Venerdì 10 maggio 2024

NUOVE GRADUATORIE LCN DELLE TV LOCALI: TOSCANA E UMBRIA.
IL PUNTO DI MAURO ROFFI.

A cura di Mauro Roffi

La nuova graduatoria Lcn delle Tv locali della Toscana (Area Tecnica 9), resa nota (come tutte le altre) il 29 aprile scorso quale aggiornamento 

della precedente del 6 novembre 2023, conferma la particolarità di questa importante regione del Centro Italia, dove, anche in virtù della disponibilità 

di ben sei mux, c’è una quantità di emittenti che appare persino ‘eccessiva’, soprattutto a confronto con altre regioni meno ‘fortunate’.

Da un po’ di tempo a questa parte, poi, c’è stato un effettivo ‘via libera’ alla diffusione in DTT di molte emittenti originate da associazioni (soprattutto culturali) 

di varie città della regione, con le più svariate sigle, che non di rado sono anche, per forza di cose, abbastanza ripetitive.

 

E in questa situazione capirci qualcosa sta pure diventando un po’ complicato, anche per lo stesso Ministero, sembrerebbe: 

basterà dire che le emittenti in graduatoria sono ormai diventate la bellezza di 76 (rispetto alle 72 del 6 novembre), per giunta con alcune incongruenze 

di cui diremo, e la numerazione delle Tv locali (fatto salvo il caso di 70.80 Tv, che anche qui è al 351) arriva fino al 213, una situazione con pochi eguali in Italia.

Succede così anche che la numerazione progressiva n. 20 delle 76 posizioni di cui sopra in graduatoria sia ripetuta due volte (!), forse per una svista, 

e che l’emittente dell’Aretino La Tv sia proprio, in coabitazione con Firenze Tv, al numero progressivo 20 (con numerazione Lcn 80) per Arezzo e Siena 

e poi ricompaia anche alla Lcn 90 su altri mux gestiti dal suo stesso gruppo (quello di Tv1) per Firenze, Prato, Pistoia e altre zone.

Non sembrano situazioni ottimali e, sempre restando nel gruppo di Tv1, c’è poi quello che sembra un altro piccolo caso, ovvero quello 

di 1 Toscana al 97, che lo stesso Ministero pare voler verificare, in quanto è di fatto diventata da febbraio Amaranto Channel (la Tv dell’Arezzo calcio) 

ma, a quanto sembra, non su tutte le sue diffusioni e mux.

Sono incongruenze ‘minori’, diciamo così, ma non così isolate, se è vero, per esempio, che il gruppo della forte emittente senese Canale 3 

ha un canale regionale come C3T all’84 e poi ricompare come Canale 3 Toscana al 92 nel mux di SRT per Firenze, Prato e Pistoia, 

mentre a supporto c’è pure Artuscany al 95; per forza di cose le programmazioni non sono esattamente moltiplicate per tre.

 

Un altro caso che non sembra molto felice è quello della storica Telecamaiore Nuovi Orizzonti, che, non potendo contare su un mux per la Versilia 

(che non esiste), compare invece nel citato importante mux SRT all’89, con diffusione per Firenze, Prato e Pistoia, decisamente fuori zona, dunque.

 

Ma torniamo a discorsi più generali.

 

Si diceva di ben 76 (o forse 77) emittenti in graduatoria, diffuse sul mux regionale, su quello di Firenze e province limitrofe di SRT 

e su altri quattro mux gestiti da Tv1 per le province di Firenze, Prato, Pistoia, Arezzo e Siena.

Sul mux regionale nessuna novità particolare, tenendo sempre presente la nuova situazione di 7 Gold (qui legata a Tvr Teleitalia al 17). 

Netweek invece in Toscana può contare su Italia 7 (al 19) ma anche sulla storica sigla Canale 10 al 72 

nel mux SRT (Publirose non è più coinvolta) e su Regione Tv al 74. 

Il 111, che faceva capo sempre agli Sciscione, è invece adesso appannaggio della nuova Toscana 111 Tv

Radio Bruno Tv, pur così forte in Toscana, è al 73 solo per Firenze, Prato e Pistoia e così pure la nuova ambiziosa radio-tv Mitology all’82.

 

Fra le Tv non inserite nel mux regionale si consolida ancora la posizione proprio di Tv1 al 77, presente di fatto in quasi tutta la Toscana. 

Alcune numerazioni, fra l’altro, sono anche condivise fra più emittenti: è il caso della citata 90, dove oltre a La Tv, c’è anche per Arezzo l’umbra RTUA.

Cercando di non perderci, diciamo poi che nel gruppo di Tv1 non figurano più in graduatoria Tourist al 116, 1 Le News al 118 e Insieme al 119. 

