
Mercoledì 3 Gennaio 2024
TV LOCALI ITALIANE: NEL 2024 CAMBIANO TUTTI GLI EQUILIBRI.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.
A cura di Mauro Roffi
Un inizio d’anno così agitato nel mondo delle Tv locali italiane si era visto raramente.
È divertente in questo senso vedere il video in cui Filippo Tramontana, volto noto di 7 Gold in chiave nerazzurra, comunica al suo pubblico che,
dopo tante voci arrivate fino a lui, continuerà a partecipare anche nel nuovo anno alle trasmissioni del circuito, ovviamente per sostenere l’Inter.
Una cosa facile da dire, sembrerebbe, e invece, se è vero che nulla cambia in apparenza, nella sostanza cambia invece tutto, tanto che Filippo,
con tutta la buona volontà di far capire, era preoccupato proprio che il suo pubblico non capisse la comunicazione.
Cosa è cambiato infatti dal 1° gennaio?
Tutto, appunto, e gli equilibri nel mondo delle Tv locali ne risultano mutati nel profondo.
“Io sarò sempre in onda su 7 Gold – provava a spiegare Tramontano – con ‘Diretta Stadio’, ma il circuito si chiamerà ora Top Calcio 24 – 7 Gold.
In Lombardia non sarò più sul canale 13 di Telecity ma sul 12 di Top Calcio 24; cambiano poi gli studi, il gruppo di produzione, i compagni di lavoro
e devo ringraziare molto il nuovo direttore Ravezzani di avermi telefonato per confermare che la mia collaborazione andrà avanti.
Insomma, tutto come prima ma anche tutto diverso da prima”.
Tutto è partito naturalmente dal recentissimo clamoroso cambio di proprietà del gruppo Telecity, in onda da sempre in Piemonte, Lombardia e Liguria,
passato dalla famiglia Tacchino al gruppo Netweek (famiglia Sciscione).
L’operazione non è ancora conclusa dal punto di vista formale (mancano solo alcuni adempimenti che necessitano di qualche altra settimana)
ma i suoi effetti sono stati pesantissimi già dal 1° gennaio e dirompenti anche a livello nazionale, come ci si poteva aspettare, peraltro.
Quel che era apparso chiaro quasi subito infatti era che, al di là dell’importanza di Telecity soprattutto in Lombardia e Piemonte,
non poteva non esserci una svolta anche a 7 Gold, di cui Telecity per tanti anni era stata parte determinante, nella proprietà
e soprattutto nella produzione dei programmi di circuito, realizzati negli studi milanesi dell’emittente, ad Assago.
La nuova proprietà Netweek comportava per forza l’uscita di Telecity da 7 Gold?
La questione all’inizio poteva sembrare aperta ma si è ben presto capito che non poteva che essere così, con tutte le conseguenze del caso.
È stato Luigi Ferretti, editore della 7 Gold emiliana e di quella marchigiana (e non solo),
che da anni gestisce anche l’assetto nazionale di 7 Gold, a capire che a quel punto bisognava cambiare tutto.
C’era la necessità di trovare nuovi studi di produzione, intanto, ma anche di rilanciare un circuito televisivo basato da una vita sul commento in diretta
alle partite di calcio, sui cronisti-tifosi, sui loro vivaci scambi di opinioni, sui personaggi che si sono venuti così a creare,
oppure sulla semplice chiacchiera infinita a sfondo calcistico, quando non c’è di meglio.
Il pubblico per queste cose c’è ancora – beninteso – ma, se veniva a cadere nel fondamentale Nord-Ovest l’importante Telecity,
questa poteva essere l’occasione giusta per ripartire quasi da capo.
L’intuizione è stato capire che proprio in Lombardia e in altre regioni c’era un fenomeno analogo a quello di 7 Gold,
che per certi versi sembra andare anche meglio del circuito di Ferretti: è quello di Top Calcio 24, Tv capitanata da Fabio Ravezzani di TeleLombardia,
che si muove a tutto campo: come commentatore calcistico, direttore giornalistico e organizzativo di tutte le operazioni
e anche in qualche modo come manager, persino a livello pubblicitario.
