
Domenica 27 luglio 2025
TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.
A cura di Salvatore Cambria
Pubblicato il 27/07/2025 alle ore 17:00
Tutti i diritti riservati @L’ITALIA IN DIGITALE
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.
BASILICATA IN DIGITALE: RIAGGIORNATA LA COMPOSIZIONE DEL MUX LOCALE 2
Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Basilicata.
Nel Mux LOCALE 2 è stato nuovamente eliminato RETE 7 di Vallo della Lucania (SA) sulla LCN 79 che era identificata Teleuno79,
mentre è ritornato, in definizione standard con la risoluzione 1024×576,
FrosinoneChannel (LCN 83) del gruppo Amici Network di Pomezia (RM).
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.


RADIO DAB: NUOVE ATTIVAZIONI PER I MUX DAB+ RAI E DAB ITALIA
Occupiamoci ora della radio digitale.
Il Mux DAB+ RAI è stato recentemente acceso da ulteriori 9 ripetitori:
sul Canale 10C da:
MONTE POZZONI a Cascia (PG), MONTE ARNATO a Città di Castello (PG) e MONTE RIPIDO – VIA DEGLI OLIVI a Perugia, in Umbria;
MASSERIA SAN GIOVANNI – CONTRADA SANTA MARIA a Ruviano (CE) e CONTRADA MARECOCO a Forio (NA), in Campania;
sul blocco 12A da PREDONICO – STEINBERG ad Appiano sulla Strada del Vino (BZ), in Trentino-Alto Adige.


Alla luce delle ultime novità, abbiamo riaggiornato la griglia con l’elenco di tutte le postazioni
dei bouquet radiofonici nazionali Mux DAB+ RAI e Mux DAB ITALIA.
Per consultare la composizione dei multiplex, cliccate sui banner qui sopra.


RADIO DAB: CAMBIO DI FREQUENZA IN CORSO PER IL MUX MEDIA DAB (PUGLIA)
Ci spostiamo in Puglia per segnalare che il Mux MEDIA DAB ha iniziato a cambiare frequenza,
riconvertendo il ripetitore di MONTE TRAZZONARA a Martina Franca (TA) dal blocco 7B al Canale 5B.
Per consultare la composizione del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
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FREQUENZE E POSTAZIONI
| PUGLIA | ||
| Canale 5B (176,640 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Monte Trazzonara | Martina Franca | TA |
| Canale 7B (190,640 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Strada Statale 17 | Foggia | FG |
| Contrada Terrisi | Parabita | LE |
MOLISE: ADDIO A TONY TARANTINI, UN VERO PUNTO DI RIFERIMENTO
La scomparsa di Antonio Tarantini, per tutti semplicemente “Tony”, ci lascia dentro un grande vuoto.
Sì, lo sapevamo che non stava benissimo, ma quando accade davvero, il dolore bussa più forte, e insieme al dolore si accalcano i ricordi.
E sono tantissimi, legati a un’epoca bella, spensierata, fatta di sogni, radio, frequenze, antenne e risate.
Tony, così lo conoscevamo noi ragazzi degli anni d’oro delle radio private a Termoli. Un nome, una certezza.
Era un radiotecnico con i fiocchi e controfiocchi: uno di quelli che se lo chiamavi per un problema tecnico,
arrivava con quella sua aria decisa, l’occhiale scuro e l’occhio attento, e zac, nel 99,9% dei casi il problema lo risolveva.
Non c’erano antenne, ripetitori, trasmettitori o frequenze che potessero metterlo in crisi.
Tony era il nostro “pronto intervento” tecnico, ma anche molto di più.
Era l’amico buono, l’uomo disponibile, sempre col sorriso sulle labbra e con quel suo accento che tradiva origini non termolesi,
ma che lo rendevano ancora più simpatico. Eppure, nonostante non fosse nato qui, a Termoli ci si era fuso talmente bene
da diventare termolese d’adozione, anzi, termolese vero, più di tanti nati e cresciuti qui.
Ricordo bene il suo laboratorio in via XX Settembre: un piccolo tempio della tecnologia,
un luogo dove passavi anche solo per un saluto, sicuro di trovarlo lì, accogliente, pronto a scambiare due parole o a offrirti una dritta.
Con la sua scomparsa, Termoli perde una figura storica, uno di quelli che hanno contribuito a scrivere un pezzetto della nostra storia cittadina.
E anche se oggi la tecnologia è cambiata, anche se le radio si fanno via web e le frequenze non si aggiustano più a cacciaviti e saldatori,
io sono sicuro che Tony se la sarebbe cavata anche oggi, con la stessa tenacia e passione di allora.
