
Lunedì 8 giugno 2026
I DATI AUDITEL DELL'APRILE 2026: TUTTE LE ALTRE EMITTENTI.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI
Pubblicato l’ 08/06/2026 alle ore 08:40
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
A cura di Mauro Roffi

Eccoci dunque all’ultimo capitolo di questa piccola serie sui dati Auditel di aprile 2026,
in cui esamineremo tutte le altre emittenti diverse da quelle appartenenti ai gruppi Rai, Mediaset, Sky, Cairo (La7) e Warner Bros. Discovery.
Infatti Auditel rileva anche diverse altre Tv, in chiaro o meno, appartenenti ad altri raggruppamenti oppure presenti singolarmente sul mercato.
Iniziamo da 7 Gold, che da tempo è presente come circuito in Auditel, pur essendo basato, come noto, sulle emittenti locali aderenti,
rilevate a loro volta singolarmente nella propria regione in Auditel Locali.
È poi ben noto ai lettori di litaliaindigitale.it cosa sia accaduto a 7 Gold ormai qualche tempo fa,
quando c’è stato di fatto il passaggio di gestione a favore del gruppo milanese TeleLombardia-Top Calcio 24, con relativa nuova stretta alleanza.
Comunque sia, gli ascolti complessivi restano abbastanza limitati:
si tratta per 7 Gold Locale di uno 0,08 di share nelle 24 ore e di uno 0,14 in prima serata,
quando vanno in onda le più popolari fra le trasmissioni calcistiche
(di puro commento in studio da parte di noti personaggi, a metà fra commentatori e tifosi) che caratterizzano quasi in toto il circuito.
Va ricordato anche che da qualche anno ormai 7 Gold (non presente in tutte le regioni) ha un concorrente diretto, basato sulla stessa formula,
nel circuito Netweek, creato dopo la cessione di Telecity al gruppo Sciscione, con in più un canale nazionale proprio (Il 61).
Non molto comprensibilmente, in ogni caso, gli ascolti Auditel del circuito sono divisi fra 7 Gold Locale e 7 Gold Totale:
i due dati però, abbastanza ovviamente, coincidono completamente.

Passiamo ora a un gruppo internazionale, ovvero quello di Hearst Networks Italia (fino a qualche anno fa era A+E Networks Italia),
i cui pochi canali sono diffusi su Sky in pay-tv.
Il gruppo americano è ben noto a livello internazionale e in Italia è invece particolarmente conosciuto nel campo dei periodici.
Per la Tv però si tratta di due soli canali e il primo è Sky Crime, a cui abbiamo accennato nell’articolo su Sky.
Nonostante l’appartenenza al gruppo Hearst, il nome non è un errore ma una scelta comune dei due gruppi (Sky e Hearst)
che ha portato a una collaborazione sui contenuti e sulla produzione e pertanto a un cambiamento di denominazione
di quello che era in precedenza il canale del gruppo A+E Crime+Investigation.
Il tentativo è stato quello di rilanciare questa emittente, basata su cronaca nera, delitti, ‘grandi criminali’,
temi esaminati con produzioni spesso a metà fra documentari, ricostruzioni storiche e (per certi versi) una sorta di fiction,
con la collaborazione di Sky, che ha allora ‘fornito’ anche il nome.
Il risultato è lo 0,05 di share nelle 24 ore, non poi così disprezzabile ma certo non particolarmente esaltante.
Il secondo canale Hearst è invece nientemeno che History, rete naturalmente a carattere storico dalla grande tradizione quando era nel gruppo Fox;
l’attuale audience è abbastanza simile a quella di Sky Crime: 0,06 nelle 24 ore di aprile.
Il totale di Hearst Networks Italia è appena più ‘tonico’: 0,11 nelle 24 ore (non ci sono più, peraltro, come in tutta Sky, i canali +1),
con una punta dello 0,15 nel pomeriggio e in seconda-terza serata.


Ci sono poi i canali sportivi di Dazn (presenti anche su Sky con specifico abbonamento),
con le partite della serie A di calcio come elemento fondamentale e a corredo altre discipline sportive.
La misurazione di queste reti digitali è più accurata in altre rilevazioni Auditel, data la specificità
(l’audience è basata sulle partite e nel complesso dell’ascolto ‘non si nota molto’) ma anche in questo dato mensile Dazn_1 ottiene lo 0,04 nelle 24 ore
e soprattutto lo 0,07 in prima serata; quanto a Dazn_2 l’ascolto nelle 24 ore è quasi sempre attorno allo 0%.
C’è anche un Totale Dazn Limited, in cui si arriva allo 0,04 di share nelle 24 ore e allo 0,07 in prima serata, cioè agli stessi dati di Dazn_1.


