Lunedì 6 aprile 2026

I DATI AUDIRADIO DELL'ANNO 2025: LA CALABRIA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI

Pubblicato il 06/04/2026 alle ore 21:15

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A cura di Mauro Roffi

Ci avviciniamo alla fine di questa lunga serie di articoli di approfondimento sugli ascolti delle Radio (nazionali e locali) 

nelle varie regioni italiane secondo l’indagine Audiradio del 2025 (Giorno Medio). 

Questa volta tocca alla Calabria, area che presenta vari elementi di interesse e non poche emittenti di rilievo.

 

Partiamo, come d’abitudine, dalle dimensioni di questa regione del Sud, lunga e stretta: 

gli abitanti, ci informa Audiradio, sono 1.624.000 e gli ascoltatori 945.000

Sono cifre, dunque, non di ‘primaria grandezza’ ma decisamente non trascurabili.

 

Ma veniamo adesso, come sempre, agli ascolti delle Radio nazionali in questa zona.

 

L’emittente più ascoltata in Calabria è di nuovo Rtl 102.5 con 272 (nel primo semestre aveva 259 e dunque c’è un’ulteriore piccola crescita). 

La Calabria, peraltro, si sa, è particolarmente cara al ‘grande capo’ di Rtl Lorenzo Suraci, che è calabrese e non l’ha certo dimenticato.

Per il secondo posto per audience nella regione c’è invece stavolta un cambio della guardia, 

visto che prevale la romana Rds, con 252 (in bella crescita da 221). 

Passa così in terza posizione Radio Italia, che però resta in ascesa, a 234 (aveva 226). 

Quarta è invece sempre Radio Kiss Kiss, con un buon 195 (da 201).

Queste quattro emittenti nazionali sono ‘al top’degli ascolti in senso assoluto in Calabria, 

mentre le emittenti con sede in regione (e anche fuori regione) hanno invece un’audience generalmente minore. 

Anche le altre nazionali sono comunque un po’ lontane dalle primatiste 

e così in diversi casi ci sono stazioni locali che gareggiano con loro, talora anche con qualche successo.

Per prima, fra le ‘altre nazionali’, c’è Radio Deejay, che è a 139 (prima aveva 117), 

ma è seguita da vicino da una Radio 105 che cerca di difendersi e si piazza pertanto a 133 (da 116). 

Eccoci poi, finalmente, sia pure a debita distanza, a una Radio pubblica, Rai Radio 1

che viene ‘quotata’ a 85 (aveva 88), una cifra decorosa ma lontana da ambizioni di primato. 

Sembra significativo anche che Radio 1 sia seguita a poca distanza da m2o a 75 (da 80) e poi da R101 a 72 (nel semestre era a 65). 

Perde colpi invece Virgin Radio, che scende a 55 (dai precedenti 73).

‘Da queste parti’ troviamo anche la seconda stazione ‘di Stato’, Rai Radio 2, che è a 57 (da 60). 

Non lontana c’è poi anche un’altra privata, ovvero Radio Capital a 49 (dai precedenti 56).

Si passa adesso a un blocco di emittenti con ascolti ancor più modesti.

La prima è Radiofreccia a 36 (da 38), mentre Radio Monte Carlo la segue subito dopo a 35 (da 36). 

Radio 24 non è esattamente ‘a suo agio’ in Calabria (e nel Sud in generale) e resta ferma a 31 (pur migliorando dai precedenti 23). 

Una sorta di ‘coppia di chiusura’ è formata poi dalla pubblica Radio 3 a 26 (scende da 30) e dalla privata Radio Zeta a 25 (sale da 19).

Ma chiude davvero la graduatoria delle nazionali Rai Isoradio a 20 (pur salendo da 13).

 

Veniamo alle emittenti di altre regioni e ai circuiti.

 

La serie si apre con la lombarda Giornale Radio, che mantiene le sue buone posizioni a 27 (prima aveva 31). 

Ma un risultato ancora migliore lo consegue Radio Italia Anni 60, circuito iscritto in Lombardia, che qui arriva a un molto gratificante 73 (sale da 66). 

Non è da meno Radio Lattemiele, che consegue ugualmente un buon risultato in Calabria e si attesta a 55 (pur scendendo un po’ dai 62 del primo semestre).