Oggi, il popolo delle radio libere, quelle nate nei mitici anni ’70 e ’80, si sente un po’ più solo.
Tony se ne va, ma lo fa nel modo più suo: viaggiando tra le frequenze, quelle che ha conosciuto e amato per tutta la vita.
Frequenze che oggi lo accompagneranno nel suo ultimo viaggio, dalla terra al cielo,
come onde radio che attraversano l’etere per non spegnersi mai davvero. Buon viaggio, mitico Tony.
Chi ti ha conosciuto non ti dimenticherà mai. La redazione tutta, e io in particolare, ci stringiamo forte alla famiglia Tarantini:
ai figli Isabella, Marika, Guido e Barbara, ai suoi amati nipoti, con affetto e commozione.
I funerali si sono tenuti giovedì 24 luglio alle ore 16.30, presso la chiesa del Carmelo,
partendo dalla Casa Funeraria Jovine in via Egadi 7, a Termoli.
Per la scomparsa di Antonio Tarantini anche un messaggio di cordoglio da Antonio Simone:
«Con profonda tristezza ho appreso della scomparsa di Antonio Tarantini,
una persona che ha dedicato la sua vita alla sperimentazione e allo sviluppo delle radiocomunicazioni.
Per molti di noi, Antonio non è stato solo un appassionato radioamatore,
ma anche un punto di riferimento e una fonte di ispirazione per la sua dedizione e la sua continua ricerca nel campo delle comunicazioni.
La sua passione e il suo impegno hanno lasciato un’impronta significativa nella nostra comunità, non solo a Termoli,
ma in tutto il Molise e nelle regioni limitrofe.
La sua curiosità, il suo spirito pionieristico e il suo desiderio di condividere il sapere resteranno sempre vivi nei ricordi di chi lo ha conosciuto.
In questo momento di dolore, desidero esprimere le mie più sincere condoglianze alla famiglia.
Che possa riposare nella luce di Dio, sereno e in pace, sapendo di aver arricchito la vita di tanti con la sua passione e il suo impegno».
"SFORBICIATA INATTESA SUI FONDI PER RADIO E TV LOCALI: IMPRESE IMPREPARATE, CONSEGUENZE PESANTI"
A sorpresa è arrivata una significativa riduzione, di oltre il 14% rispetto all’anno precedente,
delle risorse destinate ai contributi per le emittenti televisive e radiofoniche locali previsti dal DPR n. 146/2017 per l’anno 2025.
Come emerge dai decreti direttoriali del 16 luglio 2025, firmati dal Direttore generale della DGTEL del MIMIT,
le risorse complessive disponibili per le radio e tv locali – commerciali e comunitarie – ammontano a 111,6 milioni di euro
(al netto dell’accantonamento dell’1% previsto dall’art. 2, comma 2 del DPR 146/2017).
Si tratta, appunto, di un calo significativo rispetto agli anni precedenti
(2021: 120,1 mln; 2022: 125 mln; 2023: 135,9 mln; 2024: 130,2 mln).
Sulla questione il Presidente dell’Associazione Tv Locali, Maurizio Giunco, ha dichiarato che “da una prima ricostruzione,
è emerso che la determinazione delle risorse per il 2025 si baserebbe su un’interpretazione dell’art. 1, comma 430,
della Legge di Bilancio 2025 che l’Associazione Tv Locali di Confindustria Radio TV non ritiene condivisibile
e si riserva di porre in essere tutte le iniziative necessarie per ripristinare l’ammontare originario dei fondi”.
TOSCANA: RADIO 3 NETWORK DI POGGIBONSI (SI) COMPIE 40 ANNI
Poggibonsi: 40 anni di Radio 3 Network, emittente libera dal 1985
Lunedì 21 luglio dalle 18 in diretta da Piazza Matteotti a Poggibonsi
Lunedì 21 luglio Radio 3 Network ha compiuto 40 anni.
Nel 1985 il titolare Mirco Roppolo andava in onda per la prima volta con apparecchiature artigianali,
un trasmettitore FM costruito seguendo un kit di montaggio acquistato in un negozio di elettronica,
microfoni giocattolo e un’antenna realizzata con della carta stagnola.
Aveva 9 anni, una grande passione per l’elettronica, una curiosità innata per la trasmissione via etere e le idee chiare:
l’emittente si chiamava già Radio 3 Network.
Il traguardo è stato festeggiato in diretta dalle 18 da Piazza Matteotti (Piazza Nòva) a Poggibonsi, con ascoltatori e ascoltatrici,
speaker e DJ di ieri e di oggi.
Da gioco a lavoro
Da quel 21 luglio 1985 Mirco Roppolo impiega tutti i pomeriggi liberi per affinare la tecnica, ma solo dopo aver fatto i compiti!
