
Lunedì 2 dicembre 2024
I DATI AUDITEL DI OTTOBRE: LE 'ALTRE RETI' DI RAI E MEDIASET.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

A cura di Mauro Roffi
Riprendo l’analisi dei dati Auditel dello scorso mese di ottobre per il loro valore decisamente indicativo
in merito alle tendenze (almeno quelle iniziali) dell’attuale stagione televisiva.
Dopo aver parlato delle ‘classiche’ reti generaliste, questa volta mi occuperò delle ‘altre reti’ dei due gruppi principali del mondo televisivo italiano,
ovvero Rai e Mediaset, e darò conto meglio anche del totale degli ascolti (ragguardevole, naturalmente) di questi due raggruppamenti.
Nel prossimo articolo sarà la volta di Sky (una galassia vera e propria di emittenti e ‘situazioni’), di Dazn
e poi anche delle altre reti dell’affollatissimo gruppo Warner Bros.
Discovery, in cui non mancano emittenti dal buon seguito, e infine di tutte le altre Tv.
Alla fine, sarà anche il momento di tirare le somme, per vedere chi fra queste ‘altre emittenti’ si sia accaparrato il pubblico più consistente.
Ma in questo articolo restiamo appunto su Rai e Mediaset, gruppi in cui ci sono una buona quantità di ‘emittenti tematiche’,
che certo in genere non possono aspirare ai numeri delle generaliste ma, per così dire, fanno la loro parte e,
nel caso di Mediaset, danno anzi un effettivo contributo al buon risultato complessivo.
Diciamo allora subito che, in realtà, non sembra esserci in questo caso una lotta ‘a coltello’ fra Rai e Mediaset
e che il successo di quest’ultima nel settore delle ‘altre reti’ non sembra molto discutibile, anche perché la Rai, se da una parte non sembra
così impegnata in questo campo, dall’altra deve anche presentare un’offerta ‘da servizio pubblico’ e non da gruppo commerciale,
con la conseguenza che alcune reti, anche davvero interessanti, si rivolgono però nei fatti a un pubblico ‘d’élite’, che non è quello dei ‘grandi numeri televisivi’.

Bando alle premesse e vediamo quali sono state le ‘altre reti Rai’ più seguite in termini di share nel mese di ottobre, con particolare riguardo
al dato dell’ascolto medio dell’intera giornata, in questo caso più significativo, anche se anche quello di prima serata ha la sua importanza.
È Rai 4, in effetti, l’emittente più seguita del gruppo pubblico fra le ‘altre reti’, anche se non è ai livelli di qualche tempo fa.
Questa emittente, tutta intrattenimento, film, serie, crime e azione, ottiene un comunque buono 1,33% di share,
pari a 111.260 persone di media nelle 24 ore, e un più modesto 1,15 in prima serata.
La fascia più seguita è invece quella pre-serale 18-20.30, con l’1,78%.
Al secondo posto fra queste reti pubbliche c’è Rai Premium, forte delle sue ‘seconde visioni’ di fiction e altri programmi di punta della Rai,
che ottiene nelle 24 ore l’1,14% e lo 0,98 in prime time.
L’altra rete che tiene botta è poi Rai Movie (ricordiamo che tutte queste emittenti hanno una numerazione Lcn ‘favorevole’), tutta cinema,
che si aggiudica l’1,06 nelle 24 ore e, come Rai Premium, lo 0,98 in prima serata.
Va detto che gli ascolti del prime time in genere sono inferiori per queste emittenti in termini di share,
per via della forte offerta proprio delle reti generaliste in questa fascia.



Dopo questo trio purtroppo per la Rai le cose si fanno un po’ più problematiche.
Non è tuttavia trascurabile l’apporto dei canali per il pubblico più giovane, con riferimento soprattutto a Rai Yoyo,
che ottiene un ottimo 0,59% nelle 24 ore e addirittura l’1,59 di primissima mattina, dalle 7 alle 9.
Yoyo è un canale che si rivolge al pubblico in età pre-scolare, è ‘il luogo della favola, del gioco e del racconto’
e fra i suoi programmi sono celebri ‘La Pimpa’ e ‘Peppa Pig’.
Di fatto, fra i programmi per bambini e ragazzi, Rai Yoyo è in prima posizione assoluta.
Non punta invece solo sui cartoni animati ma anche su serie, fiction e intrattenimento di vario genere (senza escludere le produzioni dirette) Rai Gulp,
l’altra rete pubblica per ragazzi un po’ più grandi, che però ‘brilla meno’ e nelle 24 ore ottiene solo lo 0,14% di share.


