Lunedì 25 Aprile 2022

ANALISI EUROPEE PER LO SPETTRO RADIOTELEVISIVO ITALIANO:
ANCORA NUMEROSE DIFFICOLTÀ IN AREA ADRIATICA.

Il RSPG (Radio Spectrum Policy Group) ha tenuto una ulteriore riunione telematica.
Qui di seguito analizziamo esclusivamente ciò che riguarda l’ ITALIA.
 
A LIVELLO RADIOFONICO
INTERFERENZE FM
 
Il RSPG è soddisfatto dell’approvazione da parte del Parlamento italiano di una legge (Decreto Legge n. 208/2021) utile ad eliminare tutte le interferenze, comprese quelle FM. L’articolo 50 prevede che:
“L’Autorità adotta il Piano nazionale per l’assegnazione delle radiofrequenze in modalità analogica, tenendo conto del grado di sviluppo della radiodiffusione digitale. In attesa dell’effettiva diffusione della radiodiffusione digitale e dello sviluppo del mercato di riferimento, il Ministero, in coordinamento con l’Autorità, può procedere ad attività volte all’individuazione e alla progressiva razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse di frequenza in modalità analogica, in particolare nell’ottica di eliminare o ridurre al minimo le situazioni di interferenza con i paesi radioelettrici limitrofi e favorire l’uso e la gestione efficiente 
delle radiofrequenze, salvaguardando gli investimenti e promuovendo l’innovazione.”
 
Il rappresentante della Comunità Europea ha informato l’incontro di 2 lettere:
una indirizzata al RSPG e all’ITU da parte di uno studio legale italiano per conto di un gruppo di reti radiofoniche italiane 
che lamentano disturbi dalla SLOVENIA, a cui il presidente del RSPG ha risposto.
 
Una di un altro studio legale italiano rivolta alle autorità slovene e italiane che riguarda la decisione dei tribunali italiani in merito 
a interferenze causate da un’emittente slovena.
Il tribunale italiano ha deciso che sia l’ ITALIA che la SLOVENIA devono applicare le misure volte ad eliminare il disturbo.
La SLOVENIA ha risposto che sta trasmettendo secondo il piano GE84 e la sua emittente è registrata presso l’ITU
Inoltre ha ribadito che i tribunali italiani non riconoscono il fatto che la propria stazione stia rispettando il diritto internazionale
Il RSPG valuterà la situazione.
 
Non si sono verificati progressi per la rimozione delle interferenze nella banda FM fra ITALIA e MALTA.
 
La FRANCIA ha confermato l’impossibilità di attivare i 107,8 MHz dalla postazione di BONIFACIO, come proposto dall’ ITALIA
in quanto questa frequenza è già usata nell’area di Porto Vecchio
Inoltre era già in corso la registrazione di questa frequenza nell’ambito dell’accordo GE84 e la pubblicazione dell’ITU è prevista entro Gennaio 2022.
 
Inoltre la propria emittente radiofonica trasmessa sugli 88,3 MHz da MONTE CORBU subisce interferenze italiane.
La FRANCIA ha notato, invece, che la frequenza 88,4 MHz non è attiva in SARDEGNA
ha chiesto all’ ITALIA di poter accendere il proprio segnale su questa frequenza. 
Nei prossimi mesi sarà data la risposta.
L’ ITALIA fornirà anche i risultati delle misurazioni in merito all’uso della frequenza 107,9 MHz in SARDEGNA.
 
La situazione più critica resta con CROAZIA e SLOVENIA che neanche stavolta hanno registrato miglioramenti nonostante 
abbiano identificato i casi prioritari di interferenze FM e presentato i relativi rapporti di interferenza diversi anni fa.
 
L’ ITALIA ha affermato di avere difficoltà nel trovare una nuova frequenza per la propria emittente che sta disturbando la postazione croata di BIOKOVO, tenendo in considerazione le altre frequenze nazionali e transfrontaliere e, malgrado gli sforzi, 
non è stato possibile stabilire una data precisa per la risoluzione del problema.
 
La SLOVENIA è contrariata con l’ ITALIA che ha negato la registrazione delle stazioni slovene nel MIFR (Master International Frequency Register)
a seguito dell’applicazione delle procedure di modifica del piano previste dall’accordo di Ginevra 84.
Il Paese balcanico vuole un chiarimento, in quanto l’ ITALIA sta esercitando i diritti ed ignorando al tempo stesso gli obblighi degli accordi internazionali.
Si attende una risposta italiana a sostegno delle proprie obiezioni.
 
