Venerdì 3 maggio 2024

NUOVE GRADUATORIE LCN DELLE TV LOCALI: IL NORD OVEST.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

A cura di Mauro Roffi

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy lo scorso 29 aprile ha diffuso

un aggiornamento delle graduatorie Lcn delle Tv locali per tutte le Aree Tecniche italiane.

 

Tali graduatorie, come ho già avuto modo di ricordare in precedenti articoli, vengono periodicamente ‘ripubblicate’, per così dire, 

debitamente aggiornate appunto, a distanza di alcuni mesi dalle precedenti, per le consuete piccole o grandi novità derivanti dall’‘evoluzione’ del settore, 

da specifiche nuove situazioni di alcune emittenti, dalle loro innovative scelte inerenti la diffusione, le numerazioni, 

le reti su cui operare (anche in relazione al prezzo da pagare, ovviamente).

 E ci possono sempre essere, poi, nuove emittenti che trovano (o ritrovano) una possibilità di farsi vedere in DTT.

 

Le ultime graduatorie rese note dal Ministero erano datate, non senza un po’ di sorpresa, 6 novembre 2023

ma non riguardavano tutte le regioni bensì solo una buona parte del territorio italiano. 

Diverse graduatorie infatti, in relazione all’aggiornamento di pochi giorni prima (30 ottobre 2023), 

erano state stranamente immediatamente di nuovo aggiornate, altre erano invece rimaste invariate.

 

Inizio quindi ora un resoconto di queste nuove graduatorie del 29 aprile 2024, dando conto delle novità per ogni Area Tecnica e per ogni regione.

Parto ovviamente dal Nord-Ovest, dove le prime tre regioni che prendo in esame (Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia

avevano appunto visto una ‘ripubblicazione’ per ciascuna di una graduatoria il 6 novembre 2023. 

Le novità qui non sono molte – va detto subito – ma qualcosa da segnalare naturalmente c’è.

Vediamo per prima cosa il Piemonte (Area Tecnica 1).

 

Le emittenti presenti in graduatoria salgono anche in modo significativo rispetto a novembre, passando da 39 a 45

ma si tratta essenzialmente di nuove presenze nel mux – piuttosto secondario, per la verità – che copre soprattutto Asti e la sua provincia, 

dove si affacciano alcune nuove iniziative, senza che ciò modifichi in modo sostanziale la situazione televisiva della regione.

Ma entriamo nel merito.

La prima cosa che si nota è proprio al 10, dove è leggermente cambiata nella denominazione, ma variata invece decisamente nella sostanza, 

la società di gestione di Telecity: si è passati da Telecity srl a Telecity 2 srl, un modo ‘piccolo’ per contrassegnare l’enorme novità della cessione 

di questa rete di grandissima importanza nel Nord Italia da parte della famiglia Tacchino alla famiglia Sciscione (Netweek).

Non starò ad approfondire le altre rilevantissime novità intervenute da inizio anno (con il passaggio di 7 Gold al gruppo di TeleLombardia via Top Calcio 24 

e la creazione proprio attraverso Telecity del circuito calcistico parallelo Netweek degli Sciscione), se non per due ultime importanti notizie: 

da una parte è tornato a 7 Gold (in una 7 Gold assai diversa da prima, ovviamente), dopo tre mesi, nientemeno che Tiziano Crudeli; 

dall’altra Netweek prosegue nel coprire le regioni in cui non era presente e così al circuito ha ora aderito anche la calabrese TeleMia, 

con tanto di nuova importante numerazione al 13 in regione, al posto di Calabria Tv.

Ma torniamo al Piemonte. 

Sembrano essere state eliminate sia qui che in altre regioni vicine le ‘ulteriori numerazioni’ assegnate dal Ministero ‘a tutela dalle interferenze’. 

La novità in Piemonte riguarda proprio Telecity (che non ha più il 110, oltre al suo 10), Rete 7 (che non ha più il 613, oltre al 13), 

Vco Azzurra Tv (che non ha più il 617, oltre al 17), Video Novara (che non ha più il 619, in aggiunta al 19) 

e Onda Novara Tv (che ha perso il 680, conservando invece l’80).

Un discorso particolare va fatto invece per Videonord, che aveva 83 e 683 sulla prima rete di 2° livello: 

il 683 non c’è più, naturalmente, ma la stessa Videonord, emittente legata al gruppo di Rete 7 Piemonte, non è più in onda 

e all’83 si è insediata invece l’altra sigla collegata a Rete 7, ovvero Piemonte +, che prima era al 113 sulla stessa rete di diffusione. 

Sarebbero solo cambiamenti secondari interni al gruppo di Rete 7, se non fosse che Videonord era una sigla ultrastorica presente da decenni in Piemonte 

(per quanto da una vita ben poco attiva a livello produttivo) e una sua scomparsa dalla scena a prima vista sembra quasi ‘incredibile’.

Non ci sono altre novità di grosso rilievo nella graduatoria di questa regione ma qualche altra notizia c’è. 

Ecco infatti che non c’è più un’altra sigla storica, ultimamente rimessa in pista, pur senza molta convinzione: si tratta di Quarta Rete Blu 

del gruppo Primantenna, che lascia l’89, sempre sulla prima rete di secondo livello; la numerazione, come vedremo, è stata riassegnata su un’altra rete.

