Domenica 24 agosto 2025

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.

A cura di Salvatore Cambria

Pubblicato il 24/08/2025 alle ore 18:15
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

FRIULI-VENEZIA GIULIA IN DIGITALE - MUX LOCALE 1: TELEANTENNA NETWORK RIABBANDONA L' ALTA DEFINIZIONE

Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Friuli-Venezia Giulia.
Nel Mux LOCALE 1 l’emittente TELEANTENNA.IT NETWORK (LCN 80) è ritornata a trasmettere in definizione standard.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

RADIO DAB: NUOVA ATTIVAZIONE PER IL MUX VENETO DAB

Ci spostiamo in Veneto per occuparci della radio digitale.
È stato acceso il Mux VENETO DAB sul Canale 8D dal ripetitore di MONTE BERICO – CA’ 7 VENTI a Vicenza.
Per consultare la composizione del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
FREQUENZE E POSTAZIONI
VENETO
Canale 8D (201,072 MHz)
PostazioneComuneProvincia
TerranegraPadovaPD
Via GardisserePortogruaroVE
Monte Berico – Ca’ 7 VentiVicenzaVI
Monte CalvarinaRoncàVR
Via ChiodaVeronaVR

RADIO DAB - MUX FREE DAB (BASILICATA): INSERITA PAROLE DI VITA

Scendiamo in Basilicata per segnalare l’ingresso, nel Mux FREE-DAB, dell’evangelica Paroledi Vita TV 
che ripete l’audio della versione televisiva presente sulla LCN 245 e con copertura nazionale nel PERSIDERA Mux 1.
Inoltre sono state rinominate rispettivamente *SELENE* di Corato (BA) e la palermitana MARGHERITA
in RADIO *SELENE* e RADIO MARGHERITA.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
FREQUENZE E POSTAZIONI
BASILICATA
Canale 6A (181,936 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Masseria DivellaPomaricoMT
Canale 11C (220,352 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monti Li FojPicernoPZ

FRIULI-VENEZIA GIULIA: È MORTO MICHELE BRAGATTO, FONDATORE DI RADIO BARBARA E DI TELE BARBARA

Di Massimo Emanuelli
 
È morto a Pordenone all’età di 77 Michele Bragatto, pioniere delle radio e tv private.
Il 30 maggio 1975 fondò Radio Barbara cui seguì, il 30 novembre 1976, Tele Barbara.
Ebbi occasione di intervistarlo un paio di volte oltre una ventina di altri fa
(altri sono arrivati dopo giocando a fare gli storici senza averne i titoli per fare gli storici e copiando…).
Aveva da qualche anno ceduto sia la radio che la televisione accorgendosi che i tempi stavano cambiando ma era sereno nel ricordare.
Riporto alcuni stralci dell’intervista inerenti la televisione,
quelli inerenti la radio e la sua storia sono già stati pubblicati nell’ebook Alza la tua radio per favor.
 
“Signor Bragatto da cosa nacque l’idea di fondare la radio, e poi la televisione, e perché il nome Barbara?”
 
“Il 14 febbraio 1975 mia figlia Barbara aveva due anni meno quindici giorni, purtroppo l’ho persa in un tragico incidente di ascensore,
di lei mi restavano ricordi e il suo nome, per me di più non c’era, cosi per aiutarmi a vivere,
inventai prima la radio poi la televisione e da subito gli diedi il nome di Barbara.
Per quanto riguarda la radio vi erano già state, nonostante i sequestri, esperienze in altre città italiane, a Pordenone fui il primo.
Nel luglio 1976 dopo la famosa sentenza della Corte Costituzionale iniziarono le trasmissioni sperimentali anche della televisione:
una telecamera riprendeva in diretta i lavori nello studio cosi che il pubblico seguiva e partecipava ai lavori.
Il 30 novembre 1976 venne costituita una s.p.a. comprendente radio e televisione, capitale sociale un milione di lire;
mi ritrovai a fare l’imprenditore, il pubblicitario, il tecnico, il conduttore (presentai Occhio sulla città),
imparai il mestiere grazie ad alcuni amici che lavoravano alla Elettrolux-Zanussi.
Il 4 dicembre 1976 iniziano i programmi ufficiali:
festeggiando il giorno di Santa Barbara con riprese acrobatiche di un piccolo aereo
che riprendeva la postazione di ripetizione del segnale in località Castalda di Aviano sotto il MONTE CAVALLO,
le riprese sono continuate su Pordenone e sulla sede della nuova televisione RTB Barbara
– con le riprese di una festa voluta da vecchi minatori – (il 4 dicembre è la festa dei minatori).
Acquistai il ponte e il ripetitore da una società di Jesolo che motivi analoghi aveva comprato le attrezzature dalla Elpro rinunciando poi all’impresa.
Il ripetitore venne installato località Castaldia di Aviano a 1200 metri di quota,
per tale ragione la televisione era ricevibile in Friuli, in Veneto ed arriva anche fino a Bologna e ad Ancona, in Slovenia e in Croazia.
Successivamente fondai una seconda rete, Barbarella e fra il 1976 e il 1980 ed investii in alta frequenza. Furono poi costruiti altri ripetitori in altre località…”.
 