L’ ITALIA ha dichiarato che cercherà di compiere dei progressi sui casi prioritari a breve termine e il RSPG ha ribadito ancora una volta che,
secondo il CECE (Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche), il Paese deve rispettare le normative ITU, 
gestire e utilizzare lo spettro radio in modo efficiente e prevenire le interferenze dannose transfrontaliere. 
 
INTERFERENZE DAB (RADIO DIGITALE)
 
ITALIA, CROAZIA e SLOVENIA hanno compiuto ulteriori progressi nello sviluppo dell’accordo per la regione adriatica e ionica che riguarda il DAB.
Nell’ultima riunione di Gennaio 2022 i paesi interessati hanno concordato la suddivisione della banda e la maggior parte del testo dell’accordo.
Restano da definire 2 questioni aperte:
 
quando un paese chiede un nuovo incarico;
 
aspetti riguardanti le zone di confine con paesi terzi, come SERBIA e MACEDONIA.
 
Le parti, riconoscendo l’importanza di quest’intesa, sperano di firmare l’accordo prima di Luglio 2022.
 
I paesi che hanno segnalato interferenze italiane sulle proprie frequenze, vale a dire SLOVENIA (sul 12C) e CROAZIA
(sui blocchi 10A, 12A, 12B, 12C e 12D), non hanno riscontrato miglioramenti, perciò hanno richiesto la rimozione dei disturbi.
L’ ITALIA ha risposto che il suddetto accordo sarà fondamentale per risolvere i casi di interferenza DAB.
Una volta trovata l’intesa, l’AGCOM svilupperà il piano italiano per la banda VHF rispettando i diritti internazionali dei paesi confinanti
ed in questo modo le interferenze dovrebbero essere completamente rimosse.
In attesa della firma definitiva, il RSPG ha suggerito all‘ ITALIA di trovare soluzioni, anche temporanee, per risolvere i disturbi.
 
La SLOVENIA ha spiegato che, nonostante l’ ITALIA abbia promesso di spostare alcune postazioni dal blocco 12C al 7C
l’interferenza è ancora presente.
L’ ITALIA ha risposto che valuterà, insieme alle proprie emittenti coinvolte, se cambiare la frequenza
oppure ridurre la potenza della maggior parte delle stazioni interferenti sul canale 12C.
 
Inoltre c’è da risolvere la situazione sul blocco 10A, in quanto la SLOVENIA ha notato
che non è stato ancora effettuato lo spostamento italiano sul canale 10D.
  
A LIVELLO TELEVISIVO – COORDINAMENTO IN VISTA DEL 5G
 
La SLOVENIA ha spedito una lettera al RSPG per denunciare le interferenze italiane ai propri sistemi TMI.
 
Sulla base della prima roadmap italiana, aveva organizzato un’asta e concesso licenze a 3 operatori di rete mobile
ed un’altra licenza ad un operatore M2M, e l’accensione era prevista ad inizio 2022.
 
L’alto livello di interferenze televisive italiane, soprattutto sulle frequenze UHF 5254 e 57
sta impedendo agli operatori sloveni di attivare il 5G in buona parte del proprio territorio nazionale.
Due operatori di telefonia mobile stanno subendo perdite economiche fino a 60.000 euro al mese
causando di conseguenza danni alla SLOVENIA.
Questa lettera è stata inclusa nel parere RSPG sull’applicazione dell’articolo 28, paragrafo 3 del CECE
in relazione ai problemi di interferenza transfrontaliera nella banda UHF tra CROAZIA e ITALIA.
Al riguardo, l’ ITALIA ha illustrato i propri progressi:
 
a) Interferenze delle emittenti televisive italiane sui 700 MHz che saranno utilizzati dagli operatori mobili in CROAZIA da Luglio 2021
 
L’ ITALIA ha presentato il proprio piano per lo spostamento della televisione digitale terrestre dai 700 MHz e ha spiegato
che nelle aree confinanti con CROAZIA e SLOVENIA (Aree 2 e 3 per il Nord Italia e Area 4 per l’Adriatico e il Sud Italia),
la liberazione delle frequenze UHF 50-53 sarà effettuata tra il 3 Gennaio e il 15 Maggio 2022.
 
