
Domenica 27 ottobre 2024
TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.
A cura di Salvatore Cambria
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.
FRIULI-VENEZIA GIULIA IN DIGITALE: TELEANTENNA NETWORK AL POSTO DI STUDIO PIÙ ON AIR NEL MUX LOCALE 1
Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Friuli-Venezia Giulia.
Nel Mux LOCALE 1 è stato sostituito il logo di STUDIOPIU’ On Air con quello di TELEANTENNA Network
sulla LCN 80 che risulta ancora identificata STUDIOPIU’ On air.
L’emissione video è sempre in H.264 HD con la risoluzione video 960×1080.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

FRIULI-VENEZIA GIULIA IN DIGITALE: PASSAGGIO IN H.265 HEVC PER I CANALI DEL MUX LOCALE 2
Sempre in Friuli-Venezia Giulia segnaliamo che tutte le emittenti del Mux LOCALE 2
hanno iniziato a trasmettere in H.265 HEVC HD.
Inoltre Telepordenone (LCN 16) ha modificato il proprio identificativo in TELEPORDENONE,
mentre RAN GERM (LCN 94) ha attivato anche il formato video panoramico 16:9.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.


RADIO DAB: CAMBI DI FREQUENZA IN CORSO PER IL MUX DAB ITALIA
Occupiamoci ora della Radio DAB.
Negli ultimi giorni il Mux DAB ITALIA ha ultimato il cambio di frequenza in Umbria,
sostituendo definitivamente il blocco 12C con il Canale 10D
La riconversione dal blocco 12C al Canale 10D ha coinvolto pure la postazione laziale di MONTE CALCARONE a Rieti.
Infine, sempre il Canale 10D è stato attivato dall’impianto sardo di PUNTA BADDE URBARA a Santu Lussurgiu (OR).
Postazione di MONTE MIRANDA - Terni
Postazione di PUNTA BADDE URBARA - Santu Lussurgiu (OR)
Alla luce delle ultime novità, pertanto abbiamo riaggiornato la griglia con l’elenco di tutte le postazioni
del bouquet radiofonico nazionale Mux DAB ITALIA.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

RADIO DAB: ATTIVATO IL MUX MEDIA DAB (SICILIA), CENSITA LA COMPOSIZIONE DEI CANALI
Ci spostiamo in Sicilia, dove segnaliamo la recente accensione del Mux MEDIA DAB
sul Canale 8D dal ripetitore di MONTE CAMMARATA a San Giovanni Gemini (AG).

FREQUENZE E POSTAZIONI
| SICILIA | ||
| Canale 8D (201,072 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Monte Cammarata | San Giovanni Gemini | AG |
Postazione di MONTE CAMMARATA - San Giovanni Gemini (AG)
RADIO FM: SCAMBIO DI FREQUENZE FRA RADIO MONTE CARLO
E RTL 102.5 IN PROVINCIA DI COMO


RADIO FM: SCAMBIO DI FREQUENZE FRA RADIO DEEJAY
E RADIO 105 IN PROVINCIA DI CHIETI
Sempre in ambito FM, è stato effettuato un ulteriore scambio di frequenza
che ha coinvolto la postazione abruzzese di MONTE PALLANO a Bomba (CH).
Nel dettaglio, RADIO DEEJAY ha attivato i 93.5 MHz al posto dei 105.3 MHz,
che adesso risultano occupati da RADIO 105.


MUX DFREE: IL DIRETTORE DEL GRUPPO MEDIANORDEST,
LUIGI BACIALLI, OSPITE SPECIALE SU PRIMA FREE
Lo scorso 21 Ottobre, durante il programma “La Voce d’Italia” condotto dal giornalista Enzo Spatalino sull’emittente Prima free di Rovigo,
è stato ospite Luigi Bacialli, attuale direttore del gruppo veneto Medianordest di San Biagio di Callalta (TV),
è stato ospite Luigi Bacialli, attuale direttore del gruppo veneto Medianordest di San Biagio di Callalta (TV),
editore delle emittenti ANTENNA 3 NORDEST, Rete Veneta, TELENORDEST, TELEQUATTRO e TV 12.
Oltre alle rispettive opinioni sull’attualità, sono stati raccontati alcuni aneddoti, tra cui l’inizio della lunga amicizia fra i 2 giornalisti,
Oltre alle rispettive opinioni sull’attualità, sono stati raccontati alcuni aneddoti, tra cui l’inizio della lunga amicizia fra i 2 giornalisti,
alcuni trascorsi lavorativi di Luigi Bacialli, in particolare quelli con il compianto Gianfranco Funari,
e qualche accenno sulla storia del gruppo Medianordest.