Telebarbara (ma anche Radio Barbara) fecero scuola, con programmi innovativi, un tg locale, lo sport, per i friulani era una novità,
abituati fino a quel momento ai programmi paludati e ingessati della Rai.
 
“Il direttore giornalistico era il dottor Leopoldo Petto, con lui collaboravano due giornaliste e un giornalista.
La struttura giornalistica disponeva di telex Ansa ed altre agenzie, – nei primi tg i giornalisti montavano le brevi notizie con la titolatrice
simulando la grafica e l’effetto telex, le notizie erano note informative, categoricamente prive di opinioni, raccontavano in sintesi ciò che era accaduto.
Il tg era strutturato da una sigla iniziale, raffigurante il nostro pianeta che roteava su se stesso sospeso nel vuoto,
con la grafica ultime notizie, circa dieci notizie, erano confezionate all’interno del tg; le notizie locali le acquistavamo da free-lance.
Alla fine del 1979 la struttura giornalistica fu arricchita da ricevitori satellitari con notizie e filmati da tutto il mondo,
lo staff del tg raccoglieva immagini e notizie montate e tradotte su rvm tg sempre della durata di 3-5 minuti le edizioni si susseguivano ogni 90 minuti…
[…]
Mi è dispiaciuto che dopo la chiusura di Rtb, solo il direttore ha trovato occupazione al quotidiano Il Piccolo di Trieste,
mentre i giornalisti dello staff, che erano anch’essi molto bravi, non hanno trovato occupazione,
secondo me avrebbero meritato migliore fortuna. Uno dei programmi più graditi dal telespettatori.
 
Gli sponsor di RTB fruitori di spazi nazionali, sono stati tantissimi impossibile ricordarli tutti
[…].
Per quanto riguarda la direzione artistica me ne occupai io fino al 28 febbraio 1978, poi, dovendo io occuparmi dell’espansione dell’emittente
la direttrice dei programmi fu Pieranna De Giacomi che entrò in Rtb anche come socia al 15%.”
 
“Molti dei programmi soprattutto agli inizi, erano di derivazione radiofonica, senza volerlo ideò con molti anni d’anticipo, la radiovisione.
Ma fu inventore e mentore di altri personaggi, ad esempio Zia Barbara, Concetta Piazzi con il marito carabiniere
e la figlia Luana che finì per assurgere a personaggio nazionale grazie alla parodia che ne fece la Gialappa’s Band.
Ma innovatore anche per spettacoli di cabaret e per Bambini a letto, spettacolo di strip-tease,
sia chiaro pudico rispetto a quanto si vede oggi su reti nazionali in prima serata…
In onda dopo le 24 lo spettacolo consisteva nello strip di signore compiacenti che volontariamente sottostavano al gioco di ragazzi in studio
i quali davano via libera allo spogliarello di un pezzo alla volta creando, più che erotismo, confusione.
I ragazzi poi invitavano le signore a indossare nuovamente gi indumenti, ma le signore che volevano spogliarsi non ascoltavano più nessuno
e si spogliavano conservando la mascherina che doveva preservargli l’anonimato. Erano strip erotici senza giochi.
 
“Le reazioni sono venute dal mondo cattolico con denunce penali da Treviso e Rovigo, sui giornali sdegno da parte dei politici del tempo,
sempre dai giornali, le femministe ci accusavano di strumentalizzare le povere donnine rese “donne oggetto”,
senza considerare che non erano costrette da nessuno, ma si esibivano per loro libera scelta.
Subiti i vari processi per le denunce penali, tutto si risolse con una assoluzione”.
 
