Lunedì 16 settembre 2024

GLI ASCOLTI DELLE TV LOCALI ITALIANE SECONDO AUDITEL: IL NORD EST.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

A cura di Mauro Roffi

Proseguo questo piccolo viaggio fra le Tv locali italiane nelle varie regioni del nostro Paese, 

viste attraverso gli ascolti certificati da Auditel, con il Nord Est.

La prima zona che prendiamo in esame è il Trentino-Alto Adige, regione sempre poco classificabile come tale, essendo composta da due Province Autonome

 del tutto diverse e poco confrontabili fra loro, viste soprattutto le due diverse lingue maggioritarie che vi si parlano. 

Questo per chiarire subito che anche gli ascolti delle emittenti televisive a Trento e Bolzano sono decisamente differenti nell’ambito delle due province 

e peraltro che a Bolzano bisogna tener conto del ruolo fondamentale della Ras, che ridiffonde Tv di lingua tedesca (soprattutto) di altri Paesi, 

qui non ‘quantificate’ nel loro peso in termini di audience.

Ad ogni modo la prima Tv per ascolti fra quelle iscritte ad Auditel in Trentino-Alto Adige risulta essere Trentino Tv con ben 42.462 contatti netti in luglio 

e 442 di ascolto medio (si tratta dei dati più alti del 2024, peraltro). 

La collegata (a Bolzano) Alto Adige Tv si limita invece a 18.133 contatti, sempre in luglio, e a 163 di ascolto medio.

Chi tallona più da vicino Trentino Tv nei contatti di luglio è un nome storico fra le Tv della regione, la trentina Rttr, con 38.759 ma con ben 531 di ascolto medio, dato che le consente di vincere in questa ‘variante’; è una cosa non sorprendente, peraltro, perché le due emittenti citate 

si alternano di frequente al comando (ma Rttr prevale costantemente nel 2024 nell’ascolto medio, talora anche nettamente).

Dietro queste due stazioni non c’è molto, a parte Alto Adige Tv. 

Il ‘terzo incomodo’ potrebbe essere forse in futuro VB33 (Tv ancora iscritta con questo nome ma in fase di evoluzione), 

che in luglio ha 22.300 contatti (sono in calo rispetto ai mesi precedenti) e 186 di ascolto medio. 

Prettamente dedicata al pubblico di lingua tedesca è invece Peer.Tv Sudtirol, che si aggiudica 8.909 contatti e 173 di a.m.

Ci sono poi le Tv venete, che arrivano soprattutto a Trento. 

Gli ascolti non sono male e i migliori li ha Telenuovo con 19.864 contatti, seguita da Antenna Tre Veneto con 12.757; 

su posizioni simili c’è poi 7 Gold Telepadova con 12.641. 

Non mancano altresì Tv7 Triveneta Network, recente nuova alleata del gruppo Netweek, con 9.859, Canale Italia con 11.682 e Telechiara con 6.473. 

Non si è invece iscritta qui la veronese Telepace (c’è invece Teleradiopace 1, ma è quella ligure e non può ambire ad ascolti qui), 

che pure ha buone tradizioni anche in Trentino.

Passiamo al Veneto, una fra le regioni più importanti d’Italia. 

Gli equilibri nei media locali sono in fase di mutamento, come noto, dopo che già il settore televisivo aveva visto una forte 

e dolorosa selezione delle emittenti pre-esistenti a causa della mancanza, in fase di passaggio al ‘secondo digitale terrestre’, 

di reti (e numerazioni) in grado di diffondere in forma adeguata le Tv venete. 

Chi è rimasto in onda, soprattutto alle numerazioni-chiave 10-19, ha ora indubbi vantaggi rispetto agli altri e può guardare al futuro con maggiore fiducia.

Si susseguono intanto gli ‘assestamenti’: 

Tva Vicenza e Telechiara sono legati al nuovo gruppo Nord Est Multimedia, che ha rilevato gli importanti giornali locali già del gruppo Gedi; 

la padovana Telecittà ha cambiato proprietà; avanza con grande determinazione l’ormai fortissimo gruppo televisivo Medianordest, 

che riunisce in regione Rete Veneta, Antenna Tre Veneto (o Antenna Tre Nordest) e Telenordest 

e si è allargato anche al Friuli-Venezia Giulia con Telequattro e Tv 12. 

