Domenica 22 dicembre 2024

TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.

A cura di Salvatore Cambria

Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.

CAMPANIA IN DIGITALE: ARRIVA PARTENOPE TV NEL MUX LOCALE 3

Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Campania.
Nel Mux LOCALE 3 è stata recentemente inserita, in MPEG-4 H.264 ed in definizione standard,
la musicale Partenope Tv (LCN 189) che durante il nostro monitoraggio risultava ancora a schermo nero.
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RADIO DAB: CAMBI DI FREQUENZA IN CORSO PER I MUX DAB ITALIA, DAB+ RAI ED EURODAB ITALIA

Occupiamoci ora della Radio DAB;
negli ultimi giorni la postazione bolognese di COLLE BARBIANO – VIA DI BARBIANO
è stata interessata dal cambio di frequenza del Mux DAB+ RAI dal blocco 12B al Canale 7C
e del Mux DAB ITALIA dal blocco 12C al Canale 7D.
Per l’occasione abbiamo aggiornato l’elenco dei bouquet radiofonici digitali sintonizzabili nel capoluogo emiliano.
Il Mux DAB ITALIA ha ultimato il passaggio dal blocco 12C al Canale 10D nel Lazio.
Sono stati riconvertiti, infatti, gli impianti di MONTE SCALAMBRA a Serrone (FR),
GUADAGNOLO – PIAZZA DEL REDENTORE a Capranica Prenestina (RM) e
MONTE MARIO – VIA CADLOLO a Roma.
Inoltre, sempre sul Canale 10D, è stato acceso il ripetitore sardo di MONTE PALMAVERA – PERA PONTE ad Alghero (SS).
Per l’occasione abbiamo aggiornato l’elenco dei bouquet radiofonici digitali sintonizzabili nella Capitale.
Il Mux EURODAB ITALIA, invece, ha traslocato dal blocco 12A al Canale 9A
dalla postazione piemontese di STRADA VICINALE DEL BANDITO – SAN BERNARDO a Corio (TO).
Per l’occasione abbiamo aggiornato l’elenco dei bouquet radiofonici digitali sintonizzabili a Torino.
Alla luce delle ultime novità, abbiamo riaggiornato la griglia con l’elenco di tutte le postazioni
dei bouquet radiofonici nazionali Mux DAB ITALIA, Mux DAB+ RAI e Mux EURODAB ITALIA.
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RADIO DAB - MUX RADIO DIGITALE PIEMONTE: ASSEGNATO IL DIRITTO D' USO DEFINITIVO

Nei giorni scorsi il Mux RADIO DIGITALE PIEMONTE ha pubblicato il seguente comunicato sul sito web: https://radiodigitalepiemonte.it.
 
“Il Mux RADIO DIGITALE PIEMONTE è attualmente diffuso (sul blocco 5B) dagli impianti 
di COLLE DELLA MADDALENA (TO), di ANDRATE (TO) e di LA MORRA (CN).
La società ha partecipato alle manifestazioni di interesse del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Ha ricevuto l’assegnazione del diritto d’uso della rete locale n. 1 nel bacino d’utenza n. 1 – Piemonte sul blocco DAB 12B in tutte le province del bacino d’utenza,
secondo i criteri di cui all’art.12, commi 3 e 4, del Regolamento allegato alla Delibera n.664/09CONS dell’AGCOM e s.m.i
e secondo i criteri di cui alla Delibera AGCOM 286/22/CONS.
La nuova frequenza di trasmissione, sul blocco DAB 12B, verrà attivata secondo il calendario del Ministero delle Imprese e del Made in Italy
e, al contempo, verrà dismessa la frequenza DAB 5B precedentemente utilizzata.
Gli impianti di trasmissione della rete regionale di Radio Digitale Piemonte verranno attivati secondo le previsioni del Piano tecnico comunicato al MIMIT
in sede di presentazione della manifestazione di interesse.”
FREQUENZE E POSTAZIONI