Top Calcio 24 si era già organizzata anni fa come rete nazionale di commento al calcio, su numerazioni non felicissime ma ben note ai tanti appassionati.
Poi, con la nuova fase del digitale terrestre, era invece stato deciso di chiudere la dimensione nazionale,
a favore di una numerazione importante nella fondamentale Lombardia (la 12, appunto) e di una presenza di rilievo anche in Piemonte,
dove peraltro TeleLombardia può contare su un’altra emittente di proprietà, Videogruppo.
Presente in Lombardia al 10 (TeleLombardia), all’11 (Antenna 3) e al 12 appunto con Top Calcio 24,
il gruppo Mediapason di Sandro Parenzo e Fabio Ravezzani non teme rivali:
la chiave del successo è appunto la chiacchiera calcistica a tutto tondo, che vede un po’ esclusa Antenna 3,
ma su TeleLombardia va alla grande con la trasmissione-mito ‘QSVS’;
quest’ultima si è organizzata a sua volta in una specie di circuito e viene riproposta in alcune sere
della settimana da diverse Tv locali della Penisola, che ne traggono buon giovamento negli ascolti.
Insomma, per 7 Gold c’era anche il rischio di perdere colpi a favore di questo forte concorrente lombardo sullo stesso terreno.
Ferretti ha allora concluso in breve un accordo con Ravezzani che unisce le forze di Top Calcio 24 e quelle di 7 Gold,
creando un unico circuito nazionale con i due marchi in onda, oltre a quello di ‘Diretta Stadio’, sigla che resta fondamentale, naturalmente.
In tal modo si ritrova un’opportunità di buona produzione (di certo a TeleLombardia gli studi e le strutture non mancano),
si sostituisce al meglio Telecity in Lombardia e Piemonte e magari anche nella proprietà di 7 Gold (anche se la questione va un po’ chiarita)
e si creano interessanti sinergie anche nel campo pubblicitario: qui TL è presente con l’efficiente concessionaria di proprietà Net1 Network,
mentre 7 Gold era stato affidato circa due anni fa a Sport Network, che cura la pubblicità nazionale anche di diverse Tv locali di ottimo livello.
Anche su quest’ultimo punto si vedrà che cosa accadrà adesso, considerato che la situazione per ciò
che riguarda la concessionaria è ovviamente di fondamentale importanza.
Sul piano produttivo e organizzativo sembra chiaro invece che sarà Ravezzani a prendere in mano un po’ tutto.
E supponiamo che si staranno sprecando in questi giorni le valutazioni e i commenti da parte del pubblico
su quali commentatori di 7 Gold saranno di nuovo in onda con la nuova gestione.
Ci sarà ancora il veterano milanista Tiziano Crudeli, per esempio?
Qui non resta che stare a vedere quel che ci sarà in onda già nei prossimi giorni, con l’ultima giornata del campionato di calcio per il girone di andata.
Ci sono poi gli sviluppi imminenti dell’operazione, con alcuni importanti diritti di calcio internazionale di gennaio finiti a Mediapason
e con la promessa di ampliare ulteriormente la collaborazione 7 Gold – Top Calcio 24,
varando un palinsesto calcistico che copra molte ore della giornata e della serata.
Riepilogando, da 7 Gold è uscita Telecity ed è entrata – in forma dirompente, appunto – Top Calcio 24.
Non cambia – e sembrerebbe anche logico, a questo punto – nessun’altra emittente di 7 Gold, considerando che di norma le emittenti di proprietà
del circuito non mancano, mentre in alcune importanti regioni c’è invece un abbinamento con Tv locali di una certa importanza
(è il caso del Triveneto, della Toscana, della Campania, della Sicilia e dell’Abruzzo).
