Domenica 24 Dicembre 2023

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.

A cura di Salvatore Cambria

Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

"QUI E ORA" (BUON COMPLEANNO RAI 3!)

Ripercorriamo oltre quarant’anni di storia e di fatti avvenuti in Campania,
grazie alla copertura della Testata Giornalistica Regionale della RAI
 
Il 15 dicembre del 1979 la Terza Rete della RAI inaugura ufficialmente le proprie trasmissioni.
Quel giorno va in onda anche la prima edizione dei neonati telegiornali regionali,
realizzati dalle sedi territoriali del servizio pubblico.
Ma un primo esperimento di tg a carattere locale era già stato effettuato e a battere tutti sul tempo –
grazie ad una intuizione di Biagio Agnes – fu il Centro di Produzione Televisivo RAI di via Marconi a Napoli.
In questo speciale, ripercorriamo alcuni dei grandi eventi che in oltre quarant’anni di vita della Tgr,
dalla cronaca allo sport, hanno segnato la memoria collettiva dei cittadini campani e non solo.
 

AERANTI-CORALLO RIBADISCE L' ESIGENZA DELL' AVVIO DELLE TRASMISSIONI TELEVISIVE IN DVB-T2

Nell’ambito dell’audizione dei vertici RAI, svoltasi il 20 dicembre u.s. davanti alla Commissione parlamentare
per l’indirizzo e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, il direttore generale RAI, Giampaolo Rossi, ha affermato che
la concessionaria pubblica ha chiesto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il differimento del passaggio definitivo
di un Mux RAI alla tecnologia DVB-T2, attualmente previsto per il 10 gennaio 2024.
Tale richiesta è stata motivata con la circostanza che una parte dell’utenza non sarebbe in grado di ricevere i segnali televisivi in DVB-T2 e,
pertanto, non riuscirebbe a seguire la programmazione RAI dei Campionati europei di calcio e delle Olimpiadi di Parigi,
che si svolgeranno nel corso del 2024.
 
Il punto di vista di Aeranti-Corallo
Al riguardo, il coordinatore Aeranti-Corallo, avv. Marco Rossignoli, ha affermato:
“Per il comparto televisivo locale resta essenziale un rapido avvio del processo di transizione al digitale televisivo terrestre di seconda generazione DVB-T2.
Da tempo, Aeranti-Corallo sollecita tale transizione in quanto con l’attuale, obsoleta tecnologia DVB-T,
l’emittenza televisiva locale ha spazi radioelettrici particolarmente limitati che non le consentono di trasmettere i propri programmi con adeguata qualità tecnica”.
“Solo con il passaggio al DVB-T2 con codifica HEVC – ha proseguito Rossignoli – le Tv locali potranno avere adeguati spazi di capacità trasmissiva e
potranno, pertanto, diffondere i propri programmi con buona qualità tecnica, anche in HD”.
Rossignoli ha quindi concluso: “Non condividiamo, pertanto, la richiesta di differimento avanzata dalla concessionaria pubblica, anche perché, a nostro parere,
i Campionati europei di calcio e le Olimpiadi di Parigi potrebbero rappresentare l’occasione ideale per accelerare la transizione del sistema televisivo
alla nuova e più performante tecnologia, motivando anche chi non avesse ancora adeguato i propri apparati di ricezione televisiva a farlo al più presto.
Aeranti-Corallo auspica, pertanto, che non solo venga confermata la data del 10 gennaio 2024 per il passaggio di un Mux RAI al DVB-T2,
ma che l’intero processo di transizione venga completato entro il prossimo anno 2024”.
 

AERANTI-CORALLO: APPROVATI I NUOVI LIMITI DI CAMPO ELETTROMAGNETICO, MENO RESTRITTIVI DI QUELLI FINO AD OGGI VIGENTI

Nella legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022, approvata in via definitiva, previsti nuovi limiti di campo elettromagnetico,
meno restrittivi di quelli fino a oggi vigenti
 
La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022,
che era già stata approvata dal Senato il 15 novembre 2023. Il provvedimento deve ora essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
In particolare, l’Art. 10 di tale provvedimento, rubricato “Adeguamento dei limiti di campo elettromagnetici” prevede, al comma 2, quanto segue:
2. Scaduto il termine di cui al comma 1, in assenza di specifiche previsioni regolamentari di adeguamento e
sino a quando le stesse non sono definitivamente adottate, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità di cui alle tabelle 2 e 3
dell’allegato B al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 luglio 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 199 del 28 agosto 2003,
sono in via provvisoria e cautelativa fissati a un valore pari a 15 V/m, per quanto attiene all’intensità di campo elettrico E,
a un valore pari a 0,039 A/m, per quanto attiene all’intensità di campo magnetico H, e a un valore pari a 0,59 W/m2,
per quanto attiene alla densità di potenza D.
 