PIEMONTE
Canale 5B (176,640 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Bricco del DenteLa MorraCN
Croce SerraAndrateTO
Colle della Maddalena – Strada della VettaMoncalieriTO
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RADIO DAB: NUOVA ATTIVAZIONE PER IL MUX MEDIA DAB (LIGURIA)

Prosegue l’aumento di copertura del Mux MEDIA DAB (LIGURIA);
dallo scorso Venerdì 20 Dicembre è stato acceso il Canale 6D dal ripetitore di MONTE FIGOGNA a Ceranesi (GE).
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FREQUENZE E POSTAZIONI

LIGURIA
Canale 6D (187,072 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Portofino VettaCamogliGE
Monte FigognaCeranesiGE
Mura di GranaroloGenovaGE
Capo Berta – Strada SavoiaDiano MarinaIM
Strada San RomoloSanremoIM
Mortola SuperioreVentimigliaIM

RADIO DAB - MUX CR DAB (EMILIA-ROMAGNA): ARRIVANO DELTA RADIO, RADIO SABBIA E BALLA COI MITI - RADIO & DISCO

Ci spostiamo in Emilia-Romagna per segnalare che nel Mux CR DAB
sono state inserite la veneta DELTA RADIO di Porto Tolle (RO),
la romagnola RADIO SABBIA e la seconda rete BALLA COI MITI – RADIO & DISCO,
identificate rispettivamente *SABBIARICCIONE e SABBIA 70/80/90.
Entrambe hanno sede a Riccione (RN).
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FREQUENZE E POSTAZIONI

EMILIA-ROMAGNA
Canale 9B (204,640 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Via BonazziCastel MaggioreBO
Via AranovaFerraraFE

RADIO DAB: ATTIVATO IL MUX EMILIA-ROMAGNA DAB DA RAVENNA

Rimaniamo in Emilia-Romagna per segnalare l’accensione del Mux EMILIA-ROMAGNA DAB
sul Canale 9D dal ripetitore di CAMERLONA – VIA BAGARINA a Ravenna.
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FREQUENZE E POSTAZIONI

EMILIA-ROMAGNA
Canale 9D (208,064 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Via BonazziCastel MaggioreBO
Camerlona – Via BagarinaRavennaRA

RADIO DAB: ACCESO IL MUX MARCHE DAB DA PESARO

Scendiamo nelle Marche per comunicare l’attivazione del Mux MARCHE DAB
sul Canale 6B dalla postazione di VIA ABRAMO LINCOLN a Pesaro.
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FREQUENZE E POSTAZIONI
MARCHE
Canale 6B (183,648 MHz)
PostazioneComuneProvincia
Monte Conero – MassignanoAnconaAN
Via Abramo LincolnPesaroPU

RADIO FM: NUOVA ATTIVAZIONE PER RADIO PITERPAN A VARESE

Per quanto riguarda la radio FM, è stata collegata RADIO PITERPAN di Castelfranco Veneto (TV) sui 92.6 MHz
dall’impianto di CAMPO DEI FIORI – GRANDE ALBERGO a Varese, occupati in precedenza da RADIO BIRIKINA.

MIMIT: AGGIORNATA LA LISTA DEI DIRITTI D' USO DAB LOCALI

Lo scorso Martedì 17 Dicembre il Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) ha pubblicato l’elenco aggiornato dei diritti d’uso DAB locali assegnati.

TRENTINO ALTO-ADIGE: IL NUOVO SISTEMA DAS È ENTRATO IN FUNZIONE A MONTE SPICO (BZ)

Il nuovo sistema di telefonia mobile DAS (Distributed Antenna System) è stato messo in funzione con successo nel comprensorio sciistico di Monte Spico
 
