
Domenica 28 Gennaio 2024
TV DIGITALE TERRESTRE, RADIO DAB:
LE NOTIZIE FLASH DELLA SETTIMANA.
A cura di Salvatore Cambria
Bentornati al nostro appuntamento domenicale con le notizie “in breve” che riguardano la TV digitale terrestre e la radio DAB.
È MORTO BRUNO BOGARELLI. FONDÒ SPORTITALIA
È venuto a mancare Bruno Bogarelli, dopo una lunga malattia (all’età di 73 anni).
Si distinse subito in ambito tv dando vita ad una serie di spazi informativi su Tele Milano 58, la prima emittente televisiva di Silvio Berlusconi.
Divenne poi direttore di Videonews a Tele Capodistria e a Italia 1 (arrivando a coordinare la redazione sportiva).
Nel 1985 è stato tra i protagonisti del lancio di La Cinq (canale transalpino di Fininvest),
prima di arrivare a fondare SportItalia di cui è stato direttore, prima dell’arrivo del giornalista irpino Michele Criscitiello.
Nel 1997 è stato tra i fondatori di Media Partners insieme al fratello Marco
(venuto a mancare 3 anni fa a causa delle complicazioni di una polmonite da Covid-19).

TV 2000 LANCIA L’ APP PLAY 2000
Una piattaforma OTT per l’emittente dei vescovi italiani. Da oggi disponibile in tutti gli App store.
Tutte le news e i programmi di Tv2000 e i podcast di radio inBlu2000.
“In ogni luogo” il claim della campagna promozionale
Tutte le news e i programmi di Tv2000 e i podcast di radio inBlu2000.
“In ogni luogo” il claim della campagna promozionale
Tv2000 lancia l’App Play2000, una piattaforma Over The Top (OTT) pensata per essere semplice, intuitiva e gratuita,
a portata di smartphone, tablet, smart tv e Pc.
Da mercoledì 24 gennaio, festa di San Francesco di Sales patrono dei giornalisti e della stampa cattolica,
la nuova App si può scaricare in tutti gli App store.
Permette una fruizione multimediale a 360 gradi di tutti i contenuti video e audio: informazione, approfondimenti e intrattenimento.
“In ogni luogo” è il claim scelto per il lancio promozionale di questo nuovo strumento
che punta all’ecosistema digitale in cui tutti siamo immersi.
Per lo sviluppo dell’App l’emittente della Cei si è avvalsa della professionalità di Mosai.co,
una società italiana di service e consulenza ad alta tecnologia con cui è stato condiviso l’intero percorso di ideazione,
progettazione e realizzazione.
Lo streaming dei contenuti è sempre possibile, anche in condizioni di bassa connettività e su qualsiasi dispositivo.
È questo che rende Play2000 alla portata di tutti e ovunque.
I contenuti live, in tempo reale, danno modo agli utenti di seguire minuto per minuto la programmazione quotidiana di Tv2000.
La playlist dei video on demand rende gestibili e facilmente recuperabili (attraverso una semplice funzione di ricerca)
i contenuti già trasmessi. La galleria dei podcast, prodotti da Radio inBlu2000, rappresenta uno spazio innovativo,
che dà la possibilità all’utente di fruire liberamente dei contenuti radiofonici, riascoltandoli quando vuole.
In un’unica App, tv e radio.
Dal punto di vista tecnico, Play2000 propone alcune soluzioni moderne e innovative:
il player video permette la costante disponibilità del contenuto, anche in condizioni di scarsa connettività,
garantendo una visione senza interruzioni e buffering. Video in alta risoluzione, in multi-bitrate,
(dunque con la possibilità di accedere a contenuti di qualità adeguata alla velocità della propria connessione a Internet),
e in modalità adattiva offrono la migliore esperienza di visione possibile.
Tutto in sicurezza: Play2000 è compliant al GDPR, totalmente conforme al Regolamento generale sulla protezione dei dati,
con la massima attenzione alla tutela dei dati personali degli utenti.
Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
“Play2000 – spiega l’amministratore delegato di Tv2000 e inBlu2000, Massimo Porfiri –
ha caratteristiche che puntano molto sul concetto di usabilità. L’App è semplice, intuitiva, vicina alle esigenze dell’utente.
Un progetto realizzato insieme alla società Mosai.co che ringraziamo per l’alta professionalità.
Una delle scelte di design che è stata fatta è quella di utilizzare un linguaggio ormai abbastanza diffuso tra le piattaforme OTT,
con una distinzione immediatamente percepibile tra le sezioni dei contenuti trasmessi in diretta, dei video on demand e dei podcast.
Per quest’ultima tipologia di contenuto multimediale si offrono moltissime declinazioni: i podcast sono un punto di forza di Play2000 e
– se possibile – avvicinano ancora di più l’App alla community, che può divertirsi, approfondire e informarsi anche in mobilità.
È un investimento con un occhio al futuro ma guardando al presente nello spirito di servizio alla Chiesa e alla società italiana.
Camminiamo in avanti grazie al sostegno del nostro editore, la Conferenza episcopale italiana, che ci ha sostenuti e incoraggiati
anche in questo progetto che proietta le nostre emittenti, sempre più competitive, nel panorama radio-televisivo italiano”.
“Play2000 rafforza il senso di comunità, – sottolinea il direttore di Tv2000 e inBlu2000, Vincenzo Morgante –
rende gli utenti ancor più partecipi delle sue proposte di intrattenimento e di informazione,
apre nuovi spazi per contenuti originali ed esclusivi.
Un hub digitale importante, fedele e innovativo, che punta a declinare la tradizionale proposta di Tv2000 e inBlu2000
attraverso codici, linguaggi e parole nuove.
Si amplia, dunque, la nostra offerta radio-tv con uno strumento che accresce e valorizza sempre più il nostro voler fare “servizio pubblico”
anche essendo emittenti private.
Ci siamo affidati a un team di professionisti valorizzando e integrando anche le nostre risorse interne.
