Sabato 22 agosto 2026

I DATI AUDIRADIO DEL 1° SEMESTRE DEL 2026: L'EMILIA-ROMAGNA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI

Pubblicato il 22/08/2026 alle ore 17:30

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A cura di Mauro Roffi

Come di consueto, va innanzitutto evidenziato come la situazione radiofonica in Emilia-Romagna 

non possa essere paragonata a quella di nessun’altra regione italiana.

 

In questo importante e ampio territorio, a cavallo fra Nord (Nord-Est) e Centro Italia, infatti, Radio Bruno di Carpi, a un passo da Modena, 

non ha rivali nel modo più totale e batte anche tutte le nazionali.

Un risultato formidabile e in buona misura unico nel nostro Paese (solo Radio Norba in Puglia ha qualche ‘somiglianza’) 

ma a completare il predominio totale sulla regione c’è la forza eccezionale del gruppo pubblicitario Multiradio di Bruno, che, preso nel suo complesso 

(compresa qualche emittente ‘non di proprietà’ ma gestita dal punto di vista commerciale e gestionale), ha dimensioni poderose.

E infine colpisce moltissimo la forza sempre di Radio Bruno nel suo complesso, visto che la diffusione è estesa a quasi tutto il Nord Italia, 

oltre che al Centro Italia, sul ‘versante tirrenico’ in modo particolare (su Roma e il Lazio sono in corso attualmente importanti operazioni). 

Restano fuori, almeno per adesso, parte del versante adriatico e tutto il Sud, ma i risultati d’ascolto, ovunque di rilievo, 

dimostrano la validità della formula dell’emittente e di tutte le sue iniziative (la Tv, le manifestazioni estive legate anche a trasmissioni Tv di Mediaset, ecc.).

In questo primo semestre 2026 di Audiradio le cose vanno sempre bene per Bruno, che è salita in diciottesima posizione a livello assoluto 

fra le emittenti italiane (comprendendo anche i circuiti) e batte anche alcune nazionali.

Ma vediamo i numeri, che in effetti parlano da soli.

Radio Bruno ha ottenuto in Emilia-Romagna nel Giorno Medio nel 1° semestre 2026 670 (670.000) ascoltatori, con un calo davvero di poco conto 

rispetto alla analoga rilevazione di un anno fa; la Radio nazionale più vicina (Radio 105) è oltre 200 punti più sotto.

C’è poi appunto il dato complessivo di Radio Bruno, che si rivela sempre altissimo e stavolta arriva a 1.284 (sugli stessi livelli del primo semestre 2025), 

grazie a molte altre regioni (in particolare la Toscana e la Lombardia, mentre comincia a vedersi qualcosa appunto anche nel Lazio). 

La ‘quota dell’Emilia-Romagna’ sull’ascolto complessivo di Radio Bruno è attualmente di circa il 52%.

Per il resto, a differenza di quasi tutte le regioni che ho finora esaminato in questa serie di articoli, la situazione degli ascolti in Emilia-Romagna 

sembra relativamente stabile, a partire dalle reti nazionali, che seguono appunto Radio Bruno a debita distanza.

 

È infatti ancora Radio 105 (leadership ormai abbastanza isolata in Italia) a far segnare qui l’audience più rilevante fra le nazionali

anche se c’è un calo a 440 (un anno fa aveva 509), mentre il secondo posto spetta sempre a Rtl 102.5 con 408. 

La terza posizione questa volta è appannaggio di Radio Italia con 337 (con un calo ‘non drammatico’ sul 2025), 

mentre Radio Deejay scende, in modo più consistente, a 332 (aveva 385) 

e deve pertanto accontentarsi quest’anno della quarta posizione fra le nazionali e della quinta assoluta in regione.

Il posto successivo spetta in questo semestre alla ‘arrembante’ Virgin Radio di Radio Mediaset con 283 (in crescita, ovviamente), 

appena sopra Rds, che invece cala a 278 e perde una posizione, finendo sesta fra le nazionali.