L’innovativa soluzione di telefonia mobile è stata realizzata in stretta collaborazione con il comprensorio sciistico di Monte Spico.
Il comprensorio sciistico di Monte Spico ha realizzato l’infrastruttura di trasmissione e ha posato le linee elettriche necessarie.
RAS si è occupata dell’acquisto e dell’installazione dei trasmettitori, del collegamento dei cavi in fibra ottica e si occupa del funzionamento continuo.
Con il nuovo sistema di telefonia mobile, sia gli abitanti del luogo che i visitatori beneficiano di una copertura affidabile
e possono rimanere meglio collegati durante attività come lo sci, l’escursionismo o la mountain bike:
un vantaggio decisivo per la comunicazione e la sicurezza.
Anche le imprese locali, che fanno sempre più affidamento sui processi di comunicazione digitale, beneficiano del miglioramento dell’infrastruttura.
“La messa in funzione del nuovo sistema di telefonia mobile crea le basi per un migliore collegamento in rete
e contribuisce attivamente allo sviluppo economico e turistico”, spiega il presidente della RAS Peter Silbernagl.
Con la nuova tecnologia di telefonia mobile DAS (Distributed Antenna Systems) è possibile coprire aree non ancora coperte a basso costo.
La nuova tecnologia DAS consente di captare i segnali radio mobili dei quattro operatori di telefonia mobile Tim, Wind, Vodafone e Iliad
da un sito di trasmissione esistente e di trasportarli ad antenne remote nelle aree non servite utilizzando collegamenti in fibra ottica.
Qui i segnali vengono amplificati e trasmessi attraverso antenne condivise.
La trasmissione congiunta di tutti gli operatori di rete mobile attraverso un unico sistema di antenne ha il vantaggio di poter costruire piloni di trasmissione più piccoli.
Rispetto alle installazioni tradizionali, questa tecnologia è quindi più economica e meno dannosa per il paesaggio.
 

LOMBARDIA: ANTENNA 5G A LIERNA (LE); PRESENTATA UN' INTERROGAZIONE AL GOVERNO

Magni (AVS): “Uno sfregio al territorio, alle istituzioni locali e ai cittadini”
 
Il senatore lecchese Tino Magni di Alleanza Verdi Sinistra ha presentato un’interrogazione ai ministri dell’Ambiente e della Cultura
in merito all’installazione di un ripetitore – antenna 5G nel comune di Lierna.
«Su sollecitazione di numerosi cittadini liernesi – dichiara Magni – ho presentato un’interrogazione ai ministri Picheto Fratin e Giuli
per far luce rispetto alle procedure seguite nel rilascio dell’autorizzazione all’installazione di un ripetitore 5G nella frazione Genico del comune di Lierna.
Un’opera che per le sue dimensioni rappresenta uno sfregio a una zona di straordinaria bellezza paesaggistica
e collocata sullo storico percorso “Sentiero del viandante”, il primo cammino certificato dal Touring Club Italiano.
Ho chiesto anche di valutarne l’impatto ambientale e se, qualora non fossero state rispettate le procedure previste dalle leggi in materia,
di procedere a far rimuovere l’installazione stessa».
La posa del ripetitore ha prodotto pesanti reazioni contrarie da parte di cittadini, comitati, associazioni, del circolo di Legambiente
e della Pro Loco locale, che contro l’installazione hanno presentato ricorso al Tar.
Anche la stessa sindaca di Lierna lamenta di non essere stata coinvolta in questa decisione
assunta nella Conferenza dei servizi indetta dalla Comunità montana Valsassina, competente per lo Sportello unico.
«Ancor più grave – continua Magni – è che il ripetitore è stato installato non distante dalle abitazioni
e questo è avvenuto senza informazione alcuna ai residenti
e senza indicazioni sugli eventuali impatti dei campi elettromagnetici prodotti dal ripetitore».
«Quanto avvenuto a Lierna – aggiunge il senatore di Lecco – rischia di essere un pericoloso precedente che occorre evitare,
per il rispetto che dobbiamo ai diritti dei cittadini di essere informati, del paesaggio di essere tutelato e della salvaguardia,
come in questo caso, dell’economia turistica locale. Ho chiesto ai ministri dell’Ambiente e della Cultura,
ciascuno per le loro specifiche competenze, di far chiarezza rispetto a quanto avvenuto, di verificare se sono state rispettate le procedure di legge,
se le autorizzazioni non presentano profili di irregolarità e nel caso vi fossero se ritengono che l’opera debba essere rimossa».
 

