Martedì 26 novembre 2024

I DATI AUDITEL DI OTTOBRE: LE RETI GENERALISTE.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

A cura di Mauro Roffi

Il nostro collaboratore Mauro Roffi affronta questa volta il tema dei dati Auditel

delle reti nazionali nello scorso mese di ottobre. In questo primo articolo vengono esaminate

le cifre relative alle cosiddette ‘reti generaliste’, quelle che occupano le numerazioni Lcn 1-9.

 

Ricordiamo che Mauro Roffi è stato responsabile giornalistico della notissima rivista di settore ‘Millecanali’

dalla fine degli anni ’80 fino al settembre 2015, continuando poi a collaborare, 

fino alla chiusura di ‘Millecanali’ cartaceo nel 2017 e poi anche del sito millecanali.it nel 2018.

I dati Auditel sono il ‘pane quotidiano’ di tutti gli analisti italiani del mondo televisivo e vengono esaminati fin dei dettagli 

da un gran numero di articoli sia dei quotidiani cartacei ‘tradizionali’ che di parecchi siti on line specializzati nel settore. 

Ogni trasmissione delle reti Rai, Mediaset, Sky, Discovery (almeno per le reti più importanti) viene considerata riuscita o ‘fallita’ 

sulla base dei risultati d’ascolto che ottiene, in rapporto alle ‘aspettative’ dei responsabili dei vari gruppi Tv e alle esigenze delle diverse emittenti. 

Su questa base si orientano, naturalmente, anche e soprattutto gli investimenti pubblicitari, vitali per la ‘buona salute’ (o meno) delle stesse società televisive.

 

Non voglio in questa sede fare ulteriori articoli ‘su questa scia’, per così dire, ma, dopo aver esaminato gli ascolti delle emittenti televisive locali 

in tutte le regioni italiane in una lunga serie di articoli dei mesi scorsi, intendo dare un contributo diverso, più complessivo e al contempo dettagliato. 

Esaminerò perciò i dati Auditel mensili dello scorso mese di ottobre relativi alle reti nazionali, usciti da pochi giorni, nel loro insieme, 

per dare un’idea di quali reti televisive gli italiani preferiscono in questo periodo (ottobre è un mese già molto significativo), 

di cosa si sta muovendo in questo ambito e di chi sta facendo le mosse migliori in termini di programmazione. 

Poi passerò all’enorme galassia delle reti televisive ‘non generaliste’, che raramente vengono esaminate, e vedrò anche qui chi stia facendo 

le scelte più indovinate, quali emittenti possano essere definite ‘vincenti’ e quali siano invece ‘in ribasso’ o in difficoltà.

 

Partiamo proprio dalle reti televisive generalmente indicate come ‘generaliste’ (non ci addentriamo nella definizione), 

di solito considerate quelle che sono alle numerazioni Lcn 1-9, ovvero le tre Rai (Rai 1, Rai 2, Rai 3

e le tre corrispettive reti Mediaset (Canale 5, Italia 1, Rete 4), oltre a La7 del gruppo Cairo, 

a Tv8 del gruppo Sky e all’ambiziosa Nove del mega-gruppo Warner Bros. 

Discovery, che è partita in questa stagione con nomi di primo livello e grandi aspettative. 

Infine daremo una prima occhiata agli ascolti complessivi almeno di Rai e Mediaset, per capire chi stia conseguendo i migliori risultati.

 

Ovviamente conviene dare alcune note preliminari. 

I dati di cui daremo conto sono quelli delle emittenti nazionali nel mese di ottobre, che poi è un po’ più ampio, 

in realtà, perché comprende le cifre relative al periodo 29 settembre 2024 (domenica) – 2 novembre 2024 (sabato)

cinque settimane complete dunque, un momento davvero importante per il mondo della Tv.

Il target individui preso in considerazione è quello ‘4+’ (ovvero la popolazione con più di quattro anni di vita), pari a 57.359.331 persone.

Questa è la sintesi mensile ‘1A’, ‘standard Auditel’, relativa al giorno medio mensile con le varie ‘fasce standard’, 

ovvero quelle dell’intera giornata (ore 02.00 – 25.59) e poi quelle 7-9, 9-12, 12-15, 15-18, 18-20.30, 20.30-22.30 

(quella importantissima del ‘prime time’) e 22.30-25.59.

 

I dati comprendono quelli ‘live’ (basati sui meter Auditel del SuperPanel della ricerca), quelli con ascolto differito nello stesso giorno (Vosdal) 

e quelli ‘TS cumulato +7’, ovvero i programmi visti comunque entro sette giorni dalla prima trasmissione ‘live’.