È un’App facile da scaricare e ancor più semplice da utilizzare anche da coloro che hanno meno dimestichezza con la tecnologia.
Abbiamo voluto tener conto non solo dei nuovi potenziali utenti ma anche dei nostri numerosi e affezionati telespettatori e radioascoltatori.
Oggi anche noi ci sediamo al tavolo del grande gioco strategico delle piattaforme OTT,
un crocevia inevitabile in un periodo di grande trasformazione delle modalità di fruizione dei contenuti video”.


DAZN SBLOCCA LA MODALITÀ FREE CON ACCESSO A UNA SELEZIONE DI CONTENUTI IN APP SENZA ABBONAMENTO
DAZN offre l’accesso a selezionati contenuti ed eventi sportivi premium, live e on demand,
senza la sottoscrizione di un abbonamento
Dopo il lancio di successo in Germania, DAZN annuncia la possibilità di fruire gratuitamente di una selezione di contenuti in app.
La nuova modalità introdotta a livello globale, e ora anche in Italia, offre per la prima volta a tutti i fan l’accesso,
senza la sottoscrizione di un abbonamento, a selezionati contenuti ed eventi sportivi premium, live e on demand,
nonché ai prodotti e servizi integrati di DAZN, tra cui notizie, statistiche, pronostici, merchandise e ticketing.
Dagli highlights, ai format originali on demand fino a una selezione di partite di calcio in diretta come LALIGA EA Sports,
Liga Portugal Betclic e l’Emirates FA Cup e spazio anche per il multisport con la CEV Champions League di Volley maschile e femminile.
Il primo match visibile in modalità free in Italia sarà la sfida di FA CUP tra Tottenham e Manchester City in programma venerdì 26 di gennaio,
successivamente in app anche le tre amichevoli della Riyadh Season Cup, tra cui l’attesissimo incontro tra Messi e Cristiano Ronaldo,
con cui DAZN fa il suo debutto in modalità free a livello globale.
Grande attenzione anche per le competizioni femminili con i match della UEFA Women’s Champions League e Serie A eBay femminile:
rendere i campionati femminili il più possibile accessibili, favorendone la visibilità e supportandone la crescita in termini di audience
è sempre di più obiettivo centrale della strategia di DAZN in Italia e a livello globale.
Con oltre 3,5 miliardi di appassionati di sport presenti in tutto il mondo, l’ambizione di DAZN è quella di creare la più grande comunità online
in cui tifosi occasionali e super appassionati possano scoprire più sport e vivere esperienze più ricche scegliendo una modalità premium o free.
Il lancio di alcuni contenuti free rappresenta un’altra tappa strategica di DAZN
verso la trasformazione in una più ampia piattaforma di riferimento per tutti gli appassionati di sport:
“La nostra visione è di portare l’esperienza sportiva più innovativa al maggior numero di tifosi possibile a livello globale e
il lancio della modalità free è un altro passo che va in questa direzione.
Offrendo la migliore proposta per i detentori dei diritti e la migliore app per i fan,
stiamo lavorando per coinvolgere un numero sempre maggiore di appassionati in un ecosistema completo e interattivo
che possa regalare tutte le emozioni del grande sport”, commenta Stefano Azzi, CEO di DAZN Italia.
Per chi non è già abbonato a DAZN, basterà andare su dazn.com/home e,
dopo aver cliccato su uno dei contenuti free disponibili in home page,
registrarsi gratuitamente in maniera semplice con e-mail, nome e cognome.
Di seguito i primi eventi sportivi visibili in modalità free su DAZN:
Venerdì 26 gennaio: Tottenham – Manchester City (FA CUP)
Sabato 27 gennaio: Roma – Sampdoria (Serie A eBay Femminile)
Lunedì 29 gennaio: Inter Miami – Al Hilal (Riyadh Season Cup)
Martedì 30 gennaio: Ajax – Roma (UEFA Women’s Champions League)
Mercoledì 31 gennaio: Barcellona – Osasuna (LALIGA EA Sports)
Giovedì 1 febbraio: Inter Miami – Al Nassr (Riyadh Season Cup)
Sabato 3 febbraio: Milan – Fiorentina (Serie A eBay Femminile) e Porto – Rio Ave (Liga Portugal Betclic)
Giovedì 8 febbraio: Al Nassr – Al Hilal (Riyadh Season Cup)
La selezione di contenuti live e on demand fruibili in modalità gratuita in app viene di volta in volta effettuata
in base alle scelte commerciali di DAZN e agli accordi vigenti con i detentori di diritti.

ADNKRONOS: ATTACCO A TROUPE RAI DURANTE SERVIZIO SULLE FOIBE IN SLOVENIA
La denuncia del sindacato Unirai
Attacco ai mezzi della troupe Rai che nel pomeriggio del 16 gennaio era impegnata a realizzare in Slovenia un servizio sugli eccidi delle foibe.
Parabrezza spaccato e fiancata distrutta da ignoti nei pressi di una caverna in cui l’inviato del Tg2 Andrea Romoli,
accompagnato dagli speleologi Franc Maleckar e Maurizio Tavagnutti, stava realizzando delle riprese con la sua troupe.
A rendere noto l’episodio, denunciato alle forze dell’ordine, il sindacato Unirai, liberi giornalisti Rai.
“Unirai condanna questi atti intimidatori e violenti che non fermeranno il lavoro dei giornalisti Rai
per raccontare i crimini di ieri e di oggi”, dice il sindacato.

DDAY.IT, NEL CONTRATTO DI SERVIZIO RAI SPUNTA UNA NUOVA DATA
PER IL DVB-T2: 1 SETTEMBRE 2024. C'È DA CREDERCI?
L’accensione del Mux RAI in DVB-T2, che era prevista per lo scorso 10 gennaio, ora slitta al 1 settembre,
almeno secondo quanto scritto nel Contratto di Servizio appena sottoscritto.
Ma non tutti credono che questa scadenza sarà poi effettivamente rispettata.