Gran bella performance, poi, è quella di Radio Kiss Kiss, che sale ‘di brutto’ a 250 (da 191), superando le altre nazionali 

e diventando settima, sempre fra le nazionali, e anche ottava assoluta in Emilia-Romagna.

Poi c’è un po’ di affollamento, con Rai Radio 2 che precede le altre a 211, superando anche Radio 24

che scende a 208 (da 245), e la stessa Rai Radio 1, ferma a 204.

Una citazione per le altre posizioni, con, nell’ordine, R101, Radio Monte Carlo, m2o (in calo) 

e poi Radio Capital, a sua volta in flessione, e Radiofreccia, invece in netta salita.

L’ultimo drappello è su ascolti meno significativi, a partire da Rai Radio 3 (in calo) e soprattutto da Rai Isoradio e Radio Zeta (qui poco seguita).

 

Le nazionali di quest’ultimo gruppetto non battono neppure le Radio locali, o meglio le più ‘brillanti’ di questa categoria, 

ma in questo ambito la sorpresa (relativa, ormai) è il secondo posto assoluto fra le stesse ‘locali’ 

e i circuiti in Emilia-Romagna della veneta Radio Birikina, come stiamo per vedere.

 

Tocca infatti adesso proprio alle emittenti con sede fuori dall’Emilia-Romagna.

 

Il primo gruppo è quello delle Radio lombarde, ma il dato più rilevante, da evidenziare subito, 

è quello di Radio Italia Anni 60 (iscritta appunto in Lombardia, come tutto il circuito), che però è una stazione effettivamente bolognese, 

parte rilevante del gruppo di Luigi Ferretti, forte a livello televisivo in questa regione con 7 Gold e Rete 8. 

Ebbene, la versione dell’Emilia-Romagna di Radio Italia Anni 60 (talora presente, pur senza un suo canale specifico, anche in Tv) 

ottiene un bel 130 (pur in netto calo dai 197 ascolti di un anno fa), finendo terza fra le ‘locali’, battuta solo da Bruno e Birikina.

Ancora abbastanza bene, poi, in Lombardia Giornale Radio con 51 (da 71).

Sempre fra le lombarde, si mette sempre in luce anche Studio Più, pur in calo, a 49, forte in particolare del suo radicamento in Romagna. 

Meno brillante la sua seconda rete ’60 ’70 ’80 by Studio Più, che tuttavia resta a 25.

Un dato di circuito di tutto rilievo è poi anche quello di Radio Lattemiele, la cui versione emiliano-romagnola 

(curata dal gruppo Multiradio di Gianni Prandi, collegato a Radio Bruno) ottiene ben 86 ascolti, quinta fra le ‘locali’. 

Si ricorderà qui il lungo periodo in cui il circuito ha avuto sede proprio a Bologna, sotto la gestione di Franco Mignani, 

un fatto che spiega anche il radicamento particolare in questa regione.

Si prosegue con un buon 10 di 70-80, poi ci sono Dimensione Suono Soft (versione lombarda) a 6 e Discoradio a 11. 

In calo gli ascolti ottenuti da Radio News (3), mentre si fa decisamente luce la ‘collegata lombarda’ Italia News 24, con un buonissimo 45. 

Sempre su interessanti livelli è anche Radio Numberone, a 26. 

Ancora, ecco Radio Popolare, che sale a 9, e Radio Viva Fm che raddoppia a 14.

 

Passiamo al Veneto, assai rilevante per il caso di Radio Birikina di cui dicevamo.

L’emittente di Zanella, ben radicata in questa regione già da qualche anno, è appunto seconda assoluta dopo Radio Bruno fra le ‘locali’ e rimane qui a 132, 

un dato di assoluto rilievo che la pone soprattutto in posizione più alta rispetto alle Radio della stessa Emilia-Romagna, naturalmente Bruno a parte.

Continua anche il buon andamento, pur meno impetuoso, della collegata Radio Piterpan, che conferma qui il suo 26.

