Mercoledì 21 Febbraio 2024

TOSCANA, GLI ASCOLTI DELLE RADIO NELL'INDAGINE TER.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

A cura di Mauro Roffi

Parlare dell’emittenza radiofonica in Toscana non è certo un compito semplice.

La regione è molto affollata di stazioni di ogni tipo e genere, anche se all’interno di questo gruppo si sono progressivamente delineati 

alcuni ‘generi di successo’ abbastanza precisi, che potremmo sommariamente indicare come ‘sport’ e ‘revival’. 

Oggi vanno per la maggiore, per capirci, le emittenti rigorosamente a tema calcistico/sportivo e quelle dedicate alle canzoni e musiche dei decenni trascorsi, 

per il diletto – si suppone – del pubblico più avanti con gli anni o più nostalgico.

Va detto anche in premessa che la situazione radiofonica in Toscana, complessivamente, è molto varia, complicata e al contempo assai ‘intrigante’, 

al punto che non è semplice cercare di illustrare e capire tutto. 

Ci proverò, comunque, ricordando solo che a condizionare molto le cose nell’ancor recente passato è stata l’assoluta predominanza 

del gruppo di Loriano Bessi di Ponsacco, con Radio Cuore e tutte le altre, che per diversi anni, 

mentre si faceva valere anche in nazionale, in regione ha fatto spesso un po’ il bello e il cattivo tempo. 

Quei tempi sono naturalmente assolutamente trascorsi e oggi tutto è assai diverso, specie dopo la scomparsa dello stesso Bessi, 

anche se resta intatta e molto importante la realtà che negli anni si è distinta come la più rilevante di tutte, Radio Sportiva.

 

Veniamo a bomba e esaminiamo la classifica del Giorno Medio di TER 2023 relativa alla Toscana

Sono rilevate 19 emittenti locali e fra queste c’è proprio l’ormai nazionale Radio Sportiva, rimasta nell’ambito della famiglia Bessi, 

anche se la sede operativa sembra ora essere a Prato, dove per alcuni gloriosi anni aveva diffuso alla grande le sue trasmissioni 

un’altra bella esperienza radiofonica sportiva del gruppo, Radio Blu.

 

Gli ascolti di Sportiva in Toscana sono naturalmente molto alti, pari a 132 (132.000) sui ben 892 raccolti a livello nazionale, 

ma non è questa l’emittente ‘locale’ più seguita in regione, perché è preceduta dal nuovo ‘fenomeno’ di questo periodo, 

la fiorentina Mitology ’70-’80 a 153, di cui diremo, che da poco ha anche una sua Tv a Firenze. 

A dir la verità, però, se vogliamo dirla tutta, non sono neppure queste due le emittenti più note e ascoltate in regione, 

perché molto sopra tutte c’è l’umbra Radio Subasio, che naturalmente è di casa anche in Toscana e ottiene uno ‘stellare’ 341.

Ma ancora sopra ci sono due sole nazionali, Radio Deejay con 394 e Rds con 366.

 

Le altre nazionali sono invece sotto Subasio: 

nell’ordine, ecco Radio 105 (286), Rtl 102.5 (252), Virgin Radio (237), Radio Italia (226), m2o (181), Radio Kiss Kiss (178), Radio 24 (141), 

Radio Montecarlo (101), R101 (89), Radio Capital (88), Radiofreccia (86) e Radio Zeta (82).

 

Vediamo le emittenti di altre regioni e i circuiti,

Giornale Radio ha 31 e Radio News 5 (con Italia News 24 a 2), Radionorba 3. 

Un certo seguito ce l’ha ancora Radio Margherita (16), le romane Teleradiostereo e Radio Rock sono rispettivamente a 1 e 2; 

più rilevante l’ascolto di Dimensione Suono Soft (12), si difende pure Dimensione Suono Roma (2). 

E ancora: poca gloria qui per Radio Italia Anni 60 (4), un po’ meglio Lattemiele (11).

