
Domenica 12 maggio 2024
TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.
A cura di Salvatore Cambria
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.
VENETO IN DIGITALE: ATTUALIZZATA LA CONFIGURAZIONE DEL MUX LOCALE 2
Iniziamo parlando del digitale terrestre dalla regione Veneto,
dove abbiamo aggiornato la composizione del Mux LOCALE 2 gestito dall’emittente TELEBELLUNO.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

RADIO DAB SPAGNA: AGGIORNATA LA COMPOSIZIONE DEL MUX HOLADAB.ES (CATALOGNA)
Ci dirigiamo in Spagna per occuparci della radio digitale.
Nel nostro database abbiamo attualizzato la configurazione del provider sperimentale Mux HOLADAB.ES (CATALOGNA),
attivo sul Canale 12A dalla postazione catalana di TORRE DI COLLSEROLA a Barcellona.
Per consultare la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sotto.

FREQUENZE E POSTAZIONI
| SPAGNA | ||
| Canale 12A (223,936 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Torre di Collserola | Barcellona | Catalogna |
Postazione di TORRE DI COLLSEROLA - Barcellona (Catalogna)
RADIO FM: ATTIVATA RSC - RADIO STUDIO CENTRALE SUI 98.6 MHZ DA PALERMO
Per quanto riguarda la radio FM, la catanese RSC – RADIO STUDIO CENTRALE è stata collegata sulla frequenza 98.6 MHz
Qui di seguito pubblichiamo il seguente comunicato dello scorso Mercoledì 8 Maggio.
Radio Studio Centrale arriva a Palermo
Radio Studio Centrale è ancora di più la family station siciliana ed è sempre più vicina ai siciliani.
Da oggi è attiva la frequenza su Palermo e provincia sui 98.6 MHz.
Questa nuova frequenza arriva in un momento in cui è importante per la nostra squadra rafforzare ancora di più la presenza di RSC – Radio Studio Centrale
sul territorio siciliano, e stare sempre più a contatto con il pubblico.

VENETO / FRIULI-VENEZIA GIULIA: MEDIANORDEST RILEVA ALCUNE QUOTE DI MEDIAPASON SPA
“Medianordest”, il Gruppo TV acquisisce il 21% di Mediapason spa
Importante acquisizione di Medianordest, che ha rilevato il 21,71% di Mediapason spa,
rafforzando la sua influenza nell’emittenza locale italiana.
In una mossa che segna un importante punto di svolta nel panorama dell’emittenza televisiva locale italiana,
il network Medianordest ha annunciato di aver acquisito una partecipazione azionaria del 21,71% in Mediapason spa, azienda di rilievo nel Nordovest dell’Italia.
Questa operazione non solo rafforza la posizione di Medianordest nel mercato, ma estende anche la sua influenza nelle aree Nielsen 1 e Nielsen 2,
le due principali aree demografiche del paese. Il Gruppo, lo ricordiamo, è leader nel Nordest con le tv locali Antenna Tre Nordest, Rete Veneta,
Telenordest, Telequattro e – l’ultima aggiunta – TV 12 (ex UdineseTV).
Sinergie e obiettivi condivisi
La collaborazione tra Medianordest e Mediapason è stata descritta dalle direzioni delle due società come “condotta in piena sintonia e con reciproco entusiasmo“.
Entrambe le reti, dominate nel loro settore, si trovano ora in una posizione ancora più solida per influenzare il mercato dell’emittenza locale.
Con 107 dipendenti, di cui 43 giornalisti, Medianordest e Mediapason, che conta 121 dipendenti con 42 giornalisti,
detengono circa il 60% della quota di ascolto delle tv locali regionali.
Una visione futuristica
L’acquisizione non è soltanto una mossa strategica per consolidare la quota di mercato, ma rappresenta anche un modello di collaborazione futuro.
Le due aziende puntano a integrare contenuti, tecnologie e strategie di mercato in modo da potenziare ulteriormente il loro impatto nell’emittenza locale.
Questa integrazione prevede un approccio innovativo e sinergico che potrebbe definire il futuro del settore televisivo regionale in Italia.
Impatto sull’industria e prospettive future
Questo consolidamento arriva in un momento critico per il settore dell’emittenza televisiva locale,
che negli ultimi dieci anni ha visto un incremento della propria share di ascolto complessiva,
nonostante l’intensificarsi della competizione sia da parte dei broadcaster nazionali che delle piattaforme online.
