Lunedì 5 ottobre 2026

I DATI AUDIRADIO DEL 1° SEMESTRE DEL 2026: LA SARDEGNA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI

Pubblicato il 05/10/2026 alle ore 09:40

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A cura di Mauro Roffi

Chiudo questa dettagliata analisi sui dati Audiradio del 1° semestre 2026 (Giorno Medio) 

parlando della Sardegna, ultima regione di questa lunghissima serie.

 

Diciamo intanto che le Radio sarde sono parecchie, che il settore appare più interessante rispetto a quello televisivo 

e che negli ultimi tempi si sono affacciate alla ribalta altre antenne, diverse dal classico binomio Radiolina–Radio Sintony 

che per diversi anni ha caratterizzato, per la gran parte, la regione. 

E l’iscrizione di altre due nuove emittenti ad Audiradio nel 2026 va un po’ a sancire questa vitalità radiofonica dell’isola.

 

Partiamo adesso, come di consueto, dai dati delle Radio nazionali in Sardegna, 

che anche qui sono decisamente le più ascoltate e nelle prime posizioni assolute, almeno per quel che riguarda le stazioni al vertice. 

Tuttavia, come in molte altre parti d’Italia, le emittenti locali (sarde) sono anche un po’ andate alla riscossa con Audiradio e hanno fatto notare i loro ascolti.

 

L’emittente più seguita in Sardegna in assoluto è ancora una volta la romana Rds, anche per un certa ‘prossimità geografica’, per così dire, 

e Rds in questo semestre incrementa ulteriormente la sua audience con un bel 277.

Cambia tutto invece alle sue spalle, dove un anno fa spiccava, vicinissima al vertice a sua volta, Radio Italia. 

L’emittente di Volanti perde anzi anche il suo secondo posto, a favore di Radio 105, che, forte del suo ulteriore buon andamento in Sardegna, 

stavolta occupa la posizione cadetta a 187. 

Passa pertanto al terzo posto proprio Radio Italia a 176 e non sarebbe un gran dramma, se gli ascolti non risultassero nettamente inferiori 

a quelli del primo semestre 2025, quando era arrivata a 256, a un passo appunto da Rds.

Dopo questo trio non demorde Rtl 102.5, che si conferma quarta nell’isola con 162, aumentando bene la sua audience.

Alle sue spalle gli ascolti diminuiscono un po’ e ad approfittare della situazione è stavolta Radio Deejay, che sale a 102 e al quinto posto assoluto. 

Con la posizione successiva, la sesta, si interrompe la serie delle stazioni nazionali, a favore della locale Radiolina, di cui diremo, 

che nel 2025 aveva fatto boom e stavolta ridimensiona un pochino il suo pubblico e anche il suo posto nella graduatoria assoluta.

Subito dopo Radiolina, davvero a un passo, c’è comunque Virgin Radio a 97, settima, in buona forma da queste parti. 

Non è lontana neppure Radiofreccia a 93, ottava a sorpresa; 

l’emittente di Suraci, in sostanza, aumenta non poco il suo pubblico in Sardegna in questo semestre.

La nona posizione è occupata da due emittenti ex aequo, a 88.

La prima è R101, che quasi raddoppia il suo pubblico di un anno fa. 

Ma le sorprese continuano, perché l’altra antenna a 88 è nientemeno che Rai Radio 1, che scende di brutto dai precedenti 136. 

A fare un po’ sensazione (ma Audiradio ci ha abituati a sbalzi notevoli da un anno all’altro con spiegazioni poco chiare) 

è il fatto che in Sardegna la prima stazione pubblica finora era stata decisamente più ascoltata rispetto ad altre regioni, 

per via dello statuto di Regione Autonoma dell’isola, con relative ampie trasmissioni appunto su Radio 1.

Addirittura a un solo gradino dalla ‘capofila Rai’ c’è poi Radio 2, che con 87 fa registrare invece una discreta crescita in ascolti.

Queste quote però sono decisamente ‘affollate’. 

Appena un filo sotto c’è infatti anche Radio Kiss Kiss, che scende appunto a 86, in calo rispetto a un anno fa. 

E ancora a un solo gradino, a 85, troviamo m2o, che nel semestre in questione è invece indubbiamente brillante. 

