Domenica 15 marzo 2026

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA

A cura di Salvatore Cambria

Pubblicato il 15/03/2026 alle ore 16:30
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

FRIULI-VENEZIA GIULIA IN DIGITALE: RIAGGIORNATO IL MUX LOCALE 2

Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Friuli-Venezia Giulia
dove abbiamo attualizzato nuovamente la composizione del Mux LOCALE 2.

FRIULI-VENEZIA GIULIA
UHF 42 (642,0 MHz)
PostazioneComuneProvinciaPol.
Monte San MicheleSagradoGOv
Monte BelvedereTriesteTSo

RADIO DAB: NUOVE ATTIVAZIONI PER IL MUX DAB ITALIA

Occupiamoci ora della radio digitale.
Il Mux DAB ITALIA è stato acceso sul blocco 7D dalla postazione calabrese di TIMPARELLE – MONTE GABRIELE a Rogliano (CS).
Per consultare gli impianti attivi e la composizione del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

RADIO DAB: NUOVA ATTIVAZIONE PER IL MUX VENETO DAB

Saliamo in Veneto per segnalare che è stato recentemente acceso il Mux VENETO DAB,
sempre sul blocco 8D, anche dal ripetitore di MONTE FAVERGHERA a Belluno.
Per consultare la composizione del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

VENETO
Canale 8D (201,072 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Col VisentinBellunoBL
Monte FavergheraBellunoBL
FaloriaCortina d’AmpezzoBL
TerranegraPadovaPD
Via delle MimoseCastelfranco VenetoTV
Via GardisserePortogruaroVE
Monte Berico – Ca’ 7 VentiVicenzaVI
Spiazzi – Forte CimoCaprino VeroneseVR
Monte CalvarinaRoncàVR
Via ChiodaVeronaVR

RADIO DAB (SPAGNA) - MUX MF BAL ML: CENSITA LA COMPOSIZIONE

Ci spostiamo in Spagna, dove abbiamo realizzato la griglia dei canali del nuovo provider radiofonico digitale
denominato Mux MF BAL ML e trasmesso sul Canale 9B dal ripetitore dei MONTI ALFABIA a Bunyola nell’isola di Maiorca.
Sono veicolate 2 emittenti legate ad IB3 RÀDIO con sede a Palma di Maiorca.
Le abbreviazioni BAL e ML indicano rispettivamente le parole BALEARES e MALLORCA.
Per consultare la composizione del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
SPAGNA
Canale 9B (204,640 MHz)
PostazioneComuneComunità
Monti AlfabiaBunyola (Maiorca)Baleari

Postazione dei MONTI ALFABIA - Bunyola (Baleari)

È MORTA ENRICA BONACCORTI. AVEVA 76 ANNI

Aveva 76 anni ed era malata di tumore al pancreas.
Una carriera di lunga data, che l’ha incoronata come uno dei volti simbolo della televisione
 
Enrica Bonaccorti è morta, lutto nel mondo della televisione. Settantasei anni, aveva un tumore al pancreas.
La sua è stata una carriera di lunga data, che si è snodata lungo l’evoluzione della televisione generalista:
il servizio pubblico negli anni Settanta, l’intrattenimento negli anni Ottanta e le piattaforme del nuovo millennio.
 
Morta Enrica Bonaccorti
Enrica Bonaccorti era nata a Savona il 18 novembre 1949. Prima della tv, è passata tra teatro, cinema e radio.
Il piccolo schermo, però, ha suggellato la sua consacrazione. L’esordio è datato 1978 in Rai con la conduzione de “Il sesso forte”.
Nel 1983 diventa uno dei volti più importanti di “Italia sera”, il primo pre-serale di Rai 1.
Un programma, questo, dove si concentravano informazione, attualità, costume e cronaca.
Bonaccorti, in prima battuta, è affiancata da Mino Damato e poi da Piero Badaloni. Nel 1985 è stata la volta di “Pronto, chi gioca?”.
Con l’addio di Raffaella Carrà, passata a Canale 5, la Rai le affida uno dei programmi più delicati del palinsesto.
E con Enrica Bonaccorti il quiz raggiunge picchi d’ascolto. Ci sono poi i risultati: il Telegatto e l’Oscar Tv come personaggio femminile dell’anno.
Nel 1987 ha lasciato la Rai ed è passata alla Fininvest. Condurrà “La giostra” e “Ciao Enrica”.
Nel 1988 ecco “Cari genitori”, quiz dedicato alle famiglie, che rappresenta uno dei programmi più seguiti del preserale di Canale 5.
Lo condurrà per tre edizioni. Nel 1991 darà vita alla diretta televisiva di Canale 5 con la prima edizione di “Non è la Rai”,
dove si ricongiungerà con Gianni Boncompagni e Irene Ghergo (già regista e autrice di “Pronto, chi gioca?”).
Negli anni Novanta Enrica Bonaccorti sarà il volto di varietà e appuntamenti di prima serata, ossia “Vota la voce” e “Canzoni spericolate”,
oltre a numerose presenze come conduttrice di eventi e programmi speciali.
Con il passare degli anni, Bonaccorti ha iniziato a ridurre la presenza in video, senza scomparire dal piccolo schermo,
rappresentando una voce nei talk show come opinionista.
Nel 2019 è tornata alla conduzione quotidiana con “Ho qualcosa da dirti”, programma del tardo pomeriggio di TV8.
 