Resta invece appena un po’ più indietro in questa regione, rispetto a questi due arrembanti altri circuiti, la toscana Radio Sportiva, che non va oltre 43 (da 47). Qualche ascolto ce l’ha anche Radio Subasio a 13 (da 15), anche se la Calabria resta un po’ ‘fuori portata’ per lei; 

lo stesso discorso, in fondo, vale anche per la più vicina Radionorba, che a sua volta ha ottenuto qui solo 9 (da 13) lo scorso anno.

Fra le stazioni di regioni vicine, ecco poi anche la brillante campana Romantica Radio, che qui però è solo a 6 (da 4), 

mentre la lucana Radio Potenza Centrale è a 3 (prima aveva 5). 

Sempre in Basilicata, la nuova iscritta Radio Laser si limita in Calabria a un asterisco.

Ci sono poi le siciliane. 

La catanese Radio Studio Centrale stavolta ha solo 1 (prima aveva un asterisco); 

fa decisamente meglio Studio 90 Italia, che resta nell’intero 2025 a 10. 

Ma soprattutto eclatante è il risultato delle emittenti del gruppo Radio Margherita: 

la palermitana Radio Margherita, appunto, cresce ancora fino a 59 (in precedenza aveva 47), 

ma di rilievo ancora una volta è pure il risultato della collegata Canzoni Napoletane, che raggiunge anzi il traguardo di 33 (in netta crescita da 23). 

Fa poi la sua comparsa, pur ‘simbolica’, anche l’altra stazione del gruppo, Radio Arcobaleno, a 2 (da 1).

Abbiamo lasciato per ultima, volutamente, la ‘lombarda’ Radio News, che in Calabria ottiene un buon risultato a 36 (sale da 31), 

mentre il totale Italia, come abbiamo visto in Lombardia, è di ben 350 (da 331). 

Radio News è per l’appunto iscritta in Lombardia ma si sa che il proprietario è il calabrese Annibale Notaris (base centrale a Lamezia Terme), 

di cui, come sempre, dovremo parlare parecchio fra poco.

 

Sono invece 13 le emittenti calabresi iscritte nel 2025 ad Audiradio.

 

Erano 14, per la verità, ma a sorpresa si è ‘persa per strada’ la lametina Radio CRT

che nel 1° semestre c’era, ma nell’intero anno non viene pubblicata (vedremo cosa succederà nel 2026). 

È un’inattesa uscita di scena (magari momentanea) per una stazione però in ascesa, sempre molto attiva e vivace, 

che, come si ricorderà, ha anche dato vita a una sua ‘seconda versione’ in quel di Catania,in Sicilia, 

un’area non esattamente vicina, fra l’altro, a Lamezia Terme. 

Radio CRT, comunque, a Lamezia è ripartita qualche tempo fa per iniziativa del giovane editore Diego Pistocchi ed era stata iscritta ad Audiradio nel 2025 

con la denominazione Radio CRT 100% Calabria 100% Hit; quanto agli ascolti, era arrivata nel primo semestre 2025 a 23, anche se ‘in giallo’.

L’improvvisa defezione di CRT segue quella di Radio Cosenza Nord di Giorgio De Chirico; 

non ci sono poi più nel 2025 in Audiradio due emittenti del gruppo lametino del già citato Notaris, ovvero Radio Italianissima e Hit 24

In compenso ecco due nuovi arrivi lo scorso anno: la catanzarese Radio Ciak e la cosentina Jonica Radio.

 

Partiamo allora con un elemento particolare della situazione: 

una delle emittenti locali iscritte in Calabria, sempre nell’ambito del ‘gruppo Notaris’ (ADN Italia), è Italia News 24

dalla denominazione non molto diversa rispetto alla già citata ‘collega lombarda’ Radio News.

Anche i risultati, infatti, sono relativamente simili: Italia News 24 ottiene in Calabria nel 2025 48 (nel semestre aveva 56), 

ma si fa forte soprattutto di un considerevole 409 (da 416) nel ‘totale Italia’ (meglio della stessa Radio News, dunque).

Qui sembrano contare però soprattutto le ‘denominazioni indovinate’ di queste due emittenti, che al di fuori della Calabria 

non hanno diffusioni in Fm considerevoli (Radio News un po’ di più, va detto) ma hanno nomi che, appunto, vengono ‘facilmente memorizzati’ dal pubblico. Attualmente viene annunciato comunque l’ampliamento della diffusione in Dab+ (soprattutto per Italia News 24) in molte regioni. 