Decisamente meno significative le altre venete: Radio Company è solo a 3 e la collegata Radio 80 di nuovo a 3. 

Ottiene una segnalazione, sia pur minima, stavolta, anche Stereocittà a 1, in giallo.

 

In Toscana dati sempre molto buoni, per l’Emilia-Romagna, per Radio Sportiva (pubblicitariamente in concessione qui a Multiradio di Prandi), 

che cala di poco e si colloca a quota 80, settima fra le ‘locali’.

In Umbria non poteva mancare anche stavolta un buon dato per Radio Subasio, molto seguita in Romagna, 

e la crescita prosegue fino a quota 83 (è sesta fra le ‘locali’).

Nel Lazio da segnalare un dato di 1 per Radio Cusano, in giallo.

In Puglia si fa vedere bene stavolta Radionorba con 10, ma c’è sempre un piccolo spazio anche per Ritmo 80, sia pure solo a 2, in giallo.

La siciliana Radio Margherita ottiene infine qui un ‘simbolico’ asterisco.

 

Sono invece 19, e non più 17 come nel 2025, le emittenti rilevate da Audiradio iscritte proprio in Emilia-Romagna

compresa ovviamente Radio Bruno, di cui abbiamo abbondantemente detto. 

17 sono in realtà le stesse dello scorso anno, in più però ci sono Ciao Radio e Radio Cuore, di cui diremo. 

Manca però sempre Radio Parma, la più illustre fra le ‘autoescluse’.

 

Ma parliamo ora dell’emittente più rilevante della regione al di fuori del gruppo Multiradio di Bruno: 

è la cesenate Radio Studio Deltail cui trend è sempre molto positivo. 

Questa volta vengono raggiunti ben 125 ascolti in regione, mentre non ce ne sono più (erano peraltro assai ‘marginali’) in Toscana e in Umbria. 

Ricordiamo che Studio Delta è anche diffusa nel mux regionale Tv dell’Emilia-Romagna e che adesso è quarta assoluta fra le ‘locali’ in questa regione. 

Di Studio Delta riparleremo però fra poco.

 

Partiamo allora adesso con le emittenti del gruppo Multiradio, legato a Radio Bruno, di cui dicevamo 

e che predomina in senso assoluto in regione, persino al di là della stazione capofila.

L’emittente più rilevante per ascolti in questo ‘team’ è la romagnola (sostanzialmente riminese) Radio Gamma

che in questa prima parte del 2026 cala un po’, fino a 74 (aveva 97 un anno fa), che diventano però 84 come ascolto complessivo con le vicine Marche. 

Gamma è comunque nona fra le ‘locali’ ed è soprattutto una specie di ‘istituzione’ non solo a Rimini ma in tutta la Romagna; 

per giunta sta festeggiando i suoi 50 anni di vita. 

Ne esiste, infine, una ‘versione minore’, curata dal gruppo di Prandi, in Emilia.

Chi sale all’ottavo posto fra le ‘locali’ è invece la lanciatissima Radio Stella (seconda rete di Radio Bruno), 

che arriva a quota 77 in Emilia-Romagna (dove è da poco partita anche la Tv collegata), ma arriva fino a ben 175 nell’ascolto complessivo, 

grazie alla Lombardia, al Veneto e soprattutto alla Toscana, dove ‘una seconda Radio Stella’ è ormai ugualmente forte e si avvale anche qui della Tv.

Fa sempre la sua parte in Multiradio anche Radio Modena 90 solo musica italiana, stavolta cresciuta fino a 48, sia pure in giallo. 

In zona c’è anche un’altra stazione del gruppo, ovvero Radio Reggio, che scende però a quota 10 ed è anche ‘in rosso’.

È solo in concessione, invece, a Multiradio una importante novità dell’etere radiofonico locale, 

la bolognese Radio Nettuno Bologna Uno (diretta da Simone Barbuti), che ottiene nel 1° semestre 2026 un buon 37, in giallo. 

