si dica altrimenti.
Esiste peraltro un verbale della II Commissione, molto partecipata a dimostrazione che i cittadini hanno ben chiaro il problema e sono preoccupati”.
“Mascia si è forse distratto – domanda Mesmaeker in conclusione – e non ha letto o capito il verbale?
O forse a essere distratto è stato il Municipio, che non ha inoltrato il verbale?
In entrambi i casi, se serve, possiamo spiegare noi l’esito della Commissione municipale.
Il Comune dovrebbe smettere di trattare i Municipi come comparse folkloristiche dell’amministrazione cittadina
e imparare ad ascoltare e recepire le loro istanze, anche quando non piacciono”.
 

TOSCANA: PROTESTE AD EMPOLI (FI) CONTRO IL 5G

Nuova antenna 5G a Cortenuova, parte la raccolta firme per la petizione popolare
 
Da parte dei Comitati antenna Empoli-Valdelsa è nata una forte preoccupazione riguardo alla gestione delle autorizzazioni
per l’installazione di un’antenna di telefonia mobile a Empoli in località Cortenuova,
in particolare riferimento per come essa è stata rilasciata ed in apparente disaccordo con il Piano delle Antenne approvato nel 2021.
Il fatto che l’autorizzazione sia stata rilasciata su area pubblica e fuori dal Piano delle Antenne ha sollevato timori per la trasparenza dell’amministrazione,
soprattutto perché si tratta di una decisione importante che potrebbe avere impatti significativi sia dal punto di vista della salute degli abitanti
nonché da quello ambientale e paesaggistico. Inoltre, si segnala una problematica infrastrutturale,
poiché sotto il sito proposto per l’antenna passa un collettore fognario che, a quanto pare, ha momentaneamente bloccato i lavori
che potevano potenzialmente partire lo scorso 31 Ottobre.
È notizia, infatti, che un gruppo di tecnici delle compagnie telefoniche hanno effettuato un sopralluogo scoprendo la presenza di un collettore fognario, 
quello che sorprende è che questo non sia emerso in fase di rilascio dell’autorizzazione da parte del Amministrazione Comunale.
Dopo aver appreso lunedì 28 ottobre che la nostra Amministrazione Comunale ha emesso l’atto SUAP n.57 del 6 settembre 2024,
avvieremo, come Comitati, una raccolta firme rivolta a tutti i cittadini residenti del Comune di Empoli.
La petizione popolare in preparazione, ai sensi dell’articolo 37 dello Statuto Comunale, ha come obiettivo la revoca o l’annullamento dell’atto SUAP suddetto
con il fine di richiedere all’amministrazione un processo più trasparente e rispettoso delle normative stabilite dal Consiglio Comunale.
Come Comitati facciamo un appello all’Amministrazione Comunale, suggerendo un confronto sincero che possa realmente giovare alla comunità,
un ripensamento “reale” volto ad un cambiamento concreto, non solo formale, ma per costruire insieme soluzioni che mettano al centro il bene comune.
 
 
 
Il comitato “Stop 5G” non si arrende: “Volantinaggio per informare tutti”
 
Il portavoce Tiberio Tanzini delinea l’attività per le prossime settimane e rinnova la richiesta ai sindaci.
“Fatevi avanti con Anci Toscana e Nazionale per modificare la normativa in favore della salute della gente”.
 