TOSCANA: PROTESTA A GRIGNANO (PO) CONTRO L' INSTALLAZIONE DI UN' ANTENNA 5G

I residenti di Grignano si oppongono all’antenna 5G per timori su salute e trasparenza. Richiesta moratoria al sindaco.
 
Un sit in per dire “no” all’installazione di un’antenna 5G a Grignano.
È quello che si è svolto all’interno del piazzale Cortopassi, angolo via Cepperelli, a Grignano dove i residenti si sono ritrovati per protestare.
“Il quartiere di Grignano – spiega Andrea Vincitorio a nome del Comitato – si è svegliato pochi giorni fa con la sorpresa,
un cantiere per l’installazione di una nuova antenna 5G. L’antenna sorgerà a pochi metri dalle case e da un campo sportivo.
Il comitato spontaneo – precisa Vincitorio – lamenta la totale assenza di trasparenza e il mancato coinvolgimento della comunità locale.
Nessun incontro era stato organizzato per informare il quartiere. Inoltre, per i primi tre giorni il cantiere non presentava la necessaria cartellonistica.
Inoltre si chiede chiarimenti sul piano della telefonia mobile. Se tre indizi fanno una prova, allora pare quasi che questi siano atti intenzionali,
ai fini di tenere all’oscuro i cittadini e ritardare e sabotare i tentativi di opposizione”.
Il Comitato sottolinea come diversi studi hanno sollevato interrogativi sugli effetti a lungo termine dell’esposizione alle radiazioni elettromagnetiche
emesse dalle antenne. “Ad esempio – continua Vincitorio – un appello firmato da 13 associazioni mediche internazionali,
tra cui la nostra associazione Italiana dei Medici per l’Ambiente, riporta che è stato dimostrato
che le radiofrequenze danneggiano i sistemi biologici a intensità inferiori a quelle raccomandate dalle linee guida
della Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti.
L’esposizione del pubblico alle radiofrequenze è dannosa già ora e aumenterà con l’implementazione del 5G.
Chiediamo al sindaco, massima autorità sanitaria locale, di imporre una moratoria temporanea sull’installazione e attivazione del 5G
fin quando non saranno disponibili studi scientifici approfonditi e indipendenti che ne dimostrino la sicurezza”.
Ad intervenire l’amministrazione comunale. “È stata fatta la richiesta da parte di Vodafone dell’installazione di un’antenna 5G.
La domanda è stata esaminata in conferenza dei servizi ed ha avuto parere favorevole di Arpat e ufficio Ambiente,
solo con una piccola prescrizione dell’ufficio mobilità, già ottemperata.
Se i residenti vogliono visionare la documentazione devono fare accesso agli atti,
non è questa la tipologia di materiale che si pubblica direttamente sul sito.
Inoltre, i cartelli citati dai residenti dovevano essere installati direttamente da Vodafone”.
Arpat Toscana nei suoi studi ha puntualizzato che “i campi elettromagnetici prodotti dalle precedenti tecnologie
ed anche dal 5G non appartengono alle radiazioni ionizzanti dello spettro elettromagnetico,
pertanto non sono in grado di interagire direttamente con il Dna e dunque di causare mutazioni che possono favorire la cancerogenesi”.
 

MARCHE: ANTENNA 5G ILIAD A PORTONOVO (AN); PREOCCUPAZIONI PER SALUTE E PAESAGGIO

Assemblea pubblica contro l’antenna 5G Iliad a Portonovo. Parco del Conero e residenti preoccupati per salute e paesaggio.
 