Rtb e Barbarella proponevano anche trasmissioni di informazione, programmi sportivi, film, telefilm, telenovelas.
Lavorano per la tv di Bragatto anche conduttori nazionali come Pippo Franco (che presentò la trasmissione Si e no),
Claudio Lippi, Victor Fusco, Guido Angeli, Ave Ninchi (conduttrice di Ave ed io), Marisa Del Frate, Raffaele Pisu, Walter Chiari.
Alcune trasmissioni prodotte da TeleBarbara vennero distribuite (tramite il cassettizzato) su tutto il territorio nazionale
cedendole ad altre emittenti (Telegenova, Rete Capri, Telespazio Calabria, Telecolor Catania ecc.).
 
“Molte emittenti ci chiedevano di poter usare parte del palinsesto di Rtb raccogliendo il nostro segnale e ripetendolo,
facendolo passare dai loro impianti di bassa frequenza, il segnale veniva usato alternativamente, ai momenti di informazione locale, o dibattiti.
Fra queste emittenti ricordo Tele San Marino, Telestense, Videobolzano di Rolando Boesso, ed altre.”
 
Quali furono i rapporti con i concorrenti, e, soprattutto, quale fu il segreto del successo dell’emittente, signor Bragatto?
 
“Non avevamo concorrenti in quanto i nostri mezzi tecnici, lo splitter, le potenze, impiegate per i programmi,
i dati di ascolto ci ponevano fuori da qualsiasi concorrenza, compresi la Rai e la Fininvest.
Il nostro fatturato mensile era fra i 100.000.000 di lire e il picco massimo è stato 700.000.000 milioni di lire.
Ma il nostro fatturato più importante sono stati gli ascolti, il vero schiaffo alla concorrenza che non ci ha mai amato.
Non ci furono segreti: “abbiamo investito tutto ciò che abbiamo guadagnato, negli impianti di alta frequenza, postazioni, bassa frequenza, 
uno studio faraonico, programmi, rendendo grande questa emittente a un passo dal diventare un network a copertura nazionale.
 
All’inizio degli anni ’80 TeleBarbara propose, come tante altre tv locale, I sogni nel cassetto quiz condotto da Mike Bongiorno 
e prodotto da Telemilano58 di Silvio Berlusconi. 
Ma Bragatto, a differenza di altri, non volle cedere la sua tv a Berlusconi per irradiare poi i programmi di Canale5,
e così Galliani e Berlusconi dovettero rilevare un’altra emittente friulana.
Telebarbara proseguì la sua attività seppur, a causa dell’avvento dei network,
riducendo i programmi autoprodotti e mandando in onda programmi acquistati ad esempio da Modulo 81.
Nel 1982 Bragatto era entrato nella Rete4 mondadoriana vi rimase per qualche anno
poi con l’acquisto dell’emittente da parte di Berlusconi dovette capitolare (era il 1985) cedendogli le frequenze di Barbarella.
La rete principale sopravvisse altri quattro anni
ma nel marzo 1989 cedette all’Elettronica Industriale di Selvazzano di Dentro di Padova, presieduta da Giorgio Pinton.
 
Cosa fa oggi signor Bragatto?
 
“Sono tornato al grande amore: distribuisco filmati di televendita alle televisioni più piccole con la formula a roialtys,
nel tempo se le emittenti lo vorranno potranno insieme offrire agli sponsor una copertura in grado di fronteggiare la concorrenza

senza essere schiacciati, chiaramente è un lavoro che mi piace, e mi consente di vivere.”

[…]

Cosa ha oggi in più (e in meno) la televisione rispetto a quella degli anni ’70 e degli anni ’80?
 
“La tv di oggi è sicuramente migliorata nella qualità della immagine grazie anche all’ausilio dei computer,
e nella confezione dei promo spettacolari, che vestono i tg e i programmi trasmessi, o che saranno trasmessi.
Trovo che nei contenuti poco è cambiato, se guardiamo la tv in prima serata per quanto riguarda le analogiche di terra,
vista una le altre sono una fotocopia dell’altra.
Così dicasi (eccetto Sky) delle altre emittenti satellitari che secondo me non soddisfano nemmeno i campioni del telecomando.
Come telespettatore pagherei per rivedere la tv degli anni 70-80 e pagherei molto di più se questa fosse la mia TeleBarbara”.
 