Vedremo pertanto cosa succederà quest’anno.

 

Ma quali sono le altre 12 emittenti locali iscritte in Calabria? 

Tre appartengono sempre al gruppo di Annibale Notaris di Lamezia, che, con Italia News 24, ne ha infatti iscritte quattro in tutto in questa regione.

Fra queste, la più seguita (e la più ascoltata fra le calabresi) torna ad essere la brillante Radio Jukebox, che nel 2025 si afferma in Calabria (e non solo), arrivando a ben 141 (da 145) e a 152 (da 159) in totale, grazie soprattutto a Lombardia e Lazio.

Il format è noto da anni e a suo tempo era stata tentata anche ‘l’esportazione’ in altre regioni italiane: 

l’operazione alla fine è riuscita più che altro in Piemonte, dove, come abbiamo visto, 

Jukebox è infatti rilevata autonomamente rispetto alla Calabria, con buoni riscontri. 

Ma, per la verità, nel 2025 Juke Box è stata iscritta in proprio anche in Sicilia, con risultati di rilievo anche qui, come vedremo in quella regione.

Molto seguita nell’ambito del gruppo Notaris è anche Radio Ricordi (nome ‘che è tutto un programma’): 

arriva in questa regione a ben 104 (da 105) e in totale ottiene poi 133 (da 132), grazie ad altri ascolti rilevati in Piemonte, Sicilia e Lazio.

Per rimanere nell’ambito di ADN Italia, non va certo trascurata la quarta emittente iscritta, che è sempre Radio Enne Lamezia

l’antenna ‘originaria’ del ‘patron Annibale’, che si piazza a un buon 37 (cresce da 29).

Ricordiamo che il gruppo del pluricitato Annibale Notaris (molto attivo anche nel campo alberghiero), 

con la sua ADN Italia (e qualche altro ‘marchio collaterale’), è protagonista nel settore radiofonico calabrese ma lo è ancor di più in quello televisivo. 

Accanto alle Radio ci sono infatti appunto le tante Tv locali calabresi all’attivo, 

con in più la ‘piattaforma complessiva’ ADN Play e molto altro ancora, anche a livello nazionale. 

Notaris è altresì attivissimo sul piano della gestione delle reti di diffusione, con i suoi vari mux televisivi in Calabria (e anche in Sicilia) 

e con un’attività estesa anche al campo radiofonico per ciò che riguarda il Dab+. 

C’è poi, ovviamente, anche il ‘versante radiotelevisivo’, con varie ‘Radio in Tv’ e così via.

 

Ma vediamo ora chi sono le altre stazioni rilevate in Calabria e quali sono i rispettivi ascolti.

Per prime citiamo quelle di un altro gruppo che è pienamente calabrese: 

si tratta delle emittenti che fanno riferimento a Franco Cristofaro, 

operatore radiofonico (all’inizio ripeteva grandi emittenti di altre regioni e i circuiti in Calabria) 

di Belvedere Marittimo (costa tirrenica cosentina), in attività da una vita. 

A lui sono riconducibili tre stazioni iscritte ad Audiradio, questa volta solo in Calabria e non più (come nel 2024) anche in Campania: 

si tratta della ben nota Radio Azzurra, di Radio Balla Balla e di Radio Movida.

Per Radio Azzurra ricordiamo che l’idea sembrava essere quella di fare un’emittente calabrese che fosse anche la capofila 

di un ‘gruppo di Radio Azzurre’ diffuso in varie città almeno del Sud, un progetto che però non ha fatto molti passi avanti in questi anni. 

Forse per questo è stata annullata l’iscrizione alle indagini d’ascolto in Campania (anche se il nome in quella regione era leggermente diverso) 

e ci si è concentrati (anche nella diffusione) sulla Calabria, con una nuova impronta maggiormente basata 

sull’informazione locale (con la denominazione Radio Azzurra News). 

Gli ascolti sono comunque migliori del recente passato per Azzurra e si arriva a 22 (contro i 28 del semestre), anche se l’emittente è ‘in giallo’.

Quanto a Radio Balla Balla (basata su liscio e musica da ballo, appunto) è in ottima forma e si piazza a 29 (salendo con decisione dai precedenti 19) 

in Calabria, anche se poi arriva a ben 45 (da 36) in totale, grazie alle regioni vicine ma soprattutto alla Campania: 

in quest’area (e non solo qui) è stata infatti conservata una buona diffusione in Fm, dato il gradimento della programmazione.

