Lunedì 11 Dicembre 2023

LE NUOVE GRADUATORIE LCN DELLE TV LOCALI: LA SICILIA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

LE NUOVE GRADUATORIE LCN DELLE TV LOCALI: LA SICILIA.

A cura di Mauro Roffi

È un compito improbo quello di avventurarsi nel grande, variegato e complicatissimo mondo delle Tv locali siciliane ma, 

giunto quasi al termine di questa cavalcata fra tutte le regioni italiane, proverò ad affrontare l’impresa 

(cui ha collaborato il collega Salvatore Cambria, che ringrazio molto), scusandomi in anticipo per eventuali involontarie inesattezze.

 

La graduatoria Lcn della Sicilia (Area Tecnica 17) del 30 ottobre comprende la bellezza di 79 emittenti

dopo che già in aprile c’era stato un formidabile incremento del loro numero, che le aveva viste crescere fino a 76 unità. 

Ma i problemi non sembrano essere stati risolti e non tutte le tantissime emittenti che esistevano in Sicilia 

prima di questa ‘seconda fase’ del digitale terrestre hanno trovato posto sui nuovi mux dell’isola. 

Si è così verificato, soprattutto all’inizio, un fenomeno di ‘ospitalità’, per cui chi aveva a disposizione un canale 

e una possibilità di diffusione magari ‘dava spazio’ a Tv meno fortunate dell’isola. 

Fra i casi ‘clamorosi’ di questo tipo c’è stato quello di un nome dal passato di rilievo come l’agrigentina Teleacras o di Trs Tele Radio Sciacca

nel Catanese ha poi fatto spicco la situazione negativa di Videostar, apprezzata emittente di informazione. 

Sono invece sparite per loro conto emittenti piuttosto note fino a qualche tempo fa, 

come Tirrenosat o Ultima Tv e Telejonica-Telesicilia Color Rete 8 a Catania.

Ma un po’ tutto il panorama complessivo delle Televisioni siciliane è mutato in modo significativo fra 2022 e 2023, 

in particolare a causa della disponibilità del solo mux regionale di RaiWay per tutta l’area del Catanese

da sempre la più rilevante nel mondo delle Tv locali dell’isola. 

 

Ci sono – è vero – altri quattro mux a disposizione in Sicilia

ma due (uno della palermitana Tgs e uno di Telespazio Tv del gruppo calabrese Adn-Notaris) gravitano su Messina

un altro (quello della palermitana Trm) serve soprattutto il capoluogo siciliano e le aree limitrofe 

e l’ultimo è un mux semi-regionale di RaiWay che però non serve proprio Catania e parte della Sicilia orientale. 

Comunque sia, questo mux semi-regionale è affollato, affollatissimo poi quello di Telespazio Tv per Messina

mentre lo sono molto meno gli altri due mux citati (a parte quello regionale).

 

Resta da dire che in Sicilia questa graduatoria di ottobre ha portato diverse novità, 

anche se non sono cambiati gli ‘equilibri complessivi’, per così dire.

Partiamo, come di consueto, dal mux regionale di Rai Way.

 

Il 10 – era scontato – è di Antenna Sicilia del gruppo Ciancio, una Tv dal passato così glorioso che la situazione attuale 

non sembra neppur lontanamente paragonabile, pur restando solida la posizione di leadership. 

All’11 si completa l’opera con l’altro nome catanese (e di qualità) per eccellenza, 

Telecolor, anch’esso da molti anni di proprietà del gruppo Ciancio, dopo un periodo precedente di concorrenza strenua.

 

Per le due Tv catanesi il futuro, nonostante i problemi di questi anni, sembra garantito, ma bisognerà vedere quanto durerà ancora l’era di Mario Ciancio, 

che, a parte l’età e i problemi giudiziari che l’hanno portato anche ad essere temporaneamente 

escluso dalla gestione negli anni scorsi, potrebbe adesso anche ‘lasciare’. 

Si tratterebbe, in questo scenario, di una svolta epocale per il mondo dei media siciliani, con ‘La Sicilia’ e le due Tv in primo piano.

In ogni caso, è delle scorse settimane l’indiscrezione del periodico ‘Prima Comunicazione’ secondo cui “sono in corso trattative tra Mario Ciancio Sanfilippo 

e Deloitte per la possibile cessione del quotidiano ‘La Sicilia’. Dietro la società di consulenza ci sarebbe l’interesse di Dario Mirri, 

imprenditore palermitano 54enne, presidente del Palermo Calcio”. 

Vedremo naturalmente se la cosa andrà avanti o meno.