Da quelle parti è infine anche Radio Monte Carlo, che con 77 conferma il suo buon gradimento in quest’isola.

A questi livelli cominciano a farsi vedere, come noteremo più avanti, anche le altre emittenti locali sarde. 

Ma noi intanto concludiamo il discorso delle nazionali, innanzitutto con Radio Zeta che da ‘cenerentola’ 

passa qui improvvisamente (sempre per gli sbalzi improvvisi di Audiradio) a una discreta posizione, a 57 (aveva solo 14 nel primo semestre 2025).

Ne fanno le spese le altre, con una Radio 24 che riesce a stento a rimanere a galla in Sardegna con 43 e poi con Rai Radio 3 a 41. 

Note decisamente peggiori, invece, qui, per Radio Capital, che è penultima solo a 17.

La maglia nera, infatti, come in diverse altre regioni, va alla fine a Rai Isoradio, che scende pure di brutto 

e si fa vedere nell’isola solo con un simbolico 1 (aveva 10).

 

Passiamo alle emittenti di altre regioni e ai circuiti.

 

Un buon risultato, decisamente, lo ottiene di nuovo la lombarda Giornale Radio, 

forte di un 28 molto significativo, che la piazza al settimo posto fra le ‘locali’ in Sardegna.

Tutt’altro discorso è quello relativo a Radio Italia Anni 60, che addirittura quasi sparisce, facendo segnare solo 1, mentre un anno aveva 27. 

Non così Radio Lattemiele, che resta in buona salute a 30 ed è sesta fra le ‘locali’.

Lattemiele, tuttavia, è a sua volta superata dalla tonica Radio Sportiva, che in Sardegna è ben seguita ma senza ‘eccedere’, per così dire, 

arrivando pertanto anche stavolta a 36, quarta fra le ‘locali’. 

Si affaccia sulla scena sarda anche Radio Subasio, che cresce bene a 17 (da 8), risultando a sua volta ottava fra le ‘locali’. 

Non si sposta invece Radio Norba, che è appena arrivata anche a Roma in Fm, come si sa, e che in Sardegna, almeno per ora, resta ferma a 4.

Conferma altresì il proprio buon risultato sardo la romana Dimensione Suono Soft, piazzandosi di nuovo a 15, nona fra le ‘locali’. 

Da segnalare anche, sempre nel Lazio, Radio Cusano a 1, in giallo. 

C’è poi un’altra emittente pugliese che ‘spunta’ con discreta evidenza anche da queste parti: si tratta di Radio Love Fm a 4.

La migliore fra le emittenti di altre regioni, che risulta anzi terza per ascolti fra le ‘locali’ in Sardegna, è però Radio Margherita, 

che dalla Sicilia ha da tempo esteso il raggio delle operazioni all’altra grande isola italiana: 

Margherita ottiene qui un eccellente 46, un dato di ottimo livello, anche se inferiore a quello del 2025. 

Niente da fare, invece, nel primo semestre 2026 per la collegata Canzoni Napoletane, 

che, contrariamente allo corso anno, non ottiene ascolti in quest’altra isola.

 

Ed eccoci finalmente alle stazioni sarde vere e proprie, che infatti hanno tutte ascolti solo in questa regione.

 

Le emittenti isolane presenti in Audiradio 2026 sono ben sette, rispetto alle cinque dello scorso anno e pure di TER 2024. 

Ci sono dunque due nuove iscritte e si tratta di Radio Macomer Centrale, in cerca di qualche notorietà, e, a sorpresa, 

pure della cagliaritana Radio X, che evidentemente cerca di far notare il suo particolare radicamento nel capoluogo sardo anche in Audiradio.

Le altre cinque emittenti presenti sono le solite, con Radiolina e Sintony ai vertici 

e Radio Super Sound a cercare di tener loro testa, e poi Radio Onda Sarda e Radio Iglesias.

 

Ma per una di queste stazioni iscritte c’è una situazione particolare: 

si tratta proprio di Radio Onda Sarda, che finalmente esordisce in Audiradio con questo nome, 

dopo aver preso il posto già lo scorso anno di Radio Sardegna, stazione collegata a Radio Super Sound di Guspini. 

Non ternerò su questo avvicendamento di denominazione, a mio avviso assai opportuno, se non per ricordare che Radio Onda Sarda 

rappresenta ‘in toto’ l’evoluzione appunto di Radio Sardegna, con tanto di Televisione in DTT collegata nell’unico mux sardo operante.