Qui di seguito abbiamo allegato il seguente video tratto dal canale YouTube “Spatalino TV“
e visibile anche sulla pagina Facebook di Prima free.

Ricordiamo che attualmente PRIMA FREE è sempre trasmessa, in MPEG-4 H.264 e in definizione standard, nel Mux DFREE
ed in duplice copia sulle LCN 170 e 231, quest’ultima identificata UNO TV.
LOMBARDIA: RADIO POPOLARE CONTRO IL RIPETITORE DI RADIO MARIA A CAPRINO, MA IL TAR LE DÀ TORTO
Contestate le modalità di verifica del Ministero dello Sviluppo economico, per cui non c’erano interferenze, ma per i giudici tutto regolare
Lo spostamento di un ripetitore di Radio Maria vicino a Valcava, ma nella zona di Caprino Bergamasco,
è la causa scatenante di un contenzioso tra Radio Popolare e il Ministero dello Sviluppo economico, che va avanti dal 2018.
La radio, come riportato mercoledì 23 ottobre dal Corriere di Bergamo, ha chiesto al Ministero di far spostare l’altra da quel punto,
dopo che era stata autorizzata a trasferirsi, sostenendo che le sue frequenze disturbino le proprie.
Il ricorso contro la decisione da Roma, che aveva autorizzato lo spostamento, al Tar del Lazio ha però dato ragione alla controparte,
sostenendo che le verifiche fossero corrette e che sia tutto regolare.
Il ripetitore disturberebbe il segnale
L’area dove si trovano i due impianti è piena di ripetitori, circa una trentina,
e secondo Radio Popolare la presenza di quello di Radio Maria vicino al proprio, con frequenze molto simili,
107.600 MHz la prima e 107.900 la seconda, provocherebbe dei disturbi nel suono.
Nel 2017 dal Ministero era arrivata l’autorizzazione per il trasferimento, ma poi era arrivato il ricorso
e i tecnici incaricati dal Ministero, dopo diversi sopralluoghi, avevano concluso che l’operazione non aveva generato disturbo con altre trasmissioni.
Il ricorso al Tar
Una versione su cui però il ricorrente non concorda, sostenendo che invece il segnale interferisca con la qualità dei suoni.
Giunto in seguito il via libera definitivo a Radio Maria per trasmettere da quella posizione,
Radio Popolare ha deciso allora di fare ricorso al Tar, affermando che l’istruttoria fosse inadeguata e che non si fosse tenuto conto di una serie di fattori,
con un’ingiustizia manifesta per la compressione di un diritto privato senza una giustificazione di natura pubblica.
I giudici, con la loro sentenza, le hanno però dato torto, sostenendo che i procedimenti ministeriali fossero stati condotti in maniera opportuna
e tenendo conto dei suoi rilievi, coinvolgendo le parti contro-interessate e gli Ispettorati limitrofi.
Al momento, non è ancora chiaro se Radio Popolare voglia ricorrere anche in Consiglio di Stato.


VENETO: BASSANO; ANTENNE 5G, VIA AL MONITORAGGIO
Una promessa fatta dopo l’installazione delle ultime antenne 5G in città tanto contestate.
Quella di monitorare i campi elettromagnetici per tutelare la salute dei cittadini.
Tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre partirà una campagna di monitoraggio
che interesserà buona parte del territorio comunale di Bassano.
L’iniziativa del comune, in collaborazione con Arpav continuerà per due anni e comprenderà 18 monitoraggi della durata minima di 15 giorni.
La campagna utilizzerà la strumentazione di Arpav che potrà essere posizionata nei dintorni delle antenne per 15 giorni
L’iniziativa del comune, in collaborazione con Arpav continuerà per due anni e comprenderà 18 monitoraggi della durata minima di 15 giorni.
La campagna utilizzerà la strumentazione di Arpav che potrà essere posizionata nei dintorni delle antenne per 15 giorni
e la strumentazione acquistata dal comune che resterà posizionata per almeno sei mesi.
LAZIO: ANTENNA 5G A MONTE DEL MARMO (RM);
DAL CAMPIDOGLIO RASSICURAZIONI. LA SITUAZIONE SARÀ APPROFONDITA
La manifestazione del consorzio San Luigi in Centro ha portato alla promessa
da parte dell’amministrazione comunale di far partire verifiche sull’installazione del ripetitore
Continua la battaglia dei residenti del consorzio San Luigi, a Monte del Marmo contro l’installazione del ripetitore 5G all’interno della cooperativa.