Da tutti questi discorsi resta invece esclusa per adesso la Liguria (oltre alla Val d’Aosta e alla Sardegna),
dove non si è ancora trovata un’emittente che sostituisca Telecity per ciò che riguarda 7 Gold:
il problema, data anche l’importanza di una città come Genova, c’è e vedremo se la questione sarà affrontata, oltre che come e quando.
Ma non è mica finita qui.
Che succederà invece al circuito di Tv locali che si è costruito su QSVS?
È un punto tutt’altro che secondario e su un percorso, a questo punto, quasi parallelo a quello di Top Calcio 24 – 7 Gold.
Tutto lascia credere che le cose continueranno con vigore anche qui e che anzi si svilupperanno, come vedremo nelle prossime settimane.
Ma qualche problema non manca: infatti nel circuito Netweek, che si sta sviluppando in parallelo dopo l’acquisizione di Telecity,
sono inserite ora anche le varie È Tv, Tv locali importanti in varie regioni, del gruppo Baronio.
E la più importante fra le È Tv, quella di Bologna, faceva parte anche del circuito QSVS:
non poteva più essere così, dopo l’accordo TL-7 Gold, e Ferretti ha allora creato, a sostituire È Tv nel circuito QSVS, la nuova Rete 8
(vedi le notizie già da noi pubblicate), rinunciando anche, in Tv, a quanto pare, a un marchio per lui importante
sul piano radiofonico come Radio Italia Anni 60.
E la nuova situazione potrebbe avere riflessi anche nelle Marche.
L’altro versante – quello di Netweek – completa il ciclone che investe le Tv locali italiane in questo inizio d’anno.
Per forza di cose, l’acquisizione di un’emittente del livello di Telecity comporta per il gruppo Netweek-Sciscione
l’esigenza di organizzarsi in modo decisamente più strutturato rispetto a questi ultimi anni.
In tempi recenti l’acquisto di Tv di rilievo in molte regioni è stato continuo, incessante, ma – almeno in apparenza –
anche un po’ disordinato, senza una linea di sviluppo chiara.
Che fine faranno ora per esempio, le Tv di informazione Primanews (soprattutto quella lombarda)
che dovevano in origine essere legate organicamente ai mezzi di stampa e on line di Netweek?
Ci sarà allora, opportunamente e molto presto, un circuito nazionale Netweek, come riportato dal periodico on line newslinet.com.
Telecity conserverà così la possibilità di continuare a produrre programmi di valore nazionale nei propri studi:
è il caso di ‘Aria pulita’ la mattina, mentre non è ancora ben chiaro cosa andrà in onda di sera.
Ci saranno forse – anche qui – dei programmi basati sul calcio?
Sicuro sembra intanto ‘Il processo’ (la storica trasmissione ideata da Aldo Biscardi in Rai), che finora era ‘ospitata’ su 7 Gold.
Vedremo cosa accadrà nei prossimi mesi. E anche qui occorrerà definire la situazione anche a livello pubblicitario.
Ma – di nuovo – quest’altro circuito dovrà essere strutturato meglio sul piano delle emittenti.
L’entrata delle È Tv è importante e Simone Baronio sembra la persona che dovrà seguire un po’ tutta la situazione su questo piano
(per non dire che persino la lombarda Telecolor teoricamente potrebbe essere della partita).
Ma la situazione per adesso appare un po’ caotica, appunto.
Ci sono regioni dove le emittenti a disposizione sono fin troppe (è il caso della Liguria, proprio, con Telecity, È Tv Liguria e pure Telegenova, e del Lazio)
e altre regioni in cui bisognerà ricorrere invece a emittenti affiliate non di proprietà (nel Sud soprattutto).
Insomma, quest’anno di svolta per le Tv locali è appena iniziato, in ogni senso.


