L’operazione tra Medianordest e Mediapason non solo rafforza le loro capacità di competizione,
ma offre anche nuove prospettive per l’ottimizzazione delle risorse e l’ampliamento del raggio d’azione.

LIGURIA: SANTA MARGHERITA LIGURE SPEGNE LE ANTENNE 5G
Santa Margherita Ligure spegne le antenne 5G,
Donadoni: “Possibile rischio per la salute, vietato incremento campo elettromagnetico oltre i 6 volt/m”
I sindaci liguri firmano l’ordinanza contro il 5G, che innalzerebbe il campo elettromagnetico dai 6 ai 15 V/m
Il sindaco di Santa Margherita Ligure, Paolo Donadoni, ha firmato un’ordinanza che vieta, su tutto il territorio comunale,
l’aumento del campo elettromagnetico oltre i limiti fino ad ora vigenti, che sono 6 volt per metro.
“Nessuna ragione economica può compromettere la salute della popolazione”
Questa scelta, annunciata sulla pagina Facebook del sindaco, è stata compiuta a tutela della salute pubblica.
L’uso della rete 5G sul territorio comunale comporterebbe un aumento del campo elettromagnetico da 6 a 15 volt per metro;
ma non si hanno ancora delle prove evidenti della presunta innocuità del 5G per la salute nel medio e nel lungo periodo.
Scrive sul post di Facebook: “Nessuna ragione tecnica, tecnologica o economica potrà pertanto giustificare un aumento del limite
comportando rischi per la salute della popolazione”.
L’ordinanza sarà poi oggetto di accertamento da parte degli agenti della Polizia Locale e delle Forze dell’Ordine.
Il decreto legge Concorrenza sposta il limite da 6 a 15 V/m
I nuovi limiti di emissione elettromagnetica per le reti di telefonia cellulare, in Italia, sono entrati in vigore dal 1° maggio 2024.
La legislazione in merito è stata ultimata nel gennaio 2024 con il decreto legge Concorrenza, voluto dal ministero delle Imprese e del Made in Italy:
a partire da lunedì 29 aprile il limite è stato portato a 15 V/m (volt su metro, precedentemente era di 6 V/m).
Il ministero dichiara che l’obiettivo è quello di “favorire lo sviluppo della 5G economy italiana con reti altamente performanti
in grado di rafforzare la competitività del sistema Paese”.
Sindaci liguri contro le “ragioni opportunistiche”
Il provvedimento sembra interessare non solo Donadoni, ma molti comuni del territorio ligure.
Il primo è stato il sindaco di Lavagna, Gian Alberto Mangiante;
poi il primo cittadino di Rapallo, Carlo Bagnasco che ha emesso un’ordinanza che:
“vieta qualsivoglia aumento dei limiti dei campi elettromagnetici ad oggi vigenti, pari a 6 V/m”.
A Sestri Levante il Consiglio comunale ha votato favorevolmente alla pratica presentata dal sindaco Solinas.
Stessa ordinanza anche a Cogorno, con il sindaco Gino Garibaldi.
A Pieve Ligure, la sindaca Paola Negro ricalca la scia dei precedenti comuni e ribadisce:
“Un innalzamento dell’attuale limite dei 6 V/m, in ottica di ragionevolezza, prudenzialità e sostenibilità dovrebbe essere
necessariamente determinato sempre e soltanto in base a robuste scelte ed evidenze di tipo medico-scientifiche,
e non già mai in base a scelte politico-economiche, tecnologiche o comunque altrimenti «opportunistiche”,
in funzione cioè di interessi diversi da quello primario della tutela della salute dei cittadini”.
UMBRIA: TELE GALILEO RIPRENDE LE TRASMISSIONI SUL DIGITALE TERRESTRE
Annuncio ufficiale in conferenza stampa a Palazzo Spada, rivitalizzazione di un’icona dell’informazione locale.
Tele Galileo, storico emblema televisivo, segna il suo rientro nel panorama mediatico locale
riprendendo le trasmissioni sul digitale terrestre dopo un periodo di tre anni di sola presenza online.
La conferenza stampa di lancio è prevista per giovedì 9 maggio alle ore 10:30 presso la sede consiliare di Palazzo Spada,
dove verrà presentata la Nuova Galileo, ora società cooperativa di comunità.