Altra scomparsa non molto spiegabile, sempre a prima vista, al 72: la rete degli Sciscione Odeon 24

ultimamente affidata al gruppo Publirose e attiva solo su Asti, non compare più in graduatoria. 

E infine l’ultima scomparsa è quella di Matrix Tv Piemonte del gruppo calabrese Adn Italia (Notaris) al 92 sulla prima rete di 2° livello.

Con tutte queste ‘defezioni’ come mai le emittenti presenti in graduatoria sono tuttavia aumentate non poco? 

La spiegazione è appunto nella rete di Asti di Open Area, dove la toscana Sesta Rete sta attivando una bella quantità di sue emittenti: 

all’86 intanto ora c’è 6 SR Motori, all’89 di cui dicevamo è arrivata 6 SR 055Tv, al 94 ecco 6 SR Musica.

E da poco si è fatto vedere qui anche il gruppo del Friuli-Venezia Giulia noto per la sigla Chef Tv (o simili), con Telecontatto 2 al 92 e Social Channel al 116.

Non è finita, perché nel mux di Asti adesso ci sono anche TA Teleantenna.it, sempre del Friuli-Venezia Gulia, al 97 

e l’altro gruppo da tempo ‘alleato’ di Teleantenna in varie parti d’Italia, cioè Studio Più Tv, che qui ‘piazza’ Studio Più On Air al 112. 

E si prosegue ancora con la nuova Lifezone al 95, sempre ad Asti, che ritrasmette qui la calcistica Yes Tv, 

poi con la novità assoluta per la zona Teleradiopace 4 al 114 e infine con una 115 News dell’associazione Aact alla stessa numerazione: 

in quest’ultimo caso c’è ancora tutto da scoprire per capire di chi si tratti.

Veniamo alla Valle d’Aosta, Area Tecnica 2.

 

Qui c’è ben poco da dire, perché è attivo un solo mux e non ci sono più emittenti locali della regione: 

l’ultima era Tv d’A al 15 ma il gruppo Netweek che la possedeva ha pensato bene di diffondere alcune sue produzioni su Telecity, che anche qui è al 10. 

Il risultato è che al 15 non c’è più nessuno, così come sparisce Auto del Giorno al 14; 

oltre al 10 sono così occupate solo le numerazioni 11 (Canale Italia), 13 (Rete 7) e 19 (Telecolor Vda). 

Un po’pochino, decisamente, e così almeno ci sono le emittenti francesi e svizzere ridiffuse a cura della Regione Autonoma: 

Tv5 Monde al 75, France 24 al 76, Rts Un al 77. 

In ogni caso le emittenti presenti in questa graduatoria Lcn decisamente particolare scendono da 9 a 7.

Ed eccoci al ‘clou’ con Lombardia e Piemonte orientale, Area Tecnica 3.

 

Qui le emittenti in graduatoria scendono da 65 a 62, in virtù di alcune piccole defezioni.

Naturalmente non ci sono novità clamorose, tenendo presente quanto detto su Telecity e 7 Gold. 

Anche qui scompaiono le ‘numerazioni a tutela dalle interferenze’: parliamo di 219 (Cremona 1) e 278 (Milano Pavia Tv).

Le altre emittenti di rilievo sono tutte presenti alla propria numerazione e sui propri mux; 

si sa che in Lombardia ci sono due mux a carattere regionale e altri due di 2° livello. 

Da registrare il cambio della società di gestione di Unica Tv al 75, con il passaggio da Teleunica srl a Enova srl.

Cambia mux regionale la piemontese Rete 7, passando dal 1° al 2° di primo livello, ma conservando la numerazione 86. 

Al 95 la storica sigla Studio 1 del gruppo Cremona 1 passa dal mux di Brescia e provincia di 2° livello al primo di 2° livello, ampliando un po’ la diffusione. Operazione inversa per Galaxy Tv Canale 179 (è però al 117), che cambia assetto e mux, passando alla rete bresciana dalla prima di 2° livello. 

La stessa operazione la compie Videobrescia (del gruppo Super Tv) al 118.

Novità più sostanziale al 175, dove scompare dal 1° mux di primo livello Auto del Giorno (Publirose-Svi Tv Italiane) 

e la numerazione finisce a Lifezone dell’associazione La Rosa dei Venti sul mux bresciano (peraltro viene diffusa qui, in buona misura Tmw Radio Tv). 

Prima Lifezone era sul 185.

È in fase di istruttoria il passaggio della bresciana Well Tv al 176 sul primo mux di 2° livello (prima era sul mux bresciano di 2° livello). 

Sempre sullo stesso mux (il primo di 2° livello) il gruppo CR1 (Cremona 1, gestisce anche i mux Studio 1 appunto di 2° livello) 

ha passato sul 177, al posto di Canale 177, la nuova My Livigno Tv News

Scompare invece, purtroppo, la sigla Babayaga Tv, diffusa prima, sempre a cura di CR1, al 178 sul mux bresciano, a favore di Canale 178.

Al 180 di Brescia e dintorni QTV trasmette essenzialmente la nota rubrica radio-tv Is Good For You, mentre la bresciana È Live resta al 181.

Non c’è più la già vista sigla Galaxy Tv, nella versione Galaxy Tv Canale 179, appunto al 179, sempre sul mux bresciano. 

Ma la ‘rinuncia’ più significativa è quella della piemontese Primantenna, che ha deciso di abbandonare la diffusione in Lombardia sul 188; 

le trasmissioni avvenivano attraverso uno dei due mux regionali di primo livello.