Infatti i cittadini dopo la manifestazione in Campidoglio hanno incontrato le istituzioni e strappato una promessa all’amministrazione capitolina.
L’antenna
Lo scorso luglio sono iniziati i lavori, non senza scontri verbali, da parte di una multinazionale per l’installazione di un ripetitore alto oltre 30 metri.
Nel raggio di 150 metri da dove è stata pianta la struttura, che sarà dotata di 12 antenne e 3 parabole, si trovano abitazioni,
un asilo nido e un pensionato e un terreno edificabile grazie ad un progetto di recupero urbano (già approvato).
I problemi
“Non lo vogliamo. Oltre a creare danni fisici alle persone, qui ci sono diversi malati di leucemia, tumori e cancro,
l’antenna crea problemi anche di natura economica perché svaluta tutti gli immobili” – è il messaggio di Vincenzo Moccia presidente del consorzio.
Proprio la salute e il tema cardine per i residenti, scesi in strada sia nell’area del cantiere che in Campidoglio.
Infatti ad aggravare la situazione il fatto che nella zona sono presenti altri 5 ripetitori e un elettrodotto che secondo quanto riferito da Moccia,
risulta altamente dannoso poiché al seguito di controlli (già fatti 20 anni fa) supera di 7 volte la soglia massima di inquinamento elettromagnetico.
“C’è stata un’anomalia nell’installazione dell’antenna” – sottolinea il presidente del consorzio San Luigi –
“per ottenere il permesso avrebbero dovuto come regolamento comunale fare una mappatura della zona in cui si vedono altri ripetitori.
Qualcuno non ha rispettato il regolamento e loro nel silenzio assoluto, alla scadenza delle tempistiche, hanno avviato l’installazione”.
La risposta dal Campidoglio
I circa 50 manifestanti del consorzio scesi in piazza in Campidoglio contrari all’antenna 5G hanno ottenuto un incontro
col capo di gabinetto del sindaco Gualtieri. “Abbiamo avanzato le nostre lamentele e chiesto aiuto e controlli” – spiega Moccia.
In risposta i cittadini hanno ottenuto la promessa che sul caso sarà sentito anche l’assessore all’urbanistica Veloccia
e che saranno chieste informazioni e chiarimenti sulla regolarità della costruzione e se siano state rispettate tutte le norme
e i passi per la realizzazione del ripetitore.
REPUBBLICA DI SAN MARINO: NOMINATO ROBERTO SERGIO
COME DIRETTORE GENERALE TEMPORANEO DI SAN MARINO RTV
Rtv: a Roberto Sergio la Direzione generale ad interim. SdS Pedini Amati “Abbiamo grandi aspettative”
Ad agosto il Segretario all’Informazione lo aveva incontrato a Roma,
per chiedere una rapida soluzione delle problematiche dell’Emittente di Stato
Roberto Sergio assume l’interim a San Marino Rtv.
La notizia rimbalza sui siti italiani e trova conferma nelle parole del Segretario di Stato all’Informazione:
“Eravamo informati degli sviluppi – ha detto Federico Pedini Amati – sia io che i Segretari Beccari e Fabbri”.
E riserva un ‘Benvenuto’ speciale all’ex amministratore delegato della Rai,
ora direttore generale di viale Mazzini al fianco del nuovo ad Giampaolo Rossi.
Lo scorso agosto, proprio il Segretario Pedini Amati lo aveva incontrato a Roma,
per chiedere una rapida soluzione delle problematiche relative alla San Marino RTV.
“Abbiamo grandi aspettative sull’operato di Sergio – prosegue – al quale offriamo massima collaborazione.
La scelta di designare una figura apicale al vertice della nostra Emittente di Stato – conclude il Segretario all’Informazione –
conferma la volontà del socio Rai verso una evoluzione in positivo della vicenda”.
Nato a Roma nel 1960 e laureato in Scienze Politiche e in Scienze delle Comunicazioni,
Roberto Sergio ha iniziato la sua carriera professionale nel 1985 presso Sogei Società Generale d’Informatica SpA.
Il passaggio in Rai nel 2004 come direttore dell’area Nuovi Media ha rappresentato una svolta significativa per la sua carriera.
Da allora, Roberto Sergio ha ricoperto ruoli chiave, inclusa la presidenza di Rai Way e la direzione della Direzione Radio,
contribuendo in modo determinante allo sviluppo e all’innovazione dei servizi dell’azienda.
La San Marino Rtv fino al marzo scorso era stata retta dal giornalista Andrea Vianello.
