
Domenica 8 dicembre 2024
TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.
A cura di Salvatore Cambria
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.
MALTA IN DIGITALE - MUX PBS: TVM NEWS+ DIVENTA TVM+
Iniziamo parlando del digitale terrestre dall’isola di Malta.
Nel Mux PBS l’emittente statale TVMnews+ (LCN 102) ha modificato il proprio identificativo e logo in TVM+.
L’emissione video risulta sempre in MPEG-2 ed in definizione standard.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
A sinistra il logo nuovo, a destra quello precedentemente utilizzato.


A tal proposito, pubblichiamo integralmente il seguente articolo dello scorso Settembre, tradotto in lingua italiana:
Il canale di notizie TVM eliminerà la parola “news” dal logo
Il rebranding arriva tre anni dopo che TVM News+ ha sostituito TVM2
Dalla prossima settimana, l’emittente nazionale non avrà più un canale di notizie ufficiale:
TVMnews+ eliminerà la parola “news” dal suo logo.
Giovedì mattina, i produttori televisivi hanno ricevuto un’e-mail da PBS, che li informava che da lunedì 30 settembre,
TVMnews+ diventerà TVM+. L’e-mail includeva anche il nuovo logo del canale.
Il cambiamento è avvenuto in anticipo rispetto al nuovo palinsesto dei programmi.
Si tratta del secondo rinnovamento che il canale subisce negli ultimi anni.
TVMnews+ ha sostituito TVM2 nel 2021, dopo un massiccio lavoro di rebranding da parte dell’emittente nazionale.
Quando il nuovo canale fu annunciato per la prima volta, la PBS dichiarò che si sarebbe concentrato esclusivamente su programmi di notizie,
sport, cultura, storia e attualità.
All’epoca, il Times of Malta parlò in forma anonima con quattro giornalisti della TVM,
i quali lamentarono tutti il fatto che le notizie della TVM erano state relegate a una “bacheca governativa”
e che il vero giornalismo era stato “soffocato”.
Gli spettatori hanno notato che la maggior parte dei programmi di attualità sono passati da TVM a TVMnews+
e, invece di concentrarsi esclusivamente sulle notizie, il canale ora trasmette programmi di discussione e programmi in stile documentario.
Programmi come “Paqpaq”, un programma sugli sport motoristici, Tgħid x’Inhu?, un programma alla scoperta di oggetti nei musei locali,
e un documentario biografico sulle carriere di diverse donne maltesi, Il-Mara, vengono trasmessi settimanalmente su TVMnews+.
L’ultimo rapporto della Broadcasting Authority, pubblicato ad agosto , ha evidenziato come in media solo 5.589 persone seguissero TVMnews+,
un calo drastico se confrontato con gli oltre 72.000 spettatori di TVM.
Il rapporto ha evidenziato come gli spettatori preferissero guardare il notiziario su TVM piuttosto che su TVMnews+.
TVM è la stazione televisiva più seguita:
il 41% degli spettatori locali ha menzionato TVM come una delle tre stazioni televisive guardate il giorno prima.
Le domande sono state inviate alla PBS.

FREQUENZE E POSTAZIONI
| MALTA | ||
| UHF 43 (650,0 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Pol. |
| Delimara | Marsa Scirocco | o |
| Mellieha | Mellieha | o |
| Mtarfa | Mtarfa | o |
| Torre Ta’ Kenuna | Nadur (Gozo) | o |
Postazione di TORRE TA' KENUNA a Nadur (Gozo)
RADIO DAB: CAMBI DI FREQUENZA IN CORSO PER I MUX DAB ITALIA ED EURODAB ITALIA
Occupiamoci ora della Radio DAB;
il Mux DAB ITALIA ha attivato il relativo segnale sul Canale 7D dalle seguenti postazioni:
CONTRADA SAN NICOLA a Civita (CS), DONNA PUMA – VIA ALFIERI a Mormanno (CS)
e MONTE SAN MICHELE a San Nicola dell’Alto (KR), in Calabria;
Inoltre è stato definitivamente sostituito il blocco 12C con il Canale 10D
dai ripetitori laziali di LA PORTELLA a Monte San Biagio (LT), MONTE CURIO a Roccasecca dei Volsci (LT)
e MONTE SECCO – LA PILARA a Velletri (RM).
Alla luce delle ultime novità, abbiamo aggiornato la griglia con l’elenco di tutte le postazioni
dei bouquet radiofonici nazionali Mux DAB ITALIA e Mux EURODAB ITALIA.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa dei multiplex, cliccate sui banner qui sopra.


RADIO DAB: CAMBIO DI FREQUENZA E POSTAZIONE PER IL MUX LIGURIA DAB
Ci spostiamo in Liguria per comunicare che il Mux LIGURIA DAB,
ha riacceso il proprio segnale sul Canale 12A dalla postazione di PORTOFINO VETTA a Camogli (GE).
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FREQUENZE E POSTAZIONI
| LIGURIA | ||
| Canale 12A (223,936 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Portofino Vetta | Camogli | GE |
Postazione di PORTOFINO VETTA - Camogli (GE)
RADIO DAB: ATTIVATO IL MUX ABRUZZO DAB DA AVEZZANO (AQ)
Scendiamo in Abruzzo per segnalare la recente accensione del Mux ABRUZZO DAB
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FREQUENZE E POSTAZIONI
| ABRUZZO | ||
| Canale 7B (190,640 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Monte Cimarani | Avezzano | AQ |
| San Silvestro | Pescara | PE |
Postazione di MONTE CIMARANI - Avezzano (AQ)
RADIO DAB: CAMBIO DI FREQUENZA PER IL MUX CREA DAB 1 (CAMPANIA)
Ci spostiamo in Campania, dove il Mux CREA DAB 1 è stato riposizionato dal blocco 10A al Canale 11C.
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FREQUENZE E POSTAZIONI
| CAMPANIA | ||
| Canale 11C (220,352 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Camaldoli – Via dell’Eremo | Napoli | NA |
| Monte Faito – Viale Funivia | Vico Equense | NA |
RADIO DAB: ATTIVATO IL MUX DRG DAB (SICILIA), CENSITA LA COMPOSIZIONE
Ci dirigiamo in Sicilia, dove ha avuto inizio la diffusione del Mux DRG DAB.
