Mercoledì 5 febbraio 2025

LOMBARDIA: GLI ASCOLTI DELLE RADIO NELL'INDAGINE TER 2024.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

A cura di Mauro Roffi

È sempre complicato occuparsi della Lombardia radiofonica come ‘situazione locale’, 

per così dire, perché questa regione è quella che domina la radiofonia italiana, dato che qui hanno sede buona parte delle emittenti nazionali 

e anche tante altre stazioni di grande rilievo, non solo al Nord ma per l’intero Paese, in molti casi. 

Non bastasse, ci sono anche emittenti locali vere e importanti (meno a Milano città, per la verità), senza contare il lato pubblicitario della questione, 

che è poi quello fondamentale per la vita di moltissime antenne. 

A Milano bisogna esserci per forza – pensano in tanti – e ciò vale, come vedremo, anche per un gruppo radiofonico veneto in continua espansione 

che in Lombardia sta crescendo davvero molto (quello di Radio Birikina-Zanella, per capirci) e anche per la ‘rivale emiliana’ Radio Bruno (di Gianni Prandi), 

che a sua volta sta cercando di farsi valere in ogni modo anche in questa regione 

(della partita sono anche le presenze con i rispettivi canali televisivi, naturalmente).

L’intensa gara in corso fra Zanella e Prandi a Milano (e non solo, ovviamente) è uno degli elementi più ‘intriganti’ di questo periodo 

ma non bisogna certo dimenticare le iniziative del gruppo romano di Rds, che in Lombardia si è insediato alla grande, 

confermando il successo di Discoradio (acquisita a suo tempo dal gruppo Zibetti) e importando con abilità il formato di Dimensione Suono Soft.

Fra chi continua a crescere come dimensioni complessive c’è poi un altro raggruppamento locale di gran rilievo, 

quello della bergamasca Number One (anche con Gamma Radio adesso). 

Ci sono poi iniziative decisamente interessanti e inedite a getto continuo, ormai in chiave pienamente digitale, come 70-80 e la stessa Giornale Radio, 

senza dimenticare cose ancor più recenti, come la nuova Radio Liscio e in fondo anche Radio Cecchetto (che non è solo milanese, naturalmente), 

mentre qualcuno non dimentica certo di provare a ‘rinverdire’ emittenti famosissime in passato 

(è il caso di Radio Milano International, ma si è cercato di riprendere anche il marchio di Radio Montestella, per capirci).

Insomma, di cose da dire ce ne sono talmente tante che se non parto subito ne verrà fuori un romanzo, o giù di lì.

 

Che a Milano abbiano sede molte delle principali reti nazionali radiofoniche, come si diceva, è cosa talmente nota e risaputa 

che non serve neanche insistere sul tema, mentre forse non è inutile ricordare come il mezzo sia diffuso e radicato, in realtà, in tutta la Lombardia. 

Fra Milano, Bergamo e Brescia (soprattutto in queste tre province) ci sono così molte delle Radio nazionali o interregionali che contano. 

Ma non c’è solo questo: anche nelle altre province non di rado ci sono emittenti di buon livello, perché la Lombardia è vasta e variegata 

e ovunque c’è voglia di fare e di primeggiare.

 

Vediamo allora gli ascolti nel Giorno Medio di tutto il 2024, secondo l’indagine TER, in Lombardia, a partire da quelli più rilevanti, 

ovvero quelli delle reti nazionali, che a Milano in buona parte hanno appunto sede e radicamento storico e pubblicitario.

Intanto citiamo il rilevante numero degli ascoltatori complessivi, che in Lombardia sono qualcosa come 6.242 (oltre sei milioni in media, dunque). 

La palma della Radio più ascoltata spetta anche nel 2024 a Rtl 102.5 del gruppo Suraci, con 1.173 (1.173.000), un dato quasi fotocopia di quello del 2023. Conferma anche al secondo posto con Radio Deejay del gruppo Gedi, che però flette leggermente rispetto al 2023, arrivando stavolta a 1.102. 

Solo una terza emittente è oltre il milione di ascoltatori in Lombardia ed è Radio Italia di Mario Volanti, che ugualmente è ‘milanese’ per definizione 

e arriva stavolta a 1.010, al terzo posto appunto, sia pure con piccole perdite rispetto all’anno precedente.

Solo quarta anche stavolta è Radio 105 a 865 (erano 886 nel 2023), che pure è stata la prima rete privata italiana, 

nata e cresciuta a Milano con Alberto Hazan e oggi invece capofila delle Radio di Mediaset. 