Urge una posizione chiara del Ministero e di AGCOM.
Nel processo di cessione della banda 700 MHz e di passaggio al DVB-T2 sono più le scadenze “bucate” o comunque rinviate
che quelle poi effettivamente mantenute.
Il Ministro Urso nel corso del 2023 aveva chiarito che il 10 gennaio 2024 la RAI avrebbe dovuto migrare verso il DVB-T2 uno dei suoi tre Mux
come azione di stimolo al ricambio dei TV necessario per un passaggio totalitario alla nuova tecnologia di trasmissione.
Il 10 gennaio è arrivato e placidamente nulla è successo.
D’altronde il Contratto di Servizio della RAI si era impastato nelle vicende politiche di fine anno (legge di bilancio, milleproroghe, e così via)
e non era stato ancora firmato, cosa che è successa pochi giorni fa.
Il testo “bollinato” non è ancora disponibile ma DDAY.it è riuscita ad ottenere un testo che si suppone essere definitivo:
la parte che a noi interessa di più è quella tecnologica, ovviamente, che peraltro è ben rilevante nell’equilibrio del Contratto.
Ebbene, la cosa più importante è che il nuovo Contratto di Servizio impegna la RAI a migrare un MUX al DVB-T2 entro il 1 settembre prossimo:
“La Rai utilizza la capacità trasmissiva assegnata in modo adeguato alla distribuzione della propria offerta televisiva con elevata qualità dell’immagine
e del suono, allo sviluppo dell’alta definizione e all’assolvimento dei propri compiti di sperimentazione ed innovazione.
A tale fine la Rai si impegna a diffondere un proprio mux nazionale in standard DVB-T2 entro il 1 settembre 2024,
e a predisporre il passaggio dei restanti mux in standard DVB-T2 secondo la roadmap predisposta dal Ministero in coerenza con la normativa di settore”.
Le case di vacanza, dove c’è il parco installato più vecchio (e non censito dalle statistiche) saranno quindi al riparo da cambiamenti estivi.
Il testo, oltre la scadenza del 1 settembre, fa riferimento a una roadmap ministeriale sul passaggio al T2 che ancora non ha visto la luce
(o almeno non è stata pubblicata) e che non potrà che tenere conto sulla diffusione di TV DVB-T2 HEVC
sulla quale i dati disponibili non sono chiari e soprattutto univoci.
La RAI è chiamata anche a fornire un’adeguata informazione all’utenza sul passaggio in corso.
“La Rai garantisce l’informazione al pubblico nel corso delle fasi di passaggio allo standard DVB–T2,
utilizzando le emissioni televisive e radiofoniche e il web.
Tale informazione dovrà essere fornita fino a quando le attività non saranno ultimate,
dando ogni opportuna conoscenza sulle modalità del processo in atto e sugli eventuali disservizi, anche momentanei.
Rai è tenuta ad attivare servizi gratuiti di call center, di risponditori automatici e di numero verde al fine di dare riscontro alle richieste dei cittadini.”
Ma quali sono gli effetti del passaggio di un Mux RAI al T2?
Gli effetti del passaggio ad T2 per RAI sono diversi: innanzitutto RAI va a risolvere qualche problema di ricezione che
con la cessione della banda 700 e il passaggio al nuovo piano delle frequenze è emerso in alcune aree, come in zone del Triveneto-Romagna e del Piemonte.
Infatti la RAI sta pianificando di ritrasmettere in simulcast i tre principali canali anche in T2 così da garantire la piena ricezione in tutte le zone coperte.
Infatti il piano delle frequenze attuali è già ottimizzato per una trasmissione in DVB-T2,
ma esercitarlo in T1 crea i problemi di ricezione più fragile o addirittura assente registrati da alcuni cittadini.
La banda restante sui 33 mbit/s totali che dovrebbe offrire il MUX esercitato in T2 dovrebbe essere dedicato a canali che verrebbero invece trasferiti dal T1
e quindi richiederebbero, per poter essere ricevuti, l’adeguamento di TV e/o decoder di chi ancora non ha apparecchi compatibili.
Si è parlato nei mesi scorsi di Rai Yoyo e di un costituendo Rai Scienza, due canali che potrebbero essere di stimolo per l’adozione del nuovo standard.
Ma la nuova data del 1 settembre quanto è certa?
Uno dei problemi, purtroppo, è la credibilità del sistema nei confronti delle date e delle scadenze, anche se messe nero su bianco sul Contratto di Servizio.
In passato altri aspetti del Contratto di Servizio RAI non avevano avuto pedissequa applicazione
senza che questo portasse a provvedimenti da parte del Governo.
I tecnici non solo sono pronti ad accendere il T2, ma non vedono l’ora, visti i problemi di rete che questo piano frequenziale incontra con il T1.
Il tema sul tavolo è quanti TV in casa degli italiani non sono ancora compatibili. E qui la forchetta è ampia:
In passato altri aspetti del Contratto di Servizio RAI non avevano avuto pedissequa applicazione
senza che questo portasse a provvedimenti da parte del Governo.
I tecnici non solo sono pronti ad accendere il T2, ma non vedono l’ora, visti i problemi di rete che questo piano frequenziale incontra con il T1.
Il tema sul tavolo è quanti TV in casa degli italiani non sono ancora compatibili. E qui la forchetta è ampia:
secondo la ricerca di base che Auditel conduce con Censis, basata su oltre 8000 visite domestiche in altrettante famiglie italiane,
il numero dei TV non compatibili installati supera i 20 milioni, con ben 8,4 milioni di famiglie che non posseggono neppure un TV DVB-T2.
Numeri “monstre” che fanno a cazzotti con quelli prospettati dalla ricerca che la Fondazione Ugo Bordoni conduce con SWG
a favore del Governo e basata su quasi 2000 interviste telefoniche o via Web:
secondo questa fonte le famiglie senza DVB-T2 sarebbero 1,8 milioni, un numero destinato a dimezzarsi entro giugno di quest’anno.
