
Domenica 25 Febbraio 2024
UMBRIA, GLI ASCOLTI DELLE RADIO NELL'INDAGINE TER.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.


A cura di Mauro Roffi
L’argomento sembrerà ovvio e scontato ma se si vuol parlare dell’emittenza radiofonica in Umbria è per forza da lì che bisogna partire.
Mi riferisco naturalmente a Radio Subasio, che ha ormai ben poche caratteristiche da ‘Radio locale’,
visto che la copertura attualmente è estesa a gran parte del Centro-Nord e a una parte del Sud e soprattutto la proprietà da alcuni anni è di Radio Mediaset,
il gruppo nazionale più rilevante quanto a numero di emittenti e anche ascolti.
Eppure Subasio non ha la concessione nazionale, non è pertanto considerata tale, e, sempre ammesso che queste distinzioni oggi abbiano ancora un senso, sembra dunque tuttora una ‘grandissima emittente locale’ (la più grande e seguita d’Italia, di sicuro), anche se poi è di proprietà di un gruppo nazionale che, oltre ad avere la Radio, è altresì protagonista assoluto anche nel campo televisivo.
Non vado oltre in questo complicato dedalo, se non per far capire come, esaminando la situazione delle Radio in Umbria,
da Subasio di certo non si può prescindere.
Si deve dunque parlarne, facendo presente però che praticamente nulla c’è più in comune fra questa antenna
dagli ascolti ‘stellari’ (e non certo da poco tempo) e il resto dell’emittenza umbra.
Tutto ciò – va anche detto – senza modificare la formula di ‘tranquillo intrattenimento’ che ha sempre caratterizzato l’emittente di Assisi segnandone il successo
e che Mediaset naturalmente – squadra che vince non si cambia, si sa – si è ben guardata dal modificare.
Nel frattempo Subasio continua a crescere, in frequenze su cui farsi seguire nelle varie regioni italiane ma anche in ascolti.
Se infatti confrontiamo gli ascolti del Giorno Medio 2022 con quelli del Giorno Medio 2023,
vediamo che in un anno si è passati da 1715 (1.715.000) a 1.981 e le cifre parlano da sé.
Radio Subasio è decima per ascolti a livello nazionale e precede, per capirci, la stessa Radio Montecarlo (oltre a Freccia, Capital, m2o e Zeta).
Niente male, davvero.
Se vogliamo proprio trovare un neo, diciamo che la marcia tranquilla ma abbastanza trionfale di Subasio ha messo decisamente in ombra
le due emittenti collegate, presenti in Fm in Umbria, Radio Suby e Radio Subasio +,
che restano in onda ma in second’ordine, alla pari quasi di altre proposte digitali del gruppo Subasio.
All’inizio soprattutto Suby era invece nata con ben altre ambizioni. Ma sembra quasi di voler trovare il pelo nell’uovo, come si suol dire.
Di questa mole di ascolti, Subasio ne ha conseguiti 206 in Umbria nel 2023, contro i 175 del 2022.
Evitando per ovvie ragioni qualunque confronto con le altre emittenti locali della regione, va detto che in Umbria nessuno può far meglio:
la prima delle Radio nazionali (e la seconda per ascolti in regione dopo Subasio) è Rds,
che a sua volta qui è ‘quasi di casa’ e si piazza ugualmente a debita distanza, a 104.
Vediamo chi altro segue fra le nazionali in Umbria.
Ci sono, nell’ordine, Rtl 102.5 (90), Radio Deejay (quasi appaiata a 89), Radio 105 (70), Radio Italia (52), Virgin Radio (42), Radio Kiss Kiss (29),
Radio 24 (26), m2o (25), Radiofreccia (23), Radio Montecarlo (22), R101 (qui solo 13), Radio Capital (ancora 13) e Radio Zeta (solo 9).
Fra le emittenti di altre regioni e i circuiti, c’è poca gloria, comprensibilmente, per le lombarde:
1 ha Discoradio, 5 Giornale Radio, 2 Radio Italia Anni 60 e ancora 2 Radio News.
Fra le emiliano-romagnole, 1 ha Radio Bruno, mentre Radio Studio Delta ha un buon 4.