Il ricordo di Enrica Bonaccorti
Dal Duemila in poi Bonaccorti ha affiancato alla televisione una nuova stagione creativa: il teatro, la radio quotidiana, la narrativa.
Ha pubblicato romanzi, ha condotto per anni “Tornando a casa” (2007-2012) su Rai Radio 1 ed è tornata sul palcoscenico con testi impegnativi.
Nel 2018 ha ricevuto il Microfono d’oro alla carriera. Negli ultimi anni, tra libri, apparizioni televisive e un ritorno al cinema –
“Una relazione” di Stefano Sardo, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2021 – la sua figura ha assunto un tono più intimo e riflessivo.
Nel 2020 ha rivelato di soffrire di prosopagnosia, la difficoltà a riconoscere i volti.
Nel 2024, a quasi 76 anni, ha reso pubblica la malattia: un tumore al pancreas.
Il mondo della televisione dice addio a un volto popolare,
che ha rappresentato una delle figure più importanti dell’intrattenimento del nostro Paese.
 

MIMIT: CONTRIBUTI TV E RADIO LOCALI 2026; PRESENTATE IN TOTALE 1.271 DOMANDE

Contributi tv e radio locali 2026 di cui al DPR 146/17: presentate complessivamente 1.271 domande.
Desta perplessità il numero delle tv locali a carattere comunitario
 
Il 28 febbraio u.s. è terminato il periodo per la richiesta dei contributi per radio e tv locali, commerciali e comunitarie,
previsti dal DPR n. 146/2017 per l’anno 2026.
La Divisione X della DGTEL del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, competente in materia,
ha reso noto il numero di domande complessivamente presentate attraverso la piattaforma SICEM.
Per il 2026 sono state presentate 1.271 domande, articolate come segue:
 
152 tv locali commerciali;
524 tv locali comunitarie;
196 radio locali commerciali;
399 radio locali comunitarie.
 
Nell’anno 2025, le domande presentate erano state complessivamente 1.154, così articolate:
 
151 TV locali commerciali;
413 TV locali comunitarie;
193 Radio locali commerciali;
397 Radio locali comunitarie.
 
Desta perplessità il numero delle tv locali a carattere comunitario.
Infatti, mentre il numero delle tv e delle radio a carattere commerciale e il numero delle radio a carattere comunitario
si pone in assoluta continuità con gli anni precedenti, diversamente il numero delle tv comunitarie è aumentato di 111 unità.
Dal 2020 a oggi le tv comunitarie che hanno presentato domanda di contributo sono aumentate da 328 a 524.
Sulla base di tali dati, è evidente che gli importi dei contributi spettanti ad ogni singola tv comunitaria subiranno una sensibile riduzione,
con particolare nocumento per le tv comunitarie dotate di personale giornalistico e particolarmente impegnate nell’informazione sul territorio
 

PIEMONTE: ANTENNE 5G, LIVELLI ANOMALI DI ONDE ELETTROMAGNETICHE
IN CENTRO A CHIVASSO (TO): "QUI SI SUPEREREBBERO ANCHE I 200 VOLT"

L’architetto Giuseppe Brucco sostiene di aver rilevato valori molto superiori ai limiti e chiede verifiche ufficiali dell’ARPA
 