Si prosegue con il gruppo De Agostini, che è ormai ben poco presente nella Tv italiana
ma continua a diffondere alcuni suoi canali per ragazzi e bambini soprattutto su Sky.
L’audience è però sempre più limitata (c’è un’effettiva difficoltà, peraltro, nella cosiddetta ‘Tv dei ragazzi’ in generale):
DeAKids è allo 0,01, mentre va appena meglio DeA Junior, allo 0,02, sempre nelle 24 ore, con una punta limitata dello 0,07 dalle 7 alle 9.
Nel Totale De Agostini Editore arriviamo poco più lontano, con lo 0,03 nelle 24 ore e lo 0,09 dalle 7 alle 9.


Una nota a parte va riservata a Paramount, che in America (dove conta pure sulla Cbs) ha appena avuto una totale evoluzione,
dopo il cambio di proprietà, con un rilancio di tali dimensioni (ma sotto un’impronta piuttosto trumpiana) da aver raggiunto l’obiettivo
di conquistare nientemeno che il già grandissimo gruppo Warner Bros. Discovery, battendo Netflix.
Ci sono dubbi finanziari sull’intera operazione e anche polemiche politiche, ovviamente (si pensi ai forti contrasti su ‘Sixty minutes’),
mentre peraltro un serio funzionamento, per una volta, delle norme antitrust permetterebbe sicuramente di evitare
anche solo la coabitazione di Warner Bros e Paramount, oltre a tutto il resto.
Ma almeno per ora tutto va avanti e la prospettiva della creazione di un gigantesco nuovo super-gruppo mondiale non si ferma.
Così ci si domanda quale sarà la sorte dei tanti canali di Discovery in Italia.
Ma in Auditel sono invece ancora presenti i canali del ‘vecchio gruppo Paramount’
che in Italia in passato hanno anche avuto fasi di buona notorietà e diffusione.
Purtroppo quei tempi sembrano oggi ormai lontani: Mtv Music non è più presente neppure sul nostro digitale terrestre, come noto,
e la stessa Mtv in Italia resta in onda solo su Sky.
Entrambe non sono neppure più rilevate e l’unica realtà di un certo peso nella ricerca d’ascolto resta la rete per ragazzi Super!
(fra l’altro finita completamente nelle mani di Paramount solo qualche anno fa), che grazie alla diffusione in DTT e su Sky
si aggiudica tuttora lo 0,21 nelle 24 ore e lo 0,30 ancora una volta dalle 7 alle 9 (ma anche lo 0.32 dalle 18 alle 20.30).
Paramount vecchia versione ha in realtà progressivamente smantellato la sua presenza in Italia in questi anni e tutte le voci indicano proprio in Super!
la rete da sacrificare (e forse chiudere) adesso per dare una svolta a un passato ormai lontanissimo dai mirabolanti progetti per il futuro.
Ma Super! chiuderà davvero a breve e soprattutto a chi andrà la sua numerazione sul digitale terrestre?
Presto dovremmo avere qualche risposta in merito.
Intanto fa invece sempre un po’ tristezza l’attuale situazione di un marchio dal passato ‘importante’ come Comedy Central
(diffusa essenzialmente su Sky come le altre reti del gruppo Paramount, a parte Super!), ridotta allo 0,01% di share e allo 0,03 di notte.
Un altro marchio ‘forte’ a livello internazionale era (e in parte è, fuori Italia) la rete per ragazzi Nickelodeon,
che ora però a sua volta non va al di là del deprimente 0,00 di share nelle 24 ore, con la punta dalle 7 alle 9 dello 0,01 (pochissima cosa, dunque).
La variante per i ragazzi più piccoli Nick Jr. si difende appena meglio: 0,01 nelle 24 ore e 0,02 dalle 7 alle 9.
Nel Totale Paramount siamo a uno share dello 0,23% nelle 24 ore, con un massimo dello 0,32 dalle 7 alle 9
e uno appena migliore dello 0,33 dalle 18 alle 20.30.
Ma è quasi tutto merito di Super!.