Nei mesi scorsi è stata comunicata poi un’operazione clamorosa, ovvero l’acquisto da parte di Medianordest del 21.71% del gruppo milanese 

Mediapason (TeleLombardia e molto altro) di Sandro Parenzo, iniziativa che pone le basi per una ‘grande alleanza televisiva’ del Nord.

Infine, la padovana Tv7 Triveneta, come già accennato, si è affiliata da poco al network Netweek e il gruppo veronese Athesis di ‘L’Arena’, 

‘Il Giornale di Vicenza’, ‘Bresciaoggi’, TeleArena, Radio Verona e Telemantova si è aggiudicato anche lo storico quotidiano ‘La Gazzetta di Mantova’, 

in attesa magari di allearsi con Nord Est Multimedia, come qualcuno immagina possa avvenire.

In questo quadro in evoluzione quali sono le Tv locali più seguite? 

C’è una bella lotta, in effetti, con Antenna Tre Veneto a guidare la fila a 391.169 contatti in luglio e 7.249 di ascolto medio; 

al secondo posto c’è Telenuovo Retenord (Verona e Padova), con 354.808 contatti e 5.814 (il dato più alto del 2024) di a.m. 

Le altre Tv sono un po’ più sotto: 

Tva Vicenza consegue 245.053 e 2.587, Rete Veneta 234.658 ma ben 4.092 quale ascolto medio, 

tenendo presente che in gennaio aveva addirittura sfiorato i 5.000. 

Ancora, ecco Canale Italia (qui di casa, ovviamente) con 218.740 e ben 5.542 di ascolto medio in luglio, Telenordest con 172.790 (e ben 3.746), 

Telechiara con 158.301 contatti (e 1.957 di a.m.), Tv7 Triveneta con 143.291, 7 Gold Telepadova con 138.181, Telearena con 135.767.

Le altre Tv venete con ascolti da segnalare sono Telebelluno Dolomiti con 21.821, Telepace (stavolta di Verona) con 15.143 

e naturalmente Radio Birikina Tv con 13.126 (Zanella non ha iscritto nessun’altra delle sue radio-tv, 

penalizzate in Veneto, come detto, dalla mancanza di reti di diffusione). 

Qualche ascolto ce l’ha infine anche Telemantova, come comprensibile.

Veniamo al Friuli-Venezia Giulia, area in cui la vicinanza con il forte Veneto penalizza non poco le emittenti più prettamente locali. 

Alcune di queste, come detto, sono finite in mano alla società veneta Medianordest, 

che però non ha per nulla eliminato (ma ha anzi saggiamente accentuato) la loro impronta regionale. 

I dati di Telequattro di Trieste e Tv 12 di Udine (che prima era essenzialmente la Tv dell’Udinese) sono così ‘importanti’: 

la prima ha 43.438 contatti in luglio e un ascolto medio di 406; Tv 12 consegue 31.781 e 293 (ma era arrivata anche oltre 500 a maggio). 

Decisamente meglio di tutti fa però Telefriuli, con 68.814 contatti e qualcosa come 1.078 di ascolto medio.

L’altra Tv da segnalare (nonostante l’handicap del nome che non corrisponde più esattamente alla numerazione) è Il 13 di Pordenone, 

che da poco si è legata a sua volta a Netweek e, partita a gennaio da 0, arriva in luglio a 22.844 contatti e 324 di a.m.

Nessun’altra Tv friuliana o giuliana si è iscritta ad Auditel quest’anno (neppure Telepordenone) e pertanto hanno via libera le Tv venete qui ben visibili: 

Antenna Tre Veneto è a 21.641, Telechiara a 14.862, Canale Italia a 13.636, Telenordest a 12.123, 

7 Gold Telepadova a 11.553, la stessa Radio Birikina Tv è a 3.592.

Chiudo con l’Emilia-Romagna, regione interessante e televisivamente decisamente ricca, tanto che ci sono varie emittenti in lotta per posizioni di rilievo.