Il comitato Stop 5G Empoli non ci sta a far cadere nel dimenticatoio le ragioni che lo hanno spinto in prima battuta a costituirsi
e poi a impegnarsi nella difesa della salute collettiva. Ecco perché, partendo dalla considerazione che la maggior parte delle persone,
residenti dell’Empolese Valdelsa compresi, non ha consapevolezza di come e quanto la vicinanza alle antenne per la telefonia mobile
possa essere dannosa per la salute umana, ha deciso di effettuare una massiccia operazione di volantinaggio informativo sul territorio stesso dell’Unione dei Comuni.
Il portavoce del comitato, Tiberio Tanzini, ha inoltre illustrato in una nota cosa viene richiesto espressamente alle amministrazioni comunali dell’Empolese Valdelsa:
“Vogliamo progressivamente costruire un rapporto di collaborazione, non di contrapposizione,
poiché ci rendiamo conto che anche esse sono messe in un angolo da una normativa nazionale scritta sotto dettatura delle lobbies”.
Esaminando poi la situazione specificamente empolese, Tanzini nota che: “Tuttavia, per ora, abbiamo avuto solo timidi, insufficienti riscontri
da parte dell’amministrazione comunale di Empoli, non ancora un cambio di indirizzo”.
Una “timidezza” di intervento che caratterizza la risposta anche della maggior parte delle altre amministrazioni,
visto che, scrive ancora Tanzini, “agli inizi di luglio abbiamo inviato ai Sindaci degli 11 comuni una lettera aperta
affinché si facessero parte attiva con Anci Toscana e Anci Nazionale per modificare la normativa nazionale
tenendo conto anche degli aspetti sanitari e non solo delle esigenze: non abbiamo ancora avuto alcuna risposta
e non ci risulta sia stato fatto nulla”.
Il Comitato di Cortenuova e il Comitato di coordinamento Stop 5G Empolese Valdelsa avevano chiesto al Comune
di essere ricevuti in delegazione dall’assessora all’ambiente Laura Mannucci o dal sindaco “ma non abbiamo ricevuto risposta”.
E sempre in riferimento alla difficoltà di trovare un’occasione di confronto pubblico e condiviso sui rischi per la salute della popolazione,
il comitato Stop 5G Empoli aggiunge: “Il sindaco Mantellassi aveva promesso un evento da organizzarsi questo autunno
sui rischi per la salute derivanti dall’esposizione alle onde elettromagnetiche. Che ne è stato?”.
 

LAZIO: JOLLY ROGER ON AIR; A ROMA NASCE LA RADIO INCLUSIVA

Al via il laboratorio radiofonico senza barriere del III Municipio di Roma
 
Ci sono progetti radiofonici che nascono con un obiettivo preciso: includere tutti e far sentire tutti parte dello stesso costrutto sociale.
Ne è un esempio la web radio Radio Porta-MI con te dell’Istituto Professionale alberghiero Carlo Porta di Milano, lanciata durante il lockdown
e a cui hanno partecipato ragazzi con e senza disabilità.
Oppure Radio Tutti, l’iniziativa d’integrazione sociale della Repubblica di San Marino per la valorizzazione della disabilità
attraverso l’informazione e l’intrattenimento radiofonici. O ancora il progetto tutto ferrarese Street Radio Ferrara,
ideato e gestita da un gruppo di 12 ragazzi con disabilità lievi, animati da una grande passione che li ha portati ad aprire alcuni profili social
su cui mostrare la vita cittadina con i loro occhi attraverso foto, video ed interviste e che include anche la web radio Radio Barn.
Tutti esempi perfetti di ciò che si chiama servizio pubblico: radio dove non conta chi sei,
ma conta quanta voglia hai di metterti in gioco, secondo le tue possibilità e fragilità.
Ora però è tempo di un altro progetto, di un’altra radio, quella di Aracne – La Rete che Include, un progetto selezionato da Con i Bambini
nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile che promuove l’inclusione sociale di 200 minori in condizioni di disabilità
e povertà educativa del Municipio III di Roma. Il laboratorio radiofonico inclusivo, che ha luogo all’interno del centro sociale Brancaleone di Roma,
trasmette il programma Jolly Roger tutti i venerdì dalle 17 alle 18, a partire dal 4 ottobre, con la partecipazione di ragazzi e ragazze con fragilità del Municipio III,
ideatori di tante rubriche: dal calcio, al cinema, ai videogiochi. Abbiamo parlato della radio inclusiva con gli speaker di Jolly Roger Luca, Matteo e Alice.
[…]
 
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SICILIA: PROSEGUONO LE PROTESTE A MODICA (RG) CONTRO IL 5G

Modica resta con le antenne telefoniche 5G, saranno solo spostate di qualche decina di metri perché altrimenti non funzionerebbero
 