Tratto da: www.sanmarinortv.sm/news/attualita-c4/rtv-a-roberto-sergio-la-direzione-generale-ad-interim
Roberto Sergio nominato Direttore Generale ad interim di San Marino RTV, Pedini Amati: “Sono molto fiducioso”
“Mi sono congratulato con lui e l’ho trovato molto motivato, – dichiara –
con l’intenzione di intervenire concretamente sulla nostra televisione di Stato”
La RAI affida a Roberto Sergio la Direzione generale ad interim di San Marino Rtv.
La soddisfazione nelle parole del Segretario di Stato all’Informazione Federico Pedini Amati.
“Più soddisfatti di così non si può. – dichiara –
L’amministratore delegato, fino a qualche settimana fa figura di primo piano della RAI e tuttora direttore,
è stato nominato direttore ad interim della RTV.
Crediamo di aver ottenuto una figura di altissimo profilo dalla nostra socia RAI e sono convinto che farà un ottimo lavoro.
Lo aspettiamo nei prossimi giorni; l’ho sentito telefonicamente oggi, mi sono congratulato con lui e l’ho trovato molto motivato,
con l’intenzione di intervenire concretamente sulla nostra televisione di Stato, come ha fatto negli ultimi anni in RAI.
Sono molto fiducioso”.

FRANCIA: "LA DATA È FISSATA DA TEMPO"; OUEST-FRANCE SI IMPEGNA A LANCIARE IL SUO FUTURO CANALE DTT SEI MESI DOPO L' ESCLUSIONE DI C8 E NRJ 12
“Non è possibile iniziare il 1° marzo” il giorno dopo la liberazione delle frequenze di C8 e NRJ 12,
“altrimenti non faremo un buon lavoro”, giustifica Fabrice Bazard, direttore generale del gruppo Ouest-France,
in “Satellifacts” questo lunedì 21 ottobre 2024.
Parla Ouest-France TV, futuro nuovo concorrente del DTT.
Attraverso la voce del direttore generale del gruppo stampa Fabrice Bazard,
uno dei due canali, selezionato nel luglio 2024 insieme a Réels TV, per sostituire gli uscenti C8 e NRJ 12,
ha effettuato un aggiornamento Lunedì 21 ottobre 2024 in “Satellifacts”.
Tanto per cominciare, una revisione sul calendario.
“Lotteremo per avere una numerazione adeguata”
“Non è possibile iniziare il 1° marzo 2025 “, data in cui C8 e NRJ 12 dovrebbero cessare di trasmettere,
“altrimenti non faremo un buon lavoro”, dichiara Fabrice Bazard, precisando che nel fascicolo di domanda presentato ad Arcom
risultava un lancio a settembre 2025.
La data di messa in servizio è “fissata da tempo”, conferma il dirigente, respingendo l’informazione pubblicata su “La Lettre”
secondo la quale il gruppo avrebbe ridotto le dimensioni del suo progetto di canale.
Il ritardo nella partenza, tuttavia, potrebbe far perdere il treno ad Ouest-France TV in occasione della revisione della numerazione dei canali:
Arcom, che sta valutando un raggruppamento di emittenti di informazione come LCI e Franceinfo, dovrebbe pronunciarsi in merito a Gennaio 2025.
Ouest-France TV “non accetterà di apparire oltre il canale 23” o la numerazione di RMC Story, avverte tuttavia Fabrice Bazard.
“Lotteremo per avere una numerazione adeguata”, cioè prima del canale 19, rimasto vacante dopo la chiusura di France Ô nel 2020.
Ora che l’organigramma del canale si è ampliato – con la nomina del direttore generale Guénaëlle Troly,
da 25 a 30 persone lavoreranno sotto la sua responsabilità durante il lancio del canale –
tempo di costruzione della rete orientata ai giovani lavoratori.
“Immaginiamo sistematicamente programmi che combinino l’interesse generale con quello dei territori”,
afferma il dirigente del gruppo Ouest-France che intende attirare i giovani tra i 25 e i 49 anni.
afferma il dirigente del gruppo Ouest-France che intende attirare i giovani tra i 25 e i 49 anni.
Obiettivo dichiarato: 2,5% di share tra i 25-49 anni, “il livello di RMC Découverte”
“Abbiamo in mente di avere da 4 a 5 indicatori al momento del lancio” del canale, continua Fabrice Bazard.
Iniziando con un discorso quotidiano la cui ambizione è “reinventare la ‘Capitale’ di M6 che ha reso celebre il canale”,
spiega riferendosi allo show prodotto e presentato da Emmanuel Chain tra il 1988 e il 2003 su Six.