L’emittente ha un formato prettamente sportivo (basato sullo sport felsineo, a cura di Manfredi Campione), che sta dando molte soddisfazioni; 

in più ha da poco aperto una collegata Tv e sta ora accarezzando l’idea di ampliare la sua ‘connotazione bolognese’ 

occupandosi anche di informazione locale a tutto campo.

C’è poi l’ultima novità di Multiradio in Emilia-Romagna (il gruppo si avvale anche di alcune emittenti toscane di grande successo), 

che è Radio Sabbia di Riccione, un nome ultrastorico (anche qui 50 anni di vita), il cui editore Claudio Dondi sta mettendo in atto 

da poco più di un anno un forte rilancio, grazie appunto a un accordo commerciale proprio con Multiradio.

Logica, a questo punto, l’iscrizione ad Audiradio e il dato ottenuto anche in questo semestre è quanto mai ragguardevole: 

si tratta di 57 ascolti, che diventano 62 con le Marche, anche se la cella è in giallo (ma abbiamo visto che questo, ormai, conta poco in Audiradio). 

Sabbia in questo semestre è decima fra le ‘locali’ in Emilia-Romagna, secondo la ricerca d’ascolto.

Una segnalazione va infine fatta anche per Radio Cuore, un nome notissimo per il suo passato di circuito, 

che è in gestione adesso al gruppo Multiradio, e per questo è stata stavolta iscritta in Emilia-Romagna. 

Qui però ottiene nel semestre solo 4, ma c’è, in compenso, il dato assoluto di 69 (identico a quello di un anno fa) a livello complessivo, 

con la Lombardia e soprattutto la Toscana, dove Cuore è naturalmente radicatissima e dove infatti era stata iscritta nel 2025.

 

Lasciamo Multiradio e citiamo invece il caso del tutto particolare di Radio Pico di Mirandola, nel Modenese, 

emittente molto nota anche nelle vicine Lombardia e Veneto, dove infatti raccoglie il grosso dei suoi ascolti. 

Questi ultimi, nonostante qualche recente cessione di frequenze, non calano affatto neanche nel 1° semestre 2026, ma anzi crescono: 

in Emilia-Romagna Pico raccoglie tuttora solo 13 ascolti, ma l’audience complessiva, 

con le altre due regioni, lievita a qualcosa come 143, un dato di tutto rispetto.

 

Vediamo adesso tutte le altre emittenti.

Quella che ha gli ascolti più alti a Bologna (a parte quanto già citato) è Paneburromarmellata (un nome che non si dimentica) di Bologna, 

un’emittente ben diffusa soprattutto in una parte importante dell’Emilia e a carattere prettamente musicale. 

Questa volta si ferma a 34, in giallo, ma l’editore Alessandro Cavicchioli si sta muovendo a tutto campo e di recente 

ha annunciato l’acquisizione (per tentare poi un rilancio) proprio della citata Ciao Radio, piccola emittente storica di Bologna in difficoltà. 

Le emittenti di Cavicchioli arrivano così a quattro: c’è infatti anche l’altra bolognese Radio Banana (non iscritta ad Audiradio) 

ma soprattutto c’è Radio International, ex Canzoni e Sorrisi. 

Da qualche tempo infatti le frequenze già di Canzoni e Sorrisi diffondono invece il segnale di Radio International, 

emittente bolognese di illustre tradizione che aveva progressivamente ceduto le sue importanti frequenze al gruppo veneto di Roberto Zanella, 

ovvero a Radio Birikina e poi anche a Radio Piterpan. 

Rimasta priva di frequenze, Radio International è così rimasta in onda in Fm (con un formato musicale) grazie a Canzoni e Sorrisi e a Cavicchioli.

In Audiradio è stata naturalmente iscritta, oltre a Paneburromarmellata, appunto Radio International, 

che non va però oltre 9 neppure stavolta ed è pure ‘in rosso’. 

Quest’anno è stata poi aggiunta in Audiradio anche Ciao Radio, appunto, che tuttavia, almeno per ora, ha ascolti minimi: 1, in rosso.