Un discorso tutto particolare va fatto per Radio Bruno, che ha fatto della Toscana da tempo una regione su cui puntare risolutamente. 

Il dato ottenuto è rilevante (108) ed in più da qualche tempo va aggiunto quello di Radio Stella (29); 

quest’ultima è stata portata qui da Modena ma è un’emittente autonoma e assolutamente toscana.

Invece Radio Bruno ha fatto molto di più ‘sdoppiandosi’ nelle frequenze fra l’emittente a tutti nota e la ‘versione toscana Pentasport’, 

ovvero una rete a carattere sportivo (calcistico) curata appunto dal gruppo giornalistico della trasmissione (all’origine solo quella) Pentasport, 

capitanato da David Guetta e imperniato soprattutto sulla Fiorentina. 

Quel gruppo venne strappato a suo tempo, dato il successo clamoroso ottenuto, da Bruno proprio a Radio Blu con quello che venne definito una sorta di ‘blitz’.

 

A completamento di tutte queste operazioni c’è poi l’intensa attività della concessionaria Multiradio, 

che ‘cura’ anche Radio Cuore (28 in regione, non poco sui 54 complessivi) e Lattemiele Toscana, oltre a seguire dal punto di vista pubblicitario 

anche Radio Stop di Cecina (Livorno), un’emittente ormai regionale e in buona espansione (37).

Proprio il successo e le frequenze acquisite di recente da Radio Stop sono un altro dei fenomeni da tenere d’occhio in Toscana, 

per la gioia e quasi l’apparente sorpresa dell’editore Roberto Giannoni, che ha dichiarato: 

“Dopo 30 anni vi confido che sono sempre incredulo ed emozionato e comunque, fra tanti sforzi, si continua a crescere”.

 

L’altro gruppo radiofonico di grandissimo successo negli ultimi tempi è quello fiorentino di Pierluigi Picerno (Mynet), 

che ha trovato nella citata Mitology il suo ‘asso nella manica’, con un riscontro forse neppure immaginato prima. 

In realtà il Gruppo MyNet è storico e articolato, potendo contare su Lady Radio, Rdf 102.7, appunto Radio Mitology 70-80 e pure la più giovane Radio Divina, emittenti che hanno registrato un’audience complessiva di circa 300 (300.000) ascoltatori.

In specifico, a parte Mitology già citata, Lady Radio (nota soprattutto per lo sport e la Fiorentina) ha ottenuto 51 ascolti nel Giorno Medio e Rdf 102.7

presente in Toscana dal 1976, ben 82, con una certa crescita. Radio Divina, l’ultima nata, è invece arrivata a 11, proponendo solo musica italiana.

Un’altra emittente di successo in Toscana è poi la regionale Radio Nostalgia di Carrara (62), del gruppo Italia Più, 

a riprova del successo dei brani e delle atmosfere ‘vintage’. 

Va di nuovo specificato, in ogni caso, che si tratta dell’identico formato della Radio Nostalgia di Liguria e Piemonte (del gruppo lombardo Number One) 

ma anche di un’emittente diversa e non collegata.

Si procede poi con Radio Toscana di Firenze a 45: si tratta di un’emittente di grande rilievo, con ottima copertura, di area cattolica ma molto curata 

e dalla programmazione molto ben confezionata e anche con varie iniziative all’attivo, una stazione che riesce sempre più a farsi valere.

A seguire, in graduatoria, ci sono la nota Controradio, emittente di informazione fiorentina legata a Popolare Network, con 25, 

e poi Radio Sieve di Pontassieve, legata a Mugello e Valdisieve (10); ancora, ecco Radio Firenze (seconda rete di Radio Toscana) a 9 e Radio Lady di Empoli a 6. Qui è d’obbligo la precisazione – anche se superflua per i toscani – che si tratta di una cosa del tutto diversa dalla già citata fiorentina Lady Radio, 

una ‘quasi omonimia storica’ che non ha impedito a Radio Lady di diventare l’emittente di riferimento della sua zona, unitamente al periodico gonews.it 

e alla più ‘sfortunata’ Tv Clivo, per formare il mediatico XMedia Group. 