 

A dominare la situazione, come al solito, è Radiolina, che è naturalmente prima fra le ‘locali’ 

ed è anche sesta emittente assoluta in Sardegna per ascolti, come detto prima. 

Tuttavia l’audience altissima dello scorso anno si ridimensiona un po’ e il risultato ottenuto è stavolta 98 (rispetto ai 136 del primo semestre 2025).

Radiolina – lo ricordiamo per i più ‘distratti’ – è parte integrante del potente gruppo editoriale di Sergio Zuncheddu (‘L’Unione Sarda’) 

ed è stata recentemente rilanciata con decisione, proprio mentre l’intero gruppo cresceva ulteriormente, 

non solo con il quotidiano ma anche con Videolina (che è stata ricollocata anche sul satellite); 

in contemporanea è stata anche acquisita Sardegna Uno ed è stato varato il nuovo canale L’Unione Tv. 

Non sono fatti recentissimi, ormai, ma vanno tenuti ben presenti per capire il ‘nuovo corso’ di Radiolina.

Il palinsesto di Radiolina è molto vario e non è certo basato solo sulla musica ma anche su rubriche, approfondimenti, talk-show, alcuni presenti anche in Tv. Importante è lo sport, perché Radiolina è la Radio del Cagliari Calcio.

 

Dei grandi ascolti di una rafforzata Radiolina non risente però più di tanto l’eterna rivale Radio Sintony, che si dimostra anch’essa in salute; 

Sintony è cresciuta in modo analogo alla capofila sarda e in questo semestre tiene abbastanza bene, restando a 70 (aveva 83), 

anche se (più per i ‘piccoli misteri di Audiradio’ che per altro, si direbbe) questa volta è in giallo.

L’emittente, infatti, non molla certo la presa, e, dopo il satellite, si è installata anche nel mux televisivo regionale sardo, sempre in audio. 

Sintony ha del resto una tradizione lunghissima che risale al 1976, quando fu fondata da Augusto Schivo e Achille Loi (oggi responsabile è Valeria Cauli) 

e si distingue per l’ottima immagine, la qualità delle produzioni e delle trasmissioni, la completezza del palinsesto, con anche l’informazione.

 

Poi ecco proprio Radio Super Sound, che, dopo il buon successo del 2025, non solo tiene ma cresce ancora un filo, 

arrivando a quota 32, in giallo, e piazzandosi quinta fra le ‘locali’ in Sardegna. 

Super Sound ha sede a Guspini (Medio Campidano, poi provincia del Sud Sardegna). 

Con la gestione di Ian Nonnis questa storica stazione sarda si è decisamente messa in luce negli ultimi anni, 

attivando anche un canale Tv (oggi passato a Onda Sarda) e mettendo in piedi un’eccellente copertura in Fm dell’isola. 

La conclusione è che, considerando anche la seconda rete, il gruppo di Super Sound 

è ormai una realtà importante della radiofonia isolana, pur così ricco di fermenti.

 

E allora vediamo anche cosa ha ottenuto, alla sua prima prova con il nuovo nome, la collegata Radio Onda Sarda, di cui sopra. 

Purtroppo il dato conseguito è assai inferiore a quello di Radio Sardegna nel primo semestre 2025, che era stato di ben 41, più del triplo del 2024, 

a ennesima dimostrazione che il nome delle emittenti in Audiradio conta davvero molto 

(il che non cambia il giudizio sull’opportunità di questo cambio di denominazione, naturalmente). 

Radio Onda Sarda in questo primo semestre 2026 è infatti solo a 11, in rosso, al decimo posto fra le ‘locali’.

In ogni caso, il risultato totale del ‘gruppo Super Sound’ in Sardegna è, alla fine, pur sempre ragguardevole.

 

Nel 2025 e 2026, a prima riprova della vitalità della radiofonia sarda di cui si diceva, si è poi iscritta ad Audiradio anche Radio Iglesias, 

che nei sei mesi considerati di quest’anno (come del resto un anno fa) ha conseguito un dato bassino ma non così insignificante, ovvero 6, in rosso.

Radio Iglesias è un’emittente ‘emergente’ e di successo, con alla guida Maria Antonietta Gaviano. 