Qual è poi l’attuale riscontro di Rai News 24, la rete tutta informazione che in teoria dovrebbe essere uno dei fiori all’occhiello del servizio pubblico
e che invece spesso finisce al centro delle polemiche per ragioni politiche?
L’ascolto medio nelle 24 ore è dello 0,47% e non sembra così soddisfacente; fra l’altro le potenzialità forse ci sarebbero,
come dimostra l’eccellente 1,72 nella fascia 7-9 (ricordiamo che Rai News viene anche ritrasmessa in alcune ore da altre reti,
come Rai 3), seguito da un bel 0,87 nella fascia successiva 9-12.
Nel complesso, però, l’audience non sembra brillare, come probabilmente potrebbe anche essere.
Resta una potenzialità sfruttata relativamente anche Rai Sport, con il suo 0,39%, percentuale d’ascolto
che si mantiene abbastanza omogenea (pur con qualche oscillazione) durante tutte le fasce orarie.
Qui le ‘scusanti’ naturalmente ci sono e sono i diritti di trasmissione dello sport, che è difficile ottenere per la Rai, con in più qualche incertezza
sulla numerazione Lcn della rete (e anche – ritengo – , a lungo, un poco utile ‘doppione’).


La rete culturale pubblica è invece Rai 5 e qui ci sono anche programmi di qualità, teatro e un cinema meno ‘popolare’ del solito, poi lirica e balletto,
con un palinsesto complessivo di tutto rispetto, che forzatamente però coinvolge solo lo 0,24% del pubblico televisivo.

Le note più dolenti sono per Rai Storia e Rai Scuola, non a caso fra le reti ‘sacrificate’
nella recente ristrutturazione dei mux per le prime trasmissioni del DVB-T2 ‘targato Rai’.
Le due emittenti (l’altra ‘sacrificata’, Rai Radio 2 Visual, non è rilevata) hanno anche perso un po’ di audience dopo questa novità e fa un po’ di tristezza,
in effetti, vedere la media di Rai Storia in ottobre solo allo 0,15, anche per via di una programmazione di un certo interesse, che non disdegna i film ‘in tema’.
Sulla sorte di Rai Scuola, poi, si accettano scommesse.
Relegata a lungo in un posizione Lcn ‘infelice’, l’emittente non sembra interessare più di tanto
neppure il Ministero ‘competente’ e forse ancor meno la dirigenza Rai.
Si arriverà prima o poi alla chiusura?
Chissà, per adesso siamo allo 0,12% di share, mentre in numeri assoluti i telespettatori in media nelle 24 ore sono solo 10.037.



Il totale delle reti Rai nelle 24 ore è, tirando le somme, del 34,53% nelle 24 ore e del 35,68 in prima serata,
con un apporto di queste ‘reti tematiche’ non poi così rilevante.

Tutt’altra musica a Mediaset.
Qui le reti con ascolti di un certo rilievo sono numerose e – verrebbe da dire – quasi un po’ in competizione fra loro,
per un risultato complessivo piuttosto ragguardevole.
Al primo posto fra queste reti Mediaset c’è una vecchia conoscenza per chi ama il cinema, vale a dire Iris, che ha una programmazione molto ben calibrata
e riesce a far meglio di Rai Movie, nonostante la Rai appaia decisamente più importante
per il mondo del cinema italiano (per non parlare della fiction, ovviamente) rispetto al gruppo di Berlusconi.
Iris – sia pure di pochissimo – prevale anzi anche su Rai 4, ottenendo la palma di prima fra le reti che stiamo esaminando, con l’1,34 nelle 24 ore.
Di grande rilievo gli ascolti serali, in questo caso, con una prima serata decisamente buona (1,58) e una seconda-terza serata addirittura ‘scintillante’ (1,96).
La seconda posizione in casa Mediaset è occupata da un’emittente di cui si parla poco e che non ha neppure una numerazione Lcn così ‘primaria’
ma evidentemente ‘sa il fatto suo’ in termini di offerta specializzata per il pubblico.
Si tratta di Top Crime, in cui il nome dice un po’ tutto: la rete ottiene l’1,32 nell’intera giornata (appena sotto Rai 4 e Iris, dunque)
e l’1% in prima serata, con 200.000 spettatori circa.
Non è dunque il prime time il suo punto di forza; vanno bene semmai la seconda serata (1,58) e il pomeriggio (1,54).
Si torna al cinema con Cine 34, frutto dell’indovinata scelta Mediaset di creare una rete tutta pellicole italiane,
con particolare specializzazione nella ‘commedia all’italiana’ dei tempi d’oro, quella un po’ scollacciata ma spesso divertente.
Cine 34, nonostante la programmazione forzatamente ripetitiva, riesce a ottenere il favore di una media dell’1,22% dei telespettatori,
dato che si mantiene più o meno costante nelle varie fasce orarie.
Appena sotto c’è La5, basata soprattutto sulle produzioni di casa Mediaset riproposte soprattutto a beneficio
di chi le avesse perse ‘in prima battuta’ (reality, fiction ecc.), con particolare riguardo al pubblico femminile.
La rete, un po’ come Rai Premium, ha i suoi affezionati e ottiene un buon 1,15% di share nelle 24 ore; vanno bene soprattutto la mattina e la seconda serata.