Con la complicità e l’aiuto dei familiari, nutre la sua passione coinvolgendo compagni di scuola, vicini di casa,
appassionati di musica e coetanei che avevano lo stesso sogno. Un “gioco” per il quale l’entusiasmo non si è mai spento,
fino a maturare la decisione che quella della radiofonia sarebbe stata la sua professione.
Nel 1996, infatti, Radio 3 Network diventa una vera azienda con sede nel centro storico di Poggibonsi.
Una scelta ben precisa, mantenuta fino ad oggi, con l’intento di raccontare la cultura e la scena musicale del territorio,
essere un luogo d’incontro in Valdelsa.
Un canale libero davvero
Nel 2025 Radio 3 Network conserva la libertà di espressione degli inizi, offrendo una programmazione alternativa con musica indipendente,
programmi tematici e approfondimenti. La linea editoriale si è evoluta nel tempo seguendo le trasformazioni del settore,
con il primo sito internet aperto nel 1997, i podcast inseriti dal 1999 e un’offerta commerciale che comprende anche eventi e iniziative di divulgazione.
Ha mantenuto l’identità legata alla sperimentazione, diventando negli anni palestra per giornalisti, speaker e DJ
che hanno potuto muovere i primi passi in etere, accomunati dal fascino per la radio come mezzo di comunicazione.
Sono stati proprio loro i protagonisti della diretta speciale di lunedì 21.

TOSCANA: ANTENNA 5G A RISPESCIA (GR); "AZIONE DEL COMUNE È RESIDUA. RISPETTATE TUTTE LE NORME E TUTTI I REGOLAMENTI"
Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna intende fare chiarezza
sulla questione dell’impianto per la telefonia cellulare in corso di realizzazione a Rispescia.
“Scuserete i tecnicismi, ma sono fondamentali per capire a fondo la questione.
Premetto che la frazione, alle porte del Parco della Maremma, una delle zone turisticamente più rilevanti del territorio comunale,
non gode di un’adeguata copertura dei segnali di telefonia cellulare, tanto che il problema era stato segnalato anche da parte di alcuni residenti.
La materia relativa ai titoli abilitativi per la costruzione di impianti di telecomunicazione è disciplinata dal Codice delle comunicazioni elettroniche,
ovvero il decreto legislativo 259 del 2003.
A ciò si aggiunge che il 30 novembre 2023 è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la direttiva ministeriale
concernente le “linee di azione nei procedimenti amministrativi in materia di realizzazione di reti pubbliche di comunicazione
relative agli interventi da realizzare per l’attuazione del Pnrr”.
“In relazione alla realizzazione delle infrastrutture strategiche oggetto della presente direttiva,
l’esercizio dell’attività autorizzatoria non deve determinare la frapposizione di ostacoli,
arresto o l’aggravamento dei procedimenti e/o il rallentamento delle tempistiche procedurali”.
[…]
L’azione dell’Amministrazione comunale di fronte alla richiesta di apposizione di simili istanze appare assolutamente residua,
tanto che quando il Comune ha provato a coinvolgere anche altri soggetti
per il pronunciamento di competenza del parere necessario all’autorizzazione finale, sono emersi confronti serrati con il soggetto poi risultante concessionario,
nel corso dei quali è stato rammentato che la realizzazione delle opere appunto rientra nel Pnrr che ha priorità e urgenza di intervento
e che il mancato raggiungimento degli obiettivi Pnrr comporta, ai sensi dell’articolo 24 del regolamento Ue 2021/241
il disimpegno da parte della Commissione europea del relativo contributo finanziario con la conseguente riduzione
o revoca delle risorse relative relative agli investimenti previsti dal Pnrr.
L’azione amministrativa del Comune si è articolata quindi nel convocare una Conferenza dei servizi con tutte le autorità competenti,
compresa la Regione Toscana attraverso la propria agenzia di protezione ambientale
che sulla proposta avanzata ha espresso parere positivo il 21 gennaio 2025.
Una procedura complessa che si è conclusa formalmente l’11 marzo 2025 e che ha prodotto poi la stipula dell’atto di concessione.
Il Comune non può quindi effettuare valutazioni radio-protezionistiche che si vadano a sovrapporre a quelle espletate dall’Arpat
come peraltro rappresentato dal Tar de L’Aquila e dal Tar di Catania.
[…]
Il Comune di Grosseto si è quindi scrupolosamente attenuto alle normative nazionali e regionali,
oltreché alle direttive dell’Unione europea alle quali si aggiungono anche i regolamenti comunali
che tra l’altro hanno stabilito di poter realizzare impianti Srb lontano da siti sensibili come scuole, asili e strutture per il culto.