Durante l’evento, i redattori, i collaboratori, il consiglio di amministrazione e il presidente dell’emittente illustreranno le nuove direttive
e le prospettive future, segnando un momento significativo per la stampa e la cittadinanza locale.
Questo incontro servirà anche per fare un primo bilancio e discutere delle novità che Tele Galileo intende introdurre nel suo servizio.
Nata nel 1978 come estensione di Radio Galileo di Terni, grazie agli sforzi di Franco Allegretti e Giorgio Brighi,
l’emittente ha storicamente svolto un ruolo cruciale nel tessuto informativo di Umbria e dell’alto Lazio.
Con il ritorno al digitale terrestre sul canale 114, Tele Galileo non solo riafferma il suo impegno verso la qualità e l’approfondimento giornalistico,
ma si ricollega anche con una lunga tradizione di servizio informativo di prossimità.
Parallelamente alla ripresa delle trasmissioni televisive, è stato riattivato anche il canale audio che precedentemente trasmetteva esclusivamente su web.
Gli ascoltatori potranno sintonizzarsi su Radio Galileo attraverso il canale 750 del digitale terrestre, garantendo così un’offerta mediatica più ampia e integrata.
Questo ritorno alle radici digitali terrestri rappresenta un significativo passo avanti per Tele Galileo,
che mira a riconnettersi con il suo pubblico storico mentre continua ad adattarsi alle nuove esigenze del panorama mediatico contemporaneo.
Con il rilancio, Tele Galileo si propone di essere un pilastro dell’informazione regionale,
valorizzando la propria eredità mentre naviga le sfide del futuro digitale.
Tratto da: www.umbriajournal.com/televisione/tele-galileo-riprende-le-trasmissioni-sul-digitale-terrestre
Tele Galileo torna a trasmettere sul digitale terrestre; Giovedì 9 Maggio la conferenza stampa a Palazzo Spada
Sul canale 114 del digitale terrestre ricompare il marchio Galileo.
Dopo tre anni di “esilio” sul web lo storico marchio Tv riaccende i motori anche sul digitale terrestre
restituendo alla città un pezzo di storia dell’informazione.
Giovedì 9 maggio alle ore 10.30 nella sede consiliare di Palazzo Spada conferenza stampa di presentazione della Nuova Galileo,
Giovedì 9 maggio alle ore 10.30 nella sede consiliare di Palazzo Spada conferenza stampa di presentazione della Nuova Galileo,
società cooperativa di comunità, con la partecipazione dei redattori e collaboratori, del cda e del presidente.
Sarà l’occasione per un primo resoconto e per sottolineare prospettive agli altri colleghi dell’informazione, alle istituzioni e cittadinanza.
L’emittente era nata nel 1978 da una costola di Radio Galileo di Terni, per iniziativa di Franco Allegretti e Giorgio Brighi.
Galileo TV torna quindi a trasmettere in tutta l’Umbria e nell’alto Lazio sul canale 114 del digitale terrestre,
L’emittente era nata nel 1978 da una costola di Radio Galileo di Terni, per iniziativa di Franco Allegretti e Giorgio Brighi.
Galileo TV torna quindi a trasmettere in tutta l’Umbria e nell’alto Lazio sul canale 114 del digitale terrestre,
mentre nel frattempo è stato riattivato anche il canale dove in passato veniva veicolato solo il segnale audio.
Per poter ascoltare Radio Galileo sul digitale terrestre il canale è il 750.
Rinasce Tele Galileo
La storica emittente ternana, dopo tre anni di chiusura, torna a trasmettere sul Digitale Terrestre. Si chiamerà Nuova Galileo.
Dopo tre anni di chiusura torna sul digitale terrestre Tele Galileo sotto forma di società cooperativa di comunità, si chiamerà Nuova Galileo.
La vecchia cooperativa è andata in liquidazione volontaria e poi coatta, nuovo il consiglio di amministrazione,
vuole essere una realtà aperta a tutti, chiede la partecipazione degli ascoltatori.
Radio Galileo è nata nel 1977 come radio libera, nel 1978 parte Tele Galileo, una storia profondamente intrecciata con la città.
La nuova Galileo vivrà solo di entrate reali e non di altre forme di finanziamento, con il coinvolgimento della città anche sotto forma di volontariato.