Recentissime notizie riferiscono che Radio Lady, attiva dal 1981, si sia appena spostata nella nuova sede di via Ponzano 82 a Empoli, 

dotata di mixer digitali di ultima generazione, uno studio principale con 4 microfoni (regia inclusa) e tre telecamere motorizzate per le dirette in streaming. 

Mica basta: dello stesso gruppo fa parte anche Radio SeiSei Vintage (non iscritta a TER), 

che inaugura a sua volta un nuovo studio ispirato proprio alle Radio degli anni ‘80.

 

Le altre Radio presenti in graduatoria sono Radio Rosa e Radio Siena, entrambe a 5: 

la prima è di Barberino Val d’Elsa (Firenze) ed è nota e apprezzata, la seconda ha una lunga storia alle spalle nella città del Palio, 

culminata in un abbinamento radio-tv (con Siena Tv) davvero ‘speciale’ e molto apprezzabile. 

Poi ci sono la fiorentina Novaradio Città Futura (legata all’Arci) a 2, la ben nota e storica Punto Radio di Cascina (Pisa) sempre a 2 e, ancora a 2, 

Radio Italia 5 dell’Aretino, emittente vivace e intraprendente nell’area del Centro Italia, anche se le sue ambizioni televisive si sono da poco un po’ ‘smorzate’. 

A 1 c’è infine Radio Emme di Terranuova Bracciolini (Arezzo).

 

Sarebbe già tanto ma se si vuol dare conto di quel che c’è nella radiofonia toscana, si può dire che siamo solo all’inizio.

Nel campo calcistico-sportivo non è certo finita con Radio Bruno Pentasport, Lady Radio e Radio Sportiva. 

Ci sono varie altre iniziative radio-tv legate alla Fiorentina, con la sigla Firenze Viola, per esempio, 

e soprattutto c’è il successo del gruppo (con base qui) Tutto Mercato Web – TC&C srl, che conta sulle ormai notissime TMW Radio e Tv, 

ripetute anche da altre emittenti (soprattutto la romana Yes Tv) in giro per l’Italia.

C’è atresì la concessionaria Speed (del gruppo QN-La Nazione-Il Resto del Carlino ecc.) che cerca spazio anche in Radio (qui come in Emilia-Romagna) 

grazie a nuovi accordi con Klasse 1 (il gruppo veneto di Zanella forse spera di arrivare anche qui) e con Mynet Toscana.

C’è il ruolo non indifferente svolto dal network Confcooperative Toscana (cooperazione di ispirazione cattolica) con le sue ‘emittenti di comunità’, 

che si identificano in Toscana essenzialmente con Radio Incontro di Pisa e Antenna Radio Esse di Siena. 

Entrambe sono nate nel lontano 1977: se Radio Incontro a Pisa è ormai rimasta l’unica in città, più nota è l’attività di Antenna Radio Esse, 

che non nasconde le sue ambizioni, pur avendo vissuto alterne vicende e anche qualche momento di difficoltà.

 

C’è anche una Regione Toscana che è molto attenta da anni al settore radiotelevisivo (come del resto il Corecom) e lo aiuta anche con importanti finanziamenti. C’è un’emittente a carattere religioso a Firenze, Radio Voce della Speranza, che però produce e realizza da molti anni anche alcune apprezzabili 

e interessanti rubriche sul radioascolto (soprattutto quelle curate dal compianto Roberto Scaglione). 

Firenze è stata poi anche la sede della molto discussa Radio Studio 54 (poi chiusa dalla magistratura), 

che aveva preso durissime posizioni no-vax ancor prima del Covid.

 

E ci sono ancora tante altre cose che vedremo in specifico esaminando la situazione città per città.

 

A Prato, per dire, non c’è solo sport.

Qui ci sono anche gli studi di Rete Toscana Classica, emittente decisamente ‘particolare’, non solo per la programmazione. 