Si mantengono al di sopra dell’1% anche altre due reti Mediaset.
La prima è 20, di nascita più recente rispetto alle altre, un’emittente cosiddetta ‘semigeneralista’ che punta molto su film e serie americane e talora,
data la buona numerazione, anche su qualche ‘evento’, come la Coppa Italia.
Il risultato è l’1,11% di media ma con un day-time poco esaltante e invece una buona prima serata (1,61) e una formidabile seconda-terza serata (ben 2,25).
Non perde colpi neppure Twentyseven, che non ha neppure due anni di vita (è andata a suo tempo al posto di Paramount Network)
e si basa su film e serie internazionali come 20 ma punta di più sul versante delle commedie e dei blockbusters.
Ne consegue un buon 1,05% di share, con qualche relativa variazione nel corso della giornata e della serata.
Tocca poi a Focus, la rete Tv soprattutto scientifica, documentaristica e ambientale legata all’omonima rivista Mondadori (nella versione italiana),
a suo tempo acquisita da Mediaset, che ha saputo valorizzarla.
Infatti nelle 24 ore ottiene un non scontato 0,98%, un risultato niente male per una rete di questo tipo.



Non è per niente finita, perché a 0,82 c’è Mediaset Extra, uno spazio ulteriore rispetto a La5
per le produzioni di casa Mediaset, come (in questo periodo soprattutto) ‘Il Grande fratello’.
L’ultima offerta di intrattenimento, stavolta soprattutto per i giovani, è quella di Italia 2, con tante serie, nata magari con ambizioni maggiori (come da nome)
ma comunque sempre mantenuta in vita, nonostante vari spostamenti di Lcn. Si aggiudica i favori dello 0,31 del pubblico Tv.
Fa storia a sé, naturalmente, Tgcom 24, la rete tutta informazione di Mediaset,
utile anche per i Tg diffusi sulle altre reti e persino per i Gr per le Radio del gruppo (e non solo).
Potrà essere apparentemente meno apprezzata rispetto ad altre all-news ma fatto sta che Tgcom 24 batte anche Rai News, ottenendo lo 0,50% di media.
Anche in questo caso spicca l’audience della fascia di prima mattina (7-9) con l’1,87 e c’è invece poca gloria in prima serata e di notte.



Le reti per bambini e ragazzi di Mediaset basate sui cartoni animati meritano invece una nota a parte, perché sono frutto di un accordo raggiunto
a suo tempo (vent’anni fa circa) dal gruppo con la società americana Turner, molto forte in questo campo, anche per suoi invidiabili archivi.
Fu costituita all’epoca una specifica società (Boing spa) al 51% di Mediaset e al 49 di Turner.
Tale situazione è rimasta inalterata anche quando Turner è passata sotto il controllo di Discovery e poi di WB-Discovery e Mediaset
ha anzi delegato da tempo a Boing ogni sua iniziativa nel settore dei ragazzi.
Dopo altre acquisizioni le reti gestite sono diventate tre e la leadership in questo settore sembra effettiva
(ma c’è, un po’ paradossalmente, la concorrenza dei canali per ragazzi proprio di Warner Bros. Discovery).
La prima delle tre reti in questione è proprio Boing e con lo 0,44%
prevale di poco sulla consolidata Cartoonito (0,42), per un pubblico ancor più giovane.
A corredo c’è infine l’ultima arrivata Boing Plus, effettiva seconda rete di Boing, con lo 0,24.



Non sono rilevate le reti legate alle Radio del gruppo Mediaset,
con riferimento soprattutto a 105 a 101.


Ed eccoci al totale delle reti Mediaset.
La prevalenza sulla Rai nelle 24 ore è abbastanza netta con il 38,13 contro il già citato 34,53,
mentre si riduce a poca cosa in prima serata (36,15 contro 35,68), per poi ampliarsi ben di più in seconda e terza serata.