Domenica 7 luglio 2024

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.

A cura di Salvatore Cambria

Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

CALABRIA IN DIGITALE: RITORNO IN H.264 PER ANY FASHION TV
E BUSINESS CHANNEL NEI MUX LOCALE 2 E 3

Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Calabria.
Nei Mux LOCALE 2 e Mux LOCALE 3 i canali ANY FASHION TV (LCN 180) e BUSINESS CHANNEL,
sintonizzabile sulla LCN 187 nel Mux LOCALE 2 e senza numerazione nel Mux LOCALE 3,
hanno abbandonato la modalità video H.265/HEVC per ripristinare l’MPEG-4 H.264.
Entrambi sono sempre trasmessi in definizione standard.
Per consultare la composizione completa dei multiplex, cliccate sui banner qui sopra.

SPAGNA: ELIMINATO IL SUFFISSO HD DAI CANALI ATRESMEDIA

Ci spostiamo in Spagna per segnalare che le emittenti del gruppo madrileno ATRESMEDIA,
pur continuando a trasmettere in MPEG-4 H.264 ed in alta definizione con la risoluzione video 1920×1080,
hanno eliminato la dicitura HD sia dagli identificativi, sia dai rispettivi loghi.
Nel Mux MPE 2 sono stati coinvolti da questo cambiamento antena3 HD che è stato rinominato in Antena 3,
mentre laSexta HD, neox HD e nova HD hanno ripristinato il rispettivo identificativo in laSextaneox e nova.

A sinistra il logo nuovo, a destra quello precedentemente utilizzato.

Nel Mux MPE 4 è stato interessato da questa variazione solamente mega HD
che ha modificato la propria denominazione in MEGA.

A sinistra il logo nuovo, a destra quello precedentemente utilizzato.

Infine nel Mux MPE 5 questa modifica ha coinvolto atreseries HD che è stato rinominato in A3Series.

A sinistra il logo nuovo, a destra quello precedentemente utilizzato.

RADIO DAB: CAMBI DI FREQUENZA IN CORSO
E NUOVE ATTIVAZIONI PER IL MUX DAB ITALIA

Occupiamoci ora della Radio DAB; il Mux DAB ITALIA ha ultimato il cambio di frequenza in Puglia,
sostituendo definitivamente il Canale 12C con il blocco 7D.
Inoltre è stato recentemente acceso il relativo segnale dalle seguenti 3 postazioni:
 
sul Canale 7D da CESCLANS – VIA DELLA FONTANA a Cavazzo Carnico (UD) in Friuli-Venezia Giulia;
 
sul Canale 10D da SAN GIACOMO – VIA MAURE a Camporosso (IM), in Liguria, e da MONTE CALVO a Gavorrano (GR), in Toscana.
Alla luce delle ultime novità, abbiamo riaggiornato la griglia con l’elenco di tutte le postazioni del Mux DAB ITALIA.

RADIO DAB - ADN DAB (SICILIA): INSERITA L' INEDITA RADIO SIMPATIA

Ci spostiamo in Sicilia per segnalare l’ingresso nel Mux ADN DAB della nuova emittente _RADIO SIMPATIA.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
FREQUENZE E POSTAZIONI

SICILIA
Canale 10D (215,072 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Contrada Carminello – Via SeminaraValverdeCT
Canale 12D (229,072 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte PellegrinoPalermoPA

RADIO DAB - GO DAB (SICILIA) A: ELIMINATA RADIO NORBA MUSIC

Sempre in Sicilia, inoltre, è uscita di scena la pugliese R-NORBA Music di Conversano (BA) nella versione (A) del Mux GO DAB.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
FREQUENZE E POSTAZIONI

SICILIA
Canale 10C (213,360 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte PellegrinoPalermoPA

RADIO FM: RADIO CUORE RITORNA DISPONIBILE A BOLOGNA, CAMBIO DI FREQUENZA PER RADIO INTERNATIONAL

Per quanto riguarda la radio FM, segnaliamo il ritorno di RADIO CUORE nella città di Bologna.
La superstation appartenente al gruppo Multiradio di Carpi (MO) è subentrata al posto di RADIO SAN LUCHINO
sui 104.5 MHz dal ripetitore di MONTE CALVO.
RADIO SAN LUCHINO resta ascoltabile sui 104.7 MHz dalla postazione bolognese di SAN LUCA – VIA MONTE ALBANO.
Inoltre la veneta RADIO PITERPAN di Castelfranco Veneto (TV) ha rimpiazzato la felsinea RADIO INTERNATIONAL
sui 97.6 MHz sempre dall’impianto di SAN LUCA – VIA MONTE ALBANO.
RADIO INTERNATIONAL ha traslocato dalla medesima postazione sui 94.7 MHz,
in virtù della recente collaborazione con RADIO CANZONI E SORRISI.
Alla luce delle ultime novità, abbiamo riaggiornato l’elenco delle emittenti FM sintonizzabili a Bologna.