 

Al 12 c’è Tgs, l’altro ‘riferimento obbligato’ dei media siciliani, in questo caso con base a Palermo e con a fianco ‘Il Giornale di Sicilia’ e Radio Rgs

Ma anche qui è già successo molto: non è più la famiglia Pirri Ardizzone il ‘riferimento’ bensì, dal 2019, 

Lino Morgante, presidente della S.E.S. della ‘Gazzetta del Sud’, quotidiano messinese molto forte anche in Calabria

Si è creata infatti – con una fusione dei due gruppi – una nuova società cui fanno capo i due quotidiani, Tgs (che ha appena celebrato i suoi 45 anni), 

la Tv messinese Rtp (di cui diremo) e le Radio Rgs e Antenna dello Stretto. Il tentativo di unire le forze non ha evitato qualche problema di ‘esuberi’ anche nell’ultimo periodo, mentre l’attività televisiva è stata in buona parte affidata a un nome di enorme esperienza e popolarità in Sicilia, quello di Salvo La Rosa.

Al 13 c’è Trm, l’altro importante gruppo palermitano, già da qualche tempo uscito a sua volta da una fase complessa a livello gestionale, 

mentre al 14 c’è un’altra solida realtà di più recente nascita, Video Regione di Modica, 

che fa capo al fortissimo gruppo Minardo (opera in particolare nel settore petrolifero). 

A livello di programmazione, da segnalare la nuova stagione del ‘Live Show’ e – sempre come trasmissione di punta 

di Video Regione – ‘A tavola con Kaneba’, condotto dall’omonimo comico catanese.

Il 15 è della palermitana Telerent, che si basa sulle trasmissioni del circuito 7 Gold e su proprie produzioni, 

mentre si è chiusa da mesi la fase di ridiffusione del tg di Canale 8 Avola.

Decisamente buona da qualche tempo, poi, la situazione dell’altra palermitana Tele One, che ha ottenuto il 16, 

cosa che non era scontata prima del 2022; in onda ora c’è anche la notissima rubrica calcistica lombarda ‘QSVS’.

Il 17 è stato riservato invece a un altro nome storico dell’emittenza siciliana, Video Mediterraneo di Modica (Ragusa), della famiglia Carpentieri, 

anche se i tempi d’oro qui sembrano un po’ passati; è di questi giorni, tuttavia, la ripartenza del noto programma ‘Ops’.

Al 18 – con un ottimo risultato anche qui prima non scontato – c’è una Tv di Acireale (Catania) apprezzata per la sua informazione, Rei Tv

qui si è trasferita anche la rubrica ‘Sala Stampa’ di Umberto Teghini, prima a Etna Channel (di cui diremo).

 

Molto particolare la situazione del 19; era stato assegnato a Rtp ma l’emittente messinese aveva preferito 

uscire dal mux regionale di RaiWay per ‘rifugiarsi’ su quello della collegata Tgs per la città dello Stretto. 

Si era così creata una situazione di ‘assenza’ di questa numerazione-chiave (il 19, appunto) in quasi tutta la Sicilia, 

che è stata parzialmente ‘sanata’ con l’assegnazione ‘congiunta’ (le numerazioni condivise abbondano in questa nuova graduatoria) 

anche alla palermitana TVM Tele Video Market (che prima era all’83) sul mux semi-regionale

Buon per TVM, naturalmente, che fra l’altro ha stretto una collaborazione con Telerent: le due Tv trasmettono spesso gli stessi programmi 

(sia pure in orari diversi) e inoltre sempre su TVM viene ripetuta in alcuni orari Radio Italia Anni 60 Tv, forte in Sicilia, anche con più gestioni.

 

È tutt’altro che finito il mux regionale.

 

Al 71 c’è Canale Italia Extra; il 77 – non senza sorpresa – se l’è invece aggiudicato Ciak Telesud di Paternò, 

così come è andata decisamente bene alla siracusana Telestar, molto legata all’ippica e all’Ippodromo del Mediterraneo, cui è stato assegnato il 78. 

Stesso discorso per TVA Telenormanna di Adrano (79) e per la religiosa comunitaria Telemistretta (nel Messinese) al 90, 

sorta nel 1989 “grazie alla grande volontà di Monsignor Michele Placido Giordano”.

Particolare invece il discorso per Sestarete (81): la sigla è notissima per il suo passato nel Catanese 

ma da qualche anno fa capo al forte gruppo Rmb, attivissimo nella radiofonia isolana. 

