
Martedì 3 marzo 2026
I DATI AUDIRADIO DELL'ANNO 2025: L'EMILIA-ROMAGNA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI
Pubblicato il 03/03/2026 alle ore 19:35
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
A cura di Mauro Roffi

Qualche ‘limatura’ nei dati ma nessuna novità sostanziale emerge dalla ricerca Audiradio relativa all’intero 2025
(rispetto alle cifre del 1° semestre) per ciò che riguarda l’Emilia-Romagna.
La regione, intanto, è un territorio rilevante in termini economici e anche di popolazione,
visto che ospita 4 milioni di abitanti (o poco meno; per la precisione, sono in effetti 3.957.000), nell’ambito dei quali ci sono 2.690.000 ascoltatori.
La situazione in termini di emittenza radiofonica in Emilia-Romagna non può però essere paragonata a nessun’altra regione,
come abbiamo già sottolineato in precedenti occasioni.
Infatti qui Radio Bruno di Carpi, a un passo da Modena, non ha rivali nel modo più totale e assoluto
e batte anche tutte le nazionali, come accade pochissime volte in Italia.
Un risultato formidabile ma a completare il predominio totale sulla regione c’è la forza eccezionale del gruppo Multiradio di Bruno, che, preso nel suo
complesso (compresa qualche emittente ‘non di proprietà’ ma gestita dal punto di vista pubblicitario e gestionale), ha dimensioni davvero poderose.
E infine colpisce moltissimo la forza di Radio Bruno nel suo complesso, visto che la diffusione è estesa a quasi tutto il Nord Italia
e a parte del Centro (Roma, raggiunta da poco, è probabilmente il prossimo fondamentale obiettivo).
Radio Bruno ha infatti ottenuto in Emilia-Romagna nel Giorno Medio nel 2025 693 (693.000) ascoltatori,
una cifra poderosa, che è solo di poco inferiore al precedente dato di 717 del 1° semestre.
La stazione (nazionale) più vicina (stavolta è Radio 105) è oltre 230 punti più sotto, il che dice tutto.
C’è poi il dato complessivo di Radio Bruno, che è cresciuta in questi anni in modo consistente nel suo complesso, arrivando lo scorso anno
fino a 1.285 (1.285.000) ascoltatori (siamo sui livelli del primo semestre, quando si era attestata su un cifra analoga, 1.299).
Il tutto è stato ottenuto grazie a molte altre regioni, oltre l’Emilia-Romagna (in particolare la Toscana e la Lombardia, ma non certo solo quelle);
in alcune zone, fra l’altro, l’emittente si è appunto affacciata da poco.
Ma vediamo a questo punto le Radio nazionali, che seguono, appunto a debita distanza, Radio Bruno.
Come si diceva, è Radio 105 a far segnare l’audience più rilevante, ma il calo è di un certo peso rispetto
al primo semestre, tanto che l’emittente scende a 458 in tutto il 2025, rispetto ai precedenti 509.
Il secondo posto spetta invece sempre a Rtl 102.5, che scende leggermente a 416 (aveva 428).
Radio Deejay, che sale invece di poco a 390 (da 385), deve di nuovo accontentarsi della terza posizione fra le nazionali e della quarta in assoluto in regione.
‘Nei pressi di Radio Deejay’ c’è anche Radio Italia, con 370 (stazionaria rispetto ai precedenti 367).
La posizione successiva è appannaggio di Rds, con ‘solo’ 290 (cala però da 318), seguita da Virgin Radio, in buona crescita a 269 (da 247).
Si mette in luce anche Radio 24, che pure nell’intero anno ‘lima’ un po’ i suoi dati, scendendo a 231 (da 245).
Solo a questo punto – siamo all’ottavo posto fra le nazionali e alla nona posizione assoluta in Emilia-Romagna – c’è Rai Radio 1,
con 218 (prima aveva un ‘simile’ 220), seguita poco lontano da Rai Radio 2, con 182 (qui c’è un certo calo dai precedenti 204).
Queste quote sono comunque affollate.
Troviamo infatti prima, stavolta, Radio Kiss Kiss a 180 (aveva 191), poi m2o con 174 (il calo da 194 è abbastanza evidente)
e di seguito R101 con 171 (scende a sua volta da 192).