Ricordiamo che gli attuali limiti di campo elettromagnetico, stabiliti dal DPCM 8 luglio 2003, prevedono, tra l’altro:
 
– un’intensità di campo elettrico massima di 20 V/m, quale limite di esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici
con frequenza compresa tra 100 kHz e 300 GHz – art. 3 del DPCM;
 
– un’intensità di campo elettrico massima di 6 V/m, quale valore di attenzione, a titolo di misura di cautela
per la protezione da possibili effetti a lungo termine eventualmente connessi con le esposizioni ai campi generati alle suddette frequenze
all’interno di edifici adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore giornaliere, e loro pertinenze esterne,
che siano fruibili come ambienti abitativi quali balconi, terrazzi e cortili, esclusi i lastrici solari – art. 3 del DPCM;
 
– un’intensità di campo elettrico massima di 6 V/m, quale obiettivo di qualità, ai fini della progressiva minimizzazione della esposizione
ai campi elettromagnetici nelle aree intensamente frequentate (per tali si intendono anche superfici edificate
ovvero attrezzate permanentemente per il soddisfacimento dei bisogni sociali, sanitari e ricreativi) – art. 4 del DPCM.
 
Le modifiche introdotte dall’art. 10 della legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022 riguardano i suddetti limiti
relativi ai valori di attenzione e i suddetti obiettivi di qualità di 6 V/m, che vengono portati a 15 V/m,
nonché i limiti dell’intensità di campo magnetico dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità,
che vengono portati da 0,016 A/m a 0,039 A/m, mentre i limiti della densità di potenza dei valori di attenzione e
degli obiettivi di qualità passano da 0,10 W/m² a 0,59 W/m².
Aeranti-Corallo valuta positivamente tale modifica normativa, che rappresenta un’innovazione molto importante,
in quanto tali nuovi limiti di emissione, seppure meno restrittivi di quelli fino a oggi vigenti, permetteranno,
nel pieno rispetto della salute pubblica, la definizione di soluzioni tecniche più razionali ed efficienti nelle pianificazioni radioelettriche.
 

DA CATANIA BLITZ IN TUTTA ITALIA CONTRO GLI ABBONAMENTI “PIRATA” ALLE PAY TV: 21 INDAGATI, BLOCCATI 50.000 UTENTI

Smantellata da un’inchiesta della polizia postale etnea un’organizzazione che forniva streaming illegale di partite di calcio,
serie tv, cinema attraverso l’IPTV: sequestri e perquisizioni
 
Con pochi euro al mese migliaia e migliaia di persone potevano vedere senza alcun abbonamento, i programmi televisivi,
tra cui film, serie televisive, partite di calcio, documentari e reality show, delle più note pay tv, come Sky, Netflix, Dazn e Amazon Prime,
ma anche molte altre. Pochi euro che però, data la vasta platea del pubblico che se ne approfittava,
hanno garantito incassi “a sei zeri” ai gestori di un network illegale di “pirateria” on line,
una vera e propria associazione a delinquere transnazionale che è stata smantellata con un’inchiesta della Polizia postale di Catania,
coordinata dalla Dda della Procura etnea: 21 persone sono indagate per pirateria audiovisiva.
Perquisizioni e sequestri sono tutt’ora in corso sull’intero territorio nazionale,
con diversi Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale impegnati nel blitz.
Le indagini hanno permesso di delineare l’esistenza di una associazione criminale organizzata in modo gerarchico
secondo ruoli distinti e ben precisi e con promotori in Italia e all’estero, che distribuiva a un elevatissimo numero di utenti palinsesti live e
contenuti on demand protetti da diritti televisivi, di proprietà delle più note piattaforme televisive attraverso il sistema delle IPTV illegali,
con profitti mensili per svariati milioni di euro. Le condotte illecite – interrotte da questa operazione – sono state consumate in un lungo arco temporale.
Per eludere le indagini, gli indagati hanno fatto uso di applicazioni di messaggistica crittografata, identità fittizie e documenti falsi,
utilizzati anche per l’intestazione di utenze telefoniche, di carte di credito, di abbonamenti televisivi e noleggio di server.
Su varie piattaforme social di canali, gruppi, account, forum, blog e profili c’era poi chi pubblicizzava la vendita, sul territorio Nazionale,
di flussi, pannelli ed abbonamenti mensili per la visione illegale dei contenuti audiovisivi fruibili anche attraverso numerosi siti illegali di “live streaming”.
 