Si tratta di una stazione che è stata fra le prime a nascere nell’isola, nel bel mezzo degli anni ’70, 

e leggerne la storia sul sito riporta a tempi ‘eroici’, di cui a Iglesias sembrano giustamente molto fieri. 

In realtà, però, la sede operativa adesso non è più lì, nonostante il nome, ma a Sestu, località decisamente più vicina a Cagliari.

 

Ma vediamo a questo punto le due nuove iscritte dell’anno, ulteriore prova che nel campo delle Radio 

la Sardegna non ha nulla da invidiare alle altre regioni.

A fare un po’ sensazione, intanto, è il risultato di 10, sia pure in rosso, conseguito dalla new entry Radio Macomer Centrale, con sede nell’omonima città. 

È un bell’inizio, si direbbe, per una outsider, per quanto molto nota nella sua zona, che si è iscritta alla ricerca, magari, 

non senza qualche sorpresa (qualcuno poteva aspettarsi, semmai, l’iscrizione della ‘quasi omonima’, ma non collegata, Radio Nuoro Centrale, 

venuta alla ribalta qualche tempo fa per il clamoroso ‘ingaggio’ di Max Venegoni).

Radio Macomer Centrale (nota anche come RMC, fra l’altro) è una stazione storica e molto attiva che fa capo a Roberto Melis, 

personaggio noto a Macomer e in Sardegna, non solo nell’ambito della radiofonia, 

e si fa notare per intraprendenza e vitalità dei suoi programmi, fra musica e informazione. 

Vedremo ora se saprà mantenere nel tempo questo primo buon risultato.

 

Tutt’altra musica con la seconda neoiscritta, ovvero la cagliaritana Radio X, che non va oltre 4, in rosso. 

Ma al di là del dato, a colpire è la ‘voglia di essere pienamente della partita’ (anche mediante Audiradio) di una stazione così particolare e diversa dalle altre.

In un precedente articolo sulle Radio sarde avevo già delineato i tratti identitari molto particolari di Radio X, 

che era stata descritta così dal sito italiachecambia.org:

“Oggi è una Radio, ma anche un locale nel cuore di Cagliari. 

Fondata nel 1995 da Sergio Benoni, è stata la prima Radio, in Italia e in Europa, a trasmettere in streaming. 

Radio X è un esempio di realtà libera in continua evoluzione, con una forte vocazione all’arte e all’innovazione…

Sin dalla sua nascita Radio X è stata gestita in maniera del tutto indipendente dai grandi network e dalle concessionarie pubblicitarie. 

Questo posizionamento le ha permesso sin da subito di mantenere una linea editoriale rigorosa, 

il cui scopo era unicamente quello di fare buona informazione e scelte musicali fuori dal mainstream…

Una stazione ‘cult’ che ha consolidato negli anni il gradimento da parte di un pubblico colto, curioso, attento ed esigente…

Nel 2012 Radio X si evolve in un nuovo modello: 

Cagliari Social Radio, il primo esperimento di ‘Radio Social’, fatta con un coinvolgimento diretto 

nella produzione di programmi di associazioni, istituzioni, cittadini attivi nell’area allargata della città e dell’intera provincia. 

Ed è così che Radio X, grazie anche alle innovazioni tecnologiche dello streaming, è una delle prime Radio a uscire per strada 

e a partecipare come partner attivo a grandi eventi cittadini di rilievo culturale e festival storici…

Nel settembre 2016 avviene un’ulteriore evoluzione: Radio X si trasferisce in una sede del tutto inaspettata 

e si mette totalmente al servizio del sistema di promozione della città, trasformandosi in operatore turistico e culturale. 

Nasce il Radio X Social Club, un bar/caffetteria all’interno del centro d’arte e cultura EXMA di Cagliari, 

dal quale la Radio produce e trasmette la sua intera programmazione”.

Insomma, qualcosa di assai differente dal consueto, con anche programmi in lingua sarda, e che presenta aspetti assai intriganti.

 

Per chiudere davvero, c’è ancora molto altro nella radiofonia sarda e, come di consueto, dispiace un po’ vedere tutto ‘condensato’ da Audiradio 

alla voce ‘Altra Radio’ in un 35 che non sembra rendere giustizia alle ulteriori vivaci emittenti che operano nell’isola.