La città di Modica resta con le antenne telefoniche 5G, che saranno solo spostate di qualche decina di metri rispetto ai luoghi contestati dai residenti,
perchè altrimenti non funzionerebbero: dal quartiere Dente, a 2 passi dal centro storico, al quartiere Sorda, passando per il polo commerciale,
nella zona nuova e in espansione, le antenne restano installate, e ne saranno aggiunte altre, anche sulla base del piano Polab
a suo tempo commissionato dall’amministrazione comunale. Le antenne 5G, quindi, “coabiteranno” con le decine di migliaia di residenti,
che se le ritroveranno a 2 passi da casa svettare in cielo dai loro 30 metri e oltre di altezza. Ma per assurdo, più vicina è l’antenna,
meno male fa dal punto di vista delle radiazioni emesse, stando a quanto sostengono gli esperti del settore.
Bisogna rendersi conto del fatto che queste antenne hanno una gittata molto limitata:
per far prendere in sostanza linea telefonica e internet in centro, non si possono installare in aperta campagna, altrimenti non funzionano.
E le grosse aziende hanno interesse ad installarle in luoghi popolosi, in modo da stipulare il numero di contratti maggiore possibile e moltiplicare le utenze.
Ecco perché non sarà mai installata nessuna antenna, ad esempio, in prossimità dell’autostrada per Modica, dove la linea cade pedissequamente:
a nessuna società converrà mai spendere soldi dove non insistono aziende, uffici o abitazioni private con cui fare contratti,
tenuto conto che la costruzione di un’antenna telefonica 5G costa mediamente sugli 80.000 euro,
con un ulteriore costo di locazione annuale del terreno su cui viene installata che si aggira mediamente sui 12-14.000 euro annui.
Intanto Assoutenti, in rappresentanza dei cittadini, ha chiesto la convocazione di una seduta aperta del consiglio comunale.
[…]
 
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Antenne 5G, un incontro che non soddisfa
 
Antenne 5G a Modica.
Un incontro al Comune di Modica tra l’amministrazione comunale e i tecnici incaricati della redazione del nuovo piano antenne.
Presenti anche i rappresentanti dei diversi Comitati di protesta. Assoutenti Provincia di Ragusa non è soddisfatta dall’esito dell’incontro
 
A Modica si torna a parlare delle Antenne 5G. Martedì c’è stata una riunione al Comune di Modica promosso dalla consigliera Rita Florida.
Erano presenti i rappresentanti dei diversi Comitati di protesta per le installazioni delle antenne 5G, supportati dall’Assoutenti Provincia di Ragusa,
l’assessore Tino Antoci e i Tecnici incaricati dall’ Amministrazione per la predisposizione del nuovo Piano di localizzazione delle antenne
e della bozza del nuovo Regolamento che, previa approvazione della Giunta, giungerà in Consiglio Comunale per la sua definitiva approvazione.
Sappiamo benissimo, scrive in una nota la consigliera Floridia che ormai il Comune,
con l’ art.38 del D.L.n°76/2020 purtroppo è stato esautorato dal vietare in maniera generalizzata l’installazione delle antenne 5G
ma ha un forte potere, dotandosi un proprio regolamento e a un proprio piano di localizzazione,
di pianificare le Aree comunali destinate agli impianti di telecomunicazione, tenendo conto dell’impatto urbanistico,
paesaggistico del territorio per una minimizzazione l’esposizione ai capi elettromagnetici che, nel caso delle onde 5G, sappiamo essere purtroppo molto forti.
Ecco perché ribadisco l’importanza di tutelare e salvaguardare sempre ed in particolar modo i siti sensibili come scuole, aree per sport,
centri residenziali ad alta densità di popolazione etc., dai massicci Piano di Sviluppo delle potenti società di telefonia.
“Non nascondiamo che all’esito della riunione c’è un po’ di malcontento, scrive Rosario Nigro di Assoutenti Provincia di Ragusa per non dire rabbia,
tra i cittadini aderenti ai comitati di protesta che erano sorti circa 1 anno fa,
all’indomani dei lavori di scavo che si stavano intraprendendo in varie zone nel quartiere Sorda e oltre.
Occorre ricordare che la protesta dei comitati, appoggiata sin dall’inizio dall’amministrazione comunale,
si presentava e si presenta come una battaglia di senso civico a tutela del territorio comunale oltre che a tutela della salute pubblica,
rispetto all’esposizione ai campi elettromagnetici. Non dobbiamo dimenticare, continua Assoutenti,
che i siti prescelti prevedevano l’installazione di pali di antenne alte più di 30 metri a ridosso di centri residenziali,
tali da deturpare definitivamente le aree e di svalutare il territorio in varie zone del quartiere Sorda,
peraltro in zone in cui la popolazione residente non percepisce carenze di copertura di rete tali da giustificare l’installazione di questi ecomostri.
Ci si aspettava, quindi, che il Piano recepisse queste indicazioni espresse dai cittadini e ponesse un freno a questi piani di sviluppo
che prevedono la realizzazione di queste strutture così impattanti in aree già molto antropizzate.
Ed invece dobbiamo constatare come la bozza di Piano sembri presentare una riproposizione, metro più metro meno,
degli stessi siti di localizzazione prescelti e osteggiati dai cittadini, dando assenso quindi alle istanze delle tower company
e all’installazione delle antenne prigrammate sia nelle quantità sia nella tipologia; dal sito della Caitina, a quello di Piazzale Bruno/vigili del fuoco
passando per il sito di Via Peppino Impastato che al massimo, sempre previo assenso della società installatrice,
potranno essere spostati di qualche decina di metri. Assoutenti invita quindi il comune a rivedere il Piano di sviluppo
e a contemperare tutti gli interessi in gioco nell’ottica della migliore tutela del territorio
sia dal punto di vista paesaggistico e urbanistico sia dal punto di vista della salute dei cittadini.
 