CONTINUA A LEGGERE LA NEWS COMPLETA CLICCANDO IL SEGUENTE LINK QUI IN BASSO
 

VENETO: MONTEFORTE (VR), IL COMUNE SI OPPONE ALLA NUOVA ANTENNA 5G

“Troppo vicina a scuole e impianti sportivi”: il Comune di Monteforte si oppone alla nuova antenna 5G.
 
A Monteforte d’Alpone è scattato l’allarme per l’annunciata installazione di una nuova antenna 5G alta 34 metri.
L’impianto dovrebbe sorgere a Brognoligo, in un’area privata data in locazione, nelle vicinanze della scuola primaria Dino Coltro,
dei campi da calcio, del palazzetto dello sport e di altre zone di aggregazione.
A sollevare la questione è stato lo stesso Comune di Monteforte d’Alpone,
che in un post pubblicato sulla propria pagina Facebook ha ribadito la propria “contrarietà al progetto”.
Nella locandina allegata al comunicato l’amministrazione invita i cittadini a “firmare una petizione per sostenere l’opposizione all’antenna –
e annuncia – a breve verranno rese note data e luogo per la raccolta firme”.
 

TRENTINO-ALTO ADIGE: LA GIUNTA PROVINCIALE IMPEGNA
IL BUDGET RAS PER L' ESERCIZIO 2025

Importo di 3,06 milioni di euro per spese correnti e investimenti della Radiotelevisione Azienda Speciale.
 
Nella seduta del 19 agosto 2025, la Giunta provinciale ha deciso di stanziare un contributo di 3,065 milioni di euro
a favore della Radiotelevisione Azienda Speciale (RAS) per l’esercizio 2025.
Il contributo servirà a sostenere sia le operazioni in corso sia un ampio programma di investimenti per l’anno corrente.
Dell’importo totale, 1.782 milioni di euro saranno destinati alle spese correnti e 1.283 milioni di euro agli investimenti.
Questi investimenti fanno parte di un piano triennale (2025-2027) presentato dalla RAS con un volume totale di circa 3,85 milioni di euro.
Il piano prevede la manutenzione e l’ammodernamento delle stazioni ricetrasmittenti, investimenti in trasmettitori DVB e DAB,
l’ampliamento delle reti radio e di trasmissione, la manutenzione straordinaria della sede aziendale, del laboratorio,
del parco veicoli e dell’infrastruttura informatica, nonché l’acquisto di nuovi server, software e apparecchiature di trasmissione.
È previsto un ulteriore ampliamento del sistema di playout (il sistema per automatizzare e gestire la riproduzione di contenuti multimediali)
e dei servizi di streaming. Saranno realizzati il trasmettitore ad Anterselva e le cabine tecniche a La Valle e Moso in Passiria.
Inoltre, saranno realizzati ulteriori impianti di telefonia mobile DAS a Caprile, in val di Roia, a Meltina,
nella zona tra il Lago di Fontana Bianca e il Lago Verde e a San Sigismondo.
La RAS, istituita con la legge provinciale n. 16/1975, ha il compito di trasmettere programmi radiofonici
e televisivi dell’area culturale tedesca e ladina dell’Alto Adige e di operare nel campo della comunicazione.
Il finanziamento ora deliberato corrisponde al programma di attività e al bilancio di previsione della RAS per il 2025,
che la Giunta provinciale aveva già approvato lo scorso anno.
“L’attività della RAS contribuisce in modo significativo alla diffusione di informazioni e programmi in lingua tedesca e ladina in Alto Adige.
Con i fondi messi a disposizione continuiamo a modernizzare e rafforzare il servizio pubblico di comunicazione”,
ha sottolineato il presidente della Provincia Arno Kompatscher, il quale è competente per la RAS.
 

CALABRIA: "5G PERICOLOSO PER LA SALUTE, SIAMO IMMERSI IN UNA GIUNGLA ELETTROMAGNETICA MA SI PENSA SOLO AI SOLDI", L' ALLARME DI SPADANUDA

L’ingegnere catanzarese combatte con oltre 200 scienziati di 40 Paesi contro i rischi derivanti dall’impatto delle onde sul corpo umano.
La minaccia della centrale di Montalto Uffugo e la rete asfittica di antenne per i cellulari: «Quanto potremo resistere? Intanto i tumori aumentano»
 
La risposta univoca ancora non c’è e chissà se mai arriverà.
L’incertezza sulla pericolosità o meno delle onde elettromagnetiche sul corpo umano permane
visto che nella comunità scientifica internazionale non c’è unanimità di vedute. Tutt’altro.
E tra i 238 scienziati di 40 paesi che hanno inviato una petizione all’Europa per fermare l’implementazione del 5G c’è anche uno studioso calabrese.
L’impatto delle onde elettromagnetiche e del 5G sulla salute umana non trova d’accordo tutta la comunità scientifica.
Tra le centinaia di sostenitori della loro pericolosità c’è anche un esperto calabrese.
 