RADIO FM: RADIO TOP ITALIA AL POSTO DI RADIO ITALIA ANNI 60 SUI 100.5 MHZ DA MONTE PORZIO CATONE (ROMA)

Rimanendo in ambito FM, la capitolina RADIO TOP ITALIA ha sostituito la superstation RADIO ITALIA ANNI 60
sui 100.5 MHz dal ripetitore di VIA VICINALE DI CAMALDOLI a Monte Porzio Catone (RM).
Abbiamo riaggiornato l’elenco delle emittenti FM sintonizzabili a Roma.
Ricordiamo che RADIO TOP ITALIA era già presente nella regione LAZIO in digitale nel Mux EMME DAB (LAZIO).

LAZIO: PROTESTE IN VIA MONTE DEL MARMO A ROMA CONTRO IL 5G

Monte del Marmo, residenti contro l’antenna 5G nel consorzio
 
Una multinazionale intende installare un ripetitore alto trentaquattro metri
nel cui raggio di circa 150 metri si trovano un asilo nido e diverse abitazioni
 
È polemica per i lavori di installazione di un’antenna 5G all’interno del consorzio San Luigi, a Monte del Marmo.
I residenti capitanati da Vincenzo Moccia, presidente del consorzio, scenderanno in strada,
precisamente in via Grondona angolo con via Noasca, sabato 6 luglio alle ore 11:00,
per manifestare sull’installazione del ripetitore 5G alto 34 metri.
Nel raggio di 150 metri da dove dovrebbe veder luce il ripetitore,
voluto da una multinazionale che ha affittato il lotto di terreno facente parte del consorzio da un privato,
ci sono un asilo nido e ancora più vicino un pensionato e diverse abitazioni e altre in procinto di essere edificate.
“I residenti sono preoccupati” – afferma a RomaToday Moccia – “Qui ci sono diversi malati di leucemia, tumori, cancro.
Mi sto muovendo sulla base di quello che chiedono i cittadini”.
Una prima prova generale, non organizzata, della manifestazione in programma per sabato si è verificata il 4 luglio
con circa 50 persone contrarie all’installazione dell’antenna che hanno mostrato il proprio dissenso ai vigili urbani.
“Abbiamo parlato con i vigili che hanno acquisito la documentazione” – continua il presidente del consorzio –
“Adesso controlleranno tutti i documenti per vedere se è tutto in regola. Dovranno rispondere su diverse cose”.
Secondo quanto riferito dal signor Moccia, il proprietario del terreno che ha affittato il lotto alla multinazionale non ha né interrogato
né avvisato il consorzio venendo meno al regolamento della cooperativa.
“Il lotto del terreno è interessato da un toponimo presentato e approvato. La gente del posto non vuole quell’obbrobrio dannoso qui”.
 

SICILIA: RESIDENTI DEL VILLAGGIO PIRANDELLO DI AGRIGENTO PREOCCUPATI PER IL 5G

Antenna 5g al Villaggio Pirandello, preoccupazione tra i residenti
 
Nei mesi scorsi, avevano già sottoscritto una petizione esprimendo preoccupazioni per la salute pubblica
e inviato una lettera al sindaco come responsabile della salute pubblica.
 