Infine un’annotazione che configura in modo chiaro e inequivocabile la via preferenziale per la realizzazione di impianti simili:
il 28 giugno 2022 è stato aggiudicato il bando nazionale per la concessione di contributi pubblici nell’ambito del piano “Italia 5G”.
Il bando prevede la nascita di nuovi siti radiomobili 5G nelle aree a fallimento di mercato (tra cui Rispescia)
la cui totalità dei siti in elenco dovrà essere completata entro il 2026.
L’Italia è il primo Paese a prevedere un intervento pubblico per il mercato mobile per favorire lo sviluppo di una tecnologia all’avanguardia
anche nelle aree più svantaggiate.
L’obiettivo è quello di arrivare nelle case degli italiani (come sottolineato nel bando) con una connessione fissa di almeno un giga
e garantire la copertura 5G ad altissima velocità a tutte le aree popolate del Paese per assicurare, entro il 2026,
uguaglianza e inclusione sociale tramite uno Stato connesso ai migliori livelli europei, di cui potranno beneficiare tutti i cittadini”.
Così il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna in una nota.
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MARCHE: MAXI-ANTENNA 5G IN VIA TITO SPERI A CIVITANOVA MARCHE (MC); CONTINUA LA RACCOLTA FIRME
L’annuncio dell’installazione di un impianto – un colosso della telefonia alto almeno 27 metri come un palazzo di dieci piani –
ha destato grande preoccupazione nella comunità,
che si è mobilitata raccogliendo in pochi giorni oltre 250 firme per chiedere l’immediata sospensione dell’iter autorizzativo
e maggiore trasparenza nella scelta del sito.
Oggi i residenti vogliono trovare soluzioni che coniughino innovazione e tutela della salute in aree meno densamente popolate
e comunque più lontane dalle case. Tuttavia, è stato elaborato un documento da consegnare agli amministratori
e continua l’importante raccolta firme che troverete presso il bar della bocciofila “la Combattente” e il market Crai in via Tito Speri.
La comunità: “difendiamo con determinazione il nostro diritto a un ambiente salubre e a decisioni partecipate!”.
SICILIA: ADDIO ALLA STORICA ANTENNA RAI DI COLLE SANT' ANNA A CALTANISSETTA
Un pezzo di storia è venuto giù in pochi secondi.
Nel pomeriggio di mercoledì è stata ufficialmente demolita l’imponente antenna Rai di Colle Sant’Anna,
simbolo del panorama nisseno e seconda torre Rai più alta d’Europa.
La struttura, che per decenni ha dominato il profilo della città con i suoi oltre 280 metri d’altezza,
è stata abbattuta in sicurezza con una demolizione controllata che ha richiamato centinaia di cittadini.
è stata abbattuta in sicurezza con una demolizione controllata che ha richiamato centinaia di cittadini.
In molti, tra emozione e nostalgia, si sono radunati per assistere all’ultimo saluto a un’icona che ha segnato intere generazioni.
Tra applausi, sguardi commossi e telefonini puntati verso il cielo, l’antenna è collassata su sé stessa,
scomparendo in una nuvola di polvere e ricordi.
Per molti nisseni, l’antenna non era soltanto un’infrastruttura: era parte dell’identità della città.
La demolizione apre una nuova fase per Colle Sant’Anna.
L’area verrà bonificata e si discute già su cosa sorgerà al posto della storica torre. Tante le ipotesi.
Non mancano però le polemiche. Quel che è certo è che, a Caltanissetta, è finita un’epoca.
Caltanissetta, demolita dopo 74 anni l’antenna Rai
Abbattuta perché non più a norma fu costruita nel 1951 ed era alta 282 metri.
Ora un comitato di cittadini chiede la riqualificazione del parco sul colle Sant’Anna

REPUBBLICA DI SAN MARINO: SAN MARINO RTV SBARCA A MONTECITORIO
Nuovo studio a Roma grazie all’intesa con CEOforLIFE.
In conferenza stampa annunciati progetti tv, eventi culturali e la partecipazione allo Junior Eurovision 2025.
Presentata a Roma una sinergia tra CEOforLIFE, community che mette in rete una pluralità di realtà,
dal mondo imprenditoriale ai media, e San Marino RTV;
l’emittente della Repubblica avrà ora a disposizione un nuovo studio di corrispondenza affacciato su Montecitorio.
A presentare la conferenza stampa Gianmarco Morosini, che ha dialogato col direttore generale di San Marino RTV Roberto Sergio,
Giordano Fatali di CEOforLIFE e il conduttore Roberto Giacobbo.