È chiaro che a seconda di quale sia lo scenario reale, il passaggio al DVB-T2 di alcuni canali RAI sarà più o meno sostenibile in termini di perdita di audience.
La RAI, in qualità di servizio pubblico, dovrebbe essere immune dalla rincorsa agli share;
ma come sappiamo, soprattutto sull’onda delle polemiche politiche sulle scelte editoriali recenti e sulle presunte e smentite perdite di audience conseguenti,
anche in viale Mazzini si guarda con estrema attenzione ai dati Auditel. E ovviamente i dati di ascolto sono ancora più determinanti per le emittenti commerciali,
che al momento non sembrano avere alcuna intenzione di passare al T2,
per lo meno fino a che non saranno valutabili gli effetti della migrazione del primo Mux Rai.
Questo contesto che, come spesso accade, miscela dati teoricamente certi (la data del 1 settembre) con dati di diffusione delle tecnologie del tutto incerti,
rischia di lasciare molto tiepidi i produttori e i rivenditori di TV e decoder, già scottati lo scorso anno dalle scadenze presunte e bucate
(la roadmap citava un “a partire dal 1 gennaio 2023” come data di passaggio al DVB-T2, ovviamente disattesa).
Al momento non risulta che gli ordini di TV siano stati incrementati particolarmente rispetto al 2023 (anno di minimo storico) e
questo non aiuterà di certo, ammesso che la scadenza del 1 settembre – tocca essere cauti – venga effettivamente mantenuta.
Sarebbe il caso che il Ministero e l’AGCOM si facciano parte attiva per confermare l’inderogabilità della scadenza del 1 settembre.
Un eventuale rinvio dovrebbe essere comunicato subito: perché la macchina della comunicazione si metta in moto e
inizi a dare i propri effetti, anche in termini di informazione dei cittadini, ci vuole tempo e
non è un’esagerazione dire che il 1 settembre, da questo punto di vista, è già domani mattina.
Tecnologia e digitalizzazione protagoniste del Contratto di Servizio RAI
Non mancano poi molti altri richiami tecnologici nel Contratto di Servizio RAI, tra cui, a cappello di tutto,
la necessità per l’emittente pubblica di modernizzarsi e digitalizzarsi, in strategie, macchinari e competenze.
la necessità per l’emittente pubblica di modernizzarsi e digitalizzarsi, in strategie, macchinari e competenze.
“La Rai deve dotarsi, pertanto, di una strategia di digitalizzazione al fine di migliorare i modelli produttivi,
le strategie distributive e investire sul miglioramento delle professionalità per adeguarle alle sfide del mondo digitale”
La maggior parte dei riferimenti al digitale si riferisce poi a RaiPlay e la strategia riguardante lo streaming.
Raiplay – queste le richieste del Governo alla RAI – deve migliorare l’usabilità e la fluidità dell’app di streaming,
utilizzando anche l’Intelligenza Artificiale per selezionare i contenuti e incontrare i bisogni degli utenti.
“Migliorare la struttura e l’usabilità di tutte le attuali e future piattaforme digitali del servizio pubblico
(esemplificativamente Rainews.it, e Raiplay e RaiPlay Sound) […]
Potenziare il servizio streaming con l’intento di rendere Raiplay maggiormente fruibile […]
Rai valorizza l’applicazione e l’utilizzo di tecnologie emergenti (esemplificativamente Intelligenza Artificiale),
avvalendosi anche del supporto del Centro Ricerche Innovazione Tecnologica e Sperimentazione di Torino,
allo scopo di promuovere i propri contenuti, potenziare l’accessibilità e contrastare la disinformazione[…]
Migliorare le modalità di interazione e condivisione di esperienze,
con particolare riferimento alla piattaforma attualmente denominata Raiplay”
Quest’ultimo passaggio (“piattaforma attualmente denominata Raiplay”) sembrerebbe anche lasciar spazio a un cambio di nome del servizio.
Su Raiplay, tra l’altro, dovrà anche essere implementato un sistema di parental control.
In RAI compare anche il DVB-I
Ma non c’è solo RaiPlay sul fronte streaming.
Il Contratto di Servizio ingaggia la RAI anche per la sperimentazione dello streaming via HbbTV
(cosa già fatta e che verrà ripetuta con il prossimo Sanremo) e anche con il DVB-I,
che fino a oggi ha visto viale Mazzini più tiepido rispetto agli umori di Cologno Monzese.
Compare anche il 5G Broadcast, di cui tra i tecnici ci sono pareri discordanti e a tinte contrastate.
“In coerenza con l’obiettivo di facilitare l’introduzione di nuovi servizi di distribuzione televisiva rivolti all’utenza mobile e nomadica,
la RAI sperimenterà lo standard 5G broadcast, con particolare riguardo alla copertura di aree metropolitane ad alto traffico IP,
utilizzando frequenze UHF dedicate identificate e assegnate dal Ministero, anche su base temporanea.
La Rai sperimenterà il DVB-I e l’Hbbtv nonché le ulteriori tecnologie innovative che dovessero svilupparsi in futuro.”
Anche la diffusione della cultura digitale tra le priorità
Impegni anche sul fronte dei contenuti, nel quale RAI dovrà promuovere la cultura del digitale e delle materie STEM
e la consapevolezza dell’uso delle nuove tecnologie.
“Promuovere un uso consapevole delle nuove tecnologie […]
Intensificare la frequenza e migliorare il collocamento nei palinsesti dei programmi di divulgazione delle tematiche
relative all’innovazione digitale e ambientale alla cybersicurezza e alla sostenibilità digitale […]
Accrescere la produzione di contenuti volti a diffondere l’alfabetizzazione digitale della popolazione, anche online,
con particolare attenzione alle fasce anziane della popolazione, alle persone con disabilità e ai minori […]”

DDAY.IT, PREVISTO IL PASSAGGIO DI UN MUX RAI AL DVB-T2 A SETTEMBRE.