Nel quartiere del Villaggio Pirandello, è arrivato un tir con altri mezzi per installare un’antenna di 20 metri per un ripetitore 5G
su un terreno privato in via Edoardo De Filippo, a pochi metri dalle abitazioni. In breve tempo, i residenti si sono radunati sul posto.
Nei mesi scorsi, avevano già sottoscritto una petizione esprimendo preoccupazioni per la salute pubblica
e inviato una lettera al sindaco come responsabile della salute pubblica.
I cittadini hanno avviato una raccolta firme indirizzata al sindaco, alla Prefettura, alla procura e all’Arpa,
accompagnata da una lettera aperta che manifesta “preoccupazione per le dirette, immediate e gravi conseguenze per la salute pubblica”.
Si teme che le richieste di autorizzazioni presentate nel 2021, oggi, con le normative soggette a modifiche, non siano più valide.
Oggi i residenti hanno chiesto chiarimenti sulle autorizzazioni per l’installazione dell’antenna, poiché le richieste risalgono all’autunno 2021.
Hanno chiesto agli operai di sospendere i lavori in attesa di verificare tutti i permessi e hanno allertato i carabinieri.
Dopo l’intervento dei militari, i lavori sono ripresi e procedono spediti.
I residenti, esasperati, attendono una verifica attenta e puntuale presso gli uffici tecnici comunali per esaminare la pratica
e conoscere eventuali soluzioni.
 

SVIZZERA: IL TELETEXT COMPIE 40 ANNI

In Svizzera venne introdotto nel 1984 (in italiano nel 1986) e nonostante la digitalizzazione il numero di utenti resta elevato
 
Il direttore generale della SSR di allora, Leo Schürmann, non avrebbe probabilmente immaginato che questo anniversario sarebbe arrivato,
che il Teletext, nato in Svizzera sotto la sua direzione il 3 luglio del 1984, sarebbe arrivato a compiere 40 anni.
Coetaneo del Tetris, del Dynatac (il primo “telefonino” commercializzato da Motorola) e del primo PC della Apple MacIntosh,
continua a resistere negli anni grazie a un pubblico fedele. Ancora oggi 830.000 persone lo usano ogni giorno, 2,4 milioni almeno occasionalmente.
Abbastanza, secondo l’IGEM-Digimonitor, per collocarlo davanti a LinkedIn, TikTok e X nelle preferenze degli svizzeri.
Un’immagine televisiva analogica secondo lo standard europeo ha 625 linee, ma solo 576 vengono utilizzate per il suo contenuto.
Tecnici della BBC ebbero l’idea all’inizio degli anni ‘70 di utilizzare le 39 rimanenti per trasmettere un contenuto supplementare.
Lo UK Teletext Standard vide così la luce nel 1974. Il Teletext televisivo si basa ancora oggi essenzialmente su questa tecnica,
anche se con l’avvento del digitale il servizio è stato a sua volta digitalizzato, migliorando la qualità dell’immagine e accelerando la fruizione.
L’introduzione del media in Svizzera avvenne come detto nel luglio del 1984, inizialmente solo in tedesco.
La Romandia ebbe il suo nel 1985, la Svizzera italiana un altro anno più tardi. Dal 2009 il Teletext non è più soltanto televisivo:
è quello l’anno del suo passaggio online (www.teletext.ch è l’indirizzo del sito) e dell’introduzione dell’app.
Il look con 25 righe di 40 segni, tuttavia, è rimasto essenzialmente invariato, così come il sistema a pagine, e la tradizione è stata rispettata nel tempo.
Questo anche se esigenze editoriali hanno imposto negli anni alcuni adattamenti nelle rubriche.
Le pagine preferite la 100, la “vetrina” delle notizie più importanti, la 180 (sport), la 500 della meteo e la 700 dei programmi televisivi.
Il Teletext è inoltre importante per le persone con disabilità uditive: alla 770 trovano i sottotitoli.
Paesi come la Norvegia, la Finlandia, gli Stati Uniti, il Canada, l’Irlanda, il Belgio e il Portogallo avevano adottato il Teletext
ma lo hanno poi abbandonato nel corso degli anni. Non resiste però solo in Svizzera: è ancora presente pure in Germania, Regno Unito,
Austria, Francia, Italia, Spagna, Paesi Bassi e Svezia. Un suo successore già esiste dal 2013: HBBtv,
accessibile agli utenti schiacciando il bottone rosso del telecomando – per chi ha un moderno televisore connesso a internet –
offre non solo le notizie fedeli al motto “L’essenziale all’istante”, ma anche tutta una serie di contenuti in più.
Ciononostante, numeri alla mano il Teletext tradizionale resta più usato e arriva a festeggiare i suoi primi 40 anni in ottima salute.
 

ANTENNE 5G, DECRETO SCAVALCA I COMUNI: “ANTICOSTITUZIONALE”

La diffusione delle antenne 5G procede a rilento in diversi Comuni italiani
e la maggioranza di governo prova ad aggirare gli ostacoli posti da alcune amministrazioni.
 