Va notato invece il quinto posto, perché qui si insedia per la prima volta Radio 24 a 622 (un bel progresso rispetto ai 547 del 2023), 

a conferma che questa emittente milanese di Confindustria – Il Sole 24 Ore, decisamente diversa rispetto alle altre, 

ha trovato la formula giusta per interessare una bella fetta del pubblico (si pensa subito allora a Cruciani, ma c’è anche tanto altro, si sa).

Perde una posizione, di conseguenza e sia pure di poco, la romana Rds 100% Grandi Successi

e perde anche un pochino di ascoltatori, fermandosi stavolta a 620 (erano 691).

Ecco poi altre tre emittenti di Radio Mediaset, Virgin Radio a 549 (da 588), R101 (una sigla a sua volta tutta milanese) a 450 (meno dei 529 del 2023) 

e Radio Montecarlo a 389 (erano 401). 

In concessione, come Radio Italia, a Rai Pubblicità, ecco poi Radio Kiss Kiss (forte di ottime e storiche frequenze soprattutto a Milano) 

con 332 (dato simile a quello precedente). 

Si torna al gruppo Suraci con Radio Zeta (lombarda per eccellenza) con 283 (da 300), poi ecco la stazione dance di Gedi m2o con 269 (da 293). 

Chiudono la fila Radio Capital di Gedi con 212 (con un calo non indifferente rispetto ai 293 del 2023) e Radiofreccia del gruppo Suraci con 206 (stazionaria).

Va detto che molte di queste emittenti nazionali battono in Lombardia qualunque concorrente, anche a livello di circuito o di stazione interregionale, 

anche se diverse altre Radio con sede in questa regione sono a loro volta decisamente forti. 

Ricordiamo infine che fra le nazionali non sono state iscritte nel 2024 le reti Rai, né sono state rilevate Radio Radicale 

e soprattutto Radio Maria, che in Lombardia è nata ed è molto radicata; lo stesso vale, in sede un po’ più locale, per Radio Mater.

 

Tenendo presenti queste cifre, passiamo ad altro.

 

Fra le Radio più rilevanti di altre regioni o i circuiti, un ottimo risultato lo fa segnare di nuovo la già citata veneta Radio Birikina

ormai di casa anche da queste parti, con 218 (erano 190 nel 2023), più di Radio Capital e Radiofreccia, per capirci. 

L’operazione più recente realizzata da queste parti da Zanella è stato l’acquisto 

della notissima Radio Otto Fm Solo Musica Anni 80, forte a Varese e in una bella fetta della Lombardia.

Birikina avrà così ancor più occasione di affermarsi in questa regione, ma Otto Fm non sparirà del tutto (al contrario di Veronica One a Torino), 

data la notorietà; per il 2024, intanto, Otto Fm ha ottenuto un dato di 41, che diventano poi 48 con il vicino Piemonte.

Ma neanche Radio Bruno scherza: nel 2024 in Lombardia ha avuto un bell’ascolto di 179, che sono decisamente di più dei 129 del 2023. 

A pesare è stato anche l’acquisto delle eccellenti frequenze Fm della nota Radio Lifegate (che ha scelto di usare altri mezzi di diffusione, 

salvo un recente piccolo ripensamento); tutto ciò ha portato a un ‘raddoppio’ di Radio Bruno in Fm a Milano e in una bella fetta della Lombardia. 

C’è poi la gestione di un eventuale possibile rilancio di Radio Reporter, di cui diremo.

Non fa faville invece Radio Subasio del gruppo Radio Mediaset, che si ferma a 67 (dai 92 del 2023).

Meglio di tutte fa però di nuovo la toscana Radio Sportiva, che cresce ancora fino a 251 (da 235). 

Sportiva è peraltro quel che resta (ed è tanto, ovviamente) del piccolo impero milanese e lombardo che aveva costruito negli anni Loriano Bessi,

 oggi finito (Sportiva a parte), per forza di cose, in altre mani.

 

In ordine sparso, passiamo alle altre Radio ‘non lombarde’.

 

Fra le piemontesi, c’è qualche ascolto per Radio Gold (2), che si è impegnata, con più emittenti, 

anche su Pavia (dove si ricorderà soprattutto la bella storia di Radio Voghera), e per Radio Manila (6).

 

Fra le liguri-piemontesi, ecco invece Radio Nostalgia (4), che peraltro, come già detto più volte, fa capo al gruppo lombardo di Number One. 