Nulla da fare per le toscane, con l’eccezione di Radio Sportiva a 3.
Leggermente meglio va alle laziali: Dimensione Suono Roma è a 5, Dimensione Suono Soft a 2, Radio Cusano Campus ancora a 2,
Ram Power a 1 e Simply Radio a 2. Infine, Radionorba è a 1 e Italia News 24 a 2.
A questo punto dobbiamo parlare della classifica vera e propria delle emittenti umbre ma il discorso è presto fatto.
Sono infatti presenti in graduatoria solo quattro stazioni e di Subasio abbiamo detto abbondantemente.
Restano tre sole emittenti e una di queste, la perugina Umbria Radio, non ha purtroppo ottenuto ascolti significativi nel 2023.
Ci sono dunque solamente i 26 ascolti di Radio Delta e i 18 di Radio Onda Libera (con Onda Libera Gold 70-80),
un’audience non disprezzabile per due emittenti che in realtà fanno capo allo stesso gruppo,
di buon livello e di forte tradizione in regione, con sede a Umbertide.
Il gruppo sarebbe quello di Onda Libera, in realtà, ma, come si vede dalla graduatoria,
è invece Radio Delta (più a carattere musicale e con molti brani italiani) ad essere oggi più ascoltata.
Quanto a Umbria Radio, si tratta della Radio della Diocesi di Perugia, ben strutturata ma anche da tempo
in cerca di un rilancio per potere essere all’altezza delle sue ambizioni.
Poche settimane fa è stato infatti annunciato un nuovo progetto in questo senso, con qualche novità, come ha spiegato umbria24.it:
“Nell’ambito di un percorso di razionalizzazione e ristrutturazione dei media facenti riferimento alla Chiesa diocesana di Perugia-Città della Pieve,
l’emittente Umbria Radio InBlu della società cooperativa Radio Augusta Perusia ha iniziato, a fine 2023, di comune accordo con l’ente Curia,
un progetto di completa autonomia editoriale ed amministrativa curato e diretto dalla suddetta società cooperativa non più espressione ecclesiale…
Un passaggio storico per quest’emittente che a marzo compie 40 anni di attività (1984-2024) al servizio dell’Umbria e non solo”.
Dopo quello (citato) di Radio Augusta Perusia, il nome Umbria Radio è stato assunto nel 2000: nell’occasione l’emittente prese una dimensione
marcatamente regionale, mettendosi anche in sinergia con altre voci cattoliche e dedicandosi pure allo sport e al calcio.
Ora, dopo questa recente ‘svolta’, è stato anche eletto un nuovo Consiglio di amministrazione, composto da Francesco Maria Panti in qualità di presidente, Pierpaolo Burattini vice presidente, Annalisa Marzano, Martino Tosti, direttore della testata giornalistica, e Luca Adriani.
Manco a dirlo, quello fin qui delineato è solo un piccolo ‘assaggio’ del panorama dell’emittenza radiofonica umbra, che è pur sempre variegato e interessante.
Un recente ulteriore nuovo sviluppo si è avuto nei mesi scorsi, per iniziare, a Erreti di Gualdo Tadino.
Ne ha riferito Perugia Today: “È stata una delle prime Radio libere dell’Umbria, nata negli anni ‘70, poi gli ottimi successi negli anni ‘90
fino ad arroccarsi a Radio cittadina di qualità ma sempre più in difficoltà…
Poi l’incredibile rinascita grazie all’entrata di nuovi pesanti soci e con un progetto chiaro e innovativo:
sfruttare la piattaforma Dab, realizzare un App e mettere sui canali social e sul sito internet l’accesso via streaming per un’ulteriore copertura.
Il progetto porta la firma dei vertici di Ms Global Service srl – Sandra Monacelli e Stefano Sensi – (ed) è iniziato la prima domenica di settembre,
quando è andato in onda quello che è e sarà il programma di punto e di lancio a livello regionale:
la diretta dai campi di calcio di tutta l’Umbria per le partite di serie D, Eccellenza e Promozione”.
Recente, poi, a Erreti è stato il lutto per la scomparsa di Giancarlo Pascolini, dopo qualcosa come 48 anni passati nell’emittente.