Ancora abbastanza vicine, ecco poi Radio Monte Carlo a 163 (da 182) e Radio Capital a 154 (prima aveva 171).
L’ultimo drappello è costituito da Rai Radio 3 con 104 (da 114), da Radiofreccia con 91 (risale da 72)
e da Rai Isoradio con un ‘decoroso’ 81 (meglio del precedente 71).
L’ultimo posto fra le nazionali passa così a Radio Zeta, che pure da queste parti era abbastanza conosciuta
in passato ma nel 2025 non va oltre 67 (da 77).
Non tutte queste nazionali battono le Radio locali, alcune delle quali (a parte naturalmente Bruno) riescono a mettersi in luce,
mentre fra le stazioni di altre regioni fa spicco la veneta Radio Birikina, come stiamo per vedere, con in più il caso particolare di Radio Italia Anni 60.
Tocca infatti adesso appunto ai circuiti e alle emittenti con sede fuori dall’Emilia-Romagna.
Il primo gruppo è quello delle Radio lombarde, ma il dato più rilevante, da evidenziare subito, è appunto quello di Radio Italia Anni 60
(iscritta effettivamente in Lombardia), che però è una stazione effettivamente bolognese, parte rilevante del gruppo Ferretti,
forte a livello televisivo in questa regione con 7 Gold e Rete 8.
La versione dell’Emilia-Romagna di Radio Italia Anni 60 (presente non di rado anche in Tv proprio su Rete 8) ottiene un sempre ottimo 164,
battendo parecchie nazionali, anche se la sua crescita si ridimensiona un po’ rispetto ai 197 del primo semestre dello scorso anno.
Bene anche Giornale Radio con 61 (da 71) ma questa volta fa meglio, sempre fra le lombarde,
Studio Più con 65 (da 67), forte in particolare per il suo radicamento sulla riviera romagnola.
Meno brillante la seconda rete ’60 ’70 ’80 by Studio Più, che tuttavia resta su un buon 23 (da 27).
Un dato di circuito di tutto rilievo è anche quello di Radio Lattemiele, la cui versione emiliano-romagnola
(curata dal gruppo Multiradio, collegato a Radio Bruno) ottiene ben 92 ascolti nel GM 2025, salendo ancora dai precedenti 85 del primo semestre.
Si prosegue con il ‘simbolico’ e confermato 1 di 70-80, poi ci sono Dimensione Suono Soft (versione lombarda) ancora a 5
e l’altra lombarda, dello stesso gruppo, Discoradio, stavolta a 6 (da 5).
Più rilevanti gli ascolti ottenuti da Radio News, che sale a 16 (da 14), e ancor più da Radio Numberone, che arriva a 24 (da 27).
Ancora, ecco Radio Popolare, che resta relativamente seguita da queste parti, a 7 (da 6), e di seguito Radio Viva Fm, confermata anch’essa a 7.
Si nota sempre l’‘insolito’ dato della trentina Radio Dolomiti, anche se si scende a 1 (da 2).
Ma passiamo al Veneto, assai rilevante per il caso di Radio Birikina di cui dicevamo.
L’emittente di Zanella, radicatasi in questa regione già da qualche anno, si conferma molto forte e resta su un ottimo 125
(anche se prima aveva 136), un dato di assoluto rilievo che nella categoria ‘Radio di altre regioni e circuiti’
la colloca al secondo posto assoluto dopo Radio Italia Anni 60
e la situa soprattutto in posizione più alta rispetto alle Radio della stessa Emilia-Romagna, naturalmente Radio Bruno a parte.
Continua poi anche la crescita, seppur meno impetuosa, della collegata Radio Piterpan, che si piazza a 28 (da 26).
Decisamente meno significative le altre venete:
in ambito Sphera Holding, Radio Company è solo a 3 (da 4) e la collegata Radio 80 resta ferma a 2.
Fa il suo ingresso in scena anche Stereocittà, del ‘gruppo Righetto’, a 2.
Per la Toscana, dati sempre buoni, in Emilia-Romagna, per Radio Sportiva, che nell’intero anno si ferma a quota 88 (da 96).