Perde un’unità anche l’Associazione Libera, ovvero Libera Insieme al 181 su vari mux di Tv1; 

al suo posto, sempre al 181 dunque, compare invece adesso la nuova Arezzo Channel, gestita dall’omonima associazione. 

Ma ecco che al 213 per Arezzo la stessa Associazione Libera piazza ora la nuova Libera Più.

 

Detto che nel mux SRT ora c’è anche una Radio (la meritoria Rete Toscana Classica al 720), 

riepiloghiamo le associazioni che gestiscono le più svariate emittenti sui vari mux di Tv1: 

oltre all’Associazione Libera e a quella umbra di Teleorvieto Due (RTUA e varie altre Tv), ci sono anche l’Associazione Culturale Accademia del Dialogo 

(con Star 1, 2, 3, 4, 5 e 6) e l’Associazione Radio Italia-Cina (vi risparmiamo per questa volta le tante sigle diffuse).

Ma c’è anche l’ultima arrivata, l’Associazione Toscana Cultura Viva, cui si devono la bellezza di sei nuove emittenti: MxTv al 197 per Arezzo e Siena

e, per le stesse zone, Hyper Tv al 198, Mars Tv al 199, Cultura Viva Tv al 210, Chianti Tv al 211 e Urban Tv al 212.

Ma eccoci all’Umbria, Area Tecnica 10, dove c’è sempre spazio per molte Tv di associazioni, 

o prettamente comunitarie, o ancora piuttosto curiose, per così dire. Ma ci sono anche alcune novità significative di cui dare conto.

Ricordiamo che l’Umbria è forse l’unica area in cui il mux regionale non è gestito da RaiWay o EI Towers bensì dalla locale Umbria Tv; 

a supporto ci sono poi il mux SBT per varie aree delle provincie di Perugia e Terni 

e i due mux di TRLMedia (gruppo Tele Radio Leo di Orte), uno per Perugia e l’altro per Terni.

 

Nel mux regionale – strano ma vero – ci sono alcune nuove situazioni di indubbio interesse. 

Intanto va detto che Umbria Tv non è solo al 10 ma (anche se non è riportato dalla graduatoria) anche al 610, con una copia ‘di tutela’, per così dire. 

Lo stesso vale per Canale Italia Extra, che è al 14 e anche a un 71 non presente in graduatoria; 

peraltro il gruppo padovano di Lucio Garbo è anche al 16 con Canale Italia Umbria.

 

Le Tv presenti in questa graduatoria sono ben 47 rispetto alle 42 della precedente graduatoria, stavolta del 30 ottobre 2023; in quell’occasione, 

peraltro, era stata diffusa una lista con alcuni errori materiali nell’ordine delle righe, come da noi riportato nel precedente articolo

Oltre alle tante Tv, ci sono poi tre Radio nei due mux di TRLMedia: la ben nota Radio Galileo al 750, Hit Fm al 777, Radio Leo al 778.

 

Ma vediamo le altre novità del mux regionale.

 

La più rilevante sembra la presenza al 12 di TEF Channel, in precedenza invece inserita nel mux SBT, che comunque garantiva una discreta diffusione in regione. Ma l’approdo nel mux regionale è una buona notizia per un’emittente come TEF, che ne aveva davvero bisogno, date tutte le difficoltà vissute in tempi recenti.

Al 19 È Tv Umbria garantisce la diffusione dei programmi Netweek anche qui, mentre 7 Gold può contare sulla stessa Umbria Tv e su Umbria Tv Tuttosport al 99. C’è stato invece un cambio molto significativo al 78, dove Umbria Tv Plus ha lasciato spazio a Maria Vision

Tv nota anche in campo nazionale e naturalmente a carattere religioso, che ha la particolarità di avere aperto 

la sua sede italiana (si tratta infatti di una sigla diffusa in una bella fetta del mondo), da qualche anno, ad Assisi.

C’è spazio, in realtà, nel mux regionale, perché intanto al 72 non opera più, 

per le ragioni già spiegate in altre zone d’Italia, la Tv denominata proprio 72 di Netweek-Publirose. 

Al 75 invece l’umbro-marchigiana Centro Italia Tv (che ha avuto alcuni problemi) non è a sua volta più presente. 

La numerazione 75 è stata così riassegnata, sia pure con una verifica in corso, nel mux perugino di TRLMedia, a Canale 81 Lazio, sigla nota in quella regione.

E infine è sbarcata anche in Umbria – direttamente nel mux regionale – anche l’intraprendente Tv lombarda musicale 70.80 Tv, naturalmente al 351.