Antenne 5G, l’emendamento che aggira gli enti locali
Il decreto legge Coesione ha ricevuto il via libera del Senato lo scorso 26 giugno
e tra i suoi numerosi articoli ne prevede uno che riguarda il Piano Italia 5G.
Quest’ultimo viene però contestato da alcuni sindaci e dagli ambientalisti 
perché priverebbe gli enti locali dei poteri relativi alla diffusione delle antenne,
scavalcando quindi i regolamenti comunali.
Ciò avverrebbe attraverso una deroga, introdotta nell’articolo 4 del decreto, “al fine di definire la localizzazione degli impianti 5G nelle aree bianche”,
recita il testo che ha superato l’esame in Commissione Bilancio senza apportare modifiche.
 
Deroga alla legge che tutela dai rischi degli impianti 5G
Nel documento pubblicato lo scorso 26 giugno si andava maggiormente nel dettaglio riguardo alla deroga citata nell’articolo 4 comma 7-bis.
Si parla infatti della legge n.36 del 2001, che merita particolare attenzione: quest’ultima tutela infatti l’ambiente, il paesaggio
e la salute della popolazione dagli effetti dell’esposizione ai campi elettromagnetici,
oltre a promuovere la ricerca scientifica per la valutazione degli effetti a lungo termine.
In particolare, l’articolo 8 della legge del 2001 concede la competenza a Regioni, Province e Comuni su tutto ciò
che riguarda la diffusione degli impianti sul territorio.
Il nodo è proprio qui, perché diversi enti locali stanno rallentano la diffusione delle antenne 5G,
spesso motivandolo con i possibili rischi legati alla salute. Il risultato è che solo l’11,5% delle aree del Paese risultano essere coperte.
 
5G, la mossa della maggioranza per velocizzare le procedure
In soccorso del Piano 5G, spinto dall’Unione Europea e finanziato con il PNRR, arriverebbe così il decreto Coesione,
che inserisce una deroga alla legge del 2001 tramite un emendamento dei senatori Guido Liris e Vita Nocco di Fratelli d’Italia.
Va sottolineato che già lo scorso aprile il Ministero delle Imprese aveva dato il via libera all’innalzamento dei limiti dei campi elettromagnetici a 15 V/m.
Adesso nell’ultimo decreto arriva anche un articolo che supererebbe i vincoli degli enti locali.
Insomma, lo sviluppo del 5G, come si suol dire, “s’ha da fare”, ma qualcuno contesta.
 
Antenne 5G: sindaci e Legambiente contestano
“L’emendamento al Senato è grave e forse persino anticostituzionale. I Comuni vengono esautorati, altro che parlare di autonomia”,
dice Egidio Banti, sindaco di Maissana (La Spezia).
L’Associazione dei Comuni umbri si dice invece “preoccupata“, mentre Alleanza Verdi-Sinistra invita le Regioni a sollevare la possibile incostituzionalità.
Anche Legambiente evidenzia gli stessi problemi e invita anche a fare un passo indietro sui limiti di esposizione: 
“Dovrebbero tornare a 6 V/m“, commenta l’associazione.
 