Una segnalazione va fatta poi anche per Radio Cuore, che trova spazio a 10 (aveva 11) ed è gestita adesso dal gruppo di Radio Bruno.
In Umbria non poteva mancare anche stavolta un buon dato per Radio Subasio, molto conosciuta soprattutto in Romagna:
questa volta si sale anzi un po’, fino a quota 71 (da 64).
In Puglia rientra in scena Radionorba, a 2, e rimane presente, un po’ a sorpresa, anche Ritmo 80, ugualmente a 2 (da 1).
Si fa luce anche la calabrese Italia News 24 a 24 (da 27), mentre la palermitana Radio Margherita conferma qui un ‘simbolico’ 1.
Sono invece sempre 17 le emittenti rilevate da Audiradio con sede proprio in Emilia-Romagna,
compresa ovviamente Radio Bruno, di cui abbiamo abbondantemente detto.
Nel 2025 infatti non si è di nuovo iscritta, neppure con Audiradio, Radio Parma,
la più illustre fra le ‘autoescluse’ già da TER 2024, mentre sono entrate nella rilevazione Radio Sabbia di Riccione,
che si è fatta ‘testare’ dopo l’accordo con Multiradio di cui diremo,
e anche la bolognese Radio Sfera, riedizione di una stazione di qualche anno fa.
Partiamo anche stavolta con le emittenti del gruppo Multiradio, legato a Radio Bruno, di cui dicevamo
e che predomina in senso assoluto in regione, persino al di là della stazione capofila.
L’emittente più rilevante per ascolti in questo ‘team’ è la romagnola Radio Gamma, che cresce bene in tutto il 2025
e arriva a una quota tonda tonda di 100 (prima aveva 97) in regione, che diventano poi 107 (da 104) come ascolto complessivo, con le vicine Marche.
Si conferma su buoni livelli anche Radio Stella (sostanziale ‘seconda rete modenese’ di Bruno), che sale a quota 63 (da 58) in Emilia-Romagna,
dove è da poco partita anche la Tv collegata.
Ma Stella ha anche un ascolto complessivo di rilievo, arrivando così a 135 (da 129),
grazie alla Lombardia e soprattutto alla Toscana, dove la ‘locale’ Radio Stella è ormai ugualmente forte e si avvale anche qui della Tv.
Fa sempre la sua parte in Multiradio anche Radio Modena 90, cresciuta a 45 (da 44).
Da segnalare anche un’altra stazione del gruppo, ovvero Radio Reggio,
che lo scorso anno raggiunge quota 22 (prima aveva solo 16), pur rimanendo ‘in giallo’.
È solo in concessione, invece, a Multiradio quella che in fondo resta una novità, anche se ormai ‘consolidata’, dell’etere radiofonico locale,
la bolognese sportiva Nettuno-Bologna Uno, che ha ottenuto nell’intero 2025 34 (salendo dai precedenti 25).
L’emittente in più ha da poco aperto una collegata Tv in DTT e, poiché l’appetito vien mangiando, sta accarezzando
l’idea di ampliare la sua ‘connotazione bolognese’ occupandosi anche di informazione a tutto campo nell’area cittadina.
C’è poi l’ultima novità di Multiradio in Emilia-Romagna (il gruppo si avvale anche di alcune emittenti toscane),
che è la citata Radio Sabbia di Riccione, un nome ultrastorico il cui editore Claudio Dondi
sta cercando un vero rilancio grazie appunto a un accordo commerciale proprio con la Multiradio di Gianni Prandi.
Il primo dato ottenuto in Audiradio è stato ragguardevole (e per certi versi persino sorprendente): si tratta di 52 (da 55) ascolti nel GM 2025.
Lasciamo Multiradio e parliamo dell’emittente più rilevante della regione al di fuori di questo gruppo:
è la cesenate Radio Studio Delta, il cui trend è sempre molto positivo.
Questa volta vengono raggiunti i 110 (da 108) ascolti in regione, mentre l’audience complessiva è invece di 112 (da 111), con Toscana e Umbria.
Ricordiamo che Studio Delta è anche diffusa (a livello solo radiofonico) nel mux regionale Tv dell’Emilia-Romagna.
Del tutto particolare è invece sempre il caso di Radio Pico di Mirandola, emittente molto nota anche nelle vicine Lombardia e Veneto,
dove raccoglie il grosso dei suoi ascolti.