“Dopo aver raggiunto la solidità economica e il numero unico al 550,
era importante dare un luogo straordinario a questa tv di servizio pubblico di uno Stato sovrano”, ha affermato Roberto Sergio
che ha sottolineato come “qui passa la politica, ma anche l’imprenditoria e le forze culturali del Paese”.
Ribadito anche l’evento del 6 ottobre “con un grande evento che si terrà a San Marino dove verranno inaugurati nuovi studi”.
La parola passa a Giordano Fatali, “padrone di casa”:
“Lasciami ringraziare il direttore Roberto Sergio a cui mi lega non soltanto un’amicizia storica profonda, ma direi soprattutto stima.
È una delle persone che stimo di più in assoluto perché il nostro Paese ha bisogno di leadership,
ha bisogno di persone che fanno accadere le cose; troppi parlano, troppi dichiarano, poi serve chi fa la messa a terra.
Ecco, Roberto, è uno di questi pochissimi leader del nostro paese, quindi lo ringrazio per aver dato questa opportunità”.
[…]
Specifica il dg Sergio: “A partire dalla stagione prossima autunnale, quindi da ottobre, avremo un programma settimanale in prima serata
che vedrà collegati due studi, quindi lo studio di San Marino e lo studio di CEOforLIFE qui a Roma Montecitorio
e metteremo in campo in questo format che si sta immaginando tutto quello che abbiamo nella nostra disponibilità,
quindi la parte politica italiana, la parte politica sammarinese, la parte imprenditoriale italiana, la parte imprenditoriale sammarinese.
Utilizzeremo i nostri grandi personaggi che già abbiamo da Paolo Mieli ad Alan Friedman, a Onder,
tutti i personaggi che già sono presenti nella programmazione della televisione di San Marino.
E si parlerà di tematiche internazionali, geopolitica, Unione Europea, rapporti bilaterali tra gli Stati, Italia e San Marino”.
Fra le novità della San Marino RTV, le 12 puntate de La Terrazza della Dolce Vita. È il salotto estivo di Simona Ventura e Giovanni Terzi,
dal luogo forse più iconico di Rimini, il Grand Hotel. Il tema di quest’anno sarà “Rinascere”.
[…]
Si passa poi alla presentazione della miniserie, di cinque puntate, “Titano – Il segreto della Libertà” di Roberto Giacobbo
di cui viene mostrata una clip. “In questa rinascita di San Marino RTV – afferma il direttore Sergio –
la mia intenzione era proprio di mettere nelle condizioni la televisione, lo Stato sammarinese,
i cittadini di San Marino di riscoprire le origini e la dignità del loro essere Stato.
E questo, secondo me, poteva essere fatto anche soprattutto attraverso un racconto che non era ancora mai stato fatto in questa modalità,
dalla nascita della fino ad oggi e Roberto Giacobbo, che è un amico che conosco da tantissimi anni, mi è venuto in mente immediatamente;
credo che abbia fatto qualcosa di straordinario”.
[…]
Poi un altro annuncio importante: San Marino parteciperà allo Junior Eurovision Song Contest che si terrà a Tbilisi, in Georgia,
13 dicembre 2025. “È noto a tutti – argomenta Roberto Sergio – che l’operazione del San Marino Song Contest
e successivamente la presenza del vincitore di questa edizione all’Eurovision Contest sia stato uno straordinario successo in termini di visibilità,
di conoscenza della realtà di San Marino e della nostra televisione, perché abbiamo potuto verificare oltre 250 milioni di contatti
dal lancio di questa operazione a Sanremo fino a una settimana dalla conclusione dell’Eurovision.
[…]
Ancora una domanda ha permesso al Dg di parlare di novità in ambito radio.
“Radio San Marino è entrato nel sistema Multiplex Dab nel Lazio e da un paio di mesi è su Raiplay Sound.
Adesso si sta lavorando su un’altra regione-campione per il Dab, per poi passare a tutto il territorio nazionale italiano dal nuovo anno”.
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Nuovo studio RTV a Montecitorio, Pedini Amati: “San Marino rafforza la sua voce nel panorama italiano e internazionale”
La Segreteria di Stato per il Turismo esprime la più viva soddisfazione per i recenti, significativi sviluppi, riguardanti l’emittente di Stato
Viva soddisfazione, dopo la conferenza stampa di venerdì dove San Marino RTV ha presentato il suo nuovo studio a Roma,
affacciato su Montecitorio, da parte della Segreteria di Stato per il Turismo.
Non solo questo, ma anche un ventaglio di progetti innovativi, prossimi ai nastri di partenza.
Traguardi che rappresentano, nelle parole del Segretario di Stato per il Turismo e per l’Informazione, Federico Pedini Amati,
“la convergenza virtuosa di un impegno costante e una visione condivisa,
frutto della sinergia instaurata nei mesi scorsi tra la Segreteria di Stato e i vertici di RTV”.