A Chivasso, tra i palazzi del centro storico e le antenne telefoniche che svettano sui tetti,
c’è chi sostiene che l’inquinamento elettromagnetico abbia ormai superato livelli tollerabili.
A denunciarlo è l’architetto Giuseppe Brucco, che nei giorni scorsi è passato in redazione
portando con sé un rilevatore di campi elettromagnetici e una lunga serie di osservazioni che,
se confermate da verifiche ufficiali, solleverebbero interrogativi pesanti sulla situazione di piazza Carletti.
Secondo il professionista, alcuni abitanti della zona lamenterebbero da tempo disturbi come insonnia, stanchezza persistente e palpitazioni.
Non si tratta di dati scientifici accertati, ma di segnalazioni che, a suo dire, meriterebbero controlli più approfonditi.
“Troppi abitanti del centro storico soffrono di insonnia, di stanchezza e di strani malesseri”, sostiene Brucco,
collegando questi disturbi alla presenza ravvicinata di due impianti di telefonia installati sui tetti degli edifici che ospitano le filiali bancarie della zona.
“Sono l’architetto Giuseppe Brucco, abito qua vicino a Piazza Carletti, che è una zona altamente inquinata da effetti elettromagnetici”, afferma.
“Ho questa apparecchiatura che riscontra dei livelli decine di volte superiori a quelli tollerati dalla legge.
Ad esempio, vediamo qua: dava 236 elettrovolt e quindi estremamente grave per la salute di tutti noi.”
La sua ricostruzione parte da un elemento molto concreto: la distanza tra i due impianti.
“Ci sono due antenne, una sopra il San Paolo e l’altra sopra la Cariparma in Piazza Carletti, a distanza di circa 50 metri l’una dall’altra”, racconta.
“Insieme creano dei problemi altamente pericolosi per la nostra salute.”
Brucco sostiene che il fenomeno riguarderebbe soprattutto chi abita ai piani alti degli edifici circostanti.
“Specialmente i piani alti sono altamente assoggettati a queste onde elettromagnetiche super pericolose”, spiega.
“Io abito sopra la banca Sella e ho la mia camera da letto a circa 25 metri da una delle antenne.
Di notte ho difficoltà a dormire, vengono palpitazioni. E non solo io: sono tanti altri della zona che hanno questo tipo di problemi.”
 
Antenna 5G in centro a Chivasso
Il punto centrale della denuncia riguarda proprio i livelli di emissione che, secondo le misurazioni effettuate con il suo strumento,
potrebbero essere molto superiori ai limiti di legge. “In questo momento arriva a 230, 240”, afferma mostrando il rilevatore.
“Sono impulsi frequenti, non continui: è come avere un flash che ci spara in faccia la luce.
Non lo vediamo con gli occhi, ma il nostro cervello lo patisce.”
Secondo l’architetto, la presenza contemporanea di antenne 3G, 4G e 5G potrebbe contribuire a un accumulo di emissioni.
A suo dire queste onde, lavorando insieme a breve distanza, potrebbero amplificare gli effetti percepiti dagli abitanti.
Una tesi che andrebbe però verificata con rilevazioni ufficiali. Brucco cita anche il quadro normativo.
In passato il limite di esposizione in Italia era fissato a 5 volt per metro, ma la legge 214 del 2023 lo ha portato fino a 15 volt per metro
per favorire lo sviluppo delle nuove reti. A suo parere questo cambiamento avrebbe reso più difficile individuare situazioni critiche.
“Già la legge consente ai comuni di adottare regolamenti per minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici”, osserva,
riferendosi alla normativa nazionale. “Per questo chiediamo di intervenire, al sindaco e all’ARPA,
ma facendo le misurazioni ai piani alti e non a livello strada.”
Il tema, sostiene ancora, riguarderebbe anche la tutela dei soggetti più fragili.
“I bambini sono maggiormente aggrediti da questo inquinamento elettromagnetico:
ricercatori dell’Università dello Utah hanno scoperto che il cervello di un bambino di cinque anni assorbe una quantità di radiazioni
quattro volte maggiore rispetto a quello di un adulto.”
Al momento, però, si tratta di affermazioni che dovrebbero essere verificate da controlli tecnici ufficiali.
Proprio per questo l’architetto chiede un intervento degli enti competenti.
“Bisogna intervenire e fare verifiche serie, perché queste opportunità tecnologiche non devono assolutamente prevaricare la salute dei chivassesi.”
Se le segnalazioni trovassero conferma in misurazioni indipendenti, la questione potrebbe aprire un nuovo fronte nel dibattito cittadino
sul rapporto tra sviluppo tecnologico, pianificazione urbana e tutela della salute pubblica.
 

LOMBARDIA: ECCO QUANTE ANTENNE CI SONO A MILANO; IL REPORT ARPA SUI CAMPI ELETTROMAGNETICI

Tutti i dati di Arpa sulle attività del 2025 per il controllo dei campi elettromagnetici.
I cittadini possono rivolgersi ai loro Comuni per chiedere un check gratuito a casa
 
Controlli e pareri.
In queste due parole si può sintetizzare l’attività di Arpa Lombardia (l’Agenzia per la protezione dell’ambiente)
in merito all’elettromagnetismo, alle antenne e al 5G.
Il compito di Arpa è innanzitutto quello di verificare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici,
le aree che si trovano nelle vicinanze della sorgente (mentre l’onda elettromagnetica è la sua propagazione nello spazio).
 