Questi ultimi, nonostante recenti cessioni di frequenze, non calano affatto nel 2025:
in Emilia-Romagna Pico raccoglie solo 12 (aveva 13) ascoltatori ma l’audience complessiva, con le altre due regioni, è sempre di ben 100 (da 103).
Vediamo adesso le altre emittenti.
Quella che ha gli ascolti più alti è Paneburromarmellata di Bologna, un’antenna ben diffusa
soprattutto in una parte importante dell’Emilia e a carattere prettamente musicale.
Questa volta arriva a 39 (prima era a 42), ma l’editore Alessandro Cavicchioli si sta muovendo a tutto campo
e di recente ha annunciato l’acquisizione (preludio di un effettivo rilancio) anche di Ciao Radio, emittente storica di Bologna in difficoltà.
Le emittenti di Cavicchioli sono arrivate così a quattro: ci sono infatti anche Radio Banana ma soprattutto quella che era Canzoni e Sorrisi,
trasformata da più di un anno nella ‘nuova’ Radio International, emittente bolognese di illustre tradizione che aveva prima ceduto
le sue importanti frequenze al gruppo veneto di Roberto Zanella, ovvero alla citata Radio Birikina e poi anche a Radio Piterpan.
Di queste quattro stazioni in Audiradio 2025 è stata iscritta, oltre a Paneburromarmellata, proprio Radio International,
data la sua notorietà e in virtù della sua storicità.
International però non va oltre 16 (dai precedenti 15) ed è pure ‘in giallo’.
Raggiunge invece l’alta (rispetto al passato) e inattesa quota 28 (anche se prima aveva 33 ed è pure ‘in giallo’) Punto Radio 105 Fm,
emittente bolognese del già citato gruppo Ferretti (che cura anche la diffusione di Radio Sportiva in Emilia-Romagna),
dal passato illustrissimo con Vasco Rossi e altro ma dall’attuale diffusione in Fm assai limitata.
Secondo alcuni, l’aver aggiunto ‘105 Fm’ (effettiva frequenza cittadina) al nome Punto Radio ha ‘dato una mano’, per così dire, nelle rilevazioni Audiradio.
A curare il rilancio dell’emittente è in questo periodo la concessionaria Speed, del gruppo Monrif (‘Il Resto del Carlino’, ‘La Nazione’, ‘QN’ ecc.),
recentemente passato sotto il controllo di Leonardo Maria Del Vecchio.
Monrif è molto forte soprattutto a Bologna e da tempo è in cerca di gloria anche nel campo radiofonico.
Speed si occupa così adesso anche di Radio Sfera, nuova edizione (basata soprattutto sul Dab+) dell’emittente storica bolognese di Anselmo ‘Mino’ Ruocco.
La nuova Sfera, iscritta ad Audiradio (a quanto si può immaginare) soprattutto per volontà di Speed,
è alle prime battute e l’ascolto raccolto per adesso si è limitato a 1 anche in tutto il 2025, con ‘cella in rosso’.
Intorno alla ventina di ascolti sono in tre.
La prima è Radio Sound – Piacenza 24, emittente di buon livello dell’omonima città ai confini con la Lombardia,
che scende però a 17 (dai precedenti 22) e arriva proprio a 20 (da 23) con gli ascolti appunto della regione vicina; in più è ‘in giallo’.
La seconda della serie è la quasi omonima Radio Sound di Codigoro, nel Ferrarese, che, nota nella sua provincia
e in quelle romagnole adiacenti, si piazza a 19 (da 20), ma è anch’essa ‘in giallo’.
Con la terza della serie andiamo invece in Romagna, dove troviamo la cesenate Radio Centrale
(che di recente ha dato vita anche a Radio Cesena), sempre ferma a 21 ma ugualmente ‘in giallo’.
Più o meno nella stessa zona di Centrale c’è anche Radio Icaroinblu, che è però solo a 3 (da 4) ed è poi ‘in rosso’.
Ma Radio Icaro è solo la (piccola) parte radiofonica del gruppo cattolico romagnolo
venuto decisamente alla ribalta invece in Tv, nel mux regionale, con Icaro Tv.