Fa storia a sé, come già scritto in un precedente articolo, il caso di Radio City For You, che si è iscritta in Lombardia 

ma realizza il suo ascolto (5) solo in Piemonte. Fra l’altro la stessa denominazione di City For You si sta trasformando in questi mesi, 

con il nuovo ‘predominio’ (a quanto sembra) della parola Dance.

Particolare anche il caso di Sempre Viva – Radio Successi, seconda rete della bresciana (lei sì di successo) Radio Viva, 

che è stata però di nuovo iscritta in Trentino-Alto Adige (anche quest’anno ottiene 1 ma non in Lombardia, bensì appunto in Trentino-Alto Adige).

 

Consistente il gruppo delle venete, a parte Birikina: 

Radio 80 del gruppo Company è a 14 (da 11), Radio Bellla & Monella a 5 (erano 6), Radio Company cresce a 4. 

C’è poi un’altra coppia di emittenti del gruppo Zanella, con particolare riguardo per Radio Piterpan (musica dance), 

la cui crescita è in parte parallela a quella di Birikina: Piterpan arriva così a 40 (dai 17 del 2023). 

L’altra stazione di Zanella è invece Radio Sorrriso, che resta a 17 (da 18). 

Infine, c’è Radio Wow (gruppo Company-Padova), che è a 1.

 

23 (dai precedenti 34) è il dato, ancora significativo, dell’emiliana Radio Pico in Lombardia, 

anche se le ambizioni qui sono state ridimensionate di recente, con la cessione delle frequenze venete a Radio Bruno, come noto. 

Pico resta comunque forte sull’asse Modena-Mantova-Verona e in terra virgiliana ha voluto 

una stazione autonoma (però essenzialmente musicale) denominata proprio Radio Mantova.

Sempre nel gruppo di Bruno, c’è da ricordare anche la presenza di Radio Stella (3). 

Un minimo di riscontro fra le emiliane lo ottiene anche Radio Sound – Piacenza 24 (1).

 

Fra le toscane, a parte Sportiva, c’è anche Radio Cuore (marchio oggi affidato al gruppo di Radio Bruno), che a Milano ha una bella tradizione alle spalle (2).

 

Fra le laziali, nulla da fare stavolta per Radio Cusano Campus, mentre restano Radio Rock (5) e Rtr 99 (2).

 

Radio Norba trova sempre ascolti anche qui (11) e così pure Radio Norba Music (2). Sempre fra le pugliesi, spunta anche Love Fm (1).

 

Italia News 24 del gruppo Notaris (iscritta in Calabria) riesce a conseguire un dato alto (29) anche in Lombardia, 

con a fianco la già citata (in un altro articolo) Hit 24 a 3; il dato è però da valutare bene, anche in riferimento 

a quello della collegata Radio News (di cui diremo), iscritta invece proprio in Lombardia.

 

Più comprensibile la sia pur minima presenza della siciliana Radio Margherita (1), che a Milano ha avuto una sua tradizione anche in Fm.

 

Ed eccoci alle Radio iscritte proprio in Lombardia, che nel 2024 sono state ben 26, ancora 2 in più delle 24 del 2023.

 

Il turn-over dell’anno ha visto infatti l’ingresso di qualche nuova emittente: 

si tratta di Radio Cernusco Stereo Inblu, che purtroppo però non ottiene riscontro in termini di ascolti, 

della bresciana di informazione e impegno politico Radio Onda d’Urto e appunto di Radio City For You la Movida della tua città; 

esce di scena da TER invece Radio Millennium 2

Inoltre Gr News diventa Radio Gr News e Millennium perde invece, al contrario, la denominazione ‘Radio’.

 

Chi vince, dunque?

 

Come si diceva all’inizio, è il gruppo Rds, che si fa decisamente valere in Lombardia, con Discoradio (forte della sua fantastica tradizione in regione) a 278 (meglio dei precedenti 252) e anche con l’ormai affermata versione locale di Dimensione Suono Soft, che tuttavia stavolta scende a 123 (da 166). 

Il dato complessivo di Discoradio, con Piemonte, Valle d’Aosta e Emilia Romagna, è di ben 386, 

quello di Dimensione Suono Soft, con Piemonte ed Emilia Romagna, di 132.

Ben più in alto di quest’ultima c’è però un’altra emittente: è la versione lombarda di Radio Italia Anni 60 

(anche qui la tradizione e le buone frequenze contano parecchio) a 243 (stazionaria rispetto ai 248 del 2023). 