Nello specifico, il Nord Italia (Aree 2 e 3) è stato suddiviso in 11 parti. Lo spegnimento delle frequenze TV è iniziato nelle parti 1 e 2 (area ovest)
e procederà verso sud nella parte 4 e successivamente verso est nelle parti 5, 6, 7, 8 e 10.
Nelle parti 1 e 2 lo spegnimento dei canali UHF 50-53 sarà completato entro metà Marzo, mentre nella parte 10 entro il 14 Marzo.
È stato notato che risultano già disattivate le frequenze 51 e 53 e le stazioni high tower high power (HTHP) italiane sull’ UHF 50.
 
A causa dei ritardi previsti nella risoluzione di questo problema, il RSPG ha suggerito all’ ITALIA di dare la precedenza alle parti 7, 8 e 10
delle Aree 2 e 3, ovvero quelle che ospitano le trasmissioni televisive italiane responsabili delle interferenze ai servizi TMI in CROAZIA e SLOVENIA,
rispetto alle parti 3 e 4.
 
L‘ ITALIA ha risposto che, secondo la decisione della CE sulla banda UHF, può mantenere i 700 MHz a disposizione delle emittenti TV
fino a metà 2022 e che la nuova tabella di marcia è stata fissata esattamente per anticipare tale scadenza.
 
La CROAZIA ha apprezzato l’impegno, ma è delusa dalla lentezza italiana nel risolvere le interferenze e ha ricordato
che, secondo il punto 3.2 del parere RSPG, lo spegnimento dei canali TV UHF 50-53 era previsto entro metà Agosto 2021.
Sia la CROAZIA che la SLOVENIA, così come il rappresentante della CE, hanno richiesto contromisure per velocizzare la disattivazione
di queste frequenze ed evitare così la permanenza delle interferenze italiane ai danni del 5G fino a Maggio 2022.
 
Il RSPG ha suggerito l’uso di canali temporanei, ma l‘ ITALIA ha replicato che non è possibile
per la limitata disponibilità di apparecchiature sul mercato e per le spese da sostenere solo per pochi mesi.
Tuttavia, ha promesso che cercherà di adottare misure temporanee per accelerare lo spegnimento rispetto alla tabella di marcia.
 
Secondo il RSPG, l‘ ITALIA dovrebbe convincere il proprio operatore attivo sull’ UHF 52 a cambiare temporaneamente il proprio canale
almeno per i trasmettitori high tower high power o a ridurre la potenza delle stazioni più interferenti.
 
 
b) Soluzione coordinata per le interferenze delle emittenti televisive italiane ai canali tv croati
 
La CROAZIA non ha registrato miglioramenti sulle frequenze considerate prioritarie in base al paragrafo 3.1 del parere RSPG
che prevedeva l’eliminazione delle interferenze TV italiane entro l’1 Luglio 2021.
 
L‘ ITALIA ha risposto che agirà secondo la tabella di marcia approvata ed i disturbi spariranno al più tardi entro metà Maggio 2022
perché la ripianificazione delle frequenze TV si sta svolgendo insieme alla liberazione dei canali UHF 50-53.
Anche in questo caso il RSPG ha proposto, per le frequenze più interferenti, di utilizzare canali alternativi o diminuire la potenza.
La situazione resta delicata in quanto i tribunali danno spesso ragione alle emittenti con l’attuale normativa italiana
ed inoltre la maggior parte di esse diventeranno fornitori di contenuti al termine della ripianificazione TV.
 
La CROAZIA ha misurato interferenze con un’intensità di campo pari a 77 dbμV/m ad un’altezza di 10 m ed in ISTRIA ha notato disturbi
anche sull’ UHF 50, dove sono state spostate tutte le stazioni high tower high power, con valori fino a 47 dbμV/m (nel periodo invernale),
come dimostra la tabella sottostante.
 
All‘ ITALIA è stato chiesto di analizzare e sistemare la situazione, 
mentre la CROAZIA ha accettato di condividere i dati raccolti effettuando le rilevazioni.
Nel frattempo ITALIA e MALTA hanno deciso di partecipare agli incontri organizzati dall’ITU riguardanti il piano GE84 per la regione africana,
avendo così l’occasione di trattare le questioni sul coordinamento transfrontaliero con i paesi nord-africani confinanti.