L’installazione di un’antenna 5G Iliad nel terreno di Pieri sopra Portonovo sta generando preoccupazioni tra i residenti e non solo,
in attesa dell’integrazione da parte del gestore. Grande partecipazione al Poggio per l’assemblea pubblica organizzata dal Comitato contro l’antenna.
Il Parco del Conero, come confermato dal suo presidente Luigi Conte, attende la delicata integrazione del documento ufficiale
per richiedere il via libera all’installazione entro il 15 gennaio prossimo.
“In prima istanza abbiamo indicato una serie di punti secondo cui la richiesta non poteva essere validata”, ha detto Conte,
“e se anche le integrazioni richieste non saranno soddisfacenti in merito agli articoli del nostro regolamento, il 14 e il 19,
noi quell’autorizzazione non la daremo.”
Di base, a livello personale e in seno al nostro consiglio direttivo, siamo tutti contrari all’installazione di quella antenna
per la salute dei cittadini, per l’inquinamento elettromagnetico, per i vincoli paesaggistici.
Le regole, giustamente rigide, imposte dal parco per tutta una serie di opere, lavori e interventi,
dovrebbero essere applicate soprattutto per un palo alto 36 metri che emette onde radio ed è impattante a livello visivo.
Eppure il rischio che ciò avvenga è concreto e nessuna delle istituzioni ha potuto garantire.
Il sindaco Silvetti ha preso tempo, ma garantito il massimo interesse alla vicenda:
“Prossimamente incontrerò Iliad per capire le sue intenzioni, per il caso specifico e per eventuali altre installazioni.”
In Regione, il presidente del consiglio Dino Latini e il consigliere Dem Maurizio Mangialardi stanno lavorando
a una modifica della legge regionale sul tema promulgata nel 2017:
“L’antenna sopra Portonovo non si può e non si deve fare. Fate gruppo e date battaglia”, ha detto Mangialardi.
L’antenna Iliad dovrebbe essere installata in uno spicchio dell’area che la famiglia Pieri usa ogni estate come parcheggio privato.
Stando a quanto abbiamo cercato di ricostruire, per il posizionamento di quell’antenna Iliad pagherà a Pieri un affitto mensile piuttosto alto.
Il comitato, rappresentato da Andrea Fantini, ha chiesto garanzie precise alle istituzioni.
 

PUGLIA: I PRIMI 40 ANNI DI RADIO SELENE. CON LO SGUARDO RIVOLTO AL FUTURO

Radio Selene è il sogno di un gruppo di giovani degli anni ’80 diventato realtà che, lunedì 23 dicembre,
raggiunge un prezioso e ambito traguardo fatto di amore, resistenza, resilienza e valore indiscusso,
accompagnato dall’affetto e dalla stima di tutti i suoi dipendenti e collaboratori.
40 anni festeggiati qualche giorno fa con un grande party aperto a dipendenti e collaboratori di oggi e a quelli dello start del 1984,
che hanno posto le solide fondamenta di questa realtà attivissima ancora oggi sul territorio, come Luciano Tarricone e Mauro Dell’Olio.
Una sorta di tributo a chi ha creduto nel progetto in tempi “non sospetti”.
Durante la serata, di grande emozione i collegamenti video in diretta con alcuni dei direttori artistici, speaker e fonici
che hanno condiviso parte del loro percorso umano e professionale con Radio Selene.
Non solo: di forte impatto i video messaggi di auguri arrivati da parte di artisti “rigorosamente” pugliesi come i Negramaro,
Raf, Caparezza, Boomdabash, il prof Schettini, oltre a Raffaello Tullo, Pinuccio, l’influencer Mandrake, Daniele Condotta e altri.
Le celebrazioni continuano. Il prossimo lunedì 23 dicembre una grande festa negli studi di Corato attende gli ascoltatori con food e bollicine,
interviste, ricordi, programmi in diretta e consegna di gadget celebrativi.
Radio Selene guarda al passato con gratitudine e vive il presente e il futuro con entusiasmo e determinazione.
Oggi Radio Selene è una radio empatica, viva, dinamica, camaleontica, vicina alle persone e al loro quotidiano,
ricca di grande musica, informazione e intrattenimento. Cura ogni dettaglio dei suoi programmi
e dei suoi progetti con attenzione e professionalità e riesce a far sentire chi la ascolta parte integrante della sua grande famiglia.
«In effetti non sono 40 anni – sottolinea Luciano Tarricone, amministratore e tra i fondatori della Viva srl, società editrice di Radio Selene –
ma 4610 giorni di impegno, costanza, perseveranza, e soprattutto tanta passione senza mai mollare un minuto,
grazie ad uno staff-famiglia che, nonostante il normale avvicendamento di personale qualificato, non ha mai perso la sua identità
e la sua professionalità che riconducono sempre e comunque al brand “Radio Selene”.
Va sottolineato, a tal proposito, che molti degli attuali dipendenti hanno dai 30 ai 20 anni di anzianità lavorativa,
avendo acquisito capacità e know-how rare in questo settore. Un viaggio straordinario lungo quarant’anni di grandi emozioni».
Tanti auguri, Radio Selene!
 