Obiettivo Classe 1
«La ricerca che noi abbiamo fatto è su circa 10.000 studi che si trovano anche una buona parte su internet –
dice in esclusiva al nostro Network LaC il prof Giancarlo Spadanuda, ingegnere elettronico, già docente universitario e CTU di diversi tribunali -.
La lotta che stiamo facendo è perché i campi magnetici vengano posti in classe 1 come il piombo
e altri materiali dannosissimi per la salute, in modo tale da proteggere maggiormente la popolazione».
Il giro di interessi economico è vorticoso, ma se le analisi un giorno confermassero che la nuova tecnologia è davvero cancerogena
o comunque dannosa (agli occhi o alle gonadi che sono gli organi con minore capillarizzazione e quindi minore resistenza al calore)
l’esposizione massiva della popolazione alle onde sarà stata nel frattempo potenzialmente drammatica.
 
Al potere interessano i soldi
«I tumori stanno aumentando e questo è un dato di fatto.
Allora Olle Johansson, un docente svedese dell’Università che assegna i Nobel e che è stato due anni fa a Catanzaro – aggiunge Spadanuda –
ha fatto uno studio recentissimo sulle api, perché questi insetti non producono più, 
e lui sostiene insieme ad altri francesi che è dovuto proprio ai campi magnetici. Quindi il problema c’è. Al potere non interessa, interessa di soldi. 
L’unico che tanti anni fa ha fatto una interrogazione parlamentare è stato l’onorevole Laratta (oggi direttore responsabile di LaC ndr).
Nessuno ha mai speso una parola, perché forse erano tutti, secondo me, un po’ schiavi e venduti».
 
Montalto ed i cellulari
Una consulenza dello studioso calabrese aveva a suo tempo bocciato l’elettrodotto Montalto Uffugo-Rizziconi
che attraversa la Calabria e minaccia migliaia di persone.
«Proprio giorni fa mi ha ritelefonato il comitato del luogo dicendo che dovrò andare lì a breve per ripetere le cose che avevo scritto
perché pare che la gente si è un po’ “addormentata” sul problema. Del resto i tribunali ci danno ragione.
C’è una bellissima sentenza del Tribunale di Paola contro un’antenna a Belvedere Marittimo
che alla fine il giudice dell’appello penale ha fatto disattivare».
Intanto il reticolo del 5G avvolge tutti in modo inesorabile. «Quanto potremo resistere? Non lo so, ma non sono molto fiducioso.
Anche perché addirittura adesso il campo magnetico sulla Terra è aumentato di due miliardi di volte».
 

SICILIA: ANTENNA 5G A CANICATTINI BAGNI (SR),
REVOCA IN AUTOTUTELA DELL' AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Giovedì 21 agosto intanto arrivano i tecnici dell’Arpa su richiesta del Comune
 
L’Amministrazione comunale di Canicattini Bagni provvederà alla revoca in autotutela del provvedimento
che ha visto la Cellnex Italia SpA e Zefiro Net srl iniziare i lavori di installazione, in un terreno privato,
a ridosso del centro abitato, della stazione radio base per la telefonia mobile 5G in Contrada Bosco di Sopra,
prima di intraprendere ogni azione legale davanti al Cga”.
Questa la decisione assunta dal sindaco, Paolo Amenta, al termine della riunione convocata per valutare le azioni da mettere in atto
per scongiurare l’installazione dell’antenna che aveva già ricevuto, a suo tempo, parere contrario da parte dell’Amministrazione comunale.
Presenti all’incontro insieme al sindaco, l’avvocato Corrado V. Giuliano, che rappresenta il Comune,
l’assessore agli Affari Legali, Domenico Mignosa, i colleghi di giunta, una rappresentanza del Comitato dei Cittadini,
una delegazione di consiglieri di maggioranza e di minoranza, i dirigenti dell’Ufficio Tecnico comunale, Giuseppe Carpinteri,
e del SUAP, Paola Cappè.
“Giovedì 21 agosto – ha concluso il sindaco Paolo Amenta – su nostra richiesta sono arrivati i tecnici dell’Arpa
per verificare le condizioni del posizionamento dell’antenna e la sua vicinanza alle aree sensibili, dalle scuole ai parchi giochi,
alla guardia medica e ai centri di aggregazione, con essi ci confronteremo,
spiegando quali sono le nostre motivazioni di contrarietà all’installazione dell’antenna
e le azioni che unitariamente abbiamo deciso di intraprendere”.
 