 

Ma parliamo adesso del mux SBT

che intanto nella fascia-chiave 10-19 garantisce la diffusione di Umbria+ Trt (ex Nuova Teleterni) al 15, 

di RTUA di Orvieto al 17 e di Teleambiente Umbria al 18. 

La novità è l’arrivo di Yes Tv all’81, dato che prima questa emittente sportiva romana si affidava invece ai mux TRLMedia.

 

Ci immergiamo ora nella ‘galassia’ proprio dei mux di Tele Radio Leo.

 

Le novità più rilevanti sono in quello di Perugia, a partire dalla nuova emittente cui è stato assegnato adesso il 76 su questo mux, 

ovvero l’‘intrigante’ (nel nome) Gaymas Tv dell’Associazione culturale Calima, al momento non ancora presente nelle nostre liste dell’Umbria; 

va detto che il 76 è condiviso con l’emittente Tre dell’Associazione culturale TRL Tele Radio Leo, assegnataria della numerazione nel mux di Terni.

Si prosegue, sempre a Perugia, con l’altra assoluta novità Santos Tv della già nota Associazione culturale Pegasus al 79, 

mentre a Terni il 79 è appannaggio di RTUA 2.

Sempre dall’Associazione Pegasus deriva l’altra novità presente a Perugia, ovvero TCL Tv al 92 

(ancora una volta a Terni il 92 è invece assegnato a un’altra stazione, Orte Tv). 

L’ultima novità di questa serie è, a Perugia, Super24 dell’associazione Pegasus, al 115.

 

Qualunque cosa si pensi di queste singolari emittenti, va detto che una novità molto più significativa c’è ed è al 114 sui due mux TRLMedia, 

con il clamoroso e imprevisto recentissimo ritorno in onda di Galileo Television, ovvero la compianta emittente televisiva ternana basata sull’informazione 

che, come Tele Galileo, da tanti anni affiancava Radio Galileo e aveva chiuso in DTT, con forte rammarico, qualche anno fa.

Cosa è successo? Vediamo cosa scrive il periodico on line Ternitomorrow:

“La storica G che dal 1989 al 2020 ha accompagnato i ternani è pronta a tornare dopo un periodo ‘in esilio’ soltanto sul web nel quale sono andati in onda 

alcuni programmi della Radio e i tradizionali appuntamenti con la Ternana, di cui Radio Galileo ha quest’anno acquisito i diritti.

Dietro l’operazione c’è Sandro Corsi, imprenditore e presidente della Cooperativa Actl che ha trasformato in cooperativa 

l’emittente stessa ed ora è pronto ad imbarcarsi nel  progetto…

Singolare che la ripartenza avvenga nell’anno in cui la Tv festeggia i 35 anni di vita. 

I ripetitori della Tv erano stati chiusi… quando il precedente editore Franco Allegretti decise di restituire le frequenze allo Stato 

a causa di normative ritenute penalizzanti per le piccole Televisioni. 

Dopo qualche tempo di incertezze l’arrivo di Corsi, che nel frattempo ha riattivato anche il canale 

dove in passato veniva veicolato solo il segnale audio: è al 750”.

 

Una notizia confortante ma che non è l’unica di rilievo dall’Umbria in queste settimane. 

Infatti è anche appena partita in digitale Radio Corriere dell’Umbria.

Di cosa si tratta? Dell’emittente del noto quotidiano umbro, che da circa un anno e mezzo, assieme ai Corrieri di Siena e Arezzo, 

fa capo al gruppo di Francesco Polidori (prima era degli Angelucci), noto per Scuola Radio Elettra, Cepu, E-Campus e Link Campus University. 

Polidori ha deciso di rilanciare con forza un gruppo prima dallo smalto un po’ appannato 

e per farlo ha stabilito di puntare anche su altri media ‘collaterali’ alla stampa. Da tempo si parlava così anche di Radio e Tv.

E per la Radio ora ci siamo, come spiega il sito dello stesso ‘Corriere dell’Umbria’:

“Alle ore 18 del 30 aprile scorso, su frequenza Dab nazionale, ha iniziato le trasmissioni Radio Corriere dell’Umbria, 

la nuova emittente radiofonica del Gruppo Corriere. 

‘Al momento – spiega Sergio Casagrande, direttore del Corriere dell’Umbria e dei quotidiani del Gruppo Corriere – le trasmissioni 

sono limitate alla regione Umbria e aree limitrofe, ma le nostre frequenze possono coprire tutto il territorio nazionale e sono trasmissioni 

esclusivamente musicali perché la programmazione è ancora sperimentale, ma prossimamente alla musica si unirà anche l’informazione’”.