Rete Toscana Classica è infatti nata nel luglio 2002 per volontà proprio della Regione Toscana dopo una pubblica petizione 

all’allora presidente Claudio Martini all’indomani della chiusura di Radio Montebeni, storica emittente dedicata alla musica ‘colta’. 

Dal 2003 RTC si è poi costituita in Fondazione di diritto privato: soci sono la Fondazione Orchestra Regionale Toscana e l’Associazione Pro Verbo di Prato. 

Per il rigore e le scelte musicali l’emittente sembra un po’ una RadioTre Rai in formato regionale.

Ma a Prato (e solo qui poteva sorgere, dati gli specifici problemi) c’è anche Radio Italia Cina, con una Radio e una gran quantità di Tv comunitarie collegate, all’insegna del dialogo e dell’integrazione culturale e sociale fra le due comunità. 

E per non farsi mancare nulla c’è anche una Web Radio molto attiva, White Radio.

 

A Pistoia l’emittente locale è Radio Diffusione Pistoia e svolge bene il suo ruolo da una vita. 

Poi c’è, in provincia, Radio Studio X, emittente che trasmette essenzialmente (ma non solo) in Onde Medie 

ed è notissima a chi ama la Radio in tutte le sue forme. 

Oggi Studio X punta però sulla musica dance degli scorsi decenni e sembra avere inediti progetti di espansione, 

venuti alla ribalta in occasione della dolorosa recente chiusura, dopo ben 47 anni, di Radio Duemila di Lucca. 

Comunicando la decisione di cessare l’attività, lo staff di Radio Duemila ha specificato che l’ultima frequenza operante sul bacino di Lucca 

(gli storici 99.2 MHz) era stata trasferita non a una rete nazionale ma proprio “a chi ha ancora energie per fare radio. Radio Studio X. 

Con loro abbiamo deciso che sarebbe stato un subentro, non una vendita, così oggi una nuova Radio locale si affaccia su Lucca”.

Vedremo se ai buoni propositi seguiranno i fatti, ricordando che nel frattempo a Lucca c’è pur sempre Radio Star e a Viareggio Radio Versilia.

 

Davvero poca storia oggi per altre emittenti locali, oltre a quelle già citate, a Pisa e Livorno, mentre non manca la Radio per le forze armate americane AFN.

Poco c’è anche a sud di Livorno e si deve arrivare fino a Grosseto per trovare la classica RBC (nota come Barbanella) o a Follonica per Radio Diffusione Follonica.

In compenso c’è vita nell’etere per Siena, Arezzo e Massa-Carrara.

 

A Siena e provincia, oltre a Radio Siena e Antenna Radio Esse, vanno segnalate Radio Cinque di Monteriggioni, Radio 3 Network di Poggibonsi 

(che trasmette anche in Onde Medie) e la cattolica Mia Radio (che promette per il 2024 un rilancio).

Ad Arezzo c’è da scegliere: Radio Emme e Italia 5 le abbiamo già segnalate, ma ci sono anche Radio Effe, storica e vivace stazione locale 

con la collegata Radio Etruria, l’attivissima Radio Fly e la cattolica Radio Incontri a Cortona. 

Ma la cosa forse più interessante è la storica e validissima Errevutì di San Sepolcro, con tanto di Tv collegata.

A Massa e Carrara, se Radio Nostalgia è sopra qualsiasi altra in termini di ascolti, altre emittenti non mancano: 

Radio Fiesta è da tempo un’emittente ben seguita, ma su un piano più ‘impegnato’ c’è anche Contatto Radio – Popolare Network, 

mentre dell’interessante Radio A, a cavallo del confine con la Liguria, abbiamo già detto in quella regione. E infine c’è anche Radio Club.

 

Firenze fa invece caso a sé, comprensibilmente, per esempio con l’interessante Radio Utopia, senza dimenticare Radio Mugello. 

Da pochissimo è arrivata poi Magica Fm (di cui al momento non si sa nulla) al posto dell’italo-cinese Radio We. 

E a questo proposito, non manca una frequenza per la ‘famosa’ China Fm.