Richieste gratis dai cittadini
Arpa effettua misurazioni per controllare il rispetto dei limiti di legge, sia sui campi delle antenne sia sui campi delle linee ad alta tensione.
Generalmente è coinvolta dai singoli Comuni.
I cittadini che desiderano un controllo a titolo gratuito presso la loro abitazione possono fare richiesta alla propria amministrazione comunale,
che a sua volta contatterà Arpa. Negli ultimi anni le richieste di controlli sono aumentate.
Lo si è verificato ogni volta che, sul mercato, si è presentata una nuova tecnologia, con conseguente aumento della preoccupazione.
 
I pareri nel 2025
Nella città metropolitana di Milano, nel 2025, sussistono 3.590 impianti per la telefonia mobile (Srb), 78 impianti radio e 75 impianti tv.
Arpa ha fornito pareri su nuovi impianti o modifiche a impianti esistenti: 938 pareri sono stati relativi a impianti di telefonia mobile
(279 negativi), 3 relativi a radio-tv (tutti positivi).
 
I controlli nel 2025
Sul fronte dei controlli, invece, Arpa ha effettuato 41 controlli in aree con impianti per telefonia mobile e 5 controlli in aree con elettrodotti.
 

EMILIA-ROMAGNA: TELESTENSE È FALLITA, IL PANORAMA DELLE TV LOCALI È PIÙ POVERO

Il Tribunale di Ferrara ha decretato il fallimento di Telestense, storica emittente televisiva regionale
 
Il mondo delle tv locali dell’Emilia-Romagna è più povero dopo che il tribunale di Ferrara ha decretato il fallimento di Telestense,
la storica emittente televisiva fondata il 3 maggio del 1976.
Una situazione che i giudici hanno ritenuto ormai irrecuperabile, con un passivo stimato in oltre tre milioni di euro.
A nulla sono valsi i tentativi della proprietà di cercare finanziamenti e partnership con altri network:
per il tribunale era ormai tempo di nominare un curatore fallimentare, Ettore Donini,
disponendo che la società depositi i libri contabili entro tre giorni e fissando un’udienza per il 16 giugno.
Per anni i dipendenti, giornalisti, tecnici e amministrativi, hanno sperato vanamente nella ripresa dell’attività televisiva
con la regolare corresponsione degli stipendi ma oggi quello che è certo è che un’altra voce si spegne nel panorama dell’emittenza televisiva.
E siamo tutti più poveri.
 

LIGURIA: SANREMO, ANTENNA 5G A COLDIRODI;
IL CONSIGLIO DI STATO BOCCIA IL RICORSO DEL COMUNE

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello del Comune di Sanremo contro Infrastrutture Wireless Italiane (Inwit)
nella vicenda sull’autorizzazione per una nuova stazione radio base nella zona di Coldirodi, nell’area di strada Villetta,
confermando la precedente decisione del Tar Liguria che aveva annullato il diniego comunale.
Il Comune aveva negato il via libera sostenendo la necessità di valutare la co-ubicazione con un impianto già esistente
e ritenendo incompleta la documentazione presentata da Inwit e Telecom Italia.
I giudici hanno però stabilito che l’amministrazione ha imposto di fatto un obbligo di condivisione delle infrastrutture
senza seguire la procedura prevista dal Codice delle comunicazioni elettroniche,
trasferendo sull’operatore un onere istruttorio che spetta invece al Comune.
L’appello è stato quindi dichiarato infondato e la sentenza del Tar confermata.
Il Comune dovrà inoltre pagare a Inwit 4mila euro di spese legali.
La decisione ribadisce che i regolamenti comunali, come quello adottato nel 2023 per la pianificazione delle antenne,
non possono modificare le procedure stabilite dalla normativa nazionale.
 

ABRUZZO: 30 ANNI DI "FROSINONE CULONE"; MARTEDÌ 17 MARZO IL RICORDO SU RETE 8

La storica telecronaca compie trent’anni. Tanti gli ospiti che andranno in onda tv
 
È la telecronaca che è rimasta impressa nella memoria di tutti. O almeno in quella dei tifosi giallazzurri.
Stiamo parlando della famosa Giulianova-Frosinone, gara della stagione 1995/96 del campionato di C2.
Diversi i tifosi del Leone andati in trasferta nella provincia di Teramo per seguire la loro squadra da vicino.
Il match si concluse con un 2-2 che, probabilmente, accontentò entrambe le formazioni (o forse nessuna vista l’alta rivalità).
Molti ricordano quei 90 minuti, anche se bastarono pochi secondi a imprimersi nella memoria del calcio.
 