Il dato complessivo di questo circuito, diffuso in molte regioni, è invece un formidabile 712.

A 146 (da 155) c’è poi Radio Popolare-Popolare Network, che è una realtà molto significativa di informazione e impegno politico tutta milanese. 

Ma ci sono alcuni ascolti per Popolare anche da altre regioni (Piemonte, Emilia Romagna, Lazio) e il dato complessivo allora è di 166. 

Il network, per la verità, ha vissuto tempi migliori, ma c’è da notare che la valida emittente toscana Controradio, 

legata a Popolare, è rilevata assolutamente in proprio. 

Sono invece stati abbandonati i progetti, solo abbozzati negli anni scorsi, nel campo televisivo.

A seguire Popolare, molto da vicino, ecco Radio Number One a 145 (da 153), che conta peraltro anche e soprattutto come gruppo: 

ci sono infatti, a parte Nostalgia e Radio 19, anche Radio Bergamo (24), la già citata Gamma Radio a 70 (dai precedenti 95), Radio Millenote, sempre a 57, 

e One Dance, che scende a 23 (da 37); in arrivo con Audiradio anche la rilevazione della piemontese RTO, entrata nel gruppo, come abbiamo già visto. 

La sola Radio Number One, nel suo complesso, con Piemonte, Veneto, Liguria ed Emilia Romagna, è a 181, One Dance, con Piemonte e Liguria, a 38.

132 è invece il dato lombardo, stabile, della bresciana Studio Più – La dance station d’Italia e qui ci sono varie note ‘a margine’: 

Studio Più non solo è una Radio diffusa in Fm in molte regioni (il suo dato complessivo cresce fino a ben 329, dai precedenti 265) 

ma ha ormai una sua presenza televisiva rilevante, spesso ‘in combinazione’ con Teleantenna del Friuli-Venezia Giulia. 

Non bastasse, c’è a supporto la seconda rete Radio ’60 ’70 ’80 (da non confondersi con la 70-80 già citata e con la veneta Radio 80, 

per non parlare di quel che c’è nelle Marche), in crescita a 55 (da 46) in Lombardia (e a 130, da 106, nel suo complesso), 

con anche qualche sviluppo televisivo (in particolare nelle Marche).

Segue la ben nota e già citata Radio Viva Fm, anch’essa del Bresciano, a 84 (da 71) 

e a 140 quale dato complessivo, con Veneto, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna.

Un’emittente che era molto cresciuta di recente è la milanese Giornale Radio, che però stavolta vede un po’ ridimensionati i propri dati: 

in Lombardia è a 34 (dai 52 del 2023), con la seconda rete Radio Gr News a 7 (da 17) e a 18 nel suo complesso; 

va detto in questo caso che il nome indubbiamente aiuta (215, in calo però dai precedenti 349, è infatti il dato complessivo di Giornale Radio) 

ma anche che l’emittente è nata con un suo valido progetto digitale e televisivo ‘a tutto campo’.

Nel mondo cattolico c’è anche da ricordare (oltre a un formidabile ‘tessuto’ di emittenti locali in molte province lombarde e alla sede milanese, 

importante, del circuito Radio InBlu) la milanese Radio Marconi (più Radio Marconi 2), sempre a 34. 

Segue Radio Lattemiele a 18 (dai precedenti 31); questo circuito ha ripreso di recente un po’ di quota anche a Milano e in regione, 

mentre in sede nazionale ha pur sempre un bel 311.

 

Vediamo le altre posizioni.

 

Chi si afferma con decisione è la citata 70-80, un nuovo progetto tutto ‘digitale’ 

che sortisce un bel risultato a 34 (erano 23 nel 2023) e un interessante 50 complessivo. 

Va notato che 70-80 punta molto sulla presenza televisiva in DTT a una numerazione fissa (351), ormai estesa a un bel numero di regioni.

Ci sono ancora la cattolica bergamasca Radio Alta a 16, preceduta decisamente però dalla ‘collega bresciana’ Radio Bresciasette a 29 

(ricordiamo che nel gruppo c’è anche Radio Classica Bresciana). 

La milanese Millennium – La Radio che resta in testa è poi a 14.

A questo punto c’è da citare Radio News, che cresce fino a 33 (nel complesso questa stazione del gruppo calabrese ADN è a 152, 

mentre della collegata Italia News 24 diremo meglio in Calabria). 

Di Otto Fm, City For You e Cernusco Stereo abbiamo già detto, mentre la citata Radio Onda D’Urto si ferma almeno per ora a 9.

