
Giovedì 19 marzo 2026
I DATI AUDIRADIO DELL'ANNO 2025: L'ABRUZZO.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI
Pubblicato il 19/03/2026 alle ore 08:00
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A cura di Mauro Roffi

Secondo Audiradio 2025, in Abruzzo risiedono 1.133.000 persone e 726.000 sono invece gli ascoltatori.
Una regione certo non fra le maggiori d’Italia, dunque, ma neppure fra le più piccole;
in sostanza, un territorio da non trascurare e anche per molti aspetti interessante e peculiare.
Anche questa volta partiamo, in questa analisi sui dati dell’intero 2025 di Audiradio, dalle cifre inerenti le reti nazionali in Abruzzo.
E si nota subito come anche qui, come in varie zone del Centro Italia, sia decisamente la romana Rds a ‘fare a parte del leone’.
Lo scorso anno ha infatti ottenuto un bel 204, scendendo di pochissimo dai 208 del primo semestre
e consolidando la sua posizione solitaria al vertice degli ascolti in questa regione.
Dietro di lei, conferma la sua seconda posizione – diversamente rispetto al passato e con un’evoluzione assolutamente positiva – Radio Italia,
che però stavolta arranca un po’ e scende a 145 (prima aveva 162), allontanandosi così da Rds.
Le altre stazioni nazionali sono un po’ più indietro.
In ogni caso, si può notare come riprenda vigore nell’intero 2025 Rtl 102.5, con un buon 114 (sei mesi fa aveva solo 106),
facendo eccezione in un panorama generalmente improntato a un piccolo calo di audience e piazzandosi dunque terza assoluta in Abruzzo lo scorso anno.
Va un po’ meglio rispetto al 2024, poi, Radio Deejay, che si ferma a quota 105 nel complesso dell’anno (nei primi sei mesi aveva 113) ed è pertanto quarta.
A seguire, ecco Radio 105, che in qualche modo annulla il suo dato piuttosto basso del primo semestre
e torna a un più ‘tonico’ 98 (prima aveva 83), insediandosi in quinta posizione.
Tocca poi, subito dopo, a Radio Kiss Kiss, che scende sì a 97 (da 107) ma da queste parti è comunque in buona forma
e continua nella sostanza un trend positivo.
Su questi livelli – va detto – cominciano a farsi notare anche le Radio abruzzesi, i cui ascolti sono tutt’altro che trascurabili, come vedremo.
Ma, proseguendo con le nazionali, passiamo a Virgin Radio, che conferma in sostanza le sue posizioni, piazzandosi a 84 (prima aveva 85).
Poi c’è di nuovo un dato, in apparenza stranamente molto alto per i suoi standard, di Radio Capital a 83
(che erano addirittura 91 nel primo semestre 2025) e qui purtroppo può sorgere il sospetto che ci sia una qualche possibilità
di ‘confusione’ negli intervistati da Audiradio con la locale Radio Play Capital, di cui diremo.
Ritengo in proposito che evitare il più possibile situazioni simili
(e c’è da aggiungere che la stessa Radio Play Capital potrebbe pure giovarsi di questa parziale omonimia)
faccia parte dei compiti della nuova ricerca radiofonica sugli ascolti, a tutela della sua piena credibilità.
Solo a questo punto parliamo delle Radio pubbliche, visto che entra in scena, finalmente (per certi versi),
Rai Radio 1 a 68 (scende peraltro dai precedenti 74).
Poi c’è una ‘piccola correzione’ di quella che era parsa un’altra anomalia del primo semestre, con Rai Radio 2 che conferma i suoi 51,
riprendendosi però almeno la prevalenza (come prima sembrava quasi ‘scontato’) addirittura su Rai Isoradio;
quest’ultima stazione pubblica scende infatti a 42 (dal sorprendente 57 precedente).
Rai Radio 3 è invece decisamente più indietro, a 27 (da 28), in terz’ultima posizione fra le nazionali in Abruzzo.
Un altro piccolo salto ed eccoci a Radio 24, il cui dato in Abruzzo nel primo semestre era sembrato a sua volta, in effetti, un po’ troppo basso.
L’emittente di Confindustria passa così nell’anno a un più decoroso 48 (prima aveva solo 31), riprendendo un po’ di tono.
Ecco poi Radiofreccia a 38 (aveva 36), preceduta però stavolta da m2o a 40 (dai 36 precedenti).
R101 invece qui è solo a 37 (da 36).
La penultima posizione spetta a Radio Monte Carlo, che qui va proprio maluccio e scende ancora a 23 (dai precedenti 31).