SPAGNA: IB3 RADIO TRASMETTERÀ IN DAB+ NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2025

Il direttore generale di IB3, Albert Salas, ha sottolineato:
“La digitalizzazione della radio e della televisione pubblica delle Isole Baleari è un asse fondamentale del nostro progetto”.
 
Il Governo delle Isole Baleari implementerà, attraverso la tecnologia DAB+, la radio digitale IB3 nel primo trimestre del 2025.
Lo ha annunciato il direttore generale della Strategia Digitale e Semplificazione Amministrativa, Xisco Cànovas,
in un evento insieme a Ràdio Televisió Española (RTVE), a Ca n’Oleo, per celebrare l’inizio delle trasmissioni a Maiorca
di Ràdio Nacional, Ràdio Clàssica, Ràdio 3 e Ràdio 5 in DAB+, con un centro di trasmissione situato ad Alfabia.
“Sappiamo che i canali pubblici possono essere un catalizzatore per la transizione dal mondo analogico a quello digitale.
E questa transizione è un elemento essenziale della strategia del Governo delle Isole Baleari.
Un’amministrazione che scommette sulla digitalizzazione è un’amministrazione più agile, più efficiente, più efficace
e che si adatta ai nuovi tempi”, ha affermato Cànovas.
L’utilizzo della tecnologia DAB+ consente una migliore qualità audio, ascoltando la radio senza connessione Internet
e senza la necessità di abbonarsi ad alcun servizio, e una maggiore stabilità di ricezione all’interno dell’area di copertura.
Vengono visualizzate anche informazioni in formato testo su trasmissioni e programmi in onda.
“Siamo lieti di vedere che siamo la prima comunità autonoma in cui tutte e tre le coperture radio RTVE (locale, regionale e nazionale)
saranno offerte con la tecnologia digitale DAB+. E in questo senso saranno indirizzate le nostre azioni.
Tra questi, l’avvio delle trasmissioni radiofoniche digitali regionali, un grande progresso tecnologico”,
ha affermato il direttore generale della Strategia digitale. Da parte sua, il direttore generale di IB3, Albert Salas, ha sottolineato:
“L’annuncio del governo delle Isole Baleari di lanciare le trasmissioni DAB+ su IB3 Ràdio fa parte della strategia digitale dell’ente autonomo.
La digitalizzazione della radio e della televisione pubblica nelle Isole Baleari è un asse fondamentale del nostro progetto.
Il DAB+ ci permetterà di migliorare la qualità della trasmissione e della copertura
e ci collocherà in una posizione di leadership nel mercato radiofonico nazionale”.
Cànovas ha inoltre annunciato che il Governo metterà a concorso pubblico le frequenze DAB vacanti.
“Lavoreremo su questo nell’ultimo trimestre dell’anno”, ha detto.
“È necessario occupare queste frequenze per garantire al servizio radiofonico una maggiore qualità per i cittadini e una maggiore pluralità”, ha aggiunto.
L’evento ha visto la presenza e gli interventi del responsabile di IBDigital, Miquel Cardona;
il direttore del Centro Territoriale della RTVE nelle Isole Baleari, Mateu Ramonell;
il vicedirettore generale della Pianificazione e Gestione dello Spettro Radioelettrico, Antonio Fernández-Paniagua;
il Direttore delle Politiche Audiovisive, del Servizio Pubblico e Internazionale di RTVE, Ángel García;
il responsabile della Strategia del Centro Innovazione RTVE, Javier Sánchez; il direttore generale dell’IB3, Albert Salas;
Ramón Salat, in nome di Cellnex Telecom; e José Luis Fernández e Juan Carlos Torralba rispettivamente per conto di AMETIC e FENITEL.
 