È stato acceso, infatti, il relativo segnale sui Canale 7B e 11D rispettivamente
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FREQUENZE E POSTAZIONI
| SICILIA | ||
| Canale 7B (190,640 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Viale Zecchino – Torre Zeta | Siracusa | SR |
| Canale 11D (222,064 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Monte Pellegrino | Palermo | PA |
RADIO DAB - MUX GO DAB (SICILIA) A: INSERITA MUSICA ITALIANA, ELIMINATA RADIO LATTEMIELE
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FREQUENZE E POSTAZIONI
| SICILIA | ||
| Canale 10C (213,360 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Monte Pellegrino | Palermo | PA |
RADIO DAB: NUOVA ATTIVAZIONE PER IL MUX DRG DAB (SARDEGNA)
dal ripetitore di PUNTA BADDE URBARA a Santu Lussurgiu (OR).
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FREQUENZE E POSTAZIONI
| SARDEGNA | ||
| Canale 10B (211,648 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Monte Serpeddì | Sinnai | CA |
| Punta Tricoli | Gairo | NU |
| Monte Ortobene – Cuccuru Nigheddu | Nuoro | NU |
| Punta Badde Urbara | Santu Lussurgiu | OR |
Postazione di PUNTA BADDE URBARA - Santu Lussurgiu (OR)
MIMIT: PRIMA RIUNIONE DEL GRUPPO NAZIONALE WRC-27
Si è svolta, in videoconferenza, la prima riunione del neocostituito Gruppo Nazionale WRC-27 presso il MIMIT.
Tale Gruppo nazionale ha, come missione, quella di far emergere e consolidare la posizione migliore per lo sviluppo nazionale nell’uso delle frequenze radio,
da sostenere e negoziare nel contesto europeo e mondiale, in vista della WRC-27, la Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni,
che si svolgerà, appunto, nel 2027, sotto l’egida dell’ITU.
La riunione è stata coordinata da Umberto Mascia, Dirigente della Divisione V (Regolazione tecnica e pianificazione dello spettro radio)
della DGTEL del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che, dopo un saluto della dott.ssa Eva Spina,
Capo del Dipartimento per il digitale, la connettività e le nuove tecnologie del MIMIT, ha illustrato la “visione” del Gruppo Nazionale,
punto di incontro tra Amministrazione e portatori di interesse nazionali verso la WRC-27, dove – ha spiegato Mascia –
si dialogherà per definire la posizione di maggior valore e miglior ritorno economico per l’Italia, ricercando il più ampio consenso possibile,
e si costruirà una Delegazione, ampia e coesa, che sosterrà il punto di vista italiano nella Conferenza mondiale delle Radiocomunicazioni,
così come nelle altre sedi europee e mondiali di interesse.
Dopo una introduzione sulle modalità di costruzione dei vari punti dell’agenda della WRC,
che coinvolgono vari livelli di interlocuzione in ambito nazionale, europeo e, quindi, mondiale, è stata illustrata nel dettaglio la ripartizione nei sottogruppi
e, quindi, il dettaglio dei 19 Agenda Item (cioè i 19 argomenti specifici) che verranno trattati nella WRC-27.
La maggior parte delle questioni che verranno trattate nel dettaglio riguardano le comunicazioni satellitari, la radioastronomia,
le comunicazioni IMT (cioè le telecomunicazioni mobili), la radiolocalizzazione.
Nell’ambito della WRC-27 verranno, inoltre predisposti gli argomenti di lavoro per la successiva WRC-31 (che si svolgerà, appunto, nel 2031).
Le prossime riunioni del Gruppo nazionale WRC-27 inizieranno ad affrontare nel dettaglio le varie questioni,
al fine di arrivare a costruire una posizione italiana condivisa che verrà, quindi, portata in ambito CEPT
(la conferenza europea delle amministrazioni postali e delle telecomunicazioni), e in ambito RSPG
(gruppo di lavoro sul radiospettro che fornisce opinioni alla Commissione europea).
All’incontro ha partecipato, per Aeranti-Corallo, Fabio Carera.
TRENTINO-ALTO ADIGE: ORF, ZDF E ARD ORA DISPONIBILI ANCHE IN MOVIMENTO
La Radiotelevisione Azienda Speciale (RAS) offre una nuova app di streaming:
notiziari, programmi sportivi e trasmissioni in diretta sono ora disponibili su telefoni cellulari e tablet.
Con la nuova app di streaming della RAS, i programmi televisivi di ORF, ARD e ZDF possono essere ricevuti in tutto l’Alto Adige tramite cellulare e tablet.
I programmi in diretta, le notizie di attualità o le importanti trasmissioni sportive sono disponibili in tempo reale 24 ore su 24.
L’app RAS è facile da usare e consente di accedere direttamente ai più importanti programmi televisivi trasmessi dall’emittente altoatesina RAS.
Come è nata questa importante innovazione e come può essere utilizzata dai cittadini è stato spiegato in una conferenza stampa nella sede della RAS.
“L’applicazione è ora scaricabile gratuitamente dall’App Store e dal Google Play Store”, ha spiegato Georg Plattner, direttore dell’emittente RAS,
alla presentazione del nuovo servizio.
“I programmi televisivi della RAS ORF1, ORF2, ORF III, ORF Sport+, ARD, ZDF, ZDFneo, Arte, BR,
3sat e KIKA possono ora essere ricevuti in mobilità in tutto l’Alto Adige”, ha dichiarato un soddisfatto Peter Silbernagl, presidente della RAS.
“Per quanto riguarda la ricezione domestica, siamo ben attrezzati,
ma molti programmi non sono disponibili online a causa della mancanza di diritti”, riferisce Plattner.
L’app offre ora la possibilità di guardare il programma desiderato in diretta in Alto Adige.
“Purtroppo, per motivi legali, alla RAS è stato vietato l’utilizzo in differita o l’offerta di una mediateca”, si rammarica Plattner.
Ulteriori informazioni sui programmi vengono visualizzate nell’app attraverso la guida ai programmi.
Anche le immagini di tutte le 81 attuali webcam meteorologiche della RAS sono accessibili tramite l’app.