La terza emittente di questo gruppo è, come detto, Radio Movida (una denominazione abbastanza ‘chiara’), 

che però non va oltre 5 (da 6) ed è pure ‘in rosso’, mentre la programmazione anche qui si occupa ora maggiormente (rispetto al passato) di news. 

Va però tenuto conto del fatto che siamo in presenza di una ‘doppia sede’ e quasi di una ‘doppia veste’, per via della presenza di una Radio Movida 

diversa da quella ‘centrale’, con base stavolta non a Belvedere Marittimo ma a Crotone, dove questa ‘seconda emittente’ è ben radicata.

 

Ora vediamo più da vicino le ulteriori emittenti presenti in graduatoria in Calabria.

Chi esordisce ‘al meglio’ è Jonica Radio, che arriva fino a 46 (nel primo semestre aveva anzi 51). 

Jonica Radio ha sede a Terranova da Sibari (nel Cosentino) ed è ben nota, anche perché ha ottenuto, prima di fatto e poi ‘a pieno titolo’, 

un canale televisivo in DTT tutto suo in Calabria nel mux regionale, conseguendo una ulteriore forte notorietà.

In Calabria in Tv, come è noto, c’è stata in questi anni una lunga serie di controverse vicende che hanno per non pochi mesi ‘rivoluzionato’ 

a più riprese soprattutto proprio il mux regionale 1 della regione e le sue numerazioni Lcn. 

Ma già da qualche tempo anche Jonica Radio Tv è tornata in onda sul suo consueto canale appunto nel mux regionale. 

Jonica fa capo ad un entusiasta Attilio Parrotta.

Buone notizie anche per Radio Sound, emittente storica cosentina della famiglia Pecora (Carlo Pecora), 

cui fa capo da sempre anche Antenna Bruzia ‘successi senza tempo’, non iscritta ad Audiradio. 

Sound nel 2025 fa davvero bene, arrivando a 29 (da 31).

Crotone si difende con Radio Studio 97 la Radio di Crotone e provincia, emittente voluta da Francesco Latella, 

che tuttavia non va oltre 14 (da 13) ed è ‘in giallo’. 

Studio 97, in specifico, si fa forte del fatto che, in una situazione complessivamente non molto ‘brillante’ delle Radio in quella provincia, 

è appunto la ‘voce’ di Crotone e del suo importante territorio e lo rappresenta, in effetti, a dovere.

Un po’ più consistenti gli ascolti di due belle emittenti di Reggio: 

Antenna Febea è a 18 (da 15) ma ‘in giallo’, mentre Radio Touring 104 ‘fa boom’ e arriva fino a 26 (da 27).

Febea e Touring sono due valide emittenti, come detto, dell’area di Reggio Calabria, con una lunga storia alle spalle e una bella struttura. 

La prima, legata al mondo cattolico, è vivace e molto attiva, anche con la significativa sigla ‘Giornale Radio’, 

a riprova dell’impegno nel campo dell’informazione locale. 

Touring ha invece dalla sua un vantaggio in più, che è quello della forte presenza in Televisione nel mux regionale, 

con una buona emittente collegata (Video Touring).

Ma quest’anno c’è anche una ricorrenza particolare: i 50 anni di Radio Touring, celebrati con una programmazione particolare il 1° marzo scorso.

A cinque decenni dall’intuizione del compianto Rodolfo Rodà – ricorda in una nota l’emittente – il suo sogno “è ormai noto come una solida realtà 

che ha accompagnato la vita e le emozioni di milioni di reggini (e non solo) attraverso un’evoluzione tecnologica e culturale incredibile… 

Per celebrare il prestigioso traguardo dei 50 anni di attività, l’editore Santo Frascati, assieme a tutto lo staff dell’emittente, 

ha regalato ai suoi ascoltatori una giornata memorabile: una staffetta di 12 ore che ha trasformato per un giorno 

gli studi radiofonici in un incrocio magico tra passato, presente e futuro. 

Sono solo le 9:00 del mattino, quando si aprono i microfoni di RadioTouring 104 

con lo station manager Filippo Lopresti a dare il via a questa magnifica staffetta… 

Proprio tutti, o quasi, hanno voluto dare il proprio contributo per rendere omaggio alla Radio che li ha visti nascere e crescere artisticamente e non solo”. 