SICILIA: SIRACUSA; DUE CONSIGLIERI DI GRANDE SICILIA CHIEDONO DI BLOCCARE L' INSTALLAZIONE DELL' ANTENNA 5G A BELVEDERE

A chiederlo sono i consiglieri comunali Salvo Ortisi e Martina Gallitto,
che rivolgono un appello al sindaco Italia e al deputato regionale Carta.
 
Bloccare l’installazione dell’antenna 5G a Belvedere.
A chiederlo sono i consiglieri comunali Salvo Ortisi e Martina Gallitto,
che rivolgono un appello al sindaco Italia e al deputato regionale Carta.
“Non possiamo subire delle scelte che incidono direttamente sulla salute dei cittadini e sull’ambiente urbano.
Chiediamo che vengano eseguite tutte le verifiche tecniche e sanitarie necessarie
e che siano rese pubbliche le autorizzazioni previste dalla normativa vigente, nel rispetto della massima trasparenza.”
I due consiglieri chiedono a Italia e a Carta di intervenire con gli strumenti a loro disposizione
per garantire che il processo venga seguito con rigore e che sia assicurata la massima tutela dei cittadini.
Ortisi e Gallitto annunciano l’intenzione di chiedere formalmente al sindaco la modifica del regolamento comunale
che disciplina l’installazione delle antenne di telecomunicazione,
introducendo una distanza minima di sicurezza dal centro abitato e dai luoghi sensibili.
“Ringraziamo il Sindaco per la disponibilità al dialogo mostrata su questo tema, certi che vorrà accogliere le istanze della comunità di Belvedere.”
 

SPAGNA: IL DISASTRO TECNICO CHE HA ROVINATO LA PRIMA GIORNATA DELLA LIGA HYPERMOTION

La stagione 2025/26 de LaLiga Hypermotion non è iniziata bene in termini di trasmissione televisiva.
La prima giornata di partite è stata caratterizzata da numerose lamentele da parte dei tifosi,
che hanno segnalato interruzioni del segnale, pixel e problemi audio in diverse partite trasmesse nel fine settimana.
 
Una delle partite più colpite è stata quella tra Real Racing Club e CD Castellón, giocata sabato 16 agosto alle 17:00,
dove il segnale ha subito continue interruzioni e una notevole perdita di qualità dell’immagine,
con pixel che hanno reso difficile seguire normalmente la partita. I problemi non si sono limitati all’aspetto visivo.
Domenica 17, durante la partita tra Real Sociedad B e Real Zaragoza (ore 17:00), le critiche si sono moltiplicate a causa di problemi audio.
La traccia audio spagnola offriva solo suoni ambientali, senza narrazione o commento, mentre quella inglese rimaneva completamente muta.
L’unica opzione che ha funzionato correttamente è stata la terza traccia,
che quest’anno è dedicata esclusivamente ai suoni ambientali del campo.
Si tratta di un problema diffuso nella produzione del segnale per i canali ufficiali de LaLiga Hypermotion,
poiché gli stessi errori si sono verificati, ad esempio, sia su Movistar Plus+ che su Orange TV.
Pertanto, i problemi tecnici si sono verificati indipendentemente dalla piattaforma utilizzata,
il che indica che l’origine del problema risiedeva nella produzione del segnale del canale LaLiga Hypermotion, che è responsabilità de LaLiga.
Al contrario, la stessa partita tra Real Sociedad B e Real Zaragoza, trasmessa anch’essa su Gol e Ten,
è stata trasmessa senza problemi tecnici, con narrazione e audio normali.
A questi problemi si aggiunge un’altra novità che non è stata accolta con favore dai tifosi:
l’eliminazione della possibilità di scegliere l’audio delle trasmissioni delle radio locali delle squadre in campo,
un’opzione che nelle stagioni precedenti aggiungeva intimità e varietà all’esperienza dei tifosi.
Questa stagione, sono disponibili solo tre opzioni audio: narrazione in spagnolo, narrazione in inglese e suono ambientale.
LaLiga e le emittenti che distribuiscono la competizione non hanno ancora commentato questi problemi,
che hanno rovinato l’inizio della nuova stagione e generato una raffica di critiche sui social media.
I tifosi sperano che i problemi tecnici vengano risolti il prima possibile per potersi godere il campionato di calcio spagnolo senza incidenti.
 