CICCOTTI: “FIRMATO IL NUOVO CONTRATTO DI SERVIZIO"
La RAI conferma: la nuova data fissata ufficialmente per l’accensione del primo Mux DVB-T2 è il 1° settembre.
Ma non è la prima volta che le date fissate vengono successivamente rinviate.
Come avevamo anticipato, una nuova data per il passaggio di un multiplex RAI allo standard di trasmissione DVB-T2 è stata fissata ufficialmente:
il 1° settembre. Ciò che era già emerso come anticipazione nei giorni scorsi è stato confermato da Stefano Ciccotti, direttore tecnologie di Rai,
durante la presentazione del nuovo libro di Fondazione Astrid –
intitolato “La televisione del futuro – Le prospettive del mercato televisivo nella transizione digitale” e pubblicato da Il Mulino –
che si è tenuta il 26 gennaio a Bologna.
Nel Contratto di Servizio RAI spunta una nuova data per il DVB-T2: 1 settembre 2024. C’è da crederci?
Le parole sono state dirette, senza giri di parole. “Confermo il passaggio di un Mux Rai al DVB-T2 a settembre”, ha detto Ciccotti.
Ciccotti ha confermato che sul nuovo Mux ci saranno i tre canali principali in simulcast per verificare se veramente, come dicono gli studi,
il DVB-T2 sarà in grado di risolvere o quantomeno mitigare i problemi di interferenza e propagazione
che si verificano soprattutto nei mesi caldi dell’anno. Non è stata però svelata l’ipotetica composizione del Mux T2,
ammesso che questa sia già stata definita con precisione.
Una data nuova non è una data certa
Una dichiarazione d’intenti esplicita, che però – visto quanto accaduto in questi anni – poco rassicura sull’effettivo passaggio:
in più occasioni date stabilite dal ministero o dall’AGCOM non sono state rispettate.
O anche specifici dettagli – come la presenza della codifica in HEVC insieme con il nuovo standard DVB-T2 –
che sono stati prima annunciati e poi disconosciuti.
Secondo le dichiarazioni del Ministro Urso, la Rai avrebbe dovuto passare un multiplex al DVB-T2 già lo scorso 10 gennaio,
nonostante avesse espresso alcuni dubbi, principalmente legati a possibile complicazioni legate alla sostituzione dei TV
in concomitanza con eventi televisivi rilevanti come le prossime Olimpiadi di Parigi.
Il 10 gennaio è passato, però, senza un nulla di fatto. Ora è il 1° settembre il prossimo traguardo.

LOMBARDIA: COMPIE 70 ANNI L' ANTENNA RAI DI MONTE PENICE
MENCONICO (PV) – Settant’anni… e non sentirli.
Anzi nel corso dei decenni sono diventate sempre più un punto di riferimento per irradiare il segnale televisivo
in gran parte del nord Italia e della Svizzera.
Anzi nel corso dei decenni sono diventate sempre più un punto di riferimento per irradiare il segnale televisivo
in gran parte del nord Italia e della Svizzera.
Compie settant’anni infatti la prima antenna della Rai posizionata sul MONTE PENICE.
Realizzata tra il 1951 e il 1953 iniziò a irradiare il segnale Rai nel gennaio del 1954, dunque esattamente 70 anni fa.
Fu proprio la Rai che per prima sfruttò l’imponenza di questo monte e soprattutto la sua posizione che,
non avendo nessun altro rilievo che facesse “ombra”, permetteva di propagare senza problemi il segnale radiotelevisivo
in zone come il Veneto e l’Emilia dove era difficile la captazione delle reti.
a 1460 metri di altitudine e consta d’un traliccio alto ben 150 metri.
È il centro trasmittente Rai che copre il bacino d’utenti più numeroso in Italia.
Tutta la postazione Rai è compresa nel comune di Menconico.
Non a caso, da qualsiasi parte lo si guardi, il MONTE PENICE lo si riconosce subito:
le maestose antenne radio televisive che lo sovrastano lo rendono inconfondibile.
Il 31 dicembre del 1951 venne inaugurata la stazione meteorologica e ripetitrice televisiva Rai del Penice.
L’antenna più alta misura 150 metri di altezza: un’opera per quegli anni faraonica. A questa se ne affianca un’altra di circa 40 metri.
Il sito di MONTE PENICE iniziò a essere operativo il 3 aprile del 1953, agli albori della televisione italiana.
Le prime antenne del centro trasmittente sono state realizzate dalla General Electric nell’ambito del Piano Marshall
per la ricostruzione dell’Italia dal secondo dopo guerra.
L’impianto di MONTE PENICE è stato uno dei primi ripetitori attivati in Italia assieme a quelli di Torino EREMO, Milano,
Entrò ufficialmente in funzione il 3 gennaio 1954 quando iniziarono le trasmissioni del Programma Nazionale (attuale Rai 1) sul canale VHF B
che rimarrà attivo fino al 26 novembre 2010 per il passaggio al digitale terrestre (dopo ben 57 anni di servizio).
Nel 1961 venne attivato sul canale UHF 23 il Secondo Programma (attuale Rai 2) e nel 1979 si attivarono gli impianti per la terza rete (Rai 3)
a diffusione regionale sul canale UHF 35. Oltre alla Rai negli anni sono arrivate anche altre emittenti fra cui Mediaset, Cairo Communication,
Persidera e tv locali, fra le quali Tele Monte Penice di Pavia e Telelibertà di Piacenza,
ma la postazione principale (nel comune di Menconico) resta quella della Rai.
Dal 26 novembre 2010 tutte le postazioni televisive del centro trasmittente sono passate al digitale terrestre.
La copertura del Centro Trasmittente di MONTE PENICE si estende dal Piemonte orientale al Veneto fino al Canton Ticino, in Svizzera,
coprendo principalmente il Piemonte orientale, la Lombardia e le province emiliane di Piacenza e Parma.
Il monte, scoperto da San Colombano nel suo pellegrinaggio nel 614,
vede sulla vetta la presenza di un santuario che risale al X secolo dedicato alla Madonna.