IPTV
Ai clienti veniva fornita attraverso whatsapp una semplice stringa di un codice per poter accedere ai programmi.
Il segnale veniva diffuso via IPTV (Internet Protocol Television), un sistema che è perfettamente legale:
la differenza sta nel fatto che le piattaforme pirata, dopo aver acquisito con regolari abbonamenti i palinsesti televisivi delle pay tv ufficiali,
ricodificano il segnale assemblando i flussi dei singoli canali in un unico file, che è poi quello che riceve il cliente finale.
In sostanza, il segnale viene “incapsulato” in un unico flusso dati e distribuito attraverso la rete.
 
I reati
Come detto, sono 21 le persone al momento indagate (attive nelle città di Catania, Messina, Siracusa, Cosenza, Alessandria, Napoli, Salerno,
Reggio Emilia, Pisa, Lucca, Livorno e Bari) a cui la Procura etnea contesta a vario titolo reati quali associazione per delinquere a carattere transnazionale finalizzata alla diffusione di palinsesti televisivi ad accesso condizionato, danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici,
accesso abusivo ad un sistema informatico, frode informatica.
L’operazione, che si è avvalsa dell’ausilio del personale dei Centri Operativi Sicurezza Cibernetica di Reggio Calabria, Torino, Napoli, Bologna, Firenze,
Roma e Bari, ha consentito di inibire il flusso illegale delle IPTV e dei siti di live streaming.
 
Le utenze bloccate
Sono stati 13 i pannelli di controllo dei flussi illegali sequestrati dalla polizia postale nell’ambito dell’inchiesta.
A essere stati bloccati sono stati oltre 50mila utenti che avevano un accesso illegale alle piattaforme private a pagamento.
Secondo gli investigatori l’organizzazione avrebbe avuto illeciti guadagni per circa 6milioni di euro al mese.
Il decreto per le perquisizioni eseguite da diversi Centri operativi per la sicurezza cibernetica della Polizia Postale è stato emesso
dal procuratore aggiunto di Catania, Sebastiano Ardita, e dal sostituto procuratore Francesco Camerano.
 

VENETO: BLACKOUT DEI CANALI RAI, TELESPETTATORI INFURIATI

Da Bassano fino a Valbrenta frequenti interruzioni del servizio. Al posto della terza rete anche trasmissioni di emittenti slave.
 
Segnale Rai a singhiozzo lungo la pedemontana del Grappa e telespettatori sempre più infastiditi dai continui blackout televisivi.
Romano, Mussolente, Bassano, Cassola, Pove e Valbrenta:
sembra non esserci casa in cui la visione dei palinsesti della tv pubblica nazionale proceda priva di intoppi.
E sulle pagine social è un tam-tam, questo sì senza alcuna interruzione, di domande e proteste.
C’è chi lamenta stop del segnale per ore e ore e chi riferisce disservizi solo nella fascia oraria serale.
 
Si vedono anche tv straniere
E alla seccatura di rinunciare al programma preferito o di dover tentare più volte di risintonizzare l’apparecchio,
recentemente si è aggiunta anche l’incredulità nel vedere trasmissioni di emittenti straniere.
Altro che “Mi manda Rai Tre” o il telegiornale regionale:
sulla frequenza del terzo canale hanno fatto irruzione nei giorni scorsi rubriche culinarie o di viaggio di canali balcanici.
La prima e seconda rete sempre della Rai, invece,
spesso non sono visibili e al loro posto vanno in onda vecchi film di emittenti registrate con un numero di canale a tre cifre.
 