Oltre al canale televisivo sul digitale terrestre è possibile vedere e ascoltare anche la radio.

UMBRIA: UMBRIA RADIO DIVENTA RADIO GLOX
“Alle radici locali si aggiungono ora visioni globali”
Alle radici locali si aggiungono ora visioni globali.
Continua, ma trasformandosi, la storia di una emittente radiofonica nata 40 anni fa a Perugia.
All’origine era Radio Augusta Perusia, con la copertura cittadina, poi trasformata in Umbria Radio,
per ampliare il suo raggio di azione a tutta la regione, ed oggi infine Radio Glox, con uno sguardo rivolto oltre i confini regionali.
Come “un ulteriore passo di una storia radiofonica significativa” è stato presentato il nuovo progetto.
Ad illustralo Francesco Panti, presidente della società cooperativa “Radio Augusta Perusia” che sta dietro a Radio Glox
dopo averla rilevata dall’editore storico (diocesi di Perugia-Città della Pieve), e il direttore responsabile Martino Tosti,
ad indicare proprio quella sinergia tra passato e presente, tra esperienza e rinnovamento.
Le frequenze non cambiano, ma palinsesto e volto della radio quello sì.
Nuovo palinsesto che, come annunciato, partirà da lunedì “e sarà la sintesi di valori aziendali-editoriali come equilibrio radiofonico, utilità e glocalità”.
Sarà quindi una radio di informazione e intrattenimento e non solo di musica, una radio locale con contenuti che saranno oltre il locale, per una “radio glocale”.
Glox infatti – è stato spiegato – deriva dalla parola “glocal”: l’unione tra il globale e il locale, a ribadire quindi la missione editoriale e aziendale.
La X invece rappresenta la meta sulla mappa, la destinazione: “Perché Radio Glox è una visione, un cammino da compiere verso l’innovazione della radio,
per arrivare fino nelle regioni limitrofe”.
A dicembre 2023 c’è stata la prima svolta, con la società dell’emittente che viene presa in mano da alcuni lavoratori della radio
e con un nuovo consiglio di amministrazione la radio diventa così indipendente. Fino all’ulteriore passo con l’arrivo di Radio Glox,
come hanno affermato Panti e Tosti: “Siamo una radio indipendente perché gli editori siamo noi stessi
e quindi rivendichiamo subito una nostra libertà assoluta che darà spazio al pluralismo”.
Social media, sito web e produzione di podcast andranno infine a supporto del lavoro radiofonico.
Mentre la collaborazione con gli eventi come media-partnership (tra gli altri, sono stati ricordati Riverock, Chroma Festival, Ubeer e Uwine)
saranno per la radio la “connessione con il territorio”.
Con i partner istituzionali e non solo (Comune di Perugia, Regione Umbria, Università di Perugia, Sviluppumbria, Confindustria, Confcooperative, Adisu)
saranno infine sviluppati in futuro anche progetti editoriali.

TOSCANA: ADDIO A LUIGI BARDELLI, FONDATORE E IDEATORE DI TVL PISTOIA
Cordoglio del presidente della regione Toscana Eugenio Giani:
“Ha dedicato la sua vita a promuovere il bene comune e a dare voce ai più deboli”
Pistoia – Lutto in Toscana.
A 88 anni è morto Luigi Bardelli, fondatore e direttore di TVL Pistoia, una delle prime emittenti private di Italia.
Laureato in pedagogia, negli anni della giovinezza Bardelli si caratterizza per il suo impegno educativo nelle file della Gioventù Cattolica diocesana come presidente.
In seguito è nominato delegato regionale della Toscana della Gioventù cattolica.
Direttore e fondatore di varie testate giornalistiche, al termine degli anni ’60 è prima impegnato nell’attività dei Cineforum dei quali diventa vice presidente nazionale,
per poi dedicarsi all’esperienza del mondo dell’handicap con la presidenza della sezione
Aias di Pistoia che assiste oltre 1400 soggetti disabili, con 110 operatori specializzati nei vari settori della riabilitazione.
A metà degli anni ’70 fonda e dirige TV Libera Pistoia proprio per “dare la parola agli ultimi”
emittente quasi a copertura regionale che ben presto diventa una delle più qualificate della Toscana.
Nel 1995 diventa presidente di Corallo, associazione delle emittenti radiotelevisive cattoliche.