Nel palinsesto di OFTV i telespettatori avranno inoltre accesso ad un telegiornale
e ad una trasmissione sul tema “consumo e potere d’acquisto” che potrà dar luogo ad un’interazione con i telespettatori.
Nota: la produzione delle notizie e dei discorsi sarà inizialmente “subappaltata”.
L’internalizzazione avverrà “dopo una fase di apprendimento per le squadre di OFTV”, prevede Fabrice Bazard senza ulteriori dettagli,
salvo che “cinque giornalisti saranno assunti nel 2026”. “Non abbiamo mai toccato il piano industriale,
abbiamo fatto quello che abbiamo detto” davanti al regolatore.
Fabrice Bazard difende una fase di “normale accelerazione per un nuovo concorrente” su un mercato.
Secondo lui, l’equilibrio tra “risorse interne”, “supporto del gruppo” e subappalto è essenziale per “avviare con successo” OFTV.
Quanto al nuovo plateau di Rennes, la cui costruzione è stata rinviata al 2026 o al 2027? “Non avevamo stabilito una data”, difende Fabrice Bazard.
“Questo leggero spostamento dovrebbe permetterci di avere una visione migliore delle esigenze del canale
per quanto riguarda l’esperienza che trarrà dai contenuti prodotti in subappalto e dai programmi che intende produrre.”
Anche Ouest-France TV si concentrerà su uno spettacolo sul tema marittimo, una versione rivisitata di “Thalassa”, indica Fabrice Bazard,
che “è finalmente alla ricerca di un grande marchio nel campo dell’intrattenimento”.
“Satellifacts” evoca l’ipotesi “Numeri e lettere”, marchio abbandonato da France Télévisions dopo più di mezzo secolo di presenza in onda.
Questa scelta di programma, destinata piuttosto ad un pubblico senior, non convaliderebbe tuttavia l’obiettivo “ambizioso” della direzione:
raggiungere uno share del 2,5% sul target 25-49 anni, cioè “il livello di RMC Découverte”.

IN ITALIA PIÙ DI 15 MILIONI DI PERSONE GUARDANO LA TV VIA SATELLITE
Il 5% è realizzato dalla piattaforma gratuita Tivusat
Più di sei milioni di famiglie in Italia, pari a 15 milioni di individui, hanno un decoder satellitare per la ricezione dei programmi televisivi,
gratuiti o a pagamento. È questo uno dei principali risultati di una elaborazione dello studio Frasi sui dati Auditel
che fa luce su uno dei sistemi di ricezione solitamente meno considerati nel panorama dell’offerta televisiva italiana.
Eppure gli utenti abituali dell’offerta satellitare rappresentano un profilo interessante:
quasi il 20% si situa nella fascia di età tra i 45 e i 54 anni e quasi il 60% è tra le famiglie economicamente più agiate.
Ma ancora più significativi sono i dati relativi all’utilizzo della piattaforma gratuita satellitare che, nel nostro Paese,
è gestita ormai da più di quindici anni da Tivùsat che offre oltre 180 programmi tra cui tutti i canali Rai, Mediaset, Discovery,
e molti altri internazionali come Arte o Euronews e, in più, ha in esclusiva per l’Italia la visione in Ultra Alta Definizione di molti canali in 4K
(Rai 4K e altri canali in inglese di viaggi, cultura, arte, yoga). Tivùsat ha superato i 3 milioni di decoder attivi
e, cosa ancora più interessante, i suoi utenti la utilizzano in modo assai intensivo:
secondo Auditel (dati Giugno – Settembre 2024) nel giorno medio sono quasi cinquecentomila gli individui che utilizzano il decoder satellitare free
per vedere la televisione e circa un milione e duecentocinquantamila sono coloro che lo utilizzano in prima serata.
Ciò significa che oltre il 5% dell’audience complessivo della televisione è realizzato proprio attraverso l’utilizzo del decoder free di Tivùsat.
Un dato importante se si pensa che Tivùsat è l’unica piattaforma televisiva gratuita che copre in Italia l’intero territorio nazionale
grazie alla sua diffusione satellitare (supplendo anche alle carenze della televisione terrestre
o a quelle della banda larga per la tv via streaming che lasciano ampie zone territoriali in mancanza di segnale o copertura),
una funzione fondamentale per garantire un servizio universale, anche in vista dei prossimi passaggi al nuovo standard digitale terrestre.