ALBANIA: RIPARTITE LE TRASMISSIONI DI NEWS 24 TV, SOLIDARIETÀ ESPRESSA ANCHE NEGLI STATI UNITI

News24 torna in onda dopo 10 giorni di interruzione del segnale. La battaglia per l’informazione gratuita continua!
 
Dopo un’interruzione senza precedenti di 10 giorni, lo schermo di News24 è tornato in onda.
L’interruzione forzata del segnale della più grande emittente televisiva di informazione del Paese si è conclusa,
con il suo ritorno al pubblico fedele.
Dopo interventi arbitrari che hanno reso impossibile la continuazione delle trasmissioni dalla sua sede precedente,
News24 ha trovato la forza e il modo di continuare a lavorare da un nuovo spazio, senza rinunciare alla sua missione.
Questo ritorno è più di un semplice momento tecnico;
è la prova vivente che la libertà dei media non può essere ostacolata da ordini, barriere
o tentativi di alcun tipo di mettere a tacere la voce della verità e di ostacolare il diritto all’informazione pubblica.
È il frutto della fiducia e del sostegno degli spettatori che ci sono stati accanto nei giorni più difficili.
News24 torna più forte, più determinata e con la convinzione che non si tratti di un ricominciare da zero,
ma della continuazione della nostra battaglia quotidiana per portare un’informazione libera, indipendente e imparziale al pubblico albanese.
 
10 giorni di silenzio, oggi parliamo ad alta voce
News24 torna sugli schermi albanesi, i cittadini inviano messaggi di sostegno: Grazie per la vostra perseveranza!
 
Il più grande canale di notizie del Paese, News24, torna oggi sulla televisione albanese con “È ora di svegliarsi”.
Il giornalista Klevin Muka ha ricevuto telefonate da albanesi
che hanno nuovamente dimostrato il loro grande sostegno a News24 e la loro gioia per il suo ritorno.
“Vi ringraziamo per aver vinto questa battaglia… Vi ringraziamo per averci aperto gli occhi e le orecchie…
La gente ha bisogno di vedere dove viviamo oggi… Siamo molto felici che siate aperti e vi auguriamo tanto successo…
Grazie per essere tornati, la vostra televisione è la migliore in Albania…
I nostri occhi si sono aperti quando abbiamo visto voi e Osman Stafa parlare di quello che è successo…
Siamo stati bloccati per 10 giorni, ora stiamo parlando ad alta voce.
Vi ringraziamo per la vostra perseveranza e per il vostro ritorno”, hanno espresso.
Oggi, sebbene in un contesto più modesto, News24 torna con la stessa missione e determinazione: non lasciare che la verità muoia.
Questi giorni ci hanno ricordato con forza che la libertà dei media è fragile e deve essere protetta ogni giorno.
Abbiamo dovuto affrontare un silenzio forzato,
ma oggi torniamo più forti, più uniti e più determinati a essere la voce di notizie affidabili in Albania.
 
“Sciopero contro 4 redazioni” – La Gazeta Dielli negli USA è solidale con News24.
Messaggio del caporedattore Rafael Floqi: ai giornalisti non è stato permesso di entrare nei loro luoghi di lavoro
 