REPUBBLICA DI SAN MARINO: SAN MARINO RTV;
IL DG ROBERTO SERGIO: "AL VIA LA STAGIONE DEL RILANCIO"

Il 2024 si chiude con un “risultato di gestione positivo” commenta il Direttore in conferenza stampa
 
Un nuovo inizio per San Marino Rtv, che dà il via ad una stagione di rilancio.
È questo il messaggio che arriva dalla prima conferenza stampa dall’insediamento dei Dg Roberto Sergio nella sede dell’emittente.
Subito un focus sui conti perchè il 2024 si chiude con un “risultato di gestione positivo” commenta il Direttore
“che ci fa guardare al 2025 come l’anno del nuovo corso”.
Si è andati infatti dal risanamento al consolidamento, grazie all’impegno congiunto del Governo di San Marino e della Rai.
Un milione di euro nei prossimi tre anni per il rinnovamento tecnologico. Obiettivo: dare compimento ad una piena digitalizzazione.
L’ammodernamento degli studi televisivi sarà completato entro la primavera del 2026. Palinsesto rinnovato dal 13 gennaio:
“Una nuova architettura con innesti di grande qualità che abbracciano diversi target –
ha spiegato Anna Sirotti del coordinamento palinsesto – per rafforzare l’identità della rete e creare nuove abitudini di ascolto”.
Si potenzia l’informazione in diretta con il contenitore del mattino “RTV News” dalle 7.30 alle 8.30, dal lunedì al venerdì.
In onda la grande fiction con “Doc”, “Il giovane Montalbano”, “Braccialetti rossi” e “La Squadra”.
A Natale un pacchetto di film d’autore come “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore
e “Natale a casa Cupiello” di Eduardo De Filippo.
Tornano Luciano Onder con “La casa della Salute” e Paolo Mieli con “L’Oro siamo noi”.
Grande attesa per il nuovo format San Marino Song Contest che andrà in onda l’8 marzo, con una conduzione al femminile,
in simulcast su RaiRadio2 e sul canale 202 del Digitale Terrestre, e in streaming e on demand su Raiplay.
La direzione artistica è affidata a Massimo Bonelli.
Crossmedialità dell’offerta radiotelevisiva di Radio Rai: ogni pomeriggio “Radio 2 Happy Family”
e nel week end i programmi di No Name Radio come “Quann Facc RAP” con Clementino.
Confermato lo spazio religioso della domenica, preceduto dalla musica classica e lirica.
“Un orizzonte ottimistico per l’emittente di Stato – ha concluso Federico Pedini Amati, Segretario all’Informazione –
dal grande progetto di rilancio in qualità e tecnologie, al mantenimento dei posti di lavoro”.
 

FRANCIA: FRANCE BLEU CAMBIA NOME E DIVENTA "ICI" IL 6 GENNAIO 2025

Dall’inizio di novembre potete vedere sul nostro sito o sentire sulla nostra antenna un messaggio che annuncia il cambio di nome.
La data è ormai nota, il 6 gennaio, France Bleu diventa ufficialmente “Ici”, il media di prossimità a 360°.
 