SERIE A, ERRORE INCREDIBILE: PER COMBATTERE LA PIRATERIA, BLOCCA GOOGLE. UTENTI FURIOSI
La legge antipirateria, che doveva servire a impedire di utilizzare mezzi non legali per assistere alle partite del campionato,
ha di fatto impedito la visione anche a chi era regolarmente abbonato
Era stata varata soltanto qualche settimana fa con enorme soddisfazione di tutte le parti in causa,
perchè avrebbe finalmente messo fine al furto delle partite in diretta che ogni settimana si perpetrava da parte di utenti senza scrupoli,
invece si è rivelato un clamoroso autogol da parte della Lega di serie A.
La famigerata piattaforma antipirateria Piracy Shield, messa a punto dalla Lega Serie A e adottata dall’Agcom
con l’obiettivo di fermare i siti streaming illegali delle partite di calcio, ha clamorosamente e incredibilmente sbagliato il suo obiettivo
e ha bloccato uno dei servizi più utilizzati dagli utenti del web per guardare la diretta della propria squadra del cuore.
Clamoroso errore
I famigerati pirati del pezzotto ora si possono affondare, addirittura durante le partite,
I famigerati pirati del pezzotto ora si possono affondare, addirittura durante le partite,
individuando anche i domini da dove arrivavano le richieste, in tempo reale.
Questo era stato l’annuncio dato in pompa magna dalla Lega di Serie A alcune settimane fa insieme all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
Tutto questo doveva diventare realtà grazie a un sistema che metteva in comunicazione un gruppo di internet provider,
anche se lasciava fuori i grandi fornitori nazionali dei servizi internet. La minaccia di arrivare all’intestatario del furto entro 30 minuti,
in pratica prima della fine del primo tempo della partita “rubata”, sembrava un ottimo deterrente per far calare drasticamente
una delle più grandi piaghe che affligge i servizi streaming a pagamento in Italia.
Ma qualcosa è andato storto e a essere bloccati sono stati migliaia di utenti che utilizzavano una delle piattaforme più popolari
regolarmente abbonati ai suoi servizi per lavorare e studiare, scatenandone la furia sui social network invasi in pochi minuti da migliaia di proteste.
Ecco cosa è successo
Migliaia di utenti del nostro paese hanno così dovuto sottostare a un’interruzione temporanea di Google Drive,
Migliaia di utenti del nostro paese hanno così dovuto sottostare a un’interruzione temporanea di Google Drive,
uno spazio dove poter archiviare i propri file in modo sicuro e aprirli o modificarli in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo,
che ha impedito l’accesso e il download di questi file dalla piattaforma. Il problema non ha riguardato solo Google Drive,
ma ha coinvolto anche altri servizi di Google, come YouTube, e ha avuto ripercussioni su aziende, scuole e università
che fanno affidamento su Google Workspace per le loro attività.
Tutto per un incredibile errore causato dalla nuova piattaforma antipirateria messa in piedi dalla lega di Serie A e chiamata Piracy Shield.
Sono gli stessi broadcaster che segnalano i siti che trasmettono illegalmente i loro contenuti, che poi vengono bloccati, entro 30 minuti, dai provider.
Ma evidentemente tra questi domini è finito erroneamente anche quello di Google Drive che quindi, durante la diretta di Juventus-Lazio,
una delle più attese del fine settimana calcistico in Italia, ha di fatto bloccato anche chi in quel preciso momento
stava utilizzando la piattaforma per lavorare o per studiare.
Un sistema quindi che dovrà essere assolutamente perfezionato per evitare di ripetere errori così macroscopici
che possano recare più danno di quanto si voglia evitare da chi utilizza il famigerato pezzotto.
AGCOM: DIFFIDA A DAZN E RICHIAMO A TUTTI I SOGGETTI OBBLIGATI AD ACCREDITARSI ALLA PIATTAFORMA PRIVACY SHIELD
Il Consiglio dell’Autorità, alla luce della relazione tecnica presentata dagli uffici competenti sull’evento occorso
in relazione ad una segnalazione di blocco riferita per errore a Google Drive,
ha deciso di diffidare DAZN in qualità di segnalatore accreditato sulla piattaforma Piracy Shield,
ad assicurare la massima diligenza e il massimo rigore nella presentazione delle istanze di blocco e nella raccolta delle relative prove.
L’Autorità si è riservata di adottare tutti i provvedimenti di competenza in caso di inottemperanza.