 Ricordiamo per inciso che Auditel, ricerca in continua evoluzione, da qualche tempo fornisce anche molti altri dati, 

in particolari quelli settimanali relativi ai soli ‘mezzi digitali’ (progressivamente sempre più significativi) e soprattutto quelli settimanali 

relativi alla cosiddetta ‘total audience’, che indicano la somma degli ascolti televisivi di gruppi e reti Tv, qualunque sia il mezzo di fruizione dei programmi,

sia in modalità live che on demand (e anche realtà ‘particolari’ ma importanti come Dazn sono oggetto di rilevazione). 

Tutti i dati comprendono gli ospiti.

Infine, per ciascuna rete e ciascuna fascia oraria vengono forniti i dati dell’ascolto medio, dello share (la percentuale rispetto al ‘totale degli ascoltatori’) 

e della penetrazione (la percentuale rispetto al totale della ‘popolazione 4+’).

 

Qual è dunque l’ascolto televisivo in Italia in ottobre?

Tutte le emittenti italiane messe insieme hanno ottenuto un ascolto medio di 8.390.530 nelle 24 ore del Giorno medio mensile, 

con una penetrazione del 14,63% rispetto alla popolazione. Piuttosto bassa l’audience del mattino (il punto minimo è il 7,96% della fascia 7-9), 

poi c’è una crescita netta nelle ore meridiane (11.174.945 persone, pari al 19,48%, nella fascia 12-15), una discreta tenuta nel corso del pomeriggio 

e una nuova buona performance dalle 18 alle 20.30 (14.499.308, con il 25,28 di penetrazione). 

La sera le cose cambiano e gli ascolti si alzano nettamente: dalle 20.30 alle 22.30 si arriva a 19.952.448, pari al 34,79%. 

Poi c’è la fascia di seconda serata e pre-notturna (dalle 22.30 alle 2) con 9.360.748 ascoltatori e il 16,32%. 

Ovviamente molto più basso è l’ascolto notturno, per il quale non vengono pubblicati dati specifici.

Dopo questa lunga premessa, vediamo allora come è andata, per prima cosa, Rai 1, attesa, in particolare, alla dura prova del ‘dopo Amadeus’, 

con il passaggio in prima serata (nel cosiddetto ‘access prime time’, dalle 20.30 circa alle 21.30 circa) di Stefano De Martino con ‘Affari tuoi’.

Nel Giorno medio mensile di ottobre relativo a tutte le 24 ore, Rai 1 è la prima rete per audience, con 1.511.023 ascoltatori, 

pari al 18,01% di share, ma Canale 5 la tallona molto da vicino con il 17,65. 

La rete Mediaset vince poi nettamente nella fascia 7-9 del mattino, mentre Rai 1 riprende la testa dalle 9 alle 12 con il 17,91 contro il 16,49. 

Netta di nuovo la vittoria di Canale 5 dalle 12 alle 15 (ben il 19,43% contro il 17,41 di Rai 1) e nel pomeriggio dalle 15 alle 18 (19,85 vs 15,63). 

Poi la tendenza si inverte e Rai 1 è di nuovo prima dalle 18 alle 20.30 con il 20,43 (Canale 5 si ferma al 18,70).

Chiarissima e inequivocabile è poi, in particolare, l’audience della prima serata, dove, anche e soprattutto grazie a De Martino, 

Rai 1 si aggiudica un eccellente 22,17% di share, pari a 4.424.148 persone (con una bella penetrazione del 7.71%), 

a fronte di solo il 14,77% della rete Mediaset rivale. 

Le posizioni, infine, si invertono di nuovo con l’arrivo della notte. 

Dalle 22.30 in poi, fino alle 2, Canale 5 prevale con il 17,32% di share, mentre Rai 1 è solo al 15,66.

 

Una certa curiosità può poi essere destata dalla performance di Rai 2, data la quantità di variazioni, sperimentazioni e ‘correzioni’ 

del palinsesto di questa rete (ricordiamo peraltro che la Rai non punta più sui direttori di rete ma si è organizzata per direttori di genere e fasce orarie). 

Non è andata benissimo per Rai 2, infatti: nell’intera giornata ha ottenuto in ottobre una media di 362.327 ascoltatori, pari al 4,32% di share; 

piuttosto bassi gli ascolti del mattino (pesa molto la mancanza di Fiorello), poi si risale gradatamente ed è la fascia meridiana 12-15 

a far segnare incredibilmente il massimo della rete (grazie alla seconda parte de ‘I fatti vostri’ di Guardì e al Tg2 delle 13), 

con 885.018 di ascolto medio e ben il 7.92% di share. 