 

Raggiunge invece l’abbastanza alta (rispetto al passato) quota 15, in rosso, Punto Radio 105 Fm

emittente bolognese del già citato gruppo Ferretti (che cura anche la diffusione di Radio Sportiva in Emilia-Romagna), 

dal passato illustrissimo ma dall’attuale diffusione in Fm decisamente limitata (ha anche perso da tempo la sua versione televisiva). 

Punto Radio (qualcuno ha polemizzato anche per l’aggiunta di ‘105 Fm’ nella denominazione) nel primo semestre 2025 aveva ottenuto un inatteso 33, un’audience che nel 2026 è un po’ più ‘ridotta’, come si vede.

A curare il tentativo di rilancio dell’emittente è la concessionaria Speed, del gruppo Monrif (‘Il Resto del Carlino’, ‘La Nazione’ ecc.), 

da poco di proprietà di Leonardo Del Vecchio, molto forte soprattutto a Bologna e da tempo in cerca di gloria anche nel campo radiofonico.

Speed si occupa adesso anche di Radio Sfera, nuova edizione (basata soprattutto sul Dab+) dell’emittente storica bolognese di Anselmo ‘Mino’ Ruocco. 

La nuova Sfera, iscritta ad Audiradio (a quanto si può immaginare) soprattutto per volontà di Speed, però almeno per ora non ingrana 

e non ha ottenuto nel semestre nessun ascolto (con anche ‘cella in rosso’).

 

Cambiamo zona e parliamo di Radio Sound – Piacenza 24, emittente di buon livello dell’omonima città ai confini con la Lombardia, 

che ottiene solo 15 in Emilia-Romagna ma arriva pur sempre a 22 con gli ascolti proprio della regione vicina a Piacenza e, a sorpresa, anche del Veneto. 

La società editrice di Radio Sound e del portale di informazione Piacenza 24 è Radio Sound s.r.l., fondata nel 1977 

da Carlo Rossi insieme alla moglie Rita Nigrelli, che adesso gestisce l’emittente insieme ai figli Laila e Mirko Rossi.

C’è poi, un po’ da sempre, una quasi omonima Radio Sound di Codigoro, nel Ferrarese, del tutto diversa dalla stazione piacentina, 

che fra la sua provincia e quelle romagnole adiacenti ha da molti anni un buon riscontro e si piazza infatti in Audiradio a 26 (ma è ‘in giallo’).

 

Il resto è Romagna, con intanto la cesenate Radio Centrale (che da poco ha dato vita anche a Radio Cesena

che va benissimo, come le altre già citate, e sale (quasi raddoppiando) a 40, pur essendo ‘in giallo’. 

C’è poi, più o meno nella stessa zona, Radio Icaro, che sale a sua volta a 8 (ma è ‘in rosso’). 

Ma Radio Icaro, in realtà, è solo la (piccola) parte radiofonica del gruppo cattolico romagnolo 

prepotentemente venuto alla ribalta in Tv nel mux regionale con Icaro Tv.

Non bastasse, sempre in questa zona della Romagna, ci sono anche da una vita (1984) Radio Record di Donatella Raggini, 

non iscritta ad Audiradio ma molto nota, e, per non farci mancare niente, pure Radio San Marino.

Non c’è più, invece, almeno per quest’anno, una Radio ‘diversa’ come quella, celeberrima, diffusa nelle spiagge riminesi, 

ovvero la Radio Vacanza della Publiphono, sospesa in attesa di nuove decisioni, anche per via della morte, pochi mesi fa, 

del suo storico conduttore, il notissimo Gilberto Gattei.

 

A proposito di Radio Centrale, vale la pena di segnalare una piccola ‘querelle’. 

Nel novembre 2025 era stato annunciato dall’edizione locale del ‘Carlino’ che in vista del solito quasi mezzo secolo dalla sua fondazione, 

Radio Centrale apriva “un nuovo capitolo della propria storia. 