Tornando ad Audiradio, ci sono note meno liete in Calabria, almeno per ora, per l’altra neo-iscritta, 

che è Radio Ciak di Catanzaro, ferma a un quasi ‘simbolico’ 1 e anche ‘in rosso’. 

Ciak, nata anni fa nell’ambito del gruppo Notaris, è stata poi ‘rifondata’ a Catanzaro da parte di Nino Mirante Marini, 

noto professionista della città, con l’ambizione di fare produzione radiofonica locale e riflettere realmente il territorio. 

Un’operazione che, in ogni caso, sta facendo salire l’emittente ad ottimi livelli.

 

Chiudiamo con alcuni cenni su altre valide emittenti radiofoniche della Calabria.

 

Si nota subito un elemento caratteristico: 

ci sono moltissime emittenti (a livelli record) nelle due province di Cosenza e di Reggio Calabria, 

meno nelle altre, per esempio in un territorio pur vasto e importante come la provincia di Crotone. 

A Cosenza, c’è, intanto, oltre a quelle già citate, Radio Digiesse (o Dgs) di Praia a Mare 

(voluta dalla famiglia De Rosa e rivolta anche alle località limitrofe di Basilicata e Campania), molto attiva anche in Tv.

Ma soprattutto c’è pur sempre RLB, per molto tempo nota anche come Radio Libera Bisignano. 

Qui c’è una novità, arrivata con questo 2026. 

La storica emittente (siamo vicini anche qui ai 50 anni di vita) si ripresenta infatti ai suoi ascoltatori 

con un acronimo reinterpretato, oltre che con un logo nuovo di zecca. 

RLB, legata anche al giornale on line ‘Qui Cosenza’, significa dunque ora Rebel Love Beat (Battito d’Amore Ribelle) 

ed è in onda anche un palinsesto molto rinnovato, curato da Giacomo Runco (in arte Giacomo Eva), direttore artistico di RLB.

Ancora in provincia di Cosenza, citiamo altresì Radio Sibari Sole, di antica tradizione, di Cassano allo Ionio, 

Radio Nord Castrovillari e la ragguardevole Radio One Scalea di Eugenio Orrico.

In provincia di Vibo Valentia ci sono poi, fra le altre, 

Radio Onda Verde di Vibo Marina di Piero Muscari, a sua volta in onda da decenni, e Radio Gabbiano Verde di Nicotera. 

A Catanzaro e provincia (compresa Lamezia) va intanto citata Radio Amore Catanzaro e qui c’è da dire, a scanso di equivoci, 

che si tratta di un’emittente locale che poco o nulla c’entra con le altre Radio Amore in onda con successo in Campania e in Sicilia. 

Ci sono poi le rilevanti Radio Amica Inblu e Radio Blu Italia, che fanno parte del gruppo Nova Sughereto di San Sostene – Soverato, 

noto in regione per le sue valide iniziative nel campo televisivo.

Ma veniamo alla provincia di Reggio Calabria.

Ecco, fra le tante, la bella Radio Eco Sud di Cittanova e poi Radio Gs (o Giesse) Channel

legata all’omonima attivissima e ben nota Tv (su cui è in onda anche Tmc, come si sa). 

Fra le più conosciute e anche diffuse stazioni calabresi c’è poi, senza dubbio, Radio Studio 54 Network di Locri, 

che da molti anni punta sugli eventi che organizza, soprattutto in estate, e sui mezzi tecnologici per diffonderli in Radio e Tv.

Molto nota e attiva è poi anche Radio Siderno La Cometa, emittente ‘molto giornalistica’ in onda dal 1976.

A Reggio è ben seguita anche la storica Radio Gamma No Stop, che si occupa di problemi e vicende locali ma parecchio anche delle sorti della Reggina. 

Radio Roccella, legata a Popolare Network, è invece da molti anni ‘la Radio fuori dal coro’, grande organizzatrice di eventi blues a Roccella Ionica e dintorni.

Di indubbio rilievo è poi anche Radio Venere di Bovalino, nota per la sua intensa attività nei campi dell’informazione e dello sport (editore è Carlo Marando), 

in particolare con la storica e seguitissima rubrica calcistica ‘Stadio Radio’, cui collaborano varie altre emittenti radio-tv della regione.