Anche i filmati time lapse dei giorni precedenti possono essere visualizzati tramite un calendario.
L’app RAS rappresenta un ulteriore passo avanti verso l’utilizzo dei media completamente digitali.
“La nuova app di streaming della RAS consente alla popolazione altoatesina di accedere ai programmi televisivi tramite dispositivi mobili.
I programmi preferiti non saranno più persi”, spiega il presidente della Provincia, Arno Kompatscher.
La qualità della riproduzione dei programmi si adatta alla velocità di trasmissione dati disponibile sulle reti mobili e sulle WLAN.
Nelle reti mobili veloci LTE e 5G, il programma viene riprodotto in alta definizione.
A causa della grande quantità di dati trasmessi, la riproduzione prolungata dovrebbe avvenire solo con contratti flat o via Wi-Fi.
I programmi della SSR svizzera non possono ancora essere trasmessi in streaming.

TOSCANA: CONTRIBUTI 2024 AD EMITTENTI TELEVISIVE E RADIOFONICHE, QUOTIDIANI, AGENZIE E PERIODICI
Bando rivolto alle imprese dell’emittenza televisiva e radiofonica, e a quotidiani, agenzie e periodici online.
Domande online dalle ore 10,00 del 4 dicembre fino alle ore 16 del 24 dicembre 2024
La Regione Toscana, con decreto dirigenziale 26331 del 25 novembre 2024,
ha approvato e pubblicato il bando per la concessione di contributi alle imprese di informazione (allegato 1 del decreto),
ai sensi della legge regionale 34 del 4 luglio 2013.
La Regione, con questo bando, intende dare attuazione a quanto previsto dall’articolo 4 del suo Statuto,
in relazione alla promozione del pluralismo dell’informazione,
e a quanto previsto dalla legge regionale 34/2013 “Disciplina del sostegno regionale alle imprese di informazione.
Anche attraverso la tutela del lavoro e dell’occupazione dei giornalisti e degli altri operatori dell’informazione,
l’attivazione di percorsi formativi connessi ai mutamenti del sistema dei media, il sostegno all’innovazione organizzativa e tecnologica.
La dotazione finanziaria del bando è di un milione e 500 mila euro.
Finalità del bando
Il bando sostiene le imprese di informazione attraverso contributi a fondo perduto,
concessi in conformità alle disposizioni comunitarie e/o nazionali e regionali vigenti in materia,
nonché ai principi di semplificazione e di riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese
Destinatari del bando
Possono presentare domanda imprese editoriali con sede operativa in Toscana, appartenenti alle seguenti categorie:
emittenti televisive in ambito digitale terrestre;
emittenti radio via etere;
quotidiani online, agenzie online e periodici online.
Le imprese editoriali che hanno più di una testata possono presentare una domanda per ciascuna testata posseduta.
I requisiti di ammissibilità sono specificati al paragrafo 2.2 del testo del bando.
Scadenza e presentazione della domanda
Le domande possono essere presentate esclusivamente online sul sistema informatico (piattaforma web) di Sviluppo Toscana s.p.a.,
dalle ore 10,00 del giorno 04/12/2024 fino alle ore 16 del 24 dicembre 2024…
[…]
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MARCHE: MONDOLFO (PU), ENTRA IN SERVIZIO L' ANTENNA 5G ED UN QUARTIERE INTERO RESTA SENZA SEGNALE TV
È stata attivata nei giorni scorsi l’antenna Iliad nei pressi del cimitero comunale, installata circa un anno fa.
E proprio da qualche giorno un intero quartiere è senza tv: nessun segnale.
La denuncia di Sora
A denunciare la spiacevole situazione, a nome di diversi cittadini è Enrico Sora:
«Dallo scorso giovedì 28 novembre, in via Costa e su tutta la zona del cimitero comunale per un raggio di 200 metri circa,
non si riesce più a ricevere il segnale del digitale terrestre e le televisioni sono praticamente inutilizzabili.
In concomitanza, coloro che hanno Iliad come operatore di telefonia mobile, hanno potuto godere di una potenza di banda altissima
che ha portato la velocità dati da 7-8 mb/s a quasi 100mb/s in download. Il nodo di tutta la questione, oltre alle questioni formali,
è che non si ha ufficialità in merito alla messa in servizio dell’antenna, almeno alla cittadinanza e al comitato creato ad hoc la scorsa estate.
Per questo siamo preoccupati e gradiremmo essere messi quantomeno a conoscenza dello stato dei fatti
per capire come poterci muovere nei confronti dell’operatore per danno procurato
e per capire se si sono attivate tutte le procedure di controllo da parte degli organi competenti in materia di inquinamento elettromagnetico.
Ci tengo a precisare, visto anche il mio background professionale – prosegue Sora, specialista di sistemi di comunicazione -,
che il progresso non va fermato e le infrastrutture di questo tipo non possono non essere presenti sul territorio.
Ci sono però dei limiti di legge e va sempre e comunque garantito, a tutta la cittadinanza, la possibilità di usufruire di tutti i servizi
per cui paga, ogni mese, un canone ad Enel». Le richieste sono chiare: «Mi auguro che si facciano le dovute rilevazioni
e che si trovi, molto presto, una soluzione che non pesi sulle casse delle famiglie costringendole ad acquistare filtri appositi
o addirittura nuove antenne e ricevitori. Sono certo – conclude Sora – che l’amministrazione si farà parte attiva».
La lettera del sindaco
Il sindaco Nicola Barbieri ha già scritto a Iliad per segnalare il problema,
chiedendo di verificare la situazione e valutare possibili soluzioni per risolvere questi disagi.
Non solo, su richiesta del Comune di Mondolfo verranno effettuate da Arpam misurazioni
sia sui campi elettromagnetici che sul rumore, a tutela della salute dei cittadini della zona.
SICILIA: I 50 ANNI DI TELE IBLEA, DALLA ROTTURA DEL MONOPOLIO RAI...
Un seminario formativo ha ricordato l’evento
Teleiblea compie 50 anni e ieri mattina l’Agirt (l’associazione giornalisti radiotelevisivi e telematici)
con un seminario formativo ha voluto ricordare questa ricorrenza
e come la storica emittente locale abbia contribuito alla rottura del Monopolio della Rai.