RAI: "NON È MAI TROPPO TARDI", OMAGGIO AD ALBERTO MANZI

Il ricordo di Rai Cultura a cento anni dalla nascita
 
“Ebbene, voi sapete che cosa vogliamo fare insieme. Conoscere, imparare il significato di questi segni che rappresentano un qualcosa,
che ci fanno sentire la voce degli altri uomini”.
È così che Alberto Manzi apre la prima puntata di “Non è mai troppo tardi”, andata in onda per la prima volta il 15 novembre del 1960,
e che Rai Cultura ha riproposto integralmente domenica 3 novembre alle 10.00 e in replica alle 19.30 su Rai Storia,
a cento anni dalla nascita del “maestro” per eccellenza della Tv italiana.
Come scriveva il Radiocorriere dell’epoca, si trattava di “un corso di lezioni televisive per insegnare a leggere, a scrivere, e a fare di conto”.
Il corso, organizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione, e che aveva cadenza trisettimanale,
consentiva agli allievi di sostenere gli esami volti al conseguimento della terza elementare.
Si evidenziava infatti come nel 1951, “a novantuno anni dall’unificazione, la percentuale degli analfabeti risultava ancora del 12,9%
con punte eccezionali per alcune regioni”.
A Manzi è dedicata, inoltre, la puntata di “Passato e Presente”, andata in onda lunedì 4 novembre alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia.
Con Paolo Mieli, lo storico Bruno Maida. Noto ai più unicamente come il maestro gentile del programma “Non è mai troppo tardi”,
Manzi è in realtà anche un personaggio carismatico ed emblematico delle trasformazioni dell’Italia del Novecento.
Negli anni del boom diventa simbolo della lotta all’analfabetismo ancora presente nel Paese, poi torna felicemente al suo lavoro di maestro elementare,
che svolge con passione sino alla pensione. Ma la puntata ne svela anche un lato meno noto:
la sua indole ribelle, refrattaria alle grettezze del potere, il suo coraggioso impegno per gli indios dell’Amazzonia,
la sua penna di scrittore di romanzi per ragazzi come “Orzowei”, tradotti in tutto il mondo.
 

DALLE FREQUENZE FM AL MICROSCHERMO. LE RADIO SONO SEMPRE PIÙ SOCIAL

Con i cento anni compiuti da poco la radio rappresenta un mezzo di comunicazione che nel tempo ha offerto innovazioni. Sia per tecnologie che per contenuti.
Dal semplice ascolto in auto o in casa, tante stazioni radiofoniche si sono allargate prima alla radiovisione e poi ai social-media e alle piattaforme video.
Offrendo contenuti originali. D’altronde Facebook, Instagram, TikTok e YouTube offrono elementi creativi come le immagini, i video
e altri formati di testo in grado di attrarre nuovo pubblico.
 
Radio Dimensione Suono
Rds (Radio Dimensione Suono) è la dimostrazione che investendo nell’innovazione si può ampliare la propria platea
e diventare un marchio di riferimento anche per altre fasce d’età. Nel 2019 dal gruppo Rds 100% Grandi Successi è nata Rds Next,
la social web radio del gruppo RDS 100% Grandi Successi dedicata alla Gen Z e alla Gen Alpha.
Trasmette dirette su Twitch, TikTok, YouTube, app e sito internet e grazie alla presenza dei creator
e degli influencer più seguiti del momento riesce a coinvolgere un pubblico sempre più vasto.
Ogni mese registra oltre 20M di visualizzazioni sui contenuti live e on-demand.
Fra i programmi che trasmette ci sono Blonde (condotto da Alice Carollo, Chiara Faini),
Du. Craft (trasmissione che tratta di sostenibilità con Lorenzo Raugi e Roberto Failli)
e Flight Mode (programma di viaggi con Beatrice Barutta e Alice Muzza).
Oggi Rds Next è diventato a tutti gli effetti un segmento di Rds tanto da essere media partner di eventi legati a Sanremo e all’Rds Summer Festival.
 