Postazione di MONTE PENICE - Menconico (PV)
LAZIO: LE ANTENNE DI MONTE CAVO - MADONNA DEL TUFO
A ROCCA DI PAPA (RM) VANNO RIMOSSE
Rocca di Papa, le antenne di Prato Fabio (Madonna del Tufo) vanno rimosse.
È quanto sostengono i giudici del Consiglio di Stato, secondo ed ultimo grado della Giustizia amministrativa.
La validità delle tre ordinanze comunali n. 79, 80 e 81 firmate dalla ex sindaca Veronica Cimino dell’agosto 2019
è stata confermata da altrettante sentenze pubblicate in questi giorni.
Almeno questo è quanto scrive l’attuale consigliera di minoranza sui suoi canali social.
Rocca di Papa, le antenne di Prato Fabio (Madonna del Tufo) vanno rimosse
Il 18 gennaio 2024 il Consiglio di Stato si è pronunciato sugli appelli proposti dalle emittenti
destinatarie delle ordinanze di demolizione delle antenne abusive in località Prato Fabio (MADONNA DEL TUFO).
Le ordinanze 79/80/81 del 16/08/2019, mai sospese e quindi sempre esecutive, sono state ritenute ineccepibili dal punto di vista giuridico.
Il Consiglio di Stato ha ordinato all’autorità amministrativa di eseguire la sentenza.
Corrette le ordinanze comunali del 2019
Finalmente i giudici hanno chiarito che non esiste nessuna previsione normativa
che imponga al Comune di individuare siti alternativi ove i manufatti possano essere trasferiti.
Oggi è evidente chi, in consiglio comunale, ha bocciato la mozione per re-istituire l’ufficio per la demolizione delle antenne.
Costoro hanno solo ha dimostrato di voler continuare a temporeggiare.
Le dichiarazioni e le affermazioni rilasciate in quella sede, da alcuni consiglieri, dimostrano scarsa conoscenza della materia
e gestione amministrativa dell’Ente.
Rocca di Papa, nessun obbligo di delocalizzazione
Le sentenze pubblicate in queste ore scolpiscono in modo definitivo l’obbligo da parte dell’amministrazione
di trovare il coraggio di procedere nelle attività lasciate in sospeso da oltre un anno.
Dopo aver speso denaro pubblico e risorse umane per incarichi tecnici e per attività propedeutiche alle demolizioni,
da novembre del 2022 non si è perso solo tempo. Si sono generati mancati introiti per le casse del comune,
oltre all’ingiustificata mancata attuazione delle ordinanze esecutive.
Di fatto in questi 14 mesi si è bloccata la procedura di demolizione da me posta in essere con la collaborazione dell’Ufficio Tecnico,
della Polizia Locale e della Procura.
Dalle parole ai fatti
Nonostante alcune società aderirono immediatamente a quanto previsto nelle ordinanze,
smontando le antenne dai tralicci abusivamente installati.
Di fronte alla mia proposta costruttiva di ricostituire l’ufficio speciale e riprendere il percorso delle demolizioni,
convinta di trovare l’unità in consiglio comunale, hanno avuto la meglio i personalismi di una finta politica.
E’ necessario ora passare dalle parole ai fatti e nel rispetto della legge e dei regolamenti.
Presenteremo, con il collega Caracci, una nuova proposta in grado di mettere come priorità la salute delle persone e
la salvaguardia dell’ambiente. Mettiamo quindi come giusto che sia, al primo posto il bene della collettività e
diciamo basta agli interessi privati di pochi!
Le sentenze fanno giurisprudenza
A chi ironizzava sulla tenuta giuridica degli atti da me redatti, con il supporto fondamentale dell’ufficio tecnico,
oggi vorrei ricordare che tali provvedimenti dopo 5 anni e due gradi di giudizio fanno ormai giurisprudenza
e devono essere prontamente adempiuti.
Sarà certamente importante conoscere gli autori di eventuali atti che giustificano il mancato adempimento delle ordinanze.
In assenza dei quali ad oggi è chiara la responsabilità politica di non affrontare nel giusto modo la problematica
e sfuggire alle responsabilità, specie quando ci si deve contrapporre ai “poteri forti”.
“Certa che avremmo vinto”
Esiste infatti una responsabilità ad oggi per i mancati adempimenti, già previsti dalla mia direttiva del 12 maggio 2022,
contenente di fatto il cronoprogramma delle attività per l’esecuzione delle ordinanze, che avrebbe trovato conclusione il 2 dicembre 2022,
durante il previsto evento pubblico, condiviso dai Sindaci della Comunità del Parco Regionale dei Castelli Romani,
prima della sottoscrizione del documento per la riqualificazione e valorizzazione di MONTE CAVO.
Ero certa che avremmo vinto, merito del buon lavoro portato avanti, tra mille difficoltà,
nella condivisione con i miei collaboratori e dell’operato e professionalità dell’Avvocato Piccinni, cui era stato conferito l’incarico legale.
Per quest’ultimo aspetto ricordo che è un po’ difficile vincere una causa se un’amministrazione.
Come accaduto nel recente passato per l’area pubblica di MONTE CAVO.
Non si presenta in giudizio e conferisce incarico legale 10 giorni dopo la pubblicazione della sentenza. Una semplice dimenticanza?
Cosa è stato fatto successivamente per difendere tale proprietà pubblica su cui avevo emesso specifica ordinanza?
La legge c’è, ed è uguale per tutti, l’amministrazione no!”.
CAMPANIA IN DIGITALE: CORRETTO L' IDENTIFICATIVO DI EASY TV NEL MUX LOCALE 5
Scendiamo in Campania per segnalare che nel Mux LOCALE 5
è stato sistemato l’identificativo della LCN 75 da MedjugorieTV a EASY TV.
Su questa numerazione era già trasmessa, in MPEG-4 H.264 ed in definizione standard, l’emittente di Barletta.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.