L’Autorità, tenuto conto delle novità introdotte dal decreto omnibus, che ha chiarito il novero dei soggetti tenuti all’iscrizione alla piattaforma,
ha inoltre rivolto un richiamo (la commissaria Elisa Giomi non ha partecipato al voto) a tutte le categorie di soggetti perché provvedano,
in ossequio al dettato legislativo, ad accreditarsi alla piattaforma Piracy Shield.
Si tratta dei gestori di motori di ricerca e dei fornitori di servizi della società dell’informazione coinvolti a qualsiasi titolo nell’accessibilità del sito web
o dei servizi illegali, compresi i fornitori di servizi di VPN e di DNS pubblicamente disponibili, ovunque residenti e ovunque localizzati.
L’Autorità, a maggioranza, ha inoltre respinto la proposta della commissaria Elisa Giomi di una sospensione dell’attività della piattaforma.
L’Autorità, a maggioranza, ha inoltre respinto la proposta della commissaria Elisa Giomi di una sospensione dell’attività della piattaforma.
Il commissario Antonello Giacomelli non ha partecipato alle votazioni.
Ad oggi, la piattaforma Piracy Shield ha consentito la disabilitazione di oltre 25.000 FQDN e di oltre 7.000 IPv4.
Ad oggi, la piattaforma Piracy Shield ha consentito la disabilitazione di oltre 25.000 FQDN e di oltre 7.000 IPv4.

DAZN RIPORTA IN CHIARO LA SERIE A ENLIVE:
ANCHE CHI NON È ABBONATO POTRÀ SEGUIRE GRATUITAMENTE MILAN-NAPOLI
Per la prima volta dal 1996 un match del massimo campionato italiano sarà trasmesso gratuitamente in chiaro e in esclusiva su DAZN
La decima giornata del massimo campionato italiano sta per “riscrivere” la storia del calcio:
martedì 29 ottobre alle 20:45, il match di Serie A Enilive tra il Milan di Fonseca e il Napoli di Conte
sarà trasmesso per la prima volta gratuitamente in chiaro e in esclusiva su DAZN.
Non accadeva dal 1996, quando l’ultimo incontro trasmesso in chiaro fu quello disputato il 13 aprile allo stadio Delle Alpi tra Juventus e Sampdoria.
Una svolta storica per il grande calcio resa possibile grazie a DAZN che riporta in chiaro la Serie A Enilive per accendere ancora di più la passione calcistica.
Un’opportunità che rientra nel pacchetto “Try and buy” dei diritti TV acquisiti dalla piattaforma di live streaming sportivo per la trasmissione fino al 2029
del campionato di calcio di Serie A e che consente di poter trasmettere un numero limitato di partite (fino a 5 partite su 380) in chiaro e gratuitamente,
per ogni stagione. Il primo big match della stagione 2024/2025 scelto è dunque quello di San Siro con la data del 29 ottobre 2024
che entra così di diritto nella storia del calcio italiano segnando una svolta per la trasmissione della Serie A Enilive.
La formazione DAZN schierata per raccontare questo evento straordinario vedrà Pierluigi Pardo e Andrea Stramaccioni alla telecronaca,
insieme a Diletta Leotta in collegamento dal campo a partire dalle 19:45 per le analisi del prepartita e le interviste a fine gara.
Inoltre, DAZN Serie A Show si accenderà eccezionalmente nel postpartita con Giorgia Rossi alla conduzione
insieme all’allenatore della Nazionale italiana di Basket, Gianmarco Pozzecco, come super ospite in studio, Massimo Ambrosini e Ciro Ferrara.
Proprio Ferrara che quel 13 aprile del 1996 scese in campo per giocare quella che fu l’ultima partita disputata in chiaro,
chiudendo un ciclo per la storia della Serie A in tv e che ora, da talent e voce tecnica di DAZN, ne riaprirà simbolicamente un altro.
Stefano Azzi, CEO di DAZN Italia commenta: “Trasmettere in chiaro per la prima volta dopo quasi 30 anni un big match segna una svolta storica,
e lo è ancora di più se consideriamo che sarà in diretta esclusiva streaming su DAZN senza necessità di abbonarsi.
Si tratta di un’opportunità straordinaria che abbiamo fortemente voluto
e che ci permetterà di portare le emozioni del grande calcio italiano a un numero di tifosi ancora più grande”.
Anche per Milan-Napoli sarà attiva Fan Zone, la funzionalità di DAZN che permette di commentare la partita con gli altri tifosi,
partecipare a sondaggi esclusivi e vivere un’esperienza interattiva…
[…]
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DOPO LO SCONTRO CON DAZN RIPARTE LA VENDITA DEI DIRITTI TV DELLA BUNDESLIGA
Riparte la vendita dei diritti televisivi in Germania, dopo lo causa della piattaforma di sport in streaming:
l’obiettivo è assegnare i diritti dal 2025 al 2029.