“Frosinone culone”: la telecronaca più pazza della storia della tv
E per citare il Corriere della Sera, quel 17 marzo del ’96 il Frosinone “si rese protagonista della telecronaca più pazza della storia della tv”.
Era in onda su “Mai dire goal”, programma calcistico condotto dalla Gialappa’s band.
Due squadre che stavano lottando per i piani alti della classifica, ma probabilmente i veri protagonisti non furono i 22 in campo.
La scena se la prese Francesco Marcozzi, commentatore della gara e tifoso (forse troppo?) del Giulianova.
«Culone», l’aggettivo che Marcozzi a più riprese ha affibiato al portiere del Frosinone al termine di un’azione a favore della sua squadra
che si è conclusa con la palla sul palo. O il memorabile “Fuorigggggiocoooo!!!”, rimasto impresso.
Oggi questo tassello di storia del calcio ciociaro e non, se così vogliamo chiamarlo, compie trent’anni. E fa ancora sorridere.
 
La ricorrenza
E il 17 marzo alle ore 21 in diretta su Rete8 verrà proprio ricordata questa storica telecronaca.
Tanti gli ospiti, a partire dalla Gialappa’s e passando per il conduttore radiofonico Giuseppe Cruciani.
Ma non solo: ci sarà anche Massimo “Culone” Assante, portiere protagonista della telecronaca,
Luca Telese, Raffaele Auriemma, voce storica del Napoli, e, ovviamente, Francesco Marcozzi,
lo “scrittore” se così vogliamo chiamarlo della pagina più divertente della storia della telecronaca-tifosa.
Ci sarà anche il commentatore e telecronista Dazn Pierluigi Pardo.
 

PUGLIA: IL GRUPPO LADISA INTERESSATO A TELENORBA, TRATTATIVA IN CORSO

La voce circola insistentemente negli ambienti giornalistici già da diversi giorni,
sarebbe stata intavolata una trattativa tra la famiglia Montrone, proprietaria del gruppo Norba,
e il gruppo Ladisa per la vendita a quest’ultima dell’emittente televisiva TeleNorba.
Dai diretti interessati bocche cucite, ma i rumor si moltiplicano, soprattutto nel mondo del giornalismo pugliese.
Si tratterebbe, se si dovesse concretizzare, di un passaggio epocale nel mondo televisivo pugliese e nel panorama delle emittenti private italiane.
Stando ad alcune indiscrezioni raccolte da Quotidiano, nei giorni scorsi ci sarebbero stati alcuni incontri nel quartier generale del gruppo Ladisa,
già fondatore e proprietario del quotidiano L’Edicola e che recentemente ha acquisito dal gruppo Gedi il quotidiano La Sentinella Cavanese.
Nella trattativa, che alcuni danno in chiusura mentre per altri non c’è ancora nulla di definitivo,
entrerebbe anche la cessione di Fono Vipi, che altro non è che la concessionaria del gruppo Norba,
e l’edificio che ospita la sede dell’emittente televisiva.
La famiglia Montrone è stata pioniera della televisione privata, nel 1976 ha fondato Telenorba facendola crescere di anno in anno
e portandola al successo di ascolti e pubblico. Non a caso è tra le primissime tv locali nell’audience,
facendo dell’informazione e dei programmi di approfondimento i suoi punti di forza.
La famiglia Montrone ha avviato anche la vendita di Radionorba, prima radio al Sud, passata di fatto a Mediaset.
 

SPAGNA: MEDIASET ESPAÑA TRASMETTERÀ LE GARE DI FORMULA 1
E MOTOGP CHE SI TERRANNO NEL PAESE, AD ECCEZIONE DI ARAGONA

Mediaset España ha raggiunto un accordo con DAZN, detentore dei diritti della Formula 1,
e con MotoGP Sports Entertainment Group per trasmettere in chiaro alcune delle gare più importanti del calendario sportivo spagnolo.
L’accordo permetterà ai fan di guardare gratuitamente i due appuntamenti spagnoli del Campionato del Mondo di Formula 1,
tra i più attesi della stagione, e tre gare del Campionato del Mondo MotoGP
 