PUGLIA IN DIGITALE: AGGIORNATA LA CONFIGURAZIONE DEL MUX LOCALE 2
Ci spostiamo in Puglia per elencare le ultime novità del Mux LOCALE 2.
Sulla numerazione 81 è stato corretto l’identificativo di TELEMARIA in EASY TV,
mentre sulla LCN 86 risulta sempre a schermo nero la musicale RADIO GAMMA TV di Barletta.
Al tasto 87 del telecomando l’emittente 7 PLUS di Monopoli (BA) ha cambiato denominazione e logo in PUGLIA 7.
Infine sulla LCN 89, identificata LA TV DEI CONSUMATORI, è stato inserito in sovraimpressione
il marchio di PIANETA SALUTE TV – VIDEO M ITALIA.
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CALABRIA: LA RAI DARÀ VOCE ALLA COMUNITÀ ARBËRESHË.
SPAZI DEDICATI ALLA LINGUA E ALLA CULTURA ALBANESE D'ITALIA
In Calabria la Rai parlerà anche arbëreshë. Lo prevede il nuovo contratto di servizio per il quinquennio 2023-2028,
licenziato in via definitiva dal Cda dell’azienda radiotelevisiva, presieduto da Marinella Soldi.
Il testo, condiviso con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy a seguito degli emendamenti proposti dalla Commissione parlamentare
per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, dovrà ora passare al vaglio del Consiglio dei Ministri,
prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, “ma già ora – specifica l’assessore regionale all’agricoltura con delega alle minoranze linguistiche,
Gianluca Gallo – un dato può dirsi acquisito, come del resto anticipato qualche mese fa dal capogruppo di FI al Senato, Maurizio Gasparri:
in Calabria la futura programmazione della sede regionale, guidata da Massimo Fedele, sarà basata anche su spazi nuovi,
interamente dedicati alla tutela e promozione della lingua e della cultura di Arbëria”.
“Si tratta – aggiunge Gallo -, per come di tutta evidenza, di un risultato storico, frutto di un lavoro di squadra che ha visto adoperarsi Regione,
movimenti, associazioni e sindaci e che è stato infine premiato da successo grazie alla tenacia ed alla sensibilità di Gasparri,
capace di tradurre in concretezza in sede parlamentare, con interventi e proposte ed un lungo lavoro preparatorio, il sogno cullato da tanti
e tra questi, proprio in ambito radiotelevisivo, dall’ex direttore della sede Rai Calabria, Demetrio Crucitti”.
“Proseguiremo nel cammino intrapreso, che vuol dire difesa di un patrimonio di inestimabile valore, ma anche creazione di nuove opportunità:
in adempimento del Contratto di Servizio, ad esempio, la Rai – conclude l’assessore Gallo –
provvederà ora ad assicurare non solo produzione e distribuzione di trasmissioni radiofoniche e televisive ad hoc,
ma anche realizzazione di contenuti audiovisivi e digitalizzazione di tutti gli archivi dei programmi prodotti,
allo scopo di preservarli e renderli universalmente fruibili. Insomma, uno strumento in più per guardare con fiducia al futuro”

SICILIA: A MODICA (RG) CONTINUA LA GUERRA ALLE ANTENNE 5G
Il comitato Quartarella alza i toni della protesta
Il comitato “Quartarella” di Modica torna sul piede di guerra.
Un gruppo di residenti della popolosa contrada rurale ha di nuovo alzato i decibel della protesta
contro l’installazione di una antenna 5G da parte della società Inwit.
Stamattina una gru è arrivata sul posto individuato per la realizzazione dell’impianto per alzare l’antenna alta 34 metri.
Tutto questo quando erano stati chiesti – dicono i cittadini – 90 giorni di tempo per avviare una concertazione tra la InWit e il Comune
con l’obiettivo di rimodulare gli interventi. Le concessioni su Modica prevedono di installare nei siti scelti 14 strutture.
Il Comune sta affrontando la complessa situazione riguardo alla collocazione delle antenne 5G sul territorio
mentre il Comitato Quartarella chiede di capire cosa sta facendo palazzo San Domenico sulla complessa vicenda?
RADIO DAB: CAMBI DI FREQUENZA IN CORSO PER IL MUX DAB ITALIA
Occupiamoci ora della Radio DAB; il Mux DAB ITALIA ha pressochè ultimato il cambio di frequenza in Lombardia.
È stato sostituito il Canale 12C con i blocchi 12B dalle postazioni della provincia di Sondrio e 7D nel resto della Regione.
Il bouquet radiofonico è ancora attivo sul Canale 12C unicamente dal ripetitore milanese di CORSO SEMPIONE – TORRE RAI,
in attesa dello spegnimento definitivo.

Postazione di CORSO SEMPIONE - TORRE RAI a Milano
Negli ultimi giorni, inoltre è stata riconvertita dal Canale 12C al blocco 7D la postazione di COLLE SAN PIETRO a Torcegno (TN).
Alla luce delle seguenti novità, abbiamo riaggiornato la griglia con l’elenco di tutte le postazioni del Mux DAB ITALIA.
Per consultare gli impianti attivi e la composizione completa del multiplex, cliccate sul banner qui sopra.
MIMIT: ASSEGNAZIONE DIRITTI D'USO NAZIONALI DAB


Con Avviso pubblico del 25 gennaio 2024, il Ministero indice la procedura volta all’assegnazione del diritto d’uso delle frequenze in banda VHF-III
pianificate per le reti nazionali n. 1 e n. 3 per il servizio di radiodiffusione sonora in tecnica digitale DAB,
ai sensi della delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni n. 286/22/CONS
“Piano nazionale provvisorio di assegnazione delle frequenze in banda VHF-III per il servizio di radiodiffusione sonora in tecnica digitale DAB+ (PNAF-DAB)”.
Partecipazione alla procedura
La domanda di partecipazione, redatta secondo il modello fornito, deve essere trasmessa tramite posta elettronica certificata all’indirizzo: proceduradabnazionale@pec.mimit.gov.it entro il termine perentorio delle ore 23.59 del giorno 8 marzo 2024.