Radio Kiss Kiss
Diversa la strategia di Radio Kiss Kiss che all’inizio di ottobre ha lanciato il social-talent Viralizzami destinato agli 8 influencer italiani più seguiti
con l’obiettivo di rendere virale Radio Kiss Kiss attraverso un gadget indossato o posizionato all’interno del video in gara.
Per ogni video con almeno 100 mila views viene calcolato un punteggio, che sarà ottenuto dalla somma del coefficiente di engagement,
dal bonus “ViralizzAmi” (10 punti per ogni milione di visualizzazioni) e da altri punti extra.
Il punteggio più alto passa alla fase successiva, fino alla finale dove si scontreranno gli influencer più virali.
 
I social e le radio
Dunque i social-media possono essere utili per valorizzare le radio, tanto che gli influencer vengono invitati nelle trasmissioni come ospiti nelle trasmissioni.
E i conduttori più popolari hanno successo anche sui social-media, basti pensare a Diletta Leotta (presente nel cast di 105 Take Away in onda su Radio 105),
a Linus (che insieme a Nicola Savino conduce e direttore artistico di Radio Deejay) e a Paoletta (conduttrice di Radio Italia).
L’estensione verso i social-media dimostra il buono stato di salute di cui godono le radio.
[…]
 
Raccontare il proprio brand con i social-media: tutti gli esempi delle radio di Gedi Group
 
Radio Deeiay
Senza dubbio Radio Deejay è stata un’emittente innovatrice nel panorama radiofonico italiano.
Tanto che dopo aver lanciato la propria rete satellitare nel 2002, dal settembre del 2006 possiede il proprio canale su YouTube
dove si possono vedere programmi in diretta come Deejay Chiama Italia con Linus e Nicola Savino, interviste e telefonate degli ascoltatori.
Radio Deejay è fra le radio che punta di più su YouTube e il canale conta 246mila iscritti.
Dal 2009 è presente su Facebook e dal 2012 su Instagram e come per buona parte delle radio sui loro account condividono video di puntate o di eventi.
[…]
 
Radio Capital
Ma Radio Deejay non è l’unica radio a raccontare la propria riconoscibilità attraverso i social-media, come dimostrano i casi di Radio Capital e Radio m2o.
Radio Capital è la stazione per eccellenza della musica del passato. E, se con le sue web radio ha conquistatogli ascoltatori più appassionati,
con i suoi canali Instagram e Facebook ha abbracciato anche il pubblico più generalista.
[…]
Restando fra le radio del gruppo Gedi, anche Radio m2o propone sondaggi per il proprio pubblico, anche se domande sono più aperte.
 
Il content creating nella radio
Dunque i social-media si sposano bene con le radio, ma in che modo la comunicazione social può diventare un valore aggiunto per la radiofonia?
Ebbene, ad oggi non esistono regole certe che possano definire con certezza l’efficacia di un metodo.
Senz’altro il content creating risulta un metodo assai più diffuso rispetto all’influencer-marketing vero e proprio.
Tanto che negli ultimi periodi Radio Deejay è stata una delle poche radio nazionali a condividere un annuncio pubblicitario,
cioè quello della Deejay Ten con la collaborazione di New Balance.
Sicuramente le notizie curiose e gli anniversari rappresentano dei contenuti che possono migliorare la visibilità della radio
e accrescere il rapporto con i propri follower. Talvolta le strategie di comunicazione possono cambiare a seconda del mezzo.
Come nel caso Radio 105 che su Fb condivide solo le notizie, mentre su Instagram anche i video delle interviste.
Radio Deejay, invece, su Instagram carica video delle interviste, mentre su Facebook i virgolettati delle interviste con le foto dei protagonisti.
 
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