Nel pomeriggio si scende un po’, fino al Tg2 delle 20.30, con cui inizia la fascia di prime time (fino alle 22.30), dove l’AM è stato in ottobre 

di sole 716.143 persone (meno dunque di quelli dalle 12 alle 15!), pari al 3.59% di share, una quota di audience che si conferma poi fin verso la notte.

 

A Rai 3 le cose vanno ancora decisamente meglio. 

La media della rete nelle 24 ore in ottobre è stata di 550.946 in termini assoluti e del 6,57% per ciò che riguarda lo share. 

Bene la fascia di informazione locale del primo mattino (si pensi a ‘Buongiorno regione’) con il 6,73%, 

poi si scende un po’, ma si risale nettamente nella fascia 12-15 con rubriche e informazione, fino a 886.695 e al 7.93%. 

Dopo un pomeriggio in cui comunque ‘tiene’, Rai 3 si rianima molto nella fascia 18-20.30 (quella del Tg3 e dell’edizione principale delle varie Tgr) 

e qui ci sono i massimi della rete: 1.549.742 di AM e ben il 10.69% di share.

Potrà sembrare strano ma l’ascolto della prima serata di Rai 3 (molto cambiata da qualche tempo, a parte ‘Report’ e ‘Chi l’ha visto?’) è assai minore, 

con 1.049.218 di AM e il 5.26 di share. Andando verso la notte, Rai 3 resta sul 4.46%.

Non è un dato presente in Auditel ma facendo la somma delle sole tre reti generaliste Rai, 

si ottiene quasi il 29% di share nell’intera giornata e invece circa il 31% in prima serata.

Passiamo a Mediaset. 

Di Canale 5 abbiamo parzialmente già detto: 1.480.786 di AM e un molto solido 17,65% di share nelle 24 ore. 

Bene il mattino e soprattutto la fascia meridiana (19,43% dalle 12 alle 15) e quella pomeridiana (19,85). 

Nel pre-serale (18-20.30) Canale 5 comunque si difende con 2.710.821 di AM e il 18,70% di share.

In ottobre, come detto, la prima serata non sembra però essere andata al meglio (sia pure con il ritorno di ‘Striscia’, all’inizio con Frassica) 

e i telespettatori sono stati pari solo a 2.947.791, con il 14,77% di share (interessante anche la penetrazione: 5,14%). 

Poi, a partire dalla seconda serata, le cose vanno meglio: 1.620.948 e 17,32%.

 

Tocca a Italia 1.

La rete ha una media di 413.940 di AM nelle 24 ore di ottobre, con uno share del 4.93%. 

Decisamente sotto media sono il primo mattino e anche il mattino vero e proprio, mentre la rete si rianima 

con la fascia meridiana (con ‘Studio aperto’ e lo sport): qui la media è di 628.744 persone e lo share del 5,63%. 

Italia 1 poi tiene discretamente nel pomeriggio e dimostra una certa forza in prima serata: 

1.294.765 di AM e il 6.49 di share (si pensi, in particolare, a ‘Le Iene’). 

Si scende di ben poco anche in seconda e terza serata, con il 6.33.

 

Chiudiamo Mediaset con Rete 4, ormai rete di informazione e soprattutto talk-show politici (a parte ‘Quarto grado’, che è peraltro un suo punto di forza): 

è un’emittente che a sua volta si difende bene e non è lontana dagli ascolti di Italia 1. 

La media delle 24 ore è infatti di 390.671 persone, con il 4.66% di share. 

Quest’ultima percentuale di share si mantiene quasi costante nel corso della giornata (solo il primo mattino è piuttosto basso) 

e la punta più alta è quella della fascia 15-18, con il 4.78%.

In prima serata si sale in termini assoluti (941.883) e anche lo share va relativamente bene (4.72%). 

Stranamente, poi, si sale ancor di più sul far della notte, con il 5.46.

 

Qual è dunque la somma – ‘non ufficiale’, lo ripeto – delle tre reti generaliste Mediaset? 

Nelle 24 ore lo share è del 27,24%, con così lontano dal 29 delle tre reti Rai, mentre in prima serata la differenza in ottobre è stata più marcata: 

circa il 26% per Mediaset contro il circa 31 della Rai.

Risultati assai diversi sono quelli del totale delle reti Rai (comprese dunque le reti ‘specializzate’, se vogliamo definirle così) e del totale di quelle Mediaset: 

qui sono le Tv della famiglia Berlusconi a primeggiare nettamente nelle 24 ore e, anche se di poco, 

anche in prima serata, come vedremo meglio nel prossimo articolo.