BYOBLU: “PIÙ SERVIZI SOCIALI MENO ANTENNE”. CITTADINI IN CAMPIDOGLIO CONTRO IL 5G

Schiavi degli interessi delle compagnie telefoniche:
solo così si spiega l’atteggiamento dei nostri politici nei confronti dell’installazione di antenne di telecomunicazioni a tecnologia 5G.
Torniamo al 2020: con il Decreto Semplificazioni pubblicato in Gazzetta Ufficiale era stato inserito il divieto, per i sindaci,
di introdurre limitazioni all’installazione di antenne sul proprio territorio.
Ad aprile di quest’anno, il Ministero delle imprese aveva dato il via libera all’innalzamento dei limiti dei campi elettromagnetici a 15 V/m.
E infine, lo scorso 26 giugno, il Senato ha dato via libera al decreto Coesione che tra i numerosi articoli ne prevede uno proprio sul Piano Italia 5G.
Piano ampiamente contestato da alcuni sindaci e dagli ambientalisti perché arriverebbe a scavalcare i regolamenti comunali.
Sono diversi infatti i sindaci che, rispondendo alle preoccupazioni dei cittadini in merito a questioni di salute e sicurezza ambientale,
fanno ostruzionismo all’installazione delle nuove antenne 5G. E dove i sindaci fanno orecchie da mercante arrivano i cittadini.
È il caso di Roma, dove lo scorso 2 luglio un nutrito gruppo di abitanti del X Municipio ha interrotto i lavori dell’assemblea capitolina in Campidoglio
con striscioni e cartelli, chiedendo una immediata moratoria sulle antenne.
Come ha scritto sui propri canali social il il consigliere del X municipio Alessandro Ieva del Movimento 5Stelle,
“di questo passo a Roma e in tutta la nazione ci saranno più antenne che alberi”.
Il tutto mentre la maggioranza Gualtieri, a parole, dice di perseguire una politica “verde”,
che però si traduce in tagli di alberi selvaggi e di Fasce verdi la cui utilità è quantomeno dubbia.
I cittadini hanno avuto la possibilità di parlare con il Presidente dell’assemblea,
a cui hanno esposto quelli che sono i punti su cui la maggioranza dovrebbe lavorare.
In primis, sospendere il rilascio delle autorizzazione all’installazione di antenne,
in attesa dell’approvazione del regolamento capitolino che ancora non è stato discusso in aula.
Non solo, i cittadini chiedono di regolamentare anche l’installazione delle microantenne 5G.
Di conseguenza, tra le altre richieste, c’è anche la previsione di adeguati fondi di bilancio per installare o implementare,
su tutto il territorio della città di Roma, specifici strumenti di rilevamento,
per garantire che i livelli di esposizione alle radiazioni non superino i limiti stabiliti.
Anche nel comune di Siderno, in provincia di Reggio Calabria i cittadini si muovono per impedire la costruzione di un impianto 5G
prima ancora che siano pubblicati i dati riferiti all’incidenza delle radiazioni presenti nell’area.
Il Comitato No al 5G Sotto casa ha promosso una petizione con oggetto “Richiesta di controllo elettromagnetico per antenne e ripetitori presenti sul territorio”,
che ha raccolto oltre milleduecento firme, indirizzate alla sindaca e all’assessore all’ambiente di Siderno.
 

BYOBLU: ALCUNI PERSONAGGI FAMOSI CONTRO L' INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Star contro la tecnologia selvaggia: dalla Lopez a Freeman tutti contro l’intelligenza artificiale
 
Non corre buon sangue tra le star di Hollywood e l’Intelligenza Artificiale.
L’attore Morgan Freeman, famoso per pellicole come “Le ali della Libertà” e “Invictus” si scaglia contro la riproduzione indebita della sua voce attraverso l’IA:
il premio Oscar di 87 anni accusa gli algoritmi per l’utilizzo non autorizzato della sua caratteristica voce.
Poche settimane fa, l’attrice e popstar Jennifer Lopez aveva inveito contro la tecnologia perché un’azienda cosmetica avrebbe rubato la sua immagine
per pubblicizzare una crema antirughe. Il colmo è che Lopez ne ha parlato durante la promozione del film ‘Atlas’
in cui interpreta un’analista di dati che combatte contro la tecno-apocalisse.
Anche la bellissima Scarlett Johansson si è schierata contro l’Intelligenza Artificiale, in termini più severi e non solo per esprimere rivendicazioni personali:
“L’intelligenza artificiale è il nostro peggior nemico. Ci rende superflui” ha detto, proprio lei che nel 2014 aveva recitato nel premiato e toccante film “Her”,
nel quale interpretava un’interfaccia femminile di nome Samantha.
Voci prese in ostaggio, estorsioni di volti, corpi trafugati da simulazioni informatiche, sono solo vanità da divi?
Niente affatto, Elon Musk progetta un mondo in cui l’essere umano non avrà più bisogno di lavorare perché sgravato dalle fatiche proprio grazie alla tecnologia.
Per fare solo un esempio, nel dicembre 2023 la testata Upday Italia sostituiva i suoi giornalisti con l’intelligenza artificiale, chiudendo la redazione di Milano.
Anche la telemedicina è una promessa tecnologica da vigilare: la salute è una condizione multifattoriale
e la guarigione di un sistema organico non avviene come l’installazione di un programma;
per questo il rapporto tra medico e paziente non dovrebbe essere sostituito da un profilo di anamnesi virtuale.
L’Intelligenza Artificiale è un concetto fumoso per discipline come la filosofia che tentano di afferrarlo,
un campo di fattispecie legali ancora non strutturato dagli schemi normativi del Diritto, tuttavia colmo di dilemmi etici e pericoli sociali.
 