L’ultima citazione è per una gloria assoluta del passato fra le emittenti lombarde, Radio Reporter, stavolta ferma a 6. 

Quest’ultima emittente non è del tutto sparita dall’etere regionale e, in attesa di un eventuale rilancio, 

risulta collegata attualmente a Multiradio, il riferimento pubblicitario e gestionale di Radio Bruno.

 

Dopo questa marea di numeri, si può però chiudere qui un articolo sulle Radio della Lombardia?

 

Assolutamente no, perché quello che non c’è in questa graduatoria è veramente un ‘mondo di emittenti’ e l’espressione non è per niente esagerata. 

Non va dimenticata, intanto, la Radio della Lega Radio Libertà (che, dopo varie vicissitudini, ora ha soprattutto una sua presenza Tv) 

e i diversi progetti lombardi fra Radio e Tv, in parte già citati. 

Se però si prendono in considerazione le varie province lombarde, si trovano altri nomi importanti e anche seguiti.

 

Vogliamo partire con Milano, come è giusto che sia?

 Qui c’è di tutto: ecco infatti, intanto, Radio Classica (del gruppo di Paolo Panerai), fra economia e musica classica. 

Ma l’assenza di maggior rilievo da TER è un’altra, in realtà, cioè quella di Radio Lombardia, che resta sicuramente fra le stazioni locali più seguite 

e ha avuto in passato anche qualche velleità televisiva.

C’è poi, ancora, fra le milanesi più attive, Kristall Radio, mentre non va dimenticata China Fm

un’iniziativa italo-cinese di un certo rilievo che è diffusa anche in altre città e ha subito varie trasformazioni nel tempo. 

Radio Libera si presenta poi come l’erede (o almeno così sembra) della rete Tv Telemilano (Più Blu Lombardia) 

e di altre iniziative, come (almeno parzialmente) la nota Radio Milan-Inter. 

C’è inoltre a Milano anche Radio Sound 24.

Nel Milanese la quantità di emittenti radiofoniche è ulteriormente elevata. 

Ne citiamo alcune, fra le molte, non necessariamente solo in Fm: 

si tratta di Trasmissioni Radio Malvaglio, Radio Punto, Radio Missione Rho, Radio Hinterland Binasco, Radio Panda

Delta Radio InternationalRadio Città Bollate, Radio Vita, Radio Magenta

 E altre ancora, appunto.

Nel Lodigiano c’è anche Radio Codogno, in provincia di Monza-Brianza, fra le altre, ecco BM Radio a Seregno.

 

Vogliamo andare a Bergamo?

Ecco Radio Like a Clusone, Radio Pianeta a Cividate al Piano, Radio Universal a Casnigo, 

Pienneradio a Pontirolo Nuovo, Radio Loco, Radio Brusa e Futura.Fm.

 A Brescia e provincia, ugualmente, c’è un po’ di tutto. 

Citiamo la cattolica Radio Ecz, Radio Valle Camonica, Radio Voce Camuna, Radio Voce di Travagliato, 

Radio 51 (venuta alla ribalta negli anni scorsi anche in Tv) e Radio 51 Melody, Radio Claronda, Old Fm, Radio Montorfano.

Meno felice la situazione a Pavia e non facile la vita delle Radio locali anche a Cremona

dove però restano Radio Cittanova RCN e, a Crema, Radio Antenna 5.

Hanno chiuso o ridotto la loro attività anche la gran parte delle Radio di Mantova, ma restano, in provincia, 

Radio Circuito 29 e anche Radio Alfa e Temporadio, oltre alla già citata Radio Mantova, voluta da Radio Pico.

A Como Ciao Radio/Studio Vivo recupera due importanti emittenti locali del passato; ci sono poi Rete Kappa, Radio Cantù, Stella Fm

A Lecco altre voci ancora: la tradizionale Radio Lecco Città Continental, RCIRadio e Radio Superlecco Rete 104

che però è legata ora a Radio Station One, di cui diremo.

A Sondrio non mancano alcune emittenti locali: Radio Tele Sondrio News è ben nota per la forte iniziativa anche televisiva, 

ma la novità di rilievo è proprio Radio Station One, che recupera anche un nome storico per Milano e la Lombardia.

Infine, Varese.

È molto significativa, sul versante cattolico, la presenza di Radio Missione Francescana, oltre che, a Saronno, di Radiorizzonti

a Cislago c’è Radio Smac, non manca Tele Radio Italia e a Sesto Calende, per chiudere davvero, opera Radio Due Laghi.