Gli appassionati di Formula 1 potranno godersi integralmente il Gran Premio di Madrid (11-13 settembre) ,
che debutterà nel calendario mondiale e rappresenterà un evento storico per il motorsport spagnolo,
con la competizione che approderà nella capitale per la prima volta in oltre quarant’anni;
e il Gran Premio di Spagna al Circuit de Barcelona-Catalunya (12-14 giugno),
la cui trasmissione gratuita da parte dell’emittente raggiungerà il sesto anno consecutivo.
Nel campo del motociclismo, l’accordo consentirà a Mediaset España di trasmettere in chiaro tre eventi emblematici della MotoGP:
il Gran Premio di Spagna a Jerez (24-26 aprile), il Gran Premio di Catalogna (15-17 maggio)
e il Gran Premio della Comunità Valenciana (20-22 novembre), gare che attraggono migliaia di fan ogni stagione
e che fanno parte della tradizione sportiva di questo sport nel nostro Paese.
Grazie a questa alleanza, Mediaset España rafforza il suo impegno nella trasmissione di eventi sportivi in ​​chiaro
e nella copertura dei principali eventi motoristici , facilitando l’accesso degli spettatori alle competizioni di alto livello
e contribuendo ad avvicinare questi eventi sportivi al vasto pubblico che li segue in Spagna.
 

L' ANNIVERSARIO DEL TG2: 50 ANNI DI NOTIZIE

Il Tg2 celebra il suo 50° anniversario con una giornata speciale al museo MAXXI di Roma, domenica 15 marzo,
dedicata alla lunga storia di uno dei telegiornali più rappresentativi della televisione italiana.
Nato dalla riforma della Rai del 1975, che ridisegnò il panorama televisivo nazionale
e introdusse nuove norme in materia di diffusione radiofonica e televisiva,
dal 15 marzo 1976 il Tg2 ha svolto e continua a svolgere un ruolo fondamentale nell’evoluzione dell’informazione in Italia
e un punto di riferimento del servizio pubblico nel nostro Paese.
Per l’occasione, verrà proiettato il documentario “Tg2: 50 anni di notizie”, realizzato da Rai Documentari in collaborazione con Rai Teche.
Il filmato ripercorre, attraverso immagini, interviste e testimonianze esclusive,
i principali momenti che hanno segnato la storia del Tg2, dalla sua nascita fino ai giorni nostri.
Nel documentario sono intervenuti personaggi come Giovanni Allevi, Alberto Angela, Renzo Arbore, Fiorello, Paolo Garimberti,
Lilli Gruber, Carmen Lasorella, Enrico Mentana, Clemente Mimun, Luciano Onder,
Padre Paolo Benanti e tanti giornalisti che hanno fatto e continuano a fare informazione al Tg2.
La giornata del 15 marzo non sarà solo un viaggio nella memoria, ma offrirà anche uno spazio di riflessione sull’informazione di oggi
e sulle sfide del futuro, esplorando le trasformazioni in atto nel panorama mediatico.
Alla presenza dell’AD Rai Giampaolo Rossi e del Direttore del Tg2 Antonio Preziosi, interverranno – con le loro testimonianze –
i protagonisti che hanno fatto la storia della testata Rai.
Nella conferenza stampa di martedì 10 marzo nella sede di via Asiago, sono stati inoltre presentati il logo celebrativo “Tg2 50”
e le principali iniziative editoriali che proseguiranno nel corso dell’anno.
“Si tratta di una occasione unica per riflettere insieme sulle nuove frontiere dell’informazione televisiva –
ha dichiarato il direttore del Tg2 Antonio Preziosi – prendendo spunto dall’esperienza e dai ricordi di una testata
che da mezzo secolo lavora al servizio dell’informazione nel nostro Paese”.
 

WORLD RADIO DAY 2026: LA RADIO È VIVA E SI FA SENTIRE

Oltre 4.000 presenze e 15.000 connessioni streaming: grande successo per il World Radio Day 2026
 
Si è conclusa con numeri da record l’edizione 2026 del World Radio Day,
l’evento italiano ufficiale dedicato alla Giornata Mondiale della Radio istituita dall’UNESCO e organizzato da Radio Speaker.
L’evento, ospitato a Milano, ha registrato oltre 4.000 partecipanti in presenza al Talent Garden Calabiana,
confermandosi il principale appuntamento italiano dedicato al mondo della radio.
Straordinari anche i risultati digitali: la diretta streaming ha totalizzato 15.000 connessioni, mentre la copertura social ha superato 200.000 interazioni,
a testimonianza di un coinvolgimento sempre più ampio e trasversale tra professionisti, creator, studenti e appassionati.
Per un’intera giornata, speaker, editori, artisti e professionisti del settore si sono alternati sul palco
per confrontarsi sui temi chiave del futuro della radio, tra innovazione tecnologica, nuovi linguaggi e trasformazioni del mercato audio.
 