Un disservizio diffuso
Un disservizio diffuso, che si protrae da diverse settimane, e per il quale al momento sembra non esserci soluzione.
«Abbiamo segnalato alla Rai i prolungati e ripetuti problemi tecnici – spiega il sindaco di Romano d’Ezzelino Simone Bontorin –,
ma per ora non abbiamo ricevuto risposte esaurienti.
Da viale Mazzini ci è stato confermato che sono al corrente del problema e che stanno lavorando per risolverlo.
All’inizio avevamo addirittura pensato che dipendesse, come era già accaduto alcuni anni fa, dall’antenna in via Dante.
All’epoca, la sua installazione aveva compromesso alcune frequenze e si era reso necessario un intervento.
Ma oggi siamo di fronte a un problema diverso.
Immagino possa avere a che fare con il nuovo digitale terrestre che da gennaio prossimo verrà attivato in modalità fissa».
 
Quello delle antenne è un problema controverso
Il sindaco di Romano assicura che «le antenne televisive non sono soggette ad autorizzazioni comunali
e la sola pratica che viene evasa localmente è di tipo edilizio e riguarda la realizzazione del basamento sui cui poi poggia l’antenna stessa».
 

TRENTINO-ALTO ADIGE: PROROGATO L' ACCORDO
TRA LA RAS E LE TV E RADIO DALLA GERMANIA

Le stazioni radiotelevisive in lingua tedesca come ARD, ZDF, Bayern 1, 2 e Bayern Klassik continueranno a essere disponibili in Alto Adige.
Per il 2024 sono previste trasmissioni in diretta via app.
 
I programmi televisivi e radiofonici tedeschi come ZDF, ARD, KIKA, Bayern 1 e Bayern Klassik verranno trasmessi in Alto Adige per altri cinque anni.
Verrà aggiunta poi una nuova app che permetterà di trasmettere i programmi in diretta streaming anche da dispositivi mobili.
È quanto prevede l’accordo tra WDR Mediagroup e la Provincia, approvato il 19 dicembre dalla Giunta provinciale.
I programmi televisivi che saranno trasmessi in DVB-T comprendono: Das Erste (ARD), ZDF, BR, KIKA, 3sat e ZDF Neo.
I programmi radiofonici invece comprendono: Bayern 1, Bayern 2, Bayern 3, BR Klassik, BR24, BR Heimat e Die Maus.
Viene inoltre introdotta la possibilità di trasmettere online in streaming i programmi già disponibili in TV e alla radio:
l’emittente altoatesina RAS sta lavorando a un’applicazione per dispositivi mobili che renderà disponibili anche in Alto Adige
le dirette streaming dei canali in lingua tedesca. Il lancio dell’applicazione è previsto per il 2024.
“I programmi radiofonici e televisivi nelle regioni di lingua tedesca svolgono un ruolo importante nella tutela delle minoranze”,
ha spiegato il presidente della Provincia, Arno Kompatscher.
“La collaborazione con le emittenti tedesche permette alle altoatesine e agli altoatesini di lingua tedesca
di avere accesso a una più ampia gamma di informazioni nella loro lingua madre.
Per molti, i programmi provenienti dalla Germania sono diventati parte integrante della vita quotidiana”.
 

ABRUZZO: ANCORA DISSERVIZI E DIFFICOLTÀ NELLA RICEZIONE DEL DIGITALE TERRESTRE DEI CANALI RAI AD ASSERGI

Il problema si ripresenta ogni qualvolta che si verificano condizioni meteo avverse.
 
Da diversi giorni è assente il segnale dei canali della RAI nella zona di Assergi,
sono invece visibili i Canali di diverso Gestore: Rete4, Canale5, Italia1, LA7 etc.,
canali che utilizzano ripetitori localizzati a Campo Imperatore, in prossimità di quelli della RAI.
Per quanto possiamo aver osservato direttamente, dal 2008 in poi,
questi problemi si sono verificati con prevalenza assoluta in periodo invernale e
con frequenza ed intensità “inaccettabili” per un Pubblico Servizio.
Ad Assergi il servizio RAI, a confronto con la media nazionale, é assolutamente insufficiente ed assai lontano dallo standard,
e non giustifica il canone annuo corrisposto dalle genti locali.
Perdurando questa situazione, non si escludono clamorose manifestazioni di protesta dei cittadini di Assergi.
 