Negli anni 70 non si potevano lanciare immagini via antenne (la legge lo proibiva esplicitamente) ma lo si doveva fare via cavo di casa in casa.
Le nascenti TV private invocarono l’articolo 21 della Costituzione Italiana: ogni cittadino può esprimere le proprie idee con qualunque mezzo.
La Corte Costituzionale però ribadì il monopolio Rai e la illegittimità di trasmettere via etere.
Questo non scoraggiò Antonio Recca che, insieme al padre Carmelo, cominciarono a scrivere la storia dell’emittenza privata.
Il volto di Teleiblea è indubbiamente quello di Mario e Gianni Papa; i due provenivano da Telebiella
dove erano impegnati nella realizzazione di trasmissioni sportive e del telegiornale.
Si diede vita a nuove trasmissioni e l’emittente entrò nel tessuto sociale cittadino e regionale.
Oggi le sfide che devono affrontare le tv sono tante, in primis quella che pongono i nuovi media,
ma anche sostenere i costi di gestione per andare in onda non sono da sottovalutare;
è difficile prevedere quale sarà il futuro per le tv e necessario è il sostegno che le istituzioni devono dare
per salvaguardare un baluardo di democrazia e libertà d’informazione.
Tanti quelli che hanno svolto un ruolo anche piccolo in questi 50anni, che hanno messo a disposizione il loro tempo,
che hanno contribuito a fare la storia dell’emittente e ad alimentare il dibattito prima in città,
poi nell’intera provincia e a mantenere quella pluralità di notizie indispensabile per un’informazione libera e corale.

Attualmente TELEIBLEA trasmette, sulla LCN 89 ed in H.264 HD con la risoluzione video 1280×720, nel Mux LOCALE 2 (SICILIA).
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SICILIA: RMC 101 COMPIE 48 ANNI; UNA RADIO NEL CUORE DI MARSALA (TP)
Il 5 dicembre 2024, RMC 101, la radio di Marsala e leader indiscussa nella provincia di Trapani, ha spento 48 candeline
e si prepara a vivere un lungo periodo di festeggiamenti che culminerà nel 50° anniversario, il 5 dicembre 2026.
Un traguardo straordinario che poche realtà possono vantare, come sottolinea l’amministratore unico Mario Bornice:
“Arrivare a questo traguardo, con questi numeri, non è da tutti.”
Un bilancio positivo per il 2024
Il 2024 si chiude con numeri e risultati che confermano il ruolo centrale di RMC 101.
La radio non solo è la più ascoltata nella provincia di Trapani,
ma si distingue per un palinsesto di intrattenimento apprezzato dal pubblico e per un’informazione di qualità,
garantita dalla redazione guidata da Giacomo Di Girolamo.
Il fiore all’occhiello resta il quotidiano online Tp24, che con il suo lavoro giornalistico continua a raggiungere un pubblico vasto e fedele.
RMC 101 è stata protagonista di eventi culturali e sociali importanti, come il festival Sicil.ai sull’intelligenza artificiale, tenutosi lo scorso ottobre.
“Solo la radio sa unire tradizione e innovazione,” ha dichiarato Bornice, evidenziando la capacità dell’emittente di restare al passo con i tempi
senza perdere il legame con il territorio.
Il grande passo: una nuova casa per la radio
Il 2024 è stato anche l’anno di un cambiamento storico per RMC 101.
Dopo oltre 40 anni, la radio ha lasciato gli studi di Palazzo Grattacielo per trasferirsi nei moderni spazi di via Stefano Bilardello,
nel cuore di Marsala. La nuova sede offre ambienti più grandi e tecnologicamente avanzati,
tra cui uno studio multifunzionale che rende l’emittente ancora più competitiva e innovativa.
Questa svolta logistica rappresenta l’inizio di una nuova era per RMC 101, che ora trasmette dal cuore pulsante della città,
simbolicamente ancora più vicina alla comunità che rappresenta.
Da quel lontano 1976, quando un gruppo di appassionati decise di creare una radio per dare voce allo spirito di Marsala e Trapani,
RMC 101 è diventata un punto di riferimento per la comunità, evolvendosi con il tempo ma rimanendo sempre fedele alle sue radici.
Tanti auguri, RMC 101, e buon compleanno!

SICILIA: MAZARA (TP), ANTENNA 5G VIA AMERICA - VIA TRINIDAD; CONTINUA LA BATTAGLIA LEGALE DEI CITTADINI RESIDENTI
Le risposte fornite dal Comune non li tranquillizzano. Diversi gli interrogativi che meritano un’adeguata risposta
Dopo le preoccupazioni espresse da una cinquantina di abitanti nei pressi di via America nell’area ove è in corso il cantiere
(a tutt’oggi non segnalato) per l’installazione di una stazione radio base di telefonia mobile 5G
(composta da un’antenna di 34 metri su cui verranno installati i ripetitori di due note compagnie telefoniche)
da parte della società INWIT S.p.A., e dopo le interrogazioni dei consiglieri comunali, Antonella Coronetta e Michele Reina,
lo scorso 25 novembre si è svolto in Comune un incontro tra un gruppo di cittadini residenti,
il sindaco Salvatore Quinci, e dirigenti del settore di competenza.
In quella riunione gli stessi cittadini, assistiti dall’avv. Antonino Carmicio, hanno sollevato diversi dubbi
in merito all’opportunità di installare l’impianto a pochi metri dalle abitazioni.
Dubbi che non sarebbero stati fugati, seppur emersa l’attenzione rispetto alla problematica da parte del Comune,
in quanto le risposte fornite dall’Ente non sono state considerate esaustive relativamente alle legittime istanze degli interessati
e, in particolare, sulla procedura amministrativa seguita che ha condotto la società a intraprendere i lavori senza alcun preventivo controllo sul progetto.
A tal proposito, ricordiamo che il Comune ha, di fatto, consentito alla società proprietaria dell’impianto
l’inizio dei lavori semplicemente con il meccanismo del “silenzio assenso” che consente al soggetto richiedente di avviare i lavori decorsi
60 giorni dalla presentazione della richiesta senza che il Comune si pronunci;
sono stati successivamente i cittadini a chiedere apposita istruttoria sollecitando il Comune a verificare alcuni aspetti, tecnici e normativi,
molti dei quali, ad oggi, rimasti privi di riscontro.