Gli ospiti del World Radio Day 2026
Il 9 marzo sono saliti sul palco del Talent Garden Calabiana i più grandi nomi della radiofonia italiana e non solo,
tra cui Gerry Scotti, Linus, Fabio Volo, Fabio Caressa e Roberto Ferrari (Radio Deejay), Marco Mazzoli, Jake La Furia,
Camilla Ghini, Daniele Battaglia (Radio 105), Rosaria Renna e Filippo Firli (Radio Monte Carlo), Fabrizio Casinelli,
Marco Caputo, Belen Rodriguez, Barty Colucci, Francesco Repice (Rai Radio), Melissa Greta e Andrea Rock (Virgin Radio),
Antonio Visca, Marco Maisano, Mary Cacciola, Flavia Cercato, Stefano Meloccaro e Benny (Radio Capital),
Marco e Raf (Radio Kiss Kiss), Matteo Campese, Niccolò Giustini, Carolina Russi Pettinelli e Luigi Santarelli (RTL 102.5),
Massimiliano Menichetti (Radio Vaticana), Federico Silvestri (Radio 24), Massimiliano Montefusco (RDS),
Daniele Biacchessi, Manuela Donghi e Roberto Poletti (Giornale Radio), l’Avvocato Marco Rossignoli (Aeranti Corallo)
e Rosario Donato (Confindustria Radio TV), insieme a numerosi altri nomi di spicco del settore.
Fondamentale anche la partecipazione delle radio locali, motore della radiofonia italiana,
rappresentate da Ilario Di Giovambattista (Radio Radio), Angelo De Robertis (Radio Norba), Rachele Miscioscia (Radio Babboleo),
Davide Mannone, Jacopo Saliani e Federico Mancosu (Radio Globo), Grant Benson (Radio Morcote International),
Dino Brown (One Dance), Claudio Tozzo (Radio Studio Più) e Mattia Comin (Sphera Holding).
 
Alfa premiato con l’EarOne Top of the Year 2025
Grande emozione per la consegna del Premio EarOne Top of the Year 2025 ad Alfa,
riconoscimento assegnato al brano più trasmesso dalle radio italiane nel corso dello scorso anno.
A conquistare il titolo è stato il singolo “A me mi piace”, realizzato in collaborazione con Manu Chao,
tra i tormentoni più amati e programmati dell’airplay nazionale.
 
Area Expo: innovazione e networking per il mondo radiofonico
Grande affluenza e partecipazione anche nell’Area Expo, che ha registrato un costante flusso di visitatori per tutta la durata della manifestazione.
Decine di aziende del settore radiofonico, tecnologico e della comunicazione hanno animato gli spazi espositivi presentando prodotti,
servizi e soluzioni dedicate al mondo dell’audio, del broadcasting e dei contenuti digitali.
Un vero e proprio punto di incontro tra professionisti, editori, creator e brand, dove innovazione, networking e opportunità di collaborazione
hanno reso l’area uno dei poli più dinamici e apprezzati dell’evento.
 
Sala Workshop sold out: formazione e aggiornamento professionale
Pienone costante anche nella Sala Workshop, che ha ospitato numerosi appuntamenti dedicati alla formazione e all’aggiornamento professionale.
I panel tematici e i momenti di approfondimento hanno coinvolto speaker, tecnici, autori, content creator
e studenti interessati a sviluppare competenze nel settore radiofonico e digitale.
Gli incontri hanno offerto strumenti pratici, case history ed esperienze dirette dei professionisti del settore,
confermando la crescente attenzione verso la formazione specializzata e l’evoluzione delle competenze richieste dal mercato dell’audio.
 
X e l’area podcast: il racconto digitale del World Radio Day
Il World Radio Day ha vissuto una forte estensione digitale grazie alla collaborazione con X, Featured Social Platform ufficiale dell’evento.
Tra gli spazi più visitati, grande interesse ha riscosso anche l’area podcast realizzata da KitRooms, official vodcast studio dell’evento.
Qui numerosi ospiti, subito dopo il loro intervento sul palco principale, hanno partecipato a interviste e contenuti video esclusivi,
contribuendo ad arricchire il racconto crossmediale della manifestazione.
Un hub creativo che ha unito radio, podcasting e video,
mostrando dal vivo l’evoluzione dei linguaggi e dei formati della comunicazione audio-digitale.
L’evento, realizzato con il patrocinio di Regione Lombardia, Città metropolitana di Milano, Comune di Milano, Municipio 5 di Milano,
Rai Radio, Confindustria Radio Televisioni, FIMI, FCP Assoradio, SIAE e Aeranti Corallo,
si conferma così un momento capace di unire tutta la filiera radiofonica italiana,
creando uno spazio di dialogo unico tra broadcaster nazionali, radio locali, piattaforme digitali e nuove generazioni di professionisti.
 

LE PREOCCUPAZIONI DI AERANTI-CORALLO AL "WORLD RADIO DAY" 2026

Aeranti-Corallo al “World Radio Day” 2026.
Rossignoli: “Forte preoccupazione per le radio italiane per la procedura di infrazione UE
in ordine alle asserite interferenze FM con i paesi confinanti
e importanza dell’obbligo di garantire la ricezione radio in FM e DAB+ su tutte le autovetture”
 
L’avv. Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo, intervenuto nel pomeriggio,
affrontando i temi di stretta attualità per la radiofonia italiana, ha dichiarato:
“Una forte preoccupazione per le emittenti radiofoniche italiane deriva dal rischio che la procedura di infrazione UE,
in merito alle asserite interferenze FM con i Paesi confinanti (Slovenia, Croazia, Francia, Malta),
comporti misure tecniche pregiudizievoli per l’operatività del settore.
Occorre infatti considerare che le emittenti operano da oltre trent’anni in virtù di concessioni ministeriali,
corrispondendo i relativi canoni e le relative tasse di concessione governativa.
Conseguentemente Aeranti-Corallo ritiene necessario che lo Stato italiano tuteli adeguatamente l’intero comparto
al fine di garantirne la piena continuità operativa”.
Rossignoli ha quindi evidenziato l’importanza di sostenere l’obbligo di garantire la ricezione radio, in FM e in DAB+,
su tutte le tipologie di autoveicoli nuovi. Indebolire la garanzia di accesso alla radio via etere sulle auto,
favorendo le piattaforme internet-based e compromettere il futuro della diffusione radiofonica digitale terrestre nell’ambito dell’automotive,
avrebbe effetti molto negativi per il mezzo radiofonico, il cui ascolto, come noto, avviene prevalentemente a bordo delle autovetture”.
“Le radio locali hanno oggi un ruolo centrale nel sistema dell’informazione e dell’intrattenimento italiano – ha concluso Rossignoli -,
grazie alla straordinaria capillarità territoriale, alla qualità dei contenuti originali e al fortissimo legame con il pubblico.
Basti ricordare l’eccezionale risultato complessivo della radiofonia locale nella rilevazione degli ascolti Audiradio.
Nel 2025 la radiofonia locale ha registrato un ascolto lordo complessivo,
cioè la somma degli ascoltatori lordi nel giorno medio di tutte le emittenti locali, pari a 31.037.000
(ricordando che, ovviamente, ogni utente può ascoltare più radio, locali e/o nazionali).
Inoltre, in cinque regioni italiane la radio più ascoltata è una radio locale
(rispetto alle radio nazionali e a tutte le radio locali rilevate nella relativa regione)
e 8 radio locali hanno più ascolti di almeno una radio nazionale”.
 

MONDIALI 2026, DIRITTI TV ASSEGNATI:
DAZN TRASMETTERÀ TUTTE LE PARTITE, 35 IN CHIARO SULLA RAI

I Mondiali della prossima estate hanno ufficialmente una casa televisiva.
Sarà DAZN a garantire la copertura completa del torneo, trasmettendo tutte e 104 le partite in programma.
Un investimento importante che consolida il ruolo della piattaforma nel panorama del grande calcio internazionale.
Di queste 104 sfide, ben 69 saranno in esclusiva assoluta streaming,
rendendo DAZN il punto di riferimento per chi vorrà seguire l’intero cammino della competizione.
Non mancherà però l’appuntamento in chiaro. La Rai si è assicurata un pacchetto di 35 partite gratuite,
includendo tutti gli impegni della Nazionale italiana.
Una scelta strategica che garantisce la massima visibilità agli Azzurri
e consente al pubblico generalista di seguire i momenti più significativi del torneo senza abbonamenti.
Rai 1 sarà il palcoscenico principale, ospitando almeno 32 sfide di cartello tra fase a gironi e match a eliminazione diretta.
L’obiettivo è coniugare tradizione e innovazione: da una parte la capillarità e la forza del servizio pubblico,
dall’altra la flessibilità e le potenzialità della piattaforma digitale.
L’accordo crea così un’offerta duale che promette una copertura totale dell’evento, tra streaming e tv in chiaro.
Gli appassionati potranno scegliere come e dove seguire il Mondiale,
con la certezza di non perdere nemmeno un minuto della competizione più attesa del panorama calcistico globale.