SICILIA: FIRMATO IL CONTRATTO PRELIMINARE PER LA VENDITA DI TELESUD TRAPANI

Annunciata la firma del contratto preliminare
 
L’imprenditore Valerio Antonini e l’editore Massimo Marino hanno diramato una nota stampa congiunta
a seguito del preliminare di cessione di quote societarie di Telesud:
“Sport Invest, sotto la guida dell’imprenditore innovativo Valerio Antonini, annuncia con orgoglio la firma del preliminare di intesa
per l’acquisizione delle quote del Gruppo Editoriale.
L’accordo, siglato questo pomeriggio presso lo studio del Notaio Adriana Gasbarro in Trapani,
apre la strada a un’avvincente nuova fase per il canale televisivo.
L’acquisizione segna l’inizio di un’epoca rivoluzionaria per Telesud
che mira a trasformarsi in un canale televisivo nazionale di rilievo nei prossimi mesi.
Questo passaggio rappresenta un componente chiave volto a consolidare la sua presenza nel panorama mediatico nazionale.
Sport Invest desidera esprimere il proprio ringraziamento a Massimo Marino per il suo contributo decisivo e
la collaborazione durante questo periodo fondamentale.
Marino continuerà a ricoprire il ruolo di Direttore Generale del canale televisivo per i prossimi tre anni,
guidando l’azienda attraverso la sua fase di crescita e riorganizzazione.
Il Presidente Valerio Antonini ha evidenziato l’importanza strategica dell’acquisizione di Telesud
nel contesto della crescita globale della sua impresa.
“Con la sua acquisizione stiamo ponendo le basi per un significativo sviluppo nel modo in cui comunicano i nostri club sportivi.
La televisione diventerà il principale canale di comunicazione a livello nazionale per i due club sportivi,
con un nuovo palinsesto arricchito da collaborazioni internazionali.
Questo non solo amplificherà la portata della nostra comunicazione,
ma contribuirà anche a rafforzare la nostra connessione con i fan e la comunità a livello locale e internazionale.”
Massimo Marino ha aggiunto: “Appena arrivato a Trapani, ho subito apprezzato la determinazione di Valerio Antonini
nel perseguire i suoi progetti visionari. Il lavoro svolto nei mesi successivi è evidente e non necessita di ulteriori commenti.
Questa collaborazione rappresenta una sintesi virtuosa delle nostre esperienze professionali, che darà nuove e ambiziose prospettive
ad una realtà già significativa in Sicilia. Nonostante l’assenza di sostegni da gruppi industriali importanti,
come avviene per le realtà palermitane e catanesi, abbiamo mantenuto alto il nostro benchmark.
L’ingresso di un gruppo imprenditoriale come quello di Valerio darà un fondamentale valore aggiunto al territorio,
anche nel settore della comunicazione.
Sport Invest è entusiasta di intraprendere questa nuova avventura impegnandosi a portare innovazione e dinamismo,
contribuendo attivamente allo sviluppo del tessuto sportivo e culturale di Trapani.
 
TELESUD TRAPANI è sempre sintonizzabile sulla LCN 88, nel Mux LOCALE 2 (SICILIA)
in alta definizione con la risoluzione video 1280×1080.

SARDEGNA: BENEFICIARI DEI CONTRIBUTI ALLE EMITTENTI TELEVISIVE LOCALI

Pubblicata la determinazione di approvazione degli esiti di istruttoria e
l’individuazione delle emittenti televisive beneficiarie dei contributi alle emittenti televisive locali per l’annualità 2024/2025.
L’avviso, pubblicato in data 11 agosto 2023, era rivolto alle emittenti televisive private locali in digitale terrestre o satellitari
comprese quelle a carattere comunitario, costituite in qualsiasi forma giuridica, che operino nel territorio della Sardegna,
nel quale realizzino almeno il 90 per cento del fatturato,
nel cui ambito trasmettano quotidianamente informazioni di interesse regionale e locale, oltre a quelle fornite dai notiziari giornalistici e
producano, periodicamente, trasmissioni sulla realtà sociale, economica, ambientale e culturale della Sardegna.
 
 

SLOVENIA: VERSO UN GRADUALE SPEGNIMENTO DELLE ONDE MEDIE

Il Comitato per i programmi italiani di Radio e Tv Capodistria ha accolto, seppur con qualche riserva,
il piano di produzione e di programma per il prossimo anno.
 