Dalle risposte alle interrogazioni dei consiglieri comunali Reina e Coronetta è emerso che nel perimetro urbano insistono ben 68 antenne e
che il Comune è dotato, dal 2010, di un “Regolamento per le Antenne”.
Lo stesso Comune ha riferito di avere “nel tempo e a tutela della salute pubblica e dei siti sensibili richiesto all’A.R.P.A.
(Agenzia regionale protezione ambiente n.d.r.) effettuato le opportune verifiche sui valori dei campi elettromagnetici
nei pressi degli impianti attenzionati (via Toscanini, via E. Sansone, via Poggioreale “scuola”, via Bessarione “asilo nido di Titti”,
via Salemi “scuola Pirandello ed Ospedale”). In tutti i casi le emissioni sono risultate entro i limiti di legge.
La risposta che, tuttavia, non è stata fornita riguarda una circostanza che, per i cittadini che vivono nelle vicinanza della nuova antenna è fondamentale:
la società INWIT S.p.A., committente dei lavori dell’impianto S.R.B. di via Trinidad- America, ha provveduto a comunicare all’Ente la “programmazione annuale”,
ai sensi dell’art. 4 del vigente Regolamento Comunale da presentare nel caso di adeguamenti di impianti preesistenti o installazione di nuovi?
Se la suddetta comunicazione dovesse essere stata omessa sorgerebbero non pochi dubbi sulla legittimità dell’installazione
perché l’assenza della prescritta comunicazione della programmazione annuale avrebbe impedito al Comune di conoscere le intenzioni della società installatrice
e di verificare, preliminarmente, la compatibilità dell’impianto con lo stato di fatto e le infrastrutture preesistenti.
A tal proposito, il Comune ha riferito che soltanto la società “Iliad” avrebbe presentato il documento di programmazione annuale delle antenne (S.R.B.)
confermando, così implicitamente, la necessità del suddetto documento. Nel corso del suddetto incontro e nelle risposte alle interrogazioni consiliari,
il Comune ha dichiarato di non essere in grado di “gestire” con efficienza le “numerose” richieste che pervengono all’Ufficio
in quanto risulta difficoltoso attivare la conferenza di servizi nei tempi di legge imputando tale incapacità al carico di lavoro dell’ufficio tecnico.
Al contempo, però, il Comune avrebbe dichiarato che le richieste di nuove installazione di S.R.B. pervenute presso gli uffici tecnici sarebbero soltanto due.
Tale circostanza rende poco comprensibile la motivazione per la quale non sia possibile avviare l’istruttoria
e verificare la compatibilità dei progetti con le caratteristiche urbane del sito e con il citato Regolamento del 2010.
Nel frattempo, le antenne 5G sul territorio di Mazara del Vallo, continuano a crescere di numero, infatti,
vengono segnalate nuove installazioni in zona Tonnarella nei pressi delle vie Costarica e Paraguay,
oltre quelle già segnalate nel nostro precedente articolo (in via Trinidad, nella traversa di Via Mongitore, in via del Mare e nella via Sofia)
quindi un numero superiore rispetto alle due installazioni indicate dal Comune.
Il Comune ha invece interrotto l’installazione di un altro impianto di S.R.B., ossia, quello sito in via Napoli.
Secondo quanto riferito dal primo cittadino, a differenza dell’impianto S.R.B di via Trinidad,
i lavori di realizzazione dell’antenna di Via Napoli sono stati interrotti, in autotutela,
in quanto il sito è interessato da un vincolo urbanistico (la realizzazione di un parco urbano) come previsto dal P.R.G. (quello scaduto il 27 marzo 2008).
Ciononostante, va segnalato che il consigliere comunale di maggioranza, l’avv. Pietro Ferro, ha dichiarato, nel corso della seduta consiliare del 18 novembre scorso,
che i lavori per l’installazione dell’antenna di Via Napoli sarebbero stati interrotti anche per la carenza del cosiddetto “piano annuale delle antenne”
da parte della INWIT S.p.A., cioè la stessa società che sta realizzando gli altri impianti sul territorio di Mazara compreso quello di via Trinidad.
È evidente che i cittadini che vivono nei pressi di via Trinidad e via America si chiedono se non sia il caso che il Comune,
in assenza di presentazione del piano annuale delle antenne, non intervenga in autotutela così come fatto per la S.R.B. di via Napoli
dato che, ad oggi, l’impianto non è ancora attivo e privo di apparecchiature ricetrasmittenti.
Certamente si tratta di una situazione che merita maggiore approfondimento e attenzione da parte dell’Amministrazione comunale
che, ricordiamo, ha il dovere di tutelare la salute dei cittadini, a maggior ragione ove si consideri che,
ad oggi, non vi è alcuna evidenza scientifica che indichi quale siano le conseguenze, a lungo termine,
derivante dall’esposizione ai campi elettromagnetici con la nuova tecnologia 5G.
La prudenza imporrebbe di adottare ogni soluzione che possa ridurre tale rischio al minimo
affinché il progresso tecnologico non prevalga sulla salute dei cittadini. Seguiremo sempre la vicenda e vi aggiorneremo.
SPAGNA: DAL 7 GENNAIO 2025 DISNEY CHANNEL ABBANDONERÀ L' ETERE TV DOPO BEN 27 ANNI
Addio a Disney Channel: smetterà di trasmettere in Spagna all’inizio del 2025 dopo 27 anni di storia sulla nostra TV
Lo storico canale per bambini e ragazzi della Walt Disney Company scomparirà dal DTT dopo il Three Kings’ Day,
ha appreso verTele, a seguito del crescente impegno dell’azienda nei confronti della piattaforma Disney+.
Il suo “fratello minore” Disney Junior continuerà ad operare sulla televisione a pagamento
Si chiude un’era televisiva per i più piccoli di casa. Disney Channel, storico canale di contenuti per bambini e giovani,
terminerà le sue trasmissioni in Spagna il 7 gennaio 2025 dopo 27 anni sulla nostra TV, come ha appreso in esclusiva verTele.