Non capita tutti i giorni che un media si trasformi…E un media che si trasforma è un media che vive al passo con i tempi.
Dal 6 gennaio alle 5 del mattino, France Bleu cambia nome e diventa “Ici”.
Questo cambiamento segna il culmine di un’ambiziosa trasformazione avviata nel 2022,
volta a rafforzare l’impegno della stazione radio per la prossimità e l’accessibilità delle informazioni nella regione.
“Ici” è il simbolo per Radio France e France Télévisions della creazione di un marchio comune per le due reti di servizio pubblico.
“Ici” è la promessa dei media a 360°: disponibili alla radio, alla televisione e sul web.
 
France Bleu – France 3, la collaborazione è già iniziata
Dal 2019 sono stati lanciati 37 programmi mattutini congiunti “Ici matin”
e da aprile 2022 esiste la piattaforma “Ici” che si colloca come il marchio radiotelevisivo numero uno,
con quasi 12,4 milioni di visitatori unici al mese.
 
E anche prima…
Nel 1980 Radio France ottiene l’autorizzazione a creare 3 radio locali: Fréquence Nord, Radio Mayenne e Melun FM.
Altre 29 sono state create da stazioni radio locali gestite da FR3 dalla fine dell’ORTF nel 1975 e 6 sono state create ex nihilo.
Le radio locali della FR3, dal canto loro, si unirono a Radio France il 1° gennaio 1983.
Nata dal desiderio di mettere in rete il territorio, la radio locale si chiamò France Bleu sotto la presidenza di Jean-Marie Cavada nel 2000.
Allora erano 38 le radio. Oggi la rete conta 44 sedi e si prepara quindi a cambiare nome.
 
Cos’è “Ici”?
Supporto a 360° (Radio/TV/Digitale)
 
Un marchio
 
Un riferimento per avere ancora più vicinanza, più contenuti sulle novità locali, più buoni affari, consigli o servizi pratici e più proposte digitali. 
 
Come si chiameranno le 44 stazioni radio locali?
Cambia solo la parte “France Bleu” del nome della stazione e viene sostituita da “Ici”.
Le denominazioni non cambiano. Tranne France Bleu Paris che qui diventa Paris Ile-de-France.
 

RAI WAY, RIPARTE IL RISIKO DELLE TORRI. SI VA VERSO LE NOZZE CON EI TOWERS

Rai, F2i e Mfe valutano l’ipotesi di un’aggregazione
 
Delle possibili nozze tra Rai Way ed Ei Towers se ne parla da anni, questa volta però c’è ben di più delle semplici parole
e potrebbe veramente arrivare l’aggregazione delle due società delle torri televisive.
Secondo quanto riporta una nota ufficiale, il fondo infrastrutturale F2i (che controlla il 60% di Ei Towers),
insieme al gruppo Mfe-MediaForEurope (l’ex Mediaset con il 40% sempre di Ei Towers)
e Rai (che controlla circa il 65% di Rai Way) ieri hanno sottoscritto un memorandum non vincolante per l’avvio,
anche con il coinvolgimento di Rai Way e della stessa Ei Towers,
di «approfondimenti preliminari sugli aspetti industriali di una eventuale aggregazione» tra le due società delle torri per la trasmissione del segnale televisivo.
Il memorandum prevede un periodo di esclusiva fino al 30 settembre 2025 e precisa i capisaldi della potenziale operazione:
tra questi sono indicati il «mantenimento della quotazione della combinazione tra le due società
nonchè la realizzazione della potenziale operazione con modalità che consentano di beneficiare dell’esenzione
dall’obbligo di promuovere un’offerta pubblica di acquisto, secondo quanto previsto dalla normativa rilevante in materia
e una road map per la definizione dei termini della potenziale operazione entro la scadenza dell’esclusiva».
La potenziale aggregazione – sottolinea sempre il comunicato – resta soggetta, tra l’altro, allo svolgimento delle attività di due diligence,
alla negoziazione e sottoscrizione di accordi vincolanti e all’approvazione da parte degli organi deliberativi delle parti coinvolte,
nonchè all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolamentari.
Questo momento era atteso e ha visto un processo di preparazione da parte del governo, che lo scorso 22 maggio aveva varato un Dpcm
(modificativo di quello licenziato il 17 febbraio 2022) per rendere possibile questa operazione.
Attraverso il decreto, si autorizzava la Rai a diminuire la sua attuale quota di quasi il 65% e scendere fino al 30 per cento.
Nel provvedimento, si specificava che dovevano essere privilegiate operazioni funzionali ad assicurare l’aggregazione tra soggetti del medesimo settore.
Lo stesso amministratore delegato di Mfe, Pier Silvio Berlusconi, da tempo auspica le nozze tra le due società.
Ora sembra che il disegno possa avviarsi sul giusto binario.
 