Il presidente del Consiglio di amministrazione di RTV Slovenia Zvezdan Martič ha assicurato che
i programmi minoritari non saranno toccati, segnato invece il destino delle onde medie.
 
Approvato il piano di produzione per il 2024 che ricalca quello dell’anno scorso,
chiuso in pareggio grazie ai finanziamenti governativi giunti all’ultimo minuto.
Un piano improntato al consolidamento del programma già esistente e non allo sviluppo proprio per la carenza di fondi.
Si tratta dell’ottava versione rivista dalla dirigenza dell’ente che sarà anche al vaglio del Consiglio di programma RTV per l’approvazione definitiva.
Il presidente del Cda Zvezdan Martič ha ricordato la difficile situazione finanziaria in cui versa l’ente ma grazie ai tagli in tutti i comparti e
per la prima volta all’iniezione finanziaria del governo è stato possibile preparare un documento equilibrato.
La liquidità a medio termine è stata garantita, ha detto.
Martič ha assicurato che i finanziamenti per le comunità nazionali e per i programmi per i disabili non saranno minimamente toccati,
non sarà tolto nemmeno un euro. In prospettiva resta la preoccupazione che la situazione RTV non si ripercuota sull’attuazione dello stesso programma.
David Runco vicepresidente del Consiglio di amministrazione RTV per i programmi per la comunità nazionale italiana:
“Persiste la preoccupazione, una preoccupazione molto forte per quanto concerne la rilocazione dei mezzi all’interno del Centro regionale Koper Capodistria.
Questa senz’altro si ripercuoterà indirettamente sulla realizzazione dei programmi per la comunità nazionale italiana nel 2024, ma io sono fiducioso.”
Nel corso della riunione il presidente del Consiglio di amministrazione RTV Zvezdan Martič parlando delle misure per la razionalizzazione e
contenimento delle spese ha confermato che è previsto un graduale spegnimento delle onde medie.
Nessuna data certa, ma RTV sta lavorando in questo senso, anche perchè, ha detto, stiamo investendo sul digitale.
Una decisione questa che è stata fortemente criticata dai membri del comitato e dal caporedattore responsabile dei nostri programmi Aljoša Curavič.
Il taglio delle onde medie sarebbe estremamente dannoso e lesivo dei diritti acquisiti della CNI. A tal senso è stata anche accolta una delibera.
Il presidente del Comitato Alberto Scheriani: “Noi abbiamo messo in evidenza il fatto che lo spegnimento del segnale in onde medie
può essere veramente pesante per la nostra comunità italiana, può essere sicuramente pesante per Radio Capodistria in lingua italiana,
anche perché sappiamo che i nostri radioascoltatori dall’altra parte dell’Adriatico, in Italia, in Istria e
anche giù verso la Dalmazia ascoltano Radio Capodria sulle onde medie.
Noi non eravamo a conoscenza di queste prospettive e quindi anche la nostra ultima delibera andava in questo senso;
di essere informati di come vanno le cose, che venga fatto uno studio perché tagliare, quanto si risparmia tagliando le onde medie e
soprattutto di non tagliare se non c’è un’alternativa. Noi continueremo a monitorare sulla situazione,
vogliamo essere informati su come sarà giudicata la questione, la decisione di RTV Slovenia in merito.”
Il Comitato ha confermato le nomine di due nuovi membri; Damjan Fischer eletto rappresentante dei lavoratori e
Ivan Marković, proposto dal Consiglio RTV. Fischer è stato anche nominato vicepresidente del Comitato,
per lui è una riconferma visto che ha ricoperto lo stesso ruolo anche nel precedente mandato.
 

RADIO DAB: CAMBI DI FREQUENZA IN CORSO PER IL MUX DAB ITALIA

Occupiamoci ora della Radio DAB; il Mux DAB ITALIA ha completato il cambio di frequenza,
dal Canale 12C al blocco 7D, in Calabria.
Sulla stessa frequenza, inoltre, è stato attivato il ripetitore di MURGECCHIA – CASA STAFFIERI a Matera.
Alla luce delle seguenti novità, abbiamo riaggiornato la griglia con l’elenco di tutte le postazioni del Mux DAB ITALIA.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

RADIO DAB: INSERITA RADIO HIT 24 NEL MUX ADN DAB (SICILIA)