Il processo di vendita dei diritti tv della Deutsche Fußball Liga (DFL) a livello nazionale riprenderà il 25 novembre,
con l’obiettivo di finalizzare tutti i contratti entro la fine dell’anno.
La DFL ha comunicato la data nei giorni scorsi in una nota ufficiale rivolta ai broadcaster che si erano registrati per partecipare all’asta all’inizio di quest’anno.
La lega ha dichiarato che la tempistica «tiene conto dell’importanza dell’asta per la pianificazione economica dei club e del gruppo DFL,
offrendo allo stesso tempo a tutte le parti interessate l’opportunità di prepararsi al meglio per la ripresa del processo d’asta con un tempo sufficiente a disposizione».
I club della Bundesliga e della 2. Bundesliga tradizionalmente devono approvare le condizioni di base per il processo di licenza
per la stagione successiva a metà dicembre, lasciando poco tempo per ulteriori ritardi.
La DFL sperava di aver già concluso il processo di vendita per il ciclo 2025-2029 a questo punto,
ma la vendita dei diritti televisivi è stata sospesa dopo che DAZN ha presentato una causa ad aprile in relazione all’assegnazione del Pacchetto B.
Lo scorso mese, il German Arbitration Institute (DIS) ha ordinato alla lega di rimettere all’asta il Pacchetto B,
che include 196 partite a stagione, composte da incontri singoli il venerdì alle 20:30 e il sabato pomeriggio alle 15:30,
oltre a due spareggi per la retrocessione.
DAZN aveva accusato la DFL di avere violato le leggi sulla concorrenza
per non aver accettato la sua «offerta più attraente e convincente dal punto di vista economico»
e per aver insistito sulla presentazione di garanzie bancarie che – secondo l’emittente – non erano invece dovute.
Secondo indiscrezioni, l’offerta si aggirava intorno ai 400 milioni di euro a stagione.
Sono passati sei mesi da quando DAZN pensava di essersi aggiudicata il Pacchetto B.
La piattaforma di sport in streaming ha poi criticato pubblicamente la DFL per aver richiesto garanzie bancarie con solo 24 ore di preavviso;
l’amministratore delegato di DAZN a livello globale, Shay Segev, ha dichiarato che non è stata fornita alcuna garanzia,
ma una «lettera di responsabilità formale» come «era stato fatto nella precedente gara».
DAZN ha successivamente depositato una garanzia bancaria da 200 milioni di euro sette giorni dopo l’assegnazione del Pacchetto B da parte della DFL,
ma quest’ultima ha rifiutato di modificare la sua decisione di assegnare i diritti a un altro offerente, molto probabilmente Sky Deutschland.
DAZN ha sostenuto per tutto il tempo di essere stata «indotta a credere» che la sua offerta per il Pacchetto B fosse «significativamente superiore a qualsiasi altra».
Nel suo annuncio sul via della nuova asta, la DFL non ha fatto alcun accenno al Pacchetto B nello specifico,
ma ha spiegato che saranno oggetto dell’asta tutti i pacchetti di diritti da A a O.
Di seguito, il dettaglio dell’offerta al mercato da parte della DFL, che prevede sette pacchetti di match in diretta,
sette dei quali riservati ai broadcaster a pagamento:
Pacchetto A (pay-TV): “Konferenz” del sabato alle 15:30, comprendente 161 partite;
Pacchetto B (pay-TV): tutte le partite singole il venerdì e il sabato pomeriggio,
e lo spareggio Bundesliga vs. 2. Bundesliga (196 partite);
Pacchetto C (pay-TV): il match di punta del sabato sera e la Supercoppa (34 partite).
Pacchetto D (pay-TV): partite singole la domenica (79 partite);
Pacchetto E (in chiaro): le partite inaugurali di Bundesliga e 2. Bundesliga; l’ultima partita del venerdì prima della pausa invernale;
la prima partita del venerdì dopo la pausa invernale; tutti e quattro gli spareggi; e la Supercoppa (9 partite);
Pacchetto F (pay-TV): tutte le partite della 2. Bundesliga il venerdì sera alle 18:30, il sabato pomeriggio alle 13:00
e la domenica alle 13:30, nonché lo spareggio 2. Bundesliga vs. 3. Liga (275 partite);
Pacchetto G (pay e/o in chiaro): partita del sabato sera di 2. Bundesliga alle 20:30 (33 partite).