SIRIA: RIATTIVATE LE ONDE MEDIE GRAZIE ALLA BBC

BBC World Service fornirà servizi avanzati alla popolazione siriana
 
Attraverso la trasmissione di notizie e informazioni in arabo, 
il servizio fornirà una fonte affidabile di notizie indipendenti quando il pubblico ne avrà più bisogno.
 
A seguito dei rapidi sviluppi in Siria, BBC World Service offrirà servizi potenziati al pubblico di tutto il Paese.
Trasmesso su onde medie e FM, un servizio audio avanzato fornirà alla popolazione siriana e ai paesi limitrofi
una fonte affidabile di notizie indipendenti quando il pubblico ne ha più bisogno,
soprattutto in un momento in cui i media locali e i servizi digitali sono interrotti.
Attraverso la trasmissione di notizie e informazioni in arabo, il servizio manderà in onda i bollettini di BBC News Arabic per tutto il giorno,
tra cui World at One di BBC News Arabic e Newsnight di BBC News Arabic.
Conterrà anche pacchetti dal servizio Gaza Lifeline e contributi di corrispondenti come Feras Kilani,
nonché la ricchezza di reporter della BBC dislocati in tutta la regione.
Sarà disponibile anche un’offerta in inglese sulla rete, curata dal World Service English, per i siriani che parlano questa lingua.
Jonathan Munro, Global Director, BBC News, afferma:
“Mentre tutti noi guardavamo, ascoltavamo e leggevamo dei drammatici cambiamenti che hanno travolto la Siria,
la popolazione siriana è rimasta senza un accesso essenziale a notizie affidabili e indipendenti sugli eventi in corso.
I servizi potenziati del BBC World Service forniranno loro le ultime notizie e analisi dalla Siria, dal Medio Oriente e dal resto del mondo”.
La radio siriana trasmetterà sulle onde medie, 720 kHz e 639 kHz, e sui 93.0 FM.
BBC World Service ha una storia di risposta alle situazioni di emergenza a livello globale.
Più di recente, a novembre 2024, abbiamo lanciato un servizio radiofonico di emergenza per Gaza, che rimane in onda,
e a maggio 2023, durante il conflitto in Sudan, BBC News Arabic ha avviato un servizio radiofonico di emergenza.
A febbraio 2022, il servizio BBC News Ukraine ha esteso i bollettini TV in seguito allo scoppio della guerra nel paese.
BBC News ha risposto agli eventi in Siria con una programmazione speciale per tutta la settimana.
Il World Service English ha modificato i suoi programmi sabato 7 e domenica 8 dicembre in risposta alla storia in rapida evoluzione,
ci sono stati ulteriori episodi del podcast BBC Global News e corrispondenti tra cui Barbara Plett-Usher, Lyse Doucet
e Feras Kilani di BBC News Arabic, hanno portato al pubblico le ultime notizie attraverso le emittenti della BBC.