Ritorniamo in Sicilia per segnalare alcune variazioni nel Mux ADN DAB (SICILIA),
attivo dalle postazioni di CONTRADA CARMINELLO – VIA SEMINARA a Valverde (CT) sul Canale 10D
e MONTE PELLEGRINOPalermo sul blocco 12D.
Ha fatto il suo ingresso RADIO HIT 24, identificata _ HIT 24, appartenente al gruppo ADN Italia di Lamezia Terme (CZ),
mentre _RADIO NEWS 24 è stata rinominata in _ NEWS 24.
Il bouquet veicola le seguenti 15 emittenti radiofoniche.
FREQUENZE E POSTAZIONI

SICILIA
Canale 10D (215,072 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Contrada Carminello – Via SeminaraValverdeCT
Canale 12D (229,072 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte PellegrinoPalermoPA

RADIO DAB: ESTESA LA COPERTURA DEL MUX MÉTROPOLITAIN 2 IN COSTA AZZURRA

Ci spostiamo in Francia per comunicare che, nelle ultime settimane, il bouquet radiofonico Mux MÉTROPOLITAIN 2
ha ampliato la propria copertura, attivando il Canale 9C da alcune postazioni nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra,
il cui segnale può essere sintonizzato costantemente o saltuariamente, a seconda delle aree di ricezione, anche in LiguriaToscana e Sardegna.
Si tratta precisamente dei ripetitori di:
 
CAPO BÉNAT nella località di Bormes-les-Mimosas e CAPO SICIÉ nella città di Six-Fours-les-Plages,
situate entrambe nel dipartimento del Varo;
 
MONT PEZOU a Cannes, MONTE VINAIGRIER a Nizza e SEMAFORO DI CAP MARTIN a Roquebrune-Cap-Martin,
nel dipartimento delle Alpi Marittime.
 
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

Postazione di MONTE VINAIGRIER - Nizza (Alpi Marittime)

Postazione di SEMAFORO DI CAP MARTIN - Roquebrune-Cap-Martin (Alpi Marittime)

Postazione di CAPO SICIÉ - Six-Fours-les-Plages (Varo)

AERANTI-CORALLO: IL 26 DICEMBRE 2023
LA TRASMISSIONE RADIOFONICA IN FM COMPIE 90 ANNI

Rossignoli: “Si tratta di una tecnologia che rappresenta oggi la principale piattaforma di diffusione della radio”
 
Le trasmissioni radiofoniche analogiche in FM hanno una precisa “data di nascita”: il 26 dicembre 1933, giorno in cui fu brevettata.
Tale tecnologia ebbe subito successo poiché, a differenza delle trasmissioni in AM (modulazione di ampiezza)
era molto efficace nel filtrare il rumore prodotto nei ricevitori, dai tubi a vuoto (le “valvole”);
inoltre offriva una superiore dinamica del suono, a vantaggio delle trasmissioni musicali.
Il 26 dicembre prossimo, dunque, sarà il giorno in cui la tecnologia radiofonica FM compirà i suoi 90 anni,
ma nonostante una tale “anzianità di servizio” la stessa rappresenta tuttora l’asset strategico prevalente del mercato radiofonico.
 
Una tecnologia in crescita
Verified Market Research, una delle principali società globali di ricerca e consulenza
(nel suo studio “Dimensioni e previsioni del mercato delle radio FM”) afferma che
la radio in Modulazione di Frequenza nel 2019 era valutata, a livello globale, 267,71 miliardi di dollari,
e che tale valore crescerà sino a toccare i 458,09 miliardi di dollari nel 2027.
In questo contesto, l’avv. Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo
(la federazione che rappresenta, tra l’altro, circa 450 imprese radiofoniche locali in FM), ha dichiarato:
“L’ascolto radiofonico in Italia è tuttora basato prevalentemente su tale tecnologia di diffusione e,
pertanto, riteniamo che le trasmissioni digital (DAB+ e IP),
pur rappresentando un importantissimo elemento di sviluppo tecnologico in continua evoluzione e dal quale non si può prescindere,
debbano avvenire senza alcuna finalità sostitutiva delle trasmissioni in Modulazione di Frequenza”.
“In questo modo, infatti – ha concluso Rossignoli- le nuove tecnologie digitali potranno affiancare le trasmissioni FM
incentivando ulteriormente, con nuove proposte, l’ascolto radiofonico”.