Il nuovo studio nella capitale italiana, aperto in collaborazione con CEOforLIFE, diverrà così un epicentro da cui la diplomazia,
l’imprenditoria e la ricchezza culturale sammarinese potranno dialogare con interlocutori di primissimo piano,
consolidando legami e forgiando nuove opportunità.
“L’apertura dello studio a Roma e l’ampia gamma di nuove produzioni televisive, dall’approfondimento geopolitico
alla riscoperta delle nostre radici storiche, fino alla prestigiosa partecipazione allo Junior Eurovision Song Contest,
sono testimonianza di una programmazione ambiziosa e lungimirante – continua il Segretario -.
Un plauso sincero va al direttore generale Roberto Sergio e ai manager di RTV,
la cui perizia e la cui incessante dedizione hanno trasformato un potenziale strategico in realtà operativa,
proiettando San Marino RTV in una dimensione sempre più rilevante e qualificata nel panorama mediatico contemporaneo.”
Tra i progetti più importanti presentati venerdì spicca la miniserie “Titano – Il segreto della Libertà” di Roberto Giacobbo,
un’opera che saprà restituire la dignità e la storia millenaria della Repubblica,
ma anche la partecipazione di San Marino RTV allo Junior Eurovision Song Contest 2025 a Tbilisi.
Esempi che riflettono concretamente, conclude la nota stampa,
“l’impegno della Segreteria di Stato e di San Marino RTV nel promuovere l’immagine del Paese,
valorizzandone il patrimonio culturale e istituzionale attraverso strumenti di comunicazione sempre più moderni ed efficaci”.


PARTNERSHIP RAFFORZATA TRA DAZN E WARNER BROS. DISCOVERY: EUROSPORT INTEGRALE E CANALI FREE-TO-AIR IN ARRIVO
Più sport e intrattenimento su DAZN: contenuti Eurosport completi in app e debutto dei canali Nove, DMAX, Real Time e Discovery Channel
DAZN e Warner Bros. Discovery annunciano il rafforzamento della loro partnership, già attiva dal 2020,
con un nuovo accordo pluriennale riguardante l’Italia.
In quest’ottica, crescono gli investimenti di DAZN Italia che amplia l’offerta multisport, già presente in app con Eurosport 1 ed Eurosport 2.
Una nuova offerta multisport
Nel corso dei prossimi mesi, quindi, DAZN offrirà ai suoi abbonati ancora più eventi multisport
grazie all’integrazione nella piattaforma di tutti i contenuti extra trasmessi in diretta nell’ambito dell’offerta digitale di Eurosport:
oltre ai canali Eurosport 1 e Eurosport 2, già presenti in app, e che continueranno a trasmettere il meglio delle competizioni di tennis,
ciclismo, sport da combattimento e sport invernali, saranno disponibili anche le competizioni integrali con tutte le partite del Roland Garros
e degli Australian Open di tennis, ogni istante dei Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026, le dirette integrali di tutte le tappe del Tour de France,
del Giro d’Italia e della Vuelta e ogni momento delle Grandi Classiche del ciclismo del calendario UCI (tra cui, ma non solo, Milano-Sanremo,
Giro delle Fiandre, Liegi-Bastogne-Liegi, Parigi-Roubaix, Giro di Lombardia), tutte le principali discipline degli sport invernali,
ogni appuntamento sull’ottagono dell’UFC, del PGA Tour di golf, del World Snooker Tour, fino ai motori con il campionato WEC,
lo Speedway, la Formula E, e molto altro ancora.
Il debutto dell’offerta di intrattenimento di WBD
L’altra grande novità assoluta dell’accordo è il debutto su DAZN dell’offerta di intrattenimento di Warner Bros. Discovery,
grazie alla quale gli abbonati avranno la possibilità di fruire direttamente in piattaforma anche di canali come Nove, Real Time,
DMax e non solo, e dal prossimo autunno Discovery Channel.
“Continuiamo a investire in Italia per arricchire l’esperienza degli appassionati di sport sulla nostra piattaforma.
L’ampliamento dell’accordo esistente con Warner Bros. Discovery consolida una collaborazione che prosegue dal 2020
e porta ad un’offerta in app ancora più integrata e completa.
Siamo orgogliosi di rafforzare la nostra sinergia con un partner di prestigio, con cui condividiamo visione e ambizione”,
commenta nella nota Stefano Azzi, Ceo di DAZN Italia.
“Siamo lieti che la nostra offerta di intrattenimento trovi una nuova vetrina come quella di Dazn,
grazie alla quale i nostri canali in chiaro saranno disponibili sulla piattaforma.