ABBANDONO DEL DIGITALE TERRESTRE IN VISTA PER ZONA DAZN

Informazione di servizio sul canale in digitale terrestre ZONA DAZN su Sky
 
A partire dal 1° agosto 2024 il canale in digitale terrestre ZONA DAZN non sarà più disponibile al 214 dei decoder Sky Q via internet
e Sky Q senza parabola.
Ai clienti che fruiscono del canale ZONA DAZN tramite digitale terrestre non saranno più addebitati, a partire dal mese di luglio 2024,
gli importi relativi all’opzione ZONA DAZN su Sky (pari a 5 euro al mese in casi di sottoscrizione avvenuta prima del 7 agosto 2023
oppure pari a 7,50€ al mese in caso di sottoscrizione avvenuta dopo tale data).
Il servizio in digitale terrestre ZONA DAZN su Sky rimarrà attivo fino al 31 luglio 2024
e gli utenti con opzione ZONA DAZN su Sky e decoder Sky Q via internet e Sky Q senza parabola potranno continuare a guardare il canale fino a tale data.
Il servizio ZONA DAZN rimarrà attivo anche dopo il 31 luglio 2024 per tutti i clienti Sky con decoder via satellite ed un abbonamento TV attivo.
Consulta l’elenco completo dei decoder Sky qui.
Sarà possibile continuare a godere di tutti i contenuti dell’abbonamento DAZN direttamente sull’APP DAZN o sul sito www.dazn.com.
I clienti con opzione ZONA DAZN su Sky e con decoder via internet o senza parabola
potranno infatti continuare ad accedere a tutti i contenuti DAZN anche dopo il 31 luglio 2024, tramite i piani DAZN Standard e DAZN Plus.
Per maggiori informazioni contatta il Customer Service DAZN. Scopri come qui.
 

ACCORDO TRA PERSIDERA E MAIN STREAMING PER LA DISTRIBUZIONE MEDIA E BROADCAST

L’alleanza tra Persidera e MainStreaming apre una nuova era nella distribuzione media e broadcast
 
Persidera, il leader nel mercato dei servizi Media per gli editori TV e Radio nazionali indipendenti,
e Mainstreaming, azienda leader nei servizi di distribuzione Media, annunciano con orgoglio l’avvio di una collaborazione strategica.
L’accordo consentirà di proporre ai clienti di Persidera servizi Top Level di distribuzione di contenuti in streaming
su Edge Video Delivery Network opportunamente integrati con i nuovi servizi forniti da Persidera su piattaforme HbbTV e OTT.
“L’accordo strategico con Persidera è mirato ad accelerare la trasformazione del mercato
e a guidare una nuova era nella distribuzione dei media digitali. Facilitando la migrazione verso internet,
permettiamo una transizione fluida delle grandi audience televisive dai network satellitari, via cavo e terrestri a quelli basati su IP.
Con il passaggio dei broadcaster ai servizi di streaming come priorità, questa tendenza è destinata ad espandersi,”
ha dichiarato Antonio G. Corrado, CEO di MainStreaming.
 
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ADDIO A MARIA RITA VIAGGI, UNA DELLE "SIGNORINE BUONASERA" RAI

Morta a Grosseto per un improvviso malore
 
Addio a una delle “Signorine buonasera” della Rai: è morta a Grosseto Maria Rita Viaggi,
una delle annunciatrici che ogni giorno e ogni sera raccontavano agli italiani il palinsesto della Rai.
Viaggi non aveva compiuto ancora 70 anni ed è scomparsa, uccisa da un malore, nella sua città natale,
dove era tornata a vivere dopo tanti anni trascorsi a Roma.
Era proprio in casa con il marito quando si è sentita male. Vani i tentavi del 118 di rianimarla.
Annunciatrice in emittenti locali, poi negli anni Ottanta, debuttò sulla Rai e fino al 2003 ha condotto il meteo del Tg1.
Speaker regionale delle previsioni meteo, è stata anche capo ufficio stampa della Warner Brothers Disco.
Esperta di teologia e di storia delle religioni, Viaggi ha avuto l’onore di aprire con una sua canzone, aveva anche la passione della musica,
che si intitolava “La pupilla di Dio” la diretta del tradizionale omaggio di Giovanni Paolo II alla statua della Madonna Immacolata di piazza di Spagna,
a Roma l’8 dicembre 2022.