Ne è nata una originale Tv che è radiovisione della collegata Fantastica ma anche informazione e altro ancora 

(Medical Excellence Tv oppure l’ospitalità offerta al notissimo Rino Piccione, orfano della sua Tirrenosat).

Ancora tre emittenti su questo mux: all’85 c’è la storica Tris di Siracusa e all’87 Sicilia Channel del gruppo Ciancio. 

Infine, al 199 (una numerazione insolita per un mux regionale) tocca all’interessante Etna Channel di Acireale, nata dalla bella esperienza 

di Radio Etna Espresso; nei programmi trova ospitalità anche l’informazione della meritevole Videostar di Biancavilla di cui si diceva prima.

Passiamo al mux semi-regionale di RaiWay (che, come detto, esclude Catania).

 

La prima della lista (a parte TVM sul 19) è una novità a questa numerazione: 

parliamo del 75 di Bella Tv di Catania, una radiovisione di musica melodica e napoletana che prima era al 181 e guadagna dunque molte posizioni 

(pur non potendo servire proprio il capoluogo etneo, al pari di tutte le altre Tv di questo mux). 

Segue, sempre nell’area di Catania, Vintage Radio Tv (il nome dice quasi tutto) al 76, che migliora la numerazione rispetto al 119 

precedente ma si guadagna anche la diffusione ‘quasi regionale’ su questo mux, che affianca a uno di quelli di Messina.

All’80 c’è la nota RMK Tv – Radio Tv Monte Kronio di Sciacca, all’82 guadagna una bella posizione Rete Chiara di Gela

che prima era solo al 188 e ospita altresì alcuni programmi di Canale 74 (ex Videouno) di Modica. 

Buone notizie, cambiando decisamente area dell’isola, anche per La Tr3 di Marsala, che adesso è all’83 al posto del precedente penalizzante 211.

All’84 spazio finalmente anche all’area di Caltanissetta (e Enna) con TFN Teleradio Futura Nissa

Si torna poi in provincia di Trapani (ad Alcamo) con la storica Alpa Uno all’86 (che dà spazio anche alla citata Trs Tele Radio Sciacca

e si resta nella stessa zona con TeleSud Trapani all’88. 

Dal 2 ottobre all’89 c’è poi la ragusana Teleiblea, con grande soddisfazione del direttore Leandro Papa, che ha parlato di un’altra battaglia vinta 

“dopo i 408 giorni passati a inseguire la Rai per ottenere un’adeguata copertura del segnale nella nostra provincia”. 

Teleiblea prima era al 178. 

Ma non basta: il canale 89 è anche condiviso con la citata Teleacras di Agrigentoche ritrova così una possibilità di diffusione importante.

Al 91 c’è la storica TRC Tele Radio Canicattì, al 92 inizia la serie delle Tv più decisamente agrigentine con Televideo Agrigento

al 93 ecco un’altra interessante presenza trapanese con Videosicilia

Ancora la provincia di Agrigento alla ribalta con Tele Radio Studio 98 (che però, nonostante il nome, 

è al 95 e dà spazio anche a un’altra illustre ‘esclusa’, la palermitana Sicilia Uno) e con AGTV al 97.

Incomprensibile, almeno per ora, poi, l’assenza da questa graduatoria di Sicilia Tv 2 di Favara, anche se il suo 99 (presente nella graduatoria di aprile) 

risulta assegnato anche ad un’altra emittente, ma in un mux messinese.

La lunga lista di questo mux prosegue invece con Televallo di Mazara del Vallo al 115 e, nella stessa zona, con Tele8 al 117. 

Il 116 risulta sempre assegnato alla messinese Onda Tv, ma il segnale su questo mux non sembra, almeno per ora, attivo. 

Al 184 c’è la già citata Canale 8 di Avola, Tv leader delle tante emittenti dell’associazione Rosina Attardi (di cui diremo), 

al 185 chiude la serie Tv Europa di Canicattì, che da tempo ha concluso la collaborazione con Canale 2 di Strasatti di Marsala

Chi invece è uscito da questo mux è la Tv di news Sicilia 24, che ritroveremo a Messina e che sembra legata a Vintage Radio Tv.

Dopo questa ‘maratona’ è dura andare avanti, ma veniamo ugualmente al mux di Palermo di Trm.

 

Qui ci sono poche emittenti: la prima al 94 è Med 1, seconda rete della stessa Trm, la seconda è l’altra sigla del gruppo (acquisita anni fa da Ragusa), 

ovvero Telenova, al 96; per la verità ci sarebbe da spiegare a lungo come la sigla Telenova di recente si sia intrecciata 

(non senza una certa confusione) con quella di Antenna del Mediterraneo (o AM Sport), 

notissima emittente di Capo d’Orlando, ma forse è meglio passare oltre. 