Una scelta che dimostra una volta di più quanto il nostro gruppo sia innovativo tanto nella produzione di contenuti
quanto nella distribuzione degli stessi”, aggiunge Alessandro Araimo, CEO Warner Bros. Discovery Italy&Iberia.


I GIOVANI BOCCIANO LA QUALITÀ DELLA TV ITALIANA. SALVE LA7, TV8, NOVE E LO STREAMING
Secondo l’analisi periodica di Radar e di Swg, le nuove generazioni scelgono contenuti alternativi, puntando – in tema generalista – su La7, Tv8 e Nove.
Mentre lato VoD più attenzione per Prime, Netflix e le altre “native” streaming
Indicazioni in parte contrastanti sulla Tv italiana dall’appuntamento con Radar, il termometro di SWG che monitora settimanalmente valori,
comportamenti, gusti, consumi e scelte politiche degli italiani.
In tema tv e, in particolare, gusti della nuova generazione, il monitoring dice che le reti Mediaset sono quelle percepite più in sintonia con gli italiani.
Tuttavia, 1 su 4 non si sente rappresentato da alcuna emittente.
Per converso, le generaliste più tradizionali risultano penalizzate quando si parla di apprezzamento dei contenuti.
In questo caso la ricerca dice che a venire fuori meglio dalla ricognizione sono La7, Tv8 e Nove.
Alla domanda specifica (“Negli ultimi anni la programmazione delle principali reti televisive nazionali ha subito forti cambiamenti
sia a livello di palinsesti che di conduzione. In generale, come valuta la programmazione delle seguenti reti rispetto al passato?’),
secondo gli italiani interrogati, è peggiorata la qualità di Rai e Mediaset,
con un dato robusto di mancato apprezzamento su Rai1, Rai2 e Canale 5, nonché Rai3, Rete4 e Italia 1.
Ad essere promosse – con un saldo positivo – sono solo La7, Tv8 e Nove,
con il canale di WBD che è quello a cui si accredita il miglior tasso di miglioramento.
Emerge, più in generale, che la TV in chiaro ha in buona misura abbandonato qualità e informazione, risultando distante dai giovani.
sia a livello di palinsesti che di conduzione. In generale, come valuta la programmazione delle seguenti reti rispetto al passato?’),
secondo gli italiani interrogati, è peggiorata la qualità di Rai e Mediaset,
con un dato robusto di mancato apprezzamento su Rai1, Rai2 e Canale 5, nonché Rai3, Rete4 e Italia 1.
Ad essere promosse – con un saldo positivo – sono solo La7, Tv8 e Nove,
con il canale di WBD che è quello a cui si accredita il miglior tasso di miglioramento.
Emerge, più in generale, che la TV in chiaro ha in buona misura abbandonato qualità e informazione, risultando distante dai giovani.
A tutta l’offerta streaming, infine, viene assegnato un saldo positivo in termini di miglioramento qualitativo,
con in vetta Prime Video (+29%) ed in coda Sky (+3%).
Un dato positivo, quello di Sky e Now, che però rimane lontano dal riconoscimento di innovazione accreditato al canale in chiaro del gruppo (Tv8)
sempre dalla GenZ e dai target giovani.
Troppi reality e talk dai toni accesi
Il documento riassuntivo di SWG segnala come “il panorama televisivo italiano appare sempre più sbilanciato verso l’intrattenimento leggero.
Reality show e talk show dai toni accesi occupano una parte crescente della programmazione del digitale terrestre:
un’offerta percepita da molti come orientata a catturare l’attenzione ad ogni costo, a discapito della qualità e della profondità informativa”.
Secondo Radar in sostanza, le reti tradizionali vengono viste come sempre più rivolte a un pubblico maturo,
incapaci di intercettare le esigenze delle nuove generazioni. In questo contesto, emergono segnali positivi per La7,
per i canali del gruppo Discovery (NOVE, Real Time) e per TV8, la cui programmazione è sempre più apprezzata.
Parallelamente, le piattaforme a pagamento consolidano la loro posizione, con una percezione in netto miglioramento rispetto ai primi anni.
TELEVENDITE-TRUFFA, ASSOLTI O PROSCIOLTI PER PRESCRIZIONE GIUSEPPE D' ANNA E I FIGLI
Per la procura avevano raggirato i telespettatori gonfiando i prezzi di oro e gioielli.
Un processo lunghissimo, molti reati si sono estinti
Per anni hanno spopolato sulle tv locali. Oro, gioielli, preziosi: Giuseppe D’Anna si era guadagnato il titolo di mago genovese delle televendite.