Appena più indietro c’è, a chiudere davvero la fila, Radio Zeta, che è solo a 22 (da 21).
Veniamo alle emittenti di altre regioni e ai circuiti.
Parliamo allora subito di Radio Subasio, che in Abruzzo non fa certo gli ascolti di altre regioni vicine
e non è quindi nelle posizioni di vertice a livello assoluto.
Tuttavia l’audience è in progresso rispetto al passato e il dato finale del 2025 (di tutto rispetto) è di 35 (nel semestre aveva però 41).
Tocca poi alla pugliese Radio Norba, che è stavolta a un buon 22 (sei mesi fa era addirittura a 27), con una crescita di rilievo,
e poi a Radio Lattemiele a 17 (da 23), in ogni caso un buon dato.
Qui va comunque ricordato, in Abruzzo come nelle Marche, che c’è una valida effettiva stazione locale del circuito per le due regioni in oggetto.
La sede unica è a Maltignano (Ascoli Piceno) e a capo della struttura c’è Monica Mancini Cilla, figlia di Valentino,
che diversi decenni fa fondò Radio In Maltignano, che poi aderì a Lattemiele.
Monica, peraltro, è ben nota anche nell’ambito politico locale nelle Marche.
Chi poi va ugualmente decisamente bene è la toscana Radio Sportiva, che anche in Abruzzo si fa valere e arriva stavolta a 20 (da 21).
Con ordine, torniamo poi alla Lombardia, con Giornale Radio a 10 (da 9)
e con la coppia Studio Più – Radio ’60 ’70 ’80 meno brillante rispetto ad altre regioni adriatiche.
Studio Più raggiunge comunque quota 14 (assai meglio dei precedenti 10) e la collegata ‘nostalgica’ si piazza invece a 4 (da 3).
Per le marchigiane, non poteva mancare Radio Azzurra, sempre a 7, mentre Radio Linea Numero Uno non va oltre 2 (aveva 1).
Poca gloria per le romane, visto che ci sono solo Dimensione Suono Roma, a 2 (da 1), e poi la vivace Simply Radio, anch’essa a 2 (da 1).
Chi invece si fa valere, fra le laziali ‘più confinanti’, è anche questa volta Radio Dolcemusica, che si piazza bene a 10 (aveva 8).
A Radio Roma viene attribuito in Abruzzo nel 2025 solo un asterisco.
Infine ci sono anche la siciliana Radio Margherita, che ottiene un buon 12 (da 13), e soprattutto la collegata Canzoni Napoletane,
che fa ancora meglio, arrivando nientemeno che a 18 (ben più su dei precedenti e già buoni 14).
Le Radio abruzzesi iscritte ad Audiradio 2025 sono invece sette e non otto come in TER 2024.
Chi manca rispetto ad allora?
Si tratta di Dj International di Pescara, che a suo tempo aveva avuto ascolti modesti e che appariva in effetti in ‘fase di passaggio’.
All’inizio di quest’anno si è avuta infatti la piena conferma di un cambio radicale dello scenario,
con il ‘cambio della guardia’ in Fm e Dab che ha portato Radio Sole al posto appunto di Dj International
(che prima ancora era stata Radio International) in Fm e Dab in Abruzzo e anche in Puglia.
Se la denominazione Radio Sole è ben nota nella storia della radiofonia abruzzese
(si tratta dunque del ritorno di una sigla che almeno parte del pubblico ricorda bene),
per Dj International non è la fine assoluta (i programmi sono ancora in onda on line) ma comunque un’uscita di scena più o meno ‘di fatto’.
Questa emittente dance alla fine non ha incontrato evidentemente i favori di un pubblico sufficientemente vasto e ora il responsabile,
il ben noto Giovanni Fimiani, ci riprova con Radio Sole, che, nome a parte, sembra puntare sui grandi successi di ieri e di oggi.
L’emittente è stata iscritta anche in Audiradio 2026 e vedremo allora come andrà.
Fra parentesi, c’è da notare che Fimiani è anche presidente del Consorzio Abruzzo DAB, in forte sviluppo,
che “nasce dall’unione di 13 emittenti storiche, pioniere dell’FM, che hanno deciso di fare squadra per affrontare la sfida del futuro…
Il consorzio rappresenta un patrimonio di professionalità ed esperienza, con l’obiettivo di garantire un accesso paritario
alla nuova piattaforma digitale e valorizzare il pluralismo informativo locale”.