Procedendo oltre, non si può poi non citare il gruppo Max Radio di Ellera Umbra-Corciano, da molti anni articolato su Max Radio Energy e Max Radio Classic.
Sul versante più legato al mondo cattolico, c’è invece anche Radio Gente Umbra (RGU) di Foligno, che è imperniata sull’informazione locale.
E siccome l’Umbria è fatta di tante piccole e medie città, ecco anche Rgm Hit Radio di Gubbio, parte importante del gruppo Trg Media (con la tv Trg),
a sua volta oggi parte del mega-gruppo Umbria Televisioni di Umbria Tv.
Ancora a Umbertide opera invece dal lontano 1978 Radio RCC (Radio Comunità Cristiana), emittente comunitaria umbro/toscana che copre
un po’ tutti i generi e la sera dopo le 20 lascia totalmente spazio a brani musicali ‘di nicchia’ (blues, jazz, rock, metal e indie).
A Città di Castello c’è poi invece Radio Tiferno Uno.
Passando a Terni, Radio Galileo è da una vita la Radio locale per eccellenza, forte e organizzata; ultimamente però il suo gruppo ha attraversato
una serie di vicende negative, culminate con la chiusura, dolorosa e travagliata, della collegata Tele Galileo circa tre anni fa.
Nel frattempo, per giunta, un personaggio molto discusso come Stefano Bandecchi, che come si sa è anche e soprattutto editore radiotelevisivo,
è diventato sindaco della città, passando anche per la Ternana calcio.
Anche la seconda rete di Galileo, Radio Stranamore, è stata intanto abbandonata.
A Orvieto invece è obbligatorio non dimenticare l’attività di Radio RTUA; la sigla è collegata a un gruppo radiotelevisivo
in onda da molti anni ma ultimamente ben rilanciato, anche se soprattutto sul versante televisivo.
Torniamo a Terni con Radio Incontro, nata nel lontanissimo 1978 e arrivata con coerenza fino ad oggi.
Fa anche piacere ritrovare tuttora in città la frequenza della religiosa Radio Krishna Centrale, altrove ormai ‘dispersa’.
Non poteva poi mancare anche qui la Radio diocesana e a Terni si tratta di Radio TNA.
Sui 108 viene segnalata infine Radio Vetrya, il cui nome sembra marcare un legame con un grande gruppo di tlc e tecnologia della zona
(si ricorda il ruolo ricoperto per anni da un noto personaggio come Luca Tomassini), da qualche tempo però in serie difficoltà.
Siccome però l’Umbria è una regione relativamente piccola ma ‘circondata’ da altre un po’ più grosse,
non mancano le emittenti di altre regioni che coprono una o più città e province.
Fra queste, una citazione d’obbligo va a MEP Radio Organizzazione di Rieti, emittente comunitaria d’informazione
che cerca di farsi valere assolutamente anche in Umbria ed è legata a Popolare Network.
Nel Perugino e in Val Tiberina non si può dimenticare poi l’intensa attività della toscana Errevutì,
già citata nella sua regione, cui fa capo anche Radio Tiber Sound.
C’è anche Radio Italia 5.
Non mancano poi alcune emittenti romane, marchigiane e la romagnola Studio Delta, come abbiamo già visto.
Situazione ancor più ‘ibrida’ a Terni e in alcune aree della sua provincia, dove aumenta lo spazio delle romane,
fra cui si segnalano Radio Stand By e Simply Radio, oltre a Cusano Campus (e Manà Manà).
La vicinanza con Orte porta poi alla presenza di Tele Radio Orte e del nuovo gruppo Tele Radio Leo, con la sua Radio Hit Fm.
Proprio dal gruppo di Radio Stand By viene, per chiudere davvero, una recente novità di Terni ‘dal sapore internazionale’, ovvero Radio La Rockaforte,
sui 100.8 già della citata Radio Stranamore; Stand By, fra l’altro, era già presente in quest’area anche con Radio Easy & Italy.
Questi progetti sono stati portati in parallelo anche sul digitale terrestre televisivo della zona, con altrettanti canali in visual radio.