Con le piattaforme in crescita, The Walt Disney Company concentra il suo impegno nel rafforzamento del servizio di pagamento Disney+
e smetterà di offrire un canale, Disney Channel, che da quasi tre decenni è la punta di diamante della sua immersione nel mercato spagnolo
e un punto di riferimento nel televisione per bambini.
Sarà il prossimo 7 gennaio, dopo il Giorno dei Re Magi, quando scomparirà definitivamente dal DTT.
Tutti i contenuti che componevano la programmazione di Disney Channel nella sua versione lineare continueranno ad essere disponibili su Disney+
come è stato fin dall’inizio della piattaforma, come conferma la società a verTele.
In una dichiarazione ufficiale rilasciata a questo portale, The Walt Disney Company Spain “ringrazia per il sostegno dei suoi fan in Spagna”
e assicura che continueranno “a investire sia nella distribuzione diretta al consumatore (OTT) che nelle attività lineari
con l’obiettivo di offrire ai nostri spettatori molteplici punti di accesso ai nostri contenuti e al nostro marchio”.
L’addio di Disney Channel come canale non significherà la fine del suo “fratello minore” Disney Junior, un canale più per bambini,
che continuerà ad essere disponibile tramite operatori a pagamento come Movistar Plus+, Orange TV e Vodafone TV, tra gli altri.
Si conferma l’ultimo “sopravvissuto” di un gruppo di emittenti da cui sono già scomparsi Disney Cinemagic (2008-2015) e Disney XD (2009-2020),
e ora Disney Channel (1998-2025).
Oltre a Disney Junior, anche gli altri marchi dell’azienda in Spagna rimarranno nei servizi televisivi a pagamento:
“Disney si impegna a continuare a guidare la crescita di Disney+ e a mantenere un solido portafoglio di canali,
con marchi leader nel segmento generale, intrattenimento fattuale e per famiglie in Spagna:
STAR, Disney JR, Baby TV, National Geographic e National Geographic Wild”, precisa l’azienda.
Addio ad uno storico canale televisivo per bambini e ragazzi
La fine di Disney Channel in Spagna lascia il nostro DTT con solo tre canali per bambini/giovani:
Clan, di RTVE; Boing, di Mediaset; e Neox, di Atresmedia.
Non è ancora stato confermato quale canale occuperà la licenza, di proprietà di Net TV, sul Digitale Terrestre.
Nella storia di questo marchio americano sulla televisione spagnola ci sono due date chiave:
il 17 aprile 1998 , giorno della nascita ufficiale di Disney Channel Spagna come canale a pagamento;
e il 1° luglio 2008, quando è entrato a far parte del DTT, raggiungendo per la prima volta tutte le case liberamente, senza abbonamento.
Alla fine degli anni ’90, a causa della mancanza di offerta di questo tipo di contenuti su una televisione nazionale allora in crescita,
Disney e Sogecable hanno raggiunto un accordo per la distribuzione attraverso Canal Satélite Digital
di una versione spagnola di questo canale di successo gli Stati Uniti.
Ciò che era iniziato come una vetrina per l’ampio archivio di serie e film della società si è presto evoluto integrando produzioni specifiche per la Spagna.
Un buon esempio di ciò è lo storico Art Attack di Jordi Cruz,
che sebbene sia stato reso popolare dalla sua trasmissione su Telecinco e Antena 3, è arrivato per primo su Disney Channel,
o il popolare Zon@ Disney che ha avuto spazio anche su TVE.
Con un’esperienza decennale nei servizi a pagamento, nel 2008 ha fatto il salto alla televisione in chiaro,
diventando il primo canale del franchise Disney Channel a essere trasmesso al di fuori dell’ambito della televisione tramite abbonamento in tutto il mondo.
È arrivato sul DTT grazie a Net TV, occupando la licenza che fino ad allora apparteneva a Fly Music.
La sua storia finirà nel 2025, dopo 17 anni di emissioni per tutti e 27 in totale.
[…]
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Disney Channel è visibile, priva di numerazione automatica ed in H.264 HD con la risoluzione video 1920×1080, nel Mux MPE 1.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sotto.
RADIO: LA SVIZZERA SSR SPEGNE LA FM A FINE ANNO
In Svizzera la modulazione di frequenza FM ha i giorni contati.
Le radio della SSR dal primo gennaio 2025 saranno veicolate unicamente in DAB+, l’FM sarà disattivata.
Avete già la radio DAB+ per continuare a seguire i nostri programmi?
Dal 1º gennaio 2025 le emittenti radiofoniche della SSR passeranno dalle FM – che cesseranno la loro diffusione – al DAB+
e allora noi oggi rispondiamo alle vostre domande e ai vostri dubbi su questo importante cambiamento d’ascolto.
La Società svizzera di radiotelevisione (SRG SSR, di cui RSI fa parte) abbandonerà la diffusione analogica delle proprie stazioni radio
in modulazione di frequenza (FM) alla fine dell’anno.
Lo ha deciso il consiglio di amministrazione, constatando che ormai in Svizzera la grande maggioranza del pubblico ha abbandonato questa tecnologia
in favore della trasmissione digitale (DAB) o dello streaming via internet (IP).
L’abbandono delle FM è il culmine di un processo iniziato circa 10 anni fa, scrive la SSR in un comunicato,
quando insieme alle radio private e all’Ufficio federale delle comunicazioni si è cominciato a pianificare la migrazione verso la tecnologia DAB+.
Le previsioni di allora sono state confermate: la percentuale di chi ancora oggi usa solo le FM si attesta a meno del 10%.
Dal 2020 le emittenti svizzere non sono più obbligate ad utilizzare questo sistema di emissione, che risale agli anni 30,
ma la cui diffusione cominciò dopo la seconda guerra mondiale, permettendo una migliore qualità sonora e l’avvento della stereofonia.
Mantenere una rete di trasmettitori FM in parallelo a quelli DAB+ rappresenta un costo elevato.
Nel 2008 erano state disattivate le Onde Medie (modulazione di ampiezza), con la chiusura dello storico impianto di Monte Ceneri – Cima di Dentro.
Anche le Onde corte sono da quasi 20 anni un ricordo del passato.
In Europa alcuni paesi hanno già abbandonato le FM, altri prevedono di farlo. La Norvegia è stato il primo, nel 2017.