Dopo 49 anni alla guida, il fondatore Franco Botta ha infatti ceduto la proprietà dell’emittente”.

La Radio stava dunque per mettere in atto una vera ripartenza, con un elemento importante: dalla storica sede di viale Bovio, a Cesena, 

il quartier generale “si è spostato agli ampi spazi del Centro Sportivo di Ronta di Cesena, in via Ravennate 4154. 

Una struttura di 200 metri quadrati, rinnovata e pronta ad accogliere progetti editoriali e tecnologici di nuova generazione”.

Infine, “la maggioranza dell’emittente è stata rilevata da Roberto Righi e Thomas Montesi, già protagonisti del rilancio di Radio Cesena (vedi sopra; N.d.R). Righi, nuovo direttore artistico, è un volto noto della notte romagnola e una figura legata a Radio Centrale da tre decenni”.

Una successiva precisazione al ‘Carlino’ della legale di Botta ha però puntualizzato 

che Franco Botta “è sempre amministratore e socio di maggioranza (70%) della società Radio Centrale srl 

e che è fondatore con Roberto Righi e Thomas Montesi della nuova società Radio Centrale Network srl. 

La seconda società ha acquisito dalla prima una frequenza (94.2 MHz)”, quella di Radio Cesena. 

Ma “la compagine societaria di Radio Centrale Network srl è composta da 3 soci (Righi, Montesi e lo stesso Botta), 

dei quali nessuno possiede la maggioranza”. 

Inoltre “Radio Cesena è stata fondata dalla società Radio Centrale Network di cui il Botta è tuttora socio”. 

Ragion per cui “Botta è ben lungi dall’aver deciso di lasciare le redini di Radio Centrale”.

 

Ci sarebbe poi tutto il resto della radiofonia di questa regione. 

Per Audiradio, alla consueta voce ‘Altra Radio’, non va oltre i 105 ascolti.

 

Ma, come annunciato, chiudiamo questo lungo articolo con un approfondimento sulla seguitissima Radio Studio Delta.

Eccone un’autopresentazione:

“Radio Studio Delta avvia le proprie trasmissioni con ‘I Feel Love’ di Donna Summer nell’estate del 1981, dopo alcuni esperimenti iniziati nel 1978, 

grazie all’intuizione e alla capacità tecnica di tre studenti cesenati, appena maggiorenni: 

Alberto Emiliani (attuale editore; N.d.R.), Alessandro Valletta e Marco Lucchi. 

Oggi ha sede a Cesena, in un immobile di circa 1.000 mq tra studi di trasmissione, redazione e uffici commerciali, 

e il suo team è composto da una trentina di dipendenti e collaboratori.

Nei primi anni ’80, in contemporanea con la nascita dell’emittente radiofonica, risuonarono nell’etere le prime battute 

di quello che divenne il programma comico più famoso e significativo della Romagna, ‘Due nessuno centomila’, divenuto in seguito ‘Paperino & C.’…

In diretta ogni giorno dell’anno, dal primo mattino a tarda sera (dalle 6 alle 23), Studio Delta rappresenta un punto di riferimento 

in regione per l’informazione locale via etere, il meteo e le notizie di viabilità. 

Il palinsesto comprende radiogiornali nazionali e locali, oltre a programmi storici…

La proposta musicale è incentrata sulle hit del momento e sui grandi successi della musica italiana e internazionale. 

Grande attenzione è riservata anche allo sport e al Cesena Calcio.

La Radio segue con ampia visibilità numerosi grandi eventi. 

Ogni anno organizza un grande appuntamento live, denominato Studio Delta Live, nato in occasione della Giornata Ecologica Europea 

e diventato nel tempo un evento capace di portare nelle piazze della Romagna i principali protagonisti della musica italiana e internazionale. 

Nel 2026 l’evento triplica con due serate a Marina di Ravenna ad agosto e un grande concerto a Cesena a fine settembre.

La musica di Radio Studio Delta è anche da vedere su Radio Studio Delta Tv”.