Nel 2000 è presidente della CERC – Conférence Européenne des Radios Chrétiennes,
che associa le Radio Cristiane di 18 paesi della Comunità Europea, dal Portogallo alla Russia.
Lutto e cordoglio del presidente della regione Toscana Eugenio Giani:
“Piango la scomparsa di Luigi Bardelli – scrive il governatore sui social –, una colonna
della nostra comunità che ha lasciato un’impronta indelebile”. Bardelli, lo ricorda Giani, ha dedicato la sua vita a promuovere il bene comune
e a dare voce ai più deboli attraverso il suo straordinario impegno nel giornalismo e nella comunicazione.
“Direttore di TVL TVlibera Pistoia, ha dato voce ai territori, promosso la cultura educando intere generazioni e difeso i più vulnerabili con passione e dedizione.
La sua fede cristiana ha guidato ogni sua azione, incarnando i valori di pace e solidarietà – scrive Giani –.
Ma il suo impegno non si è limitato alla sfera della comunicazione. Bardelli ha dedicato una parte significativa della sua vita alla difesa
dei diritti dei disabili contribuendo a sviluppare strutture all’avanguardia per l’assistenza e la riabilitazione di centinaia di soggetti disabili.
Senza dubbio, il contributo di Luigi Bardelli ha reso Pistoia e l’intera Toscana un luogo migliore, più inclusivo e solidale.
Il suo lascito rimarrà un esempio di dedizione e generosità per le generazioni future.
Che il suo esempio continui a ispirarci e a guidarci nel perseguire un mondo più giusto e fraterno.
Un forte abbraccio alla sua famiglia che lo ha sempre sostenuto nelle sfide della vita e ai suoi tanti e bravi collaboratori
che sapranno portare avanti nel suo nome ciò che ha sapientemente costruito. Che la terra ti sia lieve caro Luigi, grazie di tutto!”.
Cordoglio anche del vescovo di Pistoia, monsignor Fausto Tardelli:
“Esprimo il mio più sincero e sentito cordoglio per la scomparsa di Luigi Bardelli, protagonista in oltre 60 anni di impegno in tantissimi settori della nostra società,
a livello locale e nazionale, rendendosi un pioniere nell’informazione e nell’attenzione e sostegno verso i più deboli.
La sua è la testimonianza di un cattolico a tutto tondo fin dalla giovinezza, pienamente partecipe della vita della chiesa diocesana.
Per questo tutta la diocesi lo ricorda con riconoscenza. Animato sempre da una fede profonda che gli ha fatto affrontare
con grande serenità anche gli ultimi giorni della sua vita che si è conclusa – significativamente – nel giorno in cui la chiesa ricorda
e rivive l’Ascensione al cielo del Signore Gesù. Con profondo cordoglio, in questo momento di dolore, desidero perciò esprimere la mia vicinanza
e il mio sostegno alla famiglia e a tutti coloro che, sono certo, porteranno avanti con la stessa passione le tante realtà che Luigi Bardelli lascia alla comunità”.
Si unisce al dolore per la scomparsa di Bardelli anche il Comune di Pistoia:
“Il sindaco, la giunta comunale e l’intero Comune di Pistoia si stringono attorno alla famiglia di Luigi Bardelli”.
Così una nota dell’amministrazione comunale di Pistoia.
“Fondatore negli anni Settanta dell’emittente televisiva Tvl, una delle prime emittenti private italiane – si legge nella nota –
ha vissuto una vicenda densissima di impegno sociale e morale: il suo impegno fin da giovane nelle compagini associative cattoliche
negli anni è approdato prima alla presidenza della sezione Aias di Pistoia e poi alla creazione della Fondazione Maic (Maria Assunta in Cielo),
accreditata dalla Regione Toscana per l’erogazione di prestazioni riabilitative e la certificazione dei disturbi specifici dell’apprendimento”.
“Un grande uomo, sempre impegnato a favore degli ultimi, attento comunicatore del dibattito politico e sociale a Pistoia,
instancabile organizzatore culturale anche nell’ambito delle organizzazioni europee delle radio cristiane – prosegue il Comune di Pistoia -.
Una figura destinata a lasciare il segno a Pistoia, una città che lui ha molto amato, e che ha ricambiato il suo amore con un apprezzamento unanime”.