Il primo posto è questione che riguarda la bolognese È Tv Rete 7 (gruppo Netweek-Baronio) e Trc Modena

la prima ha in luglio 113.891 contatti, la seconda 113.139. 

Insomma, siamo lì ma Trc prevale come ascolto medio con 1.186, mentre È Tv Rete 7 si ferma a 974 

(ma in gennaio era arrivata a un formidabile 1.572, forse per i clamorosi successi del Bologna calcio). 

La situazione in realtà è più complessa ancora, però, perché Trc, Tv legata al mondo cooperativo, ha da qualche anno una sua ‘versione bolognese’, 

il canale Trc Bologna, appunto, che ha cominciato a ingranare e a luglio è arrivato a 63.930 contatti, 

anche se in questo mese l’ascolto medio cala parecchio, fino a 314.

L’altra Tv legata alla cooperazione è la storica Telereggio, che resta fortissima con 108.863 contatti 

e 1.269 (primato assoluto in luglio) di ascolto medio (in gennaio il dato era addirittura di 1.851). 

Un drappello di emittenti ha poi ugualmente ascolti di gran rilievo: 

7 Gold ha 77.377 e 554, 12 Tv Parma (anche qui la numerazione attuale è un’altra) 72.920 e 651, la modenese Tv Qui 68.777 e ben 1.258 di a.m., 

tenendo presente che a gennaio era arrivata a 2.796, un dato quasi ‘stratosferico’. 

Bene anche Teleromagna con 63.348, ma solo 306 di a.m.

Ma chi sembra decisamente in ascesa è la riminese Icaro Tv, che, dopo la conquista di una numerazione molto favorevole nel mux regionale, 

sale fino a 55.960 contatti in luglio e addirittura a 469 di a.m.; da segnalare che la dimensione regionale (e non più solo riminese) 

sembra adesso il nuovo effettivo obiettivo, tanto che è stata conquistata la collaborazione di Alberto Bortolotti 

e del suo ‘Pallone gonfiato’ bolognese, una rubrica calcistica e sportiva in onda da una vita.

Ancora, ci sono la ferrarese Telestense, con 50.537 e 305, e la piacentina Telelibertà a 39.186 e ben 486.

Molto più indietro le altre: 

Rete 8 QSVS, da poco legata dall’editore Ferretti di 7 Gold alla trasmissione calcistica di TeleLombardia (ma anche a Radio Italia Anni 60 Tv), 

sulla scia della sua 7 Gold, ingrana ancora relativamente poco, arrivando a luglio solo a 8.066 contatti (ma in gennaio erano quasi 21.000); 

Tr Sport (nuova iniziativa di Teleromagna) si ferma poi a 5.834. 

Chi invece non poteva che andare un po’ meglio è Radio Bruno Tv, davvero di casa qui, che conquista in luglio 16.116 contatti. 

Non va dimenticata poi Canale Italia, con 34.505 e 630 di a.m.

Numeri di un qualche rilievo li hanno poi anche le Tv lombarde, che vanno forte nella parte occidentale della regione: 

benissimo va in particolare Top Calcio 24 con 33.610 e 509, poi ci sono TeleLombardia con 19.930 e 566, 

ma anche Milano Pavia Tv con un rispettabilissimo 21.105, Telenova con 10.084 (ma in febbraio era arrivata oltre i 21.000), Antennatre con 9.241, 

Telecity Lombardia con 9.233, Cremona1 con 7.935, Espansione Tv con 7.909, Telecolor con 5.007, Teletutto con 4.469 e la stessa Bergamo Tv con 3.244.

Infine da ricordare Radio Birikina Tv con 4.426, Studiopiù con 2.273, Telecupole con 2.982 e Tva Vicenza con 1.476.

Anche se può sembrare strano, ci sono poi le Tv emiliano-romagnole che non si sono iscritte ad Auditel e non sono né poche né necessariamente ‘secondarie’: 

si pensi in particolare alla sportiva (e non solo) Made in Bo Canale 88 di Bologna, a Di Tv nelle sue varie versioni 

(compresa ‘l’ospitalità’ della ex fortissima Telesanterno), alla reggiana Teletricolore, alla romagnola VR e alla ambiziosa Tv di informazione regionale ER24.