Gazeta Dielli, organo ufficiale di “Vatra” negli USA, ha espresso la sua piena solidarietà ai giornalisti di News24 Television,
in seguito all’intervento senza precedenti della Polizia di Stato il 9 agosto 2025,
quando l’edificio della televisione è stato circondato e il segnale di trasmissione è stato interrotto con la forza.
In un articolo pubblicato da Dielli, il caporedattore Rafael Floqi descrive l’evento come “assedio e silenzio forzati”
e mette in guardia dal grave rischio che le azioni delle istituzioni statali rappresentano per i giornalisti e le loro fonti riservate.
Secondo Floqi, l’intervento mira a censurare e mettere a tacere la voce critica di News24,
violando direttamente la libertà di stampa e il diritto dei cittadini all’informazione.
“La mattina del 9 agosto, ai dipendenti di News24 è stato impedito di entrare nei loro luoghi di lavoro,
mentre i cittadini sono stati privati del canale di informazione più affidabile del Paese.
Questo è un attacco diretto al diritto costituzionale all’informazione e alla libertà di stampa”, scrive Floqi.
Sottolinea che l’ingerenza non riguarda l’applicazione della legge o i rapporti contrattuali,
ma è un atto politico volto a mettere a tacere la voce dei media critici.
Floqi ricorda le contraddizioni legali riguardanti la proprietà dell’edificio News24 e le procedure utilizzate dalla società “KAYO” e dalla Polizia di Stato,
descrivendo l’azione come un pericoloso precedente per la democrazia albanese.
Il caporedattore di Dielli sottolinea che la solidarietà con i giornalisti
e il rispetto della libertà di stampa sono essenziali per preservare la salute della democrazia:
“I media non sono un ornamento della democrazia; sono il pilastro che la mantiene in piedi.
Senza libertà di stampa, i cittadini perdono il potere di controllare il governo.
Se oggi è accettabile che un’emittente televisiva venga messa a tacere per motivi politici,
domani potrebbe essere accettabile che la bocca di un cittadino venga chiusa a qualsiasi critica.”
 

AUTOSTRADE PER L' ITALIA E RTL 102.5

Segnaliamo una curiosità estiva che riguarda i biglietti del pedaggio autostradale.
Se non avete il Telepass e negli ultimi giorni avete usufruito della rete autostradale,
probabilmente vi sarete accorti della sponsorizzazione che compare nella parte posteriore del biglietto cartaceo.
La pubblicità è infatti quella dell’emittente radiofonica RTL 102.5;
un pensiero va immediatamente anche a RAI Isoradio, finanziata anche con i soldi del nostro Canone
che obbligatoriamente paghiamo all’Azienda di Stato con la bolletta elettrica;
ebbene da anni, ormai, mamma RAI non fa nulla o poco per autopromuovere la propria emittente tematica del traffico,
anch’essa attiva H24 per implementare o migliorare la copertura del proprio segnale FM sulla rete autostradale.
Alzi la mano chi è mai riuscito ad ascoltare ISORADIO in maniera continua e senza interferenze muovendosi in auto. Impossibile.

I GIOVANI E L' AUDIO: LA RADIO RESISTE

Contrariamente al luogo comune che vede i giovani allontanarsi dalla radio,
i dati raccolti dall’istituto di ricerca statunitense Edison Research dipingono un quadro più complesso e sfaccettato.
I ragazzi dai 13 ai 24 anni dedicano in media 4 ore e 10 minuti al giorno all’ascolto di contenuti audio,
spaziando tra streaming musicale (42%), YouTube (20%), radio via etere (16%) e podcast (8%).
La radio, raggiunge quasi il 20% del tempo di ascolto,
dimostrando di mantenere una presenza rilevante nonostante la concorrenza delle piattaforme digitali.
 
Studio sul tema
Secondo lo studio della società di ricerche Share of Ear (che ha confrontato dati 2024 con quelli del 2025),
il 48% dei giovani ha ascoltato la radio tradizionale nell’ultima settimana,
mentre il 63% ha fruito di un podcast nell’ultimo mese, pari a circa 35 milioni di persone negli Stati Uniti.
Questo evidenzia come i giovani integrino la radio con podcast e streaming, alternando formati in base a contesti e bisogni.
L’audio, infatti, non è solo intrattenimento: l’86% lo considera un mezzo per migliorare l’umore,
il 64% per trovare felicità e il 61% per mantenere l’equilibrio mentale.
La scoperta delle novità musicali vede i social media (30%) dominare rispetto alla radio (6%),
ma quest’ultima resta più rilevante tra i 13-17enni (10%) rispetto ai 18-24enni (4%).
Per i podcast, YouTube (28%) e social media (26%) guidano la scoperta,
mentre commedia, musica e intrattenimento sono i temi più apprezzati.
Inoltre, l’audio si rivela un potente strumento di marketing: il 43% dei giovani scopre nuovi marchi tramite podcast,
e il 36% è più propenso ad acquistare prodotti consigliati da conduttori di fiducia.
In un panorama mediatico dominato dal digitale, la radio non è stata “spenta” dai giovani.
Si evolve, si intreccia con podcast e streaming, e continua a offrire un’esperienza che unisce intrattenimento, connessione emotiva e scoperta.
Per gli operatori radiofonici, la sfida è chiara: rafforzare la presenza sui canali digitali
per intercettare un pubblico giovane sempre più connesso e curioso.