Ecco invece al 195 nientemeno che Telejato, Tv palermitana del controverso Pino Maniaci che, dopo le consuete forti proteste, 

ha ritrovato una numerazione e una diffusione nella sua zona.

Un altro nome noto a Palermo è quello di Radio Time Tv, pur solo al 394 in questo mux

si tratta della versione video della valida Radio del capoluogo siciliano, 

purtroppo colpita nel 2020 dalla prematura e inattesa scomparsa del suo editore Lello Sanfilippo. 

Abbiamo poi saltato Video Calabria, che è al 110, qui (da poco) e naturalmente anche in un mux messinese.

E, a proposito di Messina, veniamo ora al mux Tgs, non molto affollato a sua volta.

 

Si parte, dopo Rtp al 19, con Onda Tv Giovani al 75 (numerazione condivisa, una situazione ‘normale’ in Sicilia), 

che qui effettivamente trasmette, al contrario di Onda Tv (almeno per adesso). 

Al 113 c’è la nota messinese Tcf (Tele Cine Forum), mentre al 180 opera l’interessante Radio Taormina Tv, in ‘radiovisione’. 

Si torna nell’ambito delle emittenti legate alla proprietà del mux con GDS Tv (Gazzetta del Sud Tv) al 182 e con Stretto Tv al 183. 

Infine ci sono due emittenti del Catanese che sembrano essersi ‘rifugiate’ qui: TGR di Randazzo al 194 e Telebronte al 195.

L’ultima improba impresa è quella di dare conto del mux messinese di Telespazio Tv

dove il numero delle mittenti è esorbitante, davvero. Ma ci provo, naturalmente.

 

Intanto non risulta attualmente attiva Live Tv, passata dal gruppo Sciscione (Gold Tv) a Publirose anche in Sicilia, al 72. 

Ci sono invece – novità – la comunitaria TVZ all’80 e la collegata Messina News al 91: le due emittenti trasmettono però senza logo. 

All’82 ecco invece Antenna del Mediterraneo (o AM Sport), ex Telenova, ed è sempre meglio non approfondire. 

All’83 c’è poi Rete Reggio, con tutte le sue sigle collegate.

Si prosegue con la già citata Sicilia 24, che si trova adesso in un mux dalla diffusione limitata ma a una numerazione migliore, la 84. 

Nuova anche la presenza di una sigla nota di Giarre, nel Catanese, ovvero Prima Tv, che ora opera sull’88 senza più sul video 

la sigla della collegata Persona Tv; quest’ultima nella precedente graduatoria aveva ottenuto il 177 in questo stesso mux.

Ancora, Telespazio Messina è all’89 e Tele 90 di Santa Teresa di Riva al 98. 

Al 99 la novità è Business Channel del gruppo Notaris, che piazza pure la sua sigla all-news ADN 24 al 111; 

in graduatoria, per la verità, il 111 è ancora assegnato alla messinese Tremedia, che però sembra non volere più operare sul digitale terrestre. 

Ancora Notaris con Gusto Tv Sicilia al 114 (al posto di TCI) e Tv Motori Sicilia al 175; 

al 117 spazio adesso a orchestre e musica da ballo con Italianissima Tv, sigla nazionale nota ai cultori del genere.

Una novità è Palermo News al 118, con a fianco la collegata Video Palermo (che però trasmette Radio Ricordi Tv di Notaris) al 176. 

Poi comincia la lunga serie delle altre Tv dell’associazione Rosina Attardi, a parte Canale 8, di cui dicevamo: 

nell’ordine, ci sono Canale 8 Sociale al 186, Ciuri Ciuri Tv al 187, Cinquestelle (proprio così) al 189, Euro Tv (proprio così) al 191, Trinacria Tv al 192, 

Tele Val di Noto al 193, Tv Amica al 196, Tv Alfa al 197, Tv Alfa Comunità al 198, TMC Telemondo Centrale Famiglia al 210 e Sole Sicilia Tv al 212. 

In mezzo c’è la nota Tele Anna – Antenna Uno Lentini al 190.

Secondo le nostre rilevazioni, c’è spazio pure per due altre emittenti di Notaris: 

La Grande Italia Tv al 254 e Radio JukeBox Tv, per ora a schermo nero, all’877.

Nella nostra pagina LCN SICILIA potete consultare la lista, in ordine di numerazioni automatica,
di tutte le emittenti locali che trasmettono in questa regione.