Come va invece La7, rete tutta informazione e talk-show (a parte il neo-arrivato Insinna), con una caratterizzazione ‘di sinistra’ abbastanza marcata? 

Si difende bene e ha vere punte d’eccellenza in prima serata.

Vediamo intanto l’ascolto delle 24 ore, pari in media a 370.376 persone, pari al 4,41% di share. 

L’audience si mantiene relativamente costante nel corso della giornata, è buona di primo mattino (4,70), cala un po’ a mezzogiorno e nel pomeriggio (3,41), 

per poi iniziare a risalire ‘di brutto’ con il Tg delle 20 di Mentana, che porta al prime time. 

E quest’ultimo è la vera forza della rete, con la Gruber dal lunedì al venerdì a introdurre tutto il resto 

(ed è tanto, da Augias al fortissimo ‘Di martedì’, fino a Zoro e a Gramellini nel week-end). 

Gli ascolti in prima serata in ottobre sono stati ottimi, pari a 1.219.939 in termini assoluti e al 6,11% di share.

 Sulla scia, reggono anche la seconda e terza serata (4,96).

Penultima tappa del nostro viaggio è quella di Tv8, la rete ‘in chiaro’ (a parte Sky Tg24, che, come vedremo, fa storia a sé, e Cielo) del gruppo Sky. 

I risultati di ascolto di questa emittente, forte anche di qualche evento sportivo di un certo rilievo, sono interessanti ma non ‘strabilianti’, per così dire. 

Si tratta, in ottobre, per TV8 di un AM di 206.508 nelle 24 ore, pari al 2,46% di share. 

Nulla di notevole al primo mattino, poi gli ascolti salgono un po’, mantenendosi all’incirca in media per tutta la giornata. 

Non fa particolari faville la prima serata (con Savino), che ottiene 481.565 di AM e il 2,41% di share. 

Meglio la seconda-terza serata, dove si passa al 3,17.

Ma eccoci all’elemento che alla vigilia della nuova stagione Tv destava maggior interesse, ovvero Nove del gruppo Warner Bros. 

Discovery, che prometteva audience davvero forti grazie all’arrivo di Amadeus, che è andato ad aggiungersi a Fazio e a Crozza, veri ‘cavalli di razza televisivi’.

Purtroppo per Discovery, come è noto, le cose non sono andate esattamente benissimo. 

L’ascolto del giorno medio mensile in ottobre nelle 24 ore è stato pari a 194.308, con uno share del 2.32%, 

meno di Tv8, dunque, e la cosa è apparentemente poco spiegabile. 

L’‘effetto prima serata’ c’è stato, in realtà, ma assai relativo, visto che dalle 20.30 (ora di Amadeus) 

fino alle 22.30 l’audience è lievitata solo fino a 709.186, pari al 3,55% di share. 

Deboli sono le fasce del mattino e del pomeriggio (l’idea di replicare Amadeus non è parsa felice), 

fino a un pre-serale già più ‘tonico’ (2,09), mentre andando verso la notte le cose restano discrete (2.96).

Per Discovery e Amadeus c’è naturalmente da riflettere e rielaborare idee e strategie (come pare stia avvenendo), 

anche se sembra un po’ esagerata (ma non di molto) l’idea che Real Time, l’altro punto di forza di WB-Discovery, faccia meglio di Nove, con tutte le sue ‘star’. Così non è, perché Real Time è appena sotto in ottobre, con il 2,05 nelle 24 ore e il 2,73 in prima serata.

 

In conclusione, qual è la classifica relativa allo share di queste nove reti generaliste in ottobre?

Nelle 24 ore, ci sono, nell’ordine, Rai 1, Canale 5, Rai 3, Italia 1, Rete 4, La7, Rai 2, Tv8 e Nove. 

Va detto che, se Rai 1 e Canale 5, quasi appaiate in testa, si staccano assai rispetto alle altre, le reti che seguono sono abbastanza vicine fra loro, 

con l’eccezione di Rai 3, che va decisamente meglio delle altre. 

In coda, ascolti più bassi e simili fra Tv8 e Nove.

In prima serata la graduatoria cambia un po’. Rai 1 è di gran lunga prima, segue, 

un po’ staccata, Canale 5, mentre, sia pure a debita distanza, c’è, al terzo posto, Italia 1. 

La quarta posizione, poco sotto, è ‘clamorosamente’ appannaggio di La7, seguita da Rai3. 

Ecco poi, nell’ordine, Rete 4, Rai 2 e, immediatamente di seguito, Nove, 

che almeno si toglie la soddisfazione di battere nettamente, in questo caso, Tv8, l’ultima della fila.