La domanda può essere, alternativamente, trasmessa a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno o a mano,
da inviare alla Direzione Generale per il Digitale e le Telecomunicazioni – Istituto Superiore delle Comunicazioni e
delle Tecnologie dell’Informazione, Viale America 201, 00144 Roma, entro e non oltre le ore 23.59 del giorno 8 marzo 2024.
Chiarimenti e informazioni generali
Eventuali informazioni o chiarimenti sulla procedura potranno essere formulati all’indirizzo pec: proceduradabnazionale@pec.mimit.gov.it
entro e non oltre il 12 febbraio 2024.
Le risposte alle richieste di chiarimenti saranno rese pubbliche sul sito istituzionale del Ministero entro il 19 febbraio 2024.
Allegati
Normativa
RADIO DAB: AL VIA LE TRASMISSIONI DI RADIO DIGITALE VENETO, OPERATORE LOCALE
DI RETE DAB+, SOCIETÀ CONSORTILE DEL SISTEMA ASSOCIATIVO AERANTI-CORALLO
La società consortile Radio Digitale Veneto, operatore locale di rete DAB+ facente parte del sistema associativo Aeranti-Corallo,
ha avviato l’attività di sperimentazione della diffusione in standard Digital Audio Broadcasting plus (DAB+)
dall’impianto sito in comune di Roncà, sul MONTE CALVARINA, un rilievo dei monti Lessini, tra le province di Verona e Vicenza.
Il Mux RADIO DIGITALE VENETO opera sulla frequenza 8C.
Con questa attivazione, un ulteriore impianto si aggiunge ai numerosi già attivati dalle società consortili
facenti parte del sistema associativo Aeranti-Corallo.
Radio Digitale Veneto è attualmente partecipata dalle seguenti emittenti radiofoniche locali: Easy Rock, Radio 60/70/80,
Radio Bruno, Radio Bruno Nord, Radio Gamma Regione Romagna, Radio Mantova, Radio Oreb, Radio Padova, Radio Pico,
Radio San Bonifacio, Radio Sempreviva, Radio Stella News, Radio Studio Delta, Radio Universal, Radio Viva,
Radio Wow 1, Radio Wow 3, Stereo Radio, Super Network e Vibra FM.

FREQUENZE E POSTAZIONI
| VENETO | ||
| Canale 8C (199,360 MHz) | ||
| Postazione | Comune | Provincia |
| Monte Calvarina | Roncà | VR |
RADIO DAB - MUX MARSEILLE 8D / NICE 11B: NUOVO LOGO PER RADIO PANAME
è stato rinominato l’identificativo da PANAME a RADIO PANAME.
Contemporaneamente l’emittente parigina ha modificato il proprio logo.
Per consultare la composizione completa dei multiplex, cliccate sui banner qui sopra.
I seguenti provider possono essere sintonizzati costantemente o saltuariamente,
A sinistra il logo nuovo, a destra quello precedentemente utilizzato.


RADIO FM: RITORNA RADIO ITALIA ANNI '60 A PALERMO SUI 101.2 MHZ
Radio Italia Anni ’60, la rinascita di un’icona musicale a Palermo
Palermo si prepara a rivivere i grandi successi musicali degli anni ‘60 fino ad oggi con il ritorno di Radio Italia anni ’60 in città.
A partire dal 26 gennaio 2024, l’emittente radiofonica, nota per la sua selezione di musica memorabile, sarà in onda sulla frequenza FM 101.2,
portando un’atmosfera nostalgica e coinvolgente nelle case e nelle auto dei palermitani e non solo.
Radio Action S.r.l. di proprietà degli editori Gabriele Noto e Beppe Palmigiano, portano in Fm Radio Italia anni 60,
la radio che ti fa cantare la musica più bella degli anni 60 ad oggi.
L’emittente radiofonica prenderà il posto di Radio Action, che continuerà a trasmettere in streaming sul sito radioaction.it,
in mobilità su smartphone e tablet scaricando l’app gratuita Radio Action Palermo e presto anche in Digital radio.
“Vogliamo far cantare tutti e trasmettere un grande momento di leggerezza – dichiara Beppe Palmigiano –
il claim della Radio Italia anni ’60 è quello di far cantare dagli anni ’60 fino ad oggi”.
Il ritorno di Radio Italia anni ’60
Radio Italia anni ’60 è una franchising radiofonico che rappresenta uno stile di vita e un’epoca che racchiude gli ultimi cinquant’anni di storia,
di costume, tradizioni, colori e musica. La programmazione spazierà dalla grande musica italiana dei primi Festival di Sanremo,
ai cantautori degli anni ’70, agli straordinari interpreti degli anni ’80 fino ai gruppi di successo e alle tendenze degli ani ’90 ad oggi.
Un viaggio musicale che coinvolgerà gli ascoltatori con brani legati ai ricordi e non solo alle classifiche.
Oltre alla musica, l’emittente offrirà programmi parlati, rubriche, eventi live e tutte le news in diretta dall’Italia e dal mondo, ogni ora dalle 07:00 alle 20:00.
La novità
Radio Action S.r.l, gestita dagli editori Gabriele Noto e Beppe Palmigiano porterà, dal prossimo 26 gennaio 2024,
in FM una nuova realtà radiofonica di marca tutta italiana.
“Radio Action continuerà a vivere, solo in un formato leggermente differente, attraverso i sistemi digitali – chiarisce Beppe Palmigiano -.
Lo slogan è: “Ti fa cantare dagli anni ’60 fino ad oggi”.
Abbracciando gran parte del panorama musicale italiano verranno soddisfatte tutte le epoche musicali dei grandi successi:
da Gianni Morandi ad Angelina Mango.
Una realtà universale, che trasmetterà anche i più famosi successi internazionali,
che terrà compagnia a migliaia di ascoltatori appassionati di buona musica.