Con lui il figlio Ruben e la figlia Joanna Golabek, e poi tanti altri conduttori e conduttrici.
Oggi il mercato si è spostato su Internet e sui social, i tempi sono cambiati, e di tempo ne è passato parecchio, quasi nove anni,
prima che si chiudesse un infinito braccio di ferro con la giustizia. Tutti assolti oppure prosciolti soprattutto grazie alla prescrizione:
la sentenza del Collegio presieduto dalla giudice Monica Parentini mette la parola fine su una storia iniziata nel 2016.
I carabinieri l’avevano ribattezzata operazione Dynasty, vengono arrestati D’Anna, i due figli e i rispettivi partner.
Vengono indagati in 23 e sequestrati beni per diversi milioni di euro. Ville, macchine, gioielli.
Le accuse a vario titolo sono associazione a delinquere finalizzata alla truffa, ricettazione, riciclaggio.
Per la procura D’Anna e soci avrebbero truffato centinaia di telespettatori in tutta Italia,
gonfiando a dismisura il prezzo di gioielli comprati in Asia e poi venduti a cifre fuori mercato, con tanto di certificati di autenticità falsi.
Un raggiro che per l’accusa sarebbe iniziato già negli anni 80, che viaggiava sull’asse Genova Milano, tra compro oro e società dall’intestazione fittizia.
“Solo bravo a vendere gioielli”, si era difeso così Giuseppe D’Anna. Poi anni di lungaggini processuali, stop e ripartenze.
Nel frattempo metà del patrimonio confiscato – circa 7 milioni – era tornato ai propietari.
Ora l’ultimo capitolo: l’assoluzione o il proscioglimento per chi era rimasto imputato.
Giuseppe D’Anna, Ruben D’Anna, Joanna Golabek, Emanuela Botto, Valentina Cristina Calzanescu, Mario Fais, Giuseppe Serramondo,
Nicola Cardilli e Pasquale Zambara. Che ora puntano a farsi restituire beni del valore di 10 milioni di euro, ancora sotto sequestro.
MULTA DA 3 MILIONI DI EURO A MARION MATERASSI: "FINTI SCONTI IN TELEVENDITA"
L’istruttoria, avviata nell’ottobre 2023, ha portato a una serie di accertamenti sul campo,
compresi accessi ispettivi nella sede dell’azienda e la raccolta di documentazione
utile a ricostruire le strategie promozionali adottate nel corso dell’anno
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcom) ha comminato una sanzione di 3 milioni di euro alla società Emme Group S.p.A.,
titolare del marchio Materassi Marion, per presunte pratiche commerciali scorrette legate alla promozione e vendita dei propri prodotti.
L’indagine: ispezioni e documenti acquisiti
L’istruttoria, avviata nell’ottobre 2023, ha portato a una serie di accertamenti sul campo,
compresi accessi ispettivi nella sede dell’azienda e la raccolta di documentazione
utile a ricostruire le strategie promozionali adottate nel corso dell’anno.
Le accuse dell’Agcom: sconti fittizi e pubblicità ingannevole
Secondo l’Agcom, Emme Group avrebbe fatto ricorso a televendite in cui i materassi venivano presentati con forti sconti,
confrontati con un prezzo di listino che, però, non risultava mai essere stato effettivamente applicato.
Questo avrebbe indotto i consumatori a ritenere di trovarsi di fronte a un’occasione irripetibile,
spingendoli a richiedere appuntamenti a domicilio con i venditori.
Pressioni durante le visite a casa
Una volta in casa del consumatore, gli agenti commerciali – afferma l’Autorità – denigravano il prodotto visto in TV,
orientando l’acquisto verso altri articoli, spesso più costosi.
In numerosi casi, anche in presenza di clienti anziani, sarebbero state utilizzate affermazioni fuorvianti
o pressioni psicologiche per condizionare la decisione finale.
Prezzi più alti anche di 3.000 euro
Il risultato? La vendita di materassi differenti da quelli promossi inizialmente, a prezzi nettamente superiori.
Secondo l’Agcom, in alcuni casi il costo finale superava anche di 3.000 euro quello del prodotto pubblicizzato,
nonostante l’interesse iniziale del cliente fosse stato attratto da una presunta offerta vantaggiosa.
Modifiche insufficienti e difesa tardiva
Sebbene Emme Group abbia apportato alcune modifiche alla propria comunicazione pubblicitaria nel corso del 2024,
l’Autorità ha ritenuto che queste non fossero sufficienti a eliminare i profili di scorrettezza rilevati.
L’azienda ha inoltre presentato una memoria difensiva, respingendo le accuse,
ma l’Agcom ha dichiarato di non aver potuto prenderla in considerazione a causa della tardività del deposito.