Passiamo ad altro e cioè alle singole emittenti iscritte ad Auditel.
Per le reti radiofoniche diffuse anche come canale Tv a carattere musicale e di intrattenimento sono presenti
Deejay Tv del gruppo Gedi, Radio Italia Tv di Mario Volanti e Rtl 102.5 del gruppo Suraci.
A fare meglio è decisamente Radio Italia Tv, da molti anni in onda al 70 Lcn e con un pubblico molto affezionato.
L’emittente ha lo 0,29 di share nelle 24 ore ma, come sempre, è una media: l’ascolto migliore è dalle 9 alle 12 (ben 1,45 di share!),
mentre si mantiene lo 0,70 dalle 7 alle 9; scarsa invece l’audience nella serata e nella nottata.
Segue Rtl 102.5 (Tv), forte della sua invidiabile tradizione e della sua ‘bella immagine’ anche in campo televisivo, con lo 0,14;
anche in questo caso vanno molto bene le ore del mattino, con un massimo dello 0,66 di share dalle 9 alle 12.
Solo terza, nettamente, è Deejay Tv, nonostante Linus e Savino: 0,06 di share nelle 24 ore, anche se poi si arriva ben allo 0,35 proprio dalle 9 alle 12.
Vedremo se la nuova proprietà greca di Gedi farà qualcosa per questa Radio-Tv
che in campo radiofonico è senza dubbio l’elemento fondamentale del gruppo.
Eccoci poi a Gambero Rosso, notissima emittente della migliore tradizione gastronomica italiana,
diffusa su Sky e adesso parzialmente anche sul digitale terrestre.
Da alcuni anni Gambero Rosso fa parte del gruppo Class di Paolo Panerai (non rilevato per ciò che riguarda le sue altre valide reti).
Gli ascolti però sono ancora limitati: 0,03 nelle 24 ore.
C’è poi un nuovo ingresso, da alcuni mesi, in Auditel: si tratta di Disney Junior, canale ripartito un po’ a sorpresa su Sky in tempi recenti.
La storia è lunga: come noto, a suo tempo proprio Disney si fece avanti per acquisire Sky
dopo la decisione di Murdoch di vendere la sua fortissima piattaforma pay.
Riuscì però alla fine a conquistare solo la prestigiosa Fox, mentre Sky finì al grande gruppo Comcast (Nbc, Universal e molto altro), cui appartiene tuttora.
Anche per questo i canali Disney e Fox (con National Geographic) sparirono progressivamente da Sky;
più che altro, però, il motivo della scelta era che in contemporanea era stata creata la ambiziosa piattaforma proprietaria Disney+.
Da poco uno specifico accordo ha però consentito il rientro del solo canale Disney Junior su Sky, che tiene al pubblico giovanissimo,
anche in virtù delle difficoltà di alcune reti di questo settore, come abbiamo visto.
Per adesso però gli ascolti di questa emittente Disney non sono strabilianti: 0,01 nelle 24 ore e 0,05 dalle 7 alle 9.





Nell’ambito cattolico sono iscritte due emittenti.
La prima è Padre Pio Tv (al 145 Lcn in nazionale; c’è poi una versione locale autonoma),
che ottiene un non disprezzabile 0,11 nelle 24 ore, ma con una punta molto alta di prima mattina: 0,67.
C’è poi, naturalmente, Tv2000, l’emittente della CEI, sempre interessante per produzione e scelte di palinsesto.
In aprile ha avuto un buon 0,95 di share ma si sa che il Rosario e altri riti cattolici fanno miracoli:
dalle 7 alle 9 si passa infatti all’1,75 (in passato si era arrivati anche non lontani dal 3%)
e dalle 18 alle 20.30 all’1,71 (qui c’è il massimo del pubblico in termini assoluti, 226.907 persone).
La prima serata, pur costruita con cura, è meno fortunata, con lo 0,57.
Le ultime di questa lunga lista sono due Tv sportive.
La prima è Sportitalia, un po’ un’eterna promessa di questo affollato settore.
Pur con una buona tradizione, una non disprezzabile numerazione Lcn e qualche diritto ‘minore’, Sportitalia, sotto la guida di Michele Criscitiello,
arriva solo allo 0,24 di media nelle 24 ore, un dato che cresce allo 0,51 di primissima mattina.
L’altra rete sportiva, che non poi così a sorpresa ha più audience di Sportitalia, è la settoriale Supertennis,
che arriva allo 0,28 di media nelle 24 ore di aprile e allo 0,51 dalle 15 alle 18.
La peculiarità è che si tratta di una rete voluta già molti anni fa (2008) direttamente dalla Federazione Italiana Tennis,
ovvero dal suo sempiterno leader Angelo Binaghi, con una grande diffusione in varie modalità;
Supertennis si è affermata gradatamente, in parallelo con i clamorosi successi del tennis italiano, con Sinner in prima fila.
Il tema dei diritti televisivi del tennis è fra i più complicati nell’ambito sportivo ma la gestione attentissima di Binaghi,
con una rete anche di alleanze (come con Sky), ha consentito a Supertennis di cavarsela bene, alla fine, consentendo altresì anche l’approdo
sulle reti in chiaro di partite importanti per i nostri colori in determinate occasioni (come in questi giorni con il Roland Garros di Parigi).




E ci sono poi in Auditel le ‘voci’ relative a tutte le altre emittenti non rilevate singolarmente.
Fra queste, quelle alla voce ‘Altre Sat non pubblicate’ sono valutate nello 0,10 del totale,
mentre più consistente, naturalmente, è la quota delle ‘Altre Digitali Terrestri’ (fra cui anche le Tv locali, oggetto di una rilevazione specifica):
2.05 nelle 24 ore, ma ben il 3,78 dalle 7 alle 9 e invece solo l’1,53 in prima serata.
Ma qual è stato, tirando le somme, il totale dei telespettatori in aprile (il 100% di share, dunque)?
Lo ribadiamo: si tratta di una media di 8.197.812 persone nelle 24 ore e di ben 19.902.027 in prima serata.