Vi invitiamo anche ad ascoltare il podcast di un programma della Radio Svizzera dedicato al passaggio al DAB+.
L’addio all’FM: un altro autogol della SSR
I segnali digitali necessitano di una pulizia pressoché totale per essere recepiti:
basta un evento meteorologico particolarmente intenso per interrompere la ricezione –
Incomprensibile la decisione di abbandonare l’unico mezzo di trasmissione in grado di raggiungere gli utenti nelle situazioni di grande disagio
Tempi grami per la SSR: i pesanti tagli di personale all’orizzonte, il drastico calo degli introiti pubblicitari
e la spada di Damocle dell’iniziativa «200 franchi bastano» rendono il futuro del servizio pubblico radiotelevisivo decisamente cupo.
A rendere la situazione ancora più critica ci sono poi una serie di autogol che l’ente sta con preoccupante regolarità realizzando:
da linee editoriali che causano non pochi pruriti in ampie fasce della popolazione a scelte incomprensibili ai più,
come quella di abbandonare con la fine dell’anno la diffusione dei propri programmi in Modulazione di Frequenza (FM),
la banda di trasmissione delle onde ultracorte che da oltre mezzo secolo è la più utilizzata, a livello globale,
per la diffusione di segnali radiofonici su piccole e medie distanze. Ed è su quest’ultima decisione che vorrei soffermarmi
e sulla sua insensatezza sul fronte sia tecnico, sia dell’immagine. Partiamo dal fattore tecnico:
la SSR reputa le trasmissioni in FM «obsolete» ed «eccessivamente costose», soprattutto se confrontate con i nuovi sistemi
(DAB+ e Internet) che stanno prendendo piede.
Che siano più costose rispetto al DAB+ che permette di trasmettere vari programmi usando un’unica frequenza è un’affermazione condivisibile,
che siano «obsolete» non è veritiero e verificabile da chiunque.
I segnali digitali, rispetto ai «vecchi» segnali analogici, necessitano infatti di una pulizia pressoché totale per essere recepiti:
basta un evento meteorologico particolarmente intenso (un forte temporale) o, semplicemente, la presenza di un ostacolo fisico importante
(un grande palazzo in cemento armato o un sottopassaggio un po’ lungo) per interrompere la ricezione:
cosa che non accade nella «obsoleta» FM dove il segnale magari farfuglia, perde qualità, potenza
ma si può sentire sempre e comunque.
E siccome uno dei mandati della concessione della SSR sta nell’essere un punto di riferimento per la popolazione in caso di calamità e situazioni eccezionali,
è quanto meno incomprensibile che si sia deciso di abbandonare l’unico mezzo di trasmissione
in grado di raggiungere gli utenti nelle situazioni di grande disagio. Oltre a questi aspetti tecnici che rendono la trasmissione digitale del suono –
tale è il significato dell’acronimo DAB – invisa anche a una considerevole parte degli esperti di radiofonia,
nella decisione della SSR di spegnere l’FM c’è un elemento estremamente negativo sul fronte dell’immagine, sua e dell’intero Paese.
La Modulazione di Frequenza, assieme alle Onde Medie (AM – che la SSR ha già assurdamente abbandonato anni fa
unitamente alla trasmissione in Onde Corte, SW, quelle per decenni utilizzate dalla defunta Radio Svizzera Internazionale,
oggi trasformata in uno sterile portale Internet) è stata sin dai suoi primi utilizzi, quasi cent’anni fa,
l’autentico simbolo della radiofonia e della sua libertà, della capacità di questo medium di superare ogni barriera, confine e di farsi sentire ovunque.
E ve lo dice uno che, per anni, parlando ai microfoni della SSR ha avuto personalmente modo di raccogliere,
sia dagli ascoltatori in AM che in SW, innumerevoli attestati sull’importanza che aveva in molte nazioni
(da quelli dell’ex cortina di ferro a quelli africani, a Cuba) la possibilità di ascoltare voci, visioni, musica e opinioni diverse.
Anche da noi l’FM è quella che ha fatto nascere e crescere le «radio libere»,
che ha contribuito a sviluppare la pluralità di pensiero e opinione, che ha sostanzialmente aiutato la democrazia a stare in piedi:
una percezione che forse negli uffici della SSR di Berna non c’è, ma che a Besso e a Comano è sicuramente molto più sentita
visto il ruolo che Radio Monte Ceneri prima e la Radio della Svizzera italiana poi hanno avuto nell’ambito dell’italianità.
Ecco perché chiudere questi canali e affidarsi totalmente a una digitalizzazione che, è provato, non è affidabile
(se negli scorsi giorni è bastato un lavoro ad una tubatura del gas in Svizzera per bloccare i sistemi di pagamento digitali in mezza Europa –
figurarsi quanto è facile bloccare le trasmissioni…) significa fare autogol.
Per la SSR che si ritrova in una posizione di maggior fragilità
e per l’intera Svizzera che rischia di dare un’immagine di chiusura della quale non ha davvero bisogno.

RADIO DAB MONTENEGRO: INVITO PUBBLICO A PRESENTARE PROPOSTE PER LA MODIFICA DELLA LEGGE SULLA RADIODIFFUSIONE DIGITALE
Lo scorso 27 Novembre 2024, il Ministero dello Sviluppo Economico del Montenegro ha annunciato la formazione di un gruppo di lavoro
che avesse il compito di modificare la legge sulla radiodiffusione digitale in modo da avviare ufficialmente il DAB+
e contemporaneamente favorire l’ulteriore sviluppo dei servizi televisivi in digitale terrestre nella modalità DVB-T2.
A tal proposito, il Ministero ha invitato le organizzazioni non governative che operano in questo settore
a delegare uno e uno solo rappresentante come membro del gruppo di lavoro per la stesura del disegno di legge,
tuttavia lo stesso candidato può essere scelto da più organizzazioni non governative.
Il termine ultimo per la presentazione delle proposte è di 10 giorni a partire dalla data di pubblicazione del bando.
Entro 7 giorni dalla relativa scadenza, il Ministero pubblicherà sul proprio sito web e sul portale e-government
i nomi delle organizzazioni non governative e l’elenco dei candidati proposti come membri del gruppo di lavoro.
Per ulteriori dettagli è possibile consultare il seguente link in lingua montenegrina:
LA SERIE A ENILIVE TORNA IN CHIARO SU DAZN!
IL 16 DICEMBRE LAZIO-INTER SARÀ VISIBILE IN MODALITÀ GRATUITA
DAZN svela la seconda partita che verrà trasmessa in modalità gratuita:
si tratta del big match tra Lazio e Inter in programma lunedì 16 dicembre alle 20:45
Dopo la prima sperimentazione in chiaro con Milan-Napoli, DAZN svela la seconda partita che verrà trasmessa in modalità gratuita:
si tratta del big match tra Lazio e Inter in programma lunedì 16 dicembre alle 20:45.
L’evento segna un’altra tappa fondamentale nella strategia di DAZN di portare la bellezza del grande calcio italiano
a un numero sempre più ampio di tifosi, e rientra nel pacchetto “Try and Buy” dei diritti TV acquisiti dalla piattaforma di live streaming sportivo
che prevede la trasmissione di un numero limitato di partite di Serie A Enilive
(fino a un massimo di 5 partite su 380) in chiaro e gratuitamente, per ogni stagione.
La sfida si preannuncia ricca di emozioni: mentre Simone Inzaghi tornerà all’Olimpico,
lì dove ha iniziato la sua carriera da allenatore alla guida della Lazio,
i ragazzi di Baroni dovranno invece dare il tutto per tutto per consolidare il proprio posizionamento nella parte alta della classifica.
La telecronaca della partita sarà affidata a Pierluigi Pardo con il commento tecnico di Andrea Stramaccioni,
mentre Diletta Leotta condurrà insieme a Bobo Vieri le analisi nel pre e post-partita direttamente dal campo dell’Olimpico.
Stefano Azzi, CEO di DAZN Italia commenta: “Quello che stiamo sperimentando è un concetto nuovo di trasmissione in chiaro,
in linea con la strategia che sta portando avanti il Gruppo
e che sta facendo di DAZN una piattaforma di intrattenimento in grado di trasmettere in tutto il mondo eventi sportivi in live streaming,
anche in modalità gratuita. Questa opportunità non fa che confermare il nostro impegno nel coinvolgere sempre più tifosi
attraverso nuove modalità di fruizione dei nostri contenuti sportivi, sempre più flessibili e interattive”.
“Il calcio è un patrimonio di tutti e per questo motivo abbiamo previsto, nell’ultima asta dei diritti,
la possibilità eccezionale per il broadcaster di offrire gratuitamente fino a 5 incontri in ogni campionato di A –
ha affermato Luigi De Siervo, AD di Lega Serie A-.
Questa scelta va nella direzione di permettere a più italiani possibile di vedere alcune importanti gare di questo fantastico campionato di Serie A,
premiando coloro che decidono di seguire le partite attraverso i canali ufficiali, rinunciando così alla visione sui siti pirata.
Ci auguriamo, infatti, che con iniziative come queste si possano far riflettere tutti gli appassionati sull’importanza di supportare la propria squadra
solo attraverso i broadcaster ufficiali, che rappresentano l’unica via per contribuire alla sostenibilità del nostro amato torneo”.
Anche per Lazio-Inter sarà attiva Fan Zone, la funzionalità di DAZN che permette di mandare messaggi via chat
per commentare la partita con gli altri tifosi, partecipare a sondaggi esclusivi e vivere un’esperienza interattiva.

MAXI MULTA A SKY PER TELEMARKETING NON AUTORIZZATO
In un anno sono arrivate circa 275 segnalazioni da parte di consumatori
che si sono rivolti al Garante per la privacy per comunicazioni non autorizzate
Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato Sky Italia srl
“per numerose violazioni riscontrate durante le attività di telemarketing e di invio di comunicazioni commerciali”.
L’Autorità, intervenuta a seguito di 275 segnalazioni relative al periodo compreso fra il 1 aprile 2022 e il 28 marzo 2023,
ha accertato che la società ha svolto attività di marketing, telefonico e tramite sms,
in assenza di adeguate verifiche sugli adempimenti in materia di informativa e consenso.
Sky, inoltre, non ha consultato l’iscrizione delle utenze contattate nel Registro Pubblico delle Opposizioni prima di ogni campagna promozionale.
Dalla complessa istruttoria, spiega il Garante, è emerso che alcune delle utenze erano state contattate in base a un consenso acquisito molto tempo prima
e in alcuni casi in epoca antecedente alla piena efficacia del GDPR, senza che la società ne verificasse l’idoneità anche dopo il cambio del quadro normativo.
La documentazione dei consensi acquisiti da società fornitrici di dati è apparsa inoltre non idonea a comprovare in modo inequivocabile la volontà degli interessati,
in quanto Sky conservava i dettagli dei consensi in file Excel modificabili. In alcuni casi, in violazione della normativa,
Sky considerava valido un consenso che conteneva, in un’unica formulazione, le distinte finalità di marketing e di comunicazione di dati a terzi per attività promozionali.
Inoltre Sky considerava idoneo il consenso al marketing automaticamente fornito dagli utenti in fase di registrazione al sito internet
e quello reso obbligatoriamente per poter usufruire del servizio offerto.
Comminando una sanzione pecuniaria di 842.062 euro il Garante ha ingiunto a Sky di verificare, anche mediante controlli a campione,
la liceità delle utenze da contattare e di adottare misure adeguate a contestualizzare la volontà dell’interessato a ricevere telefonate promozionali,
registrando nei sistemi le modalità e i tempi di acquisizione dei dati personali. In assenza di uno specifico consenso degli interessati,
l’Autorità ha vietato ogni ulteriore trattamento con finalità promozionale dei dati personali riferiti ad account aperti sulla piattaforma NOW.
Disporre di un account per una piattaforma on demand non significa infatti aver espresso un consenso alla ricezione di comunicazioni promozionali.

SARDEGNA: È MORTO TINO PETILLI
Voce storica della Rai in Sardegna
È morto a 87 anni Tino Petilli, storico annunciatore di Rai Sardegna.
Attore di rilevanza nazionale, aveva lavorato a lungo in teatro e nel cinema,
partecipando anche al celebre Cuore di Luigi Comencini.