Proprio sulla base di una collaborazione per lo sviluppo del Dab anche in Abruzzo era poi nata la recente stretta alleanza
fra Dj International e Radio L’Aquila 1, emittente notissima nella sua zona, di cui ho riferito in precedenti articoli.
Questa collaborazione non coinvolgeva però le due antenne a livello societario.
Infatti, se da una parte, c’è stato il passaggio da Dj International a Radio Sole senza cambi di proprietà,
dall’altra un cambio di proprietà c’è invece stato.
È successo dunque che a Radio L’Aquila 1 è finita nei mesi scorsi l’era del ‘mitico’ e stimatissimo Giovacchino D’Annibale,
il suo fondatore e proprietario, cui sono stati dedicati libri, premi, onorificenze e una Pergamena d’onore del Comune,
“un riconoscimento della Municipalità per il suo impegno a vantaggio dei cittadini aquilani”.
D’Annibale ha semplicemente deciso di ‘andare in pensione’, dopo tanti anni di apprezzatissima attività radiofonica,
lasciando dunque dopo tanti anni Radio L’Aquila 1.
E la nuova situazione ha comportato appunto anche un cambio a livello di proprietà dell’emittente,
che è passata all’importante gruppo delle costruzioni aquilano FIM, che si è detto onorato per la ‘grande eredità’ acquisita.
Questa lunga premessa era doverosa per dare conto delle ultime importanti novità nella radiofonia abruzzese,
anche se né Dj International (né Radio Sole, che entra in scena in questo 2026) né Radio L’Aquila 1 sono state rilevate da Audiradio nel 2025.
E vediamo allora, invece, chi c’è in graduatoria nel consuntivo di tutto lo scorso anno, le sette emittenti di cui si diceva prima.
La stazione più seguita nel 2025 è stata di nuovo Radio Delta 1, che consolida le posizioni nella sua regione
e ottiene un molto gratificante 88 (crescendo ancora dagli 82 del primo semestre).
Non basta, perché l’audience sale a 105 (da 99) se si aggiungono gli ascolti di Molise e Puglia,
mentre nelle Marche per questa volta c’è solo un asterisco.
Quello di Radio Delta 1, con sede ad Atessa (Chieti), è un gruppo importante in Abruzzo e fa capo all’editore Enzo Galante.
L’emittente in questione vanta una grandissima notorietà e diffusione,
grazie alla sua storicità (circa 50 anni di vita) e alla vivacità della sua programmazione e delle sue iniziative.
Allo stesso editore Galante fa capo anche la già citata Radio Play Capital le più belle canzoni alla Radio,
un marchio storico e molto noto fra Abruzzo e Molise.
Ebbene, Play Capital anche questa volta va benissimo ed è seconda fra le Radio della sua regione (al di là della parziale omonimia prima citata):
ottiene infatti 70 (da 69) in Abruzzo e 94 (da 92) in totale, con gli ascolti di Marche, Molise (ben 15) e Puglia.
Un altro gruppo importante è poi quello della pescarese Radio Parsifal (ben nota anche in Tv) della famiglia Marrone,
che però è un po’ più indietro, a 59 (aveva 55).
Allo stesso gruppo fa capo la nota Radio California, che nel 2025 però non va oltre il dato di 10 (da 9) ed è altresì ‘in giallo’.
In salute sembra altresì il terzo ‘team radiofonico abruzzese’, che possiamo identificare come ‘gruppo Pasquini’, di nuovo di Atessa.
Il team in questione conta in primo luogo su Radio Ciao, che cresce fino a 65 (ben meglio dunque dei precedenti 53)
e in totale sale anzi a 82 (da 69), con altri ascolti nelle Marche, in Molise e in Puglia.
Va poi decisamente meglio rispetto al passato anche la seconda rete del ‘Pasquini group’, ovvero Studio 5 – Più musica più emozione,
che si conferma a 30 e arriva anzi a 31 grazie all’1 ottenuto in Molise.
Pollice verso invece per la terza rete del gruppo, Radio Planet – Corazon Latino, che non va oltre 2 (prima aveva addirittura 1) ed è pure ‘in rosso’.
C’è comunque molto altro in Abruzzo, oltre a quanto già citato.
Ricordiamo, fra le numerose emittenti presenti, a Pescara Radio Città – Popolare Network, Radio C1, la storica stazione diocesana Radio Speranza,
e poi a Chieti Radio Luce Abruzzo (altra stazione cattolica), a Lanciano Radio Super Hit, nella Marsica Radio Monte Velino,
in provincia di Teramo Radio Teramo In, Radio G, Radio Abruzzo Marche e la nota ‘universitaria’ RadioFrequenza.