
Domenica 24 maggio 2025
DOPO UN ANNO E MEZZO ASSEGNATI
NUOVI DIRITTI D'USO PER LE RETI LOCALI DAB+.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI
Pubblicato il 24/05/2025 alle ore 10:55
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A cura di Mauro Roffi
Fa quasi impressione tornare a parlare di diritti d’uso per le frequenze locali del Dab+ dopo tanto tempo
e dopo che tanto è già successo in questi mesi nei fatti, con l’avvio di nuove reti in diverse regioni (si pensi alla Puglia, per fare un esempio),
il tutto sempre attentamente documentato da questo sito.
Però la questione era ancora sul tappeto sul piano perlomeno formale, in mancanza di nuove comunicazioni ‘ufficiali’
da parte del Ministero incaricato del rilascio dei predetti diritti d’uso (il Mimit).
Prima di tutto, allora, un breve riepilogo delle puntate precedenti.
Gli ultimi diritti d’uso assegnati per il Dab+ in sede locale risalivano alla fine del 2024, nientemeno,
quando un’utilissima tabella ministeriale dava conto di quanto era avvenuto nelle varie regioni italiane:
da una complessa situazione in diversi territori, che presupponeva la necessità di procedere alle gare fra i consorzi interessati a molte reti pianificate,
si era passati, dopo varie consultazioni, a un assetto un po’ migliore,
grazie agli accordi raggiunti in alcune regioni (sui quali non mi soffermerò) fra i predetti consorzi.
Rimanevano irrisolte alcune situazioni in cinque bacini d’utenza: Veneto, Toscana, Lazio, Campania e Puglia.
Quest’ultima regione, poi, mancava del tutto dalla tabella ministeriale, in quanto era la più sfortunata di tutte:
due sole reti regionali pianificate e due consorzi interessati per ciascuna di esse. Insomma, tutto non da rifare ma da fare proprio.
La prospettiva di un totale di sei gare (beauty contest) in cinque regioni non era piacevole ma a risolvere la situazione, dopo una serie di rinvii,
era stata l’Agcom, che anche su pressione del mondo delle Radio locali, aveva pianificato alla fine per il Dab locale buona parte delle frequenze
della famosa rete televisiva n. 12 mai assegnata (di recente è stato peraltro deciso definitivamente che il resto andrà ad alcune nuove gare
per le Tv locali in regioni come Piemonte, Sicilia e Sardegna).
A quel punto c’era posto per tutti nel Dab, anche in Puglia.
Siamo nell’estate 2025 e la situazione sembrava in discesa, anche per ufficializzare sul piano formale le nuove assegnazioni,
dopo i necessari ma agevoli (sembrava) accordi fra i consorzi interessati alle varie reti (vecchie e nuove),
mentre le stesse nuove reti sarebbero partite ben presto quanto a effettiva operatività.
A complicare le cose ci si è messa però una imprevista perdurante contesa in Campania per una delle reti ‘sul tappeto’.
In questo caso non è stato possibile raggiungere alcun accordo e – incredibile ma vero – la gara (beauty contest) si è dovuta fare per davvero,
come da noi scritto nei mesi scorsi praticamente in esclusiva (la questione Dab locale sembrava ormai interessare poco).
La gara campana ha fatto perdere parecchio tempo e ha bloccato la situazione in quella regione (e non solo).
Si è arrivati così ai primi mesi del 2026, quando finalmente la rete campana contesa è stata assegnata,
sia pure con tanto di ulteriore ‘coda finale’ per un ricorso.
Nel frattempo, nonostante nei fatti tutto fosse da tempo già avviato, nessun nuovo diritto d’uso risultava formalmente assegnato,
in nessuna delle cinque regioni di cui sopra.
Solo in questi giorni è finalmente comparsa una nuova tabella sul sito del Mimit che dà conto, appunto dopo la bellezza di un anno mezzo,
delle nuove assegnazioni Dab al 15 maggio scorso, di cui andiamo ora a riferire.
Si dirà – fra l’altro – che tutto ora finisce qui e che di Dab+ locale non si parlerà più in futuro.
Non è esattamente così, però, perché ci sono una serie di reti (provinciali ma anche regionali)
non assegnate per mancanza di domande (si vedrà adesso cosa fare).
Ma, insomma, diciamo che con questa nuova tabella ‘quasi tutto’ è fatto, sia pure con tempi un po’ esasperanti.
Partiamo allora con la rassegna di tutte le regioni, per vedere quali sono tutti i consorzi assegnatari delle varie reti.
In Piemonte, nulla da segnalare.
Dopo specifici accordi, la rete regionale n. 1 era già stata assegnata a Radio Digitale Piemonte,
la rete regionale n. 2 a Arp Dab, la rete regionale 3 a Media Dab.
C. R. Dab invece si era visto assegnare le frequenze della rete locale n. 4 su Asti, della rete locale n. 5 su Torino
e della rete locale n. 8 sull’area del Verbano-Cusio-Ossola.
La rete locale n. 6 su Torino era stata invece attribuita a Radio Digitale Dab Regione Piemonte.
Resta non assegnata la sola rete locale 7 su Torino.
Nel bacino d’utenza della Valle d’Aosta tutto era già stato deciso da tempo con l’assegnazione del diritto d’uso della rete regionale n. 2 all’unico richiedente, ovvero Arp Dab Valle d’Aosta, mentre le reti regionali 1 e 3 non hanno trovato ‘pretendenti’.
In Lombardia tutto era già a posto, sia pure dopo specifici accordi.
La rete regionale 1 è di Media Dab, la 2 di Lombardia Dab, la rete regionale n. 3, in origine contesa, era finita a CR Dab,
mentre le le due ampie reti pluriprovinciali (con Milano compresa in entrambe) erano state attribuite a Space Dab (la 4) e a Digital Radio Group (la 5).
Nella Provincia di Trento c’erano state due domande per le reti provinciali n. 1 e n. 2
(la rete provinciale 3 non aveva avuto invece manifestazioni di interesse), con conseguente ‘facile’ doppia assegnazione:
la 1 è di Digiloc, la 2 di Media Dab.
In Provincia di Bolzano, delle tre reti provinciali previste, due erano andate da tempo, come di consueto,
alla Ras e la terza all’unico consorzio ‘aspirante’, D.A.B. Media.
Era in origine più complicata la situazione del Veneto, una delle ‘regioni problematiche’, appunto.
Qui c’erano solo tre reti regionali; di queste, la n. 2 e la n. 3 erano state da tempo assegnate rispettivamente a Veneto Dab e a Nord Est Dab Plus.
Invece la n. 1 era contesa fra Radio Digitale Veneto e l’intesa Go Dab – Media Dab.
Con l’arrivo, via Agcom, della rete regionale n. 4 la questione è finita così: rete 1 a Radio Digitale Veneto e rete 4 a Go Dab.
In Friuli-Venezia Giulia erano assegnate da tempo le reti regionali n. 2 e n. 3: la 2 è di Friuli Venezia Giulia Dab, la 3 di Go Dab.
Non ha trovato pretendenti la rete regionale n. 1.
In Liguria situazione ideale già dall’agosto 2024, con tre reti regionali e tre consorzi interessati, uno per ciascuna rete, con conseguente assegnazione:
la 1 è di Liguria Dab, la 2 di Media Dab, la 3 di CR Dab.
Nessun problema anche in Emilia-Romagna, dopo che era stata subito risolta, già da anni,
l’originaria sovrapposizione di due domande su una delle tre reti regionali, mentre un’altra non aveva avuto pretendenti.
La ridistribuzione aveva portato la rete 1 a CR Dab, la 2 a Emilia Romagna Dab e la 3 a Radio Digitale Emilia Romagna,
mentre la rete provinciale per Parma non aveva fatto registrare domande.
Un’altra situazione ‘scomoda’ era invece quella della Toscana.
Qui delle tre reti regionali pianificate, ne erano state assegnate due
(la rete provinciale per la sola Siena, come prevedibile, non aveva avuto invece consorzi interessati):
la rete 2 è di Radio Digitale Toscana, la 3 di Toscana Dab.
Restava contesa la rete regionale n. 1 fra Media Dab e CR Dab.
Alla fine la 1 è andata a Media Dab ma la nuova rete 3bis è finita a CR Dab, risolvendo ogni problema.
In Umbria conferma della situazione nota.
Le tre reti regionali sono state assegnate ad altrettanti consorzi ‘aspiranti’:
la 1 a CR Dab, la 2 a Umbria Dab, la 3 a TRL Dab.
Non ha trovato interessati la rete provinciale per la sola provincia di Terni.
Si prosegue con le Marche (bacino di utenza n. 11).
Delle tre reti regionali pianificate sono state oggetto di interesse fin dall’inizio solo le reti n. 1 e n. 2, non la rete n. 3, senza pretendenti.
In conclusione, la 1 è di Adria Dab, la 2 di Marche Dab.
Il Lazio aveva una situazione più articolata, complessa e problematica.
Nell’ agosto 2024 erano state assegnate le reti regionali n. 1 e n. 3, oltre che, a seguito di accordi specifici,
la rete ‘quasi regionale’ 4 (è esclusa la sola provincia di Rieti) e la rete locale (su Roma) n. 7; assegnata anche la rete 5 su Roma e Latina.
Restava priva di consorzi interessati la rete locale n. 6 per Frosinone.
Ma adesso tutto è a posto.
Riepilogo, infatti: la 1 è di Media Dab, la 3 di EmmeDab, la 4 di Space Dab, la 5 di Digital Radio Group,
la 7 di TRL Dab e la 6 alla fine è anch’essa finita a TRL Dab.
Restava il problema della rete regionale n. 2, contesa fra CR Dab e Dab Lazio
e qui la questione si è conclusa con la 2 originaria attribuita a CR Dab e la nuova rete 3bis assegnata a Dab Lazio.
In Abruzzo (bacino di utenza n. 13) nessun problema, visto che con due reti regionali
c’erano state due sole manifestazioni di interesse, una per ciascuna rete.
Le assegnazioni erano già avvenute nell’agosto 2024: la 1 a Adria Dab Abruzzo, la 2 a Abruzzo Dab.
Va solo notato come la rete provinciale pianificata per L’Aquila, come era un po’ scontato, non ha trovato consorzi interessati.
Nel vicino Molise tutto è stato ancora più semplice, con una sola rete regionale prevista (la n. 1)
e un consorzio che l’ha richiesta con successo, fin dall’inizio: CR Dab.
Anche qui nulla da fare invece per trovare qualcuno interessato alle due reti provinciali pianificate per la provincia di Isernia.
Altra musica in Campania, regione di cui abbiamo detto in parte prima.
Qui le reti regionali contese all’inizio erano addirittura due su tre.
Solo la rete n. 2 era stata assegnata fin dall’inizio a Radio Digitale Napoli Caserta, mentre la 1 e la 3 avevano fatto registrare due domande:
per la 1 erano in lizza Free Dab e Media Dab, per la 3 Creadab e CR Dab.
A seguito di accordi, era stata assegnata la rete regionale 1 a Media Dab,
mentre il consorzio Free Dab si era accontentato della rete locale n. 8, che copre solo Salerno.
Si tratta di una delle ben cinque reti locali a carattere provinciale pianificate (che coprono Napoli o Salerno),
che per il resto restano tutte, al momento, ‘non ambite’.
In conclusione restava contesa e alla fine davvero oggetto di gara la rete regionale 3, che è stata ‘vinta’ da CR Dab.
Nonostante la sconfitta, nulla di grave per Creadab, cui è stata attribuita la nuova rete n. 3bis.
Unica, come si diceva prima, la situazione della Puglia,
che in effetti (come il Veneto, peraltro) aveva avuto problemi anche nel campo televisivo in riferimento alle Tv locali.
Qui per il Dab+ tutto era fermo alle domande pubblicate a suo tempo,
che si riferivano alle due sole reti regionali pianificate originariamente per questa regione.
Non c’era stata alcuna assegnazione, perché, come immaginabile, c’erano due consorzi in competizione per entrambe le reti:
la n. 1 vedeva in lizza Media Dab e Consorzio On Dab; la n. 2 era contesa fra Space Dab e CR Dab.
Situazione finale: rete 1 a On Dab, rete 2 a CR Dab, la nuova rete 3 a Space Dab e la nuova rete 4 a Media Dab.
Tutti accontentati anche qui, dunque.
Tocca alla Basilicata, dove c’era dall’inizio più tranquillità, con ben tre reti regionali a disposizione.
Solo le prime due sono state oggetto di interesse (non la n. 3) e immediatamente assegnate: la 1 a Media Dab, la 2 a Free Dab.
In Calabria la situazione era ben chiara da molto tempo.
Ed era ideale, si direbbe: quattro reti, tre regionali e l’ultima per la sola provincia di Vibo Valentia, con un solo pretendente ciascuno.
Le assegnazioni, insomma, sono state quasi automatiche:
la rete 1 è andata a Calabria Adn Dab Plus, la 2 a Calabria Adn Dab, la 3 a Azzurra Dab, la 4 a Movida Dab.
In Sicilia le cose non potevano essere così semplici. La regione è infatti un dedalo di reti Dab pianificate.
Per non perderci subito, diciamo che ci sono intanto quattro reti a carattere regionale:
tre (le n. 1, 2 e 4) erano state assegnate in partenza, mentre la rete n. 3 era contesa fra CR Dab e Consorzio Adn Dab Digital Radio 1.
E sono poi ben sette le reti a carattere provinciale o pluriprovinciale.
Di queste, erano state assegnate subito la rete pluriprovinciale n. 5 per le province di Agrigento e Caltanissetta,
la n. 6 per Catania e Enna, la n. 8 per Messina e Palermo e la n. 11 per la sola provincia di Trapani.
Le altre hanno consentito di risolvere la contesa sulla rete regionale n. 3, che alla fine è andata, dopo specifici accordi, a CR Dab.
Le assegnazioni già nel dicembre 2024 prevedevano anche che il consorzio Adn Dab fosse invece aggiudicatario
della rete 7 per Catania e Enna, della rete 9 per Messina e della rete 10 per Palermo.
Tutto bene, alla fine, quasi un piccolo ‘miracolo’.
Riepilogo: rete 1 a Go Dab, rete 2 a Digital Radio Group, rete 3 a CR Dab, rete 4 a Dab Sicilia, rete 5 a Media Dab, rete 6 a Media Dab,
rete 7 a Adn Dab, rete 8 a Media Dab, rete 9 a Adn Dab, rete 10 a Adn Dab, rete 11 a Trapani Dab.
Resta da dire della Sardegna (bacino 20).
Era stato risolto tutto già all’inizio, quando erano state richieste le reti regionali n. 1 e n. 3
(nulla da fare per la rete regionale n. 2) da parte di altrettanti consorzi.
Le assegnazioni c’erano già state nell’agosto 2024: rete 1 a Digital